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  • Investimenti per una crescita duratura e per l’occupazione: sviluppo e buona governance al centro dell’attenzione al sesto Forum sulla coesione, Bruxelles, 8-9 settembre 2014

    (04/09/2014)

    Al sesto Forum sulla coesione, che si terrà a Bruxelles l’8 e il 9 settembre, verrà analizzato l’impatto della politica di coesione UE sulla promozione della crescita e della creazione di posti di lavoro nelle città e nelle regioni europee. Con un bilancio totale di circa 352 miliardi di euro per il periodo finanziario 2014–2020, la politica di coesione sarà di fondamentale importanza nei settori chiave per la crescita sostenibile e a lungo termine come innovazione, supporto alle PMI, miglioramento delle qualifiche delle persone, inclusione sociale ed energia. 

    Il Forum sulla coesione, che si tiene ogni tre anni, riunisce i principali decisori e responsabili della politica degli Stati membri UE per valutare il raggiungimento degli obiettivi della politica di coesione. Il tema di quest’anno è «Investimenti per l’occupazione e la crescita: promozione dello sviluppo e della buona governance nelle città e nelle regioni dell’UE».Il bisogno di una buona governance, in termini sia di amministrazioni più efficienti e trasparenti sia di sane politiche macroeconomiche, è considerato un elemento fondamentale per raggiungere un elevato livello di crescita e prosperità. 

    I rappresentanti principali dell’UE, a livello nazionale e regionale, prenderanno parte a questo evento, che durerà due giorni, per discutere e concentrarsi sul miglioramento dell’efficacia della politica di coesione e la riduzione delle disparità nelle regioni europee.

    È possibile seguire il dibattito in diretta streaming

    Per ulteriori informazioni

  • Fondo di solidarietà dell'UE: la Commissione interviene per aiutare l'Italia, la Grecia, la Slovenia e la Croazia colpite da inondazioni, terremoti e tempeste di ghiaccio

    (27/08/2014)

    Johannes Hahn, Commissario UE responsabile per la Politica regionale, ha annunciato oggi un pacchetto di aiuti per un valore di 47 milioni di euro proposto dalla Commissione europea per aiutare la Sardegna (Italia), Cefalonia (isole Ionie, Grecia), la Slovenia e la Croazia colpite alla fine del 2013 e all'inizio del 2014 da una serie di catastrofi naturali.

    L'aiuto proposto per l'Italia, pari a 16,3 milioni di euro, arriva a seguito delle gravi inondazioni del novembre 2013, mentre i 3,7 milioni di euro destinati alla Grecia servono a coprire i costi di un terremoto e di diverse scosse di assestamento che hanno interessato Cefalonia e le isole Ionie nel gennaio-marzo 2014. Sia la Slovenia che la Croazia sono state duramente colpite da una tempesta di ghiaccio nel gennaio e febbraio 2014 e ricevono rispettivamente un aiuto pari a 18,4 milioni di euro e a 8,6 milioni di euro.

    Il Commissario Hahn, cui compete la supervisione del Fondo e che ha firmato la proposta odierna, ha affermato: "Questa decisione rispecchia la natura precipua di questo Fondo che è imperniata sulla solidarietà con gli altri Stati membri e i paesi vicini nei momenti di difficoltà che fanno seguito a catastrofi naturali. Il Fondo europeo di solidarietà aiuta i paesi colpiti a rimettersi in piedi e a riacquistare la stabilità minacciata da gravi danni a settori economici come il turismo o dalla distruzione di infrastrutture essenziali. L'importo proposto consentirà all'Italia, alla Grecia, alla Slovenia e alla Croazia di rimettersi dalle catastrofi che le hanno rispettivamente colpite e di coprire i costi degli interventi di emergenza effettuati nelle regioni colpite."

  • Secondo una recente relazione della Commissione l’efficienza energetica, l’occupazione e le PMI sono il principale obiettivo della politica di coesione dell’UE per il periodo 2014-2020

    (23/07/2014)

    La Sesta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale, della Commissione europea, pubblicata oggi, dimostra che la politica di coesione dell’UE rispetta gli obiettivi di crescita della strategia Europa 2020 creando posti di lavoro e riducendo le disparità in tutta Europa. Guardando al prossimo periodo 2014-2020 la relazione descrive come gli investimenti saranno concentrati su settori fondamentali quali l’efficienza energetica, l’occupazione, l’inclusione sociale e le PMI, perché tali investimenti siano in massimo grado a favore dei cittadini.

    La relazione analizza lo stato della coesione dell’Unione e mette in evidenza le sfide cui devono far fronte le autorità nazionali, regionali e locali per superare le difficoltà poste dalla crisi economica e finanziaria. In particolare rileva che la politica di coesione ha attenuato la drastica riduzione degli investimenti pubblici, iniettando risorse finanziarie indispensabili in molti Stati membri e creando la stabilità necessaria ad attrarre gli investimenti privati.

    Secondo le previsioni gli investimenti che saranno effettuati nel quadro dell’attuale ciclo finanziario, 2014-2020, si spingeranno oltre concentrandosi maggiormente su settori essenziali quali l’economia a basse emissioni di carbonio, la competitività delle PMI, l’innovazione, l’occupazione e l’inclusione sociale. Nell'ambito della politica di coesione dell’UE saranno disponibili più di 38 miliardi di EUR per sostenere il passaggio a un’economia più ecocompatibile mediante investimenti a favore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili e ciò a fronte di 16,6 miliardi di EUR investiti nell’economia a basse emissioni di carbonio nel periodo 2007‑2013. Secondo i piani di spesa e gli accordi di partenariato degli Stati membri il sostegno alle PMI, affinché diventino più competitive, raggiungerà i 33 miliardi di EUR (ossia un aumento di quasi 10 miliardi di EUR). Oltre 80 miliardi di EUR saranno investiti in capitale umano mediante il Fondo sociale europeo e l’iniziativa per l’occupazione giovanile.

    Il commissario per la Politica regionale nel commentare la relazione ha dichiarato: "La relazione odierna dimostra chiaramente che la politica di coesione è diventata uno strumento moderno e flessibile per affrontare le diverse sfide poste all'Europa. È lo strumento d'investimento dell'Europa: sensibile alla crisi ma strategico in quanto volano di crescita e fonte di posti di lavoro oltremodo necessari. In effetti i giorni di ingenti sussidi per la costruzione di strade e ponti sono ormai solo un ricordo del passato perché molti Stati membri stanno colmando il divario infrastrutturale. Gli investimenti incentrati sull’innovazione e la crescita verde saranno fonte di posti di lavoro duraturi e di qualità e rafforzeranno la competitività delle nostre regioni. Ma la crisi ha lasciato il segno in molte regioni e città. Le disparità permangono e vi è ancora molto da fare. Questi fondi devono essere spesi saggiamente per garantire i migliori risultati, soprattutto nelle regioni e nelle città dove le necessità sono più urgenti."

    Per ulteriori informazioni:

    Comunicato stampa

    Politica di coesione dell'UE – Sesta relazione sulla coesione

  • Al via la piattaforma di dati aperti sulla politica di coesione

    (23/07/2014)

    La Commissione europea ha introdotto una nuova piattaforma di dati aperti, che costituisce uno strumento di impareggiabile valore per conoscere i risultati della politica di coesione dell’UE.

    La piattaforma fornisce informazioni sui risultati conseguiti in ciascuno Stato membro, basate sulle relazioni presentate alla Commissione dalle autorità nazionali.Illustra il modo in cui sono distribuiti i finanziamenti a seconda dei paesi e delle categorie di regioni, nonché i diversi fondi e la loro suddivisione in base agli obiettivi tematici.La piattaforma comprende una serie di mappe interattive contenenti dati sul contesto socioeconomico e sulle sfide specifiche che le regioni europee si trovano a fronteggiare, basati sulle cifre fornite dalla Commissione nella sesta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale.

    open data platform
    La piattaforma di dati aperti della politica di coesione UE si pone l’obiettivo di fornire agli utenti un’esperienza interattiva e di incoraggiare il loro coinvolgimento.Essi potranno consultare i dati attraverso una serie di mappe e grafici, creare le proprie visualizzazioni, commentare e discutere i dati presentati sulla piattaforma e fornire un riscontro.Gli utenti potranno condividere l’insieme dei dati di loro interesse attraverso i media sociali, allegando grafici e tabelle sui propri blog o siti Web.La piattaforma, inoltre, offre agli utenti la possibilità di iscriversi al servizio per ricevere aggiornamenti ogni qual volta sono disponibili nuovi dati.open data platform

    Questa nuova iniziativa promossa dalla Commissione, volta a fornire un quantitativo maggiore di dati circa la politica di coesione UE in formati aperti e accessibili, è stata concepita a sostegno della necessità di una maggiore attenzione ai risultati, uno degli aspetti di base della riforma della politica per il periodo di finanziamento 2014-2020. La piattaforma integra il requisito previsto per tutti gli Stati membri di fornire le informazioni relative ai beneficiari dei finanziamenti erogati attraverso la politica di coesione su siti Web nazionali oppure su portali Internet.È stata realizzata per aumentare la trasparenza, migliorare i risultati dei programmi operativi e illustrare il modo in cui gli investimenti UE fanno la differenza.

    Piattaforma di dati aperti sulla politica di coesione UE

  • Il commissario Hahn invita i cittadini europei a contribuire a configurare la futura Agenda urbana dell'UE

    (22/07/2014)

    Johannes Hahn, Commissario europeo responsabile per la Politica regionale, invita i cittadini dell'UE a esprimersi su un'Agenda urbana dell'UE, sulla forma che dovrebbe assumere e sulle modalità per attuarla. Il Commissario si augura un forte impegno degli stakeholder e degli abitanti delle città a partecipare a una consultazione pubblica che affianca una comunicazione formale appena pubblicata dalla Commissione europea. Ciò fa seguito a un numero crescente di richieste di un maggiore coinvolgimento delle città nella concezione delle politiche unionali e di una maggiore coerenza nel modo in cui le istituzioni dell'Europa affrontano le sfide cui si trovano confrontate le conglomerazioni urbane.

    La comunicazione della Commissione "La dimensione urbana delle politiche dell'UE" descrive la situazione delle città dell'UE e le politiche urbane negli Stati membri, nonché la dimensione globale dell'urbanizzazione. Essa ribadisce il fatto che un'Agenda urbana dell'UE dovrebbe rispecchiare gli obiettivi complessivi dell'UE ed integrare inoltre le politiche nazionali degli Stati membri.

    Il Commissario Johannes Hahn, che è responsabile per la Politica regionale e urbana dell'UE, ha commentato: "Dall'inquinamento alla povertà, dalla disoccupazione all'energia, non possiamo affrontare le sfide cui è confrontata l'Europa né possiamo raggiungere i suoi obiettivi se non affrontiamo queste tematiche nelle città europee. Un'Agenda urbana dell'UE deve rispettare il principio di sussidiarietà, ma dovremmo intervenire laddove possiamo migliorare le politiche dell'UE rafforzando la dimensione urbana, come anche conferendo alle città dell'Europa un ruolo maggiore in qualità di partner dell'UE. La consultazione odierna costituisce un importante passo in tale direzione."

    Per ulteriori informazioni:

    Comunicato stampa - Memo

    La consultazione pubblica è aperta fino al 26 settembre 2014.

    Comunicazione della Commissione "La dimensione urbana delle politiche dell'UE"

    Twitter @EU_Regional @JHahnEU #eucities

  • Panorama n. 49 - Sviluppo dei partenariati

    (18/07/2014)

    Il tema principale dell’edizione estiva della rivista Panorama è l’aggiornamento sui progressi riguardanti l’adozione degli accordi di partenariato con l’analisi in dettaglio del primo accordo adottato, quello della Danimarca, e un’intervista ai responsabili delle autorità di gestione danesi. Inoltre, ripercorre i passati dieci anni di allargamento con una panoramica sull’evoluzione degli Stati membri che hanno fatto ingresso in Unione europea a partire dal 2004 e su come tali stati abbiano tratto benefici dalla politica di coesione.

    Questo numero descrive i nuovi e importanti strumenti e linee guida di governance studiati per contrastare le frodi; propone un dietro le quinte del Comitato delle regioni, che festeggia il suo 20° anniversario; mette in rilievo il lavoro svolto dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca a sostegno delle imprese e delle comunità costiere; e, infine, riporta una relazione sul Forum urbano mondiale di quest’anno, svoltosi a Medellin e presenziato dal commissario Hahn.

    Come nei numeri precedenti, i nostri lettori danno il proprio contributo al dibattito nella rubrica «Con parole proprie», in cui i rappresentanti degli Stati membri, delle regioni e delle associazioni di tutta Europa condividono le proprie idee sulla riforma e le speranze per il nuovo periodo di finanziamento. La rivista contiene, inoltre, la consueta selezione di notizie e approfondimenti su progetti specifici da tutta l’UE. Questo numero di Panorama sarà disponibile in 23 lingue nel mese di agosto.

    Panorama n. 49 - Sviluppo dei partenariati

  • I fondi regionali UE, principale risorsa per il restauro di Pompei, 'perla del patrimonio culturale europeo'

    (17/07/2014)

    Oggi il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn si recherà a Pompei, sito archeologico di rinomanza mondiale, per sottoscrivere con le autorità italiane un «piano d’azione» diretto ad accelerare i lavori inerenti al grande progetto UE di preservazione dell’area. Il piano d’azione definisce misure specifiche e obiettivi concreti per il completamento del progetto, a favore del quale sono previsti investimenti per un valore di 78 milioni di EUR attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

    Approvato nel marzo 2012 dalla Commissione europea, il Grande Progetto Pompei si prefigge la conservazione delle vestigia del celeberrimo sito UNESCO mediante l’impiego delle tecnologie più sofisticate e all’avanguardia. Inoltre sono state adottate importanti misure volte a tutelare il progetto dall’influenza della criminalità organizzata, in particolare nell’ambito degli appalti pubblici. Le autorità italiane, in stretta collaborazione con la Commissione Europea, hanno nominato un prefetto appositamente inviato in loco dal Ministero degli Interni per monitorare gli aspetti del progetto legati alla sicurezza e alla legalità per tutta la durata dei lavori.

    Dalla data odierna e sino al termine del progetto la Commissione e le autorità italiane monitoreranno il piano d’azione in quattro momenti (dicembre 2014 e aprile, agosto e dicembre 2015). Gli obiettivi saranno oggetto di revisione e i progressi saranno sottoposti a verifica sulla base degli obiettivi prefissati.

    Piano d’azione del Grande Progetto Pompei

    Comunicato stampa

    Proteggere Pompei per le generazioni future

  • La Commissione avvia una consultazione pubblica sull'ultima strategia macroregionale dell'UE per la Regione Alpina

    (16/07/2014)

    La Commissione europea ha avviato oggi una consultazione pubblica sull'ultima di una serie di strategie macroregionali dell'UE destinata a concretizzarsi nel 2015. La strategia dell'UE per la Regione Alpina (EUSALP) interessa circa 70 milioni di persone in sette paesi – cinque di essi Stati membri dell'UE (Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia) e due paesi terzi (Liechtenstein e Svizzera), per un totale di circa 48 regioni.

    L'invito a partecipare alla consultazione intende raccogliere le opinioni e le idee degli stakeholder pertinenti per assicurare che la strategia parta da basi realistiche, abbia obiettivi appropriati e risponda alle esigenze reali degli abitanti della regione.

    La strategia si fonderà su tre importanti ambiti di intervento:

    1. migliorare la competitività, la prosperità e la coesione della Regione Alpina;
    2. assicurare l'accessibilità e la connettività a tutti gli abitanti della Regione Alpina;
    3. rendere la Regione Alpina sostenibile e attraente sul piano ambientale.

    La consultazione on line è aperta fino al 15 ottobre 2014.

    Public Consultation – Have your say

    Strategie macroregionali dell'UE

    Comunicato Stampa

  • Attivare sinergie tra i Fondi strutturali e di investimento europei e altri programmi per la ricerca, l’innovazione e la competitività, al fine di potenziarne l’impatto e l’efficienza.

    (11/07/2014)

    Il modo migliore per potenziare l’impatto degli investimenti a favore della ricerca e dell’innovazione è quello di ottimizzare i collegamenti tra i vari fondi comunitari.Grazie alla loro funzione di coordinamento delle diverse forme di sostegno, questi ultimi contribuiscono a generare competitività, creare posti di lavoro e crescita all’interno dell’Unione europea connettendo, ad esempio, i Fondi strutturali e di investimento europei, Orizzonte 2020 e altri strumenti comunitari per la ricerca e l’innovazione.Un approccio trasversale di questo tipo andrà a vantaggio della qualità internazionale dei progetti di ricerca e innovazione, in particolar modo in quest’area in cui l’UE compete sulla scena globale.

    Al fine di tradurre questi collegamenti in azioni concrete, le autorità nazionali e regionali coinvolte nell’attuazione di programmi ESIF per la ricerca, l’innovazione e la competitività, sono chiamati a sfruttare questa opportunità per garantire il coordinamento e la complementarità con strumenti quali Orizzonte 2020, COSME, Erasmus+, Europa Creativa e il Meccanismo per collegare l’Europa.Ciò implica la necessità di un impegno a livello europeo, nazionale e regionale per migliorare la qualità dei programmi, conseguire risultati migliori e un impatto maggiore degli investimenti.

    La Commissione europea ha pubblicato gli orientamenti, indirizzati ai decisori politici e agli enti responsabili dei processi di attuazione, relativi alle sinergie tra i diversi programmi europei che investono a favore della ricerca, dell’innovazione e della competitività, indicando i possibili scenari per la loro applicazione.

    Attivare sinergie tra i Fondi strutturali e di investimento europei, Orizzonte 2020 e altri programmi comunitari relativi alla ricerca, all’innovazione e alla competitività

  • Dopo un anno di analisi dell’economia reale, cosa abbiamo imparato?

    (04/07/2014)

    L’anno scorso grazie alla serie di Euronews «Real Economy» è stata analizzata la situazione reale dell’economia europea: ciò ha consentito di aumentare la consapevolezza e migliorare la comprensione dei problemi critici che riguardano tutti i cittadini europei e ha portato a esaminare il modo in cui la politica regionale dell’UE stia guidando l’Europa verso la giusta direzione in termini di crescita e creazione di posti di lavoro.

    I programmi sono stati incentrati sui problemi economici che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini dei 28 paesi europei, dando particolare rilievo all’importanza della prosperità economica dell’Europa e al contributo della politica regionale al raggiungimento di tale prosperità per aiutare gli Stati membri dell’UE a superare la crisi.I servizi hanno dimostrato l’impatto positivo delle politiche dell’UE sulla vita quotidiana dei cittadini e il modo in cui tali politiche abbiano contribuito allo sviluppo della strategia per la ripresa economica europea nel suo complesso.

    Nell’ultimo episodio di questa stagione vengono ripercorse le storie principali analizzate nel corso dell’anno, come il bisogno di investire in crescita ecologica, ricerca e innovazione e di promuovere la competitività delle PMI, elementi chiave della riforma della politica regionale.

    La serie riprenderà in autunno.

    After one year of exploring the Real Economy, what have we learned? (Dopo un anno di analisi dell’economia reale, cosa abbiamo imparato?)

    Tutti gli episodi sono disponibili all’indirizzo: http://www.euronews.com/programs/realeconomy/

  • Proteggere gli investimenti UE in Italia: Commissione europea, autorità nazionali e società civile uniscono le forze

    (25/06/2014)

    Domani al Museo Diocesano di Napoli si svolgerà un seminario inteso a migliorare la gestione dei fondi strutturali e di investimento europei (Fondi ESI) e assicurare che siano spesi in modo sicuro. Durante il seminario, ospitato dalla Commissione europea insieme alle autorità italiane e a Transparency International Italia, saranno presentati strumenti di ausilio alla gestione dei fondi e saranno discusse modalità concrete per potenziare la capacità amministrativa e la formazione dei funzionari nazionali in modo da garantire un’efficace erogazione dei fondi. I partecipanti discuteranno inoltre misure intese a prevenire i rischi e a garantire che gli investimenti vadano a favore di crescita e occupazione. 

    L’Italia ha molto da guadagnare dai fondi strutturali e di investimento europei: nel periodo 2014-2020 saranno investiti nelle regioni italiane circa 43,8 miliardi di euro di fondi UE, una quota significativa degli investimenti pubblici totali nel paese. Il nuovo periodo di programmazione finanziaria pone maggiormente l’accento sul miglioramento della capacità di gestione dei fondi per ottenere il massimo impatto possibile. In base alle nuove norme, per la prima volta le autorità nazionali hanno l'obbligo preciso di mettere in atto misure adeguate per prevenire eventuali frodi individuando e contrastando le potenziali aree di rischio. Secondo le ultime indagini Eurobarometro e Transparency International, l’Italia è il secondo paese in cui i rispondenti sono più propensi a ritenere che la corruzione sia una pratica diffusa (97% della popolazione italiana).

    Per maggiori informazioni

    Comunicato stampa

    La politica di coesione dell'UE in Italia 2014-2020

    Seminario sulle misure antifrode e anticorruzione nei fondi strutturali e d'investimento europei

    Speciale Eurobarometro 2013 sulla corruzione

    Indice di percezione della corruzione 2013

    Twitter: @EU_Regional @JHahnEU

  • Studio sui costi del personale responsabile della gestione dei Fondi Strutturali

    (24/06/2014)

    Uno studio effettuato per conto della Commissione ha analizzato in che modo gli Stati membri si avvalgono dell’assistenza tecnica per il cofinanziamento dei costi del personale responsabile della gestione dei Fondi Strutturali dell’UE.Lo studio ha mostrato che tutti gli Stati membri utilizzano risorse di bilancio per l’assistenza tecnica a tale scopo, anche se la quota di personale interessato varia da paese a paese.Circa 24 000 persone in totale sono state coinvolte nell’attuazione del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo di coesione nei 28 Stati membri dell’UE.In media ogni persona gestisce approssimativamente 11 milioni di EUR in aiuti comunitari.

    Studio Cofinanziamento dei salari, bonus, integrazioni dai Fondi Strutturali per il periodo 2007-2013

    Infografica

  • La Commissione adotta gli «accordi di partenariato» con Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania e Slovacchia per i Fondi strutturali e di investimento UE, 2014-2020

    (20/06/2014)

    La Commissione europea ha adottato con Repubbliche baltiche (Lettonia, Lituania ed Estonia), Cipro e Slovacchia gli «accordi di partenariato», che stabiliscono la strategia per l’utilizzo ottimale dei Fondi strutturali e di investimento europei a beneficio delle regioni e degli abitanti di tali paesi.

    Gli accordi odierni spianano la via all’investimento:

    • in Lettonia: di 4,51 miliardi di EUR complessivi dai fondi della politica di coesione per il periodo 2014-2020 (prezzi correnti, inclusi i finanziamenti della Cooperazione territoriale europea), 1,07 miliardi di EUR per lo sviluppo rurale e quasi 140 milioni di EUR a sostegno dello sviluppo del settore marittimo e della pesca
    • in Lituania: di 6,82 miliardi di EUR per la politica di coesione, 1,61 miliardi di EUR per lo sviluppo rurale e 63 milioni di EUR per il settore marittimo e della pesca
    • in Estonia: di 3,59 miliardi di EUR per la politica di coesione, 726 milioni di EUR per lo sviluppo rurale e 101 milioni di EUR per il settore marittimo e della pesca
    • a Cipro: di 735,6 milioni di EUR per la politica di coesione, 132,2 milioni di EUR per lo sviluppo rurale e 40 milioni di EUR per il settore marittimo e della pesca
    • in Slovacchia: di 13,9 miliardi di EUR per la politica di coesione, 1,5 miliardi di EUR per lo sviluppo rurale e 15,8 milioni di EUR per il settore marittimo e della pesca

    Gli investimenti UE saranno impiegati per soddisfare le esigenze di sviluppo individuali e specifiche di ciascuno dei 5 Stati membri interessati, ma, nel complesso, mireranno a migliorare la produttività economica, a promuovere la spesa in innovazione e in ricerca e sviluppo e a contribuire alla creazione di un sistema di trasporto moderno, sostenibile ed efficiente. Inoltre, punteranno a realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato e un’economia ecocompatibile ed efficiente in termini di risorse, condizioni alla base della creazione di posti di lavoro di qualità e della lotta all’esclusione sociale. Gli investimenti dovrebbero anche elevare la qualità del sistema educativo, operando direttamente sul piano della carenza di competenze, e migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione.

    Ulteriori informazioni:

    Accordi di partenariato con:

    Fondi ESI - Accordi di partenariato

    Comunicati stampa su RAPID: Cipro - Estonia, Lettonia e Lituania - Slovacchia

    Fondo sociale europeo

    Sviluppo rurale europeo

    Affari marittimi e pesca UE

  • Tutti a bordo per una nuova macroregione adriatica e ionica: la Commissione avvicina i paesi tra loro

    (18/06/2014)

    Oggi la Commissione europea ha lanciato ufficialmente una nuova strategia dell’UE per la regione adriatica e ionica sotto forma di una comunicazione e di un piano d'azione per aiutare i suoi 70 milioni di cittadini a trarre vantaggio da una più stretta cooperazione in settori come la promozione dell'economia marittima, la protezione dell'ambiente marino, il completamento dei collegamenti nel settore dei trasporti e dell’energia e la promozione del turismo sostenibile.

    La strategia offrirà inoltre ai candidati e candidati potenziali all'adesione una preziosa opportunità di collaborare con gli Stati membri, in particolare contribuendo all'integrazione dei Balcani occidentali nell'Unione europea.

    Si tratta della prima "strategia macroregionale dell’UE" con un numero così elevato di paesi extraunionali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia) che hanno collaborato con Stati membri dell'UE (Croazia, Grecia, Italia e Slovenia). La strategia riguarda principalmente le opportunità dell'economia marittima: "crescita blu", connettività terra-mare, connettività dell'energia, protezione dell’ambiente e turismo sostenibile, tutti settori destinati a svolgere un ruolo cruciale nel creare posti di lavoro e stimolare la crescita economica nella regione. Il punto di partenza è la strategia marittima per il mare Adriatico e il Mar Ionio, adottata dalla Commissione il 30 novembre 2012 e ora incorporata nella strategia.

    Ulteriori informazioni:

     

  • La Commissione punta a riformare il settore dell’innovazione per sostenere la ripresa economica

    (16/06/2014)

    Il bilancio dell’UE per il periodo 2014-2020 segna una svolta decisiva a favore della R&I e altri settori favorevoli alla crescita, con un aumento del 30%, in termini reali, della dotazione destinata a Orizzonte 2020, il nuovo programma dell’Unione per la ricerca e l’innovazione. Altri 83 miliardi di EUR saranno presumibilmente investiti in R&I e nelle PMI tramite i nuovi Fondi strutturali e d’investimento europei.

    Avanzando proposte volte ad aiutare gli Stati membri a ottimizzare l’impatto dei loro bilanci in un momento in cui su molti paesi gravano ancora vincoli di spesa, la Commissione europea ha riaffermato l’importanza degli investimenti e delle riforme nel campo della ricerca e dell’innovazione (R&I) per favorire la ripresa economica nell’Unione europea. L’aumento degli investimenti nella ricerca e l’innovazione rappresenta un comprovato fattore di crescita; il miglioramento dell’efficienza e della qualità della spesa pubblica in questo campo è a sua volta fondamentale affinché l’Europa possa mantenere o conquistare la leadership in molti settori della conoscenza e nelle tecnologie chiave. La Commissione si è impegnata a sostenere gli Stati membri nel perseguimento delle riforme in questo settore più consone alle loro esigenze, anche fornendo sostegno politico, dati di qualità ed esempi di buone pratiche.

    Comunicato stampa

    MEMO

  • Tieni pronta la fotocamera - Potresti vincere un’attrezzatura fotografica del valore di 1000 euro e un viaggio a Bruxelles

    (12/06/2014)

    Quest’estate si svolge la terza edizione annuale del concorso fotografico «L’Europa nella mia regione» che ancora una volta si propone di sensibilizzare i cittadini ai progetti finanziati nell’ambito della politica regionale dell’Unione europea.

    Come nelle precedenti edizioni, il concorso è gestito tramite la pagina Facebook della Commissione europea.La data di inizio è il 12 giugno e le iscrizioni sono ammesse sino a lunedì 25 agosto 2014 (entro mezzogiorno). Le 100 foto più votate, oltre a massimo 50 scatti «jolly» (non inclusi nel 1° gruppo con il maggior numero di voti), saranno sottoposte al giudizio di una giuria composta da 3 fotografi professionisti che selezioneranno 3 vincitori.I trionfatori del concorso ritireranno i premi, un viaggio a Bruxelles e 1000 euro spendibili in attrezzatura fotografica digitale, il prossimo ottobre nel corso di OPEN DAYS 2014.

    Per ottenere più visibilità e condivisioni, utilizza l’hashtag ufficiale del concorso ogni volta che condividi il tuo scatto su Facebook o Twitter: #EUmyRegion.

    L’app di Facebook è disponibile solo in lingua inglese.

  • Nuove linee guida sui piani di valutazione

    (27/05/2014)

    Il 15 maggio sono state esaminate delle nuove linee guida sui piani di valutazione con gli Stati membri durante una riunione congiunta organizzata dalla DG Occupazione e dalla DG REGIO.Queste linee guida forniranno supporto alle autorità di gestione nell’elaborazione del piano di valutazione che verrà consegnato al comitato di controllo entro un anno dall’adozione del programma.  Le valutazioni sono un elemento fondamentale dell’orientamento consolidato ai risultati della politica.Il piano di valutazione aiuterà a migliorarne la qualità e a impiegare i risultati nelle attività di programmazione e segnalazione delle autorità di gestione.Aiuterà inoltre a ottemperare all’obbligo previsto dalla nuova normativa di valutare l’impatto dei programmi.

    Documento di orientamento sui piani di valutazione

  • La Commissione avvia la discussione sulla governance delle strategie macroregionali

    (21/05/2014)

    La Commissione europea ha pubblicato oggi una relazione sulla governance delle strategie macroregionali dell’Unione europea. Il metodo della cooperazione promosso ha acquistato slancio e ottenuto supporto in tutta Europa dall’adozione nel 2009 della prima, in ordine di tempo, di tali strategie: la Strategia per la regione del Mar Baltico. Le sfide comuni sono affrontate da numerosi paesi, sia UE sia extra UE, con la collaborazione, ottimizzando le risorse per garantire una risposta efficace e strutturata.

    Tuttavia la relazione odierna dimostra che, sebbene i risultati dei progetti e delle iniziative individuali attuati nelle regioni del Mar Baltico e del Danubio siano positivi, occorrono più leadership politica e più chiarezza dei processi decisionali al fine di valorizzare i progressi conseguiti sino a questo momento.

    La relazione suggerisce cambiamenti volti a migliorare l’impatto, i risultati e la sostenibilità delle strategie esistenti e, soprattutto, future, come quelle della regione adriatico-ionica e della regione alpina che i paesi europei hanno sollecitato e che dovrebbero essere adottate formalmente dopo le attuali. A ciò sono principalmente interessate le amministrazioni nazionali e regionali, ma anche un più ampio ventaglio di portatori di interessi e la stessa Commissione europea.

    Il mese prossimo il Commissario per la politica regionale Johannes Hahn parteciperà al Forum sulla strategia dell’Unione europea per la regione del Mar Baltico (4-5 giugno, Turku) e al Forum sulla strategia dell’Unione europea per la regione del Danubio (26-27 giugno, Vienna). Nel giugno 2014, inoltre, la Commissione adotterà un piano di comunicazione e azione per la Strategia dell’Unione europea per la regione adriatico-ionica (EUSAIR).

    Ulteriori informazioni

  • Nuove schede informative specifiche per i paesi con informazioni dettagliate su risultati e piani futuri della politica di coesione

    (21/05/2014)

    Nel sito Web della DG REGIO sono ora disponibili nuove schede informative specifiche per i paesi. Per ogni Stato membro vengono illustrate le principali priorità di investimento e fornite informazioni chiave relative ai piani per il periodo di finanziamento 2014-2020, inclusi dettagli sugli importi allocati tramite i fondi della politica di coesione. Le schede informative offrono inoltre una panoramica aggiornata dei risultati attualmente ottenuti e fanno riferimento a specifici progetti di successo per il periodo 2007-2013. 

    Tutte le schede informative sono scaricabili in formato PDF tramite il sito Web della DG REGIO. Ogni scheda è disponibile in inglese e in una o più lingue ufficiali dello Stato membro.

    È inoltre disponibile una scheda informativa generale in tutte le lingue che fornisce informazioni, sotto forma di domande e risposte, sulla riforma della politica di coesione per il nuovo periodo. Vengono illustrati i principi di base della politica e forniti i dettagli di contatto per ottenere ulteriori informazioni e per presentare domande di finanziamento.

  • Nuovo documento di lavoro regionale - Una soluzione completa per le città e le aree rurali: il nuovo grado di urbanizzazione

    (21/05/2014)

    In questo documento di lavoro regionale viene illustrato il nuovo grado di urbanizzazione.Una nuova classificazione delle autorità locali in (1) città, (2) distretti urbani e suburbani e (3) aree rurali.Eurostat utilizza questa classificazione per produrre un’ampia gamma di indicatori, tra cui povertà, occupazione, livello di istruzione e utilizzo delle TIC.Per la politica di coesione del periodo 2014-2020 questa classificazione verrà utilizzata per fornire una suddivisione spaziale delle spese.Questa classificazione è basata su un nuovo strumento:una griglia di popolazione per chilometro quadrato.Ciò consente di migliorare il livello di precisione perché la griglia è suddivisa in celle di uguale misura, mentre l’utilizzo della precedente classificazione delle autorità locali portava a una distorsione dei risultati perché le aree erano suddivise diversamente in base alle vecchie metodologie.A causa di queste distorsioni, le metodologie precedenti, a volte, classificavano in modo errato le città come aree rurali e viceversa.

  • Celebrazione della cooperazione territoriale europea: quattro frontiere, quattro problemi, quattro soluzioni

    (16/05/2014)

    Le particolari sfide cui è confrontato un terzo dei cittadini dell'UE che vive e lavora nelle regioni frontaliere d'Europa saranno messe in evidenza nel corso di un evento inteso a dimostrare come la politica regionale dell'UE aiuta le popolazioni locali a trovare soluzioni attraverso la cooperazione territoriale europea.

    Tra il 2007 e il 2013 sono stati finanziati oltre ottomila progetti di cooperazione territoriale in varie regioni d'Europa, sia negli Stati membri che nei paesi non membri dell'UE. La maggior parte di tali progetti interessava le sessanta regioni frontaliere interne dell'UE e i cittadini che vi risiedono. Benché i progetti fossero dotati di un bilancio relativamente modesto, i loro risultati sono tanti e concreti: eliminando gli ostacoli si sono fatti progressi nel campo della sicurezza, dei trasporti, dell'istruzione, dell'energia, dell'assistenza sanitaria, della formazione e della creazione di posti di lavoro.

    Nei giorni 19 e 20 maggio si svolgerà a Bruxelles la riunione annuale delle autorità di gestione dei programmi di cooperazione territoriale europea (CTE) che monitorano tali progetti. Vi prenderanno parte i beneficiari dei progetti e i soggetti che hanno partecipato a quattro progetti faro regionali transfrontalieri. Medici, funzionari di polizia, artigiani e studenti di regioni diverse dell'UE incontreranno i rappresentanti delle regioni frontaliere, compresa l'Associazione delle regioni frontaliere europee, al fine di condividere le rispettive esperienze sul contributo dei progetti transfrontalieri dell’UE alla ricerca di soluzioni ai problemi inerenti alla fuga dei cervelli, alla sicurezza, alla salute, alla disoccupazione e al vuoto di competenze.

    Comunicato Spampa

    Programma dell'evento del 19 maggio

    Cooperazione territoriale europea

    Esempi di progetti transfrontalieri

  • Ogni regione ha le potenzialità per avere successo

    (15/05/2014)

    «Ogni singola regione possiede le potenzialità necessarie per affrontare le sfide competitive dell’Europa di oggi». In occasione dell’European Business Summit di Bruxelles, il Commissario europeo alla Politica regionale e urbana, Johannes Hahn, ha posto l’accento sul ruolo chiave delle regioni europee nel favorire lo sviluppo e migliorare la competitività. Ogni regione possiede risorse e punti di forza caratteristici che consentono di sviluppare un’esperienza competitiva di successo.

    Per favorire il raggiungimento di questi obiettivi, la politica di coesione europea intende incoraggiare e supportare le regioni nello sviluppo di strategie mirate a favorire crescita e prosperità, per trasformare le sfide di oggi in opportunità per il futuro. Tramite lo stanziamento dei mezzi finanziari necessari, i Fondi strutturali e di investimento europei (ESI) sostengono le regioni con lo scopo di accelerare la crescita, aumentare lo sviluppo e ridurre le disparità, promuovendo un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva. Grazie a una maggiore attenzione verso strategie di specializzazione intelligente, le regioni sono ormai sempre più abili nel riconoscere i propri punti di forza e nel migliorare la propria attrattiva, cercando di ottenere il massimo dai propri vantaggi competitivi.

    Le regioni europee, tuttavia, devono concentrare i propri sforzi anche nel superamento dei punti deboli, come la mancanza di trasparenza e gli oneri amministrativi. Solo migliorando la governance e garantendo un utilizzo efficiente dei Fondi ESI, le regioni potranno produrre i migliori risultati possibili.

    Con questi presupposti, la Commissione europea e tutte le 274 regioni europee continueranno a lavorare in stretta collaborazione per affrontare le problematiche future.

    European Business Summit

  • Contrastare la fuga di cervelli: approvati ingenti investimenti per un centro di ricerca scientifica dell'UE in Ungheria

    (08/05/2014)

    Oggi la Commissione europea ha approvato investimenti per 111 milioni di EUR da parte del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per la realizzazione della terza parte dell'avanzatissimo centro di ricerca pan-europeo "Extreme Light Infrastructure" (ELI).Il progetto imprimerà un forte impulso alla capacità di ricerca dell'Europa,attirando centinaia di scienziati in Ungheria e stabilendo preziosi collegamenti tra il mondo scientifico e produttivo.

    Il progetto, che comporta la generazione di impulsi di brevissima durata (attosecondi), prevede la creazione di infrastrutture con tecnologie all'avanguardia accanto all'università di Szeged, in Ungheria.Le prime due infrastrutture di questo consorzio europeo di ricerca all'avanguardia, attualmente in fase di realizzazione nella Repubblica Ceca e in Romania, verranno completate alla fine del 2015.

    Il centro di ricerca rafforzerà il margine competitivo dell'Ungheria, contribuendo alla crescita intelligente del paese e al raggiungimento degli obiettivi europei previsti in termini di ricerca e sviluppo.Il progetto approvato oggi è noto come «Attosecond Light Pulse Source (ALPS) della Extreme Light Infrastructure (ELI)», ELI-ALPS.Esso avrà come obiettivo la generazione e l'applicazione di impulsi di brevissima durata (attosecondi) ad elevatissima cadenza di ripetizione.Questa tecnologia altamente innovativa, con applicazioni nell'ambito delle attività di ricerca e sviluppo, avrà un notevole impatto su vari comparti produttivi, con applicazioni nei seguenti settori: biologia/biofisica, chimica, scienze dei materiali, ricerche in campo energetico e scienze mediche.Il progetto prevede il coinvolgimento di 250 scienziati entro il 2020.

    Il Commissario per la politica regionale, che ha firmato la decisione, ha affermato «Questa terza colonna portante di ELI, il centro di ricerca pan-europeo sulla tecnologia laser, è perfettamente in linea con gli obiettivi prioritari della politica regionale dell'UE di investire in settori con grande potenziale di crescita, quali ricerca e innovazione.Abbiamo grandi aspettative per il progetto ELI-ALPS in Ungheria.Grazie ad esso, l'Ungheria, la Romania e la Repubblica Ceca hanno la possibilità di acquisire un ruolo importante nell'ambito della ricerca europea, di trattenere lavoratori altamente specializzati e di contrastare la fuga di cervelli, attirando nuove società e offrendo ai giovano ungheresi e a scientisti accreditati nuove entusiasmanti opportunità».

    Per saperne di più

  • La Commissione adotta il primo «programma di partenariato» per i Fondi strutturali e di investimento europei con la Danimarca

    (05/05/2014)

    La Commissione europea ha adottato il primo dei 28 «programmi di partenariato» che hanno definito le strategie degli Stati membri e delle regioni per i Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi ESI). L’accordo odierno con la Danimarca aprirà la strada agli investimenti nell’ambito della politica di coesione, degli affari marittimi e della pesca, oltre che dello sviluppo rurale. La strategia adottata favorirà la competitività e la crescita supportando l’innovazione, l’economia a basse emissioni di carbonio, la formazione e l’istruzione. Gli investimenti serviranno inoltre a promuovere l’imprenditorialità, a combattere l’esclusione sociale e a rivendicare un’economia ecocompatibile ed efficiente in termini di risorse.

    L’accordo UE-Danimarca mira, in particolare, a conseguire i seguenti obiettivi:

    • Favorire la competitività nazionale e regionale e la creazione di posti di lavoro investendo nell’innovazione e nello sviluppo economico; promuovendo, quindi, l’imprenditorialità e incoraggiando i settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura;
    • Accrescere l’inclusione dei cittadini che si trovano ai margini del mercato del lavoro grazie alla formazione per una migliore occupabilità;
    • Promuovere la protezione ambientale e l’efficienza delle risorse, ampliando ulteriormente la fama internazionale dell’economia danese quale principale economia verde.

    La Commissione europea ha predisposto una serie di «obiettivi tematici», concepiti per aiutare gli Stati membri e le regioni a contribuire al conseguimento degli obiettivi per la crescita concordati nell’ambito della Strategia Europa 2020. Gli Stati membri decideranno quindi le priorità d’investimento idonee a tradurre tali obiettivi in azioni concrete, rispondenti a esigenze di sviluppo, basandosi sul potenziale di crescita di un determinato paese.

    La Danimarca, ad esempio, ha deciso di promuovere la ricerca e l’innovazione nel campo delle tecnologie verdi allo scopo di «supportare il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio». Tale decisione deriva dalla consapevolezza che il paese non ha è ancora prossimo al raggiungimento dell’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20% e che è necessario uno sforzo più intenso per migliorare la prestazione energetica degli edifici, garantendo l’efficienza delle risorse nelle aree commerciali e nelle aree urbane a crescita continua.

    Analogamente, la Danimarca investirà nell’istruzione e nella formazione professionale, aggiornando conoscenze, abilità e competenze dei lavoratori al fine di promuovere una forza lavoro inclusiva, tenendo conto anche del fatto che negli ultimi 5 anni i livelli danesi di conseguimento di qualifiche universitarie non sono cresciuti allo stesso ritmo di quelli di alcuni paesi vicini.

    Verranno inoltre sviluppati collegamenti migliori tra aziende, centri di ricerca e università allo scopo di migliorare il trasferimento di tecnologie, il networking e la capacità di aggregazione tra le imprese danesi.

    Per giungere alla sottoscrizione dell’accordo di partenariato è stato necessario soddisfare una serie di condizioni preliminari, tra cui l’esistenza di una strategia di innovazione nazionale, il pieno rispetto della legislazione in materia di uguaglianza e una valutazione del rischio su base nazionale finalizzata all’attenuazione del rischio climatico e alla tutela dell’ambiente.

    La Danimarca riserverà il 5% delle attribuzioni del FESR alle azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile.

    Dettaglio finanziario:

    Nel periodo 2014-2020, la Danimarca riceverà complessivamente circa 553 milioni di euro (al valore attuale) provenienti dai fondi della politica di coesione:

    • 84 milioni di euro per le regioni in transizione (Zelanda).
    • 329,2 milioni di euro per le regioni più sviluppate (Jutland settentrionale, Jutland centrale, Danimarca meridionale, regione della capitale e Bornholm).
    • 140,1 milioni di euro per la Cooperazione territoriale europea.
    • Inoltre, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale investirà ulteriori 629 milioni di euro in Danimarca dal 2014-2020.
    • La dotazione relativa alla politica per gli affari marittimi e la pesca sarà determinata in via definitiva e resa nota a giugno 2014.

    Per saperne di più:

    Fondi ESI - Accordi di partenariato

    Fondo sociale europeo

    Sviluppo rurale europeo

    Affari marittimi e pesca dell’UE

    IP e Memo su RAPID

  • La politica regionale continua a favorire la crescita nella zona dell’Europa centrale e orientale mentre l’UE celebra il decimo anniversario del quinto allargamento storico

    (01/05/2014)

    Il 1° maggio 2004 l’Unione europea ha accolto 10 nuovi Stati membri: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria. Un momento storico in cui si è passati da un totale di 15 a 25 Stati membri, aumentando in modo considerevole la popolazione dell’Unione e creando il blocco commerciale più ampio al mondo in un solo passaggio. Questa adesione è di grande importanza, non solo dal punto di vista dei «nuovi paesi», ma anche per l’intera UE in termini di integrazione culturale, sociale ed economica rappresentando quindi uno degli eventi più importanti della storia recente.

    Negli ultimi 10 anni l’economia regionale di questi membri più recenti ha tratto grande vantaggio dalla politica di coesione UE. Per i 12 nuovi Stati membri (incluse Bulgaria e Romania che hanno aderito nel 2007), si stima infatti un aumento annuale del PIL pari a circa l’1,5% grazie all’implementazione dei programmi della politica di coesione attuale, nel periodo 2007-2016. L’impatto a lungo termine delle modifiche strutturali economiche positive può determinare un aumento annuale del PIL fino al 2,4% tra il 2007 e il 2025.

    Gli investimenti della politica di coesione in questi paesi hanno consentito di garantire il sostegno a nuove imprese innovative, creare posti di lavoro sostenibili per il futuro, collegare le regioni più remote attraverso la banda larga, fronteggiare il fenomeno della fuga di cervelli e realizzare collegamenti di trasporto di vitale importanza che contribuiscono ad aumentare la competitività regionale e nazionale.

    Per la maggior parte di questi Stati membri inoltre, la politica di coesione rappresenta l’investimento pubblico principale, in alcuni casi superiore al 90%. Nell’ambito della politica di coesione UE, a questi Stati membri sono già stati destinati investimenti complessivi pari a 117,5 miliardi di EUR.

    Per celebrare questo decimo anniversario così speciale, le rappresentanze della Commissione europea degli Stati membri, insieme a partner locali, stanno organizzando una serie di attività e festeggiamenti: dibattiti, conferenze, eventi, mostre, testimonianze filmate, concorsi fotografici e molto altro ancora.

    Per saperne di più:

    Rappresentanze della Commissione europea negli Stati membri

    Schede informative sulla politica di coesione degli Stati membri

    Investimenti nell’ambito della politica di coesione negli Stati membri che hanno aderito all’Unione europea successivamente al 2004

    Cipro

    Repubblica Ceca

    Estonia

    Ungheria

    Lettonia

    Lituania

    Malta

    Polonia

    Slovacchia

    Slovenia

  • Accordi di partenariato e programmi operativi: situazione attuale

    (30/04/2014)

    La Commissione europea sta analizzando gli accordi di partenariato ufficiali (AP), ricevuti dai 28 Stati membri, e il progetto dei programmi operativi della politica di coesione (PO) ricevuti da 10 paesi, in cui vengono delineati i piani di investimento per i Fondi strutturali e di investimento europei per il periodo di programmazione 2014-2020.

    Gli AP e i PO arrivano da:

    • Polska:  AP 10/01 e tutti i 22 PO consegnati
    • France: AP 14/01 e 25 PO consegnati
    • Latvija: AP 15/02 e 1 PO consegnati
    • Portugal: AP 04/02 e tutti i 12 PO consegnati
    • Lietuva: AP 04/01 e 1 PO consegnati
    • Slovensko: AP 14/02
    • Suomi: AP 17/02 e 1 PO consegnati
    • Deutschland: AP 26/02 e 6 PO consegnati
    • Eesti: AP 28/02 e 1 PO consegnati
    • Danmark: AP 04/03 ed entrambi i PO consegnati
    • Magyarország: AP 07/03
    • Nederland: AP 10/03 e tutti i 5 PO consegnati
    • România: AP 01/04
    • Malta: AP 01/04
    • България/Bulgaria: AP 02/04
    • Slovenija: AP 10/04
    • Sverige: AP 17/04
    • Κύπρος: AP 17/04
    • Ceská republika: AP 17/04
    • Österreich: AP 17/04
    • United Kingdom: AP 17/04
    • Ελλάδα: AP 17/04
    • Italia: AP 22/04
    • España: AP 22/04
    • Hrvatska: AP 22/04
    • Éire/Ireland: AP 22/04
    • Belgien/Belgique/België: AP 23/04
    • Luxembourg: AP 30/04

    È stato inoltre presentato un progetto di Cooperazione territoriale europea (CTE).

    La Commissione ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’approccio strategico all’utilizzo dei fondi e che la qualità ha priorità sulla rapidità.

    La Commissione continuerà a eseguire un’analisi accurata degli accordi di partenariato e a inviare le sue osservazioni agli Stati membri.

    Le prime adozioni sono previste per il mese di maggio, mentre le restanti in autunno.

  • 3° forum annuale dell’UE sulla strategia comunitaria per la regione del Danubio

    (30/04/2014)

    La Commissione europea e la Città di Vienna, in collaborazione con il Ministro federale austriaco per l’Europa, l’integrazione e gli affari esteri, stanno organizzando il 3° forum annuale dell’UE sulla strategia comunitaria per la regione del Danubio che si svolgerà i giorni 26/27 giugno nel Municipio di Vienna. Per l’evento annuale più importante nella regione del Danubio, si prevede la partecipazione di oltre 700 rappresentanti della società pubblica e civile, oltre che del settore aziendale.  

    È possibile consultare la programma, dal titolo «We grow together - together we grow - Empowered for a prosperous and inclusive Danube Region», incentrato su miglioramento economico, inclusione sociale e buona governance.  

    Ulteriori informazioni:

  • Specializzazione intelligente e programma per la crescita dell’Europa

    (22/04/2014)

    La specializzazione intelligente è un approccio strategico alla crescita economica e regionale.Tutte le regioni, sia quelle più forti sia quelle più deboli, ad alta o a bassa tecnologia, saranno interessate da un processo di trasformazione che prevede: 

    • Lo sviluppo di una visione di crescita;
    • L’identificazione del vantaggio concorrenziale;
    • La definizione delle priorità strategiche;
    • L’utilizzo di azioni e politiche intelligenti.

    Le «strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente» (RIS3), come vengono chiamate, rappresentano la base per gli investimenti nel settore di ricerca e innovazione nell’ambito dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi ESI) per il periodo 2014-2020.

    In questo opuscolo viene fornita una breve panoramica delle modalità di sviluppo di queste strategie e di questi processi e delle prospettive dai leader politici a livello europeo, nazionale e regionale, sull’importanza di tali strategie per accrescere la competitività e stimolare la crescita.

  • Una risposta più rapida, semplice ed efficiente per le regioni UE colpite da calamità naturali

    (17/04/2014)

    Mercoledì di questa settimana, il Parlamento europeo approverà un sistema di solidarietà e assistenza finanziaria che sarà migliore e più semplice, per sostenere la ricostruzione e la ripresa delle regioni europee colpite da calamità naturali.A una conferenza stampa tenutasi a Strasburgo, il commissario per la politica regionale, Johannes Hahn ha definito i cambiamenti apportati al Fondo di solidarietà dell’UE, già concordati in via informale con i ministri dell’Unione europea, come «sistema ottimizzato e semplificato che apporterà vantaggi per tutti i paesi europei».Tali vantaggi includono l’estensione del termine di presentazione delle richieste di fondi (che è stato portato da 10 a 12 settimane); un tempo di risposta più rapido (l’erogazione dei rimborsi dovrebbe passare in media dai 9 ai 6 mesi); la possibilità di ottenere pagamenti anticipati fino al 10% del totale, se la probabilità di approvazione della richiesta è molto alta, e dei criteri più chiari per valutare il livello di calamità «regionali» (un limite di danni pari a 1,5% del prodotto interno lordo della regione), dando la possibilità alla Commissione di valutare le richieste con maggiore rapidità.Dal 2002 il Fondo di solidarietà dell’Unione europea è stato utilizzato da 23 paesi in cui si sono verificate calamità naturali e ha erogato più di 3,5 miliardi di EUR. I paesi che hanno ricevuto tali fondi sono principalmente Italia, Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna e Repubblica Ceca.«Si tratta di uno strumento di vera solidarietà, aperto a tutti» ha affermato il Commissario Hahn, che ha espresso fiducia per l’approvazione da parte del Parlamento europeo.Il Commissario ha inoltre ringraziato il membro del Parlamento europeo, Danuta Hübner, presidente del comitato della Commissione per lo sviluppo regionale e la relatrice Rosa Estarás Ferragut per la fruttuosa cooperazione. 

    Per ulteriori informazioni fare anche riferimento a MEMO/14/306

  • Come viene investita la dotazione finanziaria dell’UE nel vostro paese?

    (16/04/2014)

    La pagina «EU Budget in My Country» (Dotazione finanziaria dell’UE nel mio paese) del sito Web della Direzione generale Bilancio evidenzia le informazioni essenziali circa l’utilizzo dei fondi dell’UE in ciascuno dei 28 Stati membri,mettendo inoltre in risalto una serie di attività e progetti finanziati nei singoli paesi.

    La dotazione finanziaria dell’UE viene investita principalmente in progetti vasti e ambiziosi che gli Stati membri non possono finanziare autonomamente.Tali progetti abbracciano numerosi ambiti, dall’occupazione all’energia, dai trasporti e dalle infrastrutture alla ricerca e all’istruzione, all’ambiente, agli aiuti umanitari e molti altri.La dotazione finanziaria dell’UE offre un supporto finanziario a migliaia di beneficiari, quali studenti, ricercatori, imprenditori, scienziati, agricoltori, ONG, città, regioni, eccetera.Soprattutto, essa crea opportunità che i cittadini non avrebbero mai avuto senza il sostegno finanziario dell’UE.

    EU Budget in my country

  • Il Fondo europeo di sviluppo regionale sceglie Barcellona come «iCapital» dell’innovazione

    (15/04/2014)

    Quest’anno, la Commissione europea ha destinato il premio Capitale europea dell’innovazione alla città di Barcellona (Spagna) come riconoscimento per avere adottato nuove tecnologie che favoriscono la comunicazione tra la città e i cittadini. Il premio designa Barcellona come «iCapital» in grado di ispirare, incoraggiare e sostenere l’innovazione a favore dei cittadini. Il riconoscimento monetario del valore di 500.000 EUR verrà utilizzato per diffondere ed estendere ulteriormente l’impegno di Barcellona nel settore dell’innovazione.

    Barcellona è stata in grado di esprimere il proprio potenziale innovativo grazie anche a progetti finanziati tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale. Nell’ambito del programma operativo Catalonia 2007-2013, il Fondo europeo di sviluppo regionale ha finanziato due progetti di successo mirati all’implementazione di nuove tecnologie nella città Barcellona.

    Un primo investimento pari al valore di 3,3 milioni di EUR è stato destinato al progetto E-JUSTICIA.CAT mirato all’analisi, la progettazione, lo sviluppo e l’implementazione di un nuovo sistema informatico. Promosso dal Dipartimento della giustizia della Generalitat de Catalunya, il progetto ha l’obiettivo di consentire la connessione online tra il Ministero della Giustizia e altri enti amministrativi (polizia, ospedali, carceri), studi legali e cittadinanza. I cittadini hanno quindi la possibilità di ottenere informazioni o richiedere procedure semplici tramite la connessione online.

    Obiettivo del secondo progetto, XALOC, è stato invece lo sviluppo di una piattaforma TIC che permette di individuare spazi pubblici per il parcheggio e veicoli a noleggio. Il progetto rappresenta il risultato di una proficua collaborazione tra aziende private, istituiti accademici ed enti di ricerca.

    Il premio Capitale europea dell’innovazione («iCapital») intende attribuire un riconoscimento alle città che si impegnano per promuovere l’innovazione e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Tramite questo premio, la Commissione europea riconosce il ruolo delle città quali luoghi di innovazione, dialogo e scambio.

    Premio Capitale europea dell’innovazione, «iCapital»

    Unione dell’innovazione: un’iniziativa Europa 2020

    Database dei progetti faro finanziati tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale

  • Percorso di crescita e opportunità di lavoro in Portogallo: fondi e programmi europei a sostegno dell’economia portoghese

    (11/04/2014)

    La Commissione europea ha organizzato in Portogallo una conferenza incentrata sul tema delle prospettive future di crescita economica e delle opportunità di lavoro nel paese, illustrando inoltre importanza del ruolo dei fondi e dei programmi europei a sostegno del miglioramento economico. L’apertura dei lavori è stata affidata al Presidente della Commissione José Manuel Barroso e al Presidente della Repubblica del Portogallo, Anibal Cavaco Silva. Incaricato della chiusura dei lavori, il Primo Ministro Pedro Passos Coelho.

    Hanno inoltre partecipato all’evento Johannes Hahn, Commissario europeo per la Politica regionale; Antonio Tajani, Vicepresidente e Commissario per l’industria e l’imprenditoria; Androulla Vassiliou, Commissario per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù; Maria Damanaki, Commissario per gli affari marittimi e la pesca; Laszlo Andor, Commissario per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione e il Commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Ciolos.

    A partire dall’adesione all’Unione europea nel 1986, il Portogallo ha ricevuto finanziamenti per oltre 70 miliardi di EUR tramite i fondi della politica di coesione. Tali fondi hanno consentito al paese di investire in settori chiave per la crescita economica. Per il periodo dal 2014 al 2020, sono stati destinati al Portogallo circa 21,46 miliardi di EUR nell’ambito della politica di coesione, al fine di aumentare ulteriormente la competitività economica, migliorare l’imprenditorialità, favorire l’innovazione e affrontare la disoccupazione.

    L’evento si è tenuto l’11 aprile a partire dalle ore 14.00, presso la hall principale della Fondazione Calouste Gulbenkian a Lisbona. È possibile inoltre seguire gli interventi online tramite l’hashtag ufficiale # PTCrescimento.

    Programma della conferenza

    «La politica di coesione UE volta a favorire il percorso di crescita in Portogallo» en pt

  • Proteggere l’utilizzo degli investimenti comunitari in Bulgaria: Commissione europea, autorità nazionali e società civile uniscono le forze

    (09/04/2014)

    Si terrà oggi a Sofia un seminario mirato a migliorare la governance e a garantire un utilizzo certo ed efficace dei Fondi strutturali e di investimento europei (ESI). La Commissione europea conduce l’evento insieme alle autorità della Bulgaria e al gruppo leader della campagna Transparency International Bulgaria. Nel corso del seminario, verranno illustrati mezzi e strumenti a supporto della gestione dei fondi e verranno discusse misure concrete per lo sviluppo di capacità amministrative e la formazione di funzionari nazionali al fine di un utilizzo efficace dei fondi. Nel corso dei lavori, saranno illustrate anche le misure da adottare per la prevenzione della corruzione e delle frodi che privano i cittadini degli effettivi vantaggi degli investimenti UE.

    Per il periodo corrente 2014-2020, nell’ambito della politica di coesione UE è previsto un investimento di 7,6 miliardi di EUR nelle regioni della Bulgaria, una cifra che corrisponde circa al 70% degli investimenti pubblici nazionali complessivi. In questo nuovo periodo finanziario, viene dato maggiore risalto a un sistema di governance migliorato e a una capacità di gestione dei fondi che consentano di ottenere il massimo impatto possibile. Per la prima volta, nelle nuove disposizioni viene richiesto espressamente che le autorità di gestione a livello nazionale dispongano misure antifrode identificando e affrontando le potenziali aree a rischio. Si tratta di un provvedimento di notevole importanza, in quanto Eurobarometro e ultimi sondaggi Transparency International rivelano come i partecipanti bulgari (84%) ritengano che la corruzione nel paese sia molto diffusa.

    Il seminario è parte di una serie di eventi organizzati dalla Commissione a sostegno degli Stati membri UE per ottenere il massimo vantaggio dai Fondi ESI. I rappresentanti delle istituzioni europee, le autorità della Bulgaria e le organizzazioni della società civile sono invitate a condividere esperienze ed esempi di buone prassi per attribuire maggiore potere all’amministrazione pubblica e garantire un impiego efficace e sicuro dei fondi.

    Comunicato stampa

    Seminario sulle misure anticorruzione e antifrode nei Fondi strutturali e di investimento europei

  • Trasformare le città in centri di opportunità: il Commissario Hahn condivide l’esperienza dell’Unione europea al Forum urbano mondiale di Medellin

    (08/04/2014)

    In occasione del Forum urbano mondiale di Medellin, in Colombia, il Commissario Johannes Hahn, responsabile della politica regionale e urbana, ha dichiarato che le città non possono più costituire un ripensamento nelle decisioni relative alle nuove politiche, ma un’esplicita priorità.

    Presente all’evento organizzato da UN-HABITAT, il programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani, in qualità di rappresentante dell’Unione europea, il Commissario Hahn ha parlato a oltre 80 ministri nazionali nel corso di una speciale tavola rotonda.

    Il Commissario ha dichiarato:«Nel XXI secolo la creazione di condizioni di vita e di lavoro decenti per tutti è sempre più spesso una sfida imprescindibile nelle città. Il mio messaggio di oggi è che per ottenere risultati abbiamo bisogno di una governance a più livelli davvero efficace al fine di conciliare il livello internazionale con quello nazionale e quello cittadino. Sono convinto che non esista un unico modello per le città di domani, ma possiamo imparare gli uni dagli altri».

    «Oggi quasi tre quarti dei 500 milioni di abitanti dell’Unione europea vivono nelle città. Siamo il secondo continente più urbanizzato dopo l’America latina, anche se le nostre città sono mediamente più piccole e tendono a essere distribuite sul territorio in modo più uniforme. Una delle mie priorità in qualità di Commissario europeo è stata la maggiore efficacia delle politiche urbane che poniamo in essere. In Unione europea stiamo seguendo una strategia, denominata Europa 2020, che si propone l’obiettivo di sviluppare una crescita intelligente, inclusiva e verde. Chiaramente Europa 2020 non può essere attuata senza le città. È nei centri abitati che la strategia sarà concretizzata e se non otterremo risultati nelle città, non otterremo nulla».

    «L’azione di coordinamento nelle città è la sfida di ogni amministrazione. Nessuno può permettersi il lusso di operare settorialmente con i singoli ministeri o dipartimenti che agiscono indipendentemente tra loro. Per creare città di opportunità dobbiamo fare meglio. Inoltre le città devono potersi esprimere maggiormente.Ho sostenuto con argomentazioni la necessità di dare alle città più voce in capitolo nella programmazione dei fondi europei. E, oltre a ciò, sono convinto che dovrebbero essere più presenti nei dibattiti nazionali e internazionali sullo sviluppo umano. Le città sono in prima linea e dovremmo dare loro ascolto».

    «Insieme, dal livello globale al livello locale, dobbiamo garantire che le città non costituiscano più un ripensamento nelle decisioni relative alle nuove politiche, ma un’esplicita priorità».

    Per il discorso completo, fare clic qui.

    Per ulteriori informazioni, consultare IP/14/379

    Agenda urbana europea - Documento di analisi

  • Nella rivista Panorama viene svelata la politica di coesione 2014-2020 emendata

    (08/04/2014)

    Il tema principale dell’edizione invernale della rivista Panorama è la riforma della politica di coesione 2014-2020 e l’analisi in dettaglio dei cambiamenti che ne derivano per tutte le parti coinvolte. In un’intervista esclusiva, il presidente della Commissione europea Barroso sottolinea in che modo la politica di coesione agevolerà la crescita e l’aumento di posti di lavoro e contribuirà a raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020.

    Anche i nostri lettori hanno dato il proprio contributo al dibattito nella rubrica «Con parole proprie» in cui i rappresentanti degli Stati membri, delle regioni e delle associazioni di tutta Europa hanno condiviso le proprie idee sulla riforma e le speranze per il nuovo periodo di finanziamento.

    In altri articoli di questo numero vengono delineati i punti chiave della riforma e le tematiche prioritarie; viene descritto il processo di approvazione del budget dal punto di vista del Parlamento europeo; vengono fornite informazioni su come richiedere gli aiuti e viene presentata un’analisi delle strategie di comunicazione e degli obblighi. La rivista contiene, inoltre, la consueta selezione di notizie e approfondimenti su progetti specifici da tutta l’UE.

  • Condividere con il mondo l’esperienza delle città europee: il Commissario Hahn interviene al Forum urbano mondiale di Medellin

    (07/04/2014)

    Oggi e domani il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn sarà presente in qualità di rappresentante dell’Unione europea alla VII edizione del Forum urbano mondiale in corso a Medellin, in Colombia.Il Commissario condividerà con circa 80 ministri provenienti da tutto il mondo le lezioni apprese nelle città europee quando sono state affrontate le sfide, che accomunano tutti, dell’inquinamento, della povertà, della mobilità sostenibile e dell’equità sociale.

    In un intervento precedente la conferenza, il Commissario ha dichiarato che «non esiste un unico modello per il buon funzionamento delle città, ma esistono dei fattori universali:l’impegno verso l’uguaglianza di opportunità, la creazione di posti di lavoro, la promozione dell’innovazione e un efficiente utilizzo delle risorse naturali; inoltre, la determinazione a migliorare in egual misura la qualità della vita di giovani e meno giovani, di uomini e donne.Occorre un approccio olistico per sviluppare città dove le persone desiderano vivere e la nostra esperienza in Europa ha dimostrato che tali città hanno quali fondamenta la buona governance e la democrazia».

    Il Forum urbano mondiale è il forum dedicato alle città più importante in assoluto; ha carattere tecnico e non legislativo ed è organizzato ogni due anni in una città diversa da UN-HABITAT allo scopo di esaminare le problematiche più urgenti del mondo odierno in fatto di insediamenti umani.

    UN-HABITAT è il programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani voluto dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per promuovere città sostenibili dal punto di vista sociale e ambientalee costituisce il punto focale di tutte le questioni relative all’urbanizzazione e agli insediamenti umani nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite.

    Comunicato stampa

  • Progetti di digitalizzazione del valore di oltre 389 milioni di EUR dai fondi regionali UE destinati alla Grecia

    (03/04/2014)

    La Commissione europea ha approvato tre importanti investimenti del valore di 389,4 milioni di EUR nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Fine dei progetti è sostenere la ripresa economica in Grecia tramite la modernizzazione del sistema di amministrazione pubblica, l’implementazione di funzionalità online per il sistema scolastico di primo e secondo grado e l’estensione della connessione Internet ad alta velocità per oltre 600.000 persone residenti in aree rurali o remote.

    Si prevede che i tre progetti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), oltre a offrire vantaggi significativi ai cittadini, possano generare più di 1100 posti di lavoro nella fase di implementazione e 280 posti di lavoro permanenti durante la fase operativa.

    Il Commissario europeo alla Politica regionale UE, Johannes Hahn, dopo avere approvato i tre distinti investimenti ha dichiarato: «Stimiamo che oltre 825.000 studenti possano trarre vantaggio da questi investimenti nelle nuove tecnologie destinate all’istruzione. Un sistema di amministrazione pubblica più moderno e ottimizzato e la connessione ad alta velocità delle aree rurali e remote avranno un impatto positivo e potranno fare effettivamente la differenza per cittadini e aziende in Grecia. I tre progetti dimostrano l’intento della politica regionale UE di investire nel futuro, per le persone e per le imprese. In Grecia questi tre progetti favoriranno l’aumento della crescita e delle opportunità di lavoro, oltre ad agevolare l’implementazione di un sistema di amministrazione pubblica più efficiente. Gli investimenti rappresentano anche uno stimolo per il mercato TIC interno, vero motore per la crescita. I miglioramenti in termini di efficienza garantiscono inoltre un risparmio effettivo rispetto ai costi operativi, un aspetto molto importante in un momento in cui la Grecia è vincolata a un budget estremamente limitato. Invito le autorità della Grecia ad accertarsi che i progetti vengano implementati in modo efficace ed efficiente.»

    Ulteriori informazioni

  • RegioStars 2014: i primi classificati tra i progetti regionali più innovativi d’Europa

    (31/03/2014)

    Johannes Hahn, Commissario europeo alla Politica regionale, e Luc van den Brande, ex-presidente del Comitato delle regioni, hanno annunciato i vincitori del prestigioso concorso RegioStars, edizione 2014, rivolto ai progetti regionali più promettenti e innovativi. In questa 7a edizione di RegioStars, la giuria ha selezionato 19 finalisti, inclusi in un elenco ristretto, tra 80 progetti in base a quattro criteri principali: innovazione, effetto, sostenibilità e partenariato. Quattro progetti hanno brillato sugli altri concorrenti: quelli di Paredes (Portogallo settentrionale), della Cornovaglia (Regno Unito), del West Wales and the Valleys (Regno Unito) e della regione polacca di Gdynia.

    I vincitori per il 2014 sono i seguenti:

    L’evento di quest'anno si è svolto in un momento cruciale in cui gli Stati membri stanno finalizzando i rispettivi piani strategici di investimento, i cosiddetti «accordi di partenariato» su come investire i Fondi strutturali e di investimento europei nei prossimi sette anni. La cerimonia di premiazione ha presentato i primi progetti che riflettono la riforma della politica di coesione.

    Per saperne di più:

  • “How to grow a city” – Finalista del premio RegioStars per la promozione di soluzioni sostenibili

    (26/03/2014)

    Oltre metà della popolazione mondiale vive attualmente nelle città - più di due terzi considerando solo gli europei - e questa percentuale è destinata a salire al 75% nei prossimi anni. Le città rappresentano il fulcro dell’innovazione e della creatività nonché un motore di crescita economica. Esse pongono, tuttavia, la sfida maggiore in termini di cambiamenti climatici ed efficienza energetica, con sacche di privazione, povertà ed esclusione sociale. Né gli Stati membri né l’Unione europea possono conseguire i propri obiettivi di politica economica o sociale senza il coinvolgimento delle città.

    Il commissario Johannes Hahn ha sostenuto la causa delle città durante tutto il suo mandato e la recente riforma della Politica regionale dell’UE ha dato maggiore centralità alla dimensione urbana: secondo le stime, metà degli investimenti del Fondo europeo di sviluppo regionale per il periodo 2014-2020 sarà destinata alle città e alle aree urbane e gli Stati membri sono tenuti a investire almeno il 5% dei finanziamenti in iniziative urbane integrate e sostenibili.

    Questo episodio di REAL ECONOMY focalizza l’attenzione sulle città europee e presenta un’analisi delle loro diverse sfide e dinamiche condotta da Martin Powell, responsabile mondiale Sviluppo Urbano per Siemens. I sindaci di Lisbona, Roma e Venezia, insieme al commissario Hahn, discutono inoltre della necessità di un’Agenda urbana dell’UE. Al contempo, il progetto di filobus ecologici e sostenibili per la città di Gdynia, in Polonia, finanziato con il Fondo europeo di sviluppo regionale e finalista del Premio RegioStars 2014 viene presentato come modello di trasporto urbano sostenibile. I vincitori del premio RegioStars saranno proclamati il 31 marzo.

