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Eurodetector: rivelatore di banconote false

Durante la fase che ha preceduto l’introduzione dell’euro (nel 2000), l’Europol - l’ufficio di coordinamento delle polizie dell’UE - ha anticipato l’immissione massiccia di euro falsi, in forma cartacea e metallica. Le nuove tecnologie dell’informatica e della stampa, ora ampiamente accessibili, aggravano la minaccia di contraffazione. Fortunatamente, le banconote in euro sono dotate di numerosi elementi di sicurezza, tra cui la filigrana caratteristica, l’ologramma laminare, speciali proprietà tattili e grafismi leggibili dai sistemi automatici.

Con il sostegno dell’Unione, il progetto Eurodetector offre a chi manipola denaro un sistema infallibile non solo per individuare banconote false, ma anche per contare e autenticare i contanti. Jean-Paul Vacandare, appartenente alla francese Contrôle et Traitement des Monnaies Sécurité attribuisce il successo del progetto alla collaborazione a livello europeo.

“In collaborazione con i nostri partner abbiamo potuto elaborare e collaudare idee nuove e diverse”, egli ha detto. Il rivelatore di banconote false che è stato prodotto, dotato di un sensore resistente ai campi magnetici, ha tutti i numeri per imporsi sul mercato. Dovrebbe essere alla portata anche dei piccoli esercenti europei e contribuire a rivelare la frode nei punti vendita.

Nite-Crime - Natural isotopes and trace elements in criminalistic and environmental forensics

Dato che i criminali si perfezionano nell’arte di coprire le tracce, gli scienziati forensi devono essere sempre più vigilanti. La precisa identificazione dell’origine di una sostanza, come una scheggia di vetro, un proiettile o un frammento di vernice, è preziosa nelle scienze forensi. Ma i laboratori che effettuano l’analisi chimica di questi materiali inorganici funzionano secondo norme e impostazioni variabili. Spesso la loro opera è resa più difficile per via della quantità esigua del campione. Ciò significa che potrebbe essere possibile condurre una sola analisi, limitando il numero di esami di conferma che è possibile eseguire.

Nell’ambito del progetto di ricerca UE è stata costituita una rete di 12 membri, composta da istituti di scienze forensi, laboratori chimici, e altre organizzazioni di ricerca in Europa, Australia e USA. Il progetto mira a sviluppare tecniche avanzate di analisi chimica (spettrometria di massa) per individuare l’origine di piccoli frammenti nei materiali inerti. L’opera del progetto contribuirà a fornire prove in grado di dimostrare oltre ogni dubbio il rapporto tra un individuo e il luogo di un delitto.

Le discipline forensi in azione

In un caso di omicidio in cui la polizia ha il sospetto che il cadavere sia stato mosso da un luogo all’altro, vengono chiamati gli scienziati forensi per analizzare i frammenti minerali presenti sugli abiti dell’ucciso. Mettendo a confronto la composizione minerale dei frammenti dei due luoghi, è possibile dimostrare se il cadavere è giaciuto in entrambi i luoghi. Le nuove tecniche di spettrometria di massa - che associano l’ablazione laser e vari metodi di separazione - promosse dal progetto Nite-Crime sostenuto dall’UE consentono agli scienziati forensi di dimostrare inconfutabilmente questa circostanza usando campioni estremamente minuti.
 

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