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Fondo di solidarietà dell'UE


Notizie

Revised EU Solidarity Fund Regulation in force

The revised EU Solidarity Fund Regulation entered into force on 28 June and simplifies the existing rules so that aid can be paid out more rapidly than before. The use of advance payments will be become possible for the first time for Member States from 2015.

Key reforms:

  • To clarify the scope of the Solidarity Fund limiting it to natural disasters and extending it to drought.
  • Clearer rules on eligibility for regional disasters, introducing one single damage threshold for aid - 1.5% of regional GDP at NUTS2 level
  • Special threshold for outermost regions: 1% of regional GDP
  • Possibility of advance payments for the first time: 10% of anticipated contribution, capped at €30 million
  • Shorter administrative procedure by merging two stages of approval and implementation into one agreement
  • Introduction of measures to encourage disaster risk prevention strategies: reporting requirements and possible conditions for aid.

Official Journal

EU Solidarity Fund Website

Una risposta più rapida, semplice ed efficiente per le regioni UE colpite da calamità naturali

Mercoledì di questa settimana, il Parlamento europeo approverà un sistema di solidarietà e assistenza finanziaria che sarà migliore e più semplice, per sostenere la ricostruzione e la ripresa delle regioni europee colpite da calamità naturali.A una conferenza stampa tenutasi a Strasburgo, il commissario per la politica regionale, Johannes Hahn ha definito i cambiamenti apportati al Fondo di solidarietà dell’UE, già concordati in via informale con i ministri dell’Unione europea, come «sistema ottimizzato e semplificato che apporterà vantaggi per tutti i paesi europei».Tali vantaggi includono l’estensione del termine di presentazione delle richieste di fondi (che è stato portato da 10 a 12 settimane); un tempo di risposta più rapido (l’erogazione dei rimborsi dovrebbe passare in media dai 9 ai 6 mesi); la possibilità di ottenere pagamenti anticipati fino al 10% del totale, se la probabilità di approvazione della richiesta è molto alta, e dei criteri più chiari per valutare il livello di calamità «regionali» (un limite di danni pari a 1,5% del prodotto interno lordo della regione), dando la possibilità alla Commissione di valutare le richieste con maggiore rapidità.Dal 2002 il Fondo di solidarietà dell’Unione europea è stato utilizzato da 23 paesi in cui si sono verificate calamità naturali e ha erogato più di 3,5 miliardi di EUR. I paesi che hanno ricevuto tali fondi sono principalmente Italia, Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna e Repubblica Ceca.«Si tratta di uno strumento di vera solidarietà, aperto a tutti» ha affermato il Commissario Hahn, che ha espresso fiducia per l’approvazione da parte del Parlamento europeo.Il Commissario ha inoltre ringraziato il membro del Parlamento europeo, Danuta Hübner, presidente del comitato della Commissione per lo sviluppo regionale e la relatrice Rosa Estarás Ferragut per la fruttuosa cooperazione. 

Per ulteriori informazioni fare anche riferimento a MEMO/14/306

Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) è nato per rispondere alle grandi calamità naturali ed esprimere la solidarietà europea alle regioni colpite all'interno dell'UE. Il Fondo è stato istituito a seguito delle gravi inondazioni che hanno devastato l'Europa centrale nell'estate del 2002. Da allora è stato utilizzato ben 60 volte in risposta a diversi tipi di catastrofi, tra cui inondazioni, incendi forestali, terremoti, tempeste e siccità. Finora sono stati erogati oltre 3.6 miliardi di euro a favore di 23 paesi europei. Elenco degli interventi PDF en

Come presentare una domanda di contributo

La domanda di contributo deve pervenire alla Commissione entro 12 settimane a partire dal primo danno subito.

Si consiglia vivamente agli organismi incaricati di preparare la domanda di stabilire quanto prima un contatto diretto con il servizio competente della DG Politica regionale, che potrà fornire consigli per accelerare il più possibile la relativa procedura.

Questa pagina viene aggiornata regolarmente. Scaricare l'ultima versione del modulo per le domande di contributo.

