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La ricerca al servizio delle persone disabili
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La ricerca in azione

Nell'Unione europea, circa una persona su dieci è disabile, a vari gradi. Scoprite in che modo la ricerca sulle tecnologie dell'informazione favorisce l'inclusione e l'accessibilità per tutti i cittadini.

WAI-DA – Web accessibility initiative design-for-all

La rapida espansione di Internet è stata dovuta in parte alla facilità di accesso da parte di milioni di utenti in tutto il mondo. Ma una fascia della società ne è esclusa. In tutto il mondo vi sono 750 milioni di persone - di cui 50 milioni nella sola Europa - affette da disabilità di varia entità. Il web offre alle persone disabili infinite possibilità di migliorare la loro inclusione socio-economica, detta “eInclusion”. Il progetto WAI-DA affronta la questione con un approccio diretto.

Lo scopo del progetto consiste nell'inserire nel contesto europeo l'iniziativa WAI (web accessibility initiative) del W3C (World Wide Web Consortium). Si intende, cioè, incoraggiare gli autori dei siti web a far propri i concetti del “progettare per tutti”. Ai responsabili dei siti, ai decisori politici e agli amministratori pubblici vengono spiegati i vantaggi e la funzione dell'iniziativa WAI.

Il sostegno dell'UE equivale a circa 400 mila euro. L'obiettivo complessivo del progetto consiste nel promuovere gli orientamenti WAI, riconosciuti a livello mondiale, per aumentare l'accessibilità di Internet in tutta l'Unione europea, a cominciare dalla concezione delle pagine web.

GUIDO - Sistema di sostegno alla mobilità basato sulla robotica avanzata e sull'intelligenza artificiale

Le persone anziane con mobilità ridotta e malvedenti incontrano gravi difficoltà per spostarsi. Questo può avere riflessi negativi sulla salute della persona e aggravare i costi sanitari e assicurativi per la società. GUIDO è il primo “deambulatore” guidato al mondo, che funziona come tale ma utilizza la tecnologia robotica per aiutare le persone anziane e malvedenti a recuperare un certo grado di indipendenza, di soddisfazione e di forma fisica.

Il dispositivo utilizza sensori laser e sonar per sondare l'ambiente immediatamente circostante e per individuare riferimenti e ostacoli. Questi dati vengono poi comunicati all'utente mediante messaggi vocali e attraverso il manubrio. Il sistema utilizza soluzioni evolute di meccatronica ma ha comandi semplici e intuitivi, che lo rendono semplice da imparare e da usare. Esso ha suscitato interesse in tutto il mondo ed ha vinto un premio per la sua capacità di migliorare la qualità della vita delle persone malvedenti e a mobilità ridotta.

La tecnologia, attualmente commercializzata dalla società Haptica, con sede in Irlanda, è stata sviluppata con il sostegno dell'UE da un gruppo di ricercatori greci, irlandesi, svedesi e britannici, tenendo conto del parere di utenti, addetti all'assistenza e personale sanitario.

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