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I Fondi

Fondo di solidarietà dell'UE

Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) è nato per rispondere alle grandi calamità naturali ed esprimere la solidarietà europea alle regioni colpite all'interno dell'UE. Il Fondo è stato istituito a seguito delle gravi inondazioni che hanno devastato l'Europa centrale nell'estate del 2002. Da allora è stato utilizzato ben 52 volte in risposta a diversi tipi di catastrofi, tra cui inondazioni, incendi forestali, terremoti, tempeste e siccità. Finora sono stati erogati oltre 3.2 miliardi di euro a favore di 23 paesi europei. Elenco degli interventi Word en

Come presentare una domanda di contributo

La domanda di contributo deve pervenire alla Commissione entro 10 settimane a partire dal primo danno subito.

Si consiglia vivamente agli organismi incaricati di preparare la domanda di stabilire quanto prima un contatto diretto con il servizio competente della DG Politica regionale, che potrà fornire consigli per accelerare il più possibile la relativa procedura.

  • Modulo per le domande di contributo Word de en fr
  • Note orientative Word de en fr
  • Soglie Word en
  • Determinazione dell'importo dell’aiuto Word en
  • Modello di accordo da completare con le informazioni fornite dal paese beneficiario Word de en fr

La Commissione valuta la domanda e, se quest'ultima viene accolta, presenta una proposta di aiuto al Parlamento europeo e al Consiglio, che dovranno approvarla prima che possa erogato l'importo. Non appena sono disponibili i fondi, l'aiuto viene erogato in un’unica rata dopo la firma dell'accordo tra la Commissione e il paese beneficiario. Una volta pagato l'aiuto, il paese interessato diventa responsabile della fase operativa, compresa la selezione delle operazioni e le relative misure di audit e di controllo. Le misure di emergenza possono essere finanziate retroattivamente a decorrere dal giorno in cui si è verificata la calamità.

Va ricordato che il FSUE non è uno strumento di risposta rapida per far fronte alle conseguenze di una calamità naturale. L'aiuto può essere concesso allo Stato interessato soltanto a seguito di una domanda e al termine di una procedura finanziaria, il cui completamento può richiedere diversi mesi.

Contatti

Commissione europea
DG Politica regionale e urbana
Unità E1
B-1049 Bruxelles
Belgio
Johannes Wachter
tel.: +32 2 296 65 15
Andrea Lamprecht
tel.: +32 2 298 10 68

Quando interviene il FSUE?

The EUSF

Il FSUE può fornire aiuti finanziari agli Stati membri e ai paesi che partecipano ai negoziati di adesione in caso di catastrofi naturali di grandi proporzioni che provochino danni diretti stimati a oltre 3 miliardi di euro (prezzi 2002) o superiori allo 0,6% del reddito nazionale lordo dello Stato interessato. Per consultare l'elenco delle attuali soglie per ciascun paese, cliccare qui: Word en. Può beneficiare dell'intervento del Fondo anche uno Stato membro limitrofo o un paese candidato all'adesione all'UE colpito dalla stessa catastrofe che ha colpito un paese ammissibile per il quale è stato riconosciuto lo stato di calamità, anche se l'entità dei danni non raggiunge la soglia prevista.

In circostanze eccezionali e in presenza di condizioni specifiche può essere fornito aiuto anche a una regione colpita da una catastrofe straordinaria, qualora si sia abbattuta sulla maggior parte della popolazione, con durature e profonde ripercussioni sulle condizioni di vita dei cittadini e sulla stabilità economica della regione stessa. La presenza di tali condizioni va valutata rigorosamente. Ad oggi, è stato accolto meno di un terzo delle richieste che rientrano in questa categoria.

