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Il benessere degli animali
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L'approccio europeo

Una priorità UE per la ricerca

La decisione dei leader dell'UE di inserire la clausola del benessere degli animali nel trattato CE riflette la crescente preoccupazione da parte degli europei sul modo in cui sono trattati gli animali. Questa preoccupazione è soprattutto di ordine etico, ma procede anche dalla nozione che un animale trattato bene è più sano, più sicuro per il consumo umano e produce dati migliori se è usato per la sperimentazione.

Per sviluppare politiche valide, che tengano conto del benessere degli animali, i decisori politici UE devono disporre di consigli scientifici validi. È a questo livello che interviene la R&S finanziata dall'UE.

L'UE ha sostenuto progetti per il benessere degli animali nell'ambito dell'attuale Programma quadro della ricerca e dei Programmi quadro precedenti. Durante gli anni Novanta la Commissione ha finanziato 11 progetti in cui veniva dato forte rilievo al miglioramento del benessere degli animali di allevamento. Tra questi progetti vi erano quelli dedicati all'esame delle condizioni di trasporto del bestiame, al benessere degli animali negli allevamenti biologici, e alla spennatura dei volatili.

Una voce scientifica indipendente

Nel 2002 è stata costituita l'AESA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) col compito di fornire una consulenza scientifica indipendente su tutti gli argomenti aventi attinenza diretta o indiretta con la sicurezza alimentare, e di fare in modo di mantenere separate valutazione dei rischi e gestione dei rischi: un principio basilare dell'UE. Questo ente agisce per conto dei consumatori dell'UE per verificare che le decisioni in materia di sicurezza alimentare siano basate sulle migliori cognizioni scientifiche disponibili. I comitati scientifici dell'AESA sono al centro dell'attività di questo organismo. Sono stati costituiti complessivamente otto comitati, di cui uno sul benessere degli animali. Gli esperti scientifici del comitato trasmetteranno alla Commissione pareri indipendenti su tutti gli aspetti della salute e del benessere degli animali.


L'approccio europeo

Il concetto 3R, presentato da Russell e Burch nel 1959 nel libro The Principles of Humane Experimental Technique è alla base della ricerca UE e della politica sulla sperimentazione animale. Questo approccio mira a ridurre al minimo il ricorso agli animali e le sofferenze, senza compromettere la qualità della scienza. L'obiettivo finale è la sostituzione completa della sperimentazione animale con metodi alternativi.

Il programma dell'UE “Qualità della vita” ha dato sostegno a 43 progetti di ricerca miranti a identificare tecniche di sperimentazione alternative. Tra queste figurano la modellizzazione computerizzata (in silico), la ricerca basata sull'uso di cellule umane e animali in provetta (in vitro), l'uso di dati genomici e il ricorso a specie ben sviluppate come i microorganismi e gli insetti. Una delle tecniche in vitro sviluppata nell'ambito di questo programma utilizza cellule ematiche umane per sperimentare nuovi farmaci contro i pirogeni (agenti che provocano la febbre). Il nuovo metodo, che già funziona in circa 200 laboratori in tutto il mondo, sostituirà la prova pirogenica sui conigli e dovrebbe risparmiare la vita di 200 mila conigli all'anno in Europa. Lo sviluppo di nuove tecniche alternative continuerà nell'ambito del Sesto programma quadro (2002-2006).

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Le galline ovaiole in batteria saranno presto un ricordo nell'UE. Le nuove norme sul benessere delle galline ovaiole faranno sì che dal 2012 in poi le gabbie con meno di 750 cm2 per gallina saranno vietate.
Le galline ovaiole in batteria saranno presto un ricordo nell'UE. Le nuove norme sul benessere delle galline ovaiole faranno sì che dal 2012 in poi le gabbie con meno di 750 cm 2 per gallina saranno vietate.