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Misure informative relative alle attività del Fondo di coesione

 

Il regolamento «Misure informative relative alle attività del Fondo di coesione» [(CE) 621/2004], adottato dalla Commissione il 1 ° aprile 2004, sostituisce la decisione 955/1996 abbreviandone e semplificandone il testo per consentire una più facile attuazione delle misure richieste.

Eur-lex: Anno 2004 - Numero 621

 

Il messaggio

In primo luogo, il regolamento specifica i due tipi di messaggio da trasmettere:

- ogni progetto finanziato dal Fondo di coesione contribuisce a ridurre le differenze economiche e sociali fra i cittadini dell’Unione europea;

- ogni progetto è realizzato con il contributo finanziario del Fondo di coesione.

Questi messaggi devono essere comuni a tutti gli strumenti e le azioni di informazione, in modo da agevolare il compito degli addetti alla comunicazione. Inoltre, la ripetizione di tali messaggi aumenta le possibilità che questi siano recepiti e memorizzati dal pubblico destinatario.

Il primo messaggio pone in evidenza la finalità europea del progetto, al di là del suo scopo specifico correlato all’immediata utilità (nel caso di una strada, ad esempio: spostarsi più facilmente dal punto A al punto B).

Il messaggio rammenta inoltre che l’Unione promuove le pari opportunità tra i propri cittadini e favorisce l’accesso ad un medesimo tenore di vita. Il riferimento ai cittadini è importante, perché consente a questi ultimi di sentirsi direttamente coinvolti dall’azione dell’Unione.

I messaggi possono essere espressi diversamente da quanto specificato nel regolamento, a condizione di non alterare le idee di fondo. I responsabili delle attività di comunicazione possono utilizzare un linguaggio creativo e vicino al cittadino; possono servirsi di espressioni semplici e di forte impatto.

La bandiera dell’Unione arricchisce i due concetti, senza i quali la bandiera darebbe solo un’idea vaga della presenza dell’Unione, di una veste grafica.

Le azioni e gli strumenti di comunicazione

Per quanto riguarda le azioni e gli strumenti di comunicazione, il nuovo regolamento impone soltanto l’uso di elementi in linea con il duplice obiettivo della visibilità e della notorietà, ossia: l’informazione ai mezzi di comunicazione, i cartelli e le targhe commemorative.

L’accento è posto sul contatto diretto con i mezzi di comunicazione in occasione di incontri stampa, al fine di instaurare un dialogo interattivo tra questi mezzi e i responsabili dell’informazione. Nel caso di progetti che prevedano un costo globale (finanziamento nazionale + Fondo di coesione) inferiore a 50 milioni di euro, gli incontri di questo tipo sono facoltativi.

I mezzi di comunicazione sono anche grandi consumatori di informazione scritta e l’autorità responsabile del progetto ha l’obbligo di preparare (o di far preparare, ad esempio dal promotore del progetto) una documentazione sul progetto. Poiché i giornalisti non sono necessariamente specializzati in materia, può essere utile un’informazione chiara e sintetica. Questa, infatti, consente alla stampa di risparmiare tempo e può essere utilizzata più facilmente per realizzare un articolo o un servizio.

Le targhe commemorative sostituiscono i cartelli soltanto in caso di infrastrutture accessibili al pubblico.

Il regolamento non esclude altre iniziative che potrebbero rafforzare l’impatto delle azioni e degli strumenti di informazione obbligatori. Per incrementare la visibilità dei progetti e la notorietà delle pari opportunità dei cittadini, il testo consiglia di collocare cartelli in luoghi ben visibili, rammentando inoltre altri strumenti possibili, quali ad esempio la produzione di pubblicazioni su supporto cartaceo o elettronico, video e pagine su Internet.

Il presidente dei Comitati di sorveglianza dei progetti fornisce ai membri del comitato copie o fotografie delle azioni e degli strumenti realizzati.