Dotazione del FSUE

Gli aiuti del Fondo di solidarietà possono raggiungere una quota annuale massima di 1 miliardo di euro, da stanziare in aggiunta al normale bilancio dell'UE. Le singole sovvenzioni devono essere approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio su proposta della Commissione. Un quarto di questo importo deve rimanere a disposizione il 1° ottobre di ogni anno per far fronte ad eventuali esigenze fino alla fine dell'anno. In casi eccezionali e di insufficienza delle risorse residue disponibili, l'ammanco viene coperto attingendo al bilancio dell'anno successivo. L'importo disponibile su base annua per le catastrofi regionali straordinarie è tuttavia limitato al 7,5% della dotazione annuale del FSUE (o 75 milioni di euro).

Le azioni previste

The EUSF

Il FSUE integra la spesa pubblica degli Stati membri per finanziare i seguenti interventi di emergenza:

  • ripristino immediato delle infrastrutture e degli impianti nei seguenti settori: elettricità, rete idrica e fognaria, trasporti, telecomunicazioni, sanità e istruzione
  • messa a disposizione di alloggi temporanei e organizzazione dei servizi di soccorso destinati a soddisfare le necessità immediate della popolazione
  • realizzazione immediata delle misure e infrastrutture di prevenzione per proteggere il patrimonio culturale
  • ripulitura delle zone danneggiate, comprese quelle naturali.

Il FSUE non è nato per coprire tutte le spese legate ad un disastro naturale. In linea di principio, esso si limita ai danni non assicurabili e non copre ad esempio le perdite subite da soggetti privati. Inoltre, le azioni a lungo termine (ricostruzione, riconversione economica, prevenzione) non sono ammissibili ai finanziamenti del FSUE. Possono, tuttavia, ricevere aiuti attraverso altri strumenti, in particolare i Fondi strutturali e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

Esempi

Italia – terremoto in Abruzzo dell'aprile 2009 (catastrofe grave)

Abruzzo Italy

Il 6 aprile 2009 un forte terremoto di magnitudo 5,8 ha colpito l'Abruzzo, uccidendo 300 persone e causando gravi danni a infrastrutture di base, case, edifici pubblici e imprese e al ricco patrimonio culturale, con pesanti ripercussioni per la popolazione locale. Le aree colpite comprendono l'intera provincia dell’Aquila, gran parte della regione Abruzzo e alcune zone confinanti. L'Aquila è stata colpita in maniera particolarmente forte, soprattutto il centro storico. I danni diretti, pari a 10,2 miliardi di euro, superavano di gran lunga la soglia prevista per la mobilitazione del Fondo di solidarietà (3,4 miliardi di euro, ossia 3 miliardi di euro ai prezzi del 2002) applicabile all'Italia nel 2009. La catastrofe era pertanto equiparabile a una “catastrofe naturale grave” ai sensi del regolamento sul Fondo di solidarietà (CE) n. 2012/2002. La Commissione ha pertanto deciso di concedere all'Italia un aiuto pari a 493,8 milioni di euro.

I fondi sono stati utilizzati per:

  1. le operazioni di soccorso immediato Contributo totale del FSUE: 50 milioni di euro
  2. il progetto C.A.S.E., il principale progetto edilizio destinato alla popolazione dell'Aquila. Contributo totale del FSUE: 350 milioni di euro
  3. il progetto M.A.P., che prevede oltre 3 100 piccoli alloggi temporanei per circa 7 000 persone, in particolare nei pressi delle località intorno all'Aquila. Il progetto M.U.S.P, che prevede la costruzione di 32 scuole temporanee (di alta qualità) per una parte degli oltre 15 000 studenti colpiti dalle conseguenze del terremoto. Contributo totale del FSUE: 93,8 milioni di euro.

Il terremoto dell'Aquila resta la catastrofe più grave da quando è stato creato il Fondo di solidarietà ed ha pertanto ottenuto la sovvenzione più alta in assoluto, pari a quasi mezzo miliardo di euro.