    Ulteriori informazioni:

  • Le strategie regionali per la crescita e l’innovazione possono stimolare la prosperità in Europa nel periodo 2014-2020: 3 regioni europee mostrano come.

    (24/03/2014)

    Giovedì scorso, le regioni della Catalogna in Spagna, di Skåne nella Svezia meridionale e dell’Aquitania in Francia hanno illustrato il significato concreto delle «strategie di specializzazione intelligente»dopo essere l’invito ricevuto dal gabinetto del Commissario Hahn a presentare le proprie strategie alla Commissione perché considerate una sorta di «faro» per altre regioni per come elaborano le rispettive strategie di specializzazione intelligente.

    Le strategie di ricerca e innovazione di specializzazione intelligente (RIS3) costituiscono un approccio strategico allo sviluppo economico con un sostegno mirato alla ricerca e all’innovazione.Prima che i fondi regionali vengano investiti a favore della ricerca e dell’innovazione, le regioni sono chiamate a elaborare le cosiddette «strategie di specializzazione intelligente».Ciascuna regione deve concentrarsi su un numero limitato di settori prioritari in cui possiede già un vantaggio competitivo.Queste strategie aiuteranno le regioni a valorizzare le proprie risorse e i propri punti di forza specifici, favorendo così l’emergere di nuovi modi di mettere a frutto le conoscenze e di fare impresa.

    Il successo della Catalogna è dovuto al proficuo partenariato tra attori pubblici e privati.Sebbene la Catalogna disponga di centri di R & S e di università di alto livello, oltre che di una solida tradizione industriale, è stata caratterizzata da uno scarso trasferimento della tecnologia.Di conseguenza, la creazione di un collegamento tra la rete di ricerca e innovazione della regione con il tessuto imprenditoriale e industriale esistente è stata identificata come priorità strategica nell’ambito del programma «RIS3CAT – Research and Innovation Strategy for the Smart Specialisation of Catalonia» (RIS3CAT – Strategia di ricerca e innovazione di specializzazione intelligente della Catalogna).La cooperazione tra aziende e istituti di ricerca che ne è scaturita viene annoverata tra i motori della trasformazione economica del sistema di produzione regionale.Tale collaborazione dovrebbe garantire che gli investimenti nei settori della ricerca e dell’innovazione si traducano efficacemente in crescita economica e nella creazione di posti di lavoro nella regione.

    Nel caso dell’Aquitania, sono stati individuati tre settori principali da includere nella strategia di specializzazione intelligente:il settore agroalimentare, considerato una sorta di «gigante addormentato», ossia un settore tradizionale di eccellenza che però presenta un grado minimo di innovazione;il settore aeronautico di subappalto, ovvero il «nano affamato», e le start-up, ossia i «folletti» che necessitano di un maggiore sostegno.La strategia di specializzazione intelligente della regione si concentra sulla promozione dell’innovazione attraverso un metodo basato su tre criteri: oggettività, trasparenza e inclusione.Per poter progredire sulla strada della specializzazione intelligente, la regione dell’Aquitania ha definito norme selettive e meccanismi permanenti di supervisione e controllo.

    Scopo principale della cosiddetta «Strategia di innovazione internazionale di Skåne» (International Innovation Strategy in Skåne o IISS) è rendere quest’area la regione più innovativa d’Europa entro il 2020. Per potenziare la propria capacità di innovazione, la regione di Skåne rivolge una particolare attenzione alla collaborazione tra università, ricercatori e imprenditori.La strategia IISS ha individuato tre aree di innovazione:materiali intelligenti, salute personale, città intelligenti e sostenibili.Lo Skåne Research & Innovation Council (Consiglio per la Ricerca e l’innovazione di Skåne) è stato istituito per garantire la continuità di tale processo di innovazione nel lungo periodo.Il Consiglio, che non è un ente normativo, costituisce la principale piattaforma per dibattiti utili a liberare il grande potenziale di questa piccola regione.

    RIS3CAT - Research and Innovation Strategy for the Smart Specialisation of Catalonia (RIS3CAT – Strategia di ricerca e innovazione di specializzazione intelligente della Catalogna), di Albert Carné, direttore generale per la Promozione economica e Miquel Barceló, consulente RIS3 - Presentazione

    La stratégie de spécialisation intelligente de l’Aquitaine:méthodologie, thématiques retenues, gouvernance, (La strategia di specializzazione intelligente dell’Aquitania: metodologia, temi esaminati, governance) di Didier Dareys, direttore dei grandi programmi per lo sviluppo economico e l’occupazione del Consiglio regionale dell’Aquitania

    The International Innovation Strategy in Skåne:Our Take on Regional Smart Specialisation (La strategia di innovazione internazionale di Skåne: il nostro impegno per una specializzazione intelligente regionale), di Filippa Arva Olsson, direttore generale dell’Ufficio regionale di Skåne - Presentazione

    Video sulla specializzazione intelligente

  • Regioni modello di dimostrazione per lo sviluppo di moderne strategie di clustering: invito a manifestazione di interesse

    (19/03/2014)

    Le organizzazioni regionali sono invitate a usufruire dei servizi di supporto consultivo offerti dall’Osservatorio europeo dei cluster (European Cluster Observatory) in vista di una migliore capitalizzazione del concetto di cluster per il rinnovamento dei settori industriali, per promuovere l’imprenditorialità e favorire la crescita delle PMI. Lo scopo è quello di assistere le regioni nell’elaborazione di moderne politiche dei cluster per sbloccare e trarre il massimo vantaggio dal potere trasformativo dell’innovazione verso nuovi scenari industriali e nuove catene di valore. Il presente invito informale da parte della Direzione generale per le Imprese e l’industria della Commissione europea offre alle regioni la possibilità di assurgere a modello per le strategie di clustering e la specializzazione intelligente. Saranno selezionate sei regioni modello di dimostrazione e verrà data priorità alle regioni con maggiori ambizioni e migliori idee finalizzate alla capitalizzazione della collaborazione intersettoriale e all’innovazione per le future strategie. 

    Informal call for the expression of interest for model demonstrator regions (Invito informale a manifestazione di interesse per le regioni modello di dimostrazione)

    Call for the expression of interest – Selection of six model demonstrator regions to receive advisory support from the European Cluster Observatory (Invito a manifestazione di interesse - Selezione di sei regioni modello di dimostrazione per ricevere servizi di supporto consultivo dall’Osservatorio europeo dei cluster)

  • A Bratislava il primo seminario slovacco sulle misure anticorruzione e antifrode nei Fondi strutturali e di investimento europei

    (17/03/2014)

    Il 13 marzo la Commissione europea, in collaborazione con l‘Ufficio governativo della Repubblica slovacca e Transparency International Slovacchia, ha organizzato un seminario sulla prevenzione della corruzione e delle frodi in relazione all‘utilizzo dei Fondi strutturali e di investimento europei (ESI). 

    Il seminario rientra nei preparativi per l‘implementazione dei programmi ESI nel periodo 2014-2020. Il quadro giuridico relativo al nuovo periodo di programmazione prevede esplicitamente l‘attuazione di misure di prevenzione delle frodi da parte delle autorità che gestiscono i fondi in questione. In rapporto a tale contesto i rappresentanti delle istituzioni dell‘Unione europea, le autorità nazionali slovacche e le organizzazioni della società civile si sono incontrati per condividere le esperienze e discutere i sistemi di salvaguardia degli investimenti contro possibili usi impropri.  

    Il principale messaggio che emerge dall‘evento riguarda l‘esigenza di una chiara politica di assoluta intolleranza riguardo a corruzione e frodi. I Fondi ESI costituiscono una cospicua parte degli investimenti pubblici in Europa. In Slovacchia rappresentano oltre l‘80 % degli investimenti pubblici complessivi. È di fondamentale importanza che il denaro di tali fondi venga investito in crescita sostenibile e occupazione e che non finisca nelle tasche sbagliate. 

    La Commissione ha sottolineato l‘importanza di garantire un‘adeguata capacità amministrativa delle autorità interessate.Ha inoltre presentato diversi nuovi documenti di orientamento, intesi a coadiuvare le autorità di gestione nella valutazione del rischio di frodi e nella scelta di misure idonee dirette a ridurre tale rischio. Un workshop ad hoc è stato organizzato per presentare un nuovo strumento informatico denominato ARACHNE in grado di identificare e monitorare i progetti a rischio. 

    Le autorità slovacche hanno esposto le misure nazionali attualmente in vigore per contrastare corruzione e frodi in relazione all‘utilizzo dei Fondi ESI, tra cui la neonata Strategia nazionale per la tutela degli interessi finanziari dell‘Unione europea e la pubblicazione online dei contratti di appalto pubblici. È stata pianificata, inoltre, l‘implementazione di ulteriori misure dirette ad accrescere la trasparenza e l‘imparzialità della procedura di selezione dei progetti. Transparency International Slovacchia ha organizzato una sessione di presentazione di numerose iniziative di buone pratiche nazionali nell‘ambito della lotta alla corruzione e alle frodi negli appalti pubblici. 

    Seminario sulle misure anticorruzione e antifrode nei Fondi strutturali e di investimento europei

  • La cerimonia del concorso RegioStars 2014, un appuntamento da non mancare.

    (12/03/2014)

    Il 31 marzo al BOZAR (Bruxelles) la Commissione annuncerà i vincitori di RegioStars 2014, premiando i progetti più innovativi in Europa che hanno beneficiato del sostegno della politica di coesione europea.

    Lo scopo del concorso RegioStars consiste nell’identificare le buone pratiche nell’ambito dello sviluppo regionale, nonché nel mettere in risalto i progetti originali e innovativi che potrebbero attrarre e ispirare altre regioni.Per questa settima edizione del concorso, la Commissione europea ha ricevuto molte adesioni di alto livello e molto interessanti e la giuria ha selezionato ben 19 finalisti nelle seguenti quattro categorie:

    1 - Crescita intelligente:innovazione delle PMI

    2 - Crescita sostenibile:crescita ecosostenibile e occupazione grazie alla bioeconomia

    3 - Crescita inclusiva:creazione di posti di lavoro per i giovani

    4 - CITYSTAR:progetti di investimento nel trasporto pubblico urbano sostenibile

    Una giuria indipendente selezionerà i vincitori, i quali riceveranno i premi dal Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, e dal presidente della giuria di RegioStars, Luc Van den Brande, in occasione della cerimonia che si terrà a Bruxelles. La cerimonia del concorso RegioStars avrà inizio alle ore 19.00 (con ingresso a partire dalle ore 18.30) presso il Palais des Beaux-Arts (BOZAR), Rue Ravenstein 23, 1000 Bruxelles.

    Registrazione

    Sito Web

  • Un'Europa maggiormente innovativa che presenta però ancora notevoli differenze regionali

    (04/03/2014)

    L'Europa sta colmando il proprio divario sul piano dell'innovazione con gli Stati Uniti e col Giappone, ma le differenze sul piano della resa innovativa tra gli Stati membri dell'UE sono ancora considerevoli e si riducono soltanto lentamente. A livello regionale, il gap dell'innovazione si sta allargando e in quasi un quinto delle regioni dell'UE il rendimento innovativo è peggiorato. Queste sono le principali risultanze del Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014 e del Quadro dell'innovazione regionale 2014 della Commissione europea. La graduatoria generale all'interno dell'UE rimane relativamente stabile: la Svezia è in posizione di punta, seguita da Danimarca, Germania e Finlandia, i quattro paesi che investono maggiormente nella ricerca e nell'innovazione. Il Portogallo, l'Estonia e la Lettonia sono i paesi che hanno registrato i maggiori miglioramenti. Gran parte dei progressi sono stati determinati dall'apertura e dall'attrattiva del sistema di ricerca dell'UE nonché dalla collaborazione all'innovazione aziendale e dalla commercializzazione dei saperi, come risulta da una misurazione basata sugli introiti di provenienza estera per licenze e brevetti. Tuttavia, la crescita della spesa pubblica di R&S è stata controbilanciata da un calo degli investimenti di venture capital e degli investimenti per l'innovazione non R&S nelle imprese.

     

    Press Release

    Memo

    Full report of the Innovation Union Scoreboard 2014

    Full report of the Regional Innovation Scoreboard 2014

  • Giornata europea della cooperazione 2014: rendiamola un successo

    (21/02/2014)

    Il 21 settembre 2014, il Programma di cooperazione territoriale europea e i programmi affini celebreranno la Giornata europea della cooperazione.

    Con lo slogan «Sharing borders, growing closer» (crescere insieme oltre le frontiere) si svolgeranno centinaia di eventi locali in tutta Europa nella settimana culminante nel 21 settembre, raggiungendo migliaia di persone.

    La campagna è coordinata dal programma INTERACT, con il supporto della Commissione europea, del Parlamento europeo o del Comitato delle regioni.

    L’obiettivo della campagna è quello di divulgare i traguardi della cooperazione transfrontaliera europea ai cittadini.

    I programmi di cooperazione territoriale europea e extraeuropea e le parti interessate sono invitati a partecipare alla campagna.

    Giornata europea della cooperazione 2014

  • Finanziamento della ristrutturazione energetica degli edifici con i fondi della politica di coesione

    (19/02/2014)

    Aiutare le autorità di gestione a pianificare e distribuire gli investimenti in energia sostenibile negli edifici nell’ambito dei rispettivi programmi operativi della politica di coesione: questo è il principale obiettivo della guida tecnica sul finanziamento della ristrutturazione energetica degli edifici con i fondi della politica di coesione. Affrontare la questione del consumo energetico negli edifici europei è imprescindibile.Quasi il 40% del consumo energetico finale, come pure il 36% di tutte le emissioni di gas serra, è attribuibile ad abitazioni, uffici, esercizi commerciali e altri edifici appartenenti al settore pubblico e privato.Affinché l’Unione europea raggiunga gli obiettivi climatici ed energetici fissati per il 2020, si impone un aumento significativo e prolungato degli investimenti pubblici e privati.Nel periodo 2014-2020, i fondi della politica di coesione svolgeranno un ruolo di rilievo nella ristrutturazione degli edifici, in quanto è prevista l’assegnazione di almeno 23 miliardi di euro per investimenti a favore della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, in cui rientrano l’efficienza energetica e l’impiego di energia rinnovabile negli edifici.

    La guida informa le autorità di gestione dei requisiti europei in materia di edifici ed efficienza energetica, fornisce un elenco di approcci di buone pratiche e studi di casi ed esamina i diversi meccanismi di finanziamento che le autorità di gestione possono utilizzare per finanziare i progetti di energia sostenibile con l’obiettivo di promuovere investimenti su larga scala nella ristrutturazione energetica degli edifici e per attirare maggiori investimenti da parte del settore privato.

    Finanziamento della ristrutturazione energetica degli edifici con i fondi della politica di coesione

  • Il workshop «Cities and Business» alla conferenza CiTIEs: in che modo le aziende e le città possono cooperare al meglio in vista di una politica urbana europea integrata

    (18/02/2014)

    Tra i numerosi workshop svoltisi oggi nell’ambito della conferenza CiTIEs di Bruxelles, «Cities and Business» è stato presieduto dallo stesso Commissario Hahn.Hanno partecipato al workshop Guenther Oettinger, Commissario europeo alla politica energetica, Markus Beyrer, Direttore generale di BUSINESSEUROPE, Martin Powell, Responsabile dello sviluppo urbano in Siemens, Nicolas Blain, Presidente del Comitato europeo dell’Associazione internazionale dei trasporti pubblici e Chris Vein, Chief Innovation Officer presso la Banca mondiale.

    La discussione ha interessato le modalità più efficaci di coinvolgimento delle aziende nell’implementazione dell’Agenda urbana europea e il modo in cui la politica urbana può tener conto in maniera migliore delle prospettive delle aziende.Il Commissario ha evidenziato che sia le città sia le aziende hanno interesse a determinare sviluppi efficaci e incidere sulla gestione delle città.Le une e le altre devono lavorare in stretta collaborazione per sviluppare una strategia urbana europea che possa rappresentare un modello per le altre regioni del mondo.Ha aggiunto che i fondi per la Politica regionale dell’Unione europea stanziati per il periodo 2014-2020 finanzieranno un approccio integrato dello sviluppo urbano in Europa, tenendo in considerazione le dimensioni sociali, economiche ed ecologiche.

  • Il Commissario Johannes Hahn al forum CiTIEs: «Occorre ascoltare la voce delle città»

    (17/02/2014)

    Il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn ha inaugurato «Cities of Tomorrow:Investing in Europe» (17-18 febbraio), che si prefigge lo scopo di definire la futura Agenda urbana europea.

    Rivolgendosi a oltre 700 soggetti interessatitra ministri, sindaci, rappresentanti di comuni e regioni ed esperti urbani, il Commissario Hahn ha sottolineato l’importanza di sviluppare un’Agenda urbana europea e di collocare le città al centro delle decisioni relative alle nuove politiche dell’Unione europea.Il Commissario ha dichiarato:

    «Mi sono prefisso l’obiettivo di elevare il profilo delle città durante la mia carica di Commissario per la politica regionale.Le città sono troppo importanti per l’Europa per essere trattate alla stregua di una questione marginale».

    «Non dovremmo dimenticare che le città incentivano lo sviluppo, forniscono servizi e attrattive alle comunità oltre i propri confini.Sostenere lo sviluppo urbano contribuisce ad aiutare anche le aree rurali circostanti».

    «L’obiettivo di questo forum è garantire il consolidamento della dimensione urbana delle politiche dell’Unione europea.Se dobbiamo lanciare un’Agenda urbana europea, questo dovrebbe essere il suo scopo».

    «In questa sede ci stiamo confrontando anche per compiere un primo passo verso il coordinamento di una risposta europea al dibattito internazionale.Sono lieto della presenza qui oggi di Juan Clos, già sindaco di Barcellona, che ci spiegherà i motivi per i quali UN-HABITAT ha chiesto all’Unione europea di contribuire alla sua esperienza di sviluppo urbano per aiutare le città di tutto il mondo.Dovremmo accettare la sfida seriamente».

    «Per quanto mi riguarda, è essenziale che la voce delle città sia ascoltata con maggiore chiarezza».

    «Non è possibile conseguire gli obiettivi delle politiche europee senza la partecipazione attiva delle città.Pertanto i responsabili delle politiche a tutti i livelli devono tenere in maggiore considerazione la dimensione urbana».

    «Ritengo che un’Agenda urbana europea possa migliorare la qualità delle decisioni relative alle nuove politiche, a livello di Unione europea quanto a livello nazionale, e sono convinto che tale Agenda contribuirebbe a rendere le città più inequivocabilmente alleate dei responsabili delle politiche europei e nazionali».

    Il testo integrale del discorso è disponibile qui

    Twitter :#EUCiTIES

  • Definire un'agenda urbana unionale per le città di domani

    (14/02/2014)

    Dar più voce alle città europee e porre l'agenda urbana al centro del processo decisionale dell'UE saranno obiettivi chiave del forum CITIEs: Le città di domani: investire nell'Europa, che si terrà a Bruxelles il 17 e 18 febbraio.

    Johannes Hahn, Commissario europeo responsabile per la Politica regionale, riunisce importanti figure della politica urbana per delineare il futuro di una nuova agenda urbana dell'UE. Considerato che più di due terzi dei cittadini europei vive in insediamenti urbani, la riunione è destinata a esaminare e dibattere le modalità per dare maggiore prominenza alle città nel contesto della politica europea, accertare che le esigenze delle città siano meglio comprese e che le politiche siano maggiormente coordinate. Questa riunione intende porre in luce il ruolo fondamentale che le città possono svolgere per raggiungere i più ampi obiettivi dell'Europa come quelli volti ad affrontare il cambiamento climatico, la disoccupazione e l'esclusione sociale.

    Le discussioni saranno imperniate su un documento di analisi preparato dalla Commissione europea. Si svolgerà tutta una serie di eventi cui parteciperanno figure chiave tra cui diversi esperti urbani, associazioni di città, rappresentanti delle autorità locali e dei ministeri nazionali. I sindaci di 16 capitali dell'UE presenti al forum dovrebbero unirsi alle richieste provenienti dagli Stati membri per una coerente agenda urbana dell'UE.

    Per ulteriori informazioni:

     

  • Il commissario Hahn fissa la programmazione per la nuova strategia UE per la zona alpina

    (10/02/2014)

    All’incontro con i ministri europei e per gli affari esteri tenutosi il 10 febbraio a Bruxelles, il commissario per la politica regionale, Johannes Hahn, ha annunciato una consultazione pubblica per il mese di luglio 2014 in merito alla nuova strategia per la zona alpina.L’adozione della strategia avrà luogo nell’estate 2015, a seguito di una proposta formale della Commissione.

    Il Commissario Hahn ha illustrato ai ministri italiani, sloveni, austriaci, tedeschi e francesi e agli ambasciatori della Svizzera e del Lichtenstein, gli elementi chiave per raggiungere il successo, affermando, «Non credo che sia necessario reinventare la ruota.Dobbiamo pensare attentamente al valore aggiunto apportato da questa strategia.Affinché la strategia sia vincente è necessario accertarsi che ci sia una certa concentrazione degli obiettivi e garantire dall’inizio che sia disponibile il personale adeguato».

    Il Commissario ha aggiunto, «Una delle principali caratteristiche della prossima strategia per la zona alpina è quella di essere stata lanciata su iniziativa delle regioni stesse.Ora è estremamente importante avere un forte impegno politico anche a livello nazionale.»La strategia macroregionale alpina è la quarta strategia dell’UEdopo la strategia per il Mar Baltico, quella per la regione del Danubio e quella per la macroregione Adriatico-Ionica la cui progettazione è stata lanciata la scorsa settimana ad Atene.

    Per saperne di più

  • Real Economy «Cercare il lato positivo del problema dell'invecchiamento in Europa»

    (07/02/2014)

    Mentre un numero sempre più alto di europei vive fino a età inoltrata e crea molte opportunità attraverso la cosiddetta «economia d’argento», le tendenze demografiche attuali nei vari paesi dell’UE stanno anche aumentando la pressione sulla finanza pubblica, tra cui la spesa per le pensioni, la sanità e l’assistenza a lungo termine.In verità le proiezioni demografiche attuali rivelano che l’intera Unione Europea si avvia a superare il rapporto di quattro persone in età lavorativa per ogni persona con più di 65 anni fino ad arrivare a un rapporto di due a due.Man mano che il numero di anziani aumenta nella popolazione totale, il carico su coloro che sono in età lavorativa aumenta sempre più per provvedere alla spesa generata dalla porzione di popolazione costituita dagli anziani. 

    Nell’ultima puntata della serie Euronews Real Economy, viene esaminata la sfida relativa agli anziani e viene fornita un’analisi delle possibili soluzioni offerte dall’UE.Viene analizzato un progetto finanziato dal FESR e finalista del concorso RegioStars in Finlandia:«Living Lab on Wellbeing Services and Technology» è il nome del progetto, durato due anni, per esaminare i servizi sociali e le tecnologie in situazioni della vita reale, tra cui le case di ricovero per persone anziane.Il progetto, incentrato su tre regioni della Finlandia occidentale, ha fatto appello a un partenariato fra pubblico e privato per sviluppare un nuovo modello innovativo per supportare la vita indipendente. 

    Euronews ha anche intervistato Sandra Polaski, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione internazionale del lavoro, sul tema del confronto tra Europa e resto del mondo sul fenomeno dell’invecchiamento della popolazione.

    Guarda il video di Real Economy «Cercare il lato positivo del problema dell'invecchiamento in Europa»

    Living Lab on Wellbeing Services and Technology 

    La prossima cerimonia di premiazione di RegioStars, durante la quale i 19 finalisti si sfideranno per vincere i titoli di 4 categorie, si terrà a Bruxelles il 31 marzo 2014.

  • Scambio di esperienze sulla buona governance

    (05/02/2014)

    Nel contesto dello studio di DG REGIO sul «governo multilivello a supporto di Europa 2020» avranno presto luogo i due incontri multilaterali indicati di seguito.

    • Governance a supporto delle politiche di efficienza energetica, Milano, 26-27 marzo 2014
    • Governance di inclusione sociale nelle aree urbane, Stoccolma, 1-2 aprile 2014

    Lo studio, finanziato da DG REGIO e condotto da un consorzio guidato da Spatial Foresight, si prefigge di ricavare delle lezioni attraverso l’analisi delle esperienze vissute in merito all’attuazione delle politiche e di stimolare l’apprendimento e lo scambio tra regioni.In ogni incontro multilaterale verranno presentati quattro studi di casi in presenza di altre regioni interessate.Maggiori dettagli nel contesto dello studio e degli incontri multilaterali sono disponibili nella Relazione iniziale

    Se desideri partecipare agli incontri scrivi a:Frank.holstein@spatialforesight.eu

  • Prossimi al decollo: la finalizzazione degli obiettivi sarà la chiave per il successo della nuova strategia macroregionale dell'UE per la regione adriatica e ionica

    (05/02/2014)

    I preparativi hanno segnato un'altra tappa importante ai fini di una nuovissima strategia macroregionale a sostegno della cooperazione tra otto paesi nella regione adriatica e ionica. Ospitata dalla Presidenza greca del Consiglio dell'Unione europea e dalla Commissione europea, una conferenza ad alto livello delle parti interessate si svolgerà ad Atene il 6-7 febbraio. Essa segna la conclusione di un'ampia consultazione cui hanno partecipato la società civile e gli stakeholder degli otto paesi.

    Più avanti nel corso di quest'anno i risultati delle discussioni serviranno ad alimentare una proposta formale presentata da Johannes Hahn, Commissario responsabile per la Politica regionale, ai fini di una strategia ad hoc che rispecchi i bisogni e le capacità della regione. Ciò fa seguito alla richiesta dei leader dell'UE, formulata nel dicembre 2012, di predisporre la nuova strategia macroregionale entro la fine del 2014.

    Questa è la prima volta in cui in una strategia macroregionale si raggiunge un esatto equilibrio tra il numero di paesi dell'UE (Croazia, Grecia, Italia, Slovenia) e quello dei paesi terzi (Albania, Bosnia e Erzegovina, Montenegro, Serbia) partecipanti che lavorano assieme per affrontare sfide comuni e valorizzare i loro punti di forza condivisi. Cosa importante in una regione che è stata testimone di alcuni dei conflitti più gravi in Europa, la strategia contribuirà ad avvicinare i Balcani occidentali all'Unione europea. I suoi obiettivi riguarderanno soprattutto la crescita blu, i trasporti, il turismo sostenibile e la protezione dell'ambiente. Così facendo essa contribuirà a creare prosperità e posti di lavoro nella regione.

    La strategia marittima per il Mare Adriatico e il Mar Ionio adottata dalla Commissione il 30 novembre 2012 è integrata in questa strategia che sarà imperniata su quattro ambiti chiave: la crescita marina e marittima, la connessione della regione (trasporti e reti energetiche), la qualità ambientale e il turismo sostenibile. Inoltre, ai quattro ambiti chiave si abbineranno attività di capacity building nonché di ricerca, innovazione e sostegno alle piccole e medie imprese.

    La consultazione degli stakeholder è avvenuta tra il settembre e il dicembre 2013. Due paesi, uno Stato membro e un paese terzo, erano responsabili di coordinare la consultazione per ciascuno dei quattro pilastri: Grecia e Montenegro per la crescita marina e marittima, Italia e Serbia per i trasporti e l'energia, Slovenia e Bosnia-Erzegovina per l'ambiente e Croazia e Albania per il turismo. Dall'ottobre 2013 al gennaio 2014 la Commissione ha indetto una consultazione pubblica on-line a carattere generale sulla strategia.

    Per ulteriori informazioni

    Comunicato stampa

    Verso una strategia dell'UE per la Regione adriatica e ionica

    Conferenza delle parti interessate sulla strategia dell'UE per la Regione adriatica e ionica

    Strategia marittima per il Mare Adriatico e il Mar Ionio

    Twitter: @EU_Regional@JHahnEU #EUSAIR

  • La relazione riassuntiva sulla consultazione pubblica online relativa alla Strategia dell’UE per la regione Adriatico-Ionica è ora disponibile

    (04/02/2014)

    La Commissione ha organizzato una consultazione generale pubblica online sulla Strategia dell’UE per la regione Adriatico-Ionica per il periodo 25 ottobre 2013 – 17 gennaio 2014. L’obiettivo della consultazione è di fare il punto sulle azioni e i progetti futuri della regione Adriatico-Ionica che potrebbero trarre vantaggio da una cooperazione macroregionale.I risultati principali sono disponibili nel documento Relazione riassuntiva sulla consultazione pubblica online.

  • Lancio del premio Regione imprenditoriale europea 2015

    (03/02/2014)

    Il Comitato delle regioni ha lanciato il premio Regione imprenditoriale europea 2015 (EER), un riconoscimento destinato alle città e alle regioni europee che dimostrano maggiore lungimiranza nella loro visione imprenditoriale. La 5a edizione del premio, per candidarsi alla quale si ha tempo fino al 31 marzo 2014, è stata inaugurata da Luc Van den Brande (BE/PPE), presidente dell'Ufficio di collegamento Fiandre-Europa, durante l'Assemblea delle PMI europee a Vilnius. 

    Il premio EER seleziona e premia le regioni che, indipendentemente dalla loro dimensione, ricchezza e competenze, si distinguono per la lungimiranza della loro visione imprenditoriale, la quale si traduce in attività concrete e valutabili che contribuiscono all'attuazione dello Small Business Act per l’Europa e utilizzano i fondi pubblici in modo ottimale. Alle regioni che presenteranno la strategia più convincente sarà assegnato il marchio "Regione imprenditoriale dell'anno". Scopo dell'iniziativa è favorire l'emergere, in tutta Europa, di regioni dinamiche, ecologiche e imprenditoriali. 

    "Le PMI sono il motore della ripresa economica dell'Europa: occorre quindi che gli enti nazionali, regionali e locali uniscano le forze per creare le condizioni adatte allo sviluppo delle imprese. L'iniziativa EER premia le regioni europee impegnate a creare ambienti in cui le imprese possano prosperare. Se siete pronti a realizzare le potenzialità imprenditoriali delle vostre regioni, vi invito a concorrere per il premio EER 2015", ha dichiarato Van den Brande. 

    La strategia regionale da premiare sarà valutata nei prossimi due anni, e i principali risultati e successi saranno condivisi e discussi dagli enti regionali e locali attraverso la rete EER. 

    Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 31 marzo 2014. Il modulo di iscrizione e una scheda informativa sul premio sono disponibili – insieme ad altre informazioni utili – sul sito web del premio EER: www.cor.europa.eu/eer. Per maggiori informazioni rivolgersi al seguente indirizzo: eer-cdr@cor.europa.eu.

  • Conferenza dei portatori di interesse sulla Strategia dell’UE per la regione Adriatico-Ionica: NUOVO TERMINE ULTIMO PER LA REGISTRAZIONE - 27 gennaio 2014

    (21/01/2014)

    Mancano solo due settimane alla Conferenza dei portatori di interesse sulla Strategia dell’UE per la regione Adriatico-Ionica che si terrà ad Atene il 6/7 febbraio 2014.

    Tra gli oratori che interverranno all’evento figurano Hahn, Commissario europeo alla Politica regionale, Maria Damanaki, Commissario per Affari marittimi e pesca, Antonis Samaras, Primo Ministro Greco nonché i Ministri per gli affari esteri degli otto paesi partecipanti.

    REGISTRATEVI ORA per non perdere l’occasione di discutere delle nuove sfide e opportunità con cui si troverà a confrontarsi la regione Adriatico-Ionica nelle seguenti aree chiave: 1) Promozione dell’innovazione per garantire la crescita marittima e marina, 2) Collegamenti nella regione, 3) Salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente e 4) Aumento dell’attrattiva della regione.

    Per saperne di più:

  • Programmazione 2014-2020: calendario

    (20/01/2014)

    Accordi di partenariato

    Il regolamento stabilisce che ciascun Stato membro presenterà il proprio accordo di partenariato (AP) alla Commissione entro quattro mesi dall’entrata in vigore del presente regolamento.

    La Commissione a sua volta potrà formulare osservazioni entro tre mesi dalla data di presentazione dell’accordo di partenariato da parte dello Stato membro e adotterà l’accordo non oltre quattro mesi dalla sua presentazione, a condizione che lo Stato membro abbia tenuto debitamente conto delle osservazioni della Commissione.

    Di norma quindi gli accordi di partenariato dovrebbero essere adottati al massimo entro la fine del mese di agosto 2014. 

    Programmi operativi

    Il regolamento stabilisce che gli Stati membri presenteranno i programmi operativi (PO) al massimo entro tre mesi dalla presentazione dell’accordo di partenariato.

    La Commissione potrà formulare osservazioni entro tre mesi dalla data di presentazione del programma operativo e procederà alla sua adozione non oltre sei mesi dalla data di presentazione, a condizione che lo Stato membro abbia tenuto debitamente conto delle osservazioni della Commissione.

    Di norma quindi i programma operativi dovrebbero essere adottati al massimo entro la fine del mese di gennaio 2015.

  • Programma e priorità della presidenza greca

    (07/01/2014)

    La Grecia ha da poco preso le redini del Consiglio europeo per la quinta volta dalla sua adesione all’Unione nel 1981. La Presidenza greca si è così espressa: «L’obiettivo principale è conciliare i tempi del risanamento dei conti pubblici con l’attuazione di un patto per la crescita e l’occupazione migliorato in modo sostanziale e realistico che possa tradursi in un programma europeo di investimenti diversificato, modellato sulla politica di coesione e incentrato sull’occupazione».

    I principi fondamentali che guideranno il lavoro della Presidenza sono i seguenti:

    • Accrescere l’impegno civico/sociale nell’Ue mediante politiche e iniziative che favoriscano la ripresa economica, l’occupazione, la coesione, la mobilità dei cittadini europei e la sicurezza dell’Europa.
    • Intensificare l’integrazione dell’UE e, in particolare, l’UEM, promuovendo politiche e azioni volte a ridurre le pecche iniziali dell’architettura dell’eurozona che la crisi attuale ha rivelato.
    • Rafforzare la legittimità democratica e la responsabilità dell’UE.

    Le elezioni del Parlamento europeo a maggio 2014 contribuiranno a delineare il contesto per l’azione della Presidenza. Il programma completo e le priorità verranno presentati ai Commissari europei l’8 gennaio.

    http://gr2014.eu/

  • Il ruolo dell’Europa nel mercato globalizzato

    (23/12/2013)

    Questa puntata della serie di Euronews «Real Economy » si concentra sul sogno europeo di raggiungere livelli più elevati di competitività in un mondo globalizzato, in cui le distanze si accorciano sempre di più.L’episodio analizza il funzionamento del commercio globale e prende in considerazione l’esempio di un gigante europeo, la Airbus, e il modo in cui essa contribuisce a sostenere la lenta crescita dell’economia europea.

    In un’intervista ad Angel Gurria, il Segretario Generale dell’OCSE, si parlerà degli stretti legami esistenti tra la globalizzazione e la competitività, per poi puntare i riflettori sugli ostacoli e sulle attrattive dei mercati europei.Per finire, ci si sposterà nella capitale francese, Parigi, per scoprire perché numerose multinazionali sono così propense a installarsi in Europa.

    Guarda - «Il ruolo dell’Europa nel mercato globalizzato»

  • Entrata in vigore delle regolamentazioni in ambito di politica di coesione

    (18/12/2013)

    Le nuove norme e leggi che governano il prossimo ciclo di investimenti della politica di coesione europea per il periodo 2014-2020 sono state approvate formalmente dal Consiglio dell’Unione europea ed entreranno in vigore dopo la pubblicazione della «Gazzetta ufficiale dell’Unione europea».Dopo mesi di preparazione, gli Stati membri stanno completando i loro piani strategici con priorità di investimento per lo sviluppo regionale.L’adozione di questi accordi di partenariato è prevista per l’inizio del 2014. 

    La Gazzetta Ufficiale L 347 (20 dicembre) contiene le nuove regolamentazioni 

  • Verso la ripresa: il Commissario Hahn approva i progetti per le grandi opere autostradali in Grecia

    (16/12/2013)

    Il Commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn ha approvato, in data odierna, l’erogazione di aiuti comunitari pari a 2,97 miliardi di EUR, destinati alla costruzione di quattro autostrade in Grecia.In seguito all’esito positivo della votazione svoltasi nel Parlamento greco, il Commissario Hahn ha dichiarato:«Sono lieto di approvare questi investimenti destinati alla realizzazione di progetti infrastrutturali di importanza cruciale per la Grecia: essi saranno fondamentali per la ripresa economica del paese e consentiranno di collegare le regioni in modo rapido e sicuro».

    La Commissione europea e le autorità greche hanno inserito la realizzazione di queste autostrade tra i «progetti prioritari», in quanto sonofondamentali per creare occupazione e favorire lo sviluppo del paese e delle sue regioni.

    Si stima che, durante la realizzazione di queste opere autostradali, saranno creati oltre 6 000 posti di lavoro.I progetti dovrebbero essere ultimati entro la fine del 2015 e, in seguito, saranno impiegate più di 1 700 persone per la gestione delle autostrade.Inoltre, la Commissione ha attestato che il sostegno finanziario fornito dalla Grecia rispetta le norme in materia di aiuti di Stato.

    Comunicato stampa

  • Raccontare la storia dei fondi strutturali e di investimento europei per il periodo 2014-2020

    (12/12/2013)

    811 partecipanti dei 28 Stati membri si sono riuniti a Bruxelles all’inizio della settimana per discutere come organizzare al meglio le strategie di comunicazione in relazione ai fondi strutturali e di investimento europei. Di seguito sono elencati gli obiettivi della conferenza:

    • valutare quale sia il modo migliore per raccontare la storia europea;
    • migliorare la collaborazione tra i funzionari dell’UE e quelli nazionali e regionali coinvolti nelle attività di comunicazione relative ai Fondi ESI;
    • fornire una base valida per le strategie di comunicazione che accompagneranno i programmi dei Fondi ESI nell’arco del periodo 2014-2020;
    • condividere le buone pratiche nelle attività di comunicazione e facilitare l’apprendimento reciproco tra fondi e paesi diversi.

    L’evento ha unito i responsabili della comunicazione delle autorità nazionali e regionali, i responsabili delle autorità di gestione, i giornalisti, le reti UE come Europe Direct e i colleghi delle istituzioni europee. Questa conferenza è stata innovativa per i tre motivi indicati di seguito.

    1) Per la prima volta una conferenza in tema di comunicazione sui fondi UE è stata organizzata congiuntamente da 4 dipartimenti della Commissione: la Direzione generale della Politica regionale e urbana, la Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione, l’AGRI e la direzione generale degli Affari marittimi e della pesca.

    2) Sono stati utilizzati metodi partecipativi nella maggior parte dei 24 workshop per rendere le discussioni interattive e adeguate alle necessità dei partecipanti.

    3) Sono state realizzate delle mappe visuali dei concetti emersi per mettere in evidenza in modo intuitivo gli elementi essenziali dei dibattiti.

    Le foto, i video, i media sociali in evidenza e le presentazioni sono disponibili sul sito web della conferenza. Una sintesi visiva della conferenza verrà pubblicata all’inizio della prossima settimana

  • Competitività in Europa

    (11/12/2013)

    Una delle più grandi sfide che l’Unione europea deve affrontare lungo il percorso della ripresa economica è rappresentata dal potenziamento della competitività.La riforma della Politica di coesione, infatti, obbliga gli Stati membri e le regioni a investire in quest’ambito, con uno occhio di riguardo per le PMI.Questa puntata della serie di Euronews «Real Economy» illustra il significato reale della competitività, il suo ruolo cruciale per le imprese e i paesi, e fornisce una spiegazione del motivo per cui essa è un elemento così importante per un’Europa che intende mantenere la sua posizione di attore principale sulla scena mondiale.

    Nel corso della puntata si parlerà degli sforzi profusi a favore della competitività ad Amsterdam e a Bruxelles, presentando la più antica fabbrica di cioccolato del luogo, Leonidas, esaminandone i vantaggi competitivi.L’episodio propone anche un’intervista a Emma Marcegaglia, presidente di Business Europe e co-amministratrice delegata del Marcegaglia Group, che analizza la questione della competitività in Europa nel contesto dell’economia globale.

    Guarda Real Economy «Competitività in Europa»

  • Eurobarometro: il 77% dei cittadini riconosce l’impatto positivo dell’investimento regionale dell’UE

    (06/12/2013)

    Se da un lato l’atteggiamento collettivo verso l’Unione europea soffre di una tendenza negativa negli ultimi sondaggi a livello di Unione, la percezione dell’impatto positivo dell’investimento regionale dell’UE continua invece a migliorare.

    Il largo appoggio alla politica di investimento europea è stato confermato dal Flash Eurobarometro 384, pubblicato oggi, circa la «Consapevolezza e percezione della politica regionale della UE da parte dei suoi cittadini».Più dei tre quarti delle persone a conoscenza degli investimenti nella propria area hanno espresso fiducia nell’impatto positivo dei progetti cofinanziati sullo sviluppo economico e sociale della propria regione o città.

    La conoscenza generale della politica regionale resta del 34% rispetto a un sondaggio analogo condotto nel 2010. La consapevolezza è più alta in Polonia (80%), seguita da Lituania e Repubblica ceca (entrambe con il 67%).

    Nel complesso, la televisione rimane la fonte principale di informazione circa i progetti cofinanziati dalla politica regionale europea, mentre in paesi come la Germania e la Finlandia i giornali locali e regionali svolgono un ruolo centrale.In Irlanda e in Ungheria, i manifesti sono stati citati come principale fonte iniziale di informazione.Nel frattempo, Internet è stata identificata come la fonte principale dei giovani di età compresa tra 15 e 24 anni.

    La relazione evidenzia la necessità e l’importanza che le autorità di gestione e i beneficiari della politica regionale europea comunichino i risultati e raccontino le iniziative ai cittadini parallelamente alla Commissione europea.

    • Flash Eurobarometro 384:«Consapevolezza e percezione della politica regionale della UE da parte dei suoi cittadini»:relazione riassuntiva (22 pagine)
    • Flash Eurobarometro 384:relazione completa (67 pagine)

    Il sondaggio è stato condotto dalla rete TNS Political & Social nei 28 Stati membri dell’Unione europea dal 23 al 25 settembre 2013. Ben 28 065 partecipanti appartenenti a diversi gruppi sociali e demografici sono stati intervistati per telefono (fisso o mobile) nella rispettiva madrelingua per conto della Direzione generale Politica regionale e urbana della Commissione europea.

  • Condivisione di esperienze in tema di misure antifrode e anticorruzione in relazione all’utilizzo dei Fondi strutturali e di investimento europei

    (05/12/2013)

    La conferenza sulle misure antifrode e anticorruzione in relazione all’utilizzo dei Fondi strutturali di investimento europei, organizzata dalla DG REGIO in cooperazione con altri servizi della Commissione, si è svolta il 3 dicembre a Bruxelles.L’evento ha riunito oltre 400 partecipanti, intervenuti in veste di rappresentanti di autorità di gestione, autorità di audit, organismi anticorruzione specializzati e organizzazioni della società civile di tutti gli Stati membri dell’UE. 

    La conferenza ha avuto lo scopo di presentare alcuni strumenti che possono essere utili a identificare i rischi correlati alla frode e alla corruzione e a svolgere un’attività di sensibilizzazione in tal senso.Durante la conferenza sono stati discussi esempi di buone pratiche per attenuare la frode e la corruzione nell’ambito della gestione dei fondi dell’UE.Il momento scelto per la conferenza non poteva essere migliore dal momento che le nuove norme relative ai cinque Fondi strutturali e di investimento europei esigono che le autorità di gestione di tali fondi pongano ulteriormente l’accento su misure antifrode efficaci e proporzionate, atte a identificare e affrontare le potenziali aree di rischio. 

    Nel corso della conferenza,Transparency International ha comunicato il proprio indice di percezione della corruzione per il 2013 che misura i livelli percepiti di corruzione nel settore pubblico in 177 paesi.L’indice offre una valutazione dei paesi su una scala da 0 (altamente corrotti) a 100 (molto trasparenti). 

    In base agli standard internazionali, gli Stati membri dell’UE continuano a ottenere risultati relativamente soddisfacenti.Alcuni tra gli Stati con l’indice più alto appartengono all’UE; ad esempio, la Danimarca, al primo posto con il punteggio più alto, seguita da Finlandia e Svezia.La Commissione organizzerà seminari appositi su misura nei paesi con il punteggio più basso in base all’indice di percezione della corruzione.

    Per saperne di più

    Indice di percezione della corruzione per il 2013

    Conferenza sulle misure antifrode e anticorruzione in relazione all’utilizzo dei Fondi strutturali e di investimento europei

  • Favorire la crescita delle regioni europee attraverso l’innovazione

    (02/12/2013)

    Negli Stati membri e nelle regioni europee fervono i preparativi per l’attuazione della riforma della Politica di coesione. La puntata della serie di Euronews «Real Economy» accende i riflettori sull’innovazione in quanto elemento catalizzatore di crescita e competitività. Inoltre, l’episodio presenta un’intervista al Commissario Johannes Hahn in cui si parla del modo in cui i Fondi strutturali e di investimento possono davvero fare la differenza.Con circa un quarto del bilancio attuale della politica regionale comunitaria già destinato ai progetti di innovazione, il Commissario sottolinea la necessità di predisporre condizioni adeguate per gli investimenti nelle regioni, compresi un piano per l’innovazione e una strategia ben definita, che prenda in considerazione i risultati realisticamente raggiungibili.

    Partendo dal presupposto che «l’innovazione è il modo migliore per scoprire nuove opportunità», l’episodio «Fondi europei: l’innovazione come strategia vincente» esamina i risultati e le sfide di alcune regioni, come l’Andalusia in Spagna, cercando di identificare le ragioni del successo di progetti che prevedono un approccio strategico transfrontaliero.Guarda Real Economy «Fondi europei: l’innovazione come strategia vincente».

  • Relazione finanziaria dell’Unione europea per il 2012: i fondi per la politica di coesione sono sempre più uno strumento d’investimento nell’UE

    (27/11/2013)

    La relazione finanziaria per il 2012 pubblicata oggi dalla Commissione europea indica che il 94% dei 135,6 miliardi di euro del bilancio europeo per il 2012 è stato messo a disposizione di beneficiari quali ricercatori, studenti, piccole e medie imprese, comuni, regioni e ONG di tutta Europa.Nel 2012, nell’ambito del bilancio europeo, sono state incrementate le dotazioni finanziarie a favore di aree suscettibili di stimolare la crescita, creare occupazione e investire in ricerca e innovazione.Gli investimenti del Fondo europeo di sviluppo regionale, ad esempio, hanno conseguito risultati eccellenti, contribuendo a realizzare, anche negli ultimi anni di crisi economica, gli obiettivi di «Europa 2020» fino a fine 2012, inclusi i seguenti:

    Crescita intelligente:

    • finora sono stati creati quasi400 000 posti di lavoro, di cui 200 000 dal 2010; questo dato include la creazione di oltre 15 600 posti nel settore della ricerca e di quasi 170 000 nelle PMI;
    • oltre 142 000 PMI hanno ricevuto supporto;
    • sono state supportate oltre 53 000 nuove imprese (28 000 dal 2010);
    • quasi 1,9 milioni di persone in più hanno accesso alla banda larga;
    • sono stati sostenuti oltre 53 000 progetti di RST (Ricerca e sviluppo tecnologico) e quasi 16 000 progetti di cooperazione tra imprese e istituti di ricerca.

    Crescita sostenibile:

    • sono stati attuati più di 23 000 progetti per le energie rinnovabili;
    • le emissioni totali di gas a effetto serra sono state ridotte di 33 400 chiloton;
    • dal 2007, è stata creata una capacità di generare nuova elettricità da fonti energetiche rinnovabili di circa 3 000 megawatt;
    • quasi 3,4 milioni di persone sono stati serviti da trasporti urbani potenziati.

    Crescita inclusiva:

    • più di 19 000 progetti di infrastrutture per l’istruzione sono stati supportati a beneficio di 3,4 milioni di studenti.

    Maggiori informazioni

  • Si cercano 16 partner per collaborare alla governance multilivello a supporto di Europa 2020

    (22/11/2013)

    È ora aperto un invito per la selezione di 16 regioni o città interessate a un partenariato con 8 regioni oggetto di uno studio di casi al fine di potenziare la governance multilivello: scadenza il 22 gennaio 2014. Lo studio, finanziato dalla DG REGIO e condotto da un consorzio guidato da Spatial Foresight, si prefigge di mettere per iscritto le lezioni acquisite attraverso esperienze politiche e di stimolare l’apprendimento e lo scambio tra regioni. Lo studio in questione è incentrato su due ambiti politici correlati alla strategia Europa 2020: le misure per l’efficienza energetica, con una particolare attenzione all’attuale settore edilizio, e l’inclusione sociale nelle aree urbane. Al partenariato di 12 mesi è associato il consorzio, che offrirà assistenza tecnica, un utile supporto, l’analisi dei casi e attività di networking.

    Ulteriori dettagli sull’invito e sul processo di candidatura sono disponibili al seguente indirizzo: http://www.spatialforesight.eu/2020.html

    Termini di riferimento: http://ec.europa.eu/regional_policy/tender/pdf/2013019/specifications.pdf

  • APPROVATO IL PACCHETTO DELLA POLITICA DI COESIONE: la Commissione accoglie con favore il sostegno espresso dal Parlamento europeo per le riforme fondamentali

    (20/11/2013)

    Il Commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn e il Commissario per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione László Andor hanno espresso il proprio compiacimento per la decisione odierna del Parlamento europeo di approvare la riforma della Politica di coesione.

    Il Parlamento si è espresso a favore delle nuove norme che consentiranno di incanalare gli investimenti nell’economia reale, in settori strategici per creare posti di lavoro e incoraggiare la crescita. Le riforme prevedono una serie di condizioni nuove per i finanziamenti e pongono particolarmente l’accento sulla misurazione dei risultati.Inoltre, introducono una serie di norme comuni per tutti i cinque Fondi strutturali e di investimento comunitari (Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo, Fondo di coesione, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) per il periodo 2014-2020, semplificandone l’utilizzo.Le nuove norme saranno adottate ufficialmente dal Consiglio dei Ministri dell’UE a breve.

    Commentando la votazione, il Commissario Johannes Hahn ha affermato:

    «In seguito a una lunga serie di negoziati, il Parlamento ha approvato le riforme che consentiranno di trasformare la Politica di coesione nel principale strumento di investimento per raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020:promuovere l’economia reale, stimolare la crescita e l’occupazione, contrastare i cambiamenti climatici e affrontare la questione della dipendenza energetica.

    Queste riforme sono imprescindibili, garantiscono che ogni singolo euro sia speso nel modo più efficace possibile a vantaggio dei cittadinie consentono di far confluire gli investimenti in alcuni settori prioritari per la crescita.Ad esempio, intendiamo raddoppiare gli aiuti erogati attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale a sostegno delle piccole e medie imprese, la linfa vitale dell’economia europea, passando dai circa 70 miliardi di EUR dell’attuale periodo di programmazione a 140 miliardi di EUR per il 2014-2020.Queste sono i settori principali in cui è possibile creare occupazione e mantenere i posti di lavoro in modo sostenibile.

    Ponendo l’accento sull’economia reale, l’innovazione, la ricerca e sostenendo l’utilizzo di risorse rinnovabili e l’efficienza energetica, la Politica di coesione dell’UE si colloca al centro dell’ultimo bilancio comunitario, approvato ieri dai Membri del Parlamento.Questa votazione consentirà agli Stati membri di accelerare le attività di programmazione, cosi che i cittadini possano rendersi conto, fin da subito, dei vantaggi derivanti dagli investimenti.»

    Il Commissario László Andor ha dichiarato:

    «Il Fondo sociale europeo e l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile rappresenteranno uno strumento fondamentale per sostenere gli investimenti degli Stati membri a favore dell’occupazione, del capitale umano e di un’amministrazione efficace.Saranno investiti oltre 74 miliardi di EUR per aiutare milioni di cittadini a trovare un impiego e a potenziare le proprie competenze.In questo modo sarà possibile sostenere gli Stati membri nel proprio impegno volto a migliorare le politiche attive del mercato del lavoro, ad esempio attraverso servizi pubblici per l’impiego più efficienti. Allo stesso modo, sarà possibile aiutare loro a ridurre il livello di povertà, assistendo i cittadini più vulnerabili nell’acquisire nuove competenze, trovare un impiego e godere di pari opportunità per integrarsi nella società.Nel corso dei prossimi mesi lavorerò a con ciascuno Stato membro al fine di identificare il modo più efficace in cui stanziare gli aiuti del FSE, per poter rispondere alle specifiche sfide sociali e in materia di occupazione.»

    Un terzo del bilancio comunitario per il periodo 2014-2020 (vedi IP/13/1096) sarà destinato a iniziative volte a stimolare l’economia dell’Unione e a creare posti di lavoro attraverso la nuova Politica di coesione dell’UE.I 325 miliardi di EUR destinati agli Stati membri, alle loro regioni e città, saranno incanalati in settori prioritari di importanza cruciale, quali la lotta alla disoccupazione giovanile, il sostegno alle PMI e l’economia a basso tenore di carbonio.

    Attraverso il Fondo sociale europeo (FSE), di valore superiore a 70 miliardi di EUR, la Politica di coesione apporterà un notevole contributo alle priorità dell’Unione in materia di occupazione (ad esempio, grazie ad attività di formazione e all’istruzione permanente), istruzione e inclusione sociale.La nuova Iniziativa a favore dell’occupazione (3 miliardi di EUR, a cui si aggiungono altri 3 miliardi di EUR erogati attraverso il FSE) fornirà il sostegno finanziario necessario per l’attuazione della Garanzia per i giovani.

    Le norme in materia di spesa dei fondi della Politica di coesione, nell’ambito del bilancio comunitario 2014-2020, sono state semplificate per garantire un coordinamento più agevole ed efficace.Inoltre, vi sono legami più chiari tra i fondi UE e la governance economica, in particolare a riguardo delle raccomandazioni specifiche per paese.

    Per ulteriori informazioni:

    La riforma della Politica di coesione in 10 punti

    Infografica sulla nuova Politica di coesione

    Politica di coesione 2014-2020: tabella riassuntiva delle assegnazioni

    Comunicato stampa del PE sull’approvazione della riforma della Politica di coesione e del Quadro strategico

    Aspetti chiave delle riforme del FSE

  • Ricentrare la politica di coesione dell'UE per massimizzare l'impatto sulla crescita e l'occupazione: la riforma in 10 punti

    (19/11/2013)

    Nel contesto del bilancio unionale 2014-2020 la politica di coesione investirà 325 miliardi di euro negli Stati membri e nelle loro regioni e città per realizzare gli obiettivi su scala unionale in tema di crescita e occupazione nonché per affrontare le problematiche legate al cambiamento climatico, alla dipendenza energetica e all'esclusione sociale. Tenendo conto del contributo nazionale degli Stati membri e dell'effetto di leva degli strumenti finanziari, l'impatto complessivo dovrebbe superare i 500 miliardi di euro. La riforma della politica di coesione massimizzerà l'impatto di questi investimenti adattati ai bisogni individuali delle regioni e città. Gli elementi chiave della riforma sono:

    1. Investire in tutte le regioni dell'UE e adattare il livello di sostegno e il contributo nazionale (tasso di cofinanziamento) ai loro livelli di sviluppo:

    • regioni meno sviluppate (PIL < 75% della media UE-27)

    • regioni in transizione (PIL dal 75% al 90% della media UE-27)

    • regioni più sviluppate (PIL > 90% della media UE-27)

    2. Indirizzare le risorse sui settori chiave per la crescita: gli investimenti a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) verranno concentrati su 4 priorità chiave: innovazione e ricerca, agenda digitale, sostegno alle piccole e medie imprese (PMI) ed economia a bassa emissione di carbonio, a seconda della categoria della regione (meno sviluppata: 50%, in transizione: 60% e più sviluppata: 80%). Circa 100 miliardi di euro saranno consacrati a questi settori, dei quali almeno 23 miliardi di euro serviranno a sostenere il passaggio a un'economia a bassa emissione di carbonio (efficienza energetica ed energie rinnovabili). In relazione a ciò le risorse del FESR saranno soggette a un'opportuna ripartizione (regioni meno sviluppate: 12%, in transizione: 15% e più sviluppate: 20%).

    Circa 66 miliardi di euro saranno consacrati alla priorità Reti transeuropee di trasporto nonché a progetti per l'infrastruttura ambientale chiave per il tramite del Fondo di coesione.

    Grazie al Fondo sociale europeo (FSE) la politica di coesione recherà un contributo significativo alle priorità unionali nel campo dell'occupazione, ad esempio mediante azioni di formazione e di apprendimento permanente, di istruzione e di inclusione sociale (almeno il 20% dell'FSE sarà stabilito in funzione delle esigenze di ciascuno Stato membro dovrà essere impiegato per questo obbiettivo). Lo stanziamento minimo per l'FSE sarà stabilito da ciascuno Stato membro, con un minimo predefinito, per un totale di almeno 70 miliardi di euro. La nuova iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, del valore di almeno 6 miliardi di euro, correlata all'FSE, sosterrà l'implementazione della garanzia per i giovani.

    3. Stabilire obiettivi chiari, trasparenti e misurabili e parametri di responsabilità e di risultato: i paesi e le regioni dovranno annunciare sin dall'inizio quali obiettivi intendono raggiungere con le risorse disponibili e identificare esattamente in che modo misureranno i progressi compiuti in direzione di tali obiettivi. Ciò consentirà il monitoraggio regolare e la discussione sull'uso delle risorse finanziarie. Ciò significherà che per i programmi che presentano migliori risultati potranno essere resi disponibili finanziamenti addizionali (attraverso la cosiddetta "riserva di efficacia ed efficienza") verso la fine del periodo.

    4. Definire di condizioni prima che i finanziamenti vengano convogliati in modo da assicurare investimenti più efficaci: ad esempio, le strategie di "specializzazione intelligente" volte a identificare i punti di forza particolari e le potenzialità, le riforme favorevoli all'imprenditoria, le strategie dei trasporti, le misure per migliorare i sistemi di appalti pubblici, il rispetto delle normative ambientali, le strategie di lotta contro la disoccupazione e contro la dispersione scolastica o quelle a promozione della parità tra i generi e della non-discriminazione sono tutte precondizioni irrinunciabili.

    5. Definire una strategia comune per assicurare un migliore coordinamento ed evitare le sovrapposizioni: un quadro strategico comune costituirà la base per un migliore coordinamento tra i Fondi strutturali e di investimento europei (FESR, Fondo di coesione e FSE nella loro qualità dei tre fondi che partecipano alla politica di coesione nonché il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo per la pesca). Tale quadro consentirà inoltre di assicurare un migliore collegamento con altri strumenti unionali come Orizzonte 2020, il meccanismo per collegare l'Europa e il programma per l'occupazione e l'innovazione sociale.

    6. Ridurre la burocrazia e semplificare l'uso degli investimenti unionali attraverso un insieme comune di regole per tutti i Fondi strutturali e di investimento europei nonché regole di contabilità più semplici, oneri di rendicontazione più mirati e un maggior uso delle tecnologie digitali ("e-cohesion").

    7. Accrescere la dimensione urbana della politica stanziando un importo minimo delle risorse a valere sul FESR per progetti integrati nelle città, al di là degli altri tipi di spesa consacrata alle zone urbane.

    8. Rafforzare la cooperazione transfrontaliera e agevolare la costituzione di un maggior numero di progetti transfrontalieri. Assicurare inoltre che strategie macroregionali come quella danubiana e del Baltico siano sostenute dai programmi nazionali e regionali.

    9. Assicurare che la politica di coesione sia meglio correlata alla più ampia governance economica dell'UE: i programmi dovranno essere coerenti con i programmi di riforma nazionali e dovrebbero affrontare le riforme pertinenti identificate nelle raccomandazioni per paese nel contesto del semestre europeo. Se del caso la Commissione può chiedere agli Stati membri, facendo leva sulla cosiddetta clausola di "condizionalità macroeconomica", di modificare i programmi per sostenere le principali riforme strutturali. In ultima istanza la Commissione può sospendere l'erogazione dei finanziamenti se le raccomandazioni economiche venissero violate ripetutamente e gravemente.

    10. Incoraggiare l'uso degli strumenti finanziariper dare alle PMI maggiore sostegno e accesso al credito: i prestiti, le garanzie e il capitale netto/di ventura riceveranno un sostegno dai fondi dell'UE sulla base di regole comuni, allargando le possibilità del loro uso e erogando incentivi (ad esempio, tassi di cofinanziamento più elevati). L'accento posto sui prestiti piuttosto che sulle sovvenzioni dovrebbe migliorare la qualità dei progetti e scoraggiare la dipendenza dalle sovvenzioni.

  • Bilancio UE 2014-2020: 1 000 miliardi di euro da investire nel futuro dell’Europa

    (19/11/2013)

    Il Parlamento europeo ha detto sì oggi al nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'Unione per i prossimi sette anni (2014-2020). Grazie al via libera del Parlamento, nelle prossime settimane la proposta di QFP, presentata della Commissione il 29 giugno 2011, entrerà nella fase finale di approvazione al Consiglio, mettendo fine a ben due anni e mezzo di intensi negoziati.

    Grazie al nuovo quadro finanziario pluriennale 2014-2020, l’Unione europea potrà investire fino a 960 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno (1% del reddito nazionale lordo (RNL) dell’UE) e 908,4 miliardi di euro in pagamenti (0,95% dell’RNL dell’UE). Non vi rientrano invece gli strumenti per circostanze impreviste (riserva per aiuti d’urgenza, Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, Fondo di solidarietà e strumento di flessibilità) e il Fondo europeo di sviluppo; questi strumenti, se pienamente mobilitati, rappresentano altri 36,8 miliardi di euro (0,04% dell'RNL dell’UE). Il nuovo bilancio 2014-2020 definisce priorità di spesa finalizzate alla crescita sostenibile, all’occupazione e alla competitività dell’Unione, in linea con la strategia di crescita Europa 2020. A titolo d'esempio: la rubrica 1A (Competitività per la crescita e l’occupazione) è passata dagli attuali 91,5 miliardi di euro (9,1% del bilancio) a 125,6 miliardi di euro (13,2% del bilancio).

    Nel complesso la politica di coesione riformata permetterà di mobilitare fino a 366,8 miliardi di euro1 destinati alle regioni e alle città dell'UE e all'economia reale. È principalmente tramite questo strumento d'investimento che l'Unione realizzerà gli obiettivi della strategia Europa 2020: crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, della povertà e dell’esclusione sociale. Il Fondo europeo di sviluppo regionale concorrerà alla realizzazione di questi obiettivi indirizzando le proprie risorse verso priorità fondamentali, quali il sostegno per le piccole e medie imprese, con l’obiettivo di raddoppiare i fondi da 70 a 140 miliardi di euro in 7 anni. Tutti i fondi strutturali e d'investimento europei saranno maggiormente orientati ai risultati e avranno una nuova riserva di efficacia e efficienza che incentiverà la qualità dei progetti. Infine, l’efficienza del Fondo di coesione e dei fondi per lo sviluppo rurale e per la pesca sarà collegata alla governance economica in modo da incentivare gli Stati membri a dare seguito alle raccomandazioni dell’UE nel quadro del semestre europeo.

    1. Prezzi correnti. Equivalente a prezzi 2011: 325 miliardi di euro.

    Infographic : A reformed Cohesion Policy for Europe : the main investment policy for growth and jobs

    Ricentrare la politica di coesione dell'UE per massimizzare l'impatto sulla crescita e l'occupazione: la riforma in 10 punti

    Comunicato stampa

  • El pasado 8 de noviembre la Dirección General de Política Regional de la Comisión Europea y el Gobierno de Flandes celebraron conjuntamente una conferencia de alto nivel sobre Especialización inteligente en Bruselas. Los más de 500 participantes reflexionaron sobre el modo en que las regiones podrían identificar, construir y explotar sus puntos fuertes regionales para mejorar sus ventajas competitivas. Las denominadas «estrategias de especialización inteligente» aspiran a ayudar a todas las regiones de Europa a sacar el máximo partido de su potencial en innovación mediante la concentración de los recursos en un número limitado de pequeñas prioridades de crecimiento.

    (15/11/2013)

    L’8 novembre, la Direzione generale della Politica regionale e urbana della Commissione europea e il governo delle Fiandre hanno tenuto una conferenza congiunta di alto livello sulla specializzazione intelligente a Bruxelles. Gli oltre 500 partecipanti hanno riflettuto sul modo in cui le regioni possono individuare, costruire e utilizzare i propri punti di forza per accrescere il loro vantaggio competitivo. Le cosiddette «strategie di specializzazione intelligente» hanno lo scopo di aiutare tutte le regioni europee ad attingere pienamente al proprio potenziale innovativo, concentrando le risorse su un numero ristretto di priorità di crescita.

    Nella sua relazione di base, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha sottolineato che l’Europa deve fare un salto di qualità in fatto di innovazione e si è congratulato con la DG REGIO per l’iniziativa sulla specializzazione intelligente. Ha inoltre comunicato che il Consiglio europeo dedicherà gran parte della propria riunione di febbraio dell’anno prossimo alla competitività industriale. Il presidente del Consiglio europeo ha quindi invitato tutte le parti interessate (ricercatori, responsabili delle politiche, aziende, etc.) a partecipare alla creazione di strategie regionali di specializzazione intelligente.

    Altri relatori di alto livello sono stati i Commissari europei Hahn e Geoghegan-Quinn, il ministro-presidente delle Fiandre Kris Peeters e la presidente della commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo. Essi hanno posto l’accento sulla necessità di servirsi del valore aggiunto della specializzazione intelligente, che non dovrebbe rimanere un mero esercizio teorico, ma dovrebbe rappresentare di per sé un vero e proprio processo di cambiamento.

    La conferenza ha presentato una serie completamente nuova di video promozionali altamente innovativi della DG REGIO che mettono in evidenza la scoperta imprenditoriale della specializzazione intelligente in alcune regioni, insieme ad alcuni esempi, e includono un filmato di animazione intitolato «The Kingdom of Smart» (Il regno intelligente).

    Una relazione finale sulla conferenza con le sue conclusioni sarà resa disponibile presto. Il programma, gli interventi e la trasmissione in webstreaming della conferenza sono disponibili on line.

  • Mobilitare il potenziale d'innovazione per la crescita: il commissario Hahn sollecita le regioni dell'UE ad agire

    (08/11/2013)

    Il miglioramento della competitività delle regioni dell'UE mediante investimenti unionali e una pianificazione mirata è il tema evocato oggi da Johannes Hahn, commissario europeo responsabile per la Politica regionale. Prendendo oggi la parola nella conferenza "Regions as motors of new growth through smart specialisation" (Le regioni: motore di nuova crescita grazie alla specializzazione intelligente) che si tiene oggi a Bruxelles, il commissario Hahn sollecita le regioni a identificare i loro principali asset e a concentrare su di essi le risorse per accrescere il loro vantaggio competitivo. Questo evento ad alto livello organizzato dalla Direzione generale "Politica regionale e urbana" della Commissione e dalla regione delle Fiandre, fa il punto sulla diffusione delle strategie cosiddette di "specializzazione intelligente" nei paesi e nelle regioni europei. Queste sono un elemento chiave nell'ambito della nuova politica di coesione dell'UE e sono anche condizione indispensabile per l'uso degli investimenti nell'ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale.

    Il dibattito si tiene in un momento cruciale, proprio quando le proposte relative alla nuova politica di coesione 2014-2020 si trovano nella fase finale. L'elemento chiave della nuova politica riformata è l'introduzione di condizioni che vanno soddisfatte prima di poter spendere i finanziamenti. Una di queste è lo sviluppo di una "strategia di specializzazione intelligente" chiara e ben concepita nel campo della ricerca e dell'innovazione. Tale principio dovrebbe ispirare il modo in cui vengono usati gli investimenti nei prossimi sette anni ed assicurare che sul terreno si definiscano obiettivi chiari.

    Durante la conferenza il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, pronuncerà un'allocuzione programmatica. Assieme al commissionario Hahn, Danuta Hübner, presidente della commissione per lo Sviluppo regionale del Parlamento europeo, e Kris Peeters, ministro-presidente delle Fiandre, prenderanno a loro volta la parola. L'idea di questo incontro rivolto soprattutto ai decisori politici, ai ricercatori e al settore industriale attivo nella ricerca, nell'innovazione e nello sviluppo regionale, si prefigge di esaminare le possibilità di cooperazione transfrontaliera e di sinergie tra le strategie esistenti.

    Videos on Smart Specialisation

    The Kingdom of Smart
    The Kingdom of Smart
    Technological advancement in Flanders' health care system through Smart Specialisation
    Technological advancement in Flanders' health care system through Smart Specialisation
    Smart Specialisation for the shoe business in the Marche Region
    Smart Specialisation for the shoe business in the Marche Region
    Smart Specialisation in Poland takes off for the future through the Flaris project
    Smart Specialisation in Poland takes off for the future through the Flaris project
    Smart Specialisation: PLOCAN Oceanic Research Centre on the Canary Islands
    Smart Specialisation: PLOCAN Oceanic Research Centre on the Canary Islands

    Comunicato stampa

    Per ulteriori informazioni

  • Una nuova politica di coesione per la crescita e l’occupazione in Europa: il Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, accoglie con favore il voto del Parlamento europeo

    (07/11/2013)

    Nel suo discorso dopo il voto odierno della commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo sulla riforma della politica di coesione e la creazione di norme comuni per i Fondi strutturali e di investimento europei, il Commissario Johannes Hahn ha affermato:

    «Oggi abbiamo fatto un importante passo avanti per mettere in condizione l’UE di supportare l’economia reale dell’Europa creando posti di lavoro per sostenere le PMI europee, rilanciando l’innovazione e promuovendo un’economia a basse emissioni di carbonio europea. L’intesa or ora confermata dalla principale commissione interessata del Parlamento europeo, la commissione REGI, trasforma la politica di coesione dell’UE in uno strumento essenziale per portare a compimento il programma per la crescita dell’Europa».

    Il Commissario ha aggiunto: «Adesso spetta al Parlamento europeo confermare il voto odierno della commissione. Confido che ciò avverrà. L’intesa di oggi prevede anche il raggruppamento di tutti i fondi dell’UE in un quadro comune meno complesso che ne semplifica l’utilizzo, rendendoli un mezzo più strategico per collocare saldamente l’Europa sulla via della ripresa. Gli investitori e le regioni attendono. È fondamentale l’avvio tempestivo di questi programmi. Esso è anche un presupposto per l’approvazione del prossimo bilancio settennale dell’UE. Esorto il Parlamento e il Consiglio ad assumersi le loro responsabilità».

    Discorso completo            

    Ridefinire la politica di coesione dell’UE per ottenere il massimo impatto su crescita e occupazione: la riforma in 10 punti

  • Video: Come ridare nuovo impulso alle regioni europee?

