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Alla scoperta del passato


La regione svedese di Vństra G÷taland

GiÓ abitata nell'etÓ della pietra, come testimoniano le numerose tombe megalitiche e alcune vestigia di abitazioni preistoriche, la provincia di Vństra G÷taland deve tuttavia la sua fama soprattutto alle numerose incisioni rupestri risalenti all'etÓ del bronzo. Questi graffiti su pareti di granito appartengono oggi al patrimonio mondiale dell'umanitÓ e rappresentano un valore importante per una regione che sta assistendo al lento ma inesorabile declino della pesca, e pu˛ dunque puntare sul turismo culturale per compensare questo svantaggio.

Quest'area, che si estende lungo la costa occidentale della Svezia, comprende anche il pi¨ grande lago del paese, il Vńnern, oltre a innumerevoli fiordi, insenature, isole e promontori. La sua fascia costiera si snoda per 160 km fino a raggiungere, a nord, il confine norvegese.

Nell'entroterra, si alternano pianure e altipiani, colline scoscese e burroni, prolungamenti naturali dei fiordi dentro terre che, dopo l'era glaciale, si sono sollevate da 100 a 170 metri.

Con il suo arcipelago di 3.000 isolotti, il Bohuslńn Ŕ una delle regioni pi¨ turistiche del paese. La pesca Ŕ stata a lungo l'attivitÓ pi¨ importante in questa zona. Ma da qualche decennio, sono sempre meno quelli che vi si dedicano. Se non si fossero riconvertiti al turismo, che col tempo diverrÓ la principale fonte di reddito per i suoi 776.000 abitanti, molti piccoli porti sarebbero caduti in abbandono. La provincia pu˛ inoltre contare su raffinerie, industrie petrolchimiche e cartiere, e su un settore sanitario in piena espansione. Nelle vicinanze di G÷teborg, la seconda cittÓ del paese, si sono insediate inoltre molte societÓ multinazionali che favoriscono lo sviluppo dell'economia locale.


Un tesoro di tremila anni fa

Il sito di Tanum, nel nord del Bohuslńn, rappresenta un patrimonio artistico unico, per la sua ricchezza come per la sua omogeneitÓ culturale. La presenza di graffiti che risalgono a tremila anni fa e raffigurano gli usi e i costumi dei primi abitanti di questo territorio, ha spinto le zone di frontiera di Svezia e Norvegia ad avviare un progetto comune di cooperazione sostenuto dall'Unione europea nel quadro dell'Iniziativa Interreg.

Incisioni rupestri nelle regioni di frontiera del Bohuslńn, del Dasland e di ěstfold.
Le incisioni rupestri, che risalgono all'etÓ del bronzo, sono particolarmente fragili e risentono soprattutto degli effetti dell'inquinamento e dell'erosione.
  Le incisioni rupestri dell'etÓ del bronzo sono particolarmente fragili, a causa dell'erosione e dell'inquinamento di cui soffrono le pietre. Per evitare che questo patrimonio si disintegri, la regione svedese del Bohuslńn e quella norvegese di ěstfold hanno cosý stretto un'intesa, a partire dal 1993: 75.000 sculture disseminate fra questi due territori rischiano di scomparire, minacciando l'esistenza di 5.000 siti preistorici.
Jan Magnusson, uno dei responsabili del progetto presso il Consiglio provinciale del Vństra G÷taland in Svezia, si sta battendo da una vita per la conservazione di questo patrimonio.

"Per le istituzioni, i musei e la cultura in generale Ŕ di vitale importanza raccogliere tutte le informazioni disponibili su queste pitture rupestri, in modo da conservarne memoria se dovessero andar perdute. Per questo abbiamo deciso di creare due banche dati, verso le quali affluiscono informazioni provenienti da entrambi i lati della frontiera man mano che le nostre ricerche progrediscono.

Per conservare questi graffiti, abbiamo studiato innanzitutto i processi di degrado, creando una rete di esperti di geologia, chimica, microbiologia, fisica, meteorologia e archeologia. Siamo riusciti cosý a individuare varie cause di deterioramento: le pietre sofforno innanzitutto per i depositi di zolfo e di piogge acide che dissolvono i minerali pi¨ fragili, e nello stesso tempo vengono attaccate da alghe, muschi e licheni. Questo accresce la capacitÓ delle pareti rocciose di assorbire l'acqua, i gas e le particelle nocive. Sono processi piuttosto lenti che corrodono progressivamente la supeficie del granito".

Gli esperti svedesi e norvegesi stanno sperimentando diverse soluzioni tecniche per proteggere le incisioni. Ma la cooperazione fra i due paesi va oltre il ristretto ambito della conservazione.
"Volevamo anche imparare a conoscere le genti che hanno lasciato i loro segni su queste pietre durante l'etÓ del bronzo. In quali zone si erano insediate? Come vivevano? Quale rapporto avevano con la natura? Che parte avevano i riti religiosi in queste incisioni? Ma soprattutto, volevamo far conoscere tutto questo ai visitatori per sviluppare il turismo culturale nelle nostre due regioni".


La scoperta di resti archeologici nella regione di G÷teborg e del Bohuslńn ha prodotto un aumento del turismo.

Questi molteplici interrogativi e il desiderio di rivelare le scoperte compiute hanno spinto i partner svedesi e norvegesi a intraprendere una campagna di scavi, che ha portato alla luce un sito archeologico a Hunn, in Norvegia, come pure diverse necropoli da entrambi i lati della frontiera.

"I risultati ottenuti sono andati oltre le nostre aspettative. Nel Bohuslńn come nell'ěstfold, sono emersi interi villaggi con focolari e alcune aree pavimentate, oltre a resti di abitazioni e frammenti di vasellame. Queste scoperte hanno accresciuto l'interesse per la nostra regione spingendo le universitÓ di G÷teborg e di Oslo a una pi¨ stretta collaborazione, con la partecipazione anche di Istituti di ricerca siciliani e ungheresi".

Costo globale (1996-1999): 5.435.000 euros
Contributo dell'Unione europea
(Interreg II):
655.000 euros
Per maggiori informazioni:
Western G÷taland County
Administration Board
S-403 40 G÷teborg
TÚl: +46 31 60 50 59
Fax: +46 31 60 52 09
Jan.magnusson@o.lst.se


 

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