Austria – inondazioni dell'agosto 2005 (catastrofe regionale)

Abruzzo Italy

Nell'agosto del 2005 si sono verificate violente inondazioni in alcune zone del Vorarlberg e del Tirolo (Austria), con gravi danni per il settore agricolo, il turismo, le case e le imprese, la rete dei trasporti e le altre infrastrutture. I danni diretti ammontavano complessivamente a 591,94 milioni di euro, pari a circa 0,27% del PNL austriaco. Poiché tale importo è inferiore alla soglia prevista per l'intervento del Fondo di solidarietà in caso di catastrofi gravi (0,6% del PNL austriaco, ossia 1,3363 miliardi di euro), la richiesta è stata esaminata applicando i criteri eccezionali per le cosiddette catastrofi regionali straordinarie. La Commissione è giunta alla conclusione che la richiesta conteneva elementi sufficienti per giustificare un intervento eccezionale del Fondo di solidarietà e concedere un aiuto pari a 14,79 milioni di euro.
I fondi sono stati utilizzati per:

  1. il ripristino immediato delle infrastrutture, in particolare le strade statali. Contributo totale del FSUE: 9,86 milioni di euro
  2. la realizzazione immediata delle infrastrutture di prevenzione, in particolare la ricostruzione degli argini danneggiati, comprese la rimozione degli alberi e delle macerie, la costruzione di sbarramenti e la stabilizzazione e il ripristino degli alvei fluviali. Contributo totale del FSUE: 4,93 milioni di euro.

nawIl futuro del fondo di solidarietà dell'UE

Il 6 ottobre 2011 la Commissione ha presentato alcune idee per migliorare il funzionamento del fondo di solidarietà dell'UE e una serie di proposte legislative per definire il quadro della politica di coesione nel periodo 2014-2020.   

>La comunicazione sul Futuro del fondo di solidarietà dell'Unione europea mira a rendere il fondo più efficace in risposta alle catastrofi, aumentarne la visibilità e dotarlo di criteri operativi più chiari.
Nel 2005 la Commissione ha presentato una proposta legislativa di modifica del regolamento sul fondo di solidarietà dell'UE, che prevedeva l'ampliamento dell'ambito di intervento e un abbassamento della soglia di attivazione dell'intervento a fronte dei danni causati da una catastrofe. Queste modifiche sono state ritenute inaccettabili dalla maggior parte degli Stati membri, in particolare per i timori riguardanti le potenziali implicazioni di bilancio. La Commissione suggerisce pertanto di ritirare la proposta del 2005.
Essa ritiene che si possa migliorare in maniera significativa la gestione del fondo mediante una lieve correzione dell'attuale regolamento, conservandone in tal modo il carattere e il principio di base senza alterare le disposizioni finanziarie e il volume di spesa consentito. La proposta di adeguamento del regolamento non introdurrebbe alcuna modifica per quanto riguarda le operazioni ammissibili finanziate dal fondo, come ad esempio la riparazione immediata delle infrastrutture vitali e il costo dello spiegamento dei mezzi di risposta. Gli elementi della proposta del 2005, come ad esempio l'ampliamento dell'ambito di intervento, la modifica delle soglie o la rinuncia alla categoria nota come "catastrofi regionali", non figurano nella comunicazione.
La Commissione propone i seguenti adeguamenti:

  • una definizione più chiara dell'ambito di intervento del Fondo di solidarietà;
  • una definizione più semplice per le catastrofi regionali;
  • accelerazione delle erogazioni e introduzione di anticipi;
  • un quadro più chiaro per rispondere alle catastrofi in lenta evoluzione;
  • una semplificazione amministrativa mediante l'unificazione delle decisioni e delle convenzioni di attuazione delle decisioni.

La comunicazione vuole fungere da base per il dibattito con gli Stati membri, il Parlamento europeo e le altre parti interessate. In funzione dell'esito di tale dibattito, la comunicazione potrebbe essere seguita da una nuova proposta legislativa.

Documenti

Legislazione

Proposta di revisione del regolamento sul FSUE (non adottata)

Relazioni

Comunicati stampa

 

 

 

 

 

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