    (31/10/2013)

    EuroparlTV ha rilasciato un breve documentario in cui vengono analizzati i vantaggi apportati negli Stati membri, entrati a far parte dell’Unione europea nel 2004, grazie ai finanziamenti del FESR. Il documentario si basa su una domanda: la politica regionale dell’UE è stata davvero vantaggiosa per questi paesi? Il documentario si concentra sull’analisi della Polonia, in particolare sulla regione della Pomerania occidentale, nell’area nord-occidentale del paese. A questa regione sono stati destinati 3 miliardi di EUR di investimenti provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), per il periodo 2007-2013. La regione ha utilizzato questi fondi per migliorare le infrastrutture di base (strade, trasporti pubblici e rete ferroviaria), al fine di aumentare il tasso di occupazione e attirare gli investitori nonché intensificare il turismo locale e le attività culturali. Il giudizio, nel complesso, è abbastanza positivo e il video mostra che la Polonia ha ottenuto dei vantaggi considerevoli dalla politica regionale dell’UE che le ha consentito di colmare il divario che la divideva dagli altri paesi europei.

    Video su EuroparlTV: Come ridare nuovo impulso alle regioni europee?

  • Frammentazione finanziaria quella sconosciuta

    (29/10/2013)

    Le conseguenze della crisi economica e finanziaria sono ancora tangibili e le famiglie e le imprese europee, soprattutto nei paesi meridionali, si trovano nel mezzo di una crisi di liquidità. La puntata della serie di Euronews «Real Economy», dal titolo «Perché le banche non prestano denaro», si occupa della frammentazione finanziaria e di come essa sia effettivamente percepita, nonostante le misure adottate a livello comunitario e dai governi, volte a ridurre la burocrazia e i costi sostenuti dalle banche per accedere al credito e, quindi, favorire l’estensione di questi vantaggi ai clienti. Nel corso della puntata, viene fornita un’analisi dell’importanza del flusso di credito per facilitare la crescita e dei possibili strumenti a disposizione delle istituzioni UE per stimolare la concessione di prestiti. Inoltre, sono prese in esame le differenze riscontrate a livello di paesi in termini di tassi di prestiti bancari, nonché l’ampia divergenza esistente in questo ambito tra le PMI e le grandi aziende in Spagna e in Italia.

    La puntata analizza le azioni e gli strumenti a disposizione delle istituzioni UE per aiutare le imprese a ottenere credito come, ad esempio, lo strumento finanziario «JEREMIE », finanziato attraverso il FESR, nonché i possibili modi in cui incentivare le banche a concedere prestiti alle PMI e ad altri soggetti.

    Guarda «Perché le banche non prestano denaro».

  • Secondo concorso europeo per l'innovazione in campo sociale

    (24/10/2013)

    Avete un’idea per lottare contro i tassi elevati di disoccupazione? Ritenete di poter migliorare le condizioni di lavoro di persone che, per motivi di genere, età, condizione sociale o disabilità, sono costrette ad impieghi sottopagati? Sapete come incrementare le opportunità dei 27 milioni di europei che al momento sono senza lavoro? Il Secondo concorso europeo per l'innovazione in campo sociale fa proprio al caso vostro!

    Il concorso, organizzato in memoria di Diogo Vasconcelos, invita gli europei a proporre nuove soluzioni per ridurre il tasso di disoccupazione e i suoi effetti nocivi per l'economia e la nostra società, sia oggi che domani. L’innovazione sociale non è soltanto auspicabile; è necessaria.

    Non ha importanza se non avete ancora trovato la persona giusta, disposta a investire nelle vostre idee. In qualità di Accademia dell'innovazione sociale, possiamo aiutarvi a dare vita al vostro progetto. I tre progetti vincitori saranno premiati con un sostegno finanziario di 30 000 euro.

    Ma non è tutto. I vincitori della prima edizione sottolineano che il concorso ha dato loro la possibilità di sviluppare una grande idea, nonché di dare credibilità al loro lavoro, e rendere le loro soluzioni accessibili ad un maggior numero di persone.

    Secondo concorso europeo per l'innovazione in campo sociale

  • Ayuda al Comité de las Regiones con la evaluación intermedia de Europa 2020 desde el punto de vista de las ciudades y las regiones de la UE. Visita el sitio web del CDR y elige tu idioma. El cuestionario del CDR está disponible en 23 idiomas de la UE.

    (24/10/2013)

    Ayuda al Comité de las Regiones con la evaluación intermedia de Europa 2020 desde el punto de vista de las ciudades y las regiones de la UE. Visita el sitio web del CDR y elige tu idioma. El cuestionario del CDR está disponible en 23 idiomas de la UE.

  • Strategie macroregionali europee «di bene in meglio» afferma il Commissario alla politica regionale Hahn dopo l’approvazione, da parte degli Stati membri, dello studio della Commissione europea

    (22/10/2013)

    Oggi i governi regionali, rappresentati dal Consiglio Affari generali, hanno approvato a Bruxelles, una valutazione della Commissione europea sul modo in cui i paesi stanno affrontando i problemi comuni dall’inquinamento, al crimine, alla mancanza di collegamenti di trasporto fino all’assenza di competitività attraverso le cosiddette strategie macroregionali dell’UE.

    Lo studio era stato richiesto dagli Stati membri che oggi hanno confermato il loro supporto per l’approccio macroregionale e per le strategie esistenti per le regioni del Danubio e del Baltico. Queste due strategie uniscono 15 Stati membri e numerosi membri confinanti non appartenenti all’UE.

    Al Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn è già stato chiesto dai governi nazionali dell’EU di formulare delle proposte per una terza strategia macroregionale, per l’anno prossimo, per la regione Adriatico-Ionica.

    Il Commissario ha affermato: «Il dibattito e le conclusioni odierne non sono solo semplici parole degli Stati membri dell’UE. Rivelano invece un impegno attivo, che trovo estremamente incoraggiante. Lo studio, approvato oggi, mostra che l’approccio macroregionale va di bene in meglio. Le strategie per le regioni del Danubio e del Baltico stanno già producendo dei risultati concreti, nonostante siano abbastanza recenti. Gli Stati membri, le regioni e le città si stanno rendendo sempre più conto che il valore di una cooperazione così stretta per risolvere i problemi comuni non è solo un approccio molto efficiente in termini di risultati, ma in questo periodo di risorse limitate, è anche molto conveniente».

    La dichiarazione completa è disponibile qui: MEMO/13/917

  • La crescita verde e l’esempio danese per un futuro più sostenibile

    (16/10/2013)

    Secondo le previsioni entro il 2050 la popolazione mondiale raggiungerà i 9 miliardi e si assisterà a una crescita della domanda energetica globale dell’80% e a un aumento del 50% delle emissioni di CO².

    L’ultima puntata di Real Economy su Euronews affronta il tema della crescita verde e del suo ruolo nella marcia verso un futuro economico più sostenibile che consenta la riduzione delle emissioni di gas serra e la salvaguardia delle risorse naturali.
    Vengono puntati i riflettori sul Copenhagen Cleantech Cluster, un gruppo molto attivo nell’ambito delle tecnologie ambientali, che promuove l’economia a basse emissioni di carbonio e opera grazie ai finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
    Il progetto ha generato oltre 700 posti di lavoro nel settore delle tecnologie pulite, supportando l’avvio di startup e la realizzazione dei loro progetti.

    Guarda – Real Economy «La crescita verde e l’esempio danese per un futuro più sostenibile»

  • La relazione di base del Commissario Hahn alla conferenza del Quadro di Riferimento delle città sostenibili

    (09/10/2013)

    Oggi, in occasione degli OPEN DAYS 2013, il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn ha presentato la relazione di base, «Verso città sostenibili in Europa», nel corso della conferenza del Quadro di Riferimento delle città sostenibili (RFSC), tenutasi a Bruxelles. RFSC è uno strumento online interattivo creato pensando alle città. Lo scopo è quello di agevolare le città stesse a promuovere e ottimizzare il lavoro sullo sviluppo urbano sostenibile integrato. Questo strumento è stato lanciato il 28 gennaio 2013.

    Il ministro francese dell’uguaglianza dei territori e dell’alloggio, Cécile Duflot, (in collegamento video) e Jean-Marc Michel, Direttore generale presso il Ministero francese dell’uguaglianza dei territori e dell’alloggio hanno discusso della propria esperienza con lo strumento RFSC in Francia e Harald Herrmann, Direttore e Professore dell’Istituto Federale di Ricerca sulle Costruzioni, Affari Urbani e Analisi spaziale (BBSR) ha condiviso la sua esperienza con lo strumento RFSC in Germania.

    Il sito web RFSC è stato lanciato il 28 gennaio 2013 come strumento che può essere usato gratuitamente dalle città europee. Alla fine del mese di settembre 2013 erano stati creati 405 account, 113 dei quali sono di autorità cittadine. Gli altri account sono di università, organizzazioni, individui ecc. Lo strumento è ora disponibile in 18 lingue europee e le restanti lingue verranno implementate prossimamente.

  • Sondaggio sulla qualità della vita nelle città europee: una panoramica delle preoccupazioni e delle speranze dei cittadini nei centri urbani

    (08/10/2013)

    La Commissione europea oggi ha diffuso i risultati del rapporto triennale Eurobarometro «Perception of Quality of Life in European Cities», il sondaggio sulla percezione della qualità della vita nelle città europee, condotto tra 79 città negli Stati membri e in Islanda, Norvegia, Svizzera e Turchia. 41 000 persone residenti in queste città hanno classificato il loro livello di soddisfazione in merito a diversi aspetti della vita urbana, in particolare i servizi pubblici.

    Dal sondaggio è emerso che:

    1. Come nel 2009, secondo i cittadini, salute, impiego, istruzione e formazione sono le questioni principali delle quali le città dovrebbero occuparsi.
    2. Il sondaggio indica che i cittadini nella maggior parte delle città europee ritengono sia difficile trovare un impiego. Solo in 9 città la maggior parte dei cittadini ha affermato che è facile trovare lavoro. Rispetto al 2009 l’insicurezza relativa all’impiego è aumentata notevolmente, benché in alcune città la prospettiva sia diventata più positiva.
    3. In 50 città, almeno una persona su due pensa che sia difficile trovare buone soluzioni abitative a un prezzo ragionevole.
    4. Il sondaggio ha inoltre registrato un basso livello di soddisfazione nei confronti delle scuole e degli istituti di formazione in molte capitali.
    5. Come nota positiva, dal sondaggio è emerso che in tutte le città, tranne in 5, la maggioranza degli interpellati è d'accordo che la presenza di stranieri sia positiva per la città e che tali soggetti siano ben integrati.
    6. Esistono ampie differenze tra le città sul modo in cui le persone valutano la qualità dei trasporti pubblici, dei servizi sanitari o della propria situazione finanziaria.
    7. Un livello elevato di soddisfazione per quanto riguarda spazi pubblici, aree verdi, pulizia e senso di sicurezza sembra strettamente correlato alla soddisfazione complessiva delle persone nei confronti della loro città. Quando è stato chiesto loro se si sentissero «soddisfatti» di vivere nella propria città, almeno l'80% degli interpellati in 71 città ha risposto in modo affermativo.
    8. Il sondaggio indica anche che più persone rispetto ai sondaggi precedenti ritengono che le proprie città siano attive in merito alla lotta al cambiamento climatico.Questo è particolarmente vero nel caso delle capitali.

    Il sondaggio sulla qualità della vita nelle città europee verrà presentato ufficialmente più tardi nel corso della giornata durante gli OPEN DAYS 2013 a Bruxelles, un evento della durata di quattro giorni focalizzato sulla futura politica regionale e urbana dell'Unione europea.

    Parlando prima dell'evento, il Commissario europeo per la Politica Regionale, Johannes Hahn, ha dichiarato, «Questo sondaggio offre un'utile panoramica della percezione dei cittadini europei in merito alle città in cui vivono e ci ricorda i numerosi elementi che contribuiscono a determinare una sensazione di benessere e una buona qualità della vita negli ambienti urbani. Trovandoci alla soglia della prossima fase della Politica regionale e urbana per il periodo 2014-2020, mi auguro che i risultati saranno fonte di ispirazione e guida per aiutare responsabili delle politiche, urbanisti e società civile ad affrontare i problemi urbani mediante un approccio maggiormente olistico e integrato».

    La Politica regionale e urbana dell'Unione europea fornirà maggiore supporto alle città per il periodo 2014-2020. Attualmente quasi il 40% del Fondo europeo di sviluppo regionale è investito nelle città.A seconda delle priorità degli Stati membri, questa percentuale è destinata a crescere. Inoltre, nel prossimo periodo i paesi dell'Unione europea dovranno promuovere investimenti che combinano diversi tipi di azioni per far fronte alle particolari sfide economiche, ambientali, climatiche e sociali che contraddistinguono gli ambienti urbani. Almeno il 5% dovrebbe essere accantonato dagli Stati membri per questo tipo di approccio integrato.

    Ulteriori informazioni:

    1. Sondaggio sulla percezione della qualità della vita in 79 città europee
    2. Sondaggio sulla percezione della qualità della vita in 75 città europee nel 2009
    3. Sondaggio sulla percezione della qualità della vita in 75 città europee nel 2007
    4. Rapporti Eurobarometro
    5. Open Days 2013 - #euopendays

    Twitter: @EU_Regional - @JHahnEU

  • OPEN DAYS: le regioni e le città europee in cammino verso il 2020 investono nella crescita

    (04/10/2013)

    Oltre 5 500 rappresentanti di regioni e città di tutta Europa si scambieranno opinioni e condivideranno strategie nel quadro della politica regionale dell'UE, affinché la prossima generazione di investimenti a suo titolo possa riportare l'Europa sulla via della crescita, creare occupazione e aumentare la competitività.

    L'undicesima edizione degli "OPEN DAYS - la settimana europea delle regioni e delle città" si terrà dal 7 al 10 ottobre a Bruxelles. In questi quattro giorni decisori, politici ed esperti dibatteranno i principali problemi correnti della politica regionale dell'UE nel quadro del più ampio evento di questo tipo. Questo dibattito avrà luogo in un momento topico, sono infatti pronte riforme fondamentali della politica regionale e la pianificazione per il periodo 2014-2020 è in una fase decisiva. L'evento, ospitato da Johannes Hahn, commissario per la politica regionale, e da Ramón Luis Valcárcel, presidente del Comitato delle regioni, sarà inaugurato da José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea.

    La sessione di apertura includerà una tavola rotonda sul ruolo centrale della politica regionale dell'UE per stimolare la ripresa e la crescita dell'Europa.

    Il commissario Hahn in un intervento precedente l'evento ha dichiarato: "Gli OPEN DAYS di quest’anno sono la base su cui si fonderanno le modalità di investimento e pianificazione dei fondi nei prossimi sette anni. Gli OPEN DAYS 2013 coincidono con un momento decisivo per la politica regionale dell'UE. I negoziati sulla riforma di questa politica sono nella fase finale e le regioni stanno lavorando a stretto contatto con i servizi della Commissione per preparare il terreno e presentare le loro strategie per la prossima generazione di programmi. La nuova politica rivista offre alle regioni una reale opportunità di investire per la crescita e la prosperità future, concentrandosi sulle priorità di investimento, ma al tempo stesso sfruttando i singoli punti di forza delle nostre città e regioni. Sono impaziente di prendere parte al dibattito sul modo in cui la politica regionale può contribuire a trasformare le nostre città e regioni, rendendole più competitive, favorendo la crescita e creando occupazione."

    Il presidente del Comitato delle regioni Valcárcel ha aggiunto: "È al varo una politica di coesione riveduta, chiamata a fornire quanto prima strumenti efficaci per sostenere la ripresa e promuovere l'occupazione. Le regioni e le autorità locali sono impegnate in una corsa contro il tempo per garantire che l'attuazione dei piani di investimento 2014-2020 inizi l'anno prossimo. Il Comitato delle regioni fornisce pieno sostegno alle regioni per aiutarle a vincere questa corsa, assicurando nel contempo la massima qualità dei progetti e delle strategie. In questa prospettiva, gli OPEN DAYS 2013 offriranno ai protagonisti della politica regionale un'opportunità unica per familiarizzarsi con i nuovi strumenti e le nuove norme e per condividere le idee migliori per favorire la crescita delle nostre regioni."

    Il motto degli OPEN DAYS di quest'anno è "Le regioni e le città europee in cammino verso il 2020" e in 100 diversi workshop saranno trattati i seguenti temi:

    • Gestire il cambiamento 2014-2020: approcci innovativi per realizzare le priorità d'investimento future (ad esempio: investimenti territoriali integrati, piani d'azione comuni, questioni relative alla governance, strumenti finanziari, ecc.).
    • Sinergie e cooperazione: tra le diverse politiche dell'UE, nazionali e regionali e combinando varie fonti di finanziamento. Si esamineranno diversi approcci alla cooperazione, quali le strategie macroregionali o tra le amministrazioni nazionali, regionali e cittadine e le istituzioni specializzate.
    • Sfide e soluzioni: si esamineranno le sfide comuni alle zone regionali e urbane d'Europa e si proporranno soluzioni pratiche, ad esempio: l’accesso delle PMI al credito e ai mercati globali, la disoccupazione giovanile, le sfide demografiche, la gestione dei rifiuti, dell'acqua e dei rischi naturali, la congestione, l'inquinamento o l'elevato consumo di energia.

    Eventi salienti in programma

    Il 7 ottobre alle 13.30 presso il Comitato delle regioni il presidente Valcárcel e il commissario Hahn ospiteranno una tavola rotonda aperta ai giornalisti.

    In un workshop di un'intera giornata presso l'edificio Charlemagne a Bruxelles saranno presentati 19 finalisti di quattro categorie dei premi RegioStars 2014.

    Presentazione di "La qualità della vita nelle città europee" — La vita nelle città attraverso i risultati principali dell'indagine condotta tra 41 000 cittadini di 79 città: martedì 8 ottobre dalle 16.30 alle 17.15 nella sala Schuman dell'edificio Berlaymont.

    Martedì 8 alle 17.00 a Bruxelles, nella piazza Jean Rey, il commissario Hahn e Rudi Vervoort, Ministro-presidente della regione Bruxelles-Capitale inaugureranno la mostra all'aperto"100 EUrban solutions" e la sera saranno organizzati vari eventi per favorire la creazione di reti in 12 sedi lungo il percorso della mostra.

    Mercoledì 9 alle 11.15 nell'edificio Charlemagne il commissario Hahn presenterà i vincitori, provenienti dalla Grecia, dall'Ungheria e da Malta, del concorso fotografico "L'Europa nella mia regione" 2014 e i rispettivi premi.

    Una novità degli OPEN DAYS di quest'anno è una Master Class per 77 selezionati studenti di dottorato e ricercatori a inizio carriera nel campo della politica regionale e urbana.

    Oltre ai seminari che si terranno a Bruxelles, fino a dicembre 2013 saranno organizzati più di 300 eventi nel quadro dell'iniziativa "L'Europa nella mia regione/città".

    Per ulteriori informazioni:

    @EU_Regional / @EU_CoR / @JHahnEU: #euopendays - Tutte le foto su Flickr

    OPEN DAYS, European week of regions and cities

    Programma per i media

    Regioni partner per paese

  • Dichiarazione del Commissario Johannes Hahn durante il Consiglio Affari generali: Gli Stati membri devono trovare urgentemente un accordo con il Parlamento europeo sulla riforma della politica di coesione

    (30/09/2013)

    Oggi, rivolgendosi ai Ministri degli affari esteri ed europei dell’UE, nel corso del Consiglio Affari generali tenutosi a Bruxelles, il Commissario alla politica regionale Johannes Hahn ha affermato che gli Stati membri e il Parlamento europeo devono superare le divergenze sulla riforma della politica di coesione prima della discussione che verrà avviata nella seconda parte della settimana.

    È inoltre necessario raggiungere un accordo sui programmi per riformare la politica e creare un insieme di norme comuni per i fondi europei al fine di approvare il bilancio UE per il periodo 2014-2020.

    Il Commissario Hahn ha affermato, «È sempre più urgente raggiungere un accordo e trovare un compromesso ragionevole.Tutte le istituzioni, gli Stati membri, il Parlamento e gli stessi membri della Commissione hanno il dovere di agire al fine di raggiungere un accordo».

    «Maggiore sarà il ritardo nel trovare un accordo, più si metteranno in discussione l’impatto di oltre 400 milioni di euro di investimenti in Europa e la possibilità di avviare la ripresa e la crescita».

    «Abbiamo quasi raggiunto un accordo.Per quanto riguarda le ultime questioni, quali la condizionalità macroeconomica, la riserva di efficacia ed efficienza, il cofinanziamento e il prefinanziamento, esorto gli Stati membri e il Parlamento europeo a esplorare il terreno comune, superare le divergenze e siglare un accordo durante la riunione di «trilogo» prevista per mercoledì».

    La dichiarazione completa sarà presto disponibile alla pagina: MEMO/13/834

  • Concorso RegioStars 2014: presentazione dei finalisti

    (27/09/2013)

    La giuria del concorso ha annunciato i nomi dei finalisti per RegioStars 2014 che premia i progetti regionali più innovativi e fonti di ispirazione d’Europa. La giuria ha selezionato 19 finalisti dagli 80 progetti supportati dai fondi della politica di coesione dell’UE in base a quattro criteri principali: innovazione, effetto, sostenibilità e partenariato.

    I finalisti appartengono alle regioni e alle città dei 17 Stati membri: Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito.

    Presenteranno i progetti davanti alla giuria del concorso, presieduta dall’ex Presidente del Comitato delle Regioni, Luc Van den Brande, l’8 ottobre nel corso dell’undicesima edizione annuale della Settimana europea delle regioni e delle città - OPEN DAYS 2013. I vincitori saranno annunciati nel corso della cerimonia di premiazione presentata dal Commissario Hahn il 31 marzo 2014 a Bruxelles.

    Presentazione dei finalisti

  • «I punti di forza dell’Europa sono le regioni», afferma il Commissario Hahn al quarantesimo anniversario della Conferenza delle regioni periferiche marittime

    (26/09/2013)

    Oggi il Commissario Hahn ha partecipato al quarantesimo anniversario della Conferenza delle regioni periferiche marittime (CRPM) in Francia (Bretagna). La CRPM rappresenta gli interessi di 200 milioni di persone di 28 paesi attraverso la promozione di una forte politica regionale dell’Unione Europea e una Politica marittima integrata per contribuire alla crescita dell’UE.

    «I punti di forza dell’Europa risiedono nella capacità delle regioni di intraprendere azioni innovative e di reinventarsi», ha affermato il Commissario davanti ai rappresentanti delle oltre 160 regioni marittime e periferiche europee. In relazione alle riforme della futura Politica regionale dell’UE, in fase di approvazione da parte delle istituzioni europee, il Commissario ha sottolineato che la politica sta accrescendo il proprio ruolo tradizionale, ossia aiutare le regioni più povere a colmare il divario con le regioni più ricche, «acquisendo sempre di più il compito di implementare importanti obiettivi europei quali quelli della strategia Europa 2020».

    Il Commissario Hahn ha infine elogiato l’uscente Presidente Jean Yves Le Drian per il suo efficace contributo nella definizione della futura politica dell’UE.

    Discorso

  • Il numero 47 di Panorama è attualmente disponibile online

    (20/09/2013)

    È finalmente disponibile online l'edizione autunnale della rivista Panorama.

    L’articolo principale è uno speciale che illustra come le regioni dell’UE siano all’avanguardia nel settore dell’ecoinnovazione.I Fondi Strutturali e di Investimento dell’UE promuovono una crescita intelligente e sostenibile attraverso progetti verdi e a elevata efficienza energetica, descritti nell’articolo.Panorama presenta anche una selezione di articoli riguardanti alcuni dei seminari e dei workshop principali in programma per gli OPEN DAYS di quest’anno, quali la Master Class della OPEN DAYS University e gli eventi relativi alle relazioni tra UE, Cina e Giappone.

    In questo numero, la rivista fornisce una panoramica delle strategie macroregionali che consentono di coordinare i progetti delle regioni del Danubio e del Baltico, un aggiornamento sui progressi compiuti grazie ai Fondi strutturali in materia di soccorsi in caso di calamità, nonché una descrizione del processo di valutazione ex post per il periodo 2007-2013.La rivista contiene, inoltre, la consueta selezione di notizie e approfondimenti su progetti specifici da tutta l’UE.

  • Analisi dettagliata del modello economico della Germania

    (19/09/2013)

    Mentre i cittadini tedeschi si recano alle urne per eleggere un nuovo parlamento, l’ultima puntata di «Real Economy», trasmessa su Euronews, tratta i problemi economici più rilevanti, che sono sotto i riflettori, attraverso dibattiti che accompagnano l’elezione e la valutazione dei probabili impatti che la votazione avrà sull’UE nel suo complesso.

    La puntata è incentrata sul modello economico del paese e viene eseguita un’analisi del risalto che viene dato alla politica di esportazione, immigrazione e lavoro e alla posizione chiave che il paese occupa nella zona euro.

    Guarda Real Economy, «Germania: il motore di crescita dell'Europa»

    Real Economy è un programma bimestrale incentrato sulle politiche macroeconomiche europee, che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini, in cui vengono esaminate delle soluzioni efficaci.Nelle puntate precedenti è stato trattato il problema della crescita della disoccupazione in Europa e la situazione economica della Grecia.

  • Politica regionale nell’UE: quanto è importante?

    (18/09/2013)

    In occasione della «Giornata della cooperazione europea» il Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, risponderà alle vostre domande su Twitter.

    Il 19 settembre, dalle 14:00 alle 15:00 CET, il Commissario Hahn (@JHahnEU) terrà una chat su Twitter sui vantaggi e sul futuro della cooperazione tra le regioni europee.Siete invitati a partecipare ed esporre la vostra opinione su un argomento così importante e vasto.Potete già iniziare a inviare le vostre domande.Ricordate di specificare sempre #EUChat e #ecday nel tweet.

    Se desiderate ottenere ulteriori informazioni sulla cooperazione tra le regioni e i paesi dell’UE, selezionate la pagina sulla cooperazione della Politica regionale della Commissione europea.

    A settembre, per festeggiare la Giornata della cooperazione europea, avranno inoltre luogo centinaia di eventi. Per verificare gli eventi che si terranno nella vostra area, visitate il sito Web della Giornata della cooperazione europea

  • Crescere insieme oltre le frontiere: celebrazione della cooperazione territoriale europea

    (18/09/2013)

    L'importanza che rivestono i progetti e i programmi transfrontalieri, transnazionali e interregionali della politica regionale dell'UE per le comunità, le regioni e gli Stati membri è, questa settimana, al centro dell’attenzione. La campagna, che precede la giornata della cooperazione europea del 21 settembre, coincide con un momento critico.

    La cooperazione territoriale europea costituisce una parte relativamente modesta della politica regionale dell’UE. Tuttavia, se il Parlamento europeo e il Consiglio approveranno l’attuale accordo sul finanziamento della politica regionale per il periodo 2014-2020, il suo bilancio salirebbe a 8,9 miliardi di euro. Nel quadro delle nuove riforme della politica regionale, attualmente nelle ultime fasi negoziali, i programmi di cooperazione territoriale europea si concentreranno maggiormente sugli investimenti che creano le condizioni adeguate per la crescita futura.

    Il 19 settembre, dalle 14:00 alle 15:00, il Commissario Hahn commenterà su Twitter l'importanza della politica regionale transfrontaliera dell'UE. È possibile inviare fin da ora domande a @JHahnEU con l'hashtag #EUChat e #ecday.

    Comunicato stampa

  • Il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn ha annunciato lo stanziamento di oltre 108 milioni di EUR in investimenti UE a favore di progetti per il rilancio della crescita in Polonia.

    (16/09/2013)

    Oggi, nel corso di un incontro tenutosi a Varsavia per discutere sugli investimenti della Politica regionale in Polonia, il Commissario Johannes Hahn ha reso noto che la Commissione europea ha approvato tre progetti di ampia portata, volti a potenziare le capacità di ricerca e innovazione del paese, a migliorare la competitività e a creare posti di lavoro.

    Il volume degli investimenti stanziati a favore della Polonia è pari a 108,5 milioni di EUR, provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).Gli aiuti contribuiranno a realizzare il centro di ricerca CEZAMAT a Varsavia e due stabilimenti di produzione presso la Pilkington Automotive Poland nel voivodato di Świętokrzyskie e la HS Wrocław nella Bassa Slesia.

    Una volta completati, i progetti creeranno almeno 700 posti di lavoro. Essi saranno finanziati attraverso il programma polacco di politica regionale «Economia innovativa».

    Nella sua funzione di Commissario alla Politica regionale, Johannes Hahn ha autorizzato l’esecuzione dei progetti e, parlando da Varsavia, dove ha preso parte a un dibattito sui fondi strutturali in Polonia, ha affermato: «Questi tre progetti forniscono un esempio eccellente dei tipi di iniziative che vogliamo per il futuro.Non solo, infatti, saranno in grado di generare crescita a livello locale grazie alla creazione di posti di lavoro, ma avranno anche un impatto positivo sull’economia generale delle regioni interessate e, per esteso, del paese. Questi progetti consentiranno di innovare il settore automobilistico e quello aeronautico e contribuiranno a far progredire le scienze applicate a livello europeo e internazionale.Inoltre, auspico davvero che essi possano contribuire a contrastare la fuga di cervelli».

    Per saperne di più

  • Discorso all’incontro informale dell’ECOFIN a Vilnius

    (13/09/2013)

    Il Commissario Hahn si è rivolto oggi al Ministro dell’Economia e a quello delle Finanze all’incontro informale dell’ECOFIN tenutosi a Vilnius, sull’iniziativa per le PMI proposta dall’UE. L’incontro è stato organizzato allo scopo di fornire ulteriore supporto in termini di finanziamento per le piccole e medie imprese al fine di contribuire alla ripresa nell’UE.

    Il Commissario, insieme al Vicepresidente della Commissione europea Olli Rehn, ha fornito ai Ministri una panoramica delle iniziative in tema di politica regionale: i fondi strutturali offrono già alle PMI più di 70 miliardi di euro sotto forma di sostegno diretto, incluso il ricorso agli strumenti finanziari. Nel prossimo periodo, rendendo le PMI uno dei 4 settori chiave in cui investire, tale contributo potrebbe raddoppiare. Discorso

  • La Commissione europea cerca la Capitale dell’innovazione

    (03/09/2013)

    Oggi la Commissione europea ha avviato la ricerca della prima iCapital, la capitale europea dell’innovazione. Il premio ricompensa la città che adotta il miglior “ecosistema innovativo” per collegare cittadini, organismi pubblici, università e imprese. Considerato che il 68% della popolazione dell’UE attualmente risiede in zone urbane, sono queste le aree che contribuiranno maggiormente a rendere l’Europa più innovativa. Le città promuovono l’innovazione nell’erogazione dei servizi ma il punto essenziale è costituito dalla creazione di un ambiente propizio affinché altri innovino e si creino collegamenti fra pubblico e privato. Una giuria di esperti indipendenti selezionerà la vincitrice nella primavera 2014 e la città prescelta riceverà 500 000 euro a sostegno dei propri sforzi. Il termine per la presentazione delle domande scade il 3 dicembre 2013.

    Link: www.ec.europa.eu/icapital

    Comunicato stampa

  • La Commissione approva il programma di investimento croato per i fondi della Politica di coesione UE, pari a 450 milioni di EUR, per stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro

    (26/08/2013)

    La Commissione europea ha approvato in data odierna il programma di investimento elaborato dalla Croazia per utilizzare i fondi della Politica di coesione dell’UE, di valore pari a 449,4 milioni di EUR, stanziati a favore del paese in seguito alla sua adesione all’Unione, avvenuta il 1° luglio 2013. Il Quadro strategico nazionale di riferimento delle autorità croate stabilisce le priorità di investimento per le regioni del paese, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica e di creare posti di lavoro, migliorando la competitività della Croazia a livello generale. È necessario identificare rapidamente progetti strategici con obiettivi chiari e predefiniti in linea con queste priorità, al fine di utilizzare al meglio i preziosi investimenti entro la scadenza prevista per il 2016.

    Commentando l’avvenimento, il Commissario Johannes Hahn ha affermato: «Si tratta di una tappa fondamentale del cammino della Croazia verso la competitività. I fondi della Politica di coesione devono essere investiti nelle aree in cui è necessario rafforzare l’economica locale, aumentare il livello di partecipazione al mercato del lavoro e trarre profitto dal patrimonio nazionale, come la tutela e la promozione delle risorse naturali, per stimolare l’industria del turismo e il sostegno alla crescita delle PMI».

    I fondi di coesione (149,8 milioni di EUR) saranno destinati alle opere per la gestione dei rifiuti e delle acque di scolo, nonché al miglioramento del sistema di approvvigionamento idrico. Il Fondo europeo di sviluppo regionale (228,4 milioni di EUR) sarà destinato al sostegno per le PMI, la ricerca e l’innovazione, nonché alle infrastrutture di base, come linee ferroviarie e vie di navigazione interna. Il Fondo sociale europeo (60 milioni di EUR) sosterrà la creazione di posti di lavoro e investirà in progetti a favore dell’inclusione sociale e dell’istruzione.

    La Croazia si unisce all’attuale periodo di finanziamento della Politica di coesione a soli sei mesi dalla fine. Pertanto, conformemente a quanto previsto dalle normative UE, tutti i progetti selezionati per gli investimenti dovranno essere completati entro la fine del 2016.

    Per saperne di più

  • Politica di coesione 2014-2020: fondi per gli investimenti stanziati a favore degli Stati membri

    (23/08/2013)

    La ripartizione dei fondi della Politica di coesione a favore degli Stati membri, per il periodo 2014-2020, rispecchia lo stato dei negoziati al mese di luglio 2013. Le cifre potrebbero subire variazioni nell'accordo finale tra il Consiglio e il Parlamento europeo.

    La Politica di coesione 2014-2020 rappresenta circa un terzo del bilancio UE, affermando così il proprio ruolo di strumento comunitario principale per la crescita, la creazione di posti di lavoro e l’attuazione delle politiche dell’Unione. La Commissione sta collaborando con le autorità nazionali e locali per identificare le priorità di investimento di ogni paese per il nuovo periodo di finanziamento e si impegna a garantire che i fondi abbiano un impatto di rilievo sulla competitività e la creazione di posti di lavoro, continuando a concentrarsi sui temi principali e i risultati della riforma della politica.

  • Panorama dà il benvenuto alla Croazia

    (21/08/2013)

    È finalmente disponibile online l’edizione estiva 2013 della rivista Panorama in 22 lingue. L’articolo principale, di 6 pagine, riguarda l’adesione della Croazia all’Unione europea e offre una panoramica del processo di adesione, un’introduzione alle principali industrie croate, esempi di progetti di successo, e un’intervista a Branko Grčić, Vice Primo Ministro e Ministro per lo sviluppo regionale e la gestione dei fondi dell’UE.

    L’altro articolo principale analizza il processo comune di audit (Commissione europea e autorità nazionali) per garantire un utilizzo corretto dei fondi della politica di coesione. Sono inoltre presenti una panoramica della Relazione strategica della politica di coesione, di recente pubblicazione, un’anteprima dell’evento OPEN DAYS che si terrà a ottobre, nonché un articolo sulla revisione delle norme relative ai sussidi statali.

  • Scelti i finalisti dei premi RegioStars 2014, riconoscimento attribuito ai migliori progetti della politica regionale dell'UE

    (06/08/2013)

    Sono stati pubblicati oggi a Bruxelles i nomi dei finalisti dell'edizione 2014 dei premi RegioStars, riconoscimento attribuito ai progetti regionali più stimolanti e innovativi. La giuria dei premi RegioStars ha selezionato, tra 80 progetti finanziati dai fondi regionali dell'UE, 19 finalisti sulla base di quattro criteri fondamentali: innovazione, impatto, sostenibilità e partenariato.

    I finalisti provengono da regioni e città di 17 Stati membri: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Svezia, Regno Unito e Ungheria.

    Illustreranno i loro progetti alla giuria, presieduta dall'ex presidente del comitato delle regioni Luc Van den Brande, l'8 ottobre prossimo in occasione dell'undicesima settimana europea delle regioni e delle città, gli OPEN DAYS 2013. I vincitori saranno annunciati il 31 marzo 2014 a Bruxelles, nella cerimonia di premiazione presentata dal Commissario Hahn.

    Le categorie dei premi che riflettono le priorità dell'agenda per la crescita di Europa 2020 sono:

    • Crescita intelligenteInnovazione delle PMI: sostegno alla competitività e alla crescita delle piccole e medie imprese

    • Crescita sostenibileCrescita verde e posti di lavoro grazie alla bioeconomia: investimenti sostenibili nel settore della bioeconomia

    • Crescita inclusiva – Creazione di posti di lavoro per le giovani generazioni: un contributo alla lotta contro la disoccupazione giovanile

    • CityStar – Progetti d’investimento nei trasporti pubblici urbani sostenibili: sostegno allo sviluppo di strategie per affrontare i problemi dei trasporti nelle città europee.

    I vincitori dell'edizione 2013 dei premi RegioStars sono stati i progetti faro di Porto (Portogallo), dell'Inghilterra nord-occidentale (Regno Unito), della Varmia-Masuria (Polonia), di Berlino (Germania) e della Lituania. Le categorie dei premi hanno riguardato in particolare: la ricerca e lo sviluppo, l'efficienza delle risorse nelle PMI, l'innovazione sociale, lo sviluppo urbano sostenibile e l'uso dei video per promuovere la politica regionale dell'UE.

    Contesto

    L’obiettivo dei premi RegioStars è attribuire un riconoscimento alle buone pratiche nel campo dello sviluppo regionale e dare visibilità a progetti originali e stimolanti in grado di costituire un modello per altre regioni.

    Ai premi RegioStars possono concorrere ogni anno tutte le regioni dell'UE i cui progetti abbiano, a decorrere dal 1° gennaio 2000, usufruito di un sostegno agli investimenti attraverso la politica regionale dell'UE. Fin dalla sua istituzione nel 2008 il maggior numero di candidature è stato presentato dall'Austria, dal Belgio, dai Paesi baltici e dal Galles (Regno Unito).

    Gli OPEN DAYS 2013, in programma a Bruxelles dal 7 al 10 ottobre 2013, offriranno ai finalisti l'occasione di illustrare e spiegare i loro progetti. Si tratta di un evento che riunisce centinaia di rappresentanti politici, esperti e operatori chiamati a discutere il tema della politica regionale. L'edizione di quest'anno si svolge in un momento cruciale quando le regioni e le città europee staranno ultimando i preparativi per la politica di coesione dell'UE, appena riformata in vista del periodo di programmazione 2014-2020.

    Per ulteriori informazioni:

  • Progetto d'Indice di competitività regionale dell’UE: RCI 2013

    (05/08/2013)

    L’indice di competitività regionale è stato concepito per misurare le variazioni nella dimensione della competitività a livello regionale. La prima edizione è stata pubblicata nel 2010. L’indice del 2013 rivela una forte dimensione regionale della competitività che gli indicatori a livello nazionale non sono in grado di «fotografare». L’indice di competitività regionale evidenzia i punti di forza e di debolezza delle singole regioni NUTS2 dell’UE. Può quindi essere una guida agli aspetti su cui ogni regione dovrebbe concentrarsi, tenuto conto della sua situazione specifica e del suo livello di sviluppo complessivo.

    I paesi dell’UE con differenze nette o alte variazioni del livello di competitività delle proprie regioni dovrebbero valutare in quale misura tale divario danneggia la competitività nazionale e se è possibile ridurlo. In Francia, Romania e Slovacchia, per esempio, il divario tra la regione della capitale e la seconda regione più competitiva è molto ampio, mentre la competitività regionale in Germania non mostra grandi «salti». Già nell‘edizione del 2010 dell’indice di competitività regionale è stata notata la mancanza di ricadute sulle regioni, in particolare intorno alle capitali di alcuni tra i paesi meno sviluppati dell’UE. Anche se la crisi potrebbe aver limitato il possibile aumento di ricadute regionali, nel medio termine queste ultime dovrebbero essere potenziate. La competitività complessiva di un paese dipende dai risultati non della sola regione della capitale, ma di tutte le sue regioni.

    Leggi lo studio

    La Commissione invita a presentare osservazioni sul presente progetto di relazione entro la fine di settembre 2013 che saranno introdotte nella versione finale dello studio.

    Inviare le osservazioni al seguente indirizzo di posta elettronica: REGIO-B1-HEAD-OF-UNIT@ec.europa.eu

  • Guida agli investimenti dai molteplici vantaggi della politica di coesione nell’ambiente e in infrastrutture ecologiche

    (01/08/2013)

    La politica di coesione è stato un partner attivo che ha aiutato le regioni a preservare e garantire una gestione sostenibile delle loro risorse naturali. In tutta Europa, i progetti nelle zone Natura 2000, il ripristino di aree umide e pianure alluvionali, la creazione di corridoi «verdi» e il supporto ai sistemi informativi per monitorare la biodiversità sono stati cofinanziati. Analoghi investimenti saranno realizzati tra il 2014 e il 2020. In tale contesto, la presente guida sottolinea le fondamentali interconnessioni esistenti tra ambiente, economia e società. In particolare, viene illustrato come gli investimenti nell’ambiente, nella biodiversità e in infrastrutture ecologiche siano significativi per la politica di coesione. Si evidenzia, inoltre, come gli investimenti del FESR e del Fondo di coesione nell’ambiente e in infrastrutture ecologiche possa realmente contribuire al conseguimento di diversi obiettivi politici e produrre molteplici benefici, in particolare in termini di sviluppo socioeconomico. Infine, la guida è di ausilio alle autorità e alle parti interessate tramite consigli pratici per migliorare l’offerta di programmi e progetti cofinanziati.

    Guida agli investimenti dai molteplici vantaggi della politica di coesione nell’ambiente e in infrastrutture ecologiche

  • Lancio del sondaggio del CdR sull’iniziativa faro «Unione dell’innovazione»

    (31/07/2013)

    A tre anni dal lancio, il Comitato delle regioni (CdR) fa il punto dell’iniziativa faro «Unione dell’innovazione». Attraverso la sua Piattaforma di monitoraggio Europa 2020, ha lanciato un sondaggio per valutare l’iniziativa da una prospettiva locale e regionale.

    Scadenza: 27 settembre 2013

    I risultati del sondaggio saranno illustrati in occasione della conferenza dedicata all’iniziativa faro «Unione dell’innovazione» che si terrà a Bruxelles il 27 novembre 2013.

  • Euronews trasmette la terza puntata di Real Economy, «Le nuove sfide della Grecia»

    (30/07/2013)

    Questa settimana Euronews ha mandato in onda la terza puntata della serie «Real Economy», dedicata al piano di riforme in atto in Grecia per tentare di far uscire il paese dal sesto anno di recessione che sta vivendo. Nella puntata è inoltre descritto come la task force per la Grecia (TFGR) e la Troika, composta da Unione europea, Banca Centrale Europea e Fondo monetario internazionale, stanno supportando il paese nell’attuazione delle riforme e nel suo progetto di attrarre gli investimenti esteri per consentire la ripresa dell’economia. Viene proposta un’intervista con il ministro greco per le Riforme Amministrative Kyriakos Mitsotakis sullo schema di mobilità e il piano dei tagli nell’ambito del settore pubblico.

    Puntata 3 – Real Economy «Le nuove sfide della Grecia»

  • Qualità della vita a livello subnazionale: un esempio operativo per l’UE

    (26/07/2013)

    Il report Quality of Life at the sub-national level (Qualità della vita a livello subnazionale) analizza due aspetti importanti della qualità della vita a livello subnazionale: gli standard di vita e la salute. Il report combina dati «oggettivi» e «soggettivi» ovvero, in altre parole, dati osservabili e dati basati sulla percezione. Per quanto riguarda gli standard di vita, vengono presi in esame povertà assoluta, povertà relativa, retribuzione e reddito. La dimensione della salute viene invece trattata in relazione a problemi sanitari di tipo oggettivo e soggettivo. In ultimo, ma non da meno, il report propone una via da seguire per valutare le ineguaglianze in ambito regionale. Si tratta del primo report di questo tipo ad analizzare problemi relativi alla qualità della vita a livello regionale in tutta l’Unione europea e a rivelare differenze significative in termini di qualità della vita all’interno delle regioni e tra i vari paesi. L’analisi mette altresì in risalto come, sebbene nella maggior parte delle regioni gli indicatori oggettivi e soggettivi relativi alla salute siano conformi, in alcune regioni gli indicatori soggettivi sono notevolmente migliori o peggiori rispetto agli indicatori oggettivi. Il report analizza informazioni provenienti da un’ampia gamma di fonti, tra cui il sondaggio dell’Unione europea sul reddito e le condizioni di vita (EU Survey on Income and Living Conditions, EU-SILC), l’indagine sui nuclei familiari relativa a Gran Bretagna (UK Household Survey, USS) e Germania (German Socio Economic Panel Study, G-SOEP) nonché Eurobarometer, Eurostat e altre.

    Report: Qualità della vita a livello subnazionale: un esempio operativo per l’UE

  • L'UE si adopera per semplificare e velocizzare il sostegno erogato dal proprio Fondo di solidarietà dopo una catastrofe

    (25/07/2013)

    Johannes Hahn, Commissario europeo per la Politica regionale, ha presentato oggi una proposta di riforma del Fondo di solidarietà dell’Unione europea. I piani adottati dalla Commissione europea in data odierna miglioreranno la capacità di risposta del Fondo e ne semplificheranno l'utilizzo, grazie alla definizione di criteri più chiari rispetto ai suoi beneficiari.

    A partire dal 2002, data della sua istituzione, il Fondo di solidarietà è intervenuto in occasione di 52 eventi catastrofici verificatisi in Europa quali terremoti, incendi boschivi, siccità, tempeste e alluvioni. Sono 23 i paesi che hanno beneficiato del suo aiuto per un importo pari ad oltre 3,2 miliardi di EUR. Nel caso in cui le proposte odierne siano approvate dal Parlamento europeo e dagli Stati membri dell’UE i paesi e le regioni colpiti da catastrofi possono attendersi miglioramenti significativi delle modalità di intervento del Fondo di solidarietà.

    La nuova proposta legislativa semplifica la normativa vigente di modo che gli aiuti possano essere erogati più rapidamente di quanto non avvenga ora. I piani introducono inoltre per la prima volta la possibilità di erogare anticipi e precisano con maggior chiarezza i criteri di ammissibilità per beneficiari e spese, in particolare in caso di catastrofi regionali. La riforma incoraggia peraltro gli Stati membri ad accordare priorità alle strategie di prevenzione delle catastrofi e di gestione dei rischi. I principi del Fondo restano invariati, così come le sue fonti di finanziamento, che non sono attinte al normale bilancio dell'UE.

    Le riforme fondamentali:

    • precisazione dell'ambito di intervento del Fondo di solidarietà, che sarà circoscritto alle catastrofi naturali ed esteso ai fenomeni di siccità;
    • definizione di norme più chiare in materia di ammissibilità per le catastrofi regionali, con l’introduzione di un’unica soglia di danno per gli aiuti, pari all’1,5% del prodotto interno lordo regionale;
    • introduzione per la prima volta della possibilità di erogare anticipi: il 10% del contributo previsto entro un massimale di 30 milioni di EUR;
    • procedure amministrative più brevi mediante la fusione delle due fasi di concessione ed attuazione degli aiuti in un unico accordo;
    • introduzione di provvedimenti volti ad incoraggiare le strategie di prevenzione del rischio di catastrofi: obblighi in materia di relazioni ed eventuali condizioni per la concessione degli aiuti.

    Per ulteriori informazioni

    Proposal for a Regulation of the european Parliament and of the Council amending council Regulation (EC) n°2012/2002 establishing the European Union Solidarity Fund

    Comunicato stampa

    MEMO/13/723

    Fondo di solidarietà dell'Unione europea

  • Contributo della politica di coesione dell’UE all’occupazione e alla crescita in Europa

    (19/07/2013)

    La Commissione ha pubblicato un documento retrospettivo circa il ruolo della politica di coesione per sostenere l’occupazione e la crescita.

    La politica di coesione dell’Unione, finanziata con 346 miliardi di EUR provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), dal Fondo sociale europeo (FSE) e dal Fondo di coesione, rappresenta il 35 % del bilancio dell’Unione per il periodo 2007-2013. Unita al cofinanziamento degli Stati membri, la politica di coesione equivale a una quota assai rilevante dell’investimento pubblico in Europa. Nell’ambito del pacchetto essenziale di politica economica, contenente riforme di carattere macroeconomico, per la stabilità fiscale e strutturali, nonché misure volte a favorire lo sviluppo, la politica di coesione dell’UE sta contribuendo notevolmente agli investimenti per l’occupazione e la crescita in Europa.

    Attualmente, la politica di coesione offre risultati significativi. In particolari aree «chiave» di investimento e in tutti gli Stati membri, le PMI, il sostegno alle imprese e l’innovazione finalizzata allo sviluppo sono coadiuvati dai Fondi Strutturali, in particolare dal FESR. Le PMI e altre imprese beneficiano sia di investimenti diretti destinati alle aziende sia di altri contratti e servizi finanziati tramite la politica di coesione dell’UE.

    Il futuro periodo di programmazione 2014-2020 accentuerà la coerenza delle priorità di investimento con le priorità delle riforme strutturali e la necessità di promuovere la crescita e l’occupazione per progredire verso gli obiettivi della strategia Europa 2020.

    Contributo della politica di coesione dell’UE all’occupazione e alla crescita in Europa

  • Dibattito: «Politica regionale: motore di sviluppo durante la crisi attuale?» – Il Commissario Hahn a confronto con Open Europe a Berlino

    (18/07/2013)

    La Rappresentanza della Commissione europea a Berlino e Open Europe Berlin stanno organizzando un dibattito sulla politica regionale europea come politica di investimento e sviluppo durante la crisi attuale. Interverranno il Commissario Johannes Hahn e il professor Michael Wohlgemuth. Il dibattito costituirà un momento di riflessione circa le radicali riforme della politica regionale che saranno ultimate a breve e l’importanza dei fondi regionali per tutti gli Stati membri e le regioni d’Europa. Al dibattito «EU Regional Policy: a Motor for Growth or a Waste of Money?» (Politica regionale dell’UE: motore di sviluppo o spreco di denaro?), che si terrà presso la Rappresentanza della Commissione europea a metà mattinata, assisterà un vasto pubblico comprendente rappresentanti di ONG e ministeri, parlamentari, giornalisti e accademici. A Berlino verrà anche presentata una nuova relazione dal titolo «EU Cohesion Policy, Contributing to Employment and Growth in Europe» (Contributo della politica di coesione dell’UE all’occupazione e alla crescita in Europa).

    Il dibattito si svolgerà venerdì 19 luglio dalle 11:00 alle 12:30 presso la Rappresentanza della Commissione europea a Berlino.

    Per saperne di più:

    Dibattito «Politica regionale dell’UE: motore di sviluppo o spreco di denaro?» 

    Domande e risposte sul pacchetto legislativo della politica di coesione per il periodo 2014-2020

  • Euronews trasmette la seconda puntata di Real Economy, «Quali misure per combattere la disoccupazione giovanile in Europa?»

    (16/07/2013)

    Questa settimana Euronews trasmette la seconda puntata della serie «Real Economy», «Quali misure per combattere la disoccupazione giovanile in Europa?». Gli effetti della crisi economica sull’occupazione hanno un duro impatto sui giovani d’Europa. Il tasso di disoccupazione giovanile nell’UE è oltre il doppio rispetto all’analogo tasso per la generazione adulta. In alcuni paesi, tra cui la Grecia e la Spagna, le cifre relative alla disoccupazione giovanile stanno raggiungendo livelli inaccettabili tanto sono elevati. Ciò mette gravemente a rischio la coesione sociale e ha un impatto negativo a lungo termine sulla crescita e la competitività.

    L’episodio esamina alcune iniziative imprenditoriali giovanili attualmente adottate dall’Unione europea. I Fondi strutturali dell’UE hanno già apportato un contributo importante alla lotta in corso contro la disoccupazione giovanile. Laszlo Andor, Commissario per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione, è stato inoltre intervistato per commentare la proposta presentata dall’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile (YEI, Youth Employment Initiative). Tale iniziativa è stata suggerita dal Consiglio europeo a febbraio 2013. Essa mira a supportare tutte le regioni con un livello di disoccupazione superiore al 25 %. La finalità è conferire una dotazione finanziaria di 6 miliardi di euro all’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile.

    Puntata 2 – Real Economy: «Quali misure per combattere la disoccupazione giovanile in Europa?»

  • Gli Stati membri e le regioni non perdano tempo nel preparare la prossima generazione di programmi dell'UE per la crescita

    (10/07/2013)

    Il commissario Hahn dopo il voto dei deputati europei su una riforma radicale della politica regionale dell'UE: Gli Stati membri e le regioni non perdano tempo nel preparare la prossima generazione di programmi dell'UE per la crescita

    Il Commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn ha comunicato a Stati membri e regioni che non c’è tempo da perdere nella pianificazione dei programmi dei Fondi strutturali dell’UE per il periodo 2014-2020. L'invito all'azione arriva dopo l'adozione da parte dei membri della commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo di una serie di relazioni che in linea di principio concordano una riforma radicale della politica regionale.

    Gli elementi chiave della riforma confermata col voto di oggi sono:

    • Concentrare gli investimenti su settori chiave per la crescita e l'occupazione come delineato nella strategia Europa 2020 tramite una serie di norme comuni da applicare a tutti e cinque i Fondi strutturali e di investimento europei (Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo, Fondo di coesione, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca)

    • Concentrare la maggior parte del bilancio su poche priorità strettamente legate alla strategia di crescita Europa 2020. In particolare:

    • concentrare una quota compresa tra il 50% e l'80% del bilancio FESR su azioni di sostegno a innovazione e ricerca e sviluppo, agenda digitale, competitività delle PMI e transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

    • Per quanto riguarda l'economia a basse emissioni di carbonio, un ulteriore obbligo di destinare almeno una quota compresa tra il 12% e il 20% all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili.

    • Stabilire, da parte degli Stati membri, obiettivi chiari e misurabili sull'impatto degli investimenti. Misurare e comunicare i progressi compiuti.

    • Definire misure volte a ridurre la burocrazia e semplificare l'uso dei finanziamenti dell'UE: più regole comuni fra tutti i fondi, richieste di relazioni più mirate e meno numerose, maggiore uso della tecnologia digitale ("e-cohesion").

    Comunicato stampa

    Q&A on the legislative package for EU Cohesion Policy 2014-2020 (EN)

    Politica regionale dell'UE 2014-2020: proposte legislative

  • Progetti «Innova Saude» e «Hospital 2050» finanziati dal FESR tra i siti di riferimento

    (09/07/2013)

    32 città e regioni in tutta l’Europa sono state premiate per le loro nuove iniziative a favore della terza età. I vincitori, che si sono distinti per le soluzioni innovative attuate, in ambito tecnologico, sociale e organizzativo, per incrementare l’efficienza del sistema sanitario e dell’assistenza sociale, hanno ricevuto il premio da Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea, responsabile dell’Agenda digitale.

    I progetti vincenti provengono da Repubblica ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia. 13 strutture di riferimento hanno ottenuto tre stelle, 12 due stelle e 7 una stella (consultare l’allegato e il catalogo per le informazioni complete).

    Il dipartimento della Sanità della Galizia è stato uno dei siti di riferimento premiati. L'ente è alla guida del sistema sanitario pubblico. Nel corso degli anni, il dipartimento ha messo a punto varie strategie per rispondere alle esigenze degli anziani, che rappresentano una notevole percentuale della popolazione totale (il 23 % dei cittadini con 65 anni e più). Le azioni realizzate si sono concentrate in particolare sulla gestione integrata dei pazienti cronici.

    «Innova Saude» e «Hospital 2050» sono due programmi strategici nell'ambito della regione galiziana e vengono attuati attraverso 9 e 14 progetti innovativi rispettivamente. I progetti (periodo 2011-2015) sono finanziati mediante un investimento di oltre 90 milioni di euro e hanno ricevuto 79,2 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Gli obiettivi principali di questi programmi sono ideare il modello futuro di sistema sanitario galiziano e offrire un modello sostenibile di servizi sanitari incentrati sul paziente.

    Per saperne di più


    Comunicato stampa

    Restare attivi e in buona salute anche quando gli anni passano: un riconoscimento alle città e regioni dell'UE per i loro eccellenti progetti

    Innova Saude – Hospital 2050


  • Criteri GPP relativi all’infrastruttura per il trattamento delle acque reflue

    (03/07/2013)

    I criteri sugli acquisti verdi della pubblica amministrazione (GPP, Green Public Procurement) relativi all’infrastruttura per il trattamento delle acque reflue sono stati sviluppati con particolare attenzione in merito alla riduzione dei costi di tali installazioni nell’arco della loro vita. Ove applicabili, questi criteri consentono in particolar modo di coadiuvare le autorità pubbliche nella costruzione o manutenzione delle infrastrutture per il trattamento delle acque reflue nel periodo di programmazione 2014-2020 attraverso la politica di coesione.

    Leggere lo studio

  • Euronews trasmette la prima puntata di Real Economy, "Europa, la sfida della crescita"

    (02/07/2013)

    Questa settimana Euronews trasmette la prima puntata di "Real Economy". Il programma si concentra sulle politiche macroeconomiche europee che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini, esaminando soluzioni efficaci. La serie inizia con una puntata sulla crescita nell’Unione europea.

    La puntata dedicata alla crescita offre una panoramica su vari aspetti: i cicli di crescita nell'UE, i fattori che influenzano lo sviluppo, le differenze tra i percorsi di crescita dei paesi europei e le ragioni di tali differenze. Vengono inoltre esaminate le varie strade seguite e le misure adottate finora dai responsabili delle politiche e dal settore privato per rispondere a esigenze di produttività e competitività.

    Nel corso di questa puntata si parlerà del progetto "UPTEC", il parco scientifico e tecnologico dell’Università di Porto in Portogallo, finanziato dal FESR. Grazie alla sua strategia, che consiste nel condividere i risultati della ricerca e nel promuovere l’imprenditoria locale, il progetto costituisce un ottimo esempio di connubio tra ricerca e impresa. Scopo del progetto, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, è creare nuove imprese e posti di lavoro in settori basati sulla conoscenza nel Portogallo settentrionale. Nei primi cinque anni di UPTEC, l’obiettivo di assumere 300 persone è stato di gran lunga superato, dato che attualmente sono impiegati circa 900 specialisti.

    In più, nella prima puntata il Commissario europeo per gli Affari economici e monetari ed euro, Olli Rehn, è presente in veste di ospite. Olli Rehn risponde a domande mirate sulle misure anticrisi dell'UE e sulla necessità di un’azione coordinata delle istituzioni europee.

    Puntata 1 – Real Economy, "Europa, la sfida della crescita"

    Vincitore di REGIO STARS 2013 – Crescita intelligente: Parco scientifico e tecnologico dell'Università di Porto (UPTEC) – Portogallo settentrionale

    Progetto della settimana: l’UPTEC come catalizzatore di un cambiamento strutturale nella regione portoghese del Norte

  • ’Unione europea dà il benvenuto al suo nuovo Stato membro, la Croazia

    (01/07/2013)

    L’Unione europea accoglie la Croazia come 28° Stato membro dell’Unione. Il paese formulò la richiesta di adesione all’Unione europea nel 2003 e, da allora, ha attuato con successo tutte le riforme necessarie per giungere all’adesione, che avverrà il 1 luglio 2013.

    La Croazia riceverà 450 milioni di EUR in fondi strutturali a partire dall’entrata nell’Unione per i primi sei mesi di adesione. La proposta di bilancio, attualmente al vaglio delle istituzioni europee, prevede lo stanziamento di circa 8 miliardi di EUR a favore del paese per il periodo 2014-2020. Questo investimento consentirà di rafforzare il processo di attuazione e il successo delle riforme che sono già state avviate dalle autorità nazionali. Il denaro sarà stanziato secondo obiettivi chiari e stabiliti in precedenza, al fine di rafforzare la crescita economica, ambientale e inclusiva nel paese e nelle regioni, in linea con quanto previsto dagli obiettivi della strategia Europa 2020.

    I fondi saranno destinati a quei settori caratterizzati dalle esigenze più pressanti, in particolare a favore del rafforzamento della competitività del paese, dell’aumento della partecipazione al mercato del lavoro e di un migliore adeguamento dei programmi di istruzione e formazione alle attuali esigenze di mercato. La Croazia è stata inoltre incoraggiata a utilizzare i fondi per rafforzare il proprio patrimonio, ad esempio a favore della tutela e della promozione delle eccezionali risorse naturali di cui dispone, che possono comportare conseguenze esclusivamente positive per l’industria del turismo.

    La Croazia prende parte attualmente a programmi di cooperazione finanziati dall’UE con altri paesi, tra cui Slovenia e Ungheria e collaborerà con i paesi confinanti nell’area dei Balcani durante il periodo di finanziamento 2014-2020. Inoltre, la Croazia è già membro attivo della Strategia dell’UE per la regione del Danubio.

     

  • La prima valutazione dell'esperimento macroregionale in Europa

    (01/07/2013)

    Oggi la Commissione europea ha pubblicato la prima relazione volta a valutare il successo delle due strategie macroregionali dell’UE e a fornire raccomandazioni per il futuro.

    Le strategie dell'Unione per le regioni del Danubio e del Baltico, che coinvolgono oltre 20 paesi UE e non UE, hanno permesso di sperimentare un tipo di cooperazione unico, fondato sull'idea che le sfide comuni a più regioni specifiche, siano esse di natura ambientale, economica o di sicurezza, possono essere affrontate con successo solo mediante uno sforzo collettivo, e che una pianificazione congiunta consente di impiegare i fondi disponibili nel modo più efficace.

    La relazione valuta in modo ampiamente positivo le strategie finora attuate. Essa sottolinea come tali strategie abbiano dato vita a centinaia di nuovi progetti e abbiano contribuito alla formulazione di obiettivi politici comuni in settori di vitale importanza per le regioni interessate. L'impostazione macroregionale ha inoltre permesso la creazione di reti di cooperazione, il lancio di numerose iniziative congiunte e l'adozione di decisioni politiche a livello collettivo.

    La relazione spiega come la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE e i paesi terzi limitrofi sia stata significativamente rafforzata, permettendo così un uso più efficiente delle risorse disponibili.

    La relazione ricorda tuttavia ai governi l’esigenza di un impegno politico e la necessità di rendere tali strategie prioritarie in tutti i settori di attività pertinenti, garantendone l'integrazione nei futuri programmi dei Fondi strutturali e di investimento europei come pure nelle altre politiche pertinenti a livello UE, nazionale e regionale. Essa evidenzia altresì l’importanza delle risorse amministrative per conseguire gli obiettivi fissati.

    Per quanto riguarda le future strategie macroregionali, la relazione sottolinea che dovranno essere avviate nuove iniziative solamente per rispondere a specifiche esigenze di cooperazione rafforzata e ad alto livello. Deve esserci la disponibilità a tradurre l’impegno politico in supporto amministrativo; le nuove strategie devono dimostrare con chiarezza lo specifico valore aggiunto che sono in grado di creare a livello dell’UE.

    Comunicato stampa

    Relazione Della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni sul valore aggiunto delle strategie macroregionali

    Progetti principali

    Strategia UE per la regione del Mar Baltico

    www.balticsea-region-strategy.eu

    Strategia dell’Unione europea per la Regione del Danubio

    http://www.danube-region.eu/

  • Adottati dalla Commissione i nuovi orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2014-2020

    (27/06/2013)

    Gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale definiscono i criteri di approvazione da parte della Commissione degli aiuti a finalità regionale in base alla loro compatibilità con il mercato interno. Per gli aiuti di Stato ai sensi dei programmi operativi, i nuovi orientamenti includono diverse semplificazioni delle condizioni di approvazione. Inoltre, per la prima volta, si fa espresso riferimento alla cooperazione territoriale europea.

    I nuovi orientamenti si applicheranno a decorrere dal 1 luglio 2014, mentre per il periodo tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2014 resteranno in vigore gli orientamenti precedenti.

    Legislazione sugli aiuti regionali

  • Ottava relazione intermedia: la politica di coesione è sempre più necessaria per rilanciare in modo duraturo l’occupazione e la crescita

    (26/06/2013)

    Tra il 2008 e il 2012 la disoccupazione è aumentata in quattro regioni su cinque dell’Unione europea. Inoltre tra il 2007 e il 2010 il PIL si è contratto in due regioni su tre e la crisi ha toccato indistintamente sia le regioni sviluppate che quelle con un minore grado di sviluppo. Ne è conseguito un aumento delle disparità tra le regioni UE dopo un lungo periodo di convergenza.

    Questa brusca inversione di tendenza è sottolineata nell’ottava relazione intermedia sulla coesione economica, sociale e territoriale, «La dimensione urbana e regionale della crisi», adottata oggi dalla Commissione europea, in cui si fa riferimento alla contrazione progressiva dell’occupazione regionale e del PIL, dei prezzi delle abitazioni e del reddito familiare disponibile. La relazione evidenzia inoltre che mentre gli investimenti diretti esteri e i volumi delle esportazioni hanno registrato una rapida ripresa dai livelli della crisi, i volumi delle importazioni si sono attestati a valori significativamente al di sotto di quelli precedenti la crisi.

    Ottava relazione intermedia sulla coesione economica, sociale e territoriale

  • Aiutare le imprese ad accedere ai finanziamenti dell'Unione europea: il portale unico ora accoglie anche i Fondi strutturali

    (25/06/2013)

    Le imprese di tutta Europa da oggi potranno accedere con più facilità a utilissimi finanziamenti grazie all'ampliamento, voluto dalla Commissione europea, del portale unico dedicato ai finanziamenti dell'UE che ora accoglie anche i Fondi strutturali: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FSE). Inaugurato il mese scorso, il nuovo portale unico dedicato ai finanziamenti dell'UE fornisce agli imprenditori e alle PMI informazioni semplici, complete e aggiornate per accedere a oltre 100 miliardi di EUR di vari programmi UE per il periodo 2007-2013. Le integrazioni apportate oggi raddoppieranno il numero di banche e fondi partner, portandolo a oltre mille e rafforzeranno ulteriormente una fonte d'informazioni essenziale per il finanziamento delle PMI mediante garanzie, prestiti e capitale di rischio (MEMO/13/606).

    L'accesso ai finanziamenti è uno degli urgentissimi problemi con i quali le PMI si confrontano. Negli ultimi due anni quasi un terzo delle PMI che hanno richiesto un prestito bancario non l'ha ottenuto o ha ottenuto un importo inferiore. Le Prospettive finanziarie per le piccole imprese europee del mese in corso confermano che l'ambiente imprenditoriale è in peggioramento e che le banche dell'area dell'euro hanno inasprito gli standard di credito. L'accesso ai finanziamenti dell'UE e le relative informazioni sono quanto mai importanti per le imprese. I Fondi strutturali forniscono già alle PMI un aiuto di circa 70 miliardi di EUR per il periodo 2007-2013.

    IP/13/387-MEMO/13/393 - Migliorare l'accesso ai finanziamenti per le PMI: una chiave per la ripresa economica

    Il nuovo punto d'accesso unico a tutti gli strumenti finanziari dell'UE per le PMI



  • Presentazione video sulla Giornata europea della cooperazione 2013 finalmente disponibile!

    (24/06/2013)

    Il prossimo 21 settembre verrà celebrata la seconda Giornata europea annuale della cooperazione, a cui parteciperanno circa 70 paesi confinanti e della Cooperazione territoriale europea per valorizzare i risultati delle iniziative condotte a livello transfrontaliero.

    Nella settimana che va dal 9 al 22 settembre, in tutta Europa si terranno degli eventi locali. Per ulteriori informazioni, visitare il sito Web sulla Giornata europea della cooperazione.

    Per il lancio della campagna promozionale di quest’anno INTERACT ha prodotto una breve presentazione video contrassegnata dallo slogan «I am part of it» (Anche io ci sono). Per il futuro sono in programma altre produzioni che mostreranno altri progetti di cooperazione basati sulle migliori pratiche.

  • Lancio della sede rumena del più importante consorzio di ricerca: ELI

    (21/06/2013)

    Venerdì 14 giugno, Johannes Hahn ha partecipato al lancio del centro di ricerca scientifica che ospita il laser più potente del mondo in Romania. Il progetto, denominato ELI-NP (Extreme Light Infrastructure – Nuclear Physics), è stato cofinanziato con i fondi regionali dell’UE per un importo di circa 150 milioni di euro.

    Questo progetto di ricerca paneuropeo e pluridisciplinare rappresenterà l’unico centro europeo per la ricerca di alto livello su laser ultra intenso e sull’interazione laser-materia. Lo scopo del progetto è quello di fornire a scienziati, ingegneri e dottori un laser con una potenza 100,000 volte la potenza di tutte le centrali elettriche esistenti nel mondo. Il centro di ricerca ELI-NP attrarrà ricercatori e studenti provenienti da tutto il mondo per studiare le applicazioni del laser di potenza estrema a vantaggio della società e consentirà inoltre di inserire l’Europa nella mappa dei centri di ricerca per la fisica nucleare che utilizzano la tecnica laser ad alta tecnologia.

    Il progetto ELI-NP, concentrato principalmente in Romania (il centro si trova nella periferia di Bucarest), include anche altri due impianti, uno in Ungheria e l’altro nella Repubblica ceca, ed è parte di un consorzio di ricerca che unisce 40 partner di 13 Stati membri. Entro il 2018 il cento ELI-NP darà impiego a 262 ricercatori tra cui 36 membri del personale di supporto. Il costo totale del progetto ammonta a più di 356 milioni di euro divisi tra fondi regionali dell’UE e fondi nazionali. Il centro sarà operativo a partire dal 2015.

    Per saperne di più:

  • Scopri dei progetti co-finanziati dall'UE e vinci!

    (19/06/2013)

    Vogliamo che ci aiutiate a premiare i progetti che stanno cambiando la vita dei cittadini e apportando benefici concreti alle comunità locali.

    Per riuscire a vincere 1 000 EUR in apparecchiature fotografiche e un viaggio a Bruxelles a ottobre, basta scattare una foto di un progetto che includa un tabellone o una targa che mostri chiaramente il fatto che l’opera è stata realizzata con l’aiuto di finanziamenti europei e su cui sia raffigurata la bandiera dell’Unione europea.

    Per partecipare al concorso "L'Europa nella mia regione", le foto (massimo tre) devono essere pubblicate qui.

    I vincitori saranno scelti da una giuria popolare e da una giuria composta da fotografi professionisti ed esperti in comunicazione.

    Il concorso inizierà oggi e avrà come termine ultimo per la pubblicazione delle foto il 23 agosto 2013 a mezzogiorno (ora dell’Europa centrale).

    Leggete qui per ulteriori informazioni sulla politica regionale e altri fondi dell’UE oppure consultate direttamente la pagina del concorso "L’Europa nella mia regione".

     

  • Regional Studies Association: richiesta di contributi per le conferenze del 2013

    (18/06/2013)

    La Regional Studies Association (Associazione per gli studi regionali) invita a presentare documenti di sintesi per due conferenze in programma per il mese di novembre 2013.