  • Modulo per le domande di contributo ( 11-07-2014) Word en
  • Note orientative Word en
  • Soglie per le principali catastrofi PDF en
  • Soglie per le catastrofi regionali PDF en
  • Come determinare la soglia per le calamità che colpiscono diverse regioni (sulla base della media ponderata del PIL) xls en

La Commissione valuta la richiesta e, se la richiesta viene accettata, propone l’ammontare dell’aiuto al Consiglio e al Parlamento europeo che devono darne approvazione prima dell’erogazione dell’importo. Quando i fondi sono disponibili nel bilancio dell’UE la Commissione decide di assegnare l’aiuto allo Stato colpito. Successivamente, l’importo viene erogato immediatamente in un’unica soluzione. Una volta erogato l’importo, lo Stato interessato è responsabile dell’utilizzo dei fondi e dovrà occuparsi anche della scelta delle operazioni da eseguire e dell’esecuzione delle attività di verifica e controllo. Le misure di emergenza possono essere finanziate retroattivamente a partire dal giorno in cui si è verificata la calamità.

Va ricordato che il FSUE non è uno strumento di risposta rapida per far fronte alle conseguenze di una calamità naturale. L'aiuto può essere concesso allo Stato interessato soltanto a seguito di una domanda e al termine di una procedura finanziaria, il cui completamento può richiedere diversi mesi.

Contatti

Commissione europea
DG Politica regionale e urbana
Unità E1/EUSF
B-1049 Bruxelles
Belgio
Johannes Wachter
tel.: +32 2 296 65 15
Andrea Lamprecht
tel.: +32 2 298 10 68

Maggiori informazioni English >

In what cases does the EUSF assist?

The EUSF

The EUSF can provide financial aid to Member States and countries engaged in accession negotiations in the event of a major natural disaster if total direct damage caused by the disaster exceeds €3 billion at 2011 prices or 0.6% of the country's gross national income, whichever is the lower. A neighbouring Member State or accession country that is affected by the same disaster as an eligible country for which a major disaster has been recognised can also receive aid, even if the amount of damage does not reach the threshold.

The Fund can also be mobilised in the event of a regional disaster.

With what budget?

Solidarity Fund aid can be mobilised up to a maximum annual total of € 500 million (in 2011 prices) plus the unspent allocation from the preceding year which is raised over and above the normal EU budget. Individual grants have to be approved by the European Parliament and the Council following a proposal from the Commission. One quarter of this amount must remain available on 1 October of every year to meet possible needs through to the end of the year. In exceptional cases and if the resources remaining for the rest of the year are insufficient, the shortfall may be met out of the next year's budget.

For what actions?

The EUSF

The EUSF supplements Member States' public expenditure for the following essential emergency operations:

  • Immediate restoration to working order of infrastructure and plant in the fields of energy, drinking water, waste water, transport, telecommunications, health and education
  • Providing temporary accommodation and emergency services to meet the immediate needs of the population;
  • Immediate securing of prevention infrastructures and measures to protect the cultural heritage;
  • Cleaning up of disaster-stricken areas, including natural zones.

The EUSF was not set up with the aim of meeting all the costs linked to natural disasters. The Fund is limited in principle to non-insurable damage and does not compensate for private losses. Long-term action – such as lasting reconstruction, economic redevelopment and prevention – are not eligible for EUSF aid. It could, however, qualify for aid under other instruments, most notably the Structural Funds and the European Agricultural Fund for Rural Development.

Examples

Austria - Flooding of August 2005 (regional disaster)

In August 2005, heavy flooding occurred in parts of two Austrian Länder Vorarlberg and Tyrol. The flooding caused severe damage to the agricultural sector, to tourism, residential properties and businesses, to the transport network and other infrastructure. The total direct damage was estimated at EUR 591.94 million which represents approximately 0.27 % of Austria's GNI. Since the figure is lower than the applicable threshold for mobilising the Solidarity Fund for major disasters (0.6 % of Austria's GNI, i.e. EUR 1.3363 billion), the application was therefore examined under exceptional criteria for so-called extraordinary regional disasters. The Commission came to the conclusion that the application provided sufficient evidence to allow exceptionally mobilising the Solidarity Fund and to grant financial aid amounting to EUR 14.79 million. The aid was used for:

  1. the immediate restoration to working order of infrastructure, in particular in restoration of state roads. Total EUSF contribution: EUR 9.86 million.
  2. the immediate securing of preventive infrastructures, in particular of restoration of damaged embankments of water courses, including the removal of trees and rubble, damming, stabilisation and restoration of river beds. Total EUSF contribution: EUR 4.93 million.

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