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Le idee chiare su…

A cosa serve valutare le politiche regionali?


Ad attuare una corretta gestione. In questo modo, chi deve prendere decisioni può definire meglio priorità e obiettivi, i responsabili dei programmi possono adottare politiche efficaci e di qualità elevata e chi amministra il denaro pubblico può mettere in rilievo i risultati ottenuti e i benefici tratti dai cittadini.

Cosa significa "valutare un programma"?


La valutazione è parte integrante dell'iter di un programma. Nella fase di elaborazione, aiuta a individuare con precisione le esigenze e fornisce elementi di giudizio per stabilire gli obiettivi e distribuire i finanziamenti in modo da ottenere il miglior risultato.
Nella fase di attuazione, aiuta a comprendere se si stanno raggiungendo gli obiettivi e, in caso contrario, a chiarire le difficoltà incontrate onde introdurre correttivi per rendere più efficaci gli interventi.

Nella fase finale, serve non solo a vagliare i risultati ma anche a trarre lezioni per il futuro, consentendo così di render conto ai cittadini e ai loro rappresentanti.
Si valutano soltanto i programmi?


Pur riguardando principalmente questi ultimi, la valutazione si estende anche ai progetti e alla politica in generale.
Nel caso dei progetti, si cerca soprattutto di analizzarne i costi e i benefici per l'insieme della società. Ciò consente di stabilire un ordine di priorità e di assegnare a ciascuno risorse pubbliche adeguate. La valutazione dei progetti non è soltanto finanziaria, ma tiene conto anche degli effetti sociali ed economici, con un'attenzione crescente per il loro impatto ambientale.
Per quanto riguarda la politica nel suo insieme, si tende invece a considerare priorità orizzontali che trascendono gli interventi regionali propriamente detti, come, ad esempio, quelle delle politiche comunitarie o dell'Unione, oppure ancora le iniziative regionali a favore delle piccole e medie imprese, dell'informatizzazione, della ricerca e sviluppo, ecc.

A chi spetta il compito di fornire valutazioni?

Le responsabilità sono ripartite in base all'impegno delle diverse parti interessate nel corso della realizzazione di un programma.

  • La valutazione ex ante spetta alle autorità competenti per l'elaborazione del programma o del progetto in seno agli Stati membri.
  • La valutazione intermedia rientra nelle competenze dei partner, in quanto le autorità di gestione e gli organismi di sorveglianza hanno maggiori responsabilità.
  • La valutazione ex post spetta principalmente alla Commissione, che è chiamata a rispondere e a trarre indicazioni politiche.

La Commissione svolge inoltre un ruolo chiave nel promuovere la valutazione e nel fornirne gli strumenti e l'inquadramento metodologico.

Le amministrazioni non dispongono infatti dei mezzi per espletare tutte le procedure di valutazione, e devono ricorrere pertanto alle consulenze di esperti o al mondo accademico.

E' inoltre importante fornire alle diverse parti interessate i mezzi necessari per discutere traendo reciproco vantaggio: questo è l'obiettivo delle conferenze europee dedicate al tema della valutazione delle politiche strutturali.

Migliorare la qualità della valutazione

Questo era l'obiettivo da conseguire nel periodo 2000-2006, indicato dalla conferenza di Edimburgo, che ha richiamato 370 partecipanti dai quindici Stati dell'Unione e dai sei paesi candidati che aspirano a farne parte. Nel corso dei lavori, sono state discusse e analizzate le esperienze compiute nel campo della valutazione di grandi programmi e progetti, come in quello di tematiche quali l'occupazione, le pari opportunità, la ricerca e sviluppo e l'ambiente. E sono state affrontate le questioni della qualità dei dati, dei metodi di valutazione, e della necessità di adattarne le procedure alle esigenze della governabilità.

La conferenza si è chiusa con una vigorosa difesa della valutazione come strumento di corretta gestione dei programmi, da parte del Commissario responsabile della politica regionale, Michel Barnier, e del direttore generale della DG Politica regionale, Guy Crauser.


Gli strumenti di supporto

  • Sei volumi della Collana sul programma metodologico "MEANS" (Organizzare e gestire la valutazione, indicatori, tecniche principali, la valutazione in un quadro di cooperazione, valutazioni tematiche, glossario).
  • Cinque documenti tecnici (la valutazione ex ante, indicatori di controllo e di valutazione, riserva di verifica dell'efficacia, la valutazione ex ante di Interreg, la valutazione nella fase intermedia)
  • Guida all'analisi costi-benefici
  • Guida alla valutazione di impatto ambientale
  • Documenti vari e sintesi di procedure di valutazione
    http://ec.europa.eu/regional_policy/evaluation


 

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