    La prima conferenza, dal titolo «Looking Forward: the Future of Regional Studies» (Uno sguardo al futuro degli studi regionali), si svolgerà venerdì 1 novembre 2013 presso l’Università di Manchester, nel Regno Unito. La conferenza si rivolge in particolar modo ai ricercatori a inizio carriera e intende fornire loro la possibilità di individuare e discutere gli orientamenti futuri di ricerca e di azione nell’ambito degli studi regionali. I documenti di sintesi devono riguardare una delle seguenti aree di ricerca: innovazione e conoscenza, finanziarizzazione e sviluppo regionale, nuove sfide per la pianificazione urbana, reti produttive globali, geografia economica evolutiva, investimento diretto estero e sviluppo regionale, cambiamenti climatici e sostenibilità, gestione urbana e governance regionale.

    La seconda conferenza, dal titolo «Mobilising Regions: Territorial Strategies for Growth» (Mobilitare le regioni: strategie territoriali per la crescita), si terrà il 22 novembre 2013 presso l’Holiday Inn London Bloomsbury a Londra, nel Regno Unito. La conferenza si concentrerà, in particolare, sul modo in cui le regioni si mobilitano per sostenere o contrastare determinati modelli e strategie di sviluppo territoriale. Si occuperà, inoltre, di definire le esigenze e la natura degli ambiti essenziali di ricerca per il futuro e tratterà dei timori e delle sfide che i responsabili delle decisioni politiche e i professionisti si trovano ad affrontare. Si accettano contributi che focalizzino l’attenzione principalmente su uno o più temi tra quelli elencati di seguito: nuovi luoghi e forme di cooperazione territoriale, cooperazione e opposizione a particolari strategie e modelli di sviluppo territoriale, comprensione concettuale ed empirica delle modalità di mobilitazione delle regioni, (im)mobilità dei modelli di sviluppo territoriale e ruolo di leadership nella mobilitazione delle regioni.

    Il termine ultimo per la presentazione dei documenti di sintesi per entrambi gli eventi è il 12 luglio 2013.

    Call for Papers – «Looking Forward – the Future of Regional Studies» (Richiesta di contributi – Uno sguardo al futuro degli studi regionali), 1 novembre 2013

    Call for Papers – «Mobilising Regions: Territorial Strategies for Growth» (Richiesta di contributi – Mobilitare le regioni: strategie territoriali per la crescita), 22 novembre 2013

  • Valutazione delle attività di comunicazione relative alla politica regionale

    (14/06/2013)

    È nostra intenzione informare i cittadini in merito ai principi e alle regole che disciplinano la politica di coesione dell’Unione europea e rendere noti il suo valore aggiunto e i principali risultati ottenuti. A questo scopo, realizziamo diversi prodotti (pubblicazioni, video, eventi). Vi chiediamo di valutarli e di aiutarci a migliorarli partecipando a un sondaggio online. La compilazione del questionario non richiederà più di 5 minuti. Grazie della collaborazione.

  • Il commissario Hahn plaude all’inaugurazione del 'ponte Nuova Europa" quale potente simbolo della cooperazione europea

    (14/06/2013)

    Il Commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn celebrerà oggi un momento storico per la Bulgaria, la Romania e le regioni limitrofe di Vidin e Calafat, quando presiederà all'inaugurazione ufficiale di un ponte che collega i due paesi. Il Commissario Hahn sarà accompagnato dal presidente Plevneliev e dal primo ministro Oresharski, in rappresentanza della Bulgaria, e dal primo ministro rumeno Ponta. L'infrastruttura, recentemente battezzata 'ponte Nuova Europa', è solo il secondo ponte costruito lungo i 630 km di confine fra i due paesi e per realizzarlo l'Unione europea ha stanziato 106 milioni di euro. Questo ponte è di vitale importanza per l’UE in quanto rappresenta una tappa importante di un itinerario che, partendo dall'Europa del Nord, potrebbe snodarsi attraverso il Baltico, l'Europa centrale, la Romania e la Bulgaria per arrivare eventualmente in Grecia.

    La costruzione del ponte è stata avviata nel 2007 sebbene del progetto si discutesse già quasi 15 anni prima. Grazie alla Strategia UE per la regione del Danubio, caratterizzata da un metodo di cooperazione unico nel suo genere, e all'intervento del Commissario Hahn il progetto è andato a buon fine.

    Comunicato stampa

    Banca dati dei progetti

  • «I Fondi Strutturali devono essere utilizzati per sostenere e promuovere l’economia della Grecia», afferma il commissario Hahn dinanzi ai membri del parlamento greco

    (13/06/2013)

    Il commissario Hahn sta proseguendo oggi la sua visita alle 13 regioni della Grecia per promuovere il migliore utilizzo dei Fondi Strutturali dell’UE da parte dei rappresentanti locali e del mondo degli affari per la ripresa del paese.

    Dopo essersi recato in Macedonia orientale e Tracia, una delle regioni più remote del paese, ha raggiunto oggi Atene per l’incontro con il Primo Ministro Samaras, il Ministro per lo Sviluppo Hatzidakis e con tre commissioni parlamentari. 

    Il commissario ha dichiarato ai membri del parlamento: «Fin dai suoi esordi, la politica regionale dell’Unione europea ha puntato alla crescita… promuovendo l’economia con progetti sostenibili che contribuiranno alla trasformazione della Grecia.» Rivolgendosi alle commissioni per l’ambiente, gli affari comunitari e lo sviluppo regionale, ha sottolineato l’importanza di accelerare l’impiego degli investimenti UE nel periodo in corso e di procedere con celerità con la pianificazione del prossimo ciclo di programmi.

    Discorso

  • La Commissione e il Parlamento uniscono le forze a sostegno dello sviluppo urbano

    (13/06/2013)

    La Commissione europea, in collaborazione con il Parlamento e URBACT, il 18 giugno prossimo presenterà uno studio di recente pubblicazione, dal titolo «Urban Development in the EU: 50 Projects Supported by the ERDF in 2007-2013» (Lo sviluppo urbano nell’UE: 50 progetti realizzati attraverso il sostegno del FESR nel periodo 2007-2013), insieme a una raccolta di sei relazioni tematiche:  «Cities of Tomorrow: Action Today» (Città di domani: azione oggi)

    Lo studio, realizzato dalla DG Politica regionale e urbana in collaborazione con l’intergruppo del Parlamento europeo per l’Agenda urbana, illustra 50 progetti che hanno ottenuto un finanziamento del FESR, proponendo un pacchetto informativo riguardante città selezionate, con notizie dettagliate su progetti e risultati. Lo studio fornisce un’«istantanea» del modo in cui le città hanno attuato politiche urbane locali grazie al finanziamento del FESR nel periodo 2007-2013. Le città prese in esame forniscono idee, soluzioni e metodi di cooperazione o collaborazione interessanti, che possono servire da ispirazione per altre aree urbane e autorità di gestione. Lo studio sarà presentato in dettaglio e, a seguire, avrà luogo un dibattito fra esperti.

    Nel corso del secondo evento saranno presentate sei pubblicazioni incentrate sul modo in cui affrontare le principali sfide urbane del XXI secolo, illustrate nella raccolta «Cities of Tomorrow». Queste pubblicazioni dimostrano che è necessario adottare un approccio integrato e partecipativo, in linea con i pilastri ambientali, sociali ed economici della strategia Europa 2020. I partecipanti all’evento avranno la possibilità di conoscere meglio l’ampio lavoro di capitalizzazione svolto da URBACT e di assistere dal vivo a un dibattito tra gli esperti di URBACT e i rappresentanti politici dell’Unione europea.

    Per saperne di più:

    «Urban Development in the EU: 50 Projects Supported by the ERDF in 2007-2013».

    Raccolta di relazioni tematiche URBACT «Cities of Tomorrow: Action Today» sul sito internet di URBACT

    Informazioni relative all’evento sul sito Internet di URBACT

  • Proposta di modifica al regolamento generale da parte della Commissione

    (06/06/2013)

    Il 21 maggio la Commissione ha adottato una proposta di modifica al regolamento generale al fine di prorogare il meccanismo d’integrazione del 10 % fino alla fine del periodo 2007-13 e concedere più tempo alla Romania e alla Slovacchia per spendere le dotazioni assegnate.

    La proposta, COM(2013)301,Q, sarà ora discussa con il Parlamento e il Consiglio europeo.

    Ulteriori informazioni:
    Proposta, COM(2013)301 pdf de en fr  bg cs da el es et fi hu it lt lv nl pl pt ro sk sl sv
    Comunicato stampa

  • È ora disponibile online l’edizione primaverile della rivista Panorama intitolata «Bringing communities together» (Far incontrare le comunità).

    (28/05/2013)

    Il tema principale è il ruolo della politica di coesione per riportare la crescita economica in Europa. La politica di coesione rappresenta il braccio finanziario del bilancio UE con l’obiettivo di far ripartire la crescita economica e la competitività, traendo vantaggio dai punti di forza regionali. Tale politica in futuro rafforzerà ulteriormente il raggiungimento degli obiettivi della strategia «Europa 2020» e si concentrerà sull’investimento sostenibile, con un impiego più efficace degli investimenti dell’UE, a livello sia nazionale sia regionale.

    La rivista include inoltre articoli sul programma PEACE dell’UE, che intende promuovere la riconciliazione delle comunità divise in Irlanda del Nord e nella regione frontaliera dell’Irlanda, e un articolo sul ruolo fondamentale delle città, i motori dell’economia europea. La Commissione ha recentemente creato un ampio database delle migliori buone pratiche di sviluppo urbano al fine di fornire una panoramica dettagliata dei progetti che possono essere una buona fonte di ispirazione per le città, le autorità di gestione e le altre parti interessate.

    Panorama: Far incontrare le comunità

  • «Regioni: essere all’avanguardia - Ricerca e innovazione per la crescita e la competitività».

    (21/05/2013)

    La quarta conferenza Settimana delle regioni innovative in Europa (WIRE) si terrà presso lo University College Cork, il 6 e 7 giugno 2013. L’evento è organizzato dalla Commissione europea e da Enterprise Ireland e supportato dal Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7° PQ).

    L'obiettivo della conferenza è far incontrare i rappresentanti delle reti e dei cluster regionali europei, del 7° PQ (Potenziale di ricerca e Regioni di conoscenza) e delle comunità InterReg e aziende e gruppi rappresentativi del settore con responsabili delle politiche regionali, gruppi di attuazione e funzionari della Commissione europea al fine di contribuire al dibattito in tema di ricerca, innovazione e sviluppo della politica regionale e di porre gli attori regionali in condizioni più idonee a favorire la definizione di politiche per uno sviluppo regionale efficace.

    Per saperne di più sulla conferenza e per registrarsi, visitare il sito www.wire2013.eu

  • Comprendere la ristrutturazione delle PMI in Europa

    (16/05/2013)

    Le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano il 99% delle imprese europee e sono quindi un motore potente per l’economia. Le PMI, proprio come qualsiasi altra azienda, sono soggette a cambiamenti, ma la ristrutturazione viene spesso effettuata puntando a obiettivi su larga scala e trascurando le loro intrinseche caratteristiche.

    Eurofound, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, ha esaminato le principali problematiche di queste imprese con l’intento di indicare la complessità della questione ai responsabili delle politiche, soprattutto per quanto riguarda piani e misure di sostegno. La fondazione ha condotto una ricerca comparativa su 85 aziende e ne ha presentato i risultati ai membri del Parlamento europeo. Lo studio è incentrato su varie opportunità di ristrutturare le PMI e suggerisce ai responsabili delle politiche di riconsiderare i criteri di ammissibilità e prevedere regimi di finanziamento e uno «sportello unico» per sostenere le PMI.

    Relazione di sintesi, riassunto con commento e relazioni nazionali contenenti 85 casi aziendali

  • Combattere la povertà e l’esclusione sociale

    (13/05/2013)

    Il 29 maggio, il Comitato delle regioni terrà una conferenza circa il ruolo delle regioni e città europee nella lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Nel corso dell’evento, che durerà una giornata, si discuteranno gli aspetti locali del pacchetto per gli investimenti sociali di recente adozione, le dimensioni urbane e rurali della povertà e dell’esclusione sociale e la cooperazione transnazionale tra autorità regionali e locali riguardo a tali questioni. Tra i relatori saranno presenti membri del CdR, colleghi della Commissione europea, rappresentanti della autorità locali e di organizzazioni delle parti interessate e accademici che presenteranno orientamenti, studi di casi e opportunità di finanziamento per il periodo 2014-2020. Programma e registrazione al seguente indirizzo: http://cor.europa.eu/it/news/events/Pages/poverty-social-exclusion.aspx.

    Sarà possibile seguire l’evento in tempo reale su Internet il 29 maggio tra le 9:30 e le 16:00 CET al seguente indirizzo: http://cor.europa.eu/it/Pages/home.aspx.

  • Che cosa può fare RegioNetwork per voi?

    (07/05/2013)

    Avete mai desiderato che esistesse un modo più efficiente di lunghe riunioni o scambi interminabili di e-mail per collaborare con i vostri partner? Sareste in grado di svolgere meglio il vostro lavoro se poteste condividere esperienze con persone che affrontano problematiche analoghe alle vostre?

    RegioNetwork è una comunità in linea per professionisti che operano nell’ambito della politica regionale e urbana dell’Unione europea. La partecipazione è gratuita e consente l’accesso a un’ampia gamma di funzionalità ideate per supportarvi nella vostra attività:

    • Uso di gruppi per collaborare e dedicarvi al conseguimento di obiettivi specifici
    • Ricerca e filtro semplificati di informazioni e conversazioni che hanno attinenza con il vostro lavoro
    • Condivisione dei risultati raggiunti e possibilità di mettervi in contatto con altri professionisti con cui avete interessi in comune
    • Opportunità di verificare opinioni o opzioni differenti organizzando un sondaggio

    Un esempio di professionisti appartenenti alla comunità della politica regionale e urbana dell’UE che già utilizzano RegioNetwork sono i funzionari responsabili della comunicazione presso le autorità di gestione e gli esperti incaricati di valutare l’impatto dei programmi operativi.

    Fate un passo avanti e iscrivetevi a RegioNetwork oggi stesso.

  • Investire nelle regioni e nelle città europee

    (07/05/2013)

    Il 13 maggio 2013, il Comitato delle regioni e la Banca europea per gli investimenti terranno una conferenza circa lo stato delle finanze pubbliche subnazionali e i modi per aumentare al massimo l’impatto del bilancio 2014-2020 dell’UE ai fini dei necessari investimenti a livello locale. Tra gli illustri relatori saranno presenti il primo ministro, Jean-Claude Juncker, il presidente della BEI, Werner Hoyer, il Commissario Michel Barnier, il presidente del CdR, Ramón Luis Valcàrcel Siso e Walter Deffaa, direttore generale della DG Politica regionale e urbana. Per conoscere il programma, registrarsi e ottenere informazioni di carattere generale visitare la pagina: http://cor.europa.eu/it/news/events/Pages/finance-conference.aspx

    Sarà possibile seguire l’evento in tempo reale su Internet tra le 9:30 e le 15:30 CET al seguente indirizzo: http://cor.europa.eu/it/Pages/home.aspx

  • Infrastrutture verdi: investimenti ad alto rendimento per la natura, la società e i cittadini

    (06/05/2013)

    La Commissione europea ha adottato oggi una nuova strategia per promuovere il ricorso alle infrastrutture verdi e far sì che il miglioramento dei processi naturali diventi parte integrante della pianificazione territoriale. Le infrastrutture verdi sono uno strumento di comprovata efficacia, che si serve della natura per ottenere benefici ecologici, economici e sociali. Per difenderci dalle alluvioni, ad esempio, invece di costruire nuove infrastrutture potremmo sfruttare la soluzione offerta dalle zone umide naturali, che assorbono l'acqua in eccesso provocata da piogge intense.

    Link alla comunicazione e alla sintesi per i cittadini


  • Importante scoperta su un gene del cancro da parte di uno scienziato di un istituto supportato dall’UE

    (03/05/2013)

    Un giovane scienziato di un istituto di ricerca ceco, creato nel 2011 grazie agli aiuti comunitari con l’obiettivo di diventare uno dei principali centri scientifici europei, ha fatto un'importante scoperta genetica che potrebbe portare allo sviluppo di terapie più efficaci per alcune forme di tumori ereditari al seno e alle ovaie.

    Dalla ricerca condotta da Michal Zimmermann, specializzando del Dott. Ctirad Hofr del CEITEC (Central European Institute of Technology), emerge che la perdita del gene Rif1, o una sua mutazione che lo rende inattivo, può aumentare la resistenza delle cellule tumorali ai trattamenti standard previsti per queste due tipologie di cancro, bloccando e annullando gli effetti della chemioterapia.

    Con sede a Brno (Repubblica Ceca), il CEITEC è un centro di eccellenza scientifica nel settore delle scienze biologiche e dell’innovazione tecnologica e dei materiali, supportato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

    Michal Zimmermann ha fatto questa scoperta nell’ambito del suo PhD presso la prestigiosa Rockefeller University di New York. La ricerca è stata pubblicata a gennaio 2013 sulla rivista Science.

    Informazioni sul CEITEC: High ambitions for new European Centre of Excellence

  • I progetti del FESR vincono i Premi europei per la promozione d’impresa 2012

    (02/05/2013)

    Il progetto Outset, presentato dal Regno Unito, ha ricevuto il Gran Premio della Giuria per l’approccio unico nel suo genere adottato nel sostenere le start-up aiutando i gruppi sociali più vulnerabili a entrare nel mondo del lavoro attraverso il lavoro autonomo e l’impresa. Il progetto Outset è stato sviluppato in Cornovaglia sulla base dell’approccio allo sviluppo e all’approvvigionamento di investimenti per la convergenza del FESR, prima di essere implementato con successo nell’area competitiva sud-occidentale del Regno Unito e nel resto del paese. Solo negli ultimi tre anni il progetto Outset ha creato più di 1 200 nuove imprese e 1 400 nuovi posti di lavoro, consentendo così ai gruppi svantaggiati e sottorappresentati di generare entrate per oltre un milione di GBP. Molti di questi programmi no profit sono stati fondati dal FESR. Statistiche aggiornate, casi di successo e testimonianze sono disponibili ai seguenti link: www.outset.org  

    http://www.convergencecornwall.com/what-is-convergence/news.php?id=1896

    http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/best-practices/european-enterprise-awards/2012/index_it.htm

  • Centinaia di eventi, due paesi e un obiettivo comune. In Belgio e in Olanda, progetti finanziati dall’UE aperti al pubblico

    (30/04/2013)

    A maggio 2013, in Belgio e nei Paesi Bassi verranno presentate centinaia di progetti finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per mostrare l'impatto positivo della politica di coesione dell'UE sulle vite dei cittadini europei.

    In Belgio, la provincia di Anversa permetterà di visitare i propri progetti finanziati quest’anno dall’UE. L’evento, intitolato «Europe in your Neighbourhood» (L’Europa nel tuo quartiere), sarà sponsorizzato da Enterprise Flanders insieme alla città e alla provincia di Anversa. I momenti centrali dell’evento saranno un dibattito pubblico con il Commissario europeo per il Commercio, Karel de Gucht, e una rassegna di progetti finanziati dal FESR nel parco Spoor Noord di Anversa. Il parco, un luogo ricreativo molto frequentato, è di per sé un ottimo esempio di come la politica di coesione può contribuire alle trasformazioni socioeconomiche nel cuore di una città. La città e la provincia di Anversa hanno ottenuto investimenti per ben 80 milioni EUR nel periodo di programmazione attuale.

    L’evento si terrà l’8 maggio 2013 nel parco Spoor Noord ad Anversa, in Belgio.

    Sito Web dell'evento

    Programma

    I progetti beneficiari di investimenti del FESR o di altri investimenti dell’UE verranno festeggiati anche in varie località dei Paesi Bassi: a maggio, 140 progetti potranno essere visitati gratuitamente nel corso di una serie di eventi dal titolo «Europe Open Days» (Open Days europei). L'Unione delle province settentrionali dei Paesi Bassi (SNN) organizzerà questo importante avvenimento per la terza volta al fine di presentare i progetti più sostenibili e innovativi varati negli ultimi 6 anni in tutti i Paesi Bassi e di rendere i cittadini più consapevoli dei risultati conseguiti. Uno degli appuntamenti salienti sarà un evento di tre giorni nell’interessante complesso del Museo di Drents ad Assen. A favore dei Paesi Bassi sono stati allocati aiuti della politica di coesione di 2 miliardi EUR nel periodo 2007-2013.

    Gli eventi si svolgeranno tra il 10 e il 12 maggio 2013 in varie località dei Paesi Bassi.

    Sito Web dell'evento e programma

  • Fondo di solidarietà dell'UE: la Commissione propone lo stanziamento di 14,6 milioni di euro per aiutare la Slovenia, la Croazia e l'Austria vittime di alluvioni catastrofiche

    (30/04/2013)

    Johannes Hahn, commissario europeo responsabile per la politica regionale, ha annunciato oggi un pacchetto di aiuti a valere sul Fondo di solidarietà dell'UE (FSUE) per un importo di più di 14,6 milioni di euro a seguito delle gravi inondazioni che hanno colpito la Slovenia nell'ottobre e novembre 2012. Anche i paesi vicini, l'Austria e la Croazia, hanno subito danni, sebbene di minore entità, quale conseguenza diretta delle inondazioni e beneficeranno della sovvenzione per finanziare le operazioni di emergenza da esse condotte a seguito della catastrofe.

    Il commissario Hahn, che è anche responsabile del FSUE, ha commentato: "La proposta odierna è segno della solidarietà dell'Unione con la Slovenia e anche con le parti della Croazia e dell'Austria che sono state colpite. L'importo del finanziamento proposto contribuirà a controbilanciare l'onere finanziario da esse sostenuto per il ripristino delle infrastrutture e per gli interventi d'emergenza. Esso aiuterà anche le regioni colpite a rimettersi in sesto. La Commissione propone un bilancio modificato affinché il Consiglio e il Parlamento possano sbloccare le risorse al fine di ridurre gli effetti negativi della catastrofe sull'economia della Slovenia e dei paesi vicini."

    Le forti piogge dell'autunno 2012 hanno fatto uscire dagli argini i fiumi della regione inondando ampie superfici della Slovenia settentrionale nonché parte del territorio della Croazia. In Austria particolarmente colpita è stata la città di Lavamünd sul fiume Lavant. Nella sua analisi la Commissione ha riscontrato che l'inondazione che ha colpito tutti e tre i paesi era causata da un unico fenomeno meteorologico soggiacente. Ciò consente la mobilitazione del FSUE non solo per quanto concerne la grande catastrofe che ha colpito la Slovenia, ma anche, in via eccezionale, per i paesi vicini colpiti anch'essi.

    In linea con le regole che disciplinano il Fondo di solidarietà la Commissione propone un importo totale di 14,6 milioni di euro da assegnarsi a questi tre paesi, 14,08 milioni di euro per la Slovenia, 286.587 euro per la Croazia e 240.000 euro per l'Austria.

    Per ulteriori informazioni


  • Cooperazione UE-America latina per l’innovazione regionale, un buon investimento

    (26/04/2013)

    Le iniziative della DG REGIO nel campo della cooperazione internazionale, sostenute dal Parlamento europeo attraverso l’azione preparatoria «Rafforzare la cooperazione regionale e locale attraverso la promozione della politica regionale dell'Unione europea a livello globale», sono sempre più volte a promuovere una cooperazione più decentralizzata, facendo incontrare autorità regionali e cittadine dell'UE e di paesi terzi. Tale cooperazione non si limita a promuovere la conoscenza del modello socioeconomico europeo in paesi terzi e un altro suo effetto importante è stato far scoprire gli attori di paesi terzi a fornitori (commerciali) europei, pubblici e privati, di investimenti e servizi nel campo dello sviluppo regionale e urbano.

    Un esempio recente è costituito dal recente progetto di assistenza tecnica «EU-Latin America cooperation on regional systems of innovation» (Cooperazione UE-America latina ai sistemi di innovazione regionali), appena terminato, che ha riunito le regioni di Cordoba (Argentina) e Santa Catarina (Brasile) dell’America latina e le regioni europee dell’Emilia-Romagna e del Baden-Württemberg. Il progetto è stato ispirato dal lavoro compiuto nell’UE nel campo dei sistemi di innovazione regionale e ha lo scopo di aiutare le regioni dell'America latina a migliorare gli accordi di gestione per raggruppare gli attori principali che si occupano di innovazione e promuovere l’accesso delle PMI all’innovazione. Fulcro del progetto sono due raggruppamenti settoriali (i settori agroalimentare e biotecnologico, rispettivamente, incentrati in particolare sulle biotecnologie applicate all’agricoltura e agli agroalimenti, e i settori energia e TIC) che occupano un posto di rilievo nelle economie locali, sia nelle regioni partecipanti dell’UE che dell’America latina, e presentano buone prospettive di sviluppi futuri.

    Gli interventi della conferenza tenutasi a Chapecó (Santa Catarina, in Brasile) nei giorni 5-8 marzo 2013 a conclusione del progetto hanno evidenziato il desiderio delle autorità dell’Unione europea e dell’America latina di continuare e rafforzare gli scambi interregionali e la cooperazione in tema di politiche di innovazione regionali. Ciò ha confermato l’interesse che il progetto ha rivestito per il settore privato, come dimostra anche il coinvolgimento di numerose aziende europee e latinoamericane. Hanno quindi partecipato oltre 40 aziende dei due continenti e in seguito alcune agenzie e aziende dell'Unione hanno cominciato ad esportare servizi, compresa l’offerta di competenze tecniche, ad aziende latinoamericane a Cordoba e Santa Catarina. Agenzie e aziende europee sono state richiamate dal progetto in parte perché interessate a comprendere il funzionamento del mercato in queste due regioni dinamiche emergenti dell’America latina al fine di porre le basi per creare relazioni e legami commerciali.

    La provincia di Cordoba, ad esempio, ha già previsto una serie di attività successive in grado di suscitare l’attenzione delle parti interessate locali: promuovere la creazione di relazioni tra aziende latinoamericane e il settore agrocommerciale e della meccatronica in Emilia Romagna tramite i servizi di Reggio Emilia Innovazione; rafforzare e ufficializzare i rapporti tra raggruppamenti latinoamericani specifici (ad esempio, il Cluster Quesero di Villa María, a Córdoba) con laboratori e consorzi di ricerca industriale (come il Consorzio Parmigiano-Reggiano); agevolare la partecipazione delle PMI latinoamericane del settore agroalimentare alle fiere europee (come «R2B – Research to business» a Bologna e «Nutrire il pianeta, energia per la Vita» a Milano); promuovere l’inclusione e il coinvolgimento di aziende latinoamericane nella European Enterprise Network (Rete europea delle imprese) con il supporto di istituzioni del Baden-Württemberg. Contemporaneamente, nell'UE e in Germania si discute di alcuni progetti di ricerca e sviluppo comuni nel settore delle biotecnologie per poter presentare un’unica richiesta di sostegno alla ricerca dell’Unione.

    Le politiche e le pratiche regionali che puntano ad accrescere lo sviluppo e la partecipazione delle regioni svolgeranno un ruolo sempre maggiore in Brasile e Argentina, come ha confermato questo particolare progetto. Nell’ambito di tale tendenza, le politiche di innovazione regionale occupano un ruolo essenziale per raggruppare una serie di politiche su base locale concernenti, ad esempio, l’istruzione, la formazione, i servizi commerciali rivolti alle PMI, la ricerca industriale applicata e il trasferimento di tecnologie.

  • La Commissione adotta un piano per ridestinare 21 milioni di EUR di fondi regionali per la crescita e l’occupazione a Cipro

    (26/04/2013)

    La Commissione europea ha oggi adottato un piano di riprogrammazione che favorirà la crescita a Cipro, rafforzando al contempo l’impatto dei fondi regionali europei sul paese. La decisione di ridestinare fondi regionali per un valore di 21 milioni di EUR è stata presa per aiutare il paese a gestire l’attuale crisi socio-economica e garantire un più rapido stanziamento degli investimenti disponibili, in particolare per quanto riguarda il sostegno alle piccole e medie imprese e l’occupazione giovanile. Questa revisione, richiesta da Cipro all’inizio dell’anno, ha generato grande fermento politico nelle ultime settimane. Sulla scia di questa decisione, i fondi stanziati per programmi di politica regionale meno incisivi verranno ridestinati ad aree dove il loro impatto porterà crescita e occupazione nel breve periodo.

    Comunicato stampa

  • EuroSME2013. «Innovation: A business Opportunity for SMEs»

    (23/04/2013)

    Le piccole e medie imprese (PMI) sono un motore fondamentale per una crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro perché rappresentano il 99% delle imprese dell’Unione. Per questa ragione, sostenere le PMI garantendo un contesto imprenditoriale concorrenziale è sempre stato tra i primi punti del programma della Commissione europea. Nell’attuale situazione economica, questi potenti motori dell’economia degli Stati membri meritano un’attenzione ancora maggiore per far sì che dispongano dei mezzi per dispiegare tutto il loro potenziale e generare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, prioritaria per la Strategia Europa 2020. Per affrontare tale sfida, innovazione e idee imprenditoriali all’avanguardia svolgono un ruolo fondamentale se si desidera restare competitivi.

    EuroSME2013, una conferenza organizzata durante la Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea e intitolata «Innovation: A business Opportunity for SMEs» (Innovazione: un’opportunità commerciale per le PMI) sarà incentrata sul modo in cui le imprese possono integrare metodi innovativi nelle rispettive attività commerciali per conseguire l’obiettivo dell’UE. L’evento, sponsorizzato congiuntamente dalla Commissione e da Enterprise Ireland, riunirà centinaia di imprenditori, responsabili delle politiche, organizzazioni per il sostegno alle PMI del settore pubblico e privato per dare vita a un’esperienza di networking e a un’occasione per scambiare idee sul modo in cui le piccole aziende possono contribuire alla crescita, nonostante le sfide del 21° secolo. Orizzonte 2020, il futuro programma quadro per la Ricerca e l’innovazione dell’UE, sarà un altro tema saliente della conferenza, con presentazioni che si concentreranno sulle caratteristiche specifiche del programma connesse alle PMI.

    L’evento è atteso per l’11 e il 12 giugno 2013 a Dublino, in Irlanda.

    Termine ultimo per la registrazione: 9 maggio 2013

    Sito Web di EuroSME2013

    Programma della conferenza

  • Una migliore gestione dell’anidride carbonica grazie alla politica regionale dell'UE

    (23/04/2013)

    Il modello CO2MPARE supporta le autorità nazionali e regionali nell’adozione di scelte equilibrate per i loro portafogli di investimento nell’ambito dei rispettivi programmi operativi (PO) di politica regionale stimando le emissioni di anidride carbonica connesse agli investimenti effettuati nell’ambito di un PO. Valutando l’impatto delle emissioni per ogni euro speso per uno specifico tipo di attività e moltiplicando tale risultato per l’importo erogato per l’attività stessa si possono comparare le emissioni di anidride carbonica di vari scenari di spesa per un PO.

    Relazione finale CO2MPARE pdf
    Esercitazione per l’utente CO2MPARE pdf
    Documentazione tecnica CO2MPARE pdf
    Istruzioni di installazione doc
    CO2MPARE Model.zip pdf

  • La politica di coesione dell'UE contribuisce ad attenuare la crisi e produce crescita, come risulta dalla relazione strategica 2013 della Commissione

    (18/04/2013)

    La Commissione europea ha presentato oggi una panoramica sul funzionamento dei fondi strutturali dell'UE negli Stati membri. La "Relazione strategica" sull'attuazione dei programmi della politica di coesione 2007-2013 riunisce le informazioni disponibili in provenienza dagli Stati membri, nella maggior parte dei casi aggiornate fino alla fine del 2011. Nella prospettiva di ulteriori quattro anni fino a quando terminerà il programma nel 2015, gli investimenti a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo di coesione e sul Fondo sociale europeo hanno già determinato progressi e miglioramenti per molti cittadini.

    Le relazioni presentate dai 27 Stati membri alla fine del 2012 (basate per l'essenziale su dati del 2011) offrono alla Commissione la prima opportunità di presentare una relazione, nel corso di un periodo di programmazione, sui progressi realizzati in tema di output e risultati e di inviare messaggi importanti e tempestivi sulle potenzialità della politica di coesione ai fini della ripresa economica dell'UE. La Commissione identifica gli ambiti di investimento in cui si deve intervenire per accelerare la selezione e l'esecuzione dei progetti cofinanziati nel periodo 2007-2013 per poter raggiungere gli obiettivi fissati.

    Per ulteriori informazioni:

    Comunicato stampa

    Relazioni annuali d'attuazione per i 27 Stati membri

    Per ulteriori informazioni sulla politica di coesione europea

    #cohesionpolicy @EU_Regional @JHahnEU

  • Progetto della settimana: FIN-EN, per ottimizzare l’utilizzo degli strumenti di ingegneria finanziaria in Europa

    (17/04/2013)

    FIN-EN, «Sharing methodologies on FINancial ENgineering for enterprises» (Condividere metodologie in materia di ingegneria finanziaria per le imprese), è un progetto a cui partecipano 13 regioni e paesi dell'UE e che valorizza la cooperazione tra autorità regionali e nazionali per comprendere come i Fondi strutturali dell’UE possono supportare al meglio strumenti di ingegneria finanziaria come i fondi di capitali di rischio, i fondi di garanzia e i fondi di prestito allo scopo di finanziare le piccole e medie imprese (PMI).

     

     

    Il progetto FIN-EN, che beneficia di un contributo di 1 567 194 EU EUR in virtù del programma di cooperazione interregionale Interreg IV C, è stato lanciato a gennaio 2012 per un periodo di 3 anni e mira a costituire un network ampio e consolidato, in cui Stati membri dell’UE e regioni possano confrontarsi e scambiare esperienze per utilizzare al massimo i Fondi strutturali dell'UE e offrire un sostegno maggiore a più PMI.

     

    Il progetto è nato per iniziativa di Finlombarda, un ente collegato alla Regione Lombardia, con l’intento di offrire una risposta al bisogno di condividere problemi e soluzioni in materia di gestione degli strumenti di ingegneria finanziaria con altri istituti finanziari pubblici dopo il varo dell’iniziativa JEREMIE (Risorse europee congiunte per le micro, le piccole e le medie imprese) da parte della Commissione europea.

     

    Durante il periodo di attività del progetto, l’esecuzione degli strumenti finanziari sarà resa più efficiente ed efficace, crescerà la consapevolezza del ruolo che i fondi dell’UE svolgono per affrontare le inefficienze del mercato e anche del modo in cui tali fondi stimolano il coinvestimento da parte dei privati. Gli strumenti di ingegneria finanziaria, ossia strumenti rinnovabili destinati di per sé a prolungarsi oltre la fine del progetto, generano posti di lavoro consentendo il riassetto delle PMI. Vengono inoltre creati nuovi investimenti e imprese in cooperazione con gli istituti finanziari pubblici.

     

    Paolo Zaggia, responsabile del ramo europeo di Finlombarda S.p.A., partner di spicco di FIN-EN, dice del progetto:

     

    «I 45 strumenti di ingegneria finanziaria mappati dal progetto FIN-EN rappresentano quasi il 50% delle risorse europee, nazionali e private complessive investite in tali strumenti. Condividere metodologie è un modo eccellente di gettare le basi per promuovere gli strumenti finanziari in futuro. L’obiettivo è quello di massimizzare l'utilizzo dei fondi dell’UE aumentando l'effetto leva e stimolando il coinvestimento e coinvolgimento dei soggetti privati, supportando un maggior numero di PMI, velocizzando il processo di erogazione, rafforzando il principio di sussidiarietà e di corresponsabilità tra i vari paesi dell'UE attraverso un coinvolgimento diretto da parte dei beneficiari delle operazioni».

     

    Sito web del progetto

  • Politica di coesione: uno strumento fondamentale per la crescita nella crisi

    (15/04/2013)

    La Commissione europea ha appena pubblicato una valutazione intermedia dei risultati dell’addizionalità nei programmi della politica di coesione dell’UE per il periodo 2007-2013. L’addizionalità è uno dei principi chiave della politica di coesione e intende assicurare il valore aggiunto degli investimenti UE rispetto a quelli nazionali, ma ancor più ad assicurare che i Fondi strutturali dell’UE integrino ma non sostituiscano la spesa pubblica assimilabile di uno Stato membro. Il principio assicura che la politica di coesione abbia un reale impatto attraverso l’ideazione di azioni nazionali con gli investimenti europei.

    In questa relazione viene mostrata l’importanze di tale principio, in particolare nella situazione economica attuale, periodo in cui i bilanci nazionali sono sotto esame e le risorse non sono sufficienti. Le conseguenze finanziarie e di bilancio della crisi hanno inevitabilmente portato a una riduzione dell’investimento pubblico in alcuni Stati membri. Nonostante ciò, gli Stati membri cercano tuttavia di mantenere un livello significativo di investimento pubblico nelle regioni di convergenza e l’integrazione dei finanziamenti della politica di coesione è sicuramente indispensabile e rappresenta una parte importante dell’investimento pubblico in molti Stati membri. La politica di coesione resta quindi un elemento chiave per preservare livelli sostenuti di investimento a favore di politiche orientate alla crescita in tutta Europa.

    Per leggere la relazione

  • Relazione sui progressi registrati dalla Strategia per la Regione danubiana: una buona partenza ma adesso è tempo di mettere una marcia in più

    (09/04/2013)

    La Commissione europea ha pubblicato la prima relazione sui progressi realizzati nell’ambito della Strategia dell’Unione europea per la Regione danubiana a quasi due anni dal suo avvio.

    Il Commissario Johannes Hahn, nel commentare gli esiti della relazione, ha affermato: «La Strategia dell’Unione europea per la Regione danubiana dimostra che gli Stati membri raggiungono risultati migliori quando operano congiuntamente. Ora è tempo di mettere una marcia in più. Auspico che le priorità della Strategia per la Regione danubiana vengano inserite nella nostra prossima programmazione dei fondi regionali e siano radicate a fondo nelle priorità nazionali, regionali e locali in ciascuno dei 14 paesi coinvolti. La Strategia dovrebbe ispirare tutti gli ambiti politici pertinenti cui andrebbero attribuite strutture di sostegno politicamente stabili e adeguatamente finanziate.»

    La relazione odierna dà atto di importanti risultati per quanto concerne la soluzione ai problemi legati alla carenza di collegamenti dei trasporti, alla mancanza di competitività, all’inquinamento e alla criminalità. I 14 paesi partecipanti, 8 dei quali sono Stati membri dell’UE, stanno collaborando con successo a numerosi progetti e iniziative comuni nei quattro ambiti chiave della Strategia: collegare la Regione danubiana, proteggere l’ambiente, portare la prosperità e rafforzare la Regione danubiana.

    Il Commissario Hahn sollecita i governi dei paesi danubiani a dare seguito ai loro impegni politici attribuendo alla Strategia un carattere prioritario in tutti i pertinenti ambiti politici. Ed esorta anche gli 8 Stati membri coinvolti, nonché la Croazia, a incorporare la Strategia nei loro piani relativi alla prossima generazione di programmi condotti all’insegna della politica regionale per il periodo 2014-2020..

    Per leggere l’intera relazione

    Comunicato stampa

  • Giornata internazionale dei Rom: il Commissario Hahn chiede un’azione incisiva per aiutare la minoranza europea più estesa

    (08/04/2013)

    Alla giornata internazionale dei Rom, Johannes Hahn si è unito ai colleghi Commissari per sottolineare la necessità di ulteriori sforzi da parte degli Stati membri per combattere la discriminazione contro i circa 12 milioni di Rom in Europa e migliorare il loro accesso a lavoro, educazione e sanità.

    Il Commissario Hahn, in un comunicato congiunto con la vicepresidente Viviane Reding (Commissario europeo per la giustizia) e László Andor (Commissario per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione), ha affermato che: «L’integrazione dei Rom non può essere solo oggetto di discorsi non seguiti da fatti. Occorre un impegno politico autentico da parte degli Stati membri per implementare le strategie nazionali. La stesura di disegni strategici nazionali ha rappresentato certamente un buon inizio ma ci resta ancora molto da fare per cambiare le cose».

    Ha aggiunto inoltre che: «La politica regionale sta svolgendo il proprio ruolo per aiutare i Rom nel mondo del lavoro e della formazione».

    I fondi strutturali dellUE sono stati utilizzati, insieme ai budget nazionali, per stimolare gli sforzi di inclusione socio-economica delle comunità Rom. Occorre tuttavia fare di più per assicurare che i Rom possano beneficiare direttamente degli investimenti. La Commissione, pertanto, esorta a coinvolgere più strettamente i punti di contatto nazionale dei Rom nella pianificazione dei futuri programmi di investimento. Per il periodo 2014-2020 la Commissione ha proposto di effettuare prioritariamente investimenti specifici da destinare allintegrazione delle comunità marginalizzate e ha richiesto di porre in essere una strategia appropriata di inclusione dei Rom ove sono impiegati fondi UE a tale scopo.

    Per maggiori informazioni relative alla dichiarazione, visitare questo sito.

    Twitter: @JHahnEU @EU_Regional

  • Sviluppo urbano nell’UE

    (25/03/2013)

    La Commissione ha pubblicato uno studio relativo a progetti del Fondo europeo di sviluppo regionale finalizzati a migliorare gli standard lavorativi e di vita nelle città europee. Lo studio, Sviluppo urbano nell’UE, illustra 50 progetti che hanno ottenuto un finanziamento del FESR, proponendo un opuscolo informativo riguardante specifiche città con notizie dettagliate su progetti e risultati. Lo studio raccoglie una serie di prassi urbane ed è un’«istantanea» che documenta come le città hanno attuato politiche urbane locali grazie al finanziamento del FESR nel periodo 2007-13. Molti tra i progetti inclusi nello studio saranno presentati a Bruxelles durante l'edizione 2013 degli OPEN DAYS - Settimana europea delle regioni e delle città, dal 7 al 10 ottobre.

    Urban development - 50 projects map

  • Progetto della settimana: promuovere l’occupazione di persone con disabilità uditive in Lituania

    (22/03/2013)

    «Verso l’occupazione – creazione di servizi di mediazione per l’assunzione di persone con disabilità uditive» è un progetto di video sociale. Il progetto della durata di tre anni, che ha beneficiato di un finanziamento dell’UE di 891 100 EUR, è stato lanciato nel marzo 2009 dal Centro Repubblicano di Riabilitazione Sordi in Lituania.

     

    I video hanno l’obiettivo di incoraggiare le persone che sentono, in particolare i datori di lavoro, a scoprire il valore dei sordi e del loro potenziale lavorativo. Il loro messaggio fondamentale è che i sordi

    vivono tra di noi e sono come noi. Ci occorre solamente fare un po’ più di attenzione a comunicare e lavorare insieme.

     

    Durante il progetto, agenti addetti all’assunzione addestrati in modo specifico o «mediatori lavorativi» che lavoravano in una serie di centri di lavoro pilota hanno aiutato le persone con disabilità uditive a cercare opportunità di lavoro adatte. Peraltro sono rimasti in contatto con loro per sei mesi, li hanno visitati regolarmente quando lavoravano aiutandoli a risolvere svariati problemi, agendo spesso da mediatori tra datore di lavoro e dipendente.

     

    Più di 400 tra le 600 persone e oltre con disabilità uditive coinvolte attivamente in attività del progetto sono state assunte con successo.

     

    Questi video sono stati trasmessi in alcuni canali televisivi nazionali della Lituania nel 2010 e su Internet.

     

    Il progetto «Verso l’occupazione – creazione di servizi di mediazione per l’assunzione di persone con disabilità uditive» ha vinto il premio RegioStar 2013 nella categoria comunicativa «Promuovere la politica regionale dell’UE con brevi video».

     

    Video

    Sito Web del progetto

     

  • Orientamenti sulla chiusura 2007-2013

    (21/03/2013)

    Il 20 marzo 2013 la Commissione europea ha approvato gli Orientamenti sulla chiusura 2007-2013 per i programmi della politica di coesione. Questo risultato segna la fine di un periodo di 14 mesi dedicato alla fasi di consultazione e stesura e apre la strada alla preparazione attiva della chiusura dei programmi per il periodo corrente.

    Gli orientamenti forniscono agli Stati membri un quadro di riferimento in preparazione della chiusura e sono disponibili in tutte le lingue dell’UE.

    Alla luce dell’esperienza maturata in occasione della chiusura del periodo 2000-2006, gli orientamenti cercano di superare i punti deboli e i colli di bottiglia identificati nel corso della chiusura del periodo precedente.

    Gli orientamenti sono stati completati in un arco di tempo relativamente breve e molto in anticipo rispetto al processo di chiusura vero e proprio. Sono stati ampiamente dibattuti e ulteriormente messi a punto da rappresentanti degli Stati membri nel corso di tre riunioni del comitato di coordinamento dei fondi (COCOF) e largamente accettati come base per un processo di chiusura efficiente. Durante le consultazioni del COCOF, sono state esaminate oltre 400 questioni poste dagli Stati membri che saranno utilizzate per stilare un documento di domande e risposte allo scopo di fornire ulteriori dettagli tecnici, come è già avvenuto durante la chiusura del periodo precedente.

    La Commissione è pronta a partecipare ai workshop sulla chiusura organizzati dagli Stati membri.

    Approvazione degli orientamenti sulla chiusura 2007-2013

  • «L’accordo sul quadro finanziario pluriennale è il segnale della capacità decisionale dell’Europa»

    (19/03/2013)

    Il Commissario UE Johannes Hahn ha partecipato oggi al dibattito presso il «Comitato REGI» del Parlamento europeo relativo al quadro finanziario pluriennale dell’UE con i deputati UE. L’accordo a livello di SM relativo al quadro finanziario pluriennale rappresenta, proprio in questi giorni, un segnale importante della capacità decisionale dell’Europa nonché un segnale di sicurezza per i mercati, gli investitori privati e i cittadini.

     

    Estratti dal suo discorso:

     

    Sono molteplici le valutazioni politiche del QFP: aumento evidente, seppure non così elevato come auspicato dalla Commissione, per ricerca e sviluppo, ulteriori strumenti per la lotta alla disoccupazione giovanile e, d’altra parte, finanziamenti minori per regioni o agricoltura.

    È importante considerare la circostanza che la composizione del budget sostiene la nuova architettura (regioni in transizione) e che in questo modo è reso possibile il nuovo indirizzo strategico della politica regionale.

    Non si può celare che esistono punti, che osservo in maniera critica, che minacciano i nuovi principi focalizzati sui risultati. La regola n+3, per esempio, non sostiene l’idea del Better spending. Mi rammarico inoltre della circostanza che la dotazione finanziaria prevista per la cooperazione territoriale sia stata ridotta; ritengo che sia un segnale sbagliato fare tagli effettivi laddove il valore aggiunto europeo è più visibile! In relazione a ciò il Parlamento, nel corso delle trattative, porrà certamente un sicuro segnale europeista.

    L’accordo dei capi di stato e di governo, complessivamente, crea un solido fondamento per le trattative tra Consiglio e Parlamento. Ci occorre una rapida soluzione del problema per non rinviare ancora le ulteriori trattative sulle politiche settoriali e non mettere in pericolo una solida programmazione. Tutti gli SM, inclusa la Croazia, hanno concluso con la Commissione un Partnership Agreement per fissare le cose dal punto di vista formale assicurando ogni sforzo per favorire un passaggio senza soluzioni di continuità tra un periodo e l’altro.

    Non mi occorre certamente spiegarvi che la rinuncia al finanziamento pluriennale a favore di un budgeting annuale rappresenterebbe un serio pericolo per la politica regionale. La politica degli investimenti vive della sicurezza dei medesimi!

    Ringrazio il Parlamento e vi ringrazio per gli sforzi effettuati nelle trattative a tre, durante le quali molti di voi sono stati direttamente coinvolti, che a mio parere stanno procedendo nella giusta direzione. La speranza di un accordo entro l’estate è certamente giustificata. La Commissione, le mie collaboratrici, i miei collaboratori e io stesso siamo a sempre a vostra disposizione.

    Infine desidero menzionare brevemente due punti:

    Quota FSE: ci occorre una soluzione rapida e ambiziosa relativamente alla quota minima FSE. Le particolarità delle regioni e degli SM dovranno certamente essere tenute in considerazione e si dovrà garantire la corrispondente flessibilità. Non si potrà tuttavia mettere in discussione l’idea fondamentale.

    Concentrazione tematica: serve a imporre obiettivi paneuropei. Concentrazione sugli aspetti associati agli obiettivi di crescita di Europa 2020. Utilizzare la flessibilità per tutto può essere una interpretazione errata; occorre cogliere provvedimenti mirati. In Parlamento ho sempre sostenuto e difeso il principio della concentrazione tematica. Se vogliamo impiegare i mezzi nel modo più efficace dovremo concentrarci su quei (pochi) settori di importanza fondamentale per la crescita e l’occupazione. Nel passato la politica strutturale non era mirata. Vogliamo dimostrare di saper fare meglio.

  • Johannes Hahn, Commissario europeo alla Politica regionale: 'i governi europei traducano i principi in azione in tema di sostegno ai cittadini disabili dell'UE'

    (19/03/2013)

    Le parole del Commissario Hahn sono state pronunciate al termine di un incontro con uno dei maggiori gruppi per i diritti dei disabili, avente a oggetto il modo in cui la politica di coesione europea può essere di aiuto ai cittadini disabili dell’UE. Dopo l’incontro con Miguel Carbelleda Piniero, presidente dell’organizzazione spagnola ONCE, il Commissario ha affermato:

    «Ritengo che la politica di coesione svolga un ruolo essenziale sia per tutelare i diritti delle persone disabili nei vari paesi dell'UE che per migliorarne la qualità della vita. Abbiamo proposto misure concrete per affrontare questi aspetti nel quadro della riforma della nostra politica. Tali misure sono attualmente in fase di negoziazione e godono del sostegno del Parlamento europeo e delle organizzazioni europee per i diritti dei disabili. È però necessario anche il sostegno dei governi dell’Unione europea. Esorto quindi i governi a tradurre in azione i principi a cui hanno aderito. Insieme all'UE nel suo complesso, i singoli Stati hanno ratificato la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”. Sosteniamo che l'applicazione della convenzione debba costituire un prerequisito per gli aiuti comunitari».

    CONTESTO: l’affermazione del Commissario Hahn va ad aggiungersi alle misure contro la discriminazione e in favore dell'accessibilità, proposte dalla Commissione europea nel quadro della riforma della politica di coesione come prerequisito per l’approvazione dei programmi sostenuti da fondi comunitari. Le autorità di gestione di regioni e città dovrebbero tenere conto anche delle esigenze e dei diritti delle persone disabili durante la fase di selezione dei progetti, in linea con la normativa dell’Unione. Un nuovo codice di condotta a margine dei nuovi «accordi di partenariato» sui fondi 2014-20 destinati alla politica di coesione negli Stati membri richiederà inoltre la partecipazione di gruppi della società civile, tra cui le ONG per i diritti dei disabili, alle attività di pianificazione, esecuzione e controllo dei fondi per la politica di coesione europea.

  • Progetto della settimana: affrontare gli ostacoli della disoccupazione di lungo periodo nella Polonia settentrionale

    (15/03/2013)

    Per le persone che hanno superato i 45 anni, non lavorano da tempo o sono affette da disabilità o problemi di salute è arduo trovare un lavoro a causa di numerosi ostacoli. A Elblag, nella regione Warmińsko-Mazurskie, il progetto «Individual Employment Paths» (Percorsi occupazionali individuali) offre l’assistenza qualificata di cui queste persone hanno bisogno per superare gli ostacoli e garantirsi un’occupazione gratificante. Tale modello innovativo, messo a punto per la prima volta in Finlandia e importato in Polonia dal Disability Advisory Council (Erkon) di Elblag, consente agli assistiti di risolvere le difficoltà di carattere psicologico, sociale o sanitario da loro incontrate.

    I trentadue partecipanti al progetto (27 donne e 5 uomini), tutti disoccupati di lungo periodo, hanno ottenuto una diagnosi multiprofilo basata sul nuovo modello. Partendo da tale diagnosi, è stato quindi elaborato un «piano di sviluppo personale» per 28 di loro che prevede, tra l’altro, formazione professionale, sostegno psicologico e supporto di una figura di affiancamento (job coach). Quasi l’80% dei partecipanti ha poi trovato un lavoro. Questo dato va raffrontato al 30% appena delle persone assunte tramite le istituzioni tradizionali del mercato del lavoro. Successivamente, grazie al job coach nove neoassunti su dieci, tra coloro che hanno partecipato al progetto, hanno mantenuto il proprio posto di lavoro per più di 15 mesi, migliorando il dialogo e risolvendo eventuali problemi sorti tra il datore di lavoro e il dipendente.

    La collaborazione con i datori di lavoro locali, tra cui alcune scuole, è il principale fattore di successo. Il 60% dei datori di lavoro coinvolti nel progetto ha affermato di aver cambiato atteggiamento nei confronti dell’assunzione di persone più mature.

    Il progetto, che ha beneficiato di aiuti comunitari per 393 700 euro, apporta un chiaro contributo all’obiettivo della politica di coesione che mira allo sviluppo economico e alla creazione di posti di lavoro aiutando le persone ad essere attive. In Polonia questo modello è già stato diffuso a livello regionale e nazionale. Poiché si tratta di uno schema altamente efficiente, relativamente poco costoso da attuare, che richiede modifiche lievi al diritto del lavoro, è possibile adattarlo e utilizzarlo in altri Stati membri dell’UE e per altri gruppi di persone che necessitano di supporto nell’ambito del mercato del lavoro.

     

    Il modello occupazionale «Individual Employment Paths» è stato premiato al concorso RegioStars 2013 nella categoria «Crescita inclusiva».

     

    Eliza Popławska-Jodko, coordinatrice del progetto in ERKON, afferma:

     

    «La creazione di un modello occupazionale che cambi in modo permanente la qualità della vita dei disoccupati di lungo periodo, incluse le persone disabili, è il vantaggio maggiore di questo progetto».

     

    Henryk Chudziński, 61 anni, custode in una scuola a Elblag, disoccupato per 4 anni, ha beneficiato del progetto:

    «Mi sento splendidamente. Sono una persona realizzata. Il lavoro è una sfida per me. Sono soddisfatto del mio lavoro».

     

     

    Sito Web del progetto

    Ritratto

    Video

  • Le DG REGIO e EMPL pubblicano la Guida all'Innovazione sociale

    (14/03/2013)

    Le direzioni generali REGIO (Politica regionale e urbana) e EMPL (Occupazione, affari sociali e inclusione) hanno realizzato la «Guida all’Innovazione sociale» che ora è possibile scaricare. Nella prefazione comune, i Commissari Hahn e Andor richiamano l’attenzione sulla necessità di affrontare le conseguenze sociali dell'attuale crisi economica: «…occorre riconsiderare le politiche sociali, sanitarie e occupazionali, ma anche l’istruzione, la formazione e la creazione di competenze, il sostegno alle imprese, la politica industriale, lo sviluppo urbano e così via, per garantire una crescita sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale, posti di lavoro e qualità della vita in Europa». Ai fini della guida, l’espressione «innovazione sociale» denota qualsiasi misura innovativa con intenti manifestamente sociali (in contrapposizione agli obiettivi a carattere meramente tecnologico o commerciale).

    La guida descrive le tante iniziative preesistenti dell’Unione europea che tendono a questo fine, dall’agenda digitale europea ai fondi strutturali, riportando numerosi buoni esempi di progetti pertinenti cofinanziati e inquadrandoli nel contesto della strategia Europa 2020. Vengono inoltre forniti suggerimenti dettagliati concreti alle autorità pubbliche regionali su come incoraggiare e consentire l’innovazione sociale e su come includere aiuti di natura sociale nell'ambito di altre politiche. Tali suggerimenti vengono infine riepilogati in una pratica guida in dieci punti nelle ultime pagine della pubblicazione. Le DG REGIO e EMPL si augurano che i lettori trovino utile la Guida all’Innovazione sociale e la condividano con i colleghi e altre persone con cui sono in contatto.

  • la Commissione propone norme per concretizzare l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile

    (12/03/2013)

    La Commissione europea ha proposto norme operative per attuare, nell'ottica della lotta alla disoccupazione giovanile, l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile. A questa iniziativa, che è stata proposta dal Consiglio europeo nella riunione del 7 e 8 febbraio 2013, sono stati assegnati 6 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.

    L'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile è mirata in particolare ad aiutare i giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione (NEET) nelle regioni dell'Unione con un tasso di disoccupazione giovanile nel 2012 superiore al 25% e si incentrerebbe sulla loro integrazione nel mercato del lavoro.

    Comunicato stampa

    Proposte di regolamento

  • Introduzione dell’economia digitale nella regione West Wales and the Valleys: la Commissione approva 100 milioni di euro di fondi regionali in favore di un importante progetto per la banda larga

    (07/03/2013)

    La Commissione europea ha approvato un investimento di 100 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per far sì che tutte le imprese e gli immobili residenziali della regione West Wales and the Valleys abbiano accesso alla banda larga di prossima generazione entro il 2015. Il progetto contribuisce in modo diretto al conseguimento degli obiettivi dell’agenda digitale europea per quanto riguarda l’accesso alla banda larga di base e di prossima generazione, agevolando l’ingresso dell’economia digitale nella regione.

    Commentando la decisione, il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn ha dichiarato: «progetti come questo saranno di grande beneficio per le aziende e i cittadini. Questa iniziativa in particolare consentirà al Galles di cogliere le opportunità offerte dall’economia digitale. Ecco un ottimo esempio di come la politica regionale può favorire la ripresa dell’Europa, contribuendo direttamente al raggiungimento degli obiettivi del programma per la crescita dell’UE, “Europa 2020”. Fornire un accesso veloce e affidabile a Internet sarà di fondamentale importanza per aiutare le regioni a svilupparsi sotto il profilo economico».

    Per saperne di più

  • Concorso di poster per giovani ricercatori durante gli OPEN DAYS

    (06/03/2013)

    I neolaureati e i ricercatori a inizio carriera interessati alla politica di coesione europea sono invitati a candidarsi per presentare la propria attività di ricerca sotto forma di poster nell’ambito dell’undicesima edizione della Settimana europea delle Regioni e delle Città (OPEN DAYS 2013) che si svolgerà dal 7 al 10 ottobre 2013. Il concorso ha lo scopo di mettere in risalto le ricerche in corso e i risultati dei progetti intrapresi da ricercatori all’inizio della loro carriera su argomenti riguardanti la politica di coesione. I candidati saranno preselezionati sulla base di una sintesi di 1 000 parole e verranno prescelti sei finalisti. Ogni finalista sarà premiato con la partecipazione a un corso professionale degli OPEN DAYS, compresi due pernottamenti in albergo e le spese del viaggio di andata e di ritorno. Il vincitore finale e il secondo classificato riceveranno rispettivamente 750 euro e 250 euro. Tutti i finalisti saranno soci onorari della Regional Studies Association per un anno. Per presentare la propria candidatura, fare clic qui.

  • Progetto della settimana: ENWORKS aiuta le piccole aziende a risparmiare le scarse risorse a disposizione e a diventare più competitive nella regione del North West England

    (06/03/2013)

    ENWORKS è una rete di organizzazioni locali che offre un servizio unificato di consulenza professionale in materia di ambiente e di supporto alle aziende nel paesaggio urbano e rurale della regione del Nord West England. Questo progetto cofinanziato dall’UE è stato premiato al concorso RegioStars 2013 nella categoria Crescita intelligente.

     

    ENWORKS si prefigge di accrescere la competitività e la produttività delle piccole e medie imprese nordoccidentali (PMI) riducendo la loro esposizione ai rischi ambientali e aumentando la loro efficienza nell’utilizzo delle risorse. Un altro obiettivo è migliorare le competenze e le conoscenze della regione in materia di gestione ambientale e dimostrare che le prassi ecocompatibili sono remunerative.

     

    ENWORKS, che ha beneficiato di un finanziamento dell’UE di 7 380 000 euro, offre supporto per numerose problematiche, dalla gestione del rischio ambientale ai vantaggi di un minore consumo di energia, acqua e materiali e di una gestione dei rifiuti ottimizzata. ENWORKS affronta un ampio ventaglio di questioni con cui le imprese devono cimentarsi oggi, come ad esempio l’ecodesign, l’efficienza dei processi, le forniture sostenibili, l’impronta di carbonio e l’adattamento al cambiamento climatico.

     

    Ogni impresa può liberamente accedere al kit di strumenti in rete di ENWORKS per l'efficienza delle risorse, un software creato appositamente per aiutare i dirigenti a comprendere, registrare e valutare i propri progressi, assegnando loro la giusta priorità.

     

    ENWORKS organizza anche eventi legati alla formazione e al lavoro in rete e fornisce bollettini elettronici periodici e risorse on line, compresi studi di casi aziendali, per favorire il trasferimento di conoscenze e competenze alle PMI.

     

    Tramite gli ultimi due programmi supportati dall’UE, ENWORKS ha aiutato le PMI nordoccidentali a individuare occasioni per risparmiare 79 milioni di sterline di costi all'anno grazie a un uso efficiente delle risorse, di cui 13 milioni sono stati effettivamente risparmiati finora. Queste migliorie hanno consentito, fino a questo momento, di evitare oltre 47 000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica e di risparmiare più di 413 000 metri cubi di acqua e di 9 300 tonnellate di materiali. I progressi in campo ambientale hanno inoltre creato o salvaguardato più di 960 posti di lavoro e vendite per oltre 113 milioni di sterline.

     

    Samantha Nicholson, direttrice dei programmi ENWORKS, dice del progetto:

     

    «Solo nell’ultimo anno, il nostro supporto pratico e personalizzato ha aiutato quasi 4 000 PMI a ridurre il proprio consumo di energia, combustibile, acqua e materiali e a sostituire le risorse, laddove necessario, con alternative caratterizzate da un minor impatto ambientale. Il risparmio che abbiamo ottenuto con misure semplici, a basso costo o a costo zero, in materia di efficienza mira direttamente a migliorare il risultato netto delle imprese e per questo motivo invitiamo le aziende a reinvestire per adottare nuove migliorie che produrranno un risparmio ulteriore a lungo termine».

     

    Sito web del progetto

    Video

    Ritratto

     

     

  • Workshop dell’ESPON «Intervenire sul mare – Nuovi elementi circa lo sviluppo territoriale e le opportunità e i rischi per i mari europei e le regioni marittime»

    (04/03/2013)

    Bruxelles, 15 maggio 2013

    I professionisti e i rappresentanti della comunità per l’elaborazione delle politiche sono invitati a partecipare a questo workshop che ha lo scopo di fornire informazioni sulle interazioni terra-mare nell'ambito dei sei mari regionali d’Europa. Verranno presentati nuovi elementi circa le opportunità di sviluppo e le sfide dei mari europei che potranno essere utilizzati dalle parti interessate per elaborare i programmi futuri dei fondi strutturali, ma anche ulteriori strategie di crescita, e verranno inoltre presi in considerazione gli accordi per la governance dei mari e delle coste. Si discuteranno approcci per una politica marittima europea ancorata al territorio che saranno di grande rilevanza per le future opportunità di finanziamento dell’UE.

    Il termine ultimo per la registrazione è il 29 aprile 2013 alle ore 14.00.

    Per saperne di più


  • Crescita intelligente, sostenibile e inclusiva: le capitali dell'UE – partner essenziali per Europa 2020

    (03/03/2013)

    Le capitali svolgono un ruolo cruciale per il benessere dell'UE e dei suoi Stati membri. Le capitali europee non sono soltanto un elemento di rilievo dell'immagine dell'UE all'estero, della sua identità culturale e attrattiva, ma sono anche possenti volani della competitività, dell'occupazione e dell'innovazione. Nel contempo esse presentano in forma concentrata tutti i problemi dell'Europa con le sue crescenti disparità sociali ed economiche. Le capitali sono laboratori in cui si devono trovare le soluzioni ai problemi socioeconomici dell'UE.    

    Noi, sindaci delle capitali dell'UE, plaudiamo pertanto all'iniziativa della Commissione europea di intavolare un dialogo diretto con le capitali e di conferire alle nostre città un profilo più alto in quanto partner dirette dell'UE. Gli obiettivi di Europa 2020 non possono essere raggiunti senza la nostra partecipazione attiva. Le capitali sono i motori dell'innovazione e della crescita intelligente e costituiscono spesso il nocciolo delle reti educative e scientifiche. Le capitali sono essenziali per la crescita sostenibile poiché le loro politiche in materia di trasporti, energia e ambiente hanno un impatto decisivo. Le nostre capitali sono al centro degli sforzi finalizzati a una crescita inclusiva: sono laboratori di diversità sociale, culturale ed etnica.

    Dobbiamo continuare a svolgere il nostro ruolo a promozione della competitività, della crescita sostenibile, dell'innovazione e dell'inclusività al fine di superare l'attuale crisi economica, finanziaria e sociale. 

    Alla luce delle discussioni in corso sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020, dei nuovi regolamenti sui fondi strutturali e sui fondi d'investimento e su altri programmi dell'UE crediamo che:

    * le sfide urbane devono essere affrontate in modo integrato, tenendo conto congiuntamente della dimensione economica, ambientale, sociale, culturale e demografica. Apprezziamo pertanto l'impegno della Commissione europea ad un approccio integrato;  

    * le future politiche e azioni dell'UE nel campo dei trasporti, dell'ambiente, dell'energia, delle imprese, dell'occupazione, della ricerca, dell'azione per il clima, della lotta contro la povertà e l'esclusione sociale e dell'agenda digitale dovrebbero tutte tener conto della dimensione urbana. È importante assicurare un migliore coordinamento delle tematiche urbane ad opera della DG "Politica regionale e urbana" e noi seguiremo questo aspetto da vicino;

    * per quanto concerne il pacchetto legislativo sulla politica di coesione apprezziamo la disponibilità della Commissione a testare nuove idee e modalità di lavoro attraverso le azioni innovative urbane proposte;

    * riteniamo che le proposte della Commissione in merito a una maggiore delega gestionale alle città, compresa la gestione dei fondi strutturali dell'UE, siano essenziali per assicurare un'adeguata comprensione dei problemi urbani e un'opportuna risposta ai bisogni reali;  

    * i soggetti prioritari su cui sono imperniati i progetti di regolamenti (efficienza energetica, energie rinnovabili, disoccupazione giovanile, innovazione e competitività delle PMI) sono questioni strategiche per le nostre città. Cogliamo con favore le nuove opportunità che si offrono per affrontarli in modo integrato e siamo fiduciosi che la Commissione implementerà la nuova legislazione con spirito flessibile nel rispetto delle specificità locali; 

    * auspichiamo di intrattenere un dialogo continuativo con la Commissione europea.

  • Concorso nazionale bulgaro di disegno sul tema «Come voglio che l’Unione europea cambi la mia città»

    (01/03/2013)

    Il concorso nazionale bulgaro di disegno «Come voglio che l’Unione Europea cambi la mia città» è stato finanziato grazie al Progetto № 0103-CIO-3.1 «Promotion of best practices under operational programmes, co-financed by the EU Structural and Cohesion Funds and the preparation of the programming period 2014-2020» (Promozione di migliori pratiche attraverso programmi operativi, cofinanziati dai fondi strutturali e di coesione dell’UE e la preparazione del periodo di programmazione 2014-2020) nell’ambito del programma operativo di assistenza tecnica e cofinanziato dall’UE tramite il fondo europeo di sviluppo regionale.

    Il concorso è iniziato a livello regionale il 17 settembre 2012 e si è concluso il 1 novembre 2012. L’iniziativa è stata organizzata dalla rete del centro di informazione e ufficio di coordinamento e dai 27 uffici distrettuali di informazione per la promozione della politica di coesione dell’Unione europea.

    Hanno partecipato al concorso 8.130 bambini (di età compresa tra i 6 e i 12 anni). I vincitori sono Jordan Karpachev della città di Velingrad e Mladen Iliev di Lom. Insieme ad altri 50 vincitori regionali, hanno ricevuto premi e certificati rilasciati dal Ministro per la gestione dei fondi dell’Unione europea, Tomislav Donchev e dal Ministro della Cultura, Vezhdi Rashidov.

    All’apertura della cerimonia di premiazione, il Ministro Tomislav Donchev ha ringraziato i bambini per le loro idee e ha promesso loro che saranno portate all’attenzione dei rappresentanti della Commissione europea, dei ministri e dei governatori distrettuali. Il Ministro Vezhdi Rashidov ha suggerito di allestire una speciale esposizione dei disegni dei vincitori regionali. Ha anche proposto di organizzare un’esposizione dei disegni a Bruxelles, in occasione della Festa Nazionale della Bulgaria.

  • Progetto della settimana: A Berlino, un progetto per la gestione di quartieri disagiati restituisce potere decisionale ai residenti

    (27/02/2013)

    Il progetto Neighbourhood Management Berlin (Gestione quartieri Berlino) è una strategia lanciata nel 1999 dalle autorità comunali di Berlino con lo scopo di recuperare aree della città svantaggiate socialmente. Operando in quartieri con vari problemi, come l’incuria degli spazi pubblici e delle aree verdi, una difficile integrazione etnica e un’alta disoccupazione giovanile, il progetto coinvolge in maniera attiva i residenti, permettendogli di partecipare democraticamente al processo decisionale.

     

    Con la creazione di Consigli di quartiere (rappresentati da istituzioni locali e associazioni civiche: scuole, chiese, polizia locale, società di edilizia pubblica e cittadini) è stata data ai residenti la possibilità di determinare il proprio destino, incoraggiandoli ad assumersi la responsabilità del miglioramento delle condizioni di vita nei loro quartieri.

     

    Tra i provvedimenti che hanno avuto più successo vi sono aiuti alle scuole, ristrutturazioni di spazi pubblici per rafforzare la coesione sociale e la promozione di una cultura di quartiere condivisa. Le attività si sono adesso estese fino a includere un servizio di assistenza per la carriera lavorativa e una maggiore attenzione verso l’integrazione etnica e sociale, specialmente nei quartieri con un’alta componente migratoria (in alcuni casi fino al 79% della popolazione).

     

    Il progetto, che ha beneficiato di un investimento dell’UE di 83,5 milioni di euro, ha vinto il Concorso RegioStars 2013 nella categoria «CityStar».

     

    Philipp Mühlberg, rappresentante del Dipartimento per lo Sviluppo Urbano e l'Ambiente del Senato di Berlino, parlando del progetto, ha affermato:

    «Gestione quartieri Berlino si basa sulla democrazia locale e la responsabilizzazione, affidando il potere decisionale a comitati locali. L’istituzione di Consigli di quartiere in distretti svantaggiati, ha rafforzato la partecipazione dei residenti, permettendogli di decidere il destino della loro comunità. Il successo del progetto dimostra come sia possibile motivare i cittadini ad assumersi la responsabilità del loro quartiere e del loro futuro».

    Per saperne di più:

    Sito Web del progetto (in tedesco)

    Ritratto (in inglese)

    Video (in inglese)

  • Workshop del progetto ESPON TANGO «Verso una migliore governance territoriale»

    (26/02/2013)

    Il team ESPON TANGO invita i responsabili di decisioni politiche e i funzionari che operano nell'ambito dello sviluppo territoriale al workshop «Verso una migliore governance territoriale» che si terrà a Bruxelles il 20 marzo 2013

     Gli obiettivi specifici dell'evento sono:

    • Identificare e discutere le caratteristiche di una governance territoriale efficace e i modi migliori per trasferirle ad altri ambiti con riferimento a 12 studi di casi relativi a diverse aree europee.
    • Selezionare buone pratiche di governance territoriale per realizzare una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile.
    • Aiutare i partecipanti a individuare canali e meccanismi tramite i quali acquisire competenze.
    • Ricevere suggerimenti per un manuale pertinente e di facile consultazione sulla governance territoriale efficace.

