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European Flag    Europa Graphic elementLa Commissione EuropeaGraphic element Ricerca Graphic elementWhat is Europe doing?
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Dal fronte della ricerca

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L'equazione è semplice. Tra vent'anni la domanda mondiale di energia dovrebbe raddoppiare per rispondere alle esigenze imperative dei paesi in via di sviluppo. Il mantenimento dell'attuale modello di consumo massiccio di energie fossili (petrolio, carbone) comporterebbe un duplice problema: l'esaurimento a termine delle risorse e il riscaldamento climatico provocato dai gas serra, un fenomeno già critico oggigiorno, senza contare, in tutte le regioni a forte densità demografica del pianeta, i gravi rischi per la salute causati dall'inquinamento atmosferico.
Bisogna quindi mobilitare le fonti energetiche, inesauribili e non inquinanti che l'ecosistema terrestre ci offre. Generate dal vento, dal sole, dall'acqua, dal mondo vegetale o dai due elementi chimici più abbondanti sulla Terra, l'idrogeno e l'ossigeno, queste energie sostenibili sono un caposaldo della politica energetica dell'Unione. Nel corso di un decennio l'Unione si è impegnata a raddoppiare la loro quota nell'approvvigionamento (ancora modesta) dal 6 al 12%. Ciò contribuirà notevolmente a ridurre l'eccessiva dipendenza dell'Europa dalle importazioni di idrocarburi il cui impatto è evidenziato dalla vampata dei prezzi del barile di petrolio. Nel contesto della liberalizzazione del settore dell'energia, questo obiettivo presuppone un intenso sforzo di ricerca scientifica e tecnologica per superare gli ostacoli che frenano ancora lo sviluppo di questo potenziale.
 
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