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Impatto dell'allargamento sulle regioni limitrofe dei paesi candidati (luglio 2001)



Testo della Comunicazione:
Allegato con l'informazione per Stato membro interessato:

Carta delle regioni frontaliere dell'Unione confinanti con i paesi candidati e Tabella dei principali indicatori economici in queste regioni.

Il programma d'azione prevede, per queste regioni, una serie di misure destinate a preparare l'ampliamento dell'Unione e, in particolare, a promuovere l'integrazione delle regioni che confinano tra di loro.

Il catalogo di misure proposto dalla Commissione contiene fondamentalmente tre tipi di misure:
  • Misure che prevedono finanziamenti supplementari volti a promuovere, in modo mirato, le infrastrutture di trasporto, le piccole e medie imprese e lo scambio di giovani nelle regioni frontaliere: si tratta in particolare di 150 milioni di euro per nuovi collegamenti nell'ambito delle reti transeuropee (nel periodo 2003-2006), di cui 50 milioni di euro provengono da una ridistribuzione di stanziamenti esistenti. Si propone al tempo stesso di aumentare dal 10% al 20% il contributo massimo comunitario per singoli progetti transeuropei di tipo infrastrutturale.

    Un ulteriore stanziamento di 15 milioni di euro (di cui 10 milioni sono giÓ previsti nel bilancio per il 2001) dovrebbe essere destinato allo scambio di esperienze e a progetti di tutoraggio a favore di piccole e medie imprese nelle regioni situate al di qua e al di lÓ delle frontiere.
    L'incremento di 10 milioni di euro degli stanziamenti previsti per il programma europeo a favore dei giovani dovrebbe servire in particolare a progetti nelle regioni frontaliere.

  • Misure che prevedono la ridistribuzione degli stanziamenti nell'ambito degli attuali programmi INTERREG III A(1) e interventi strutturali. A decorrere dal 2003 gli Stati membri hanno in particolare la possibilitÓ di ridistribuire gli stanziamenti previsti per le singole regioni, promuovendo cosý in modo ancora pi¨ mirato, nel periodo dal 2003 al 2006, la preparazione all'ampliamento delle regioni frontaliere. 20 milioni di euro, previsti dal programma INTERREG per la creazione di reti in generale, verranno inoltre destinati a progetti di cooperazione nelle regioni frontaliere.

  • Misure intese a garantire un miglior coordinamento delle singole politiche europee rispetto alle esigenze specifiche delle regioni frontaliere. Si pensa in primo luogo ad una modifica del regolamento PHARE-CBC(2) entro la fine del 2002, che dovrebbe permettere di continuare a finanziare progetti INTERREG. Rientra tra queste misure anche la possibilitÓ per gli Stati membri di assegnare, di concerto con la Commissione ed in base alle aliquote degli aiuti nazionali proposte dagli Stati membri nel 1997, aiuti statali a favore delle regioni frontaliere. Occorre infine che la particolare situazione di queste regioni venga tenuta in considerazione nell'ambito della politica di informazione, sia dell'Unione che degli Stati membri.
La Banca europea per gli investimenti metterÓ inoltre a disposizione finanziamenti supplementari per promuovere gli investimenti nel settore delle infrastrutture ambientali e di trasporto nelle regioni frontaliere dei paesi candidati. Ci˛ avverrÓ mediante lo stanziamento di 50 milioni di euro nell'ambito del programma PHARE.

Il programma d'azione prevede complessivamente un importo di 245 milioni di euro, di cui 50 milioni sono riservati alle regioni frontaliere dei paesi candidati. All'importo globale contribuiscono 115 milioni di euro di nuove riserve, mentre i restanti 130 milioni di euro provengono da una ridistribuzione degli stanziamenti.

Essendo necessario adeguare il regolamento finanziario per le reti transeuropee, le misure proposte richiedono un'iniziativa della Commissione di concerto con il Consiglio e il Parlamento, mentre per lo stanziamento di ulteriori finanziamenti occorre l'accordo delle autoritÓ di bilancio.

La modifica del regolamento finanziario relativo a PHARE e l'adeguamento delle direttive INTERREG richiedono una decisione della Commissione, mentre per tutte le altre misure Ŕ necessaria in primo luogo l'iniziativa degli Stati membri.

La realizzazione del programma di azione sarÓ seguita da un gruppo di lavoro della Commissione appositamente designato.



 

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