    Il numero dei partecipanti è limitato. Si prega pertanto di registrarsi entro il 1 marzo 2013, tramite email, all'indirizzo nordregio@nordregio.se.

    Luogo dell'evento: European Commission, DG Regional and Urban Policy
    Avenue Beaulieu 29, 1160 Auderghem, Bruxelles

    Ulteriori informazioni disponibili nel programma

  • Il Commissario Hahn esorta tutti i sindaci delle capitali dell’Unione europea ad adoperarsi per risollevare l’Europa dalla crisi promuovendo la crescita e la ripresa economica

    (25/02/2013)

    Il Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, ha indetto i primi negoziati diretti tra la Commissione europea e le capitali dell’Unione europea che si terrà a Bruxelles il 28 febbraio. Saranno circa venti i sindaci delle capitali che incontreranno anche il Commissario per l’Agenda digitale Neelie Kroes e il Commissario per l’Ambiente Janez Potocnik per discutere i metodi migliori per contribuire al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 e aiutare l’Europa a uscire dalla crisi.

    Alla luce delle recenti discussioni in merito al budget dell’Unione europea per i prossimi sette anni, alle riforme della politica regionale dell’Unione europea e ad altri programmi UE, è emersa la necessità di affrontare le sfide urbane in modo integrato e più efficace. La politica regionale riformata promuove questo tipo di approccio integrato, motivo per cui la Direzione della Politica regionale e urbana, come è stata recentemente ribattezzata, ha assunto una nuova funzione, assegnatale dal Presidente della Commissione Barroso, ovvero quella di coordinare le iniziative di politica urbana dell’UE.

    Per ulteriori informazioni

  • RegioStars 2014: le iscrizioni al concorso chiuderanno il 19 aprile 2013

    (22/02/2013)

    Sulla scia del grande successo dell’edizione del 2013 di RegioStars, che riconosce e premia l’innovazione della politica regionale dell'Unione europea, la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso si sta avvicinando velocemente. Se avete un progetto innovativo finanziato tramite i Fondi Strutturali dell’Unione europea, potreste partecipare anche voi. Siamo alla ricerca di progetti che contribuiscano in modo originale e peculiare al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020: una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Le categorie del concorso comprendono azioni mirate alla risoluzione dei problemi legati alla disoccupazione giovanile e allo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili per il settore dei trasporti nelle città. Per la prima volta, inoltre, è prevista una categoria di premi dedicata ai grandi progetti EU che prevedono un investimento complessivo (IVA inclusa) superiore a 50 milioni di euro.

    Per ciascun programma è possibile presentare una sola domanda per categoria. Le cinque categorie del concorso per il 2014 sono le seguenti:

    • CRESCITA INTELLIGENTE: innovazione delle PMI
    • CRESCITA SOSTENIBILE: crescita ecosostenibile e occupazione grazie alla bioeconomia
    • CRESCITA INCLUSIVA: creazione di posti di lavoro per i giovani
    • CITYSTAR: progetti di investimento nel trasporto pubblico urbano sostenibile
    • Progetti di investimento importanti: efficienza energetica ed economia a basse emissioni di carbonio.

    Le candidature devono pervenire entro il 19 aprile 2013.

    I finalisti selezionati dovranno presentare i propri progetti davanti a una giuria indipendente durante la Settimana europea delle regioni e delle città - OPEN DAYS che si terrà a Bruxelles nei primi giorni del mese di ottobre 2013.

    Per consultare la guida per i candidati e registrarsi, visitare il sito RegioStars website.

    Per saperne di più: REGIO-STARS@ec.europa.eu

  • Progetto della settimana: l’UPTEC come catalizzatore di un cambiamento strutturale nella regione portoghese del Norte

    (20/02/2013)

    L’economia della regione portoghese del Norte è tradizionalmente basata su settori a basso tasso tecnologico e finalizzati all’esportazione, come l’industria tessile, calzaturiera e l’industria dei mobili. Spinte dalla pressione della globalizzazione, molte aziende del paese aspirano ad aumentare il valore dei propri prodotti attraverso il miglioramento dei processi. Altre puntano a divenire fornitori specializzati di industrie dei settori emergenti come quelli delle apparecchiature scientifiche, dello stampaggio e dei sistemi di informazione. Un’ulteriore sfida che la regione deve affrontare è la sua debolezza nelle attività di ricerca e sviluppo nell’ambito delle imprese. Le autorità regionali sono intervenute attraverso il Piano d’innovazione della regione del Norte che ha reindirizzato le politiche di sviluppo della regione verso settori specifici quali la sanità, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le tecnologie della produzione, le industrie creative, le tecnologie marittime e altre attività legate al mare.

     

    In questo contesto è nato il progetto dell’UPTEC, il Parco scientifico e tecnologico dell’Università di Porto. Il progetto, che ha beneficiato di 15,4 milioni di aiuti comunitari, è strutturato in quattro poli: tecnologia, industrie creative, tecnologia marittima e biotecnologie. Sono state create anche due strutture di supporto per le imprese, incubatori e centri per l’innovazione aziendale, al fine di promuovere le società nascenti e i centri innovativi, con il sostegno dell’ambiente universitario.

     

    Il polo tecnologico UPTEC TECH ha aperto le porte a un gruppo di società e centri d’innovazione operanti nei settori dell’energia, dell’efficienza energetica, dei polimeri e compositi, dell’informatica e delle comunicazioni, e della robotica. L’UPTEC PINC (polo delle industrie creative) attinge al potenziale creativo e culturale dell’università offrendo il proprio sostegno ad aziende operanti in aree come la cinematografia e il settore audiovisivo, televisivo e radiofonico, la stampa, il design, le arti visive e dello spettacolo, l’architettura, la musica, l’intrattenimento e il software didattico.

     

    Il progetto dell’UPTEC ha finora offerto il suo sostegno a 110 imprese, tra cui 95 start-up, cinque grandi aziende e cinque centri per l’innovazione privati.  Il progetto ha portato alla creazione di 800 posti di lavoro per neolaureati apportando un notevole contributo alla consistente crescita economica della regione ed è stato premiato al concorso RegioStars 2013 nella categoria «Crescita intelligente».

     

    Clara Gonçalves, Assistente di direzione dell’UPTEC, afferma riguardo al progetto:

    «Con la sua azione di sostegno al trasferimento di tecnologie e conoscenze dall’ambito accademico al mondo delle imprese, l’UPTEC mira a divenire un parco scientifico e tecnologico di livello mondiale, facendosi promotore del cambiamento e della ripresa dell’economia portoghese. In un periodo di crisi e austerità, non sarebbe stato possibile attuare un simile progetto senza il contributo degli aiuti comunitari. Il riconoscimento ottenuto al concorso RegioStars rappresenta la speranza che l’UPTEC vuole portare non solo nella regione del Norte, ma in tutto il Portogallo».

     

    UPTEC – Parco scientifico e tecnologico dell’Università di Porto

    Ritratto

  • La Commissione approva 66,5 milioni di euro di fondi regionali per un importante progetto per la banda larga in Polonia

    (19/02/2013)

    La Commissione europea ha approvato un investimento di 66,5 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per la realizzazione di una infrastruttura a banda larga di 2 908 chilometri nella regione polacca di Lubelskie. Il progetto contribuisce direttamente a conseguire gli obiettivi dell’agenda digitale europea per quanto riguarda la banda larga di base e le reti d'accesso di prossima generazione, aprendo le porte all’economia digitale nella regione. Grazie a questo progetto, altre 316 000 persone avranno accesso alla banda larga in una delle regioni meno sviluppate della Polonia e il 92,7% dovrebbe avere accesso a infrastrutture a banda larga di base, per un incremento del 15%.

    Comunicato stampa

  • Il Commissario Hahn in visita in Grecia occidentale e nel Peloponneso per promuove un approccio per gli investimenti UE volto alla creazione di posti lavoro

    (14/02/2013)

    Il Commissario Johannes Hahn è in visita in Grecia il 14 e 15 febbraio per promuovere un uso più efficiente ed efficace della principale fonte di investimenti pubblici del paese, i fondi regionali dell’UE. Nel corso di questa parte della visita, che interesserà le 13 regioni del paese, Hahn intende stimolare i rappresentanti regionali e delle aziende locali a un utilizzo dei fondi regionali incentrato sulla crescita e sull’innovazione che prediliga una distribuzione mirata dei finanziamenti al fine di creare nuovi posti di lavoro. I settori in cui dovrebbero confluire i fondi sono la ricerca e lo sviluppo, il sostegno alle piccole e medie imprese e il turismo sostenibile. Hahn insiste inoltre sull’eliminazione delle discariche abusive, le quali non solo scoraggiano i potenziali investitori, ma incidono negativamente sulla qualità della vita dei cittadini e dovrebbero, quindi, essere sostituite da moderni impianti per la gestione dei rifiuti cofinanziati dalla politica regionale dell’UE. Tra gli incontri che impegneranno il Commissario Hahn sono previsti quello con il governatore regionale della Grecia occidentale, Apostolos Katsifaras, a Patrasso, e l’incontro con i rappresentanti regionali, le ONG e i rappresentanti delle aziende locali nella regione del Peloponneso. Nel corso di tutte le visite si discuterà su come distribuire al meglio gli investimenti UE per sfruttare i punti di forza delle regioni e generare il massimo impatto possibile.

    Servizio fotografico e video

    Per saperne di più:

    http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/hahn/index_en.cfm

    http://ec.europa.eu/ellada/index_el.htm

  • Rendere la Croazia un paese competitivo attraverso la politica di coesione dell’UE

    (12/02/2013)

    Il Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, in visita a Zagabria ha incontrato i rappresentanti delle imprese, le commissioni parlamentari principali e i membri di alto livello del governo. Sempre in questa sede sono state definite le opportunità che la futura politica regionale dell’UE offre al paese, nonché le sfide da affrontare. Quando la Croazia entrerà a far parte dell’UE il 1° luglio, i fondi regionali costituiranno il 70% degli investimenti pubblici nel paese, che si traducono in un miliardo di EUR circa da destinare alla creazione di posti di lavoro e alla crescita. L’azione sarà mirata a settori chiave definiti per assicurare un utilizzo efficiente ed efficace degli investimenti.

    Il concentrarsi maggiormente su un numero limitato di questioni prioritarie, al centro della politica riformata, è il tema di base del seminario sulla «specializzazione intelligente» che il Commissario Hahn ha tenuto per gli investitori e gli imprenditori locali e a cui hanno partecipato anche alcuni rappresentanti dall’Austria e dalla Slovenia. Durante il seminario sono state approfondite le aree in cui la Croazia può ottenere risultati tangibili in linea con gli obiettivi della strategia UE per la crescita, Europa 2020, ed è stato definito il quadro per la stipula dell’accordo di partenariato della Croazia, prevista per la fine dell’anno.

    Position Paper della Commissione per la Croazia

    Discorso: Johannes Hahn, seminario sulla «specializzazione intelligente», Zagabria, 12 febbraio 2013

  • Investire nel nostro futuro: esempi di progetti finanziati dall’UE

    (11/02/2013)

    Sebbene sia piuttosto esiguo (circa l’1% dell’RNL UE), il budget dell’Unione Europea spesso può fare la differenza: circa il 94% di tale budget è infatti destinato a finanziare i ricercatori, le imprese, gli agricoltori, le regioni, i giovani e molti altri soggetti.

    Eppure si sa veramente poco dei progetti in atto e dei benefici tangibili che offrono ai cittadini, alle imprese e all’intera economia europea. Questo elenco parziale di validi progetti realizzati dall’UE può darvi un’idea di tali risultati. Sapevate, ad esempio, che l’UE sostiene soluzioni per ovviare ai problemi legati al traffico e all’inquinamento nelle città europee, contribuisce alla tutela ambientale, incentiva il risparmio energetico e opera a vantaggio di un’economia più sostenibile? Che sostiene attivamente il processo di riconciliazione in Irlanda del Nord? Che si adopera per avvicinare università e ricercatori e sostenere gli agricoltori locali? L’UE incentiva lo sviluppo economico e sociale nelle regioni più povere e sostiene i disoccupati. I progressi nel campo della ricerca sul cancro finanziati dall’UE contribuiscono a migliorare le condizioni dei pazienti e permettono lo sviluppo di nuove terapie. I migliori ricercatori possono condividere le conoscenze acquisite e limitare i fondi destinati a progetti di ricerca transnazionale a vantaggio della competitività europea. Le piccole e medie imprese ricevono supporto per l’innovazione e i rischi legati al cambiamento climatico e alle catastrofi naturali sono contenuti. Ai giovani viene data l’opportunità di studiare, fare pratica e operare all’estero nel settore del volontariato. I bambini nelle zone in conflitto ricevono assistenza e gli aiuti umanitari sono distribuiti parallelamente alle azioni volte a migliorare la sicurezza alimentare.

    Scoprite altri esempi di come la politica regionale europea e gli investimenti dell’UE giovino alla vita quotidiana dei cittadini.

  • Dichiarazione del Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020 a seguito della riunione del Consiglio europeo

    (11/02/2013)

    Consapevole della difficoltà delle trattative che si sono appena concluse, posso affermare che l'accordo sul bilancio dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020, raggiunto in seno al Consiglio europeo, è stato per me motivo di sollievo. Dopo aver ottenuto il consenso del Parlamento europeo, possiamo procedere senza indugio con i preparativi per il prossimo periodo di programmazione della politica di coesione. Si tratta di destinare gli investimenti UE alle iniziative che possono contribuire alla soluzione dei problemi più urgenti, come la creazione di posti di lavoro e la ripresa europea, dando certezze agli investitori laddove i nostri sforzi sono sostenuti anche da fondi privati.

    La proposta originale della Commissione avrebbe potuto sortire risultati più vantaggiosi per l’Europa ed è chiaro che allo stato attuale sarà più difficile ottenere finanziamenti per tutte le priorità dell’UE indicate nelle nostre proposte. Il budget destinato alla politica di coesione è inferiore a quanto originariamente proposto dalla Commissione, ma i 325 miliardi di euro stanziati per i prossimi sette anni costituiranno comunque un valido supporto per una politica rinnovata: più efficace, più trasparente, più europea e incentrata sulla crescita e la competitività come previsto dalla agenda di Europa 2020. La politica di coesione è la principale strategia di investimento per conseguire gli obiettivi di Europa 2020 per i quali sono impegnato in prima persona. L’accordo conferma altresì i punti principali di ulteriori riforme che dovranno essere attuate per garantire una politica più mirata ed efficiente. In particolare, approvando la nuova categoria di «regioni in transizione» e il principio secondo cui anche le regioni più sviluppate devono poter ricevere fondi adeguati, l’accordo riconosce la necessità di destinare gli investimenti per la crescita e la creazione di posti di lavoro a tutte le regioni dell’UE. Tuttavia, nonostante l’esigenza di un miglioramento nell'impiego dei fondi, alcune clausole di questo accordo rischiano di ritardare gli investimenti più urgenti necessari ad avviare la crescita.

    Farò quanto in mio potere per salvaguardare una nuova politica di coesione che guardi al futuro  creando posti di lavoro e investendo nell’innovazione, nella ricerca, nelle piccole e medie imprese e nell’economia a bassa emissione di carbonio. Sono certo che il Parlamento Europeo seguirà la stessa linea facendosi garante di un bilancio in grado di affrontare le sfide attuali e sostenere al contempo ulteriori riforme nella politica di coesione in modo che ogni euro speso possa contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro nelle regioni d’Europa.

  • Nell’edizione invernale della rivista panorama la specializzazione intelligente, il raggiungimento degli obiettivi del Fondo di coesione e i successi conseguiti dalla Polonia

    (08/02/2013)

    È finalmente disponibile online l’edizione invernale 2012 della rivista Panorama intitolata «Smart Specialisation» (Specializzazione intelligente). Nell’articolo principale, di sei pagine, le strategie della Specializzazione intelligente vengono delineate come il motore di una crescita economica regionale. Nell’articolo vengono analizzate le definizioni e le possibilità della specializzazione intelligente, il supporto fornito dalla Piattaforma S3 e le relazioni del workshop della Commissione Europea, che si è tenuto a Bari nel mese di settembre 2012, che ha aiutato le regioni italiane a prepararsi a utilizzare tali strategie nel periodo di programmazione 2014-2020.

    L’altro articolo principale è costituito da un’intervista esclusiva con il Ministro polacco per lo sviluppo regionale Elżbieta Bieńkowska, che descrive i progressi conseguiti dalla Polonia dal 2004, anno dell’adesione della Polonia all’Unione Europea, nello sviluppo dell’infrastruttura, nella creazione di posti di lavoro e nell’aumento del PIL. Il Ministro guarda anche al futuro e anticipa l’aumento degli investimenti nel settore della ricerca e dell’innovazione, nell’energia sostenibile e nelle soluzioni per il trasporto nel prossimo periodo di programmazione.

    Questa edizione contiene inoltre un’analisi dell’ultimo sondaggio Eurobarometro «A view from the regions» (L’opinione delle regioni) che mostra dei risultati sorprendentemente positivi sulla qualità della vita e le prospettive per il futuro. Uno spazio è dedicato ai vincitori del concorso fotografico «L’Europa nella mia regione», insieme a un poster a mosaico con alcune delle numerose foto.

    La rivista contiene inoltre un’anteprima del concorso Regiostars 2014 e un’altra selezione di profili di progetti che hanno avuto successo nelle varie regioni dell’UE.

    Questo e molto altro ancora nel numero 44 della rivista Panorama.

  • Investimenti comunitari per salvare Pompei

    (06/02/2013)

    Il Commissario europeo per gli Affari Regionali Johannes Hahn ha inaugurato i lavori per salvare il sito UNESCO di rilevanza internazionale di Pompei, in Campania. Il progetto, che si avvale di un contributo complessivo di 105 milioni di euro di cui 41,8 milioni di euro derivanti dai fondi regionali (ERDF), potrebbe fungere da esempio per la regione campana e il resto dell’Italia.

    Per preservare le rovine del sito, gravemente danneggiate negli ultimi anni, saranno impiegate le tecnologie più sofisticate e all’avanguardia. È prevista anche una serie di misure volte a proteggere il progetto dall’influenza della Camorra, l’organizzazione criminale che opera in molte aree della regione. Le autorità italiane, in stretta collaborazione con la Commissione Europea, hanno predisposto un prefetto appositamente inviato in loco dal Ministero degli Interni per monitorare gli aspetti del progetto legati alla sicurezza e alla legalità per tutta la durata dei lavori. Secondo le ultime stime, sono circa 2,3 milioni i visitatori che ogni anno visitano Pompei e si prevede che entro il 2017, alla conclusione dei lavori di restauro, tale cifra subirà un incremento di almeno 300.000 turisti che arrecheranno benefici diretti e indiretti all’intera regione in termini di posti di lavoro e attività commerciali.

    Il progetto di Pompei prevede di:

    • consolidare le strutture del sito archeologico partendo dalle aree ad alto rischio come indicato dalla Carta del rischio archeologico
    • costruire un sistema di canalizzazione e drenaggio delle acque per l’area di proprietà dello Stato non interessata dagli scavi, prospiciente gli edifici antichi
    • attuare i lavori di consolidamento, restauro e valorizzazione secondo il metodo della conservazione programmata
    • migliorare la formazione del personale che opera sul sito per la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei

    MEMO/13/68

    EbS

    Reportage fotografico

  • Il rapporto di Regional Focus sulle valutazioni controfattuali d’impatto è ora disponibile online

    (05/02/2013)

    L’ultimo rapporto di Regional Focus, «What are counterfactual impact evaluations teaching us about enterprise and innovation support?» (Quale insegnamento su impresa e sostegno all’innovazione possiamo trarre dalle valutazioni d’impatto controfattuale?), è ora disponibile online. La relazione di 16 pagine in formato PDF dell’unità Valutazione della DG REGIO prende in considerazione gli oltre 40 milioni di euro concessi a 235 000 aziende in virtù di 12 regimi di sostegno in 7 diversi Stati membri dell’UE. Gli effetti di tali aiuti vengono valutati in termini di investimento, produttività, occupazione e innovazione.

    I risultati dell’indagine indicano che le PMI possono trarre i maggiori vantaggi dal supporto finanziario, beneficiando di un incremento degli investimenti e dell’occupazione duratura, sebbene altre forme di sostegno, come ad esempio la consulenza e la creazione di reti di contatti, possano essere altrettanto efficaci. Si auspica che tali conclusioni siano fonte di ispirazione per la messa a punto dei programmi 2014-2020.

    Il rapporto completo è disponibile qui: http://ec.europa.eu/regional_policy/information/focus/index_it.cfm

  • RegioStars 2013: La Commissione premia l’uso innovativo degli investimenti europei

    (31/01/2013)

    Johannes Hahn, Commissario europeo alla Politica regionale, e Luc van den Brande hanno annunciato i vincitori del prestigioso concorso RegioStars, edizione 2013, rivolto ai progetti più stimolanti e innovativi. La sesta edizione annuale del concorso ha richiamato un numero record di candidati, ben 149, con 27 finalisti molto apprezzati. Cinque finalisti hanno però brillato sugli altri concorrenti: quest’anno i progetti faro per innovazioni a Porto, nell’Inghilterra nord-occidentale, a Warmińsko-Mazurskie, a Berlino e in Lituania sono stati insigniti del premio e hanno occupato il centro della scena a Bruxelles.

    Per conoscere i vincitori:

    Category 1: “UPTEC – Parque de Ciência e Tecnologia da Universidade do Porto” and Portrait
    More information on the project

    Category 2: ENWORKS Resource Efficiency Support and Portrait
    More information on the project

    Category 3: Individual Employment Paths and Portrait
    More information on the project

    Category 4: Neighbourhood Management Berlin and Portrait
    More information on the project

    Category 5: Towards Work – development of mediation services in recruiting people with hearing disabilities

  • Progetto della settimana: il calcio come strumento per promuovere la pace e la riconciliazione in Irlanda del Nord

    (30/01/2013)

    Il progetto «Football For All», avviato dalla Irish Football Association nel 2000, mira a sradicare faziosità e razzismo dal calcio per promuovere il divertimento e la partecipazione sana e aperta a tutti, ad ogni livello del gioco. Rilanciato il 23 gennaio, il progetto sarà nuovamente presentato il 31 gennaio a Bruxelles in occasione della conferenza «Bringing Divided Communities Together - Sharing the Experience of the EU PEACE Programme» (Far incontrare le comunità divise - Condividere l’esperienza del programma PEACE dell’UE) indetta dal Commissario europeo alla politica regionale Johannes Hahn.

     

    A livello pubblico, sia nazionale che internazionale, il progetto Football For All ha introdotto servizi di assistenza, istruzione e comunicazione che hanno contribuito ad aumentare l’impegno di tifosi, giocatori, allenatori, associazioni e organizzazioni. Seminari, training e workshop hanno incrementato la sensibilità verso questioni di interesse pubblico e le soluzioni per affrontare tali problematiche sono state proposte dagli stessi club e dai tifosi. Tra le proposte avanzate figurano la promozione del tifo non fazioso durante le partite, l’organizzazione di workshop di sensibilizzazione a cura di volontari, l’autogestione sugli spalti, attività di formazione che coinvolgono le comunità di riferimento e la creazione di squadre World United che annoverano tra i partecipanti rifugiati o richiedenti asilo provenienti da ogni parte del mondo.

     

    Il progetto «Football For All» ha beneficiato ad oggi di 760 000 euro elargiti dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del programma PEACE dell’UE che promuove la pace e la riconciliazione in Irlanda del Nord.

     

    «Football For All» è una chiara dimostrazione dell’impatto significativo e duraturo che lo sport può avere sulle comunità locali; oltre ad adottare un approccio estremamente innovativo, volto a incoraggiare la partecipazione popolare, il progetto è stato attuato dalle stesse persone attivamente impegnate nella ricerca di modi e mezzi che favoriscano l’integrazione delle comunità emarginate superando paure e pregiudizi.

     

    Michael O’Neill, manager della squadra di calcio dell’Irlanda del Nord, ha definito il progetto in questi termini: «Avvalendosi del valido sostegno del programma PEACE III, la Federcalcio nordirlandese (IFA) si è impegnata a collaborare con le comunità, le associazioni, i tifosi e i volontari per promuovere Football For All ad ogni livello. Iniziative popolari come Street League e Limestone United dimostrano come lo sport sia in grado di promuovere una passione comune trasformandola in una solida base per promuovere la conoscenza e il rispetto per la diversità e la maturazione personale».

     

    Sito web del progetto

  • Politica regionale dell'UE: creare fiducia tra comunità divise

    (30/01/2013)

    In seguito all'assegnazione del premio Nobel per la Pace all'Unione europea, la Commissione europea invita le comunità divise nell'UE e fuori di essa a esaminare se e come potrebbero attingere all'esperienza del programma PEACE dell'UE realizzato nell'Irlanda del Nord e nella regione confinante dell'Irlanda.

    Giovedì 31 gennaio, alle ore 9.00, Johannes Hahn, commissario responsabile per la Politica regionale, ospiterà nell'edificio Charlemagne una conferenza intitolata "Bringing Divided Communities Together - Sharing the Experience of the EU PEACE Programme" (Far incontrare le comunità divise – Condividere l'esperienza del programma PEACE dell'UE).

    Alla conferenza parteciperanno anche il Primo ministro dell'Irlanda del Nord, Peter Robinson, il vice primo ministro, Martin McGuinness, e il ministro irlandese per la Spesa pubblica e la riforma, Brendan Howlin. Alla conferenza presenzieranno rappresentanti degli Stati membri dell'UE, dei paesi candidati, dei paesi oggetto della politica di vicinato e altri.

    Webstreaming

    Video on the projects co financed by the EU PEACE III Programme

  • Regional Studies Association: conferenza europea 2013

    (29/01/2013)

    L'idea centrale alla base della conferenza RSA 2013 che si svolgerà a Tampere è la crescente necessità emersa negli ultimi tempi di comprendere meglio come le amministrazioni regionali e locali possano rispondere alle sfide attuali e affrontare le questioni irrisolte della sostenibilità, sviluppando nuove capacità in materia di governance a più attori, definizione di politiche e leadership. La conferenza rappresenta un’opportunità per i ricercatori e i lavoratori operanti nell’ambito dello sviluppo locale e regionale per approfondire e discutere questi temi fondamentali da diverse prospettive, valutando punti di vista teorici differenti e osservazioni empiriche raccolte in diverse parti del mondo.

    Iscrizioni alla conferenza «Shape and be Shaped: The Future Dynamics of Regional Development» (Plasmare ed essere plasmati: le dinamiche future dello sviluppo regionale) entro il 17 febbraio

  • Il Commissario Hahn segnala gli enormi progressi nell’utilizzo dei fondi strutturali da parte della Grecia, «ma occorre lavorare ancora»

    (23/01/2013)

    Oggi il Commissario Johannes Hahn e il ministro greco per lo Sviluppo, la Competitività, le Infrastrutture, il Trasporto e le Reti, Kostis Hatzidakis, si sono incontrati a Bruxelles per riesaminare l’utilizzo dei fondi strutturali e di coesione dell’UE da parte della Grecia. Il Commissario Hahn ha elogiato gli sforzi compiuti finora, affermando: «Sono profondamente colpito dalla capacità della Grecia di presentare domanda di pagamento per 3,2 miliardi di euro, pari all’87% dell’obiettivo stabilito per quest’ultimo anno in virtù del memorandum d’intesa. Si tratta di un successo enorme che apprezzo moltissimo». Il ministro Hatzidakis ha assicurato che il governo greco, oltre ad avvalersi dei fondi regionali in modo efficiente, continuerà a impegnarsi per realizzare gli obiettivi definiti dalla Commissione europea, in termini di progetti prioritari e PMI, per stimolare l’economia. 

    Comunicato stampa

  • Progetto della settimana: la prima azienda lettone di prodotti per il rivestimento che si avvale di nanotecnologie.

    (22/01/2013)

    Naco Technologies è la prima azienda lettone di prodotti per il rivestimento basata su nanotecnologie. L’innovativa start-up, che ha beneficiato di un finanziamento dell’Unione europea, ha aperto i battenti a Riga nell’estate del 2012. Si è proceduto all’insediamento di un impianto di produzione e al brevetto di un nuovo sistema di polverizzazione ionica ad alta velocità con magnetron.

    La nuova tecnologia brevettata presenta alcuni vantaggi: in primo luogo, è possibile realizzare i prodotti per il rivestimento dieci volte più rapidamente che con le tecnologie della generazione precedente e sostituire metodi chimici per il rivestimento dannosi per l’ambiente con tecnologie ecocompatibili grazie ad apparecchiature efficienti da un punto di vista energetico.

    In secondo luogo, questa nuova tecnologia mette a disposizione prodotti per il rivestimento ad hoc, grazie alle sue proprietà universali, e una sola macchina per il rivestimento è in grado di fornire una vasta gamma di soluzioni tecniche per settori differenti. Naco Technologies collabora con vari operatori di livello globale nel settore automobilistico che ricercano soluzioni volte a migliorare l’efficienza dei rispettivi prodotti.

    La possibilità di finanziare il capitale in una fase precoce ha permesso di fondare la società senza intoppi.  In particolare, sono stati istituiti due fondi nell’ambito dell’iniziativa JEREMIE, che prevede l’immissione di risorse europee in fondi di capitale di rischio a gestione privata per incoraggiare la creazione e lo sviluppo di start-up tecnologiche a forte crescita.

    Attualmente, Naco Technologies dispone di un gruppo di lavoro di otto persone, tra cui quattro ricercatori universitari in scienze dei materiali. La sua ambizione è di raddoppiare, come minimo, la propria capacità produttiva nel 2013 e di continuare ad assumere laureati in scienze dei materiali.

    L’amministratore delegato e cofondatore di Naco Technologies Alexander Parfinovics dice del progetto:

     

    «Naco Technologies ambisce a diventare un attore rilevante nel settore internazionale dei rivestimenti sia in Lettonia che nel resto del mondo. Grazie al supporto offerto dall’investimento dell’Ue disponiamo degli elementi di base per conseguire il nostro obiettivo: tecnologia all’avanguardia, personale scientifico di talento e un gruppo mirato con una visione globale. Ciò consentirà all’azienda di fornire prodotti per il rivestimento, apparecchiature e assistenza, inizialmente dalla Lettonia e poi da tutto il mondo».

     

    Per saperne di più:

    Sito Web del progetto

  • La Commissione approva 35 milioni di euro di fondi regionali per un importante progetto per la banda larga in Polonia

    (22/01/2013)

    La Commissione europea ha approvato un investimento di 34,7 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per la realizzazione di una infrastruttura a banda larga di 1 410 chilometri nella regione polacca di Swietokrzyskie. Grazie a questo progetto, altre 220 000 persone accederanno alla banda larga in una delle regioni meno sviluppate della Polonia. Il progetto rende il paese più prossimo a conseguire gli obiettivi dell’agenda digitale europea per quanto riguarda la banda larga di base e le reti d'accesso di prossima generazione, aprendo le porte all’economia digitale nella regione.

    Per ulteriori informazioni, consultare il sito Web della rappresentanza polacca.

  • Dibattito con il Commissario europeo Hahn: in Web streaming

    (18/01/2013)

    Il primo incontro semestrale del 2013 tra la Direzione generale della politica regionale e urbana (DG Regio) della Commissione e i rappresentanti degli uffici regionali di Bruxelles avrà luogo il 22 gennaio 2013. Il Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, presenterà la situazione dei negoziati legislativi e sul budget per la futura politica di coesione relativa al periodo 2014-2020, nonché della preparazione dei nuovi programmi. A tale presentazione farà seguito un dibattito. I termini utili per la registrazione all’evento sono scaduti, ma è possibile seguirne lo svolgimento in diretta dalle 11.00 alle 12.00 in inglese, francese e tedesco.

    Diretta Web

  • Sondaggio del CdR circa l’iniziativa faro «Una politica industriale per l'era della globalizzazione»

    (16/01/2013)

    «Una politica industriale per l'era della globalizzazione» è una delle sette iniziative faro ideate nell’ambito della strategia Europa 2020, adottata dalla Commissione europea nel 2010 allo scopo di stimolare la crescita creando una base industriale stabile principalmente grazie al forte coinvolgimento delle PMI. In vista della revisione intermedia della strategia nel 2014, il Comitato delle regioni (CdR) invita le parti locali e regionali interessate di tutti gli Stati membri ad esprimere le proprie opinioni circa il processo di attuazione delle misure di politica industriale per contribuire a tale valutazione. I risultati del sondaggio saranno discussi in occasione di una conferenza del CdR che si terrà il 10 aprile 2013 a Bruxelles.

    Termine ultimo per partecipare al sondaggio: 1° marzo 2013

    Per saperne di più:

    Questionario

    Europa 2020, iniziative faro e processo di monitoraggio del CdR

  • Presentazione del concorso RegioStars 2014

    (10/01/2013)

    Siamo lieti di informarLa che la DG Politica regionale della Commissione europea ha presentato il concorso RegioStars 2014.

    Nell’ambito dell’iniziativa Regioni per il cambiamento economico, il concorso mira all’identificazione, comunicazione e divulgazione di buone pratiche innovative finanziate dalla politica di coesione dell’Unione europea.

    Il processo di candidatura per il concorso RegioStars 2014 è ora in corso. Le categorie per il 2014 sono le seguenti:

    1. CRESCITA INTELLIGENTE: innovazione delle PMI

    2. CRESCITA SOSTENIBILE: crescita ecosostenibile e occupazione grazie alla bioeconomia

    3. CRESCITA INCLUSIVA: creazione di posti di lavoro per i giovani

    4. CITYSTAR: progetti di investimento nel trasporto pubblico urbano sostenibile

    5. Progetti di investimento importanti: efficienza energetica ed economia a basse emissioni di carbonio

    Le candidature dovranno essere inviate entro il 19 aprile 2013 all’indirizzo elettronico REGIO-STARS@ec.europa.eu. I finalisti selezionati avranno l'opportunità di presentare i propri progetti a una giuria indipendente durante l’undicesima edizione annuale della Settimana europea delle regioni e delle città - OPEN DAYS 2013. La cerimonia di premiazione si terrà a Bruxelles all'inizio del 2014.

    Ulteriori informazioni circa le modalità di candidatura, inclusi i criteri di ammissibilità e assegnazione dei premi, sono presenti sul sito Web RegioStars.

  • Dialogo sulla politica regionale tra UE e Cina, settima edizione del seminario di alto livello

    (09/01/2013)

    Il 20 e 21 dicembre, poco prima della pausa di fine anno, il direttore generale Walter Deffaa si è recato a Guangzhou, in Cina, nel quadro del dialogo sulla politica regionale 2012, che comprende la settima edizione del seminario di alto livello UE-Cina sulla politica regionale. Walter Deffaa è stato accompagnato da Ronnie Hall, consigliere principale, e Ramon Lopez, responsabile geografico per le relazioni internazionali. Nell’ambito della missione, si sono svolte visite relative a progetti di cooperazione sino-europea e incontri con il vicegovernatore di Guangdong, il vicesindaco di Guangzhou e il presidente per la regione del delta del fiume Pearl della Camera di commercio europea in Cina. Quest’ultimo ha fornito numerose indicazioni sull’imprenditorialità in Cina (procedure gravose per impiantare uno stabilimento, carenza di manodopera, salari minimi in rapida crescita, nella misura del 13% annuo, l’esodo della manodopera qualificata a Pechino e Shangai) e sulle tante opportunità, per esempio nel campo dell’esportazione delle tecnologie ecocompatibili.

    Il dialogo sulla politica regionale 2012 ha condotto a un accordo sul programma di lavoro per il 2013, che avrà tra le sue priorità la cooperazione nei seguenti ambiti: sviluppo territoriale integrato urbano e rurale; prassi e strumenti legislativi e gestionali di politica regionale; definizione di regioni e di criteri di ammissibilità al sostegno regionale; cooperazione tra l’UE e le regioni cinesi in tema di innovazione regionale e sviluppo economico; meccanismi di finanziamento; partnership tra settore pubblico e settore privato e finanziamento di infrastrutture innovative. Dichiarazione conclusiva comune.

    Il seminario di alto livello sullo sviluppo urbano è stato inaugurato dal vicegovernatore della provincia di Guangdong. Walter Deffaa e Fang Hengshan, direttore generale della commissione nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, hanno presentato le relazioni di base. I vari interventi degli esperti europei e cinesi sono stati incentrati sulle problematiche principali delle aree urbane e sulla relazione con l’entroterra rurale.

  • Programma e priorità della presidenza irlandese

    (09/01/2013)

    L’Irlanda ha appena assunto il comando del Consiglio europeo e, il 9 gennaio, ha presentato il proprio programma operativo e le proprie priorità per il primo semestre del 2013. Il programma dettagliato, intitolato Per la Stabilità, l'Occupazione e la Crescita, illustra i principi fondamentali della presidenza irlandese, che sono i seguenti:

    • Recupero incentrato sulle persone e progettato per durare nel tempo
    • Investimento nella crescita in grado di favorire l’occupazione e nelle risorse europee
    • L’Europa e il mondo: un impegno reciprocamente vantaggioso con i partner europei

    La priorità assoluta è garantire un accordo sul quadro finanziario pluriennale, che stabilisce le proposte per i finanziamenti futuri dell’UE nel periodo 2014-2020. La seconda priorità della presidenza sarà l’accordo sul pacchetto normativo in materia di politica di coesione 2014-2020 per apportare benefici ai cittadini e alle imprese europee nei prossimi decenni. Durante il suo mandato semestrale, la presidenza punterà inoltre i riflettori sulla disoccupazione giovanile per evitare che si crei una «generazione perduta». Principalmente su tale argomento sarà incentrata una riunione ministeriale di carattere informale che si terrà a Dublino a febbraio.

    http://eu2013.ie

  • Progetto della settimana: centro di innovazione di un’azienda andalusa di successo nel settore degli impianti di illuminazione

    (21/12/2012)

    La società Light Environment Control S.L. (LEC) è situata nella città di Barbate, Andalusia, Spagna. L’azienda è stata fondata nel 2005 da José Luis Garcia Moreno, che ha iniziato a studiare un impianto di illuminazione alternativo, che fosse più efficiente in termini di consumi e più ecocompatibile degli impianti tradizionali, assieme a un primo team di Ricerca, sviluppo e innovazione. Nel 2007, LEC è diventata la prima azienda europea a illuminare una città intera con la tecnologia LED.

    L’investimento principale di LEC consiste nel centro di Ricerca, sviluppo e innovazione, che ha beneficiato di un cofinanziamento dell’UE di quasi 1,32 milioni di euro. La realizzazione del centro ha permesso alla società di creare e sviluppare nuovi progetti. Tutta la catena produzione, a cominciare dalle fasi di ricerca, progettazione, sviluppo e produzione, è interna all’azienda. Grazie al centro di innovazione, LEC è diventata un punto di riferimento nel settore e un’azienda leader a livello nazionale, in grado di offrire soluzioni efficaci e su misura ai propri clienti.

    LEC ha sede in una delle aree più depresse della Spagna, con il 40% di disoccupazione nel 2012. Da quando ha installato il nuovo centro di produzione per la progettazione, la ricerca e la produzione di impianti di illuminazione a LED, LEC ha creato 100 posti di lavoro diretti e circa 150 indiretti. In questo modo, ha anche fatto sì che professionisti altamente qualificati restassero nella regione.

     

    Ecco ciò che il direttore generale di LEC, José Luis García Moreno, dichiara in merito al progetto:

    «Grazie ai fondi europei abbiamo progettato questo nuovo impianto di produzione, dove sono state installate tutte le nostre attrezzature. Ora, il nostro programma strategico prevede di terminare l’espansione sul mercato nazionale e di cominciare a sviluppare una nuova strategia per internazionalizzare l’azienda e offrire i nostri prodotti in tutto il mondo».

     

    Per saperne di più:

    Sito Web di LEC: www.lecsl.com

    Facebook: http://es-es.facebook.com/pages/LEC-Iluminaci%C3%B3n-eficiente/161992387172213

    Twitter: https://twitter.com/MariarriazaG

    YouTube: http://www.youtube.com/user/LECSL

    Autorità di gestione: Ministero spagnolo dell'Economia e delle Finanze, gestione dei fondi europei

    Autorità intermedia: Junta de Andalucía CONSEJERÍA DE ECONOMÍA, INNOVACIÓN, CIENCIA Y EMPLEO

  • Non perdetevi la cerimonia del concorso RegioStars!

    (18/12/2012)

    Il 31 gennaio, la Commissione annuncerà i vincitori di RegioStars 2013, premiando i progetti più innovativi in Europa che hanno beneficiato del sostegno della politica regionale europea.

    Lo scopo del concorso RegioStars consiste nell’identificare le buone pratiche nell’ambito dello sviluppo regionale, nonché nel mettere in risalto i progetti originali e innovativi che potrebbero attrarre e ispirare altre regioni. Per questa sesta edizione del concorso, la Commissione europea ha registrato un numero record di adesioni, ben 149 candidature. Una giuria indipendente selezionerà i vincitori, i quali riceveranno i premi dal Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, e dal presidente della giuria di RegioStars, Luc Van den Brande, in occasione della cerimonia che si terrà a Bruxelles.

    Registrazione

  • Un piccolo passo avanti verso la macroregione Adriatico-Ionica

    (17/12/2012)

    Nell’ambito del Consiglio europeo del 14 dicembre, i capi di stato e di governo dell’UE hanno invitato la Commissione europea ad avanzare una proposta per una nuova strategia macroregionale per la regione Adriatico-Ionica entro il 2014. Continuando sulla linea dei successi raggiunti dalle attuali macroregioni nelle aree del Danubio e del Mar Baltico, la Commissione creerà una bozza della strategia per gli otto paesi interessati (Grecia, Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro e Albania). Il 19 novembre il Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, ha incontrato i Ministri per gli affari esteri dei paesi partecipanti per discutere i principali punti per la futura cooperazione territoriale dei paesi dell’area Adriatico-Ionica.

    Inoltre il Consiglio europeo ha sollecitato la completa implementazione della Strategia per la regione del Mar Baltico revisionata, nonché una più stretta cooperazione con la dimensione settentrionale.

    Conclusioni del Consiglio

  • La rivista «Regio» esamina lo sviluppo regionale in Romania

    (14/12/2012)

    L’autorità di gestione del programma operativo regionale in Romania ha appena presentato la versione in lingua inglese dell’affermata rivista «Regio». La pubblicazione, che avrà cadenza quadrimestrale in inglese, promuove i progetti finanziati dal FESR in Romania nell’ambito del programma operativo regionale. L’editoriale ricorda che «la rivista Regio ha lo scopo di mostrare quanto stia migliorando la vita reale dopo che i fondi dell’UE sono stati investiti in ospedali, scuole, strade, nuove tecnologie e nuove idee imprenditoriali».

     

    Il primo numero propone un’intervista a Eduard Hellvig, ministro dello Sviluppo regionale e del Turismo, alcuni articoli su un ampio ventaglio di progetti in Romania e il calendario dei prossimi eventi.

     

    La rivista viene inviata a varie istituzioni in Romania (l’Ufficio del Parlamento europeo a Bucarest, il ministero degli Affari europei, etc.) e 20 copie del primo numero sono disponibili presso il Centro informazioni della DG REGIO. È inoltre possibile scaricare la rivista in formato PDF dal seguente sito Web: http://www.inforegio.ro/sites/default/files/Revista%20Regio%20nr.%201%20ENG%20site_0.pdf

  • Annunciate le tematiche degli OPEN DAYS 2013

    (13/12/2012)

    «Regioni e città europee verso il 2020» sarà lo slogan principale della prossima edizione degli OPEN DAYS, l’evento di maggior rilievo riguardante la politica di coesione europea che ha avuto inizio ieri, durante la riunione con i partner dell’evento medesimo. Saranno organizzati laboratori e dibattiti aventi ad oggetto tre sottotemi:

    • Gestire il cambiamento 2014-2020
    • Sinergie e cooperazione
    • Sfide e soluzioni

    L’invito a presentare candidature per la DG REGIO, gli altri servizi della Commissione e gli OPEN DAYS University sarà pubblicato il 15 gennaio e il formulario di candidatura sarà disponibile sul sito Web OPEN DAYS 2013.

    Twitter: #euopendays.

  • Progetto della settimana «Louvre-Lens»: lo sviluppo locale attraverso un’azione culturale forte e ambiziosa

    (12/12/2012)

    Il museo «Louvre-Lens» apre le porte al pubblico oggi. L’insediamento del Museo del Louvre a Lens, nella regione Nord-Pas-de-Calais, è stato deciso a novembre 2004 e rappresenta un primo esperimento in questo settore. Louvre-Lens è nato dall’incontro tra la volontà del governo francese di avviare una nuova fase di decentralizzazione, il desiderio del Museo del Louvre di rinnovare la propria tradizione di intervento sul territorio e la convinzione delle comunità locali della regione Nord-Pas-de-Calais che lo sviluppo locale richieda un’azione culturale forte e ambiziosa.

     

    Il progetto Louvre-Lens, che ha beneficiato di un cofinanziamento dell’UE di 35 milioni di euro, pari al 20% del costo totale, è un investimento di grande portata che comprende il museo, composto da 5 edifici, gli spazi espositivi ripartiti tra 3 fabbricati – la «Galerie du Temps», la mostra temporanea e il padiglione di vetro – e il parco circostante il museo. Tale progetto risponde all’esigenza di avere un museo di alta qualità accessibile a tutti (l’accesso alla «Galerie du Temps» sarà peraltro gratuito).

     

    L’insediamento della sede distaccata del prestigioso museo parigino del Louvre nell’antico sito minerario di Lens rappresenta anche una straordinaria opportunità di sviluppo economico per questa regione fortemente colpita dalla deindustrializzazione. Con oltre 500 000 visitatori attesi e più di 100 posti di lavoro creati direttamente, il museo del Louvre a Lens è un catalizzatore dei progetti urbani preesistenti e un generatore di quelli che si svilupperanno necessariamente intorno ad esso. Proprio in questo contesto è stata creata Euralens, una struttura unificante per i progetti promossi dalla regione Nord-Pas-de-Calais.

     

     

    Per ulteriori informazioni sul progetto Louvre-Lens:

     

    - Progetto Louvre-Lens

    - Regione Nord-Pas-de-Calais (corpi intermedi)

    - Interventi dell'UE nella regione Nord-Pas-de-Calais

    - Sito della prefettura della regione Nord-Pas-de-Calais (autorità di gestione)

  • Erogazione di aiuti solidali record per il ripristino dell’Emilia Romagna

    (12/12/2012)

    La Commissione ha dato il via libera all’erogazione dell’importo record di 670 milioni di euro provenienti dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) in favore dell’Italia per le operazioni di recupero a seguito delle devastanti scosse dei primi mesi dell’anno in Emilia Romagna.

    Il 20 maggio 2012, le forti scosse hanno colpito la regione con una magnitudo di 5.9 della scala Richter e sono state seguite da centinaia di repliche che si sono estese fino alle regioni limitrofe del Veneto e della Lombardia. Le scosse hanno provocato 27 vittime; secondo le stime, 350 persone sono state ferite ed è stato necessario evacuarne oltre 45 000. Il sisma ha provocato danni gravi e diffusi a fabbricati, infrastrutture, aziende, edifici industriali, oltre che all’agricoltura e all’importante settore dei beni culturali.

    L’ammontare degli aiuti, il maggiore concesso dal fondo dalla sua creazione nel 2002, rispecchia l’entità del danno inflitto dalle scosse a migliaia di famiglie, alle loro case e mezzi di sussistenza e all’economia della regione nel suo complesso.

    Dato che il FSUE è finanziato in aggiunta al normale bilancio dell’UE, il 19 settembre la Commissione ha proposto un bilancio rettificativo subordinato all’approvazione dei ministri delle Finanze europei e del Parlamento europeo per garantire l’importo in questione. Le autorità italiane hanno annunciato che la parte più cospicua dei fondi (338 milioni) dovrebbe servire a pagare i costi degli aiuti urgenti, delle operazioni di soccorso e degli alloggi temporanei. Circa 292 milioni di euro sono destinati al ripristino immediato di strutture educative e sanitarie e alla riparazione degli impianti elettrici e idraulici. L’intero importo concesso dovrebbe essere erogato nei prossimi giorni.

  • Strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente, Siviglia, Spagna, 13-14 dicembre 2012

    (10/12/2012)

    La Direzione Generale della politica regionale e urbana della Commissione europea, in collaborazione con l’Institute for Prospective Technological Studies (JRC-IPTS) del Centro comune di ricerca, sta organizzando un seminario presso le sedi dell’IPTS dedicato alle Strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente 2014-2020.

    L’evento, organizzato congiuntamente dal Ministero delle finanze spagnolo, dalle amministrazioni pubbliche e dalla Giunta dell’Andalusia (Governo regionale), riunirà esperti di fama internazionale che collaboreranno allo sviluppo di tali strategie in Spagna. Oltre 120 funzionari regionali della pubblica amministrazione hanno confermato la loro partecipazione.

    La “Specializzazione intelligente” è un approccio strategico allo sviluppo economico tramite il sostegno mirato alla ricerca e all’innovazione ed è stata presentata nell’iniziativa faro “L’Unione dell’innovazione”, facente parte della strategia Europa 2020, come l’azione chiave della politica di coesione nel campo dell’innovazione. Lo sviluppo di “strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente” è stato proposto come condizione preliminare per i paesi e le regioni che si avvalgono del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Lo scopo consiste nell’assicurare strategie d’innovazione più efficienti ed efficaci a livello nazionale e regionale al fine di ottimizzare l’impatto degli investimenti UE.

  • Per saperne di più sull’utilizzo dei fondi comunitari in Francia

    (07/12/2012)

    Il portale web del governo francese L'Europe s'engage en France è ora disponibile in inglese. Il portale fornisce informazioni sugli investimenti UE in Francia del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo per la pesca (FEP); contiene inoltre informazioni sull’utilizzo dei fondi nelle singole regioni, esempi di progetti cofinanziati e una guida per i potenziali beneficiari.

  • Progetto della settimana: servizi di emergenza ad alte prestazioni nella regione

    (07/12/2012)

    La regione centrale della Romania comprende sei paesi che coprono il 14% del territorio rumeno e ospitano 2,5 milioni di abitanti. Sebbene esposta regolarmente a catastrofi gravi, come incendi boschivi in estate o incidenti in montagna nella stagione invernale, la regione era servita da un unico servizio di emergenza, sommerso dalle richieste e incapace di fornire assistenza a tutte le persone in pericolo.

     

    Nel 2008 l’associazione per lo sviluppo intracomunitario «Transylvania Centre» ha ottenuto aiuti comunitari pari a quasi 7,9 milioni di euro per migliorare l’attrezzatura delle unità operative per le situazioni di emergenza in ognuno dei sei paesi.

     

    Sono stati acquistati 24 veicoli speciali per interventi complessi di estrazione dei feriti e assistenza medica di emergenza, 6 camion antincendio con sistemi di spegnimento a schiuma e ad acqua, 6 veicoli speciali per le estrazioni impegnative, 3 veicoli speciali per la ricerca nucleare, biologica, chimica e radiologica e varie attrezzature per il centro mobile di comando e controllo. Sono state addestrate 647 persone e il numero di unità mobili equipaggiate per gli interventi di emergenza è salito da87 a127.

     

    In seguito all’attuazione di questo progetto nel mese di maggio del 2010, il tempo di risposta medio delle unità di intervento mobile è passato da48 a27 minuti nelle aree rurali e da25 a13 minuti nelle aree urbane. Ora possono essere salvate molte più vite.

     

    Simion Cretu, direttore generale dell’Agenzia di sviluppo regionale, parla del progetto:

     

    «Grazie agli aiuti comunitari e al proficuo partenariato tra i sei paesi, i servizi di emergenza sono stati estesi in tutta la regione centrale e sono attualmente in grado di soddisfare le esigenze di oltre 2,5 milioni di abitanti in situazioni di pericolo come incendi, incidenti stradali, salvataggio di persone e animali, rimozione di alberi e sgombero di materiali da costruzione o distruzione di munizioni inesplose. Si tratta senza alcun dubbio di un progetto in cui i fondi europei sono stati investiti nello sviluppo economico e sociale sostenibile di una comunità molto estesa in Romania.»

     

     

    Per saperne di più:

    Sito Web e video del progetto (in rumeno)

    Ministro rumeno per lo sviluppo regionale e il turismo (autorità di gestione)

    Consiglio di contea di Mures (responsabile di progetto)

     

  • Sondaggio sull’iniziativa faro «Un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro» della Strategia Europa 2020

    (07/12/2012)

    L’iniziativa «Un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro» ha l’obiettivo di porre le basi della modernizzazione dei mercati del lavoro onde aumentare i livelli di occupazione e garantire la sostenibilità dei nostri modelli sociali. Questo significa migliorare la partecipazione delle persone mediante l’acquisizione di nuove competenze per consentire alla forza lavoro attuale e a quella futura di adeguarsi a nuove condizioni e all’eventuale riorientamento professionale, ridurre la disoccupazione e aumentare la produttività dei lavoratori. In una conferenza che si terrà il 28 febbraio e il 1° marzo 2013 a Dublino, il Comitato delle regioni (Cdr) farà il bilancio dell’iniziativa «Un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro», a più di due anni dalla sua adozione. La conferenza sarà il secondo di una serie di eventi e attività di monitoraggio del CdR dedicati alle iniziative faro che fanno parte della Strategia Europa 2020. Per seguire l’attuazione delle iniziative faro, la piattaforma di monitoraggio della Strategia Europa 2020 ha promosso un sondaggio delle autorità locali e regionali dell’UE, i cui risultati saranno presentati nel corso della conferenza e inseriti nella quarta relazione di monitoraggio della Strategia Europa 2020 del Comitato delle regioni, che sarà pubblicata nel mese di ottobre 2013, e nel contributo alla verifica intermedia di Europa 2020 nel 2014.

    Per partecipare al sondaggio, scaricare il questionario, compilarlo e inviarlo all’indirizzo europe2020@cor.europa.eu entro il 21 gennaio 2013.

  • Connessione della crescita intelligente e sostenibile

    (06/12/2012)

    La Commissione ha appena pubblicato una guida pratica in cui viene tracciato il percorso per la connessione della crescita intelligente e sostenibile nell’ambito delle strategie di specializzazione intelligente che le regioni e gli Stati membri si apprestano a delineare.

    Il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio ed efficiente nell’uso delle risorse rappresenta una sfida e al contempo un’opportunità. Per offrire vantaggi in termini di occupazione e sviluppo economico, l’attuazione di un’economia verde deve essere strettamente connessa all’innovazione, tecnologica e non.

    Questa guida pratica, destinata alle autorità di gestione del Fondo europeo di sviluppo regionale, indica la strada da percorrere per connettere la crescita intelligente e sostenibile e prende spunto da un’ampia gamma di buone pratiche, spesso relative a progetti cofinanziati dalla politica regionale dell’Unione europea, in varie aree, come l’ecoinnovazione, la bioeconomia, gli ecosistemi, l’energia rinnovabile e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

    La guida

  • Strategie di specializzazione intelligente per la crescita fondata sull’innovazione

    (05/12/2012)

    Al commissario Johannes Hahn è stata consegnata una relazione sull’utilizzo di strategie di «specializzazione intelligente» per la pianificazione di politiche pubbliche migliori al fine di promuovere la crescita fondata sull’innovazione nelle regioni dell’UE tramite la politica di coesione comunitaria. La relazione, stilata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), è stata ricevuta anche da Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione e responsabile di industria e imprenditoria, e da Máire Geoghegan-Quinn, commissario europeo per la ricerca, l’innovazione e la scienza.

    La relazione esamina lo sviluppo di indicatori e metriche per le strategie di specializzazione intelligente e descrive 15 casi di studio relativi a esperienze nazionali e regionali nella progettazione e nell’attuazione di tali strategie.

    La «specializzazione intelligente» è un approccio strategico allo sviluppo economico tramite il sostegno mirato alla ricerca e all’innovazione ed è stata presentata nell’iniziativa faro «L’Unione dell’innovazione», facente parte della strategia Europa 2020, come l’azione chiave della politica di coesione nel campo dell’innovazione. Lo sviluppo di «strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente» è stato proposto come condizione preliminare per i paesi e le regioni che si avvalgono del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Lo scopo consiste nell’assicurare strategie d’innovazione più efficienti ed efficaci a livello nazionale e regionale al fine di ottimizzare l’impatto degli investimenti UE.

    Per saperne di più

    Scheda informativa Strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente

    Relazione «Smart Specialisation Strategies for Innovation-driven Growth» (Strategie di specializzazione intelligente per la crescita fondata sull’innovazione)

  • Copenhagen accoglie le città europee per la conferenza annuale del programma URBACT

    (03/12/2012)

    Copenhagen quest'anno ospiterà la conferenza annuale di URBACT, il programma europeo di scambio e apprendimento delle città europee per lo sviluppo urbano sostenibile. URBACT è un'iniziativa dell'UE che coinvolge 300 città e 2 capitali europee su 3 e riguarda la creazione di reti, lo scambio di informazioni e il sostegno concreto all'attuazione di progetti finanziati dall'Unione europea. La conferenza di quest'anno scaturisce da uno studio commissionato dalla Direzione Generale della politica regionale e urbana, «Cities of Tomorrow». Nel corso della conferenza si discuterà di questioni prioritarie nel contesto urbano come nuove opportunità di lavoro, innovazione sociale, trasporto urbano, mobilità ed efficienza energetica.

    Il Commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, parteciperà alla conferenza e porterà avanti l'idea di un nuovo approccio alla politica urbana e alle comunità, sottolineando la necessità di «un ruolo nuovo e di maggiore rilievo per la politica urbana dell'UE» nel periodo 2014-2020.

    www.urbact.eu

    «Cities of Tomorrow»

  • 1° forum annuale della Strategia dell’UE per la regione del Danubio

    (30/11/2012)

    Il 1° forum annuale della Strategia dell'UE per la regione del Danubio (EUSDR), organizzato congiuntamente dalla Commissione europea e dalla Bavaria, ha avuto luogo a Regensburg il 27 e il 28 novembre. All'apertura della conferenza, il Commissario Hahn ha sottolineato l'importanza cruciale della Strategia per la politica di coesione come motore per la crescita. In un discorso che è stato il pezzo forte della conferenza, la Cancelliera Angela Merkel ha descritto la Strategia dell'UE per la regione del Danubio come un nuovo modo per superare la divisione del XX secolo e i conflitti nella regione, oltre che come forte stimolo allo sviluppo socioeconomico complessivo. Il forum ha attirato oltre 600 partecipanti di alto livello, tra cui alcuni Ministri, evidenziando l'impegno dei paesi nei confronti di questa Strategia. 

    Guarda il video dei discorsi della Cancelliera Merkel e del Commissario Hahn.

    Questo primo forum ha offerto la possibilità complessiva di discutere dell'attuazione della Strategia, riflettere sul relativo valore aggiunto e valutare il modo migliore di procedere. La discussione è iniziata con due sessioni plenarie in cui sono stati delineati i punti forti e i punti deboli della regione ed è stato indicato in che modo la Strategia può incidere su tali aspetti. Nel corso della seconda giornata, i partecipanti hanno preso parte a 6 workshop che hanno tentato di affrontare questioni specifiche e sfide della Strategia. Sebbene la conferenza fosse incentrata sulla Strategia, questi due giorni sono stati anche l'occasione per allargare il dibattito alle sfide che la regione si trova ad affrontare in una prospettiva globale. Il titolo della conferenza era infatti «Come la regione del Danubio può aiutare ad avere un'Europa più competitiva».

    Come dichiarato dal Commissario Hahn e confermato dagli altri discorsi tenuti nelle due giornate del forum, la Strategia è fondamentale nella regione per la promozione della crescita e dello sviluppo. I principali relatori a livello ministeriale hanno sottolineato il ruolo che attualmente la SUERD svolge in termini di maggiore coordinamento degli investimenti e sviluppo ecologico ed economico nella regione. Hanno inoltre evidenziato l'importanza strategica di una maggiore integrazione di questa parte dell'Europa, inclusi i paesi candidati, i potenziali candidati e i paesi confinanti, nelle strutture comunitarie.  Anche la Cancelliera Merkel ha sottolineato il ruolo positivo della Strategia nell'agevolare l'integrazione dei paesi nella fase precedente all'adesione e in quella successiva, rimarcando che tale processo deve essere avviato a livello di Unione europea e che la politica di coesione dell'UE è un importante motore di crescita. Questa Strategia ha avvicinato l'UE ai cittadini.

  • La Rete europea dei Centri risorse per le politiche urbane (EUKN, European Urban Knowledge Network) diventa l’ultimo Gruppo europeo di cooperazione territoriale (EGTC)

    (23/11/2012)

    La Rete europea dei Centri risorse per le politiche urbane (EUKN) ha recentemente acquisito il nuovo status giuridico di Gruppo europeo di cooperazione territoriale (EGTC). Per festeggiare questo successo, l’organizzazione ha organizzato un evento di lancio il 12 dicembre a Bruxelles.

    La rete EUKN è nata nel 2005 per favorire lo scambio di conoscenze in materia di sviluppo urbano in Europa a tutti i livelli governativi. Il nuovo status giuridico rafforzerà la cooperazione tra le parti coinvolte nelle questioni di sviluppo urbano, consentendo così all’organizzazione di fornire un maggiore sostegno alle città europee.

    L’evento di lancio ha lo scopo di sottolineare la necessità di condividere le esperienze sui diversi aspetti dello sviluppo urbano al fine di favorire la cooperazione tra gli Stati membri a vari livelli e superare le difficoltà tramite uno sforzo comune. La rete è formata da 15 Stati membri: Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito.

    Informazioni di contatto e dettagli per la registrazione: info@eukn.org - www.eukn.org

  • Conferenza Europa 2020 - Youth on the move («Gioventù in movimento») - 13 dicembre 2012

    (23/11/2012)

    Europa 2020, la strategia europea per la crescita, focalizza l’attenzione sui giovani. La strategia è incentrata su un programma di azioni volte a migliorare l’istruzione e l’occupazione dei giovani, costretti a fronteggiare una situazione molto difficile in diversi Stati membri dell’UE a causa della crisi economica. In media, oltre il 22% dei giovani al di sotto dei 25 anni di età non riesce a trovare un impiego. La percentuale supera il 50% negli Stati membri più colpiti.

    Alcuni giorni dopo la data prevista per l’adozione dello «Youth Employment Package», un pacchetto di misure per l’occupazione giovanile, da parte della Commissione europea, il Comitato delle regioni (Cdr) affronterà le tematiche dell’impiego, dell’apprendistato, della formazione e della mobilità dei giovani dal punto di vista dei governi europei regionali e locali.

    L’evento è la prima di una serie di sette conferenze del Cdr per il 2012/13 sulle sette iniziative faro che fanno parte della Strategia Europa 2020.

  • Progetto della settimana: tre centri di innovazione in Cornovaglia per incentivare la crescita e la collaborazione delle piccole imprese

    (19/11/2012)

    La regione della Cornovaglia nel Regno Unito ospita un’alta percentuale di piccole e medie imprese (PMI). Si è ritenuto che queste società avrebbero beneficiato della presenza di centri di innovazione e di uno spazio di incubazione dove crescere e collaborare, conseguendo così il successo aziendale. Tutti e tre i centri di innovazione sono gestiti dall’Università di Plymouth e le società che li utilizzano fanno automaticamente parte della mission aziendale dell’ateneo, che sta lavorando per stimolare la crescita economica e lo sviluppo tramite l’accesso alla ricerca e il trasferimento delle conoscenze.

    Il Pool Innovation Centre (PIC), situato nell’area della rinascita economica di Camborne, Pool e Redruth, ha beneficiato di un finanziamento da parte dell’UE di quasi 9 milioni di sterline ed è stato il primo a essere costruito. Il centro ha avuto successo sin dall’apertura, avvenuta nel mese di luglio del 2010, ponendo le basi per il programma Cornwall Innovation Centre. Dopo aver raggiunto il 50% della capacità in soli 6 mesi, con un anticipo di oltre 2 anni rispetto alle previsioni, il centro è attualmente al suo massimo livello operativo e ospita 44 imprese con un fatturato cumulativo pari a più di 12 milioni di sterline all’anno. Soltanto nel primo anno di funzionamento, il PIC ha consentito alle imprese di conseguire una crescita media di oltre il 40% con la creazione di 45 nuovi posti di lavoro e la salvaguardia di altri 15. Il numero di posti di lavoro creati è salito da allora fino a quasi 80.

    Il PIC ha inoltre stretti legami con il centro di innovazione gemellato di Tremough, il Tremough Innovation Centre (TIC) aperto nel gennaio del 2012, che ha beneficiato di un finanziamento da parte dell’UE di quasi 10 milioni di sterline. Il TIC ha avuto lo stesso brillante percorso del PIC e ospita attualmente 35 imprese operanti nei settori delle arti, dei media e delle tecnologie ambientali e sostenibili.

    L’Health and Wellbeing Innovation Centre (HWIC) nella città di Truro, anch’esso beneficiario di un finanziamento dell’UE di quasi 10 milioni di sterline, sarà inaugurato all’inizio del 2013 e sfrutterà appieno le potenziali e importanti sinergie con un gruppo emergente operante nel settore della salute e del benessere situato nei pressi del campus universitario del Royal Cornwall Hospital Trust.

     

    Chris Pomfret, presidente della Local Enterprise Partnership e vicepresidente del Convergence Local Management Committee, che guida il programma di convergenza, ha dichiarato: «I tre centri di innovazione della Cornovaglia sono un elemento basilare della strategia di sviluppo economico per la regione della Cornovaglia e le isole Scilly: sostengono le imprese nascenti e forniscono l’infrastruttura necessaria affinché le aziende di quest’area possano svolgere attività di ricerca, svilupparsi e collaborare. Gli investimenti del FESR hanno reso possibile la progettazione e la creazione dei centri in breve tempo (prima il PIC, quindi il TIC e infine il centro HWIC), generando entusiasmo nei confronti delle imprese ospitate negli edifici. La creazione di nuovi posti di lavoro e il conseguimento da parte del PIC degli obiettivi prestabiliti in termini di capacità con un anticipo di 2 anni rispetto alle previsioni trasmettono un messaggio chiaro: la Cornovaglia è pronta per gli affari adesso e in futuro.»

    Sito Web del progetto

  • Il Presidente Barroso partecipa all’incontro «Amici della coesione» al Parlamento europeo

    (14/11/2012)

    Il Presidente della Commissione José Manuel Barroso ha incontrato i leader del gruppo «Amici della coesione» che si sono riuniti al Parlamento europeo il 13 novembre. Il gruppo, il cui intento è coordinare gli obiettivi della politica in quest’area per il futuro, mette insieme i leader di 16 paesi: Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

    Il Presidente della Commissione José Manuel Barroso ha dichiarato: «La coesione riveste un’importanza critica poiché, oltre a tutelare gli interessi delle regioni più vulnerabili, ossia le aree europee meno sviluppate, incentiva la crescita per l’intera Unione. … Sono amico della coesione, ma sono anche a favore del miglioramento dell’impiego dei fondi. Mi auguro che gli amici della coesione e tutti colori che sono a favore di un miglioramento della qualità della spesa si riuniscano per formare una grande coalizione di sostenitori della crescita, una vera coalizione europea per l’Europa.»

    Il Presidente ha individuato nel bilancio settennale dell’UE, il quadro finanziario pluriennale, il più importante strumento per investire nella crescita, e ha fatto appello a tutti i capi di stato e di governo affinché facciano uno sforzo in più per raggiungere l’unanimità durante la riunione speciale del Consiglio europeo della prossima settimana, nonché per trovare un accordo con il Parlamento europeo entro la fine dell’anno.»

    All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti della Confederazione europea dei datori di lavoro, BusinessEurope, la Confederazione europea dei sindacati (CES) e l’Associazione europea di PMI.

    Per leggere il discorso completo del Presidente, clicca qui.

  • Il Commissario Hahn ha incontrato oggi Kostis Hatzidakis, il Ministro greco per lo Sviluppo, la Competitività, le Infrastrutture, il Trasporto e le Reti.

    (13/11/2012)

    Lo scopo principale dell’incontro era discutere delle maggiori sfide relative all’attuazione, tra cui l’obiettivo di assorbimento dei fondi dell’UE per il 2012 e l’efficace realizzazione dei progetti prioritari. Al termine dell’incontro il Commissario Hahn ha dichiarato: «Sono certo che la Grecia riuscirà a conseguire l’obiettivo di assorbimento dei fondi strutturali concordato nella nota di intesa, pari a 3,7 miliardi di euro nel 2012. La Grecia deve continuare ad adoperarsi per utilizzare nel migliore dei modi i fondi della politica di coesione disponibili per il paese, in quanto creano crescita e posti di lavoro.»

    Il Ministro Hatzidakis ha inoltre confermato l’impegno costante delle autorità greche per assicurare il rispetto dei tempi nell’attuazione dei progetti, sottolineando che per quelli in ritardo sono stati designati coordinatori speciali al fine di agevolare la rimozione delle strozzature.

    Il Commissario Hahn è stato anche informato delle azioni intraprese dal governo greco per semplificare le procedure e dei miglioramenti apportati per agevolare l’accesso ai finanziamenti da parte delle PMI. A questo proposito, è necessario trovare al più presto possibile, anche attraverso gli aiuti della BEI, delle soluzioni ai problemi di liquidità delle PMI. Il Ministro Hatzidakis e il Commissario Hahn hanno inoltre discusso della necessità di delineare un quadro circostanziato dei progetti attuati in ambito turistico, sottolineando il fatto che i governatori delle regioni devono prestare maggiore attenzione al completamento di tali progetti poiché contribuiscono a potenziare la capacità di attrazione di turisti stranieri delle regioni greche.

  • Progetto della settimana: un edificio high-tech e «verde» come punto di ritrovo per la comunità del paese di Dambel

    (09/11/2012)

    Dambel è un paesino di 453 abitanti nel nord-ovest del Trentino, in Italia.

     

    Al fine di creare un nuovo spazio multifunzionale per la sua comunità e dare nuovo slancio alla vita del paese, la municipalità di Dambel ha deciso di restaurare un vecchio e ampio edificio pubblico ispirandosi ai criteri della «bioedilizia».

     

    L’edificio pubblico rinnovato, che ha beneficiato di finanziamenti dell’UE pari a EUR 625 000, è stato inaugurato a luglio 2012. Le strutture principali sono state realizzate utilizzando il legno locale. Le soluzioni innovative impiegate per il tetto consentono un recupero totale delle acque piovane, che servono poi a irrigare i giardini che circondano la costruzione. Il nuovo fabbricato utilizza inoltre un sistema di domotica avanzato con fonti energetiche rinnovabili. L’impianto di riscaldamento, ad esempio, è basato su una caldaia a biomassa, in grado di offrire prestazioni migliori e un maggiore rispetto dell’ambiente rispetto alle tradizionali caldaie a gas.

     

    Il nuovo edificio basato su criteri di risparmio energetico ospita attualmente un grande magazzino, un asilo nido con quasi 20 bambini, il municipio, l’ambulatorio medico cittadino e un salone enorme destinato alle riunioni del consiglio municipale e della comunità del paese. La struttura offre pertanto un’ampia gamma di servizi pubblici per un paese così piccolo. Si prevede che ospiterà ogni anno una media di circa 7 000 persone, provenienti dal paese stesso o dalle zone limitrofe.

     

    Flavio Pedrotti, sindaco di Dambel, ha dichiarato:

    «Abbiamo richiesto finanziamenti per rinnovare un edificio che ospitava diversi uffici e un asilo nido. Grazie ai finanziamenti comunitari, il vecchio edificio è stato completamente rinnovato ed è diventato così il principale punto di ritrovo per i cittadini del paese. Inoltre, grazie alle tecnologie e ai sistemi puliti adottati, la nuova struttura ha ottenuto la certificazione ARCA, il sistema di certificazione italiano degli edifici in legno. La nuova costruzione offre più servizi per i cittadini in un unico luogo. Si tratta di una cosa straordinaria per un paese così piccolo.»

    Sito Web del progetto

  • Il Commissario Johannes Hahn incontra il Primo Ministro slovacco e delinea le future priorità per i fondi comunitari in Slovacchia

    (09/11/2012)

    Il Commissario Johannes Hahn è a Bratislava per incontrare il Primo Ministro Robert Fico e partecipare alle discussioni con la giunta di governo sulla politica regionale per il prossimo ciclo di aiuti comunitari. Il Commissario e il Primo Ministro discuteranno di come impiegare nel migliore dei modi i fondi dell’UE per generare più crescita e posti di lavoro in Slovacchia. La visita cade in una fase critica del dialogo tra gli Stati membri e il Parlamento europeo sullo stanziamento di bilancio dell’UE per i prossimi sette anni e sulle proposte della Commissione per la futura politica regionale. 

    Il Commissario Hahn presenterà le idee della Commissione su come la Slovacchia può definire al meglio le priorità in relazione agli investimenti dell’Unione europea previsti dal prossimo stanziamento di bilancio per il periodo 2014-2020, in stretto allineamento con «Europa 2020», la strategia a lungo termine dell’UE per il sostegno alla crescita. Il Commissario incontrerà la giunta di governo nel corso dei lavori preparatori per la redazione dell’accordo di partenariato per la politica regionale dell’UE in Slovacchia nel periodo 2014-2012. Solleciterà inoltre le autorità slovacche a impegnarsi nell’attuazione degli attuali programmi di risposta alla crisi e a garantire il pieno ed efficace assorbimento degli investimenti UE.

    Rappresentanza della Commissione europea in Slovacchia

    Comunicato stampa

  • Partenariato tra aree rurali e urbane: la chiave per un futuro di prosperità in Europa

    (08/11/2012)

    L’Europa è un complesso mosaico di aree urbane e rurali, dove le persone vivono in modi diversi ma affrontano sfide comuni. Gli abitanti delle città e delle aree rurali dipendono gli uni dagli altri e devono collaborare per costruire un futuro sostenibile per tutti.

    Una nuova serie di videoclip mostra come l’iniziativa Rurban dell’Unione europea promuove i partenariati formali e informali intorno a svariate questioni, quali ricerca e innovazione, energia, approvvigionamento idrico, produzione alimentare, trasporti, turismo e tempo libero e altro ancora.

    Tramite la politica di coesione l’UE investe oltre un terzo del suo bilancio nella promozione dello sviluppo sostenibile e inclusivo in Europa. Lo scopo è fornire a tutte le regioni, urbane o rurali, pari opportunità di accesso ai vantaggi della crescita.

    In tutta Europa ci sono molti esempi positivi di collaborazione tra aree rurali e urbane. I videoclip mostrano tre casi di studio: la Finlandia centrale scarsamente popolata, l’area metropolitana di Nuremberg in Germania e la provincia di Forlì-Cesena in Italia centrale.

    Guarda i videoclip qui.

  • Il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn incontra il Primo Ministro portoghese e delinea le future priorità per i fondi comunitari in Portogallo

    (07/11/2012)

    Il Commissario Johannes Hahn oggi e domani sarà a Lisbona per incontrare il Primo Ministro Passos Coehlo e discutere di come impiegare nel migliore dei modi i fondi dell’UE per generare più crescita e posti di lavoro in Portogallo con il prossimo ciclo di aiuti comunitari. Il Commissario incontrerà inoltre il Ministro delle Finanze Vítor Gaspar, il Ministro dell’economia e del lavoro Álvaro Santos Pereira e il Segretariato di stato Almeida Henriques. La visita cade in una fase critica del dialogo tra gli Stati membri e il Parlamento europeo sullo stanziamento di bilancio dell’UE per i prossimi sette anni e sulle proposte della Commissione per la futura politica regionale. 

    Nel corso della sua visita, il Commissario presenterà le idee della Commissione su come il Portogallo può rafforzare l’economia del paese e ottimizzare i vantaggi degli investimenti dell’Unione europea dando la priorità a settori chiave che offrono il più alto potenziale di crescita, in stretto allineamento con «Europa 2020», la strategia a lungo termine dell’UE per il sostegno alla crescita.

    Rappresentanza della Commissione europea in Portogallo

    Comunicato stampa

  • Il commissario Hahn chiede un miglior utilizzo dei fondi per una politica regionale più efficace

    (05/11/2012)

    Il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn parteciperà oggi ad un meeting ministeriale informale, ospitato dalla Presidenza di Cipro a Nicosia, nel corso del quale proporrà ai ministri per la politica regionale dei 27 Stati membri dell’UE i piani volti a migliorare le spese dei Fondi Strutturali europei. L’approccio rafforzato presentato come proposta per il periodo 2014-2020 della Commissione mira a un miglior allineamento ai più ampi obiettivi dell’Unione europea e alla sua strategia a lungo termine per la crescita e l’occupazione, la strategia «Europa 2020». Il commissario chiederà inoltre uno scambio più regolare e un dibattito politico ad alto livello sulla futura politica regionale per fare un bilancio dei progressi nel raggiungimento degli obiettivi preposti e per contribuire in maniera strategica alla crescita dell’UE tramite investimenti intelligenti.

    Leggere il discorso del Commissario europeo Hahn

  • Una mappa dei progetti regionali

    (23/10/2012)

    Sul sito Web Inforegio è ora possibile consultare una nuova mappa interattiva con una selezione dei progetti che hanno usufruito dei fondi regionali della Commissione europea. Vengono fornite informazioni su grandi progetti, ultimi finalisti del concorso «RegioStars» e casi di studio dettagliati.

    Alcune autorità di gestione hanno inoltre pubblicato mappe interattive con informazioni dettagliate sui beneficiari dei fondi regionali dell’UE in alcuni paesi, tra cui:

    Saremmo molto lieti di pubblicizzare altri progetti utilizzando la nostra mappa interattiva e altri strumenti di comunicazione, come gli articoli sul «Progetto della settimana» pubblicati sul sito Web Inforegio. Se avete esempi di buone pratiche da condividere, non esitate a contattarci.

  • Sondaggio delle autorità locali e regionali UE sull’iniziativa «Youth on the Move»

    (22/10/2012)

     In una conferenza che si terrà il 13 dicembre 2012 a Bruxelles, il Comitato delle regioni farà il bilancio di Youth on the Move, una delle sue iniziative più importanti, a più di due anni dalla sua adozione. Questa conferenza inaugurerà una serie di eventi e iniziative di monitoraggio promossi dal Comitato delle regioni in occasione della verifica intermedia del programma Europa 2020 nel 2014.

     Per aiutare il Comitato delle regioni a monitorare l'implementazione delle iniziative principali di Europa 2020 sul campo, la piattaforma di monitoraggio della strategia Europa 2020 ha promosso il sondaggio allegato delle autorità locali e regionali dell'UE, Valutazione dell’iniziativa faro «Youth on the Move».

     I risultati del sondaggio saranno inseriti nella quarta relazione di monitoraggio del programma Europa 2020 del Comitato delle regioni, che sarà pubblicata nel mese di ottobre 2013, e nel contributo alla verifica intermedia di Europa 2020 nel 2014.

     Per ulteriori informazioni e per scaricare il questionario, fate clic sul seguente collegamento: http://portal.cor.europa.eu/europe2020/MonitoringFlagships/Pages/YouthOnTheMove.aspx

     Vi invitiamo inoltre a condividere esempi di implementazioni efficaci dei progetti di Europa 2020 nelle vostre circoscrizioni.

  • Il commissario Johannes Hahn in Grecia per promuovere i fondi regionali quali strumento per la ripresa

    (19/10/2012)

    Il commissario UE per la Politica regionale, Johannes Hahn, è oggi in Grecia per delineare il modo più efficace di utilizzare i fondi regionali dell'UE per la crescita nel contesto del prossimo bilancio UE di lungo periodo.

    Il commissario Hahn incontrerà ad Atene i tredici governatori delle regioni della Grecia per spiegare gli ambiti in cui la Commissione europea ritiene che la Grecia potrebbe meglio concentrare i propri sforzi nel prossimo esercizio finanziario 2014-2020 e per esporre i punti su cui si deve fare attenzione per fare un miglior uso dei fondi attuali. Da ciò prenderà il via una discussione sulla concezione dei programmi e sugli ambiti in cui vengono concentrati gli investimenti.

    Il commissario Hahn si recherà anche a Salonicco dove incontrerà rappresentanti del mondo imprenditoriale della Grecia settentrionale per verificare l'impatto dei fondi regionali sul terreno e discutere le misure atte a creare un contesto più favorevole all'imprenditoria.

    Quadro strategico nazionale di riferimento della Grecia

    Rappresentanza della Commissione europea in Grecia


  • Annuario regionale Eurostat 2012 e lancio dello strumento interattivo online

    (16/10/2012)

    Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione europea, ha appena pubblicato l’Annuario regionale 2012, accompagnato da uno strumento interattivo online. Entrambe queste risorse consentono agli utenti di accedere alle statistiche su indicatori chiave dello sviluppo regionale come la densità demografica, l’occupazione, le spese per le attività di ricerca e sviluppo e altri fattori economici. I dati provengono dai 27 Stati membri dell’UE e, quando disponibili, dai quattro paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), dal paese in via di adesione (Croazia) e dai tre paesi candidati (Montenegro, ex Repubblica jugoslava di Macedonia e Turchia).

    L’annuario contiene molte mappe distinte ed è stato sviluppato pertanto un nuovo strumento online, al fine di rendere più interattiva e flessibile la visualizzazione delle informazioni in formato grafico.

    L’Annuario regionale 2012 comprende 14 capitoli incentrati sui seguenti argomenti: economia, popolazione, salute, istruzione, mercato del lavoro, statistiche strutturali sulle imprese, turismo, società dell’informazione, agricoltura, trasporti, scienza, tecnologia e innovazione, città europee, regioni costiere e tipologie territoriali.

    Per saperne di più

  • Studio sulla mappatura della banda larga e delle infrastrutture

    (15/10/2012)

    La Commissione ha indetto una gara d'appalto concernente iniziative di qualsiasi tipo relative alla mappatura della banda larga (mappatura dell'infrastruttura fisica, dei servizi o di altri dati). Lo studio dovrebbe fornire informazioni di importanza fondamentale ad autorità, consumatori e operatori del settore. Tali dati dovrebbero consentire ai responsabili politici, alle autorità nazionali di regolamentazione e ad altre entità competenti, inclusi gli attori del mercato, di identificare le aree scarsamente servite e quelle da migliorare. Inoltre, permetteranno di sfruttare le sinergie tra le reti, comprese le reti dei trasporti, energetica, idrica e fognaria, contribuendo a ridurre i costi elevati della distribuzione. La scadenza per la presentazione delle offerte è il 30 ottobre 2012.

  • Sussidi statali e sviluppo regionale vanno di pari passo

    (11/10/2012)

    Il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn e il vicepresidente della Commissione europea Joachim Almunia, responsabile della politica della concorrenza, oggi alle 10.00 terranno un dibattito di alto livello su sussidi statali, politica regionale e concorrenza. Si discuterà in modo approfondito dei negoziati in corso per il quadro giuridico della futura politica regionale dell’UE e della nuova serie di norme che regoleranno i sussidi statali, attualmente in fase di elaborazione. L’evento, che fa parte degli OPEN DAYS 2012, offre ai partner regionali l’opportunità di esprimersi e far sentire la propria voce in un momento cruciale per entrambe le politiche.

    È possibile seguire il dibattito qui.

  • Il Commissario Hahn ha consegnato i premi ai vincitori del concorso fotografico

    (10/10/2012)

    Il 9 ottobre il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn ha consegnato i premi ai quattro fortunati vincitori del concorso fotografico «L’Europa nella mia regione», provenienti da Bulgaria, Romania e Polonia. Ciascun vincitore si è aggiudicato €1 000 di apparecchiature per fotocamere e un viaggio per due a Bruxelles, in occasione del quale potrà partecipare agli «Open Days» e ritirare il premio.

    Il concorso è stato organizzato durante i mesi di luglio e agosto 2012 tramite la pagina Facebook della Commissione europea. I partecipanti sono stati invitati a presentare foto in due categorie:

    - «Il mio progetto», aperta alle organizzazioni che hanno beneficiato dei fondi regionali dell’Unione europea;

    - «Testimone oculare», aperta a tutti i cittadini dell’Unione europea che hanno visto un progetto nella propria regione o in un’altra regione visitata.

    La foto doveva mostrare chiaramente il fatto che l’opera era stata realizzata con l’aiuto dei finanziamenti regionali dell’Unione europea; doveva includere, ad esempio, un tabellone, un cartello, una targa o un altro tipo di insegna su cui fosse raffigurata la bandiera dell’UE e fossero riportate informazioni sul progetto.

    I quattro vincitori sono:

    - Simeon Mitkov (Bulgaria),

    - Cristina Dumitru Tabacaru (Romania),

    - Boyan Ivanov (Bulgaria),

    - Marek Babula (Polonia).

    Le quattro foto vincitrici sono state scelte da una giuria indipendente:

    • Dr Gillian Bristow (School of Planning and Geography, Cardiff University, Regno Unito)
    • Jef Boes (fotografo freelance, Belgio)
    • Olaf Kracht (social media strategist e giornalista, Germania).

    Il concorso fotografico ha contribuito ad aumentare la consapevolezza dell’ampia varietà di progetti supportati dalla politica regionale dell’UE che stanno cambiando la vita delle comunità locali in tutta Europa. La pagina Facebook ha ricevuto più di 500 000 visite, sono state inviate più di 600 foto e sono stati assegnati oltre 7000 voti.

    Le foto premiate nell’ambito del concorso «L’Europa nella mia regione»

  • Presentazione di progetti innovativi agli Open Days 2012

    (09/10/2012)

    La Commissione europea ha recentemente annunciato i nomi dei finalisti del Concorso RegioStars 2013 per l’innovazione. I 27 progetti che hanno gareggiato in cinque categorie mettono in evidenza il lavoro innovativo ed eccellente eseguito sul territorio e rappresentano una buona distribuzione geografica all’interno dei paesi dell’Unione europea. I finalisti saranno accolti oggi a Bruxelles per presentare i loro progetti e incontrare il Commissario Johannes Hahn al Comitato delle regioni. Durante gli Open Days 2012, il Commissario ha inoltre annunciato le categorie del concorso che si terrà nel 2014.

    I workshop dei finalisti del concorso RegioStars 2013 possono essere seguiti online.

    Regiostars Finalisti 2013

  • I presidenti delle istituzioni dell’UE danno il via agli Open Days 2012 al Parlamento europeo

    (08/10/2012)

    L’evento, che prevede quattro giorni di dibattiti e discussioni sul futuro assetto della politica regionale dell’Unione europea e su come conserverà il suo ruolo di braccio finanziario del bilancio UE, sarà inaugurato ufficialmente al Parlamento europeo alle 16.00 dell’8 ottobre dal Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, dal Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e dal Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. L’evento, che può essere seguito in diretta, è stato organizzato dal Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, e dal Presidente del Comitato delle regioni, Ramon Luis Valcarel. Insieme al deputato europeo Danuta Huebner, presidente della Commissione Sviluppo regionale, e al Ministro degli interni e rappresentante della presidenza cipriota Eleni Mavrou, discuteranno del valore aggiunto della politica regionale nell’incentivazione della ripresa economica e di come tale politica stia stimolando l’assunzione della titolarità della strategia Europa 2020.

    Per saperne di più: www.opendays.europa.eu

    Discorsi:
    Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz - DE -
    Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso - FR -
    Il commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn - EN -

  • Progetto della settimana: «PLUM» - In che modo gli investimenti della politica regionale dell’UE contribuiscono all’innovazione e al successo di un’azienda polacca

    (05/10/2012)

    PLUM è un’azienda sorta 20 anni fa a Ignatki, vicino Białystok nella regione di Podlaskie, che fornisce soluzioni elettroniche per le industrie del gas, del riscaldamento e dei sistemi idrici.

    L’azienda, specializzata nello sviluppo di dispositivi di controllo e misurazione conformi agli standard del settore in Polonia e in altri paesi europei, si serve del sostegno finanziario dell’UE per sviluppare con successo progetti innovativi. Il 4 ottobre verrà presentata al Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, come esempio di buona prassi nella regione di Podlaskie.

    Il progetto più recente, che si è avvalso di finanziamenti dell’UE pari a circa 600 000 euro ed è stato attuato nel mese di ottobre del 2011, aveva lo scopo di espandere la fabbricazione di dispositivi di controllo delle tecnologie di riscaldamento e incrementare la capacità produttiva dell’impresa attraverso la creazione di un nuovo impianto. L’investimento ha consentito a PLUM di produrre dispositivi di controllo delle tecnologie di riscaldamento su vasta scala, ha potenziato la competitività e le capacità tecnologiche dell’azienda e ha modernizzato l’intero processo di fabbricazione.

    Il progetto, inoltre, ha permesso all’impresa di svincolarsi dalla dipendenza da un unico settore industriale, quello dei gas naturali, rafforzando la flessibilità delle attività aziendali e contribuendo alla creazione di 24 nuovi posti di lavoro.

    Szumscy, proprietario dell’azienda, afferma:

     

    «All’inizio della nostra attività abbiamo definito i due pilastri alla base dello sviluppo aziendale: tecnologie innovative e forza di lavoro affidabile. Grazie a interventi audaci e all’esperienza acquisita, lavoriamo attualmente in un complesso di edifici che occupano un’area di oltre 4 601 m2 e ospitano ambienti arredati in modo professionale. Abbiamo una linea di produzione completamente automatizzata, dotata di macchine moderne di aziende note, e investiamo continuamente per migliorare e sviluppare l’infrastruttura di produzione e dei laboratori con il sostegno dei fondi della politica regionale dell’UE. Grazie al lavoro di 200 dipendenti, forniamo soluzioni sicure in grado di ridurre i costi e soddisfare tutti i requisiti normativi pertinenti e offriamo a tutti i nostri clienti la massima qualità.»

     

    Per saperne di più

    - Progetto PLUM LLC

    - Sito Web di PLUM LLC

    - Consiglio del voivodato di Podlaskie

  • OPEN DAYS 2012: l’impegno delle regioni europee nella realizzazione di una forte politica di coesione che rappresenti un motore di crescita per l’Europa.

    (05/10/2012)

    Bruxelles, 8-11 ottobre

    Il più grande evento annuale in materia di politica regionale e urbana è al suo decimo anniversario in un momento cruciale per la politica di coesione dell’UE. Le discussioni sul bilancio comunitario e sul futuro assetto della politica di coesione si stanno avviando verso la fase conclusiva e critica. Gli Open Days 2012 riuniranno circa 6 000 professionisti della politica regionale provenienti da tutta Europa. L’evento sarà un’occasione per condividere buone pratiche e ribadire l’importanza della politica regionale quale strumento principale per conseguire gli obiettivi di crescita della strategia Europa 2020 e uscire dalla crisi. Il motto di quest’anno è «Le regioni e le città d’Europa: fare la differenza» e gli oltre 100 seminari e workshop saranno incentrati sulle priorità dei finanziamenti futuri:

    • crescita intelligente e «verde» per tutti, promozione di innovazione e ricerca e sviluppo, 
    • sostegno alle PMI, 
    • cooperazione territoriale.

    Conseguimento e misurazione dei risultati per una politica più efficace. Gli OPEN DAYS 2012 faranno il bilancio dei risultati conseguiti fino ad ora e definiranno il futuro assetto della politica.

    Vi piacerebbe chiedere alla Commissione europea, al Parlamento europeo o al Comitato delle regioni informazioni sulla politica regionale dell’UE? 

    Durante la sessione di apertura della Settimana europea delle regioni e delle città, che si terrà lunedì 8 ottobre dalle 16.00 alle 18.00, sarà possibile formulare delle domande tramite Twitter. In ogni tweet è necessario aggiungere l’hashtag #euopendays. Le domande più interessanti verranno incluse nel dibattito con Johannes Hahn, Commissario europeo alla politica regionale, Danuta Hübner, Presidente della Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo, e Ramón Luis Valcárcel, Presidente del Comitato delle regioni.

    L’8 ottobre verrà trasmessa la sessione di apertura in diretta Web.

    Per saperne di più: www.opendays.europa.eu

    Comunicato stampa

  • Vincitori del concorso fotografico «L’Europa nella mia regione»

    (02/10/2012)

    Quattro fortunati vincitori, provenienti da Bulgaria, Romania e Polonia, si sono aggiudicati 1 000 EUR di apparecchiature per fotocamere e un viaggio a Bruxelles per due persone.

    Il 9 ottobre, in occasione della Settimana europea delle regioni e delle città («Open Days»), i vincitori potranno ritirare il premio assegnato per le foto inviate nell’ambito del concorso fotografico «L’Europa nella mia regione», organizzato durante i mesi di luglio e agosto 2012 tramite la pagina Facebook della Commissione europea. I partecipanti sono stati invitati a presentare foto in due categorie:

    • «Il mio progetto», aperta alle organizzazioni che hanno beneficiato dei fondi regionali dell’Unione europea;
    • «Testimone oculare», aperta a tutti i cittadini dell’Unione europea che hanno visto un progetto nella propria regione o in un’altra regione visitata.

    La foto doveva mostrare chiaramente il fatto che l’opera era stata realizzata con l’aiuto dei finanziamenti regionali dell’Unione europea; doveva includere, ad esempio, un tabellone, un cartello, una targa o un altro tipo di insegna su cui fosse raffigurata la bandiera dell’UE e fossero riportate informazioni sul progetto.

    Il commissario Hahn consegnerà i premi il 9 ottobre ai quattro vincitori:

    • Simeon Mitkov (Bulgaria),
    • Cristina Dumitru Tabacaru (Romania),
    • Boyan Ivanov (Bulgaria),
    • Marek Babula (Polonia).

    Le quattro foto vincitrici sono state scelte da una giuria indipendente:

    • Dr Gillian Bristow (School of Planning and Geography, Cardiff University, Regno Unito),
    • Jef Boes (fotografo freelance, Belgio),
    • Olaf Kracht (social media strategist e giornalista, Germania).

    Il concorso fotografico ha contribuito ad aumentare la consapevolezza dell’ampia varietà di progetti supportati dalla politica regionale dell’UE che stanno cambiando la vita delle comunità locali in tutta Europa. La pagina Facebook ha ricevuto più di 500 000 visite, sono state inviate più di 600 foto idonee e sono stati assegnati oltre 7 000 voti.

    Le foto premiate nell’ambito del concorso «L’Europa nella mia regione»

  • Il ruolo dei trasferimenti internazionali negli investimenti pubblici nei paesi CESEE: l’esperienza della Commissione europea con i Fondi Strutturali

    (25/09/2012)

    I paesi dell’Europa centrale e sudorientale (CESEE, Central, Eastern and Southern European Economies) sono i principali beneficiari della politica di coesione. Nell’ambito dell’attuale crisi finanziaria ed economica, è più che mai necessario garantire che i fondi pubblici vengano spesi in modo oculato e portino alla realizzazione dei risultati attesi. Tuttavia, calcolare l’impatto della coesione politica non è un compito semplice. Per ulteriori informazioni su tale sfida, sui progetti già realizzati con successo e sulle ambiziose iniziative future, consultare il Documento di lavoro.

  • Ecco i temi dell’edizione autunnale della rivista Panorama: strumenti finanziari, Open Days e un’intervista esclusiva con Jacques Delors

    (24/09/2012)

    L’edizione autunnale 2012 della rivista Panorama intitolata 

    «Investing in regions» (Investire nelle regioni) è disponibile online. L’articolo principale, di 6 pagine, riguarda l’uso degli strumenti finanziari per supportare la politica regionale, che analizza le varie forme di prestiti e capitale di rischio disponibili e fornisce esempi di progetti che hanno avuto successo in Svezia, Regno Unito, Polonia ed Estonia. Vengono inoltre forniti dettagli sul supporto fornito dalle iniziative denominate JEREMIE, JASMINE e JESSICA nonché alcune delle sfide affrontate nell’implementazione e nell’assegnazione dei finanziamenti e le modifiche proposte per il periodo 2014-2020.

    L’altro articolo principale è un’intervista esclusiva con l’ex Presidente della Commissione europea Jaques Delors, che offre la sua visione dell’attuale crisi finanziaria e della storia e dello sviluppo della politica di coesione nonché del futuro per gli investimenti nelle regioni europee.

    In un altro articolo vengono rivelate le priorità dell’attuale presidenza cipriota dell’UE, poiché si riferiscono alla politica regionale. Adonis Constantinides, coordinatore per il quadro finanziario pluriennale e presidente del gruppo di lavoro sulle misure strutturali, sottolinea il bisogno di solidarietà e coesione sociale e sostiene che la principale priorità della presidenza sono i negoziati relativi al quadro finanziario pluriennale.

    È inoltre disponibile un’anteprima dell’evento Open Days di ottobre e vengono proclamati i 27 finalisti del concorso RegioStars 2013.

    Questo e molto altro ancora nel numero 43 della rivista Panorama, attualmente disponibile in inglese, francese e tedesco. Le versioni in altre lingue saranno presto disponibili.

    Panorama: "Investire nelle regioni"

  • Intervista esclusiva rilasciata da Jacques Delors nel numero 43 della rivista Panorama

    (24/09/2012)

    L’edizione autunnale 2012 della rivista Panorama contiene un’intervista esclusiva rilasciata da Jacques Delors, ex Presidente della commissione europea, in carica nel periodo 1985-1995. Delors parla della storia e dello sviluppo della politica di coesione e del suo ruolo centrale nel progetto europeo e sottolinea la continua importanza di tale politica per lo sviluppo futuro delle regioni europee. Avverte inoltre che la politica di coesione non deve essere confusa con la politica di competitività e chiede che il benessere economico venga ricalcolato tenendo conto di tutti i benefici apportati dalla politica di sviluppo regionale.

    Per quanto riguarda la risposta europea all’attuale crisi economica spiega «È importante fare una distinzione tra la solidarietà europea nel quadro della crisi economica e solidarietà europea assoluta. Si tratta di due concetti diversi. È mia opinione che l’esigenza di fronteggiare la crisi non debba mettere in secondo piano la politica strutturale, dotata di una propria logica che può, ove necessario, essere modificata secondo l’evoluzione della realtà economica».

    La politica regionale, afferma, «incarna uno dei fondamentali principi filosofici comunitari ossia il principio di sussidiarietà» e ritiene che la politica di coesione rappresenti un modo per avvicinare i cittadini europei al progetto Europa. «Dovremmo costruire un’Unione europea della diversità sfruttando iniziative provenienti dal basso».

    L’articolo completo e molto altro ancora nel numero 43 della rivista Panorama, attualmente disponibile in inglese, francese e tedesco. Le versioni in altre lingue saranno presto disponibili.

  • Progetto della settimana: «TROLLEY» - Sette città promuovono i filobus come soluzione di mobilità urbana intelligente in Europa

    (21/09/2012)

    Oggi è la Giornata europea della cooperazione. Il progetto «TROLLEY», uno dei tanti nel campo della cooperazione territoriale supportato dall’UE, coinvolge 7 città dell’Europa centrale: Salisburgo in Austria, Gdynia in Polonia, Lipsia ed Eberswalde in Germania, Brno nella Repubblica Ceca, Szeged in Ungheria e Parma in Italia.

     

    Quali sono gli obiettivi?

     

    Il progetto «TROLLEY», che usufruisce di un finanziamento da parte dell’UE pari a 3,3 milioni di EUR per il periodo 2007-2013, interessa il 25% dei filobus e il 30% delle linee tranviarie attualmente operative in tutta l’Europa centrale.

    Il progetto persegue due obiettivi. Il primo è promuovere il sistema filoviario presso il milione e mezzo di abitanti delle città partner, nonché presso tutte le città europee, come soluzione di trasporto urbano sostenibile, sicura ed economica. Il secondo obiettivo è investire in tecnologie innovative per modernizzare i sistemi filoviari esistenti delle città partner, realizzando così risparmi energetici e utilizzando in modo più efficiente l’energia generata dai filobus.

     

    Quali sono i risultati conseguiti?

     

    Grazie alla rinascita dei filobus, accompagnata da una campagna promozionale a livello europeo, le città di Verona (Italia) e Leeds (Regno Unito) hanno deciso di introdurre un sistema di trasporto filoviario e le città tedesche di Osnabrück e Bremerhaven stanno valutando seriamente questa possibilità.

    Per quanto riguarda l’efficienza e il risparmio energetico, i vantaggi derivanti dal ricorso a sistemi filoviari sono ovvi: dispositivi di recupero specifici consentono di ridurre del 25% la quantità di energia utilizzata dai filobus. Grazie all’installazione di nuovi sistemi di immagazzinamento denominati «supercapacitori», i filobus della città di Parma funzionano con l’energia recuperata e sono pertanto autosufficienti. Nella città di Eberswalde sarà possibile ridurre del 97% le emissioni di CO2 rispetto ai convenzionali autobus diesel mettendo in circolazione il primo filobus ibrido a batterie europeo.

    Infine, il progetto «TROLLEY» contribuisce a sottolineare l’importanza dei filobus come sistema di trasporto pubblico moderno, autonomo e orientato al futuro.

     

    Heinz Schaden, sindaco della città di Salisburgo, ha dichiarato:

     

    «Il sistema di trasporto filoviario di Salisburgo utilizza esclusivamente energia idroelettrica. Si tratta di una soluzione di trasporto pubblico urbano che offre ai cittadini il massimo livello di ecocompatibilità. Nel corso degli ultimi anni, la città di Salisburgo ha investito molto in questo sistema vicino ai cittadini, soprattutto nell’ambito del progetto TROLLEY cofinanziato dall’UE, allo scopo di migliorare la qualità della vita nelle aree urbane. Le iniziative di promozione dei filobus, intraprese in cooperazione con altre sei città europee, contribuiscono in larga misura alla diffusione di questo mezzo di trasporto in tutta Europa.»

     

    Ulteriori informazioni

    - Sito Web del progetto

    - Programma per l’Europa centrale (programma di cooperazione per l’Europa centrale finanziato dall’UE)

    - Salzburg AG (partner principale del progetto)

    - Rupprecht Consult (responsabile dell’attuazione del progetto)

    - Università di Gdansk (partner per la ricerca)

    - trolley:motion (partner per la comunicazione)

  • Studio su «Appalti pubblici e politica di coesione»

    (20/09/2012)

    La Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo ha pubblicato di recente uno studio intitolato «Appalti pubblici e politica di coesione».

    In questo studio viene esaminato il collegamento tra due aree principali di interesse pubblico: gli appalti pubblici e la politica di coesione. Lo studio parte con una spiegazione delle modalità e delle aree in cui tali appalti vengono applicati all’interno del contesto della politica di coesione e prosegue quindi con l’analisi dell’attuale situazione nell’UE, l’attuazione delle norme sugli appalti nella legislazione nazionale e la riforma, ancora in corso, del quadro normativo. L’argomento principale dello studio è l’importanza dell’aggiudicazione degli appalti nella politica di coesione dell’UE. Vengono inoltre forniti alcuni esempi pratici al fine di completare le informazioni ottenute dalla ricerca a tavolino. Una serie di interviste con professionisti che si occupano della politica di coesione ha favorito lo sviluppo di diverse raccomandazioni dello studio.

    La versione inglese dello studio è disponibile online; il testo sarà inoltre disponibile in francese e in tedesco.

  • Fondo di solidarietà dell'UE: cifra record di 670 milioni di euro per l’Emilia-Romagna

    (19/09/2012)

    Johannes Hahn, Commissario europeo per la Politica regionale, ha annunciato oggi la proposta della Commissione di stanziare 670 milioni di euro per l'Italia a seguito dei due gravi terremoti consecutivi e delle centinaia di scosse di assestamento verificatisi in Emilia-Romagna a maggio/giugno 2012 e avvertiti anche nelle regioni confinanti Veneto e Lombardia. L'obiettivo del sostegno, la somma più elevata mai stanziata dal Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), è coprire gli enormi costi di ripristino delle infrastrutture essenziali e di fornitura di alloggi e di servizi di soccorso nonché proteggere il patrimonio culturale della regione.

    Per ulteriori informazioni

    Memo sul FSUE

     



  • Giornata della cooperazione europea: Crescere insieme oltre le frontiere

    (18/09/2012)

    Valorizzare i risultati delle regioni e dei paesi europei che collaborano a livello transfrontaliero: questo l'obiettivo della Giornata della cooperazione europea, che si festeggerà per la prima volta in tutta Europa nello stesso giorno, sia negli Stati membri dell'UE che nei paesi confinanti.

    Nel suo discorso al Parlamento europeo a Bruxelles per il lancio di oltre 200 eventi in 40 paesi, il commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn ha dichiarato:
    "I progetti di cooperazione territoriale contribuiscono a instaurare un clima di fiducia, promuovendo la comprensione reciproca. Si tratta di elementi essenziali all'integrazione europea che, accorciando le distanze tra le comunità, rappresentano un esempio dell'Unione europea in azione."

    La cooperazione territoriale europea è un tema sempre più importante nell'ambito della politica regionale dell'UE. Le regioni e le città dei vari Stati membri dell'UE sono incoraggiati a lavorare insieme e imparare gli uni dagli altri attraverso programmi, progetti e reti comuni. Anche i cittadini che vivono al di fuori delle frontiere esterne dell'UE beneficiano di una politica il cui obiettivo è quello di contribuire a risolvere i problemi delle regioni frontaliere promuovendo reti e azioni comuni più efficaci.

    L'iniziativa è coordinata dal programma INTERACT in associazione con la Commissione europea (DG REGIO, EuropeAid e servizio europeo per l'azione esterna) e sostenuta dal Comitato delle regioni e dal Parlamento europeo.

    Per ulteriori informazioni:

    Cooperazione territoriale europea (in inglese)

    Sito web della Giornata della cooperazione europea (in inglese)

    Giornata della cooperazione europea su Facebook e Twitter (#ecday)

  • La Direzione generale della Politica regionale sponsorizza un seminario a Kiev per promuovere il dialogo sulla politica regionale.

    (17/09/2012)

    Il direttore Ronnie Hall, responsabile dell’informazione, della comunicazione e delle relazioni con i paesi non UE, del coordinamento delle regioni ultraperiferiche e degli aspetti legali, è stato a Kiev lunedì 10 settembre, nell’ambito del dialogo in corso sulla politica regionale, avviato nel quadro di una nota di intesa firmata nel 2009. Dopo l’incontro, il Ministro dello sviluppo regionale, delle costruzioni e dell’economia comunale Anatoliy Blyznyuk è intervenuto nel corso di un seminario organizzato congiuntamente dalla Commissione e dal Ministero. Il Direttore ha esposto gli attuali obiettivi della Commissione in materia di politica regionale e i piani per il futuro, mentre il Ministro ha descritto a grandi linee le riforme dei governi locali e l’introduzione di un fondo di sviluppo regionale statale. Ai 50 partecipanti sono state inoltre illustrate la realizzazione dell’indagine sul territorio (Territorial Review) dell'OCSE, che verrà pubblicata l’anno prossimo, e la realtà della governance a più livelli nel voivodato polacco di Swietokrzyskie.

    Ulteriori informazioni

  • Scaricate l’applicazione smartphone OPEN DAYS

    (14/09/2012)

    State pensando di partecipare o di seguire l’evento Settimana europea delle regioni e delle città (OPEN DAYS) che si svolgerà dall’8 all’11 ottobre di quest’anno? Avete uno smartphone o un altro dispositivo mobile?

    In caso di risposta affermativa, non dimenticate di scaricare l’applicazione sviluppata per gli OPEN DAYS 2012. Con l’applicazione è possibile:

    • conoscere data e luogo degli eventi;
    • visualizzare la sede dell’evento su una mappa interattiva e ottenere le indicazioni;
    • partecipare alle discussioni online e scoprire su Twitter, Facebook e Flickr le opinioni della gente sugli OPEN DAYS;
    • verificare che non vengano perse le informazioni pratiche, inclusi gli annunci in tempo reale durante l’evento;
    • ricevere il promemoria degli eventi cui parteciperete.

    La versione per Android dell’applicazione è disponibile per il download su Google Play.

    La versione per iPhone e iPad è disponibile per il download sull’Apple Store.

  • Progetto della settimana: sistema di registrazione delle imprese online con sportello unico per semplificare la vita degli imprenditori polacchi

    (13/09/2012)

    Il «Registro e l’Informazione Centrale sull’Attività Economica» (CEIDG), lanciato dal Ministero dell’economia della Polonia nel mese di luglio 2011, è un sistema di registrazione delle imprese online all’avanguardia che offre agli imprenditori polacchi uno sportello unico per l’iscrizione, l’aggiornamento e la ricerca di informazioni su altre aziende.

     

    Il progetto «CEIDG», che ha beneficiato di un finanziamento da parte dell’UE di 5,8 milioni di EUR per il periodo 2007-2013, hal’obiettivo di creare un database centralizzato delle attività commerciali in Polonia e consentire la registrazione online delle imprese. Oltre a ridurre i tempi necessari per la registrazione delle imprese, il nuovo servizio consente lo scambio elettronico di dati pertinenti tra tutte le istituzioni coinvolte nel processo.

     

    Funzionamento

     

    Utilizzando un profilo elettronico attendibile o una firma elettronica, i cittadini possono accedere al Web e completare le formalità necessarie per la registrazione di un’impresa in Polonia. Dopo aver creato un account sul sito Web ufficiale, l’imprenditore non deve fare altro che seguire la procedura guidata per specificare le informazioni richieste e registrare la propria impresa. Se si desidera, è possibile preparare la richiesta sul sito Web e successivamente apporre la propria firma autografa presso un ufficio comunale.

    Facendo clic sul pulsante per l'invio del modulo CEIDG viene avviata la registrazione presso l'amministrazione tributaria nazionale, l'ufficio statistico centrale e la cassa previdenziale. Con questa procedura

    l’imprenditore richiede automaticamente sia il codice di registrazione fiscale che il numero di registrazione statistica. La registrazione della nuova impresa viene pubblicata entro 48 ore sul sito Web nazionale, ma l’attività imprenditoriale può essere avviata subito dopo la conferma della richiesta.

    In seguito alla registrazione nel sistema CEIDG, gli imprenditori possono accedere al Web per modificare i dati dell’iscrizione, sospendere temporaneamente l’attività o chiudere l’impresa, senza doversi recare presso gli uffici governativi.

     

    Quali sono i risultati conseguiti?

     

    Il sistema è attualmente operativo e vengono registrate oltre 20 000 transazioni al giorno. Il sistema CEIDG conta, ad oggi, 3 milioni di iscrizioni.

     

    CEIDG rientra nella rete dello sportello unico polacco. Il progetto è stato esteso per fornire servizi rilevanti per tutte le altre procedure associate all’attività commerciale in Polonia.

     

    Sebastian Christow, del Reparto di economia elettronica del Ministero dell’economia della Polonia e responsabile per l’attuazione del progetto, dichiara:

    «Il sistema CEIDG rappresenta una soluzione unica in grado di coordinare tutte le autorità coinvolte nel processo di registrazione delle imprese in Polonia. Questo portale agevola la creazione di attività commerciali sia per imprenditori polacchi che per imprenditori stranieri. Il sistema non solo offre informazioni e servizi per la creazione di imprese, ma anche la possibilità di ricercare altre imprese e facilitare la cooperazione tra aziende. I finanziamenti concessi dall’UE hanno coperto l’85% dei fondi necessari per il progetto, dimostrando il grande ausilio degli aiuti comunitari per l’attuazione di questo servizio».

     

     

    Per saperne di più:

    CEIDG

    Rete dello sportello unico polacco

     

  • Valutazioni ex post dei dieci grandi progetti nel periodo 1994-1999

    (12/09/2012)

    I rapporti dei dieci casi di studio sono già stati pubblicati online su INFOREGIO. Il rapporto finale con le lezioni apprese, le raccomandazioni e le conclusioni generali sarà presto disponibile.

    I progetti di investimento presi in esame sono stati completati da 15 a 20 anni fa. Tali progetti riguardano il settore dei trasporti (strade, ferrovie, porti marittimi) e dell'ambiente (approvvigionamento idrico, trattamento delle acque reflue, gestione dei rifiuti), in cinque Stati membri: porto di Gioia Tauro (Italia); autostrada M1 (Irlanda); autostrada Egnatia (Grecia); linea metropolitana che collega la città all'aeroporto Barajas di Madrid (Spagna); Corridoio Mediterraneo (Spagna); approvvigionamento idrico nella città di Palermo (Italia); trattamento dei rifiuti urbani soliti nella zona nord di Lisbona (Portogallo); trattamento dei rifiuti solidi in Galizia (Spagna); trattamento delle acque reflue di Ría de Vigo (Spagna); trattamento delle acque reflue di Dublino (Irlanda).

    La valutazione consente di dare una risposta alle seguenti:

    • «Quali» (quali sono gli effetti a lungo termine derivanti da tali progetti?): in media, i casi in esame puntano a contributi diretti insindacabili per la crescita economica e la qualità della vita, mentre l’intensità di ciascuna tipologia di effetto può variare in base al settore (trasporti o ambiente) o al progetto.
    • «Quando» (quando si concretizzano e stabilizzano gli effetti a lungo termine?): nel complesso sembra che la maggior parte degli effetti rilevati sia già stabilizzata.
    • «Come» (come si concretizzano gli effetti a lungo termine?): i fattori determinanti per il risultato del progetto come adeguatezza al contesto e risposta manageriale, hanno in genere contribuito positivamente al successo dei progetti, indipendentemente dal settore di intervento; un altro fattore ha avuto in media un effetto negativo (la governance di progetto). Il settore delle infrastrutture riguarda in particolare la creazione del progetto, con punteggi positivi registrati in media per i progetti relativi ai trasporti e punteggi negativi per quelli relativi all'ambiente.

    Ulteriori informazioni

  • Il commissario Hahn partecipa alla Conferenza annuale dei presidenti delle regioni ultraperiferiche dell’UE nelle Azzorre (Portogallo)

    (12/09/2012)

    Il Commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, oggi parteciperà alla 18ma Conferenza dei presidenti delle regioni ultraperiferiche dell’UE, ospitata da Carlos Cesar, Presidente del Governo regionale delle Azzorre e presidente corrente del gruppo di otto regioni ultraperiferiche (Guadalupa, Guyana francese, Riunione, Martinica, la collettività di Saint-Martin d’oltremare, le Azzorre, Madeira e le Isole Canarie). Anche i governi di Spagna, Portogallo e Francia saranno rappresentati alla conferenza così come la presidenza di Cipro dell’UE. Parteciperanno inoltre Mayotte, che otterrà lo stato di regione ultraperiferica nel 2014 e il Primo Ministro di Capo Verde.

    Il Commissario Hahn intraprenderà un tour di 3 giorni delle isole delle Azzorre, che partirà da Sao Miguel e toccherà Faial, Pico, Flores e Corvo e ispezionerà i progetti cofinanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), quali:

    la Escola de Formação Turística e Hoteleira on Sao Miguel (Scuola di Turismo e di formazione all’ospitalità (EFTH, School of Tourism and Hospitality Training), la Centrale geotermica di Pico Vermelho (isola di Sao Miguel, Ribeira Grande) e la Torre di controllo del traffico aereo dell’isola di Corvo.

    Per saperne di più

  • Nuovo documento di orientamento sulla Valutazione

    (12/09/2012)

    Quest’estate sono stati pubblicati su Inforegio due documenti di orientamento interessanti sia per le autorità di gestione sia per la comunità di valutazione.

    • Monitoring and Evaluation of European Cohesion Policy - Guidance document on ex-ante evaluation: Il primo sulla verifica ex ante, disponibile in inglese, francese e tedesco, ha lo scopo di migliorare il piano dei programmi operativi del 2014-2020, supportando così un maggiore orientamento verso il conseguimento dei risultati della politica di coesione.
    • Evaluation of Innovation Activities - Guidance on methods and practices: Il secondo fornisce consigli sulle modalità di valutazione delle attività di innovazione supportate dal FESR È disponibile in inglese, francese, tedesco, polacco e spagnolo.
  • Giornata europea della cooperazione: crescere insieme oltre le frontiere

    (10/09/2012)

    Quest’anno, per la prima volta, la Giornata europea della cooperazione sarà festeggiata in tutta Europa e nei paesi confinanti. Con oltre l’80% dei programmi di cooperazione territoriale europea a bordo, il 21 settembre e nel corso dell’intera settimana, avranno luogo più di 160 eventi locali in Europa. Sono previsti numerosi eventi di vario genere tra cui gare transfrontaliere, esibizioni teatrali per bambini, concorsi fotografici, escursioni naturalistiche, mostre di progetti e molto altro ancora.

    L’obiettivo della campagna, il cui slogan è «Sharing borders, growing closer» (crescere insieme oltre le frontiere), è quello di festeggiare i successi della cooperazione tra paesi e regioni europee. Fin dall’inizio degli anni novanta, più di 20.000 progetti, cofinanziati dall’UE, hanno contribuito a migliorare la vita dei cittadini europei attraverso le frontiere, dalla creazione di posti di lavoro alla tutela dell’ambiente per migliorare l’energia, i trasporti e i servizi di assistenza sanitaria.

    Il Commissario europeo per la Politica Regionale, Johannes Hahn, parteciperà attivamente alle celebrazioni. Il 18 settembre prenderà parte a un evento di apertura presso il Parlamento europeo a Bruxelles. Il 21 settembre si recherà inoltre a Vienna per partecipare a eventi locali e incontrare i partecipanti di diversi programmi transnazionali e transfrontalieri.

    La campagna della Giornata europea della cooperazione è coordinata dal programma INTERACT, in collaborazione con la Commissione europea, ed è supportata dal Comitato delle regioni e dal Parlamento europeo.

    Per saperne di più:

  • La rete Euronews promuove il progetto FESR greco

    (07/09/2012)

    Euronews si occuperà del progetto greco «Corallia», cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), nella rivista «Business Planet» che presenta imprenditori di successo le cui aziende sono state supportate dal fondo europeo.

    Il programma sarà trasmesso ogni giorno in diretta sulla rete Euronews per due settimane a partire da sabato 8 settembre alle 06.15 (ora dell’Europa centrale).

    Da venerdì 7 settembre sarà possibile leggere online gli articoli su Corallia della rivista Business Planet.

    L’iniziativa Corallia Clusters collega rappresentanti dell’industria, fornitori, acquirenti, ricercatori, fornitori di infrastrutture, istituzioni finanziarie, organizzazioni del settore pubblico e mezzi di comunicazione. I settori interessati includono nano-microelettronica, industria spaziale e tecnologie per il settore dei giochi. Dal 2006 il programma ha ricevuto circa 40 milioni di euro di aiuti dal FESR.

    Corallia

  • Lo stato dell'Unione nel 2012

    (07/09/2012)

    Tutti i cittadini sono invitati a rivolgere al presidente Barroso domande sullo stato dell'Unione. Le risposte in un'intervista trasmessa il 19 settembre.

    A che punto ci troviamo? Come uscirà l'Unione europea dalla crisi economica? Sono queste soltanto alcune delle domande che il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso affronterà il prossimo 12 settembre, quando alle 9 in punto pronuncerà al Parlamento europeo di Strasburgo il suo discorso sullo stato dell'Unione.

    Darà una valutazione chiara e obiettiva della situazione che l'Europa sta vivendo e indicherà come l'UE dovrebbe procedere nei prossimi anni. Il discorso potrà essere seguito in diretta al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/avservices/ebs/schedule.cfm Englishfrançais .

    Parallelamente, Barroso scriverà al presidente del Parlamento europeo per illustrare le proposte strategiche che la Commissione intende portare avanti nei prossimi mesi.

    Dalle ore 19 del 19 settembre il presidente della Commissione risponderà anche alle domande dei cittadini sullo stato dell'Unione in un'intervista ospitata da Euronews, che si avvale della funzionalità Hangout di Google+.

    Da mezzogiorno del 7 settembre fino a mezzogiorno del 18 settembre chiunque potrà rivolgergli delle domande per iscritto o tramite video su EU Tube DeutschEnglishfrançais , il canale YouTube gestito dalla Commissione europea, dove i video potranno anche essere votati. Tra i video più votati, Euronews selezionerà coloro che potranno rivolgere le loro domande direttamente al presidente tramite Hangout di Google+.

    L'intervista sarà trasmessa in diretta sul canale e sito Euronews, EU Tube DeutschEnglishfrançais , la pagina Google+ della Commissione, Europe by Satellite Englishfrançais e il sito web del presidente DeutschEnglishfrançaisportuguês . Lo stream in diretta dell'intervista potrà essere liberamente incorporato in qualsiasi sito.

    Attenzione all'invito del presidente DeutschEnglishfrançais

  • Workshop dell'ESPON «Innovation & Knowledge - Territorial dimensions for future EU Cohesion Policy» (Innovazione e Conoscenza - Le dimensioni territoriali della futura politica di coesione dell'UE), Bruxelles, 5 ottobre 2012

    (03/09/2012)

    L'ESPON, la rete europea di osservazione della pianificazione spaziale, sta organizzando il workshop «Innovation & Knowledge» (Innovazione e Conoscenza), che si svolgerà il 5 ottobre 2012, volto ad esaminare in modo approfondito l'innovazione regionale e le strategie di specializzazione intelligente che possono contribuire al raggiungimento dell'obiettivo comunitario concordato, quale la crescita intelligente. La Strategia Europa 2020 invita gli Stati membri a investire il 3% del PIL in Ricerca e Sviluppo, al fine di raggiungere gli obiettivi intelligenti preposti. Il workshop dell'ESPON «Innovation & Knowledge» (Innovazione e Conoscenza) esaminerà il progresso raggiunto finora, prendendo in considerazione le misure ancora necessarie, fornendo inoltre informazioni circa la dimensione territoriale dell'innovazione e della conoscenza, nonché le relative implicazioni per l'elaborazione dei futuri programmi dei Fondi Strutturali.

    I responsabili di decisioni politiche e i professionisti sono invitati a registrarsi prima del 27 settembre 2012, ore 15. 

    L'ESPON ospiterà inoltre due workshop in occasione della decima edizione di OPEN DAYS, Settimana europea delle regioni e delle città, a Bruxelles (8-11 ottobre). Registrati ora.

    Per saperne di più

     

  • Sono aperte le iscrizioni agli OPEN DAYS - Settimana europea delle regioni e delle città

    (28/08/2012)

    Si aprono oggi, 9 luglio, le iscrizioni on-line all'iniziativa OPEN DAYS 2012 - Settimana europea delle regioni e delle città. La partecipazione è gratuita, ed è possibile scegliere tra 106 seminari specializzati tra il 10 e il 13 ottobre. L'iscrizione è semplicissima: il sito web ufficiale, contiene tutte le informazioni su seminari, workshop, oratori, date e sedi, nonché una guida che spiega passo per passo la procedura di iscrizione.

  • Il Presidente Barroso parteciperà all’inaugurazione della nuova tratta della linea metropolitana di Sofia, realizzata con gli aiuti comunitari

    (28/08/2012)

    Il Presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, si recherà a Sofia, Bulgaria, per partecipare all’inaugurazione ufficiale della nuova tratta della metropolitana «Obelya - Lozenets» della capitale, che avrà luogo venerdì. Il progetto ha ricevuto 200 milioni di EUR dal Fondo di coesione, nonché ulteriori 50 milioni di EUR dal Fondo europeo di sviluppo regionale e rappresenta un buon esempio di trasporto integrato e sostenibile, che consente di collegare tutti i mezzi di trasporto, dai treni, ai tram, agli autobus e, a partire dal 2014, all’aeroporto della città. Il progetto ha comportato inoltre vantaggi a livello economico per gli Stati da più tempo membri dell’UE, inclusa la Francia, poiché la società francese SYSTRA ha partecipato alla costruzione della linea. Il Presidente Barroso incontrerà anche il Primo Ministro bulgaro, Boyko Borisov, con il quale terrà una conferenza stampa.

    Presidente Barroso

    Metropolitana di Sofia

  • Forum degli assessori dell'UE e della Cina: «Gestione dello sviluppo urbano sostenibile: esperienze dall'UE e dalla Cina»

    (22/08/2012)

    Nell'ambito del Forum degli assessori dell'UE e della Cina,la Direzione Generaledella politica regionale, il Comitato delle regioni e la rete Eurocities organizzeranno il seminario tematico «Gestione dello sviluppo urbano sostenibile: esperienze dall'UE e dalla Cina», previsto per mercoledì 19 settembre 2012 (ore 14:30-17:30, palazzo Jacques Delors, Belliardstraat 101, 1040 Bruxelles).

    Durante il seminario, funzionari di alto livello che lavorano in seno alle amministrazioni delle città, professionisti ed accademici, presenteranno una serie di casi di studio sulle città, volti a illustrare come realizzare una gestione efficiente delle politiche e dei progetti sullo sviluppo sostenibile urbano. Le presentazioni saranno seguite da un dibattito con il pubblico.

    L’evento avrà luogo durante il Forum degli assessori dell'UE e della Cina, che si terrà il 19 e il 20 settembre2012 aBruxelles con la partecipazione del Primo Ministro Wen e il Presidente della Commissione Barroso. Il Forum rappresenta il primo evento faro annuale del partenariato per l'urbanistica tra l'UE ela Cina. Taleoccasione riunirà gli assessori dell'UE e della Cina, i responsabili delle decisioni a livello locale, gli urbanisti, le imprese e le ONG che intendono condividere le esperienze volte alla realizzazione di soluzioni sostenibili, integrate ed efficienti.

    Per registrarsi all'evento (scadenza 10 settembre, entro la fine della giornata lavorativa), visitare la seguente pagina web: http://www.euchinamayorsforum.eu/registration.html e utilizzare EUChinaBrussels come chiave di accesso. Dopo aver effettuato la registrazione, riceverete un' e-mail di conferma.

    Programma dell’evento (EN - CN)

  • Conferenza sull'integrazione dei Rom «A Way Out - and a Possible Way Forward Social Microcredit, Financial Inclusion and Self-Employment» (Una via d'uscita e un possibile cammino verso il microcredito sociale, l'inclusione finanziaria e il lavoro autonomo)

    (21/08/2012)

    Il 4 settembre la Direzione Generale della politica regionale della Commissione europea terrà la conferenza di chiusura del Kiutprogramme, un'iniziativa dell'Ungheria che mira a incoraggiare Rom e Sinti a lavorare in seno all'economia legale avviando un'impresa. Tale conferenza, dal titolo «A Way Out - and a Possible Way Forward Social Microcredit, Financial Inclusion and Self-Employment» (Una via d'uscita e un possibile cammino verso il microcredito sociale, l'inclusione finanziaria e il lavoro autonomo), è organizzata in stretta collaborazione con la Banca mondiale e la Fondazione Polgar per le Pari Opportunità.

    L'obiettivo dell'evento consiste nel presentare l'esperienza maturata dal Kiutprogramme in materia di servizi sociali di microfinanza, al fine di incrementare le opportunità di lavoro autonomo dei Rom. La discussione verterà anche sulle raccomandazioni politiche e verrà presentato il rapporto circa l'«Inclusione finanziaria», recentemente concluso dalla Banca mondiale.

    La conferenza si terrà a Bruxelles, il 4 settembre 2012 (martedì), dalle ore 8:45 alle ore 17:45, presso il Novotel Brussels Centre Tour Noir, Rue de la Vierge 32, 1000 Bruxelles.

    Ulteriori informazioni
    Programma della conferenza
    Registrazione online
    Contatto: closingconference@polgaralapitvany.hu

  • Annuncio dei finalisti RegioStars 2013

    (16/08/2012)

    La ricerca della Commissione europea dei progetti più innovativi che hanno ricevuto degli investimenti dalla politica di coesione dell'UE proseguirà anche nel 2013.

    La Commissione svela i nomi dei finalisti del concorso RegioStars 2013

    La Commissioneha annunciato i nomi dei finalisti per il concorso RegioStars 2013. La giuria RegioStars 2013, presieduta da Luc Van den Brande, ha selezionato 27 finalisti tra i 149 canditati proposti. I 27 progetti mettono in evidenza il lavoro innovativo ed eccellente che è stato eseguito sul territorio e rappresentano una buona distribuzione geografica all'interno dei paesi dell'Unione europea.

    Di seguito sono riportati i nomi dei finalisti del concorso 2013 (EN)

  • Concorso fotografico «L’Europa nella mia regione»

    (01/08/2012)

    Vorresti vincere fino a 1000 euro di apparecchiature per fotocamere digitali, oltre a un viaggio a Bruxelles per due persone? Partecipa al concorso fotografico «L’Europa nella mia regione» che si svolgerà quest’estate.

    Il concorso sarà ospitato sulla pagina Facebook della Commissione europea. I partecipanti saranno invitati a presentare foto in due categorie:

    • «Il mio progetto», aperta alle organizzazioni che hanno beneficiato dei fondi regionali dell’Unione Europea (ad esempio, il Fondo europeo di sviluppo regionale o il Fondo di coesione).
    • «Testimone oculare», aperta a tutti i cittadini europei che hanno visto un progetto nella propria regione o in un’altra regione visitata.

    Per partecipare basta scattare una foto di un progetto che mostri chiaramente il fatto che l’opera è stata realizzata con l’aiuto dei finanziamenti regionali dell’Unione europea. La foto deve includere, ad esempio, un tabellone, un cartello, una targa o un altro tipo di insegna su cui sia raffigurata la bandiera dell’UE e siano riportate informazioni sui finanziamenti. Verranno scelti due vincitori per ogni categoria, uno decretato dalla giuria popolare e uno eletto da una giuria costituita dagli autori delle restanti opere presentate che hanno riscosso maggiore successo. La valutazione delle foto terrà conto della qualità estetica, della creatività e della pertinenza rispetto alla politica regionale dell’UE.

    Aiutaci a condividere le notizie sul concorso e a far conoscere alcuni dei grandi progetti europei che hanno ricevuto i fondi regionali. Segui @EU_Regional su Twitter e sulla pagina della Commissione europea (https://www.facebook.com/EuropeanCommission), dove saranno presto disponibili nuove informazioni. Infine, sia che ti trovi nel tuo paese o all’estero, non dimenticare di tenere gli occhi bene aperti alla ricerca di progetti interessanti e tieni pronta la tua macchina fotografica.

  • La commissione europea sostiene la ripresa dell’Emilia Romagna

    (01/08/2012)

    La Commissione europea ha adottato la decisione di riallocare 10 milioni di EUR del programma del Fondo europeo di sviluppo regionale per l’Emilia Romagna, nel tentativo di velocizzare la ripresa economica in seguito ai due terremoti che hanno colpito la regione nel mese di maggio. Il terremoto ha causato un danno considerevole all’infrastruttura sociale, all’eredità culturale e al tessuto economico della regione, per una stima complessiva di 9,8 miliardi EUR. Rappresentando il 2% del PIL nazionale, i territori maggiormente colpiti sono tra le aree più produttive e competitive dell’economia italiana.

    Per saperne di più:

    Commissione europea - Rappresentanza in Italia
    Video del Commissario Johannes Hahn durante la visita ai territori dell’Emilia Romagna colpiti dal terremoto

  • Manuale sulla Strategia Europa 2020 per le città e le regioni

    (27/07/2012)

    In seguito all’adozione del parere del Comitato delle regioni riguardo al ruolo dell’LRA nel raggiungimento degli obiettivi della Strategia Europa 2020, il Comitato delle regioni ha deciso di pubblicare un «Manuale sulla Strategia Europa 2020 per le città e le regioni». Il documento, redatto in collaborazione con la Commissione, intende fornire delucidazioni sul modo in cui le autorità locali e regionali possono contribuire all’implementazione della strategia. Nel manuale sono presenti esempi di buone pratiche raccolti tramite i sondaggi condotti dalla Piattaforma di monitoraggio Europa 2020 del Comitato delle regioni o i database di buone pratiche esistenti gestiti dalla Commissione europea. Tale manuale fornisce inoltre una panoramica a grandi linee su informazioni esistenti e accessibili, buone pratiche, fonti di finanziamento e altri strumenti politici relativi alla Strategia Europa 2020. Il documento non intende costituire una guida su come implementare la Strategia Europa 2020, bensì mira a informare e sostenere le autorità locali e regionali nell’attuazione di tale Strategia.

    Scaricare il Manuale qui

  • Uno studio dimostra che la futura politica regionale consente di ridurre la burocrazia del 20%

    (26/07/2012)

    Lo studio "Misurazione dell'impatto delle mutevoli esigenze di regolamentazione sui costi ed oneri amministrativi nella gestione dei Fondi Strutturali dell'UE (FESR e Fondo di coesione)", commissionato dalla Direzione Generale della Politica regionale, dimostra che esiste un'elevata possibilità di ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari, in base alle proposte della Commissione per il periodo 2014-2020.  Dall'attuazione delle semplificazioni proposte dalla Commissione ci si aspetta una riduzione del 20% rispetto al periodo 2007-2013.  

    Per i beneficiari, le semplificazioni principali consistono nel passaggio alla trasmissione di documenti per via elettronica (Coesione elettronica), nelle norme di ammissibilità semplificate e nell'armonizzazione delle norme per i vari fondi dell'UE, al fine di ridurre la complessità della gestione dei progetti giorno per giorno. Secondo lo studio anche gli Stati membri e le regioni possono tagliare i costi amministrativi, concentrando gli aiuti comunitari su aree ristrette, nonché ridurre i livelli di gestione e controllo.

    Per leggere lo studio: "Measuring the impact of changing regulatory requirements to administrative cost and administrative burden of managing EU Structural Funds"

  • Uscire dalla crisi, partenariato in azione, premiare l'innovazione e molto altro nell'edizione estiva della rivista Panorama

    (20/07/2012)

    L'edizione estiva 2012 della rivista Panorama, intitolata "Partenariato nella politica di coesione", è ora disponibile online. La rivista mette sotto i riflettori il principio onnicomprensivo della gestione congiunta dei Fondi Strutturali, con 4 pagine dedicate all'impegno dei soggetti coinvolti nella pianificazione, nell'implementazione e nella valutazione della politica. Si ritiene che il partenariato sia il mezzo più funzionale per sfruttare e integrare le competenze degli attori a livello locale, regionale e nazionale, nonché per garantire l'utilizzo più efficace possibile delle risorse dell'Unione europea. In esame la recente edizione del Codice di condotta europeo per il partenariato, considerato una guida per gli Stati membri nel concepimento di accordi di partenariato per il periodo 2014-2020.

    Tale edizione analizza inoltre, in modo approfondito, l'impegno dei Fondi Strutturali nell'aiutare l'Unione europea ad uscire dalla crisi. La rivista fornisce una valutazione delle operazioni di politica e delle misure adottate negli ultimi anni, come i più alti tassi di cofinanziamento destinati ai paesi beneficiari di grandi aiuti economici, la riprogrammazione dei Fondi Strutturali in alcuni Stati membri e l'iniziativa "Youth on the Move" nei paesi con una considerevole percentuale di disoccupazione giovanile.

    Vengono presentati i vincitori del concorso per l'innovazione RegioStars 2012, incluse le 2 iniziative di cooperazione transnazionale e i progetti provenienti da Svezia, Polonia e Austria.  

    Questo e molto altro ancora nel numero 42 di Panorama, attualmente disponibile in inglese, francese e tedesco. Le versioni in altre lingue saranno presto disponibili.

    Panorama: "Partenariato nella politica di coesione"

  • La Commissione lancia il partenariato per l'innovazione per le città e le comunità intelligenti

    (18/07/2012)

    Con il lancio del partenariato europeo per l'innovazione «Città e comunità intelligenti» (SCC, Smart Cities and Communities),la Commissioneeuropea intende incoraggiare lo sviluppo delle tecnologie intelligenti nelle città. L'obiettivo consiste nel convogliare le risorse di ricerca attinenti ai settori dell'energia, dei trasporti e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), al fine di utilizzarle in un ristretto numero di progetti pilota che verranno sviluppati in cooperazione con le città. Solo per il 2013, sono stati stanziati per la dimostrazione di questi tipi di soluzioni tecnologiche urbane 365 milioni di euro in fondi UE.

    Tale iniziativa contribuirà all'ampliamento dell'agenda urbana europea nel quadro della futura politica di coesione dopo il 2013.

    Per saperne di più:
    Comunicato stampa
    Domande e risposte

  • Studio sulle differenze regionali nella qualità della governance in seno all'UE

    (16/07/2012)

    Questo documento di lavoro presenta nuovi dati sulla «qualità della governance» (QoG), intesa come riduzione del fenomeno della corruzione ed elevata tutela dello stato di diritto, nonché come governance efficiente e responsabile, sia a livello nazionale che regionale nei 27 paesi dell’Unione europea. In primo luogo, il documento fornisce la valutazione dei dati esistenti a livello nazionale sulla qualità della governance negli Stati membri, indicando i tre diversi e principali gruppi di stati che emergono, ovvero paesi con qualità della governance alta, media o bassa. In secondo luogo, il documento presenta i dati originali a livello subnazionale di 172 regioni europee, basati su un sondaggio condotto su 34.000 individui in 18 paesi. Le due misure vengono combinate nell’indice di qualità della governance dell'UE (EQI, EU QoG Index), evidenziando considerevoli differenze tra le varie regioni: mentre le regioni con elevate prestazioni in Italia e Spagna si classificano tra le migliori dell'UE, altre regioni situate negli stessi paesi forniscono prestazioni inferiori alla media comunitaria.

    Inoltre il documento utilizza i nuovi dati al fine di valutare le cinque ipotesi di base sul motivo delle differenze di qualità della governance tra i paesi. La valutazione rivela che tale indice è strettamente correlato agli indicatori regionali di sviluppo socio-economico e ai livelli di fiducia sociale, ma statisticamente non correlato a variabili come popolazione o grandezza dell'area. Infine, i dati indicano anche che la decentralizzazione politica non è collegata in modo coerente alle notevoli differenze nella qualità della governance nei paesi o ai livelli più elevati della stessa.

    Studio sulle differenze regionali nella qualità della governance in seno all'UE

  • Progetto della settimana: «Nuova consapevolezza» per mettere in relazione i risultati della ricerca con le esigenze della popolazione della regione del l’Epiro

    (12/07/2012)

    Nel novembre 2011 la regione greca dell’Epiro ha lanciato il progetto «Nuova consapevolezza» che mira al potenziamento dello sviluppo economico e della competitività a livello regionale tramite la ricerca per l'innovazione tecnologica nelle aree ritenute di particolare interesse per la regione stessa.

     

    Il progetto «Nuova consapevolezza», che beneficia di un finanziamento da parte dell’UE di circa 2 milioni di euro per il periodo 2007-2013, promuove i risultati di ricerca e sviluppo ottenuti dagli enti regionali di ricerca, al fine di fornire al settore produttivo e alla società locale soluzioni concrete sulla base dei suddetti risultati di ricerca. A tale scopo, viene prestata particolare attenzione alla cooperazione tra gli enti di ricerca, nonché tra gli enti di ricerca e il settore produttivo, allo scopo di sensibilizzare i ricercatori allo sviluppo in modo da concentrare la loro attività di ricerca sulle esigenze delle imprese locali e della società.

     
    Le proposte avanzate dagli enti regionali per la ricerca, in grado di attestare che i risultati di ricerca possono essere utilizzati dalle imprese locali o da altri enti locali pubblici o privati, possono beneficiare di un finanziamento. Le aree tematiche di ricerca sono le seguenti: IT e telecomunicazioni, agricoltura, filiera ittica, allevamento, biotecnologia alimentare, ambiente, energia, risorse idriche, trasporto, sanità e patrimonio culturale. Il budget massimo a disposizione ammonta a 150.000 euro a proposta.

     

    A oggi, sono stati finanziati 27 progetti diversi, come ad esempio un nuovo controllo di qualità per l’attività tradizionale svolta dagli argentieri, con l’obiettivo di promuovere al meglio questo tipo di arte locale; la determinazione dell’autenticità dell’origine botanica o geografica dei prodotti alimentari, al fine di ottenere la denominazione di origine protetta (DOP) o l’indicazione geografica protetta (IGP) e conferire valore aggiunto agli alimenti; infine un progetto di ricerca su un trattamento innovativo per la rottura dei legamenti, basato sulle cellule staminali e sull’ingegneria tissutale.

     

    Il Dott. Theodore Fotsis, Group Leader e Direttore dell’Istituto perla Ricerca Biomedica, nonché responsabile del progetto «Trattamento della rottura del legamento crociato anteriore: rigenerazione con l’aiuto delle cellule staminali e dell’ingegneria tissutale», sottolinea il valore aggiunto del programma:  

     

    «La regione dell’Epiro fa parte delle aree meno sviluppate della Grecia ed è afflitta da alti tassi di disoccupazione. Di conseguenza, i laureati dell’università di Ioannina sono costretti a spostarsi in altre regioni greche o persino all’estero. Il progetto Nuova consapevolezza, grazie ai suoi molteplici piccoli progetti di ricerca mirata, mostra il valore aggiunto che può essere ottenuto nell’ambito dello sviluppo e della coesione della nostra regione, grazie agli interventi di ricerca sostenuti dall’Unione europea. Tale progetto offre inoltre migliori opportunità di occupazione per i giovani ricercatori che operano nella regione e nel lungo periodo potrebbe attirare investimenti da parte di aziende in cerca di collaborazione con i nostri enti di ricerca».

     

     

    Ulteriori informazioni

     

    - Istituto Biomedico di Ricerca (Beneficiario)

    - Università di Ioannina (Beneficiario)                    

    - Istituto di Tecnologia dell'Epiro (Beneficiario)

    - Autorità Intermedia di Gestione dell'Epiro

    - Ministero greco per lo Sviluppo, la Competitività, le Infrastrutture, il Trasporto e le Reti

  • Concorso «Generazione 1992»

    (04/07/2012)

    Nell’ambito degli eventi correlati al ventesimo anniversario del Mercato Unico, in particolare la Settimana del Mercato Unico, la Commissione europea sta organizzando un concorso destinato ai ventenni dal titolo «Generazione 1992», che si svolgerà da aprile a settembre 2012. Oltre a sensibilizzare i giovani cittadini europei sull’argomento, lo scopo del concorso è incoraggiare la riflessione e la discussione sul ruolo del mercato unico nella vita quotidiana dei giovani.

    Per saperne di più:

  • Giornata europea della cooperazione

    (04/07/2012)

    Quest’anno, per la prima volta, la Giornata europea della cooperazione verrà celebrata il 21 settembre 2012.

    Lo scopo dell’evento è riconoscere in che modo la Cooperazione territoriale europea agevoli l’unione degli europei, la condivisione delle idee oltre i confini territoriali e l’individuazione di soluzioni a problemi comuni.

    Alla Giornata europea della cooperazione parteciperanno più di 69 programmi per la cooperazione territoriale europea e programmi esterni di cooperazione (Strumento di assistenza preadesione e Strumento europeo di vicinato e partenariato).

    Inoltre, nella settimana che va dal 17 al 23 settembre, in tutta Europa si terranno degli eventi locali.  Per ulteriori informazioni e per scoprire gli eventi locali, visitare il sito Web sulla Giornata europea della cooperazione.

    È inoltre possibile:

  • 2-3 luglio: seguite in diretta il forum europeo delle regioni ultraperiferiche

    (28/06/2012)

    La seconda edizione del forum europeo delle regioni ultraperiferiche si terrà a Bruxelles il 2 e il 3 luglio e celebrerà le otto regioni aventi questo status nell’UE. L’evento fornirà una piattaforma di discussione ai soggetti interessati di tali regioni, ai rispettivi Stati membri (Francia, Spagna, Portogallo) e alle istituzioni europee. La strategia rinnovata proposta di recente dalla Commissione europea per queste regioni rappresenterà il punto di partenza delle discussioni.

    L’obiettivo di questo forum biennale, che rappresenta il prolungamento della prima edizione organizzata nel 2010, è far conoscere meglio le regioni ultraperiferiche in Europa, valorizzandone le risorse e le potenzialità. Otto regioni dell’UE beneficiano, ad oggi, di questo status ai sensi dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea: Azzorre, Madeira, Canarie, Guadalupa, Martinica, Guyana, Réunion e Saint Martin.

    L’evento riunirà i Presidenti delle regioni ultraperiferiche, i Ministri dei tre Stati membri interessati, i rappresentanti delle istituzioni europee (in particolare i membri del Parlamento europeo), ONG, istituzioni accademiche, categorie socioprofessionali e investitori privati. Si prevede la partecipazione di circa 400 persone.

    I dibattiti saranno trasmessi in diretta su questo sito : 02/07/201203/07/2012

    Il forum delle regioni ultraperiferiche

    Seguiteci anche su: #RUP2012 @EU_Regional - www.flickr.com/euregional - www.ec.europa.eu/avservices

  • Strategia Danubio: il Commissario europeo Johannes Hahn in visita nella regione del Danubio dal 27 giugno al 1° luglio per fare un bilancio dei progressi compiuti

    (27/06/2012)

    Un anno dopo il lancio della strategia Danubio, il Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn, visita la regione per incontrare i responsabili dell’attuazione del piano. Discuterà di come accelerare l’implementazione della strategia, che può rappresentare uno strumento importante per la crescita e la creazione di posti di lavoro. Il viaggio costituisce anche un’opportunità per verificare direttamente i progressi compiuti tramite la cooperazione macroregionale e per aumentare la consapevolezza, a livello politico e pubblico, del valore aggiunto della strategia. Nel corso della visita, che interesserà sette paesi (in ordine cronologico, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Romania e Bulgaria), il Commissario europeo incontrerà rappresentanti politici di alto livello e i soggetti interessati e verificherà personalmente l’andamento dei progetti faro. Il 29 giugno, inoltre, verrà celebrato a Belgrado il Danube Day.

    Strategia dell’Unione europea per la regione del Danubio

    Resoconto giornaliero della visita del Commissario europeo Hahn nella regione del Danubio

  • Progetto della settimana: progetto di ingegneria fluviale integrata sul Danubio a est di Vienna per migliorare la navigabilità e proteggere l’ambiente

    (26/06/2012)

    Il progetto di ingegneria fluviale integrata sul Danubio a est di Vienna (progetto del Danubio a est di Vienna), lanciato dalla Commissione e da 14 paesi un anno fa per incoraggiare lo sviluppo della regione, è uno dei progetti faro della Strategia dell’UE per la regione del Danubio.

     

    Il tratto fluviale di circa48 kmtra Vienna e la frontiera nazionale tra Austria e Slovacchia è il principale punto debole per la navigazione interna del corridoio di trasporti sull’asse ovest-est in Austria. Inoltre, la progressiva degradazione del letto del fiume in quest’area del Danubio, che arriva fino a3,5 cmall’anno, mette a repentaglio l’equilibrio ecologico del vicino Parco Nazionale Donau-Auen.

     

    Al fine di rimuovere la strozzatura del Danubio a est di Vienna e favorire così la navigazione, contrastare la degradazione del letto del fiume e al contempo prestare un’adeguata attenzione alle esigenze ambientali nell’area interessata, il progetto del Danubio a est di Vienna è stato concepito come progetto integrativo sviluppato da esperti nei settori dell’ambiente, della navigazione e dell’ingegneria idraulica.

     

    Il progetto del Danubio a est di Vienna, che prevede l’implementazione nel suo ambito di progetti pilota, è stato lanciato nel 2001 e ha beneficiato fino ad ora di contributi pari a oltre 7,6 milioni di euro erogati dal programma delle reti transeuropee di trasporti. Sono stati stanziati anche altri 21 milioni di euro.

     

    Poiché l’area interessata è limitrofa a un parco nazionale, è necessario un approccio graduale in varie tappe. Finora sono stati portati a termine cinque progetti pilota che hanno testato misure innovative relative al ricollegamento dei bracci laterali, al consolidamento degli argini e alle nuove forme di questi ultimi. Oltre a potenziare in modo significativo le competenze tecniche nel nuovo campo della «rinaturalizzazione» dei grandi fiumi, tali progetti hanno migliorato le condizioni ambientali del Parco Nazionale Donau-Auen. Il progetto pilota Thurnhaufen, ad esempio, realizzato in stretta collaborazione con il Parco Nazionale, è stato il primo intervento di rimozione completa della protezione delle sponde di un fiume di grandi dimensioni e ha ricevuto il premio dell’UE Best LIFE Nature come riconoscimento per il conseguimento di questo obiettivo.

     

    All’inizio del 2012 è stato avviato il progetto pilota Bad Deutsch-Altenburg. In un tratto di fiume di3 km, tutte le misure previste per il Danubio a est di Vienna verranno attuate per la prima volta contemporaneamente.

     

    Hans-Peter Hasenbichler, direttore generale di via donau, la società responsabile dell’attuazione del progetto, ha affermato:

     

    «L’implementazione del progetto di ingegneria fluviale integrata per il Danubio a est di Vienna contribuirà a far sì che l’Unione Europea faccia la sua parte negli sforzi internazionali intesi a creare condizioni di navigazione economicamente vantaggiose sul Danubio e a promuovere il fiume come asse di trasporto europeo.

    Questo progetto ci consentirà di provare che è possibile migliorare al contempo le condizioni ambientali e le condizioni del trasporto sui corsi d’acqua interni. Il nostro approccio integrativo e l’aggregazione delle parti interessate potrebbero diventare un modello per progetti simili lungo il Danubio e altri fiumi europei.»

     

     

    Per saperne di più:

     

    Progetto di ingegneria fluviale integrata sul Danubio a est di Vienna

    Via donau - österreichische Wasserstrassen-Gesellschaft mbH (responsabile dell’implementazione del progetto)

    Ministero austriaco dei trasporti, dell’innovazione e della tecnologia (autorità di gestione)

    Strategia dell’UE per la regione del Danubio

     

  • Dibattito con il Commissario europeo Hahn: in web streaming

    (22/06/2012)

    Il primo incontro semestrale del 2012 tra la Direzione generale della Politica regionale della Commissione (DG REGIO) e i rappresentanti degli uffici regionali di Bruxelles avrà luogo il 25 giugno. Il Commissario europeo per la politica regionale Johannes Hahn presenterà la situazione dei negoziati sul pacchetto legislativo per la futura politica di coesione per il periodo 2014-2020. A tale presentazione farà seguito un dibattito. I termini utili per la registrazione all’evento sono scaduti, ma è possibile seguirne lo svolgimento in diretta dalle 14.30 alle 16.30 in inglese, francese e tedesco.

  • Regional Studies Association (RSA): richiesta di contributi per la conferenza invernale del 2012

    (21/06/2012)

    La Regional Studies Association invita a presentare i documenti di sintesi accademici per la propria conferenza invernale della durata di un giorno che si terrà a Londra (Regno Unito) venerdì 23 novembre. La conferenza fungerà da forum di discussione e dibattito sugli sviluppi e sulle tendenze recenti del settore, nonché sulle aree in cui condurre ulteriori ricerche. Nel corso dell’evento si discuterà dell’aumento delle disuguaglianze territoriali sullo sfondo dell’attuale crisi economica, si definiranno le finalità dell’intervento pubblico e si cercherà di fornire una risposta alle seguenti domande: in che modo saranno influenzate le forme classiche delle politiche di sviluppo urbano e regionale? La crisi attuale metterà in evidenza il fallimento di queste politiche o ne dimostrerà l’efficacia? Infine, quali modelli alternativi di sviluppo territoriale esistono?

    Si accettano contributi che focalizzino l’attenzione su uno o più temi tra quelli elencati di seguito:

    • Impatto territoriale ineguale della crisi economica e delle misure di austerità
    • Risposta alla politica di austerità: rinnovamento dei modelli di sviluppo territoriale
    • Gestione del declino e delle situazioni periferiche: città in contrazione (shrinking city), città di transizione e altri approcci
    • Città e regioni creative nell’era dell’austerità
    • Implementazione dei principi di crescita intelligente nell’era dell’austerità
    • Modelli di decentramento: scenari futuri.

    Il termine ultimo per la presentazione dei documenti è lunedì 9 luglio 2012. Ulteriori informazioni sulla richiesta di contributi sono disponibili qui. Per maggiori informazioni sulla conferenza invernale, visitare il sito http://www.regionalstudies.org/

  • La conferenza Regioni per il cambiamento economico 2012 può essere seguita in diretta su questo sito Web

    (15/06/2012)

    Venerdì 15 giugno, il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn inaugurerà la conferenza annuale «Regioni per il cambiamento economico». Questo evento della durata di un giorno riunirà a Bruxelles oltre 500 rappresentanti delle regioni europee. In occasione di questa quinta conferenza «Regioni per il cambiamento economico», intitolata «Transforming Regional Economies: The Power of Research and Innovation Strategies for Smart Specialisation» (Trasformazione delle economie regionali: il potere delle strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente), si discuterà di vantaggi, sfide ed eventuali limiti dell’implementazione della condizionalità della specializzazione intelligente attraverso i fondi strutturali dell’Unione europea, nonché di come adattare al meglio la specializzazione intelligente ai differenti contesti nazionali e regionali. La sessione plenaria del mattino (dalle 9.30 alle 13.00) verrà trasmessa in diretta Web.

    Streaming Web: Regioni per il cambiamento economico "Transforming Regional Economies: The Power of Research and Innovation Strategies for Smart Specialisation" (Trasformazione delle economie regionali: il potere delle strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente)

  • La Commissione premia i progetti intelligenti, sostenibili e inclusivi: RegioStars 2012

    (15/06/2012)

    Johannes Hahn, Commissario europeo alla Politica regionale, e il Presidente della giuria RegioStars Luc van den Brande, ex Presidente del Comitato delle regioni, sono pronti per annunciare i vincitori del concorso RegioStars 2012. La quinta edizione del concorso annuale per i progetti europei più innovativi e stimolanti supportato dalla politica regionale europea ha registrato un numero record di adesioni, ben 107 candidature, ma solo cinque progetti meritevoli si sono aggiudicati il prestigioso trofeo. I vincitori assoluti, che hanno occupato un ruolo centrale in Europa, sono Stiria in Austria, Malmö in Svezia, Podlachia in Polonia e due progetti relativi alla cooperazione territoriale europea, alla cui realizzazione hanno partecipato nove Stati membri diversi. 

    Presentazione dei finalisti del concorso RegioStars 2012

    Comunicato stampa

    Videos:

    RegioStars Awards 2012: Eco World Styria and Portrait

    RegioStars Awards 2012: 'Green and Blue Space Adaptation for Urban Areas and Eco-towns' (GRaBS) and Portrait

    RegioStars Awards 2012: 'Older people for Older people' (O4O) and Portrait

    RegioStars Awards 2012: SÖM South East Malmö and Portrait

    RegioStars Awards 2012: Narrated tour of the Podlaskie Voivodeship website    

    Progetti :

    RegioStars Awards 2012: Eco World Styria

    RegioStars Awards 2012: 'Green and Blue Space Adaptation for Urban Areas and Eco-towns' (GRaBS)

    RegioStars Awards 2012: 'Older people for Older people' (O4O)

    RegioStars Awards 2012: SÖM South East Malmö

    RegioStars Awards 2012: Podlaskie Voivodeship website (Direct link)    

  • Progetto della settimana: Il progetto Rural Transport Solutions (Soluzioni per il trasporto rurale) si propone di promuovere l’inclusione sociale in aree rurali delle Regioni periferiche settentrionali

    (14/06/2012)

    Le comunità in Finlandia, Scozia, Svezia e Islanda stanno cooperando per superare la limitata disponibilità di trasporto pubblico in aree con problemi di lontananza, bassa densità di popolazione e invecchiamento della popolazione con emigrazione giovanile. Il progetto Rural Transport Solutions (RTS) si pone come obiettivo lo sviluppo di schemi di trasporto e di servizi innovativi e sostenibili in zone rurali e costiere al fine di ridurre l’esclusione sociale degli abitanti di aree scarsamente popolate e di apportare miglioramenti nell’ambito della vitalità e della sostenibilità di tali aree, appartenenti alle Regioni periferiche settentrionali.

     

    Il progetto RTS, che ha fruito dei vantaggi di un investimento dell’UE di quasi 1 milione di euro, porta avanti schemi pilota volti a esaminare soluzioni di trasporto rurale alternative, al fine di sviluppare un modello di azione di trasporto rurale complessivo, che possa essere utilizzato da altre regioni appartenenti alle Regioni periferiche dell’Europa settentrionale con problematiche simili, fornendo l’opportunità di impostare soluzioni di trasporto specifiche.

     

    L’Autobus del Villaggio di Kölsillre in Svezia è un pilota riuscito del progetto RTS (vedere il video). Il concetto alla base dell'iniziativa «Autobus del Villaggio» è l'organizzazione autonoma del trasporto pubblico da parte dei residenti del villaggio con l'ausilio di un minibus. Non è previsto un percorso fisso o un orario di partenza. L’autobus è parcheggiato nel villaggio e nella maggior parte dei casi si dirige ad Ange, cittadina più grande situata a 45 km di distanza. Il servizio è gratuito e le persone possono chiedere se è possibile che l’autobus si fermi in un punto specifico a un orario prestabilito. Inoltre l’autobus si ferma per far salire persone che si trovano lungo la strada. Si tratta quindi di un servizio di trasporto pubblico adattato ai bisogni specifici della popolazione.

     

     

    Nel 2011 l’Autobus del villaggio di Kölsillre ha trasportato più di 4100 passeggeri, numero sostanziale per una popolazione di soli 100 abitanti. Le persone senza patente di guida o che non utilizzano un’automobile possono continuare ad abitare in queste aree remote. Anche coloro che posseggono un’automobile preferiscono utilizzare l’autobus, in quanto tale soluzione ha un basso impatto ambientale ed è economica. L’autobus offre anche opportunità per stabilire contatti sociali durante la corsa. Lo scorso mese di marzo, l’Autobus del Villaggio è risultato vincitore di un concorso organizzato dall’Associazione dei trasporti pubblici svedese e inteso a premiare le migliori soluzioni nell’ambito dei trasporti pubblici in Svezia.

    Karin Gunnarsdotter Eriksson, utente dell’Autobus del villaggio e abitante di Kölsillre dichiara:

     «ll progetto RTS non ci ha solo dato la possibilità di usufruire di un servizio di trasporto pubblico di inestimabile valore. Dal punto di vista internazionale, ci ha anche fornito un biglietto di accesso alla partecipazione diretta nell’UE, facendoci ora sentire coinvolti in un progetto che cambia veramente le cose per noi che abitiamo qui a Kölsillre. Da un punto di vista regionale, il progetto ci ha avvicinati alla municipalità e al consiglio di contea. Siamo stati e siamo ancora molto coinvolti nello sviluppo del servizio e questa cooperazione continuerà fino al termine del progetto.»

     

    Per saperne di più:

     

    - Rural Transport Solutions (Soluzioni per il trasporto rurale)

     

    - Giunta regionale della Carelia del nord, Finlandia (implementatore del progetto)

     

    - L'autobus del villaggio (progetto pilota)

     

    - Northern Periphery Programme 2007-2013 (Programma di cooperazione territoriale europea)

  • Proclamazione dei vincitori del concorso RegioStars 2012 giovedì sera.

    (11/06/2012)

    La sera di giovedì 14 giugno, il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn annuncerà i vincitori del concorso RegioStars 2012. Cinque dei progetti europei più innovativi e stimolanti supportati dalla politica regionale europea riceveranno un premio nelle categorie Crescita intelligente, Crescita sostenibile, Crescita inclusiva, CityStars e Informazione e comunicazione.

    Premi del concorso RegioStars 2012

  • Sondaggio: Nuovo quadro strategico comune 2014-2020

    (08/06/2012)

    Il Comitato delle regioni sta preparando un'opinione sulla proposta della Commissione relativa a un quadro strategico comune che mira a coordinare l'impiego dei fondi strutturali in vista della strategia Europa 2020 e degli obiettivi di coesione. Pertanto, a questo messaggio è allegato un secondo sondaggio: Nuovo quadro strategico comune 2014-2020. I risultati del sondaggio saranno inseriti nel progetto di parere di Woźniak (adozione finale il 9/10 ottobre 2012) e nella terza relazione di monitoraggio del programma Europa 2020 del Comitato delle regioni, che sarà pubblicata nel mese di ottobre 2012. 

    Per ulteriori informazioni

  • La Corte di giustizia respinge un’azione contro la Commissione

    (06/06/2012)

    Nella sentenza del 19 aprile 2012, la Corte di giustizia ha confermato la legalità della decisione della Direzione generale della politica regionale di escludere nel 2008 un concorrente dalla fase di aggiudicazione del bando di gara per la manutenzione e lo sviluppo dei sistemi informatici della DG. La Corte ha riscontrato che il lavoro della Commissione è stato svolto in conformità al regolamento finanziario e alle misure di attuazione. Ha inoltre respinto la domanda di risarcimento del concorrente, imponendogli il pagamento delle spese legali.

    Sentenza del Tribunale di primo grado

  • Progetto della settimana: «automotive-bw» per migliorare la cooperazione e l’innovazione nel settore automobilistico in Baden-Wuerttemberg

    (05/06/2012)

    Il settore automobilistico è una delle colonne portanti della prosperità e della crescita in Baden-Wuerttemberg, una delle regioni tedesche più ricche. Fattori quali le esigenze ambientali, l’aumento dei costi del carburante, l’evoluzione delle esigenze di mobilità e la crescente concorrenza mondiale stimolano le imprese a promuovere lo sviluppo in questo settore. Per far fronte a tali sfide e migliorare la cooperazione e l’innovazione nel settore automobilistico, lo stato di Baden-Wuerttemberg ha rafforzato lo sviluppo di distretti di imprese e la specializzazione intelligente collegando otto iniziative di cluster locali tramite il progetto ombrello «automotive-bw».

    Il progetto «automotive-bw» è operativo da maggio 2010. È stata definita una struttura di gestione comune e sono stati aperti servizi locali per le aziende di tutti i cluster locali (soprattutto piccole e medie imprese, ma anche aziende di grandi dimensioni), i fornitori e i produttori. Sono stati creati tre gruppi di lavoro a lungo termine (i cosiddetti gruppi TecNet) di responsabili tecnici, assistiti da un rappresentante di una società multinazionale e un ricercatore di alto livello, ed è in corso l’istituzione di altri due gruppi analoghi. La piattaforma di idee TecNet, una piattaforma personalizzata per il settore automobilistico, favorisce inoltre la cooperazione nell’ambito dell’innovazione.

    «automotive-bw», che ha beneficiato di un investimento dell’UE pari a 500 000 EUR, è un progetto innovativo che favorisce l’incontro di aziende dell’intera catena di valore che intendono discutere delle esigenze di innovazione e sviluppare soluzioni in base a un approccio sistemico. Si tratta di un progetto che riduce in modo significativo i cicli di innovazione e consente alle imprese fornitrici di piccole e medie dimensioni di effettuare le consegne ai produttori in modo più rapido ed efficiente. Le persone che lavorano per «automotive-bw» sono 16 e si prevede che, grazie a questo cluster ombrello, verranno creati 10 000 nuovi posti di lavoro nel settore della produzione di autovetture.

    Albrecht Fridrich, CEO RKW Baden-Württemberg GmbH e responsabile dell’implementazione del progetto:

     

    «Siamo sommersi dalle richieste di aziende che desiderano aderire ai nostri gruppi TecNet. Le discussioni fiduciose e aperte hanno già dato vita a diversi accordi di cooperazione tra le imprese. I partecipanti alle riunioni TecNet hanno affermato che semplificare le relazioni personali è il modo migliore per promuovere la cooperazione aziendale. L’unione delle forze delle nostre iniziative di cluster locali sta diventando una storia di successo per il settore automobilistico nello stato di Baden-Wurttemberg.»

     

    Ulteriori informazioni su «automotive-bw»:

     

    - Sito Web automotive-bw.de

    - RKW Baden-Württemberg GmbH (responsabile dell’implementazione del progetto)

    - Ministero dell’Economia e delle Finanze di Baden-Wurttemberg (organismo intermedio)

  • Sondaggio Europa 2020: che cosa sta accadendo concretamente? Edizione 2012

    (04/06/2012)

    Per aiutare il Comitato delle regioni a monitorare l'implementazione di Europa 2020 sul campo, la piattaforma di monitoraggio della strategia Europa 2020 ha promosso il sondaggio allegato delle autorità locali e regionali dell'UE, Europa 2020: che cosa sta accadendo concretamente? Edizione 2012. I risultati del sondaggio saranno inseriti nella terza relazione di monitoraggio del programma Europa 2020 del Comitato delle regioni, che sarà pubblicata nel mese di ottobre 2012 come contributo all'Analisi annuale della crescita 2012 della Commissione europea. 

    Per ulteriori informazioni

  • Progetto della settimana: «Centro Otto Wichterle di materiali polimerici e tecnologie» per la ricerca ad alto potenziale innovativo a Praga

    (25/05/2012)

    Ovunque andiamo, siamo circondati da sostanze plastiche e prodotti composti da materiali polimerici. Tali materiali sono indispensabili in tutti i settori economici. I materiali polimerici rappresentano un impegnativo ambito di ricerca scientifica ad alto potenziale innovativo. Pertanto, la città di Praga ha constatato la necessità di fondare un centro di ricerca dedicato esclusivamente ai materiali polimerici, il «Centro Otto Wichterle di materiali polimerici e tecnologie».

    Il «Centro Otto Wichterle di materiali polimerici e tecnologie» ha ricevuto un contributo dall’UE pari a 2,5 milioni EUR ed è stato inaugurato nell’ottobre del 2011. Otto Wichterle è stato lo scienziato ceco che, cinquanta anni fa, ha inventato le lenti a contatto morbide, le quali sono composte da una sostanza polimerica e vengono ancora utilizzate da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. 

    Il «Centro Otto Wichterle di materiali polimerici e tecnologie» si concentra sulla ricerca di base nel campo dei materiali polimerici, inoltre si occupa dell’applicazione pratica dei risultati ottenuti dalla ricerca. Il Centro consta di cinque nuovi laboratori e si sviluppa su una superficie di 950 m². Si occupa di differenti aspetti della ricerca nel campo dei polimeri, come ad esempio lo sviluppo di tecnologie per il riciclaggio dei materiali polimerici nel settore automobilistico, la lavorazione dell’amido di scarto per le sostanze plastiche biodegradate, utilizzabile nel settore agricolo, oppure il miglioramento delle parti plastiche delle protesi articolari per il settore della ricerca medica.

    I risultati positivi ottenuti dal «Centro Otto Wichterle di materiali polimerici e tecnologie» sono evidenti: sono stati acquistati nuovi dispositivi scientifici e a breve verranno aperte cinque nuove posizioni di lavoro. Il Centro fornisce inoltre sviluppo e formazione professionale per i giovani ricercatori non soltanto della Repubblica Ceca, ma anche di altri paesi europei.

    Il Dr. Zbyněk Pientka, ricercatore responsabile per l’implementazione del progetto, afferma:

    «Questo progetto, cofinanziato dall’Unione europea, ha consentito alla ricerca e alle capacità sperimentali di concentrarsi nell’ambito dei materiali polimerici. Il Centro ha dato grande prova di saper interconnettere la più alta ricerca di base con la ricerca mirata e lo sviluppo, nonché sostenere il trasferimento delle scoperte dalla ricerca di base alla pratica. Le nuove condizioni per la ricerca dei materiali polimerici nella Repubblica Ceca sono sinonimo di vantaggi per la competitività e lo sviluppo sostenibile del paese. È importante dunque mettere in luce le opportunità e i vantaggi della nostra appartenenza all’Unione europea, in un momento in cui è colpita da forti critiche».

    Per saperne di più: 

    Centro Otto Wichterle di materiali polimerici e tecnologie

    Ministero ceco per lo sviluppo regionale (autorità nazionale di coordinamento)

    Città di Praga (autorità di gestione)

  • Strategia digitale per l’Europa: dite la vostra!

    (21/05/2012)

    La «Strategia digitale per l’Europa» è una delle sette iniziative faro di Europa 2020. La Commissione europea ha inaugurato un forum di discussione con l’obiettivo di raccogliere esempi da cui attingere idee in questo ambito. I protagonisti della politica regionale possono prendere parte al dibattito e coloro i quali esprimeranno le idee più interessanti saranno invitati a partecipare alla «Digital Agenda Assembly» il 21 e 22 giugno a Bruxelles. Tali contributi saranno utilizzati per la revisione intermedia della strategia digitale per l’Europa che verrà adottata entro la fine dell’anno.

    La discussione si svilupperà intorno a 9 temi: (1) multimedialità; (2) Internet a banda larga; (3) e-commerce; (4) social media; (5) cloud; (6) dati; (7) sicurezza; (8) innovazione e imprenditoria; (9) competenze e impieghi.

    Piattaforma di discussione: http://daa.ec.europa.eu/

    Per comunicare tramite Twitter, connettetevi su @DigitalAgendaEU e utilizzate il seguente hashtag: #DA12

  • «Regioni per il cambiamento economico»: iscrivetevi!

    (16/05/2012)

    Sono aperte le iscrizioni alla conferenza «Regioni per il cambiamento economico», che si terrà il 15 giugno a Bruxelles. Quest’anno la conferenza è intitolata «Transforming Regional Economies: The Power of Research and Innovation Strategies for Smart Specialisation» (Trasformazione delle economie regionali: il potere delle strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente). In occasione di questa quinta conferenza «Regioni per il cambiamento economico» si discuterà di vantaggi, sfide ed eventuali limiti dell’implementazione della condizionalità della specializzazione intelligente attraverso i fondi strutturali dell’Unione europea, nonché di come adattare al meglio la specializzazione intelligente ai differenti contesti nazionali e regionali.

    L’iniziativa «Regioni per il cambiamento economico» è stata lanciata nel 2006 e intende promuovere lo scambio delle buone pratiche. Ha lo scopo di presentare nuovi approcci per rendere più dinamiche le reti regionali e urbane, aiutandole a lavorare in stretta collaborazione con la Commissione e a sperimentare idee innovative.

    Programma della conferenza

    Iscrizioni

  • Non perdetevi la cerimonia del concorso RegioStars!

    (16/05/2012)

    Il 14 giugno, la Commissione annuncerà i vincitori del concorso RegioStars 2012, premiando i progetti più innovativi in Europa che hanno beneficiato del sostegno della politica regionale europea.

    Lo scopo del concorso RegioStars consiste nell’identificare le buone pratiche nell’ambito dello sviluppo regionale, nonché nel mettere in risalto i progetti originali e innovativi che potrebbero attrarre e ispirare altre regioni. Per questa quinta edizione del concorso, la Commissione europea ha registrato un numero record di adesioni, ben 107 candidature. Una giuria indipendente selezionerà i vincitori, i quali riceveranno i premi dal Commissario europeo alla politica regionale, Johannes Hahn, in occasione della cerimonia che si terrà a Bruxelles.

    Iscrizioni

  • Il numero della primavera 2012 della rivista Panorama, «Targeting Results: fine tuning cohesion policy» (Obiettivi: messa a punto della politica di coesione), con un editoriale del Commissario Johannes Hahn, è ora online

    (14/05/2012)

    “La caratteristica principale della futura politica di coesione è un’attenzione molto più forte alla concentrazione tematica e al conseguimento dei risultati”, afferma il Commissario europeo alla Politica Regionale, Johannes Hahn nell’ultima edizione della rivista Panorama. Tale edizione mostra quali saranno gli effetti delle modifiche politiche nella pratica, mettendo in rilievo una serie di sperimentazioni attuate dalla Commissione in collaborazione con 12 autorità di gestione in otto Stati membri.

    Panorama 41 parte dalla premessa che in un periodo di crisi economica è più importante che mai impiegare le risorse disponibili in modo tale da offrire il valore massimo ai cittadini dell’Unione europea, ed esamina in modo più approfondito i possibili risultati della politica di coesione per il periodo 2014-20.

    La rivista fornisce preziose informazioni sui negoziati interistituzionali della politica di coesione nelle interviste ai relatori del Parlamento europeo sul progetto di regolamento delle disposizioni comuni relative ai fondi, gli Europarlamentari Constanze Angela Krehl e Lambert van Nistelrooij.

    Include, inoltre, uno speciale sull’innovazione nelle regioni europee ultraperiferiche e sul sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’e-Government.

    La rivista Panorama è attualmente disponibile in inglese, francese e tedesco. Le versioni in altre lingue saranno disponibili alla fine di maggio sul sito Web Inforegio.

    Panorama : «Targeting Results: fine tuning cohesion policy» (Obiettivi: messa a punto della politica di coesione)

  • Come rafforzare il principio del partenariato nei Fondi europei?

    (08/05/2012)

    La Commissione ha presentato una sintesi dei principi che dovranno guidare i paesi dell’UE per garantire la corretta partecipazione dei partner che devono essere coinvolti nell’utilizzo dei fondi europei. Questo documento getta le basi per un futuro « Codice europeo di condotta per il partenariato ».

    Questi principi riguardano i cinque fondi europei che rientrano nell'ambito del «Quadro strategico comune dell’UE»: il Fondo di coesione, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

    Il principio del partenariato è uno dei principi chiave per la gestione dei Fondi europei. I partner, ossia le amministrazioni regionali e locali, le parti economiche e sociali e le numerose organizzazioni che rappresentano la società civile devono essere coinvolti attivamente e profondamente nell'intero ciclo della politica di coesione (preparazione, attuazione, monitoraggio e valutazione dei programmi).

    La Commissione invita tutte le organizzazioni e gli individui interessati a inviare proposte e commenti al seguente indirizzo: empl-eccp@ec.europa.eu.

    Leggere il documento di lavoro della Commissione (disponibile solo in inglese):
    The partnership principle in the implementation of the Common Strategic Framework Funds - elements for a European Code of Conduct on Partnership

  • WIRE2012 per porre l’attenzione sulle Regioni in seno all’Unione dell’Innovazione

    (04/05/2012)

    La settimana delle Regioni Innovative in Europa, il forum annuale che riunisce i protagonisti nell’ambito dello sviluppo della conoscenza e dell’innovazione a livello regionale, quest’anno affronterà le principali sfide attuali relative all’implementazione efficace dell’«Unione dell’Innovazione» a livello regionale per il periodo 2014-2020. Quest’anno l’evento (WIRE2012) sarà organizzato in stretta collaborazione con la Commissione europea e si svolgerà a Cracovia, Polonia, il 4-5 giugno 2012.

    WIRE2012 svelerà le sfide e le barriere allo sviluppo dell’innovazione regionale, elaborerà raccomandazioni indirizzate ai responsabili di decisioni politiche, includendo la realizzazione efficace dell’Unione dell’Innovazione a livello regionale; infine si occuperà di tre tematiche principali:

    • Regioni Innovative all’interno del programma Horizon 2020. Si analizzerà il ruolo delle regioni riguardo alla specializzazione intelligente, il ruolo delle città come poli d’innovazione e degli ecosistemi regionali all’interno del programma Horizon 2020;
    • Stairway to Excellence. Verranno affrontati i temi sul futuro della ricerca e dell’innovazione a livello regionale, le sinergie tra il programma Horizon 2020 e la politica di coesione, nonché la specializzazione intelligente nelle regioni di convergenza e nei centri di eccellenza;
    • Networking for ERA a livello regionale. Si discuterà della cooperazione territoriale europea, del network dei cluster, del Gruppo europeo di cooperazione territoriale, dei network dell'infrastruttura di ricerca e dei partenariati per la conoscenza multi regionale (ad esempio, regione del Danubio o baltica)

     

    Visitare il sito www.wire2012.eu per ulteriori informazioni o contattare:

    Punto di contatto nazionale per i programmi di ricerca dell’Ue (NCP Polonia)

    Ul. Krzywickiego 34, 02-078 Varsavia, Polonia

    Sito Web: www.wire2012.eu

    E-mail: info@wire2012.eu

  • Progetto della settimana: Mater Dei Hospital Oncology Centre a Malta per sconfiggere il cancro

    (04/05/2012)

    Il progetto Mater Dei Hospital Oncology Centre a Misida, Malta, sarà un ampliamento dell’ospedale pubblico generale Mater Dei. Le autorità sanitarie pubbliche ritengono che tale progetto sia molto importante poiché le statistiche mostrano che, a Malta, il tasso di sopravvivenza al cancro è inferiore rispetto a molti altri Stati europei. L’obiettivo del centro Mater Dei Hospital Oncology Centre è proprio quello di incrementare tale tasso di sopravvivenza nella popolazione. A questo scopo, il nuovo centro provvederà a fornire cure e assistenza medica durante la fase di trattamento della malattia, rivolgendo particolare attenzione ai pazienti giovanissimi e a coloro che necessitano di cure palliative.

    Il 10 aprile 2012 la Commissione europea ha approvato il progetto Mater Dei Hospital Oncology Centre come un grande progetto che sarà finanziato dal programma per la politica regionale dell’Ue Investire nella competitività per una migliore qualità della vita. I costi del progetto ammontano a circa 60 milioni di euro, costituiti dall’insieme dei contributi dell’Ue e quelli nazionali. Il contributo dell’Ue ammonta a 41,5 milioni di euro. Il progetto è in corso di implementazione e sarà ultimato, nonché operativo entro la fine del 2013.

    Il Mater Dei Hospital Oncology Centre sostituirà l’attuale Sir Paul Boffa Hospital e sarà interconnesso all’ospedale Mater Dei, sia a livello fisico che organizzativo. L’ospedale conterà 96 posti letto, di cui 74 destinati ai pazienti ricoverati e 22 per il trattamento in day hospital e verrà suddiviso in 4 aree funzionali:  aree dedicate ai pazienti ricoverati, aree per i pazienti esterni, aree per i trattamenti (radioterapia e servizi di anestesia inclusi), nonché aree per i servizi di assistenza clinica (psicoterapia e psicologia) e non.

    Il progetto prevede inoltre ulteriori investimenti nelle tecnologie ecocompatibili quali climatizzatori, pannelli fotovoltaici installati sul tetto, nonché sistemi di raccolta dell’acqua piovana e di trattamento delle acque di scarico, al fine di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e, di conseguenza, ottenere una significativa riduzione del biossido di carbonio emesso nell’atmosfera.

    Brian St John, direttore generale della Fondazione per i Servizi Sanitari e leader del progetto Mater Dei Hospital Oncology Centre, afferma:                                               

    "Il paziente è al centro del nostro operato e continueremo a perseguire il nostro approccio olistico per offrire proposte di trattamento del cancro a Malta. Proseguiamo nel nostro impegno per fornire una serie di vantaggi ai nostri pazienti grazie a questa nuova e maggiore struttura sanitaria, una risorsa dedicata al progresso del trattamento oncologico, dell’istruzione e della ricerca. Continueremo a lavorare in modo più diligente cosicché l’investimento cofinanziato dall’Ue sia sensibilmente impiegato per il bene dei nostri pazienti e dei nostri professionisti del settore medico. I nostri professionisti sono dotati di un talento eccezionale e credo che questa nuova struttura agirà da catalizzatore per lo sviluppo e il progresso dei nuovi metodi di lavoro."

    Per ulteriori informazioni sul Mater Dei Hospital Oncology Centre:

    - Dipartimento per la progettazione e la coordinazione delle priorità (autorità di gestione) e politica regionale dell'Ue a Malta

    - Fondazione per i Servizi Sanitari (implementatore del progetto) in seno al Ministero della Sanità, degli Anziani e dell’Assistenza collettiva

    - Mater Dei Hospital  a Misida, Malta.

  • ESPON: inviti a presentare proposte

    (02/05/2012)

    L’ESPON (la rete europea di osservazione sullo sviluppo e la coesione territoriale) ha lanciato degli inviti per la presentazione di proposte per Analisi mirata, Piattaforma scientifica e strumenti, nonché per Attività di rete transnazionali. Ricercatori ed esperti che operano in università, istituti di ricerca, enti pubblici, aziende private, provenienti da 31 paesi europei sono invitati a partecipare. Il bilancio a disposizione ammonta a 1 988 000 EUR. La scadenza per la presentazione di proposte è il 13 giugno 2012.

    Per saperne di più:

  • Uno «strumento di ripartizione dei rischi» per aiutare gli Stati membri più colpiti dalla crisi

    (25/04/2012)

    Il Parlamento europeo ha appena approvato la proposta della Commissione che permette di utilizzare gli importi, ancora disponibili, stanziati per la politica di coesione, al fine di assicurare le garanzie e i prestiti degli istituti finanziari come la Banca europea per gli investimenti (BEI). I fondi dell’UE verranno utilizzati per creare alcuni «strumenti di ripartizione dei rischi». Questa misura è stata studiata per risolvere le gravi difficoltà che alcuni Stati membri si trovano ad affrontare, in particolare la Grecia, al fine di mobilitare i finanziamenti privati necessari per attuare i progetti maggiori, che possono essere finanziati solo parzialmente da fondi pubblici. Questo strumento favorirà gli investimenti economici e quindi la creazione di posti di lavoro.

    Per ulteriori informazioni

  • Le strategie regionali di innovazione in Francia: un'ispirazione per gli altri paesi?

    (19/04/2012)

    Nel 2007, la Commissione europea, in accordo con il governo francese, ha invitato tutte le 26 regioni francesi ad adottare una strategia regionale di innovazione. L'obiettivo era quello di aumentare l'efficacia degli investimenti europei stanziati a favore della ricerca e dello sviluppo, dell’innovazione e del sostegno per le imprese attraverso i programmi della politica di coesione.

    La principale autorità di gestione francese (DATAR) ha appena pubblicato una sintesi delle strategie che vengono attualmente attuate sul territorio. Queste analisi possono ispirare gli altri paesi europei.

    La Commissione europea incoraggia tutte le regioni a sviluppare questo tipo di «strategie di specializzazione intelligente» attraverso le quali una regione identifica le possibilità e gli ambiti nei quali dar prova della propria eccellenza.

    Sintesi delle strategie regionali di innovazione attuate in Francia (disponibile in francese e in inglese).

    Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina sulle strategie di specializzazione intelligente

  • Politica di coesione e sviluppo sostenibile

    (03/04/2012)

    Lo studio intitolato «Politica di coesione e sviluppo sostenibile», realizzato grazie al sostegno della Commissione europea, è ora disponibile su questo sito Web. L'obiettivo dello studio consiste nell'analizzare come la politica di coesione possa contribuire alla gestione del passaggio all'economia verde e allo sviluppo del quadro finanziario della politica di coesione successivo al 2013.

    Tale studio fornisce la valutazione dell'impatto degli investimenti della politica di coesione 2007-2013 sull'ambiente, nonché del modo per cui le considerazioni in materia di sviluppo sostenibile sono state integrate nella pianificazione, nell'implementazione e nell'esame a livello strategico, politico e di programmazione. Ciò è stato realizzato attraverso diversi casi di studio, nonché tramite l'analisi di dati disponibili a livello comunitario, in particolare in relazione alla spesa. Vengono formulate inoltre una serie di raccomandazioni su come migliorare l'integrazione dello sviluppo sostenibile nella politica di coesione.

    Lo studio è stato completato nel dicembre 2011 da un consorzio guidato dall'Istituto per una politica europea dell'ambiente.

  • La Commissione approva un finanziamento destinato a Pompei per il restauro di un importante sito del patrimonio europeo

    (29/03/2012)

    In data odierna la Commissione europea ha approvato un finanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale destinato a un importante progetto di restauro dell'area del sito UNESCO di Pompei, in Campania. Il progetto per la conservazione, la manutenzione e il miglioramento del sito archeologico di Pompei comporterà l'investimento di 105 milioni di EUR a partire da fondi UE e nazionali. L'obiettivo è conservare il sito in quanto attrazione turistica sostenibile per la regione.

    Comunicato stampa

  • Nuovo Fondo di garanzia per le aziende greche

    (28/03/2012)

    Il 21 marzo il Commissario europeo alla politica regionale, Johannes Hahn, ha lanciato ad Atene un ulteriore strumento per far ripartire la crescita economica in Grecia tramite un nuovo Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI). Questo nuovo meccanismo, concordato con la Banca europea per gli investimenti (BEI), farà sì che le PMI più colpite dalle crisi, possano accedere ai crediti, garantendo alle banche greche liquidità sufficiente. Tale misura rappresenta un ulteriore passo avanti per assistere il paese nell’ottimizzare l’uso dei Fondi Strutturali dell’Ue: circa 500 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) garantiranno i prestiti alle PMI, con circa un miliardo di finanziamenti attesi dalla BEI. Le banche opereranno in qualità di enti intermediari.

    Per saperne di più

  • Valutazione ex ante: ruolo potenziato per il prossimo periodo di programmazione

    (27/03/2012)

    Un nuovo documento di orientamento sulla valutazione ex ante, basato sulle proposte di regolamento adottate dalla Commissione europea il 6 ottobre 2011, mette in rilievo il maggiore ruolo della suddetta valutazione per il periodo di programmazione 2014-2020. Nel quadro del nuovo approccio della politica di coesione, fortemente orientato ai risultati, il nuovo regolamento accresce l’importanza dei programmi ben strutturati, definendo in modo chiaro la loro logica di intervento e dimostrando il contributo che apportano alla strategia Europa 2020. Questo orientamento si applica ai programmi finanziati dal FESR, dal FSE e dal Fondo di coesione.

     

    Ulteriori informazioni

  • RegioStars 2013: le candidature devono essere presentate entro il 20 aprile 2012

    (23/03/2012)

    Avete gestito, grazie ai fondi strutturali europei, un progetto innovativo che vorreste far conoscere? Il vostro progetto contribuisce a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva a livello regionale? Si colloca nel settore dello sviluppo urbano o contribuisce a rendere più efficace la politica di coesione. Avete dunque i requisiti per aggiudicarvi uno dei premi "RegioStars 2013" conferiti ogni anno dalla Commissione europea. Ogni programma può presentare una candidatura di progetto in ogni categoriap>

    Per il 2013 sono previste cinque categorie:

    • CRESCITA INTELLIGENTE: collegare le università alla crescita regionale;
    • CRESCITA SOSTENIBILE: sostenere l'impiego efficiente delle risorse nelle piccole e medie imprese (PMI);
    • CRESCITA INCLUSIVA: innovazione sociale: risposte creative alle sfide sociali;
    • CITYSTAR: approcci integrati allo sviluppo urbano sostenibile;
    • INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE: promuovere la politica regionale dell'UE tramite brevi video.

    Le candidature devono essere inviate entro il 20 aprile 2012. I finalisti selezionati avranno l'opportunità di presentare i propri progetti davanti a una Giuria indipendente durante la decima edizione annuale della Settimana europea delle regioni e delle città: "OPEN DAYS 2012". La cerimonia di premiazione si terrà a Bruxelles nel mese di febbraio 2013.

    Per l'iscrizione online, consultare il sito RegioStars.

    Per ulteriori informazioni: REGIO-STARS@ec.europa.eu

  • INTERREG IVC: chiamata per gli esperti

    (22/03/2012)

    Il programma INTERREG IVC ricerca esperti specializzati per eseguire un programma tematico di capitalizzazione nei 12 argomento indicati di seguito.

    Priorità 1: Innovazione ed economia della conoscenza
    1. Sistemi di innovazione (innovazione aperta e a tripla elica)
    2. Capacità di innovazione delle PMI
    3. Eco-innovazione

    4. Industrie creative
    5. Imprenditorialità
    6. Servizi di e-government
    7. Cambiamento demografico
    8. Sviluppo rurale


    Priorità 2: Ambiente e prevenzione dei rischi
     9. Cambiamento climatico
    10. Efficienza energetica
    11. Energia rinnovabile
    12. Trasporto sostenibile

    Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è il 2 maggio 2012. Per ulteriori informazioni, visitare il sito Web sul programma INTERREG IVC.

  • Studio comparativo sul progetto del processo di selezione applicato al programma della politica di coesione 2007-2013 in diversi Stati Membri

    (20/03/2012)

    La selezione dei progetti che contribuiscono maggiormente all’implementazione degli obiettivi del programma, utilizzando il minimo delle risorse amministrative, rappresenta un fattore cruciale per l’adempimento della politica di coesione.La Direzione Generaledella Politica regionale ha commissionato uno studio al fine di mettere a confronto il progetto del processo di selezione in Austria, Repubblica Ceca, Germania, Paesi Bassi, Slovacchia e Slovenia nel campo di ricerca e sviluppo, innovazione nelle piccole e medie imprese e riqualificazione urbana. Lo studio ha messo in evidenza alcune aree per il miglioramento del processo, in particolare per la riduzione degli oneri amministrativi, e fornisce raccomandazioni ed esempi delle migliori pratiche per configurare il progetto di selezione delle strutture e delle procedure per questo periodo di programmazione e per il prossimo.

    Studio - Allegato

  • Sette regioni delle città capitali ai primi 10 posti nella classifica dei dati regionali del PIL per il 2009

    (15/03/2012)

    Eurostat, l'Agenzia di Statistica dell'Ue, ha pubblicato recentemente il tanto atteso documento sui dati regionali del PIL per il 2009, il primo che mette in evidenza le conseguenze economiche della crisi finanziaria del 2008. Il PIL pro capite per il 2009 (espresso in termini di standard del potere d'acquisto nelle 271 regioni a livello NUTS dei 27 Stati Membri) in 23 regioni si attestava dal 27% della media dei 27 Stati Ue, valore relativo alla regione di Severozapaden in Bulgaria, al 332% della media a Londra, nel Regno Unito.

    Diciassette regioni hanno registrato un PIL superiore al 150% della media. I più alti sono stati identificati rispettivamente a Londra (332% della media), Lussemburgo (266%), Bruxelles (223%), Amburgo (188%) e nella regione di Bratislava (178%).

    Ventidue regioni sono risultate al di sotto del 50%. Le regioni che compaiono tra gli ultimi posti della classifica sono situate tutte in Bulgaria e Romania, con il livello più basso registrato nella regione di Severozapaden in Bulgaria (27% della media), seguita da Severen tsentralen in Bulgaria e Nord-Est in Romania (entrambi 29%) e infine Yuzhen tsentralen in Bulgaria (31%).

  • Fondo di solidarietà: la Commissione propone di destinare 18 milioni di euro per i danni delle inondazioni in Liguria e Toscana

    (15/03/2012)

    Bruxelles, 15 marzo 2012 – La Commissione europea ha proposto oggi di erogare 18,06 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell'UE (FSUE) a favore dell'Italia in seguito alle gravi inondazioni che hanno colpito la Liguria e la Toscana nell'ottobre 2011. Il Fondo aiuterà le autorità pubbliche a sostenere le spese rese necessarie dall'emergenza, soprattutto per ripristinare le infrastrutture primarie tra cui le forniture di acqua, gas ed elettricità.

    Il Commissario per la politica regionale Johannes Hahn, responsabile del Fondo di solidarietà, ha dichiarato:"Lo scorso gennaio in occasione della mia visita alle zone colpite ho potuto constatare da vicino la portata dei danni e l'importanza di un intervento dell'UE.La nostra priorità è far sì che i cittadini di queste regioni tornino il prima possibile alla loro vita normale e che le attività economiche, come il turismo, si risollevino velocemente."

    Comunicato stampa

  • La Commissione apre la strada a una migliore combinazione dei fondi UE per il periodo 2014-2020

    (14/03/2012)

    In seguito alle proposte della politica di coesione del 6 ottobre e al fine di aiutare gli Stati membri a prepararsi per il prossimo periodo di programmazione, il 12 marzo la Commissione ha presentato il "Quadro strategico comune" (QSC). L'obiettivo è quello di agevolare l'impostazione della direzione strategica per il prossimo periodo di pianificazione finanziaria che va dal 2014 al 2020 negli Stati membri e nelle relative regioni. Ciò consentirà di ottenere una migliore combinazione dei vari fondi al fine di ottimizzare l'impatto degli investimenti UE. Le autorità nazionali e regionali useranno questo quadro strategico come base per stilare i "Contratti di partenariato" con la Commissione e si impegneranno a raggiungere gli obiettivi occupazionali e di crescita dell'Europa entro il 2020.

    È possibile inviare commenti sul QSC alla Commissione europea tramite e-mail, all'indirizzo REGIO-CSF@ec.europa.eu.

    Comunicato stampa (EN)

    Documento di lavoro del personale sul Quadro strategico comune : (EN) Part I - Part II

  • La degradazione dei suoli europei desta seria preoccupazione

    (12/03/2012)

    I rapporti della Commissione europea sottolineano la necessità di adottare misure per frenare l'attuale deterioramento dei suoli europei. L'erosione, l'impermeabilizzazione, ovvero la copertura dei terreni fertili con materiali impermeabili, e l'acidificazione dei suoli sono fenomeni che si sono aggravati nell'ultimo decennio.

    Nel quadro della politica di coesione, nel periodo 2007 - 2013 sono stati stanziati circa 3,1 miliardi di euro al fine di riabilitare i siti industriali e i terreni contaminati. L'Ungheria, la Repubblica Ceca ela Germania sono i paesi che, a questo riguardo, hanno ottenuto i finanziamenti più importanti (rispettivamente 475, 371 e 332 milioni di euro). Si prevede di estendere questo tipo di sostegno-finanziario anche nel periodo 2014 - 2020. Inoltre, gli interventi specifici per la protezione dei suoli (ad esempio, per la gestione dei rifiuti solidi) sono integrati alle strategie dell'UE per le macroregioni.

  • L'impatto del Mercato Unico sulla politica di coesione: implicazioni per la politica di coesione, la crescita e la competitività

    (07/03/2012)

    Questo studio fornisce la valutazione dell’impatto del Mercato Unico sulla crescita, la competitività e l’occupazione nell’EU27, mettendo in risalto il suo ruolo nella creazione di disparità e processi di convergenza. Lo studio analizza inoltre i collegamenti istituzionali e politici tra la politica di coesione, il processo di Lisbona ela strategia Europa2020. Le fonti da cui attinge sono diverse e includono: ricerca e archivio, modellazione su elaboratore, analisi econometriche nonché valutazioni qualitative attraverso diversi casi di studio che coprono regioni con caratteristiche differenti. Lo studio trae conclusioni sull’allineamento della politica di coesione conla strategia Europa2020, sull’integrazione delle regioni nel Mercato Unico, sul ruolo delle regioni leader, sulla qualità degli investimenti pubblici nonché sulle condizioni generali per gli investimenti, infine risponde alle sfide della governance.

  • Una panoramica delle principali opportunità di finanziamento per le PMI europee

    (06/03/2012)

    L’UE fornisce sostegno alle piccole e medie imprese (PMI). Il servizio è disponibile in varie forme, quali sovvenzioni, prestiti e, in alcuni casi, garanzie.

    Il contributo è disponibile direttamente o attraverso programmi gestiti a livello nazionale e regionale, come i fondi strutturali dell’Unione europea.

    Le PMI possono inoltre beneficiare di una serie di misure di assistenza non finanziaria sotto forma di programmi e servizi di assistenza alle imprese.

    Questo nuovo strumento è finalizzato alla presentazione dei principali programmi europei rivolti alle PMI e contiene informazioni sintetiche nonché gli indirizzi dei principali siti Web di ogni programma.

    Per ulteriori informazioni visitare la pagina Sostegno alle imprese

  • Valutazione dei risultati ottenuti: schede informative sui paesi

    (01/03/2012)

    La Commissioneeuropea pubblica schede informative sui paesi che evidenziano i progressi registrati dai singoli Stati membri nel raggiungere gli obiettivi previsti dalla Strategia Europa 2020. Le schede informative forniscono informazioni sulla situazione attuale nell’ambito dei vari temi dei tre obiettivi principali della Strategia. Una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Le schede informative rappresenteranno un supporto prezioso per i negoziati sul prossimo periodo del Fondo di coesione dell’UE (2014-2020). Ogni singolo paese viene inserito in una prospettiva europea attraverso la valutazione dei risultati ottenuti e il confronto con la media comunitaria, stabilendo anche quali paesi hanno fornito le prestazioni migliori e quali quelle peggiori.

    Ciascuna scheda informativa mostra l’obiettivo nazionale del paese, quello comunitario e infine gli obiettivi migliori e peggiori adottati dagli altri paesi. Viene inoltre valutato quanto lavoro deve essere ancora svolto dal paese per raggiungere pienamente l’obiettivo preposto e viene effettuato un confronto con l’UE e il paese che mostra il maggiore e il minore livello di ambizione.

    Queste schede informative si basano principalmente sui dati forniti da Eurostat, ma anche dal Centro comune di ricerca, dall'Agenzia europea dell'ambiente, dalla Banca mondiale e da altre fonti. Gli obiettivi sono stati estrapolati da documenti ufficiali. In alcuni casi, gli obiettivi assoluti sono stati convertiti in obiettivi relativi per consentire il confronto tra i paesi.

    Valutazione dei risultati ottenuti: schede informative sui paesi

  • L'opuscolo «Semplificazione della politica di coesione per il periodo 2014-2020» è ora disponibile

    (29/02/2012)

    Lo scorso 8 febbraiola Commissioneeuropea ha adottato una comunicazione concernente la semplificazione in tutti i settori politici, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei soggetti coinvolti sugli aspetti chiave della semplificazione inclusi nelle proposte di regolamento per il prossimo quadro finanziario pluriennale 2014-2020. Invista della preparazione della programmazione del prossimo periodo, questo opuscolo ha lo scopo di fornire una spiegazione dei principali miglioramenti pratici in termini di semplificazione della politica di coesione ai beneficiari e alle autorità di gestione dell'Unione europea.

    Simplifying Cohesion Policy for 2014-2020

  • «Documenti di lavoro» - Un nuovo indice di competitività regionale: teorie, metodi ed esiti

    (27/02/2012)

    L’ultima pubblicazione della serie «Documenti di lavoro» - Un nuovo indice di competitività regionale: teorie, metodi ed esiti - è ora disponibile.

    L’indicatore regionale dell’Unione europea, l’indice di competitività regionale, rappresenta il primo indicatore composito che fornisce una descrizione sintetica della competitività territoriale per tutte le regioni di livello NUTS 2 dei 27 Stati membri dell’UE. Questo indice si basa sull’Indice di competitività globale del Foro Economico Mondiale (FEM) e ne modifica l’approccio. È costituito da undici pilastri suddivisi in tre gruppi: i pilastri di base, i pilastri relativi all’efficienza e quelli relativi all’innovazione. L’indice tiene in considerazione il livello di sviluppo della regione ponendo l’accento sulle questioni basilari nelle regioni meno sviluppate e sulla capacità innovativa nelle regioni più sviluppate. I pilastri non misurano solo i problemi relativi alle aziende, ma anche quelli concernenti i cittadini delle regioni in questione nonché la qualità della vita.

    Per ulteriori informazioni, leggere la pubblicazione A New Regional Competitiveness Index: Theory, Methods and Findings.

    «Documenti di lavoro» è il nome di una serie di brevi documenti su ricerca e indicatori regionali pubblicati dalla Direzione generale della Politica regionale.

  • 16 febbraio: seguite il Forum urbano in diretta

    (14/02/2012)

    I dibattiti del primo Forum urbano europeo saranno trasmessi in diretta in questo sito il 16 febbraio dalle ore 9.30 alle 16.30. Questo evento riunirà a Bruxelles circa 500 partecipanti tra cui i sindaci di grandi città europee, i rappresentanti di reti e associazioni cittadine e delle istituzioni europee. Il Commissario per la politica regionale, Johannes Hahn, desidera avviare un dialogo diretto tra le città europee finalizzato a promuovere un confronto di opinioni sul ruolo dello sviluppo urbano nella politica di coesione nel periodo 2014-2020. Questo dialogo verrà in seguito istituzionalizzato con la creazione di una "piattaforma europea di sviluppo urbano" che favorirà lo scambio di esperienze a livello europeo.

    Il Forum urbano vedrà, in particolare, la partecipazione dei sindaci di Amsterdam, Barcellona, Varsavia, Lisbona, Sofia, Bratislava, Manchester, Lipsia, Łódź, Napoli, Torino, Roubaix e Dunkerque

    Sarà possibile seguire i dibattiti sul sito della conferenza in 4 lingue (lingua del relatore, inglese, francese e tedesco)

    Urban Forum 2012

  • Ricerca e innovazione: utilizzo degli aiuti comunitari

    (08/02/2012)

    La Commissioneeuropea ha pubblicato una guida pratica alle «opportunità di finanziamento dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione». 

    Questa nuova edizione tratta i seguenti strumenti di finanziamento dell’Unione europea: 

    • 7o programma quadro di ricerca
    • Programma quadro per l’innovazione e la competitività
    • Fondi strutturali dell’UE
    • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale 
    • Fondo europeo per la pesca
    • Programma di apprendimento permanente
    • LIFE + nel settore dell’ambiente.

    Inoltre, descrive le opportunità di finanziamento di ricerca e innovazione offerte a paesi e territori esterni all’Unione europea, nell’ambito dello strumento di assistenza preadesione e dello strumento europeo di vicinato e partenariato (SEVP).

    Questa guida pratica aggiornata consente ai potenziali beneficiari di identificare rapidamente le esatte modalità di accesso agli aiuti comunitari in qualunque fase di un progetto.

    New Practical Guide to EU Funding Opportunities for Research and Innovation - Competitive European Regions through Research and Innovation

  • Fondi UE a sostegno dell’occupazione giovanile e delle PMI

    (31/01/2012)

    Nell’ambito di un accordo stipulato il 30 gennaio in seno al Consiglio europeo, fino a 82 miliardi di euro di fondi strutturali europei, non ancora assegnati ad altri progetti, verranno mobilizzati per favorire la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. In particolare, questi fondi contribuiranno alla riduzione della disoccupazione giovanile e al sostegno delle piccole imprese.

    Gli Stati membri hanno accettato una proposta del Presidente Barroso volta a utilizzare i fondi non assegnati per il finanziamento della formazione dei giovani e delle opportunità di miglioramento della loro esperienza professionale.La Commissioneeuropea collaborerà con le autorità nazionali e le parti sociali degli otto paesi dell’UE con i tassi di disoccupazione giovanile più elevati (Spagna, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Lettonia, Lituania e Irlanda) per garantire lo sfruttamento ottimale dei fondi disponibili.

    Gli Stati membri hanno anche approvato alcune proposte di reimpiego dei fondi strutturali per finanziare la creazione di posti di lavoro nell’ambito delle piccole imprese. Le piccole e medie imprese hanno creato l’80% dei nuovi posti di lavoro dell’Unione europea nel corso degli ultimi cinque anni.

    Queste decisioni derivano da una serie di azioni intraprese dalla Commissione europea per garantire che i fondi strutturali aiutino i paesi dell’UE a migliorare le prospettive di crescita e a contrastare gli effetti della crisi economica quali:

    • Incremento dei tassi di cofinanziamento
    • Prestiti per i paesi maggiormente colpiti dalla crisi
    • Riprogrammazione e semplificazione delle procedure
    • Accesso al finanziamento per le PMI

    Per saperne di più:

  • Terzo bando URBACT per la creazione di reti tematiche

    (27/01/2012)

    È stato indetto il terzo e ultimo bando URBACT per la creazione di 19 nuove reti tematiche. Le candidature possono essere presentate fino al 15 marzo 2012.

    URBACT è un programma europeo di scambio e apprendimento per lo sviluppo urbano sostenibile, finanziato congiuntamente dall’Unione europea (Fondo europeo di sviluppo regionale) e dagli Stati membri. Il programma consente alle città di tutta Europa di collaborare allo sviluppo di soluzioni per i principali problemi urbani, riaffermando il loro ruolo fondamentale di fronte a cambiamenti sociali sempre più complessi.

    I progetti approvati con questo terzo bando URBACT riguarderanno uno degli otto argomenti definiti per questo bando e le città partner dovranno affrontare i tre problemi di seguito indicati:

    •  Come gestire lo sviluppo urbano nel contesto della crisi economica e finanziaria

    •  Come promuovere approcci integrati e sostenibili per lo sviluppo urbano

    •  Come sviluppare partnership efficienti e processi di governance a più livelli

    Per ulteriori informazioni, consultare il sito Web URBACT.

  • Maggiore concretezza della politica di coesione della UE grazie ai pagamenti della Commissione

    (25/01/2012)

    L'analisi di fine anno conferma che il 2011 è stato un altro anno di ottime prestazioni per quanto riguarda la politica di coesione negli Stati membri. L'analisi della Commissione europea ha mostrato livelli di pagamenti record negli Stati membri, confermando la tempestiva implementazione della principale politica di investimento dell'Unione europea. Circa 32,9 miliardi di euro sono stati versati dalla Commissione agli Stati membri nel 2011, con un incremento dell'8% rispetto al precedente livello di 30,5 miliardi di euro nel 2010.

    Il tasso medio dei pagamenti per tutti e tre i fondi (ERDF, ESF, Fondo di coesione) nell'UE-27 è stato pari al 33,4% degli importi allocati il 31 dicembre 2011. Questi tassi variano notevolmente nei vari paesi, passando dal 16,5 % al 48,3 %, mentre l'analisi per fondo rivela che i pagamenti del fondo ERDF sono aumentati del 55 % su base annuale passando dal 22,3 % alla fine del 2010 al 34,3 % alla fine del 2011.

    Al contempo, all'indomani della crisi finanziaria, sono stati effettuati versamenti supplementari temporanei a favore della Grecia e della Romania per un valore pari a 374 milioni di euro in seguito all'entrata in vigore del Regolamento n. 1311/2011 il 20 dicembre.

    Periodo

    Paese

    Versato / Deciso*

    2007-2013

     

     

     

    Éire/Irlanda

    48,27 %

     

    Lietuva/Lituania

    47,98 %

     

    Sverige/Svezia

    46,52 %

     

    Eesti/Estonia

    41,99 %

     

    Deutschland/Germania

    41,15 %

     

    Suomi/Finlandia

    40,92 %

     

    Luxembourg/Lussemburgo

    40,58 %

     

    Österreich/Austria

    39,19 %

     

    Regno Unito

    38,83 %

     

    Danmark/Danimarca

    38,28 %

     

    Portugal/Portogallo

    37,77 %

     

    Kypros/Cipro

    37,39 %

     

    Polska/Polonia

    37,23 %

     

    Slovenija/Slovenia

    37,01 %

     

    España/Spagna

    36,52 %

     

    Latvija/Lettonia

    36,43 %

     

    Magyarország/Ungheria

    35,25 %

     

    Ellada/Grecia

    34,94 %

     

    France/Francia

    34,77 %

     

    Nederland/Paesi Bassi

    33,62 %

     

    Belgique-België/Belgio

    32,17 %

     

    Slovenska Republica/Slovacchia

    27,76 %

     

    Malta

    27,29 %

     

    Cooperazione transfrontaliera

    26,62 %

     

    Ceska Republika/Repubblica Ceca

    26,14 %

     

    Balgarija/Bulgaria

    23,55 %

     

    Italia

    21,72 %

     

    România/Romania

    16,51 %

     

     

     

    2007-2013

    Totale

    33,36 %

    *Le richieste inevase alla fine del 2011 ammontavano a 9,6 miliardi di euro per tutti i fondi (ERDF, ESF, CF). In seguito alla mancanza di crediti, questo importo sarà pagato nel 2012, portando i pagamenti complessivi dei Fondi strutturali al 36,14 %.

  • Il commissario europeo Hahn interviene alla riunione della Commissione per lo sviluppo regionale

    (24/01/2012)

    Il Commissario europeo alla Politica regionale, Johannes Hahn interviene alla prima riunione della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI) del Parlamento europeo del 25 gennaio 2012. All'ordine del giorno ci sarà, ancora una volta, il pacchetto legislativo dopo il 2013 e il Commissario informerà i Membri del Parlamento europeo sull'attuale situazione dei negoziati nel Consiglio.

    I relatori delle posizioni del Parlamento europeo sui vari regolamenti proposti presenteranno anche i propri documenti di lavoro e discuteranno delle questioni ancora in sospeso; la presidenza danese del Consiglio parteciperà al dibattito con la partecipazione di Nicolai Wammen, Ministro degli affari europei, che presenterà le priorità della presidenza danese nel settore della politica di coesione.

    È possibile seguire le sedute della commissione europea in diretta in streaming via Web e leggere l'ordine del giorno all'indirizzo: Commissione per lo sviluppo regionale

  • Le priorità della Presidenza danese

    (23/01/2012)

    Prese le redini dell'Unione europea per i prossimi sei mesi, i danesi hanno presentato il loro programma di lavoro. Per quanto concerne la politica di coesione, si sono impegnati a far progredire i negoziati sui nuovi regolamenti per il 2014-2020, parallelamente alle discussioni sul quadro finanziario pluriennale. Il loro obiettivo è giungere a un accordo tra gli Stati membri e il Parlamento europeo su alcuni punti prioritari e in particolare: programmazione strategica, concentrazione tematica, condizionalità ex-ante, semplificazione, gestione finanziaria e controlli. Il Consiglio Affari Generali (CAG) si riunirà due volte per fare il punto sui negoziati: il 24 aprile e il 26 giugno2012 inLussemburgo.

    http://eu2012.dk/

    Le proposte della Commissione europea per la politica di coesione 2014-2020

  • Il Commissario europeo Hahn avvia un dialogo con le città europee

    (19/01/2012)

    Nelle sue proposte relative alla politica di coesione 2014-2020, la Commissione europea propone di rafforzare la dimensione urbana. In seguito al suo impegno di elaborare un'agenda urbana ambiziosa a livello europeo, il commissario Johannes Hahn desidera instaurare un dialogo diretto con le città. I sindaci delle città europee e i rappresentanti delle istituzioni europee sono invitati a partecipare al primo forum urbano che si terrà il prossimo 16 febbraio a Bruxelles. Saranno chiamati a discutere delle nuove proposte contenute nel nuovo pacchetto legislativo e a preparare la futura piattaforma per lo sviluppo urbano che sarà creata per promuovere il rafforzamento delle capacità e lo scambio di esperienze a livello europeo.

     

    Ulteriori informazioni all'indirizzo: Forum urbano

  • Regional Studies Association (RSA): Invito a proporre articoli per la rivista REGIONAL INSIGHTS

    (18/01/2012)

    Nel 2010, la Regional Studies Association (Associazione per gli studi regionali) ha lanciato la rivista Regional Insights come nuova pubblicazione per l'Associazione. Regional Insights si occupa principalmente della pubblicazione di brevi articoli di studenti e giovani professionisti e mira a rendere la ricerca accessibile a tutti i membri dell'Associazione.

    I redattori invitano a presentare proposte per brevi articoli (max. 3.000 parole) per le prossime edizioni. Tutti gli studenti e i giovani professionisti membri della Regional Studies Association hanno i requisiti per pubblicare su Regional Insights. Si accettano contributi da qualunque disciplina nell'ambito degli Studi regionali dedicati a qualsiasi area regionale.

    Scadenza per la presentazione delle proposte di articoli: 14 febbraio 2012. Per ulteriori informazioni, visitare questo sito.

  • "La politica di coesione 2014-2020 investe nelle regioni europee": l'analisi completa e i commenti nell'ultima edizione della rivista Panorama che è ora disponibile online

    (17/01/2012)

    Nell'edizione invernale 2011/2012 della rivista Panorama viene fornita un'analisi più approfondita del nuovo approccio proposto per la politica di coesione dal 2014 al 2020. Un esame completo delle proposte si trova in uno speciale di 8 pagine, insieme alle reazioni degli interlocutori chiave come la Lobby europea delle donne, la Rete europea antipovertà, l'Unione Europea dell'Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese e l'Assemblea delle regioni d'Europa. Sono incluse inoltre le interviste agli attori regionali di alto livello francesi e svedesi, mentre un'intera gamma di articoli tematici riguarda i progetti relativi alla cooperazione territoriale europea, la dimensione urbana della politica di coesione e le categorie del concorso RegioStars per l'anno 2013.

    Al momento la rivista Panorama è disponibile in inglese, francese e tedesco. Le versioni in altre lingue saranno disponibili all'inizio di febbraio sul sito Web Inforegio.

  • La diversità regionale dell'UE illustrata da grafici e statistiche

    (16/01/2012)

    In quale regione si registra la più alta percentuale di diplomati? Quali sono le città in cui si registra la peggiore qualità dell'aria? Quali sono le regioni in cui si investe di più in ricerca e sviluppo?

    Le risposte a queste e a molte altre domande sono disponibili nell'edizione del 2011 dell'annuario regionale di Eurostat, l'Ufficio Statistico dell'Unione europea. Questa pubblicazione fornisce una visione d'insieme degli sviluppi economici, sociali e demografici più recenti nelle 271 regioni del livello NUTS 2 dei 27 Stati membri dell'Unione europea.

    Comunicato stampa

    Annuario regionale 2011

  • "Concorso Regio Stars"

    (13/01/2012)

    Nel 2012 e nel 2013 continuerà la ricerca della Commissione europea dei progetti più innovativi che hanno ricevuto degli investimenti dalla politica di coesione dell'UE.

     Concorsi 2012: la Commissione svela i nomi dei finalisti

     La Commissione ha annunciato i nomi dei finalisti per il concorso Regio Stars 2012. I 24 progetti mettono in evidenza il lavoro innovativo ed eccellente che è stato eseguito sul territorio e rappresentano una buona distribuzione geografica all'interno dei paesi dell'Unione europea. I 24 progetti mostreranno delle presentazioni alla Giuria nel corso di un evento che si terrà il 16 gennaio 2012.

     I finalisti del concorso 2012, sono indicati sotto, senza seguire un ordine particolare.

