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Il sostegno della R&S

La ricerca sulle tecnologie dell'informazione per l'inclusione

Mediante le iniziative e i programmi UE, ricercatori e progettisti sono in grado di dimostrare in che modo le tecnologie dell'informazione possono non solo supplire alla carenza delle funzioni sensoriali, motorie e cognitive, ma essere usate anche per accentuare le capacità umane e la qualità della vita.

I progetti di ricerca sono gli elementi costitutivi di una politica strategica generale che si prefigge di correggere le disparità esistenti tra i cittadini europei. L'UE considera che il sostegno finanziario che essa eroga ai progetti condotti nel campo delle tecnologie dell'informazione al servizio dell'inclusione sia un investimento per la qualità della vita dei suoi cittadini. Questo sostegno è indispensabile, inoltre, se si vuole che l'Europa diventi una figura di riferimento sul mercato mondiale delle tecnologie dell'informazione, specialmente le tecnologie assistive.

Qui di seguito sono presentati alcuni esempi di attività che mettono in evidenza il modo in cui i progressi tecnologici possono essere benefici per le persone disabili e per le persone anziane.

SYNFACE: Synthesised talking face derived from speech for hearing disabled users’ voice channels

Per una persona audiolesa l'accesso alle informazioni parlate rappresenta una sfida rilevante. I ricercatori del Regio istituto svedese di tecnologia hanno ritenuto utile applicare le loro conoscenze d'avanguardia allo sviluppo di una tecnologia multilingue con cui creare un volto sintetico per la riproduzione visiva della parola. La formazione, composta da ricercatori svedesi, olandesi e britannici, ha ricevuto un sostegno parziale sui costi, erogato dal programma UE Tecnologie della società dell'informazione.

La mimica facciale facilita la comunicazione orale nella generalità dei casi. Ma questo è ancora più vero per le persone audiolese. Oltre agli aspetti tecnici del progetto, i ricercatori hanno dedicato grande attenzione alle applicazioni di mercato e ai potenziali spin-off di una tecnologia di questo tipo.

TIM - Supporto interattivo tattile

I ragazzi vedenti hanno a disposizione centinaia di giochi e attività multimediali con cui imparare e giocare. Un gruppo di ricerca di Francia, Regno Unito e Svezia si è chiesto se i giochi su CD-ROM potessero essere usati anche dai ragazzi non vedenti. Il loro progetto, denominato TIM, si propone di offrire ai giovani videolesi, con vari livelli di sviluppo psicomotorio, la possibilità di usare i videogiochi, autonomamente e in compagnia di coetanei vedenti.
A tal fine il gruppo ha ricevuto più di 1,5 milioni di euro tramite il programma UE Tecnologie della società dell'informazione, per sviluppare uno strumento di authoring con cui progettare videogiochi evoluti. Videogiochi che devono essere pensati in funzione di varie interfacce - tattile, audio, sintetizzatori vocali e visualizzatore Braille - e dispositivi comprendenti opzioni linguistiche e script reader.

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