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Panorama Inforegio

La rivista trimestrale dei protagonisti dello sviluppo regionale

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La parola ai protagonisti

Portogallo, obiettivo integrazione sociale


Nel quartiere degradato di Casal Ventoso, a Lisbona, si accende un barlume di speranza. Fra le baracche, spuntano nuove case, destinate ai senza tetto. Accanto ad esse, un dispensario accoglie i tossicodipendenti decisi a cominciare una cura di disintossicazione... E' solo uno dei tanti esempi dei risultati concreti di INTEGRAR, un programma realizzato con il contributo dei Fondi strutturali, che ha per obiettivo il recupero dei soggetti pi¨ deboli attraverso interventi nel campo della sanitÓ, della formazione professionale e del reinserimento sociale.

Intervista con Cristina Louro, responsabile del programma INTEGRAR

Con quali criteri vengono identificati i gruppi che intendete aiutare?

Facciamo riferimento a organizzazioni locali, regionali o nazionali, per lo pi¨ a carattere non governativo, che hanno una conoscenza pi¨ diretta delle situazioni e riescono a individuare meglio i gruppi da assistere attraverso il nostro sostegno finanziario. Fra il 1994 e il 1999 gli aiuti sono stati destinati soprattutto a disoccupati di lunga durata, persone che vivono solo di sussidi, famiglie di handicappati, giovani a rischio, tossicodipendenti o ex tossicomani, carcerati o ex
 

Grazie al programma Integrar, negli ultimi sei anni circa 20.000 persone in condizioni sociali critiche hanno potuto ricevere una formazione professionale.
 
detenuti, minoranze etniche, senzatetto, donne con difficoltÓ di reinserimento nel mercato del lavoro e gruppi sociali sfavoriti.

Voi sostenete progetti multidimensionali. Cosa significa?

Fin dall'inizio, eravamo consapevoli che la formazione professionale tradizionale doveva essere affiancata da altri tipi di intervento. O, per meglio dire, nel caso di particolari gruppi svantaggiati, bisogna prima creare condizioni favorevoli all'apprendistato. Completata poi la formazione, si deve garantire un inserimento stabile nel mondo del lavoro. Il nostro programma punta pertanto sulla rivitalizzazione del tessuto sociale e dell'economia locale mobilitando tutti gli operatori interessati. Un progetto, pu˛ prevedere ad esempio la creazione di piccole imprese e di nuovi servizi o infrastrutture sociali, oltre a campagne d'informazione sulle condizioni di vita, l'igiene e la sanitÓ volte a promuovere il benessere e a rafforzare l'autostima e la fiducia in se stesse delle persone assistite.

Quali sono i principali risultati che avete ottenuto?

In questi ultimi sei anni, abbiamo realizzato pi¨ di 450 progetti garantendo una formazione professionale a 20.000 persone.
Nel complesso, il programma ha consentito di creare nuovi posti di lavoro e di valorizzare le risorse umane, riducendo la dipendenza dall'assistenza pubblica e aumentando il potere d'acquisto e la qualitÓ della vita. Si Ŕ rafforzata inoltre l'identitÓ culturale e la solidarietÓ e sono state sperimentate nuove forme di cooperazione.

Stanziamento complessivo 1994-1999: 468.067 milioni di euro
Partecipazione del FSE: 299.969 milioni di euro
Partecipazione del FESR: 51,1 milioni di euro


 

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