    Categoria 1: crescita intelligente – innovazione dei servizi

    • "Technopol Programme" - Bassa Austria, AT
    • "RUR@CT" – régions actrices de l’innovation rurale – Limousin, FR
    • "Innovative Collaboration Networks for Smart growth" – Londra, UK
    • "ECO World Styria" - Stiria, AT
    • "Hohe Tauern Health" - Salisburgo, AT
    • "Orientation and guidance services for start-ups in Brandenburg" – Brandeburgo, DE
    • "Digi-lodge" -  varie regioni della Grecia, EL

    Categoria 2: crescita sostenibile – servizi dell'ecosistema

    • "Parc naturel transfrontalier du Hainaut (PNTH)"- Wallonie–Nord-Passo di Calais. BE-FR
    • "Alps-Carpathian Corridor     Trnava" – Bratislava, Vienna, Burgenland, Bassa Austria. SK-AT
    • "SIC ADAPT! (Strategic Initiative Cluster – Adaptation to the impacts of climate change)" – Europa nord occidentale, DE BE FR IE LU NL UK
    • "Green Corridors Contracts"- Rodano-Alpi, FR
    • "GRaBS: Green and blue space adaptation for urban areas and eco-towns" - Inghilterra (leader), UK

    Categoria 3: crescita inclusiva – affrontare il cambiamento demografico e l'invecchiamento attivo

    • "I-Cane" - Provincia di Limburgo, NL
    • "Project for Early Support of Elderly People in their Daily Lives (VAMU)" – Savo settentrionale, FI
    • "O4O: Older people for older people" - Finlandia, Groenlandia, Irlanda del Nord, Scozia, Svezia, UK FI IE SE
    • "Seniors in Motion" – Portogallo settentrionale, PT

    Categoria 4: Citystar - sviluppo integrato delle aree urbane svantaggiate

    • "SÖM  South East Malmö' – Malmö, SE
    • "Baum – Bratislava Urban Regional Cooperation" - Nordburgenland, Wiener Umland-Nord, Wiener Umland-Süd, VUC Bratislava, SK-AT
    • "Open LAB Ebbinge (OLE)" – Groninga, NL
    • "Rediscovering Vila do Conde" - Vila do Conde, PT

    Categoria 5: informazione e comunicazione - presentazione dei dati di progetto

    La scelta dei vincitori del concorso da parte della Giuria verrà annunciata a giugno 2012 nel corso della conferenza Regioni per il cambiamento economico.

     

    Concorsi 2013

    Il processo di candidatura per il concorso Regio Stars 2013 è stato avviato.  Le categorie del concorso per il 2013 sono le seguenti:

     

    1.      CRESCITA INTELLIGENTE: collegare le università alla crescita regionale

    1. CRESCITA SOSTENIBILE: supportare l'efficienza delle risorse nelle PMI
    2. CRESCITA INCLUSIVA: innovazione sociale: risposte creative alle sfide della società
    3. CITYSTAR: approcci integrati allo sviluppo urbano sostenibile
    4. INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE: promuovere la politica regionale dell'Unione europea tramite brevi video

    Le candidature devono essere inviate entro il 20 aprile 2012. I finalisti selezionati avranno l'opportunità di presentare i propri progetti davanti a una Giuria indipendente durante la decima edizione annuale della Settimana europea delle regioni e delle città - OPEN DAYS 2012. La cerimonia del concorso si terrà a Bruxelles all'inizio del 2013. 

    Per maggiori informazioni, visitare il sito Web relativo a Regio Stars.

  • Cooperazione territoriale europea: costruire ponti tra i popoli

    (10/01/2012)

    Tale pubblicazione, disponibile qui descrive i meccanismi della cooperazione, inclusi i raggruppamenti europei per la cooperazione territoriale e le strategie macro-regionali, e il suo futuro. Illustra storie di persone di tutta Europa che ne hanno beneficiato o ne sono in qualche modo coinvolte.

    La Cooperazione territoriale europea è essenziale per la costruzione di uno spazio comune europeo e una pietra miliare per l'integrazione del continente. Contiene un evidente valore aggiunto: garantisce che i confini non si trasformino in barriere, avvicina i cittadini europei, aiuta a risolvere problemi comuni, facilita la condivisione di idee e progetti e incentiva una strategia per raggiungere obiettivi comuni.

    Se si desidera ordinarne una copia, inviare un'email a regio-info@ec.europa.eu riportando la lingua desiderata e i dettagli di contatto.

  • Investimenti in infrastrutture Internet a banda larga

    (20/12/2011)

    Come possono i fondi regionali dell’UE promuovere al meglio la realizzazione della banda larga?

    La Commissione europea ha pubblicato una guida, destinata alla autorità pubbliche che gestiscono i fondi dell’UE, che illustra i punti di forza e di debolezza dei vari modelli di investimento in infrastrutture Internet ad alta velocità. Tale guida fornisce alle autorità di gestione e ai promotori dei progetti indicazioni su aspetti di cui occorre tener conto al momento della pianificazione di un investimento in infrastrutture a banca larga nel settore pubblico. 

    La guida si basa su una rassegna dettagliata di diversi progetti di investimento nella banda larga (la maggior parte dei quali cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale) e contiene informazioni sui fattori di successo e le esperienze acquisite.

    L’Agenda digitale europea mira a far sì che entro il 2020 tutti i cittadini europei dispongano di un accesso Internet a velocità superiore ai 30 Mbit/s e che almeno il 50% delle famiglie europee si abboni a Internet con connessioni superiori a 100 Mbit/s. 

    La guida, sottoscritta dai Commissari Hahn, Kroes, Ciolos e Almunia, integra altre attività dei servizi della Commissione come il portale europeo della banda larga e l’iniziativa "dal basso" a favore della banda larga.

    Guida dell’UE ai modelli di investimento nella banda larga

  • Collegare le università alla crescita regionale

    (16/12/2011)

    Le università possono svolgere un ruolo determinante nello sviluppo delle strategie di innovazione regionali.

    La Commissione europea ha pubblicato una guida ideata per assistere le autorità di gestione responsabili dei programmi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nel coinvolgere maggiormente le università nello sviluppo regionale.

    La guida mira a promuovere l’impegno attivo di queste ultime e di altri istituti di istruzione superiore nello sviluppo di strategie di innovazione regionali per una specializzazione intelligente, in collaborazione con centri di ricerca, imprese e altri soggetti della società civile. Può inoltre essere utile agli operatori del mondo accademico ed economico per conoscere i vantaggi offerti da una collaborazione finalizzata allo sviluppo regionale.

    Non si tratta di una pubblicazione accademica, ma di uno strumento pratico contenente alcune raccomandazioni e facente parte di una serie di guide redatte nell’ambito della piattaforma di specializzazione intelligente istituita dalla Commissione al fine di fornire assistenza metodologica e orientamento pratico ai decisori politici nazionali e regionali impegnati nell’elaborazione e nell’attuazione delle strategie di innovazione per una specializzazione intelligente. Sarà utile nell’ultima fase dell’attuale periodo di programmazione (2007-2013), ma anche in previsione del prossimo periodo di programmazione (2014-2020).

    Collegare le università alla crescita regionale: una guida pratical (EN)

  • Il Consiglio esaminerà in dettaglio la futura politica di coesione

    (15/12/2011)

    Il 16 dicembre il Consiglio Affari generali dell’UE terrà un dibattito basato su una relazione della Presidenza polacca concernente il pacchetto legislativo per la futura politica di coesione adottato il 6 ottobre 2011. Il pacchetto contiene cinque proposte di regolamento per il periodo 2014-2020, recanti principi e norme operative dettagliate del Fondo di coesione, del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo sociale europeo e dei Gruppi europei di cooperazione territoriale. Il regolamento di carattere generale presenta inoltre disposizioni comuni a questi fondi, al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

    Il dibattito verterà probabilmente sui temi centrali della programmazione strategica e della concentrazione tematica, in entrambi i casi al fine di garantire un maggior allineamento della politica di coesione agli obiettivi della strategia Europa 2020.

    Affinché la nuova programmazione della politica di coesione possa essere definita per tempo in vista del suo avvio nel 2014, i regolamenti dovranno essere adottati entro la fine del 2012.

    Proposte della Commissione europea approvate il 6 ottobre

    Informazioni sulle sessioni del Consiglio Affari generali (16 dicembre 2011)

  • Dibattito con il Commissario europeo Hahn: in web streaming

    (08/12/2011)

    Il secondo incontro semestrale del 2011 tra la Direzione generale della Politica regionale della Commissione (DG REGIO) e i rappresentanti degli uffici regionali di Bruxelles avrà luogo il 15 dicembre. Il Commissario europeo per la politica regionale Johannes Hahn presenterà il pacchetto legislativo sulla futura politica di coesione per il periodo 2014-2020. A tale presentazione farà seguito un dibattito. I termini utili per la registrazione all’evento sono scaduti, ma è possibile seguirne lo svolgimento in diretta dalle 15.00 alle 17.00 in inglese, francese e tedesco.

    Diretta Web

  • Accesso ottimizzato agli investimenti per i titolari di PMI

    (05/12/2011)

    La Commissione europea ha emendato un regolamento del 2006 sugli investimenti attraverso strumenti di ingegneria finanziaria, al fine di consentire un accesso agevolato agli investimenti da parte delle imprese. Questa misura entra in vigore l'1 dicembre.  

    Lo scopo dell'emendamento all'articolo 45 del Regolamento (CE) n. 1828/2006 è quello di rafforzare gli investimenti nelle imprese, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI), in tutti gli Stati membri attraverso gli strumenti di ingegneria finanziaria. Ciò consente alle imprese di eseguire investimenti in qualsiasi fase della normale attività imprenditoriale e non solo al momento della fondazione o nella fase di espansione.

    La misura è particolarmente importante in questo periodo di mancanza di liquidità per le imprese e vincoli di bilancio pubblico.

  • 2012: Anno europeo dell'invecchiamento attivo

    (02/12/2011)

    Il 2012 è stato proclamato l'"Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni": un'occasione per ricordarsi che gli europei oggi vivono più a lungo e in condizioni di salute migliori, nonché per porsi quesiti in merito alle prospettive che tale condizione offre.

    Per i baby boomer e gli anziani di domani, l'invecchiamento attivo rappresenta la possibilità di rimanere nel mondo professionale e condividere la propria esperienza, continuare a svolgere un ruolo attivo nella società e condurre una vita il più possibile sana e ricca di esperienze.

    La Commissione europea, il Comitato delle regioni e AGE Platform Europe hanno pubblicato un opuscolo sul tema della promozione dell'invecchiamento attivo in Europa e del sostegno dell'Unione europea agli operatori locali e regionali. Il documento presenta degli esempi di progetti finanziati dall'UE che sostengono gli obiettivi dell'Anno europeo 2012 e fornisce una panoramica dei programmi di finanziamento che l'UE mette a disposizione degli operatori locali, regionali e nazionali.

  • La settima relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale esamina il contributo delle regioni e delle città alla strategia Europa 2020

    (01/12/2011)

    È stata appena pubblicata la settima relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale, in cui viene evidenziata la dimensione urbana e regionale della strategia Europa 2020. Sull’onda delle proposte legislative della Commissione per la politica di coesione dopo il 2013, questa relazione valuta in che modo le regioni e le città possono contribuire a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e al raggiungimento degli obiettivi principali stabiliti dalla strategia Europa 2020. Misura inoltre la distanza delle regioni dagli obiettivi nazionali per il 2020 proposti dagli Stati membri.

    Dalla relazione emerge che le città e le regioni devono fronteggiare diverse combinazioni di problemi di sviluppo e crescita potenziale. Questa è una delle ragioni principali per cui la politica di coesione ricorre a un approccio integrato che tiene conto delle esigenze e delle opportunità locali.

    La relazione fornisce un input importante agli attuali dibattiti relativi al periodo 2014-2020. I programmi della futura politica di coesione devono prendere in considerazione il modo in cui contribuiranno al conseguimento degli obiettivi per il 2020 e il supporto degli investimenti dell’Unione europea al raggiungimento di tali traguardi.

    Leggere la settima relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale

  • Workshop sull’efficienza energetica

    (29/11/2011)

    Il 29 e il 30 novembre esperti degli Stati membri e rappresentanti della società civile, del mondo accademico e delle istituzioni dell’UE si incontreranno a Bruxelles per discutere degli investimenti nell’efficienza energetica degli edifici previsti dalla politica di coesione.

    Lo scopo della conferenza, organizzata dalla Direzione Generale della Politica regionale, è informare i partecipanti sugli sviluppi a livello comunitario relativi al periodo 2014-2020 e concentrare l’attenzione sulle difficoltà di implementazione incontrate e sulle possibili soluzioni per il futuro.

    Una sessione del workshop che si svolgerà il 30 novembre verterà sulle difficoltà di implementazione sperimentate dagli Stati membri.

    La conferenza può essere seguita in web streaming:

    Al termine della conferenza, contributi e presentazioni saranno pubblicati sul seguente sito Web:

    Politica di coesione: investimenti nell’efficienza energetica degli edifici

  • Invito alla conferenza di chiusura della campagna per l’inclusione effettiva dei Rom (terzo asse del progetto pilota sull’inclusione dei Rom avviato dal Parlamento europeo)

    (27/11/2011)

    Martedì 29 novembre si terrà la conferenza di chiusura della campagna di sensibilizzazione organizzata dalla rete ERGO (European Roma Grassroots Organisation) nell’ambito del progetto pilota sull’integrazione dei ROM avviato dal Parlamento europeo. L’evento si svolgerà dalle 13.30 alle 17.30 a Mundo B (Rue d’Edimbourg 26, 1050 Bruxelles, metro Porte de Namur).

    Per concludere la campagna, la rete ERGO, insieme ai partner che hanno collaborato alla sua attuazione (Policy Center for Roma and Minorities in Romania, Integro Association in Bulgaria e Roma Active Albania), presenterà i risultati, gli obiettivi conseguiti e la lezione appresa. Inoltre, descriverà alcune delle intense attività di ricerca che sono alla base delle conclusioni raggiunte.

    Per ulteriori informazioni, consultare il sito Web del progetto all’indirizzo www.ergonetwork.org oppure rivolgersi a Gabriela Hrabanova (g.hrabanova@ergonetwork.org).

    Vedere anche (EN): Roma Inclusion and Regional Policy - Pilot project for Roma Inclusion

  • Il Commissario europeo Johannes Hahn partecipa alla riunione ministeriale informale: «Approccio integrato allo sviluppo: un fattore chiave per unʼEuropa efficiente, sostenibile e accogliente» (Integrated approach to development - a key to smart, sustainable and inclusive Europe)

    (24/11/2011)

    Poznań, Polonia – 24 e 25 novembre

    Nel corso del dibattito di alto livello sullo sviluppo dellʼEuropa che si terrà a Poznań il 24 e 25 novembre, verranno esaminati lo stato della Politica di coesione dopo il 2013 e la sua dimensione territoriale, nonché lʼapproccio integrato allo sviluppo. Prima riunione di questo tipo, con la partecipazione congiunta dei ministri di tutti gli Stati membri che si occupano della politica di sviluppo regionale, rappresenta un evento chiave nellʼagenda della Presidenza polacca del Consiglio.

    La riunione ministeriale mira a ridare vigore ad azioni strategiche per lo sviluppo europeo, attraverso un dibattito sui metodi per ottimizzare il potenziale dellʼEuropa e indirizzarlo verso il conseguimento degli obiettivi strategici necessari a garantire la ricostruzione dellʼeconomia europea e a consentirne lʼingresso nei mercati competitivi a livello globale. Lʼapproccio integrato allo sviluppo regionale viene presentato come fattore chiave per raggiungere gli obiettivi di una crescita intelligente e sostenibile per tutti previsti dalla Strategia Europa 2020.

    Per ulteriori informazioni

  • L'UE non abbandona la Spagna e l'Italia, vittime di catastrofi naturali

    (22/11/2011)

    La Commissione europea propone di stanziare 21 milioni di euro per la Spagna, a seguito del terremoto che lo scorso maggio ha colpito la città di Lorca, e 16,9 milioni di euro per l'Italia, per porre rimedio ai danni causati dal nubifragio in Veneto nel mese di ottobre 2010. Tali aiuti, che provengono dal Fondo di solidarietà dell'UE, saranno destinati al rimborso del costo delle misure di emergenza quali le operazioni di salvataggio, la pulitura delle zone colpite e la ristrutturazione delle infrastrutture di base.

    Comunicato stampa sulla Spagna

    Comunicato stampa sull'Italia

    Ulteriori informazioni all'indirizzo:

    http://ec.europa.eu/regional_policy/thefunds/solidarity/index_it.cfm

  • L'Associazione di studi regionali (Regional Studies Association, RSA) ha formulato due inviti a presentare relazioni per le prossime conferenze del 2012.

    (21/11/2011)

    La prima si terrà da domenica 13 a mercoledì 16 maggio presso la Delft University of Technology nei Paesi Bassi (con una visita a carattere tecnico prevista per sabato 13 maggio) ed è intitolata "Regioni e città collegate in un periodo di frammentazione: sviluppo di posti intelligenti, sostenibili e inclusivi" (Networked regions and cities in times of fragmentation: Developing smart, sustainable and inclusive places). La conferenza esaminerà l'interdipendenza sempre più marcata delle città, in termini ambientali, sociali ed economici nonché le modalità di interazione tra le stesse. Esaminerà inoltre le implicazioni di tutto questo per i governi regionali, come anche il potenziale che ciò offre per lo sviluppo dei gruppi e delle reti regionali. Queste città e regioni collegate tra loro affrontano sfide relative a coordinamento e ambiguità dei limiti di competenza, con conseguenze per la trasparenza, la responsabilità e la legittimità del processo decisionale.

     

    L'RSA accoglie favorevolmente le relazioni che riguardano questi argomenti in relazione allo sviluppo di posti inclusivi, sostenibili e intelligenti (i tre motori di crescita della strategia Europa 2020). Il termine ultimo per l'invio dell'estratto è il 10 febbraio 2012.

    La seconda conferenza vede l'RSA tenere la propria conferenza annuale per la prima volta al di fuori dell'Europa, a Pechino, Cina. L'organizzazione di tale conferenza sta avvenendo in collaborazione con l'Accademia delle scienze cinese, sul tema del supporto dei futuri regionali ("Sustaining Regional Futures"). Sono benvenute le relazioni in cui vengono affrontati i seguenti argomenti: le forme e i successi delle politiche regionali nella gestione delle disparità regionali, l'istituzione di servizi pubblici di base, il supporto della crescita endogena, la promozione della competitività regionale e così via. Sono inoltre benvenute le relazioni sulle forme di governo, il rapporto fra città e regioni, l'analisi e la pianificazione spaziale (nel contesto della Cina o di altri paesi). Il termine ultimo per l'invio dell'estratto è il 10 febbraio 2012.

    Per ulteriori informazioni, visitare il sito all'indirizzo www.regionalstudies.org

  • La Corte dei Conti ha fornito la valutazione finanziaria per il 2010

    (16/11/2011)

    L'istituto di controllo indipendente dell'UE, la Corte dei conti europea (CC), che verifica che le entrate e le uscite dell'UE siano state tutte registrate e inserite in modo corretto nei conti e che gli importi siano stati guadagnati o spesi in conformità con tutti gli obblighi contrattuali e giuridici, ha rilasciato il documento di verifica della gestione e del controllo dei fondi UE per il 2010.

    Sebbene gli errori si verifichino ancora, la Commissione europea e il Parlamento europeo continueranno a impegnarsi con gli Stati membri per assicurare la continua riduzione del numero di errori negli anni futuri e per le prossime scadenze finanziarie. Per quanto riguarda la spesa per la politica di coesione, la Corte ha scoperto che gli errori sono concentrati in un piccolo numero di programmi di un gruppo ristretto di Stati membri. I due terzi del tasso di errore sono stati individuati in 7 programmi appartenenti a 3 SM. La Commissione lavorerà con questi paesi in particolare per fornire loro assistenza nel controllo finanziario e nei sistemi di gestione.

    Per saperne di più:

    Relazione annuale della CC per il 2010
    Note informative

    Comunicato stampa
    Domande frequenti

  • Il salvataggio di Pompei con il sostegno dell'UE

    (15/11/2011)

    Alla fine di ottobre delle piogge torrenziali hanno provocato gravi danni al sito archeologico di Pompei, celebre in tutto il mondo. Nel 2010 dei violenti temporali avevano già provocato il crollo di una parte del sito.

     

    Il 7 novembre scorso Johannes Hahn, Commissario europeo per la politica regionale, si è recato sul luogo. Ha preso accordi con le autorità italiane in merito a un piano di azione che produrrà un investimento di 105 milioni di euro, costituito da un contributo nazionale e da un contributo europeo, per garantire la conservazione delle preziose testimonianze del passato di Pompei.

     

    L'investimento europeo verrà finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FEDER) attraverso il programma "Attrattori culturali, naturali e turismo", concepito per sostenere il patrimonio culturale, naturale e turistico in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia nel periodo 2007-2013.

     

    Ulteriori informazioni:

    http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/pol_regionale/hahn_roma_pompei_it.htm

  • Lo sviluppo locale nelle politiche territoriali dell'UE

    (15/11/2011)

    Il prossimo 29 novembre si terrà a Bruxelles un seminario dedicato alle politiche integrate di sviluppo locale all'interno dei programmi dell'UE dopo il 2013. Saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni europee e della presidenza polacca dell'UE.

     

    Tra le proposte per il futuro della politica di coesione, presentate il 6 ottobre scorso, la Commissione suggerisce l'esecuzione di strategie di sviluppo locale integrate e la creazione di gruppi di azione locale. L'obiettivo è quello di consentire una migliore combinazione dei diversi fondi europei: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) a livello locale.

     

    Questo seminario è organizzato dal Consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa (CCRE), in collaborazione con la Convenzione delle autorità locali scozzesi e l'Associazione delle municipalità della Romania, con il patrocinio del Parlamento europeo.

     

    Programma: http://www.ccre.org/docs/29_11_11_Seminar_Local_Development.pdf

     

    Ulteriori informazioni:

    http://www.ccre.org/news_detail.htm?ID=2181

  • La commissione sta cercando di eliminare ogni tipo di errore nella spesa per la politica di coesione

    (10/11/2011)

    La Commissione europea ha pubblicato di recente un'"Analisi degli errori nella politica di coesione per gli anni 2006-2009" nonché le azioni introdotte al fine di ridurne l'incidenza. Sebbene gli errori esistano, sono tuttavia concentrati in un numero ristretto di programmi che riguardano un piccolo gruppo di Stati membri. Nel documento viene tuttavia evidenziato che gli "errori" non sono sinonimi di "frode". Il termine "errore" viene utilizzato per qualsiasi violazione delle condizioni necessarie per ricevere fondi UE, mentre il termine "frode" implica l'inganno deliberato o criminale allo scopo di ottenere qualcosa ingiustamente. L'analisi eseguita dalla Commissione mette in risalto gli esempi degli errori più comuni come i contratti assegnati senza seguire la corretta procedura di aggiudicazione dell'appalto; i casi in cui la documentazione fornita non è sufficiente a supportare le spese (assenza di pista di controllo); i casi di calcoli imprecisi delle spese generali; l'applicazione del tasso di cofinanziamento non corretto e infine casi di richieste di risarcimento del pagamento sovrastimate.

     La Commissione continua il rigoroso lavoro di controllo, insieme alla Corte dei conti europea, al fine di ridurre ulteriormente l'incidenza di tali errori. Il pacchetto legislativo proposto per il modulo della politica di coesione 2014-2020 svolgerà una funzione principale in questo lavoro di controllo anche attraverso il passaggio alla coesione on-line (gestione elettronica dei dati) e le condizioni per un maggiore utilizzo dei costi semplificati.

    Analisi in breve

  • Le otto regioni ultraperiferiche: una carta vincente per l'UE

    (09/11/2011)

    Il 3 e 4 novembre scorsi, il commissario Hahn ha partecipato alla Conferenza dei presidenti delle regioni ultraperiferiche (RUP), che si è tenuta nel territorio francese della Martinica sotto la presidenza di Serge Letchimy, presidente del Consiglio regionale. Il commissario ha descritto le linee principali delle proposte presentate alla Commissione per la politica di coesione 2014-2020.

    Il nuovo pacchetto legislativo tiene conto delle specificità delle regioni ultraperiferiche riconosciute dal Trattato sul funzionamento dell'UE (TFUE):

    - Lo stanziamento specifico che copre i maggiori costi dovuti principalmente alle loro caratteristiche di insularità sarà mantenuto.

    - Le regioni ultraperiferiche continueranno a godere di un finanziamento congiunto comunitario che potrà raggiungere l'85%.

    - Queste regioni riceveranno inoltre una parte maggiore del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per la cooperazione territoriale, passando da 150 milioni a 275 milioni di euro.

    La Commissione europea sta lavorando alla stesura di una nuova strategia per le regioni ultraperiferiche, che sarà adottata nel 2012 e che permetterà di valorizzarne le numerose caratteristiche positive.

    L'Unione europea conta 8 RUP: i cinque dipartimenti francesi d'oltremare (DOM), comprendenti l'Isola della Riunione, Guadalupa, Guyana, St. Martin e Martinica; le regioni autonome portoghesi delle Azzorre e di Madera e la comunità autonoma spagnola delle Isole Canarie.

    Discorso del Commissario Hahn

    Per ulteriori informazioni

  • Buona prassi in materia di assistenza sanitaria on-line, banda larga e pubblica amministrazione on-line

    (26/10/2011)

    IMMODI è un progetto INTERREG IVC che riunisce 10 partner delle regioni europee che rappresentano 7 paesi: Italia, Francia, Spagna, Bulgaria, Germania, Finlandia e Svezia. Lo scopo del programma è lo sviluppo dei servizi di assistenza sanitaria e pubblica amministrazione on-line nelle zone di montagna e rurali dell'UE.

    Il 26 ottobre i partner del progetto IMMODI hanno partecipato a una conferenza di disseminazione presso la sede del Comitato UE delle Regioni a Bruxelles. L'obiettivo principale del progetto è quello di trasmettere le buone prassi ai programmi operativi regionali nell'ambito della politica di coesione. Ciascuna regione partecipante ha preparato piani d'azione che verranno firmati dalle autorità direttive durante la conferenza finale che si terrà ad Alvernia il 15 novembre 2011.

    Una panoramica generale dei partner regionali e un riassunto delle buone prassi identificate in materia di assistenza sanitaria on-line, banda larga e amministrazione pubblica on-line, sono ora disponibili all'indirizzo:

    http://www.interreg-immodi.net/attachments/article/107/Guide-Immodi.pdf

  • 'Effective Instruments Supporting Territorial Development' (Strumenti efficaci a sostegno dello sviluppo territoriale) - Varsavia, Polonia 24 e 25 ottobre

    (20/10/2011)

    Il 24 e il 25 ottobre 2011, a Varsavia, si terrà la conferenza "Effective Instruments Supporting Territorial Development" (Strumenti efficaci a sostegno dello sviluppo territoriale), organizzata grazie alla collaborazione tra il Ministero dello sviluppo regionale polacco e la Commissione europea. La conferenza, uno degli eventi più importanti nel periodo della presidenza polacca, proporrà uno scambio di punti di vista e di buone pratiche tra coloro che si occupano di politica di coesione sul campo e prenderà in considerazione le attuali proposte della Commissione per quanto riguarda gli strumenti di politica di coesione a sostegno dello sviluppo territoriale. Sarà orientata in particolare alle aree urbane, intese come motori per l'innovazione e la crescita, oltre che ai loro collegamenti con le aree rurali e a un approccio di tipo locale allo sviluppo.

    La conferenza avrà luogo poche settimane dopo l'adozione, da parte della Commissione, delle proposte legislative nell'area della politica di coesione per il periodo successivo al 2013. I dibattiti sul quadro di lavoro per la politica futura saranno arricchiti da osservazioni pratiche tratte dall'esperienza di attuazione degli strumenti della politica condotta dall'UE nei programmi attualmente in corso. Il Commissario per la Politica regionale, Johannes Hahn, parteciperà alla prima giornata e presenterà la relazione della Commissione intitolata "Cities of tomorrow" (Le città di domani).

    Ulteriori informazioni:

    Pagina del Ministero dello sviluppo regionale polacco dedicata alla conferenza

  • Annunciato il vincitore del concorso per giovani ricercatori!

    (18/10/2011)

    Durante gli OPEN DAYS, nella Settimana europea delle regioni e delle città (10-13 ottobre), si è svolto il secondo concorso annuale per giovani. La DG REGIO insieme alla Regional Studies Association ha invitato i giovani ricercatori della politica regionale europea a presentare il proprio lavoro di ricerca nel formato poster. La giuria quest'anno ha selezionato 6 finalisti tra i quasi 80 partecipanti. I membri della giuria erano Veronica Gaffey, Responsabile dell'unità valutazione, DG REGIO, Ana Stankaitiene, Consulente principale, Dipartimento gestione assistenza strutturale UE, Lituania, e David Bailey, Presidente della Regional Studies Association e Professore presso la Facoltà di Economia, ambiente e società alla Coventry University, Regno Unito.

    I sei finalisti hanno avuto la possibilità di presentare il proprio lavoro durante gli OPEN DAYS di fronte a circa 40 partecipanti. La vincitrice, Anne Nygaard Tanner della Technical University of Denmark, ha illustrato la sua ricerca "Dove sono le sedi delle industrie high tech del XXI secolo? E come può la politica regionale attrarre nuove industrie?", mentre il secondo classificato, Andrei Mitrea dall'Università ‘Ion Mincu’ di architettura e urbanistica (UAUIM), Bucarest, Romania, ha presentato il suo lavoro sui "Sistemi di innovazione regionali all'interno delle relazioni urbano-rurali in Romania. Una strategia di sviluppo a medio termine basata sull'industria del legno". I dettagli del prossimo concorso per giovani ricercatori saranno annunciati nel febbraio 2012.

  • Strategia dell'UE per la regione del Mar Baltico: forum annuale

    (17/10/2011)

    I protagonisti del mondo dell'economia, della politica, delle organizzazioni internazionali e delle università si riuniranno nella città polacca di Gdańsk dal 24 al 26 ottobre per discutere dello sviluppo della regione del Mar Baltico. 

    Il 2° Forum annuale sulla strategia dell'UE per la regione del Mar Baltico si svolgerà in concomitanza con il 13° Summit per lo sviluppo del Baltico (BDF).

    La strategia dell'UE per la regione del Mar Baltico, avviata nel 2009, coinvolge diverse politiche dell'UE a sostegno dello sviluppo di questa "macro-regione".  L'obiettivo è quello di rendere la regione più ecologicamente sostenibile, economicamente prospera, accessibile, attraente e sicura.

    Con il titolo Nuove ambizioni per la regione del Mar Baltico, il programma delle giornate di ottobre, dal 24 al 26, include discussioni sul legame esistente tra la strategia dell'UE per la regione del Mar Baltico e la Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In occasione di questo evento interverrà anche il Commissario Hahn.

    Per maggiori informazioni:

  • Webchat con il Commissario Hahn il 18 ottobre

    (14/10/2011)

    Desiderate conoscere meglio le proposte della Commissione per la politica di coesione dell'UE per il periodo 2014-2020? 

    Johannes Hahn, Commissario europeo per la politica regionale, risponderà alle vostre domande in una webchat live dalle 15.00 alle 16.00 di martedì 18 ottobre.

    La webchat sarà disponibile sul sito Internet della Commissione RegioNetwork 2020. Tutto ciò che dovete fare è creare un profilo sul sito (se non ne avete ancora uno), accedere e fare clic su "accedi alla chat" nella homepage del sito.

  • Gli OPEN DAYS 2011 presentano la Politica di coesione dell'UE al mondo intero

    (12/10/2011)

    La politica di coesione dell'UE è ora largamente riconosciuta come uno stimolo alla competitività globale a livello regionale e locale in tutta l'UE e nel mondo è presa ad esempio per i suoi principi di governance su più livelli, visione strategica a lungo termine e sviluppo economico locale.

    Gli Open Days 2011 fanno leva su tutto ciò e riuniscono gli attori globali per discutere il futuro della politica. Circa 5.000 partecipanti condivideranno le migliori prassi nell'attuazione della politica di coesione e apprenderanno dalle reciproche esperienze, nonché dai responsabili nazionali e regionali, dagli attuatori e dai rappresentanti dell'industria, della società civile e delle università dell'UE, dell'America Latina, dell'Ucraina, della Moldova, della Georgia, del Giappone, della Cina e del Brasile. Le più di 200 regioni dell'UE che partecipano avranno la possibilità di ascoltare esperti provenienti da pesi terzi e da organizzazioni internazionali.

    La maggior parte dei paesi che partecipano hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l'UE sul dialogo sulla politica regionale e attingono all'esperienza dell'UE nell'incentivare la partecipazione della società civile e nell'approccio bottom-up. Gli OPEN DAYS 2011 daranno a questi paesi l'opportunità di illustrare le loro esperienze e discutere le migliori prassi in un contesto globale.

    Sono appena uscite due nuove pubblicazioni che illustrano la cooperazione con il Brasile e la Cina sulla politica regionale:

    Per maggior informazioni:

    Opendays

    Inspiring non-EU countries

    Memo : Recipes for successful Regional Policy - EU and China, Japan, Brazil, Chile, Russia, Ukraine, Moldova and Georgia share experiences

  • Attuazione di europa 2020: tre commissari illustrano la loro strategia per raggiungere gli obiettivi

    (11/10/2011)

    Con la "Strategia Europa 2020" l'Unione europea si è prefissata una tabella di marcia per garantire una crescita intelligente e sostenibile per ogni cittadino dell'UE. Tale strategia, adottata nel marzo 2010, ha portato i leader europei a stabilire obiettivi chiave in relazione a:

    • la riduzione dei tassi di disoccupazione nell'UE;
    • l'aumento del livello di istruzione;
    • il continuo investimento di un determinato importo per la ricerca e lo sviluppo, nonché la valutazione dei risultati;
    • il rispetto degli impegni ambientali per ridurre le emissioni di anidride carbonica; e
    • la riduzione della povertà in ogni parte dell'Unione europea.

    Giovedì 13 ottobre, nell'ambito degli OPEN DAYS – Settimana europea delle regioni e delle città 2011, si riuniranno a Bruxelles i tre commissari europei responsabili delle principali politiche necessarie per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

    Il commissario per la politica regionale, Johannes HAHN, il commissario per gli affari marittimi e la pesca, Maria DAMANAKI, e il commissario per occupazione, affari sociali e inclusione, László ANDOR, incontreranno Loretta DORMAL-MARINO, vice direttore generale per l'agricoltura e lo sviluppo agricolo e durante una tavola rotonda impostata su domande e risposte discuteranno del progresso compiuto dall'Unione europea nel perseguire gli obiettivi della strategia e, in particolare, di come le quattro aree politiche di cui sono responsabili stiano guidando l'Europa nella gusta direzione.

    Per maggior informazioni: www.opendays.europa.eu

  • Codice europeo di buona condotta per l'erogazione di micro-credito

    (11/10/2011)

    In occasione degli Open Days della politica regionale 2011, la Commissione sta curando la pubblicazione di un Codice di buona condotta per l'erogazione di micro-crediti. Esso raccoglie raccomandazioni e standard che dovrebbero favorire la diffusione delle migliori prassi nel settore del micro-credito. È stato concepito come una guida per gli erogatori di micro-crediti redatta dal punto di vista dei consumatori, degli investitori, dei finanziatori e degli enti regolatori.

    Definendo delle linee guida per le buone prassi e individuando le aspettative e i principi comuni, la Commissione cerca di sostenere il settore del micro-credito nell'affrontare le sfide dell'accesso al finanziamento a lungo termine, mantenendo e aumentando la qualità dei servizi e cercando di garantire la sostenibilità.

    Organizzato in modo pratico, questo codice di condotta volontario è diviso in cinque sezioni indicizzate che affrontano i temi delle relazioni tra clienti e investitori, governance, standard delle relazioni, sistemi di gestione delle informazioni e gestione del rischio. Nel 2012 verrà aggiunta una sesta sezione sulle prestazioni sociali.

    Il presente documento è stato elaborato in stretta collaborazione con un gran numero di parti, inclusi rappresentanti del settore del micro-credito bancario e non bancario.

    European Code of Good Conduct for microcredit provision

  • Fondo di solidarietà dell'Unione europea: la Commissione avanza proposte di miglioramento

    (10/10/2011)

    Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) offre sostegno alle regioni colpite da catastrofi naturali. Per migliorare il funzionamento del FSUE, la Commissione ha adottato una comunicazione sul futuro del FSUE contenente proposte atte a semplificare il Fondo, a renderlo più chiaro, di più facile applicazione e più visibile per i cittadini. A seguito di una consultazione con gli Stati membri, il Parlamento europeo e gli altri soggetti coinvolti dalla comunicazione potrebbero avanzare una proposta legislativa in tal senso in futuro.

    The Future of the European Solidarity Fund

  • Una nuova architettura per la politica di coesione 2014-2020

    (06/10/2011)

    La Commissione europea ha adottato il progetto di un pacchetto di misure legislative che costituiranno l'ossatura della politica di coesione 2014-2020. Le nuove proposte sono state pensate per rafforzare la dimensione strategica della politica e garantire che gli investimenti dell'UE siano utilizzati per gli obiettivi europei a lungo termine di crescita e occupazione ("Europa 2020").

    Grazie ai contratti di partenariato concordati con la Commissione, gli Stati membri si impegneranno a concentrarsi su un minor numero di priorità di investimento in linea con i suddetti obiettivi. Il pacchetto armonizza, inoltre, le norme relative ai diversi fondi, incluso lo sviluppo rurale e la pesca, al fine di accrescere la coerenza dell'azione dell'UE.

    Comunicato stampa

    Consulta il progetto di regolamentazione della politica di coesione 2014-2020

    Segui il dibattito su Twitter: @EU_Regional

  • Importanti progetti in Grecia

    (04/10/2011)

    A seguito della visita del Commissario Hahn ad Atene dal 19 al 21 settembre che ha avviato una serie di Piani di azione per stimolare l'economia, le autorità greche hanno redatto una lista di 44 progetti di grande portata che secondo le stime dovrebbero essere portati a termine entro l'attuale periodo di programmazione, ovvero entro il 2015. Tali progetti dovrebbero contribuire in maniera concreta ed immediata alla crescita economica e al miglioramento dell'occupazione in Grecia. La fattibilità di ogni progetto è stata valutata dalle Autorità di gestione greche, che hanno anche definito scadenze e responsabilità e deterranno la responsabilità relativa alla gestione e all'attuazione di questi 44 progetti. Si prevede che questi ultimi velocizzeranno il recepimento e l'uso dei fondi strutturali dell'UE e tra le priorità del programma operativo viene assegnata particolare enfasi allo sviluppo delle infrastrutture.

    L'elenco è stilato dalle autorità greche, ma non implica l'accordo dei servizi della Commissione su questi progetti (che verranno esaminati da tutti i servizi della Commissione coinvolti, inclusa la nuova Task Force), né la loro approvazione da parte della Commissione prima dell'inoltro e della valutazione della documentazione ad essi relativa.

    Parallelamente, i servizi della Commissione stanno collaborando con le autorità greche per redigere una lista di progetti prioritari che non solo sono maturi per essere avviati, ma che darebbero slancio alla crescita economica regionale e creerebbero opportunità di occupazione. I servizi della Commissione stanno attualmente esaminando una lista provvisoria che verrà resa definitiva nelle prossime settimane.

    Per maggiori informazioni

  • OPEN DAYS 2011 - La Settimana europea delle regioni e delle città

    (28/09/2011)

    Tra il 10 e il 13 ottobre 2011, politici, funzionari, esperti e ricercatori provenienti da tutta Europa si riuniranno per discutere e dibattere del futuro della politica di coesione dell'UE, contribuendo a darle forma. Oggi, dopo nove anni, la manifestazione OPEN DAYS non è semplicemente un evento annuale che consente alle città e alle regioni di mettere in mostra le buone pratiche di sviluppo regionale. È un vero e proprio forum in cui si incontrano i rappresentanti dei governi e della società civile a tutti i livelli.

    Per gli OPEN DAYS 2011 sono previste oltre 100 sessioni e numerose opportunità di networking per gli oltre 6.000 partecipanti attesi a Bruxelles. L'evento è organizzato dalla DG Politica regionale della Commissione europea e dal Comitato delle regioni (CoR) in collaborazione con 206 regioni e città di tutta Europa, oltre che con responsabili delle decisioni nazionali e regionali, con professionisti e con rappresentanti di imprese, società civile e mondo accademico. È attesa anche l'iscrizione di circa 300 giornalisti.

    I dibattiti si orienteranno su tre temi principali:

    • Europa 2020: in che modo la politica di coesione e i Fondi strutturali contribuiscono a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
    • Risultati migliori: in che modo l'UE può migliorare i risultati della politica di coesione ora e dopo il 2013?
    • Questioni geografiche: qual è il futuro della cooperazione territoriale? Cosa possiamo imparare dai Paesi terzi?

    Tutti i partecipanti sono anche invitati a seguire una serie di seminari che daranno vita alla "OPEN DAYS University": alcuni illustri accademici specializzati in studi urbani e regionali, provenienti da diversi Paesi europei, terranno una serie di 10 conferenze e seminari per discutere i risultati delle loro ricerche più recenti, concentrandosi sulle priorità tematiche della manifestazione OPEN DAYS 2011.

    Sarà possibile assistere alla sessione inaugurale IN DIRETTA dal Parlamento europeo alle ore 15.00 del 10 ottobre attraverso questo link: http://www.europarl.europa.eu/wps-europarl-internet/frd/live/live-video?language=it

    oppure su: http://ec.europa.eu/avservices/ebs/schedule.cfm

    È inoltre possibile seguire gli OPEN DAYS su Twitter: @EU_Regional e inviare propri tweet utilizzando l'hashtag #euopendays o unirsi ai partecipanti degli OPEN DAYS su RegioNetwork 2020

    Tutte le foto dell'evento saranno disponibili su Flickr

    Per ulteriori dettagli, per informazioni sui punti di contatto e per ricevere regolarmente aggiornamenti, visitare il sito Web : www.opendays.europa.eu

  • Sfide condivise, soluzioni comuni - Presentazione dei risultati di venti progetti URBACT

    (26/09/2011)

    Nel 2002, con la prospettiva di promuovere uno sviluppo urbano bilanciato e dinamico, l'UE ha creato URBACT: un network europeo per lo scambio e l'apprendimento volto a promuovere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso la condivisione di buone pratiche e la cooperazione tra le città, con lo scopo di individuare e condividere soluzioni innovative, sostenibili e integrate per le sfide urbane comuni.

    Attualmente URBACT riunisce circa 300 città di 29 Paesi e nel mese di settembre 2011, dopo tre anni di attività del programma per l'apprendimento e lo scambio, saranno presentati i risultati di 20 progetti sponsorizzati. Nel corso dei progetti si è collaborato per individuare e verificare soluzioni a sfide come la tutela del patrimonio culturale, il recupero dei quartieri degradati, lo stimolo dell'innovazione e della creatività, l'inclusione attiva e così via.

    Sono disponibili ulteriori informazioni sulle soluzioni proposte nei singoli progetti, come:

    • "REDIS - Ristrutturazione dei distretti trasformandoli in centri scientifici"
    • "OPENCities - L'apertura e il vantaggio competitivo della diversità"
    • "My Generation - Strategie efficaci per la promozione del potenziale positivo delle giovani generazioni"

    Visitare il sito www.urbact.eu

    Oppure rivolgersi a:

    Laura CALDIRONI
    Communication Officer
    URBACT Secretariat
    Tel: 00 33 1 49 17 46 40
    l.caldironi@urbact.eu

  • Il nuovo numero della rivista Panorama, "2020: The role of Regional Policy in the future of Europe" (2020: il ruolo della politica regionale nel futuro dell'Europa), è disponibile on-line

    (23/09/2011)

    Questo numero "autunnale" di Panorama rientra nella strategia di crescita Europa 2020 per il prossimo decennio. In questa edizione si prende in esame il ruolo della politica regionale nell'aiutare gli Stati membri a raggiungere gli obiettivi fissati dalla strategia Europa 2020, analizzando in modo più dettagliato ciò che la politica regionale sta facendo attualmente per favorire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell'UE. Questo numero è completato da interviste a persone che ricoprono ruoli fondamentali nella nostra regione e dalla presentazione di progetti in tutta Europa.

    Panorama è attualmente disponibile in inglese, in francese e in tedesco. Le versioni nelle altre lingue saranno accessibili alla fine di ottobre sul sito web di Inforegio.

    Panorama - "2020: The role of Regional Policy in the future of Europe" (2020: il ruolo della politica regionale nel futuro dell'Europa)

  • Non perdetevi i vincitori di RegioStars 2011 su Euronews

    (23/09/2011)

    La Commissione europea ha lanciato una campagna pubblicitaria su Euronews per incrementare la visibilità della politica regionale e dei suoi risultati.

    Da settembre a novembre, per un periodo di sei settimane, Euronews trasmetterà quattro diverse strisce quotidiane da 1 minuto in cui verranno presentati i vincitori di RegioStars 2011, 2011 Regiostars Awards, in 12 lingue.

    Le settimane di campagna saranno:

    19 - 23 settembre
    3 - 7 ottobre
    17 - 21 ottobre
    31 ottobre - 4 novembre
    14 - 18 novembre

    Gli estratti saranno visibili in TV a determinati orari e su www.euronews.net nel corso delle suddette settimane.

  • Europa 2020: che cosa sta accadendo concretamente?

    (22/09/2011)

    La strategia Europa 2020 sta davvero facendo la differenza nella vostra regione? Il Comitato delle regioni ha promosso un sondaggio per esaminare i seguenti elementi:

    • L'attuazione delle iniziative principali del programma Europa 2020
    • I programmi di riforma nazionali
    • Le raccomandazioni specifiche per ciascun Paese
    • Il coinvolgimento dei partner locali e regionali (anche attraverso i Patti territoriali e altri strumenti di governance a più livelli)

    Le risposte al sondaggio devono essere inviate entro il 3 ottobre 2011.

    I risultati del sondaggio saranno inseriti nella seconda relazione di monitoraggio del programma Europa 2020 del Comitato delle regioni, che sarà pubblicata nel mese di dicembre 2011 come contributo all'Analisi annuale della crescita 2010 della Commissione europea, poco prima che il Consiglio europeo di primavera fornisca le direttive politiche per il secondo semestre europeo.

    Ulteriori informazioni:

    Sondaggio del Comitato delle regioni sulla strategia Europa 2020

    Sito Web della strategia Europa 2020

  • Il Commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, propone un piano di azione per migliorare l'efficacia degli investimenti dei fondi strutturali dell'UE in Grecia

    (21/09/2011)

    Il Commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, oggi in visita ad Atene, ha concluso un incontro con tutti i ministri greci e i governatori regionali organizzato per migliorare l'investimento dei fondi strutturali dell'UE in Grecia. Incrementare l'utilizzo del cofinanziamento dell'UE è un fattore chiave per creare crescita economica e dare nuovo slancio alla competitività in Grecia per gli anni a venire. È stato redatto un piano di azione che si fonda su due pilastri fondamentali:

    • la preparazione di un elenco di progetti fattibili e di elevata qualità che permettano di investire in tutte le regioni della Grecia al fine di massimizzare l'uso dei fondi rimanenti da allocare entro la fine del periodo di programmazione finanziaria 2007-2013. Essi ammontano a un totale di 15 miliardi di euro stanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale, dal Fondo sociale europeo e dal Fondo di coesione. Mercoledì è stato presentato un elenco di circa 100 progetti da portare a termine prima della fine di quest'anno; esso contiene almeno 5 progetti di elevata qualità per ognuna delle tredici regioni greche. Un elenco finale dei principali progetti da attuare entro la fine del presente periodo di programmazione sarà redatto dalle autorità greche nei prossimi dieci giorni, esso riporterà anche in modo chiaro le scadenze per tutti i progetti, nonché i relativi responsabili. I progetti proposti variano dagli investimenti infrastrutturali nel settore dei trasporti, dell'energia e dell'ambiente, all'innovazione, le infrastrutture digitali, il turismo, la cultura e l'incentivazione delle piccole e medie imprese quali fonti immediate di occupazione. Per quanto riguarda le PMI, la  Commissione sta vagliando la possibilità di estendere la portata dei fondi esistenti per offrire garanzie su base provvisoria.
    • una forte spinta a ridurre le procedure burocratiche nell'attuazione e nella gestione dei progetti cofinanziati. Nel campo delle procedure di esproprio, le autorità greche prepareranno entro la fine dell'anno una proposta legislativa per abbreviare e semplificare le procedure e per migliorare i principali lavori infrastrutturali, ad esempio nel campo dei trasporti. Per quanto riguarda il rilascio di autorizzazioni ambientali, entro metà ottobre entrerà in vigore una nuova legge per ridurre drasticamente il tempo di rilascio delle autorizzazioni, che passerà da un minimo di un anno a un massimo di sei mesi; l'autorità competente dovrà essere unica, ciò assicurerà una rapida gestione delle procedure. Il Commissario Hahn monitorerà questo processo personalmente e assisterà nuovamente la Grecia prima della fine dell'anno. Se necessario, saranno proposte altre modifiche.

    La Task Force della Commissione europea per la Grecia è anch'essa coinvolta in queste operazioni. Tra il vasto ventaglio di competenze legate all'attuazione delle riforme nel quadro del programma FMI/BCE, la Task Force ha anche il compito di fornire assistenza per un rapido utilizzo dei fondi UE. Sarà necessario un ulteriore scrutinio di una vasta gamma di procedure per assistere la Grecia nella rapida attuazione dei progetti concordati e ridurre la burocrazia che attualmente rappresenta un freno allo sviluppo e comporta un grande dispendio di tempo.

    La conferenza stampa congiunta di Atene del Commissario Johannes Hahn e di Michalis Chrysochoidis, ministro greco dello sviluppo regionale e della competitività, sarà ritrasmessa da EbS oggi alle 15:00.

    Piano di azione

  • Katowice, 15 e 16 settembre 2011 - Seminario sui programmi di cooperazione transfrontaliera che danno impulso alle regioni d'Europa

    (14/09/2011)

    I partecipanti ai 13 programmi di cooperazione transfrontaliera che si stanno svolgendo nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea", previsto dalla politica di coesione dell'UE, si riuniranno per la prima volta il 15 e il 16 settembre a Katowice, in Polonia, per condividere le esperienze, le lezioni apprese e le buone pratiche con il Commissario europeo per la Politica regionale, Johannes HAHN, e con il ministro polacco per lo sviluppo regionale, Elżbieta BIEŃKOWSKA, tra gli altri numerosi rappresentanti di alto livello della politica di coesione dell'UE. 

    Gli oltre 600 partecipanti avranno l'opportunità di parlare del futuro della cooperazione transfrontaliera e di descrivere ai responsabili delle decisioni i vantaggi riscontrati nelle rispettive regioni; vantaggi che hanno migliorato la qualità generale della vita in aree non ancora raggiunte dalle altre politiche e dagli altri livelli amministrativi. 

    La conferenza si svolgerà nel corso di due mezze giornate e verterà su argomenti e aree di azione fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020, tra i quali:

    • Trasporto
    • Gestione del rischio ambientale
    • Innovazione
    • Energia
    • Cambiamento demografico
    • Allargamento e cooperazione con gli Stati vicini

    Per ulteriori informazioni visitare il sito: http://www.transnational-cooperation.eu/

  • LA CORTE DEI CONTI EUROPEA RISCONTRA CHE GLI INVESTIMENTI REGIONALI DELL'UE SONO ORIENTATI IN MODO EFFICACE

    (13/09/2011)

    La Corte dei conti europea ha pubblicato oggi i risultati della ricerca sull'efficacia degli investimenti dell'UE nel turismo, che rappresenta il terzo settore economico più importante livello mondiale e riceve un intenso sostegno da parte dell'UE, in particolare attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale. I risultati sono stati prevalentemente positivi per il fondo; sono state tratte le seguenti conclusioni:

    • Tutti i progetti esaminati hanno dato risultati positivi, sia per la creazione di posti di lavoro durevoli (58%), sia per la creazione di capacità ricettiva (73 %) o di attività turistica (74 %). In quasi il 50% dei casi si sono osservati risultati in tutte e tre le categorie.
    • I progetti sono stati riconosciuti come sostenibili: il 98% dei progetti erano ancora in corso al momento della valutazione e il 94% dei posti di lavoro creati o conservati sono ancora in essere.
    • Il sostegno dell'UE è stato essenziale per il 74% dei progetti e ha consentito di apportare modifiche a un altro 20%. Solo nel 6% dei casi i progetti avrebbero potuto essere portati avanti anche senza investimenti da parte dell'UE.

    La valutazione dei risultati si basa su un vasto campione di progetti avviati in nove Stati membri, che comprendono 26 regioni. La Corte dei conti si è posta le seguenti domande: I progetti hanno dato i risultati attesi? I risultati dei progetti sono sostenibili? Il sostegno fornito dall'UE ha influenzato l'esistenza o l'evoluzione dei progetti?

    Per leggere la relazione completa, fare clic qui.

  • ESPON invita a presentare proposte: nuovi ambiziosi progetti ESPON per oltre 7 milioni di euro

    (26/08/2011)

    La Rete di Osservazione Permanente della Pianificazione Territoriale Europea (European Observation Network for Territorial Development and Cohesion - ESPON) ha esteso un invito a presentare proposte per ampliare ulteriormente la propria base di conoscenze comprovate relative allo sviluppo del territorio europeo. Istituti di ricerca, università, scienziati, esperti e accademici di 31 paesi sono, pertanto, chiamati a inoltrare le proprie proposte. Dai nuovi inviti si prevede che scaturiranno quattro progetti di ricerca applicata, cinque analisi mirate, sei progetti nell'ambito della piattaforma scientifica ESPON e proposte per le attività di rete transnazionali che dureranno fino alla fine del 2014.

    ESPON invita i ricercatori e gli esperti a inoltrare le proprie idee e a contribuire alla produzione di dati per sostenere l'attuazione della politica di coesione dell'UE basata sull'esperienza e orientata al risultato. Il budget disponibile è pari a €7.417.176,09. La scadenza per inoltrare le proposte è il 20 ottobre 2011.

    Per maggiori informazioni

    Inviti a presentare proposte ESPON

    Giornata informativa sull'invito, 13 settembre 2011

    Comunicato stampa

    Gazzetta ufficiale dell'UE C 245 24 agosto 2011

    Video-interviste “Perchè l'Europa ha bisogno di ESPON?”

  • Cartina geografica del mese – Tassi di disoccupazione del 2010

    (18/08/2011)

    Le disparità regionali tra le 27 regioni UE nelle percentuali di disoccupazione continuano ad essere significative. Una regione su tre registra un tasso di disoccupazione superiore al 10%, mentre quattro regioni su cinque hanno assistito a un aumento tra il 2007 e il 2010. 

    I tassi più elevati si sono registrati nelle regioni francesi (dipartimenti d'oltremare) e spagnole. La maggior parte delle 26 regioni con un tasso di disoccupazione superiore al 15% è concentrata in questi due paesi, in Slovacchia e negli stati baltici. Di contro, 34 regioni, soprattutto in Austria, Germania, Italia settentrionale e Paesi Bassi, hanno registrato tassi inferiori al 5%.

    Le regioni in cui i tassi di disoccupazione sono scesi maggiormente tra il 2007 e il 2010 sono, con l'eccezione della Corsica, i Lander tedeschi. Hanno subito un significativo calo anche i tassi di alcune regioni di Francia, Polonia, Austria e Regno Unito. Sul fronte opposto, diverse regioni di Spagna, Irlanda, stati baltici e Grecia hanno visto aumentare considerevolmente i propri tassi di disoccupazione.

    Cartine politiche delle regioni UE

    Unemployment: map - short note

  • 16 gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT)

    (16/08/2011)

    Nel 2006, agli Stati membri, alle collettività regionali e locali, alle associazioni e agli organismi pubblici, è stato proposto un nuovo strumento per superare gli ostacoli legati alla cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale. In una recente relazione, la Commissione europea fa il punto su questo nuovo strumento: in Europa sono stati creati 16 GECT, mentre altri 21 sono in preparazione. Ad esempio, il primo ospedale transfrontaliero, che sarà inaugurato nel 2012 à Puigcerdà, in Catalogna, vicino al confine tra Francia e Spagna, è il risultato di un GECT.

    Il GECT permette di semplificare le procedure e di superare le barriere istituzionali, normative e finanziarie che finora hanno ostacolato i progetti di sviluppo transfrontaliero. Consente ai partner di costituire un'entità giuridica unitaria che fa riferimento a un'unica serie di regole per portare a termine iniziative comuni in diversi Stati membri.

    La relazione della Commissione europea PDF

    Il portale del Comitato delle regioni dell'UE

  • Come coinvolgere in misura maggiore gli anziani nella creazione di impresa?

    (09/08/2011)

    Il progetto "Senior Entreprise" è nato nel quadro del programma di cooperazione territoriale europea "North-West Europe" e aiuta le persone oltre i 50 anni a creare imprese, a investire e offre consulenza agli imprenditori nel sostenere l'innovazione. Attualmente il progetto coinvolge l'Irlanda, il Regno Unito e la Francia.

    Senior Enterprise

    Programma "Nort-West Europe"

  • Invito per la presentazione di relazioni su “Governance multi-livello e partenariati nella politica di coesione” - Vienna, Austria, 29-30 novembre 2011

    (08/08/2011)

    La Regional Studies Association (RSA) ha recentemente creato una Rete di ricerca su "Efficacia, valore aggiunto e futuro della politica di coesione dell'UE". Tale rete riunisce intorno a uno stesso tavolo accademici che eseguono ricerche sull'impatto della politica di coesione e gli operatori che lavorano sul campo. La Rete sta ora cercando contributi per il suo primo workshop "Governance multi-livello e partenariati nella politica di coesione" che si svolgerà presso l'Institute for European Integration Research (EIF) a Vienna, Austria, il 29-30 novembre 2011. 

    La Rete promuove il dialogo e le sinergie tra le due comunità ed esamina nuovi metodi di ricerca per poter contribuire al dibattito politico mediante una serie di workshop. Il primo di essi in programma a Vienna si concentrerà sulla governance multi-livello e i partenariati nella politica di coesione e su come tutto questo è attuato nei diversi Stati membri, il valore aggiunto degli interventi nazionali e come migliorare l'approccio alla costituzione di partenariati. La partecipazione al workshop è gratuita

    Per maggiori informazioni  : Governance multi-livello e partenariati nella politica di coesione

  • Valutazione dello stock di capitale delle regioni NUTS 2 dell'UE a 27

    (04/08/2011)

    Per individuare ed elaborare iniziative mirate per le regioni meno sviluppate, i politici necessitano di statistiche a livello regionale. In molti casi non è possibile confrontare semplicemente le statistiche offerte dagli istituti di statistica degli Stati membri, poiché variano i metodi e i presupposti utilizzati per elaborarle. Le statistiche a livello nazionale sullo stock di capitale sono disponibili da diverso tempo per gran parte dei paesi dell'UE a 27, ma a livello regionale sono assenti per quasi tutti i paesi. Laddove esistono, i metodi usati per elaborarle non sono uniformi.

    Il presente documento analizza la possibilità di produrre stime paragonabili dello stock di capitale a livello delle regioni NUTS 2 per l'UE a 27 e fare alcune stime iniziali. Il documento illustra il metodo e i dati utilizzati, nonché le tecniche a cui si è ricorsi per inserire i valori mancanti. L'approccio utilizzato è quello del metodo dell'inventario permanente che si basa su quello descritto dal manuale OCSE (2001; 2009) sulla stima del capitale, mentre i dati usati sono quelli di Eurostat o altre fonti pubbliche, laddove possibile. Il documento analizza la solidità delle stime dello stock di capitale e il loro impatto sull'analisi della produttività; suggerisce, inoltre, come apportare miglioramenti ai futuri aggiornamenti.

    Estimating the capital stock for the NUTS 2 regions of the EU-27

  • Aumentare i tassi di cofinanziamento dei fondi UE - dare slancio alla ripresa economica europea

    (01/08/2011)

    La Commissione europea ha approvato misure che dovrebbero contribuire a rimettere in marcia alcune delle economie dell'UE che versano in difficoltà.

    Stando alla proposta, a sei paesi verrà richiesto di contribuire in misura minore ai progetti che attualmente cofinanziano con l'Unione europea. La Commissione metterà, infatti, a disposizione di Grecia, Irlanda, Portogallo, Romania, Lettonia e Ungheria un cofinanziamento aggiuntivo, vitale per i progetti di crescita e competitività in tali paesi. In questo modo essi saranno esentati dal versare fondi in un momento in cui i bilanci nazionali sono sottoposti a una significativa pressione. Di conseguenza, i programmi finora non realizzati per mancanza di fondi nazionali potranno essere avviati e l'economia beneficerà di un'iniezione di liquidità.

    Comunicato stampa: Aumentare i tassi di cofinanziamento dei fondi UE - dare slancio alla ripresa economica europea

    Proposal for a REGULATION OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL amending Council Regulation (EC) No 1083/2006 as regards certain provisions relating to financial management for certain Members States experiencing or threatened with serious difficulties with respect to their financial stability: COM(2011)482

  • EUREGIO III - Conferenza conclusiva, Bruxelles

    (29/07/2011)

    EUREGIO III è un'organizzazione nata per aiutare le regioni dell'UE a massimizzare i benefici per il settore sanitario grazie a un uso efficace dei fondi strutturali per la sanità e alla riduzione delle disparità sanitarie tra le regioni dell'UE. EUREGIO III ha annunciato la propria "Conferenza conclusiva" che si terrà il 22 settembre 2011 a Bruxelles a seguito dei 5 recenti workshop svoltisi in Polonia, Germania, Italia, Regno Unito e Bruxelles.

    I workshop di formazione sono stati ideati per ampliare conoscenze e competenze nella progettazione, attuazione e valutazione degli investimenti dei fondi strutturali per la sanità e per mettere a confronto le migliori prassi tra i paesi partecipanti. La "Conferenza conclusiva" passerà in rassegna i principali risultati del progetto "Lezioni apprese dagli investimenti sanitari dei fondi strutturali" e le loro implicazioni nel quadro della politica emergente a livello dell'UE e della pianificazione per il prossimo periodo. La conferenza rappresenterà anche una piattaforma per discutere le misure che devono essere adottate a livello di gestione e di applicazione dei fondi strutturali per contribuire alla pianificazione della politica relativa ad essi relativa e all'applicazione per il periodo 2014-2020 a livello europeo, nazionale, regionale e locale.

    Per maggiori informazioni e per registrarsi online:  EUREGIO III – Final conference

  • L'esecuzione finanziaria dei Fondi strutturali

    (18/07/2011)

    Questo Regional Focus fornisce un contributo al dibattito sull'assorbimento finanziario dei Fondi strutturali. Analizza l'andamento dell'esecuzione finanziaria relativa ai Fondi strutturali e descrive a grandi linee i limiti nell'utilizzo degli indicatori finanziari nel valutare l'attuazione concreta della politica di coesione. Mostra che la tendenza di lungo periodo dei pagamenti FESR e FSE pro‑capite è piuttosto stabile, considerando l'attuazione della politica di coesione negli ultimi 15 anni. Questo aspetto conferma la stabilità degli investimenti della politica di coesione a livello aggregato, senza divari, neppure negli anni caratterizzati dalla conclusione di un periodo di programmazione e dall'inizio di un periodo nuovo. Il documento esamina inoltre la dinamica del periodo 2007-2013, fino al 2010, individuando le attuali sfide nell'esecuzione finanziaria.

    The financial execution of Structural Funds

  • ESPON Info Day e Partner Café, 13 settembre 2011

    (15/07/2011)

    La Rete di Osservazione Permanente della Pianificazione Territoriale Europea (European Observation Network for Territorial Development and Cohesion - ESPON) vi invita all'Info Day e Partner Café a Bruxelles il 13 settembre 2011. L'evento è stato organizzato per informare e assistere i potenziali beneficiari nella preparazione delle proposte per i prossimi inviti ESPON. La DG Regio della Commissione europea e la presidenza polacca illustreranno i diversi punti delle politiche che sottolineano la necessità di nuovi risultati ESPON. L'evento offrirà anche ai partecipanti l'opportunità di fare rete, trovare partner per i propri progetti e ottenere dei feedback.

    L'Info Day è rivolto a tutti i potenziali beneficiari interessati a saperne di più sulla possibilità di partecipare ai progetti ESPON e a richiedere finanziamenti mediante il programma ESPON 2013 -  scienziati ed esperti che rappresentano università, istituti di ricerca e società private di 31 paesi europei (EU a 27 + Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).

    La scadenza per la registrazione è il 2 settembre 2011 alle 15.00. È possibile prenotare un posto compilando il modulo online disponibile qui.

    Per maggiori informazioni sul programma consultare il sito web ESPON

    Per maggiori informazioni sugli inviti ESPON a presentare proposte fare clic qui

  • Indici di sviluppo umano e di povertà umana per l'UE

    (13/07/2011)

    Questo Regional Focus analizza l'indice di sviluppo umano (HDI) e l'indice di povertà umana (HPI) pubblicati nella quinta relazione sulla coesione (EC 2010). Gli indici si basano su una leggera modifica alla metodologia sviluppata dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), che mostra come un alto livello di sviluppo umano non garantisca un basso livello di povertà umana o viceversa. In molte regioni è possibile osservare un alto livello di sviluppo umano contemporaneamente a un alto livello di povertà umana, o una situazione di sviluppo basso insieme a una di povertà bassa. Gli Stati membri nordici, la Germania, l'Austria e i Paesi Bassi vantano sia un alto livello di sviluppo umano, sia un basso livello di povertà umana. Purtroppo in Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Romania, Bulgaria e Ungheria, molte regioni hanno fatto registrare valori scarsi per entrambi gli indici.

  • Collegare l’Europa - I trasporti e la politica regionale

    (12/07/2011)

    Quando si parla di trasporti non si intende semplicemente lo spostamento da un luogo all’altro: si parla di reti sostenute e potenziate con i fondi dell’Unione europea che contribuiscono alla crescita economica, alla sostenibilità e all’accesso ai servizi essenziali. In questo numero, Panorama fotografa l’intera gamma dei trasporti, dai treni ad alta velocità che collegano paesi diversi ai sistemi ecologici di mobilità urbana.

    Inforegio Panorama 38 : Collegare l’Europa -  I trasporti e la politica regionale

  • Versione cartacea della quinta relazione sulla coesione disponibile in 23 lingue

    (07/07/2011)

    La versione cartacea della quinta relazione sulla coesione (già pubblicata in francese, inglese, italiano, polacco, spagnolo e tedesco) è ora disponibile in tutte le lingue dell'UE. Per ordinarne una copia, inviare un'e-mail al seguente indirizzo: regio-info@ec.europa.eu

  • Politica regionale per la crescita intelligente nell'ambito di Europa 2020

    (07/07/2011)

    La politica regionale costituisce un meccanismo di distribuzione fondamentale per la strategia Europa 2020 e per l'Unione dell'innovazione. Gli investimenti in ricerca, sviluppo e capitale umano sono essenziali per tutte le regioni, ma ciascuna di esse può contare su disponibilità e capacità diverse. Le strategie fondate sul vantaggio competitivo, che sfruttano nicchie di specializzazione globali e rafforzano il potenziale di conoscenza delle regioni attraverso interventi mirati, offrono grandi vantaggi potenziali. Questa pubblicazione presenta gli strumenti fondamentali per l'innovazione nelle varie regioni. La diversità delle regioni mette a disposizione diversi percorsi per crescere attraverso l'innovazione e la specializzazione; richiede ai responsabili delle decisioni di sviluppare politiche che consentano di raggiungere l'equilibrio tra le potenzialità e le esigenze di ciascuna regione. Tutte le regioni possono trarre dei vantaggi dall'adozione di una politica volta a sviluppare i punti di forza e ad affrontare le debolezze, sia attraverso la creazione di conoscenza, sia attraverso la sua diffusione e la sua acquisizione.

  • Sono aperte le iscrizioni agli OPEN DAYS - Settimana europea delle regioni e delle città

    (06/07/2011)

    (06 luglio 2008) Si aprono oggi, 6 luglio, le iscrizioni on-line all'iniziativa OPEN DAYS 2011 - Settimana europea delle regioni e delle città. La partecipazione è gratuita, ed è possibile scegliere tra 111 seminari specializzati tra il 10 e il 13 ottobre. L'iscrizione è semplicissima: il sito web ufficiale, contiene tutte le informazioni su seminari, workshop, oratori, date e sedi, nonché una guida che spiega passo per passo la procedura di iscrizione.

  • Politica di coesione: una priorità per la presidenza polacca

    (05/07/2011)

    La Polonia assumerà la presidenza del Consiglio dell'Unione europea dal 1°luglio al 31 dicembre 2011.

    Le priorità del prossimo semestre di presidenza includono la politica di coesione, in particolare le trattative relative al quadro legislativo del prossimo periodo di programmazione dopo il 2014. Elzbieta Bienkowska, il ministro polacco per lo Sviluppo regionale, ha dichiarato:

    La Polonia, in qualità di paese che sta rapidamente colmando il divario nello sviluppo economico e sociale grazie all'efficiente attuazione della politica di coesione, sarà chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nel momento in cui vengono avviate le trattative post-crisi sulle nuove prospettive finanziarie.

    Si veda il depliant informativo sulla politica di coesione e la presidenza polacca dell'UE per maggiori informazioni sugli obiettivi del prossimo semestre di presidenza, gli eventi in programma e le informazioni di contatto.

    Sito web della presidenza polacca dell'UE

  • Concentrarsi sui risultati: verso un nuovo sistema di monitoraggio e di valutazione

    (04/07/2011)

    Nell'ambito dell'attuale dibattito sul futuro della politica di coesione, un team di accademici ed esperti ha preparato una nota metodologica sugli indicatori di risultato e sui valori obiettivo. Considerata la crescente domanda di una politica maggiormente orientata ai risultati, questo documento  ribadisce la necessità di assicurare chiarezza a livello metodologico e raccomanda l'utilizzo di indicatori adeguati a misurare i progressi e il livello di vita dei cittadini anziché gli aspetti finanziari. La nota propone una logica semplificata e rivista per il sistema di monitoraggio e valutazione, a partire dal 2013; presenta inoltre esempi pratici di indicatori di risultato collegati agli obiettivi della strategia Europa 2020.

    Verso una politica di coesione europea  orientata ai risultati

  • Bilancio UE 2014-2020 e politica di coesione

    (30/06/2011)

    Il 29 giugno 2011 la Commissione europea ha presentato le sue proposte per l'ambito di riferimento pluriennale a livello finanziario riguardante il periodo 2014-2020.

    Per il periodo in questione, la Commissione propone di destinare 376 miliardi di euro agli investimenti negli strumenti della politica di coesione. La somma comprende i seguenti importi:

    1. 162,6 miliardi di euro per le regioni della convergenza
    2. 38,9 miliardi di euro per le regioni in transizione
    3. 53,1 miliardi di euro per le regioni della competitività
    4. 11,7 miliardi di euro per la cooperazione territoriale
    5. 68,7 miliardi di euro per il Fondo di coesione

    Comprende anche 40 miliardