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Sfide attuali e future
Raccogliere le cifre Dalle più recenti statistiche risulta che in Europa nel 1999 sono stati usati per la sperimentazione scientifica oltre 9,8 milioni di animali. Questo rappresenta una riduzione di oltre 1,8 milioni di unità rispetto al 1996. Per la prima volta si è passati al di sotto della soglia dei 10 milioni di soggetti. L'UE mira a ridurre ulteriormente queste cifre. Ampliare il dibattito La Commissione europea è impegnata ad allargare il dibattito sui temi relativi al benessere degli animali e ad attuare il principio 3R (reduction, refinement, replacement) come parte integrante della R&S sulle scienze della vita e sulla biotecnologia. È di fondamentale importanza coinvolgere nel dibattito il pubblico e le altre parti interessate. Benessere degli animali e commercio mondiale Il bisogno sentito nell'UE di sistemi produttivi più consapevoli del benessere degli animali si riflette sul commercio di animali e di prodotti di origine animale tra l'Unione e il resto del mondo. La Commissione vuole fare in modo che gli animali e i prodotti di origine animale importati in Europa siano conformi alle norme UE in materia di benessere degli animali. Tuttavia, verificare che le scelte in materia di benessere degli animali attuate dai nostri interlocutori commerciali siano all'altezza delle norme UE non è compito agevole. L'UE ha intavolato questo tema durante i negoziati sull'agricoltura dell'Organizzazione mondiale del commercio. Politica sulle sostanze chimiche La necessità di individuare alternative alla sperimentazione animale è più urgente che mai, particolarmente alla luce della politica UE sulle sostanze chimiche, che richiede l'introduzione di meccanismi di registrazione, valutazione, autorizzazione e limitazione delle sostanze chimiche. Entro il 2012 oltre 30 mila sostanze chimiche saranno sottoposte alla valutazione dei rischi. Secondo il parere degli esperti, se non si adottano metodi alternativi questa operazione potrebbe coinvolgere diversi milioni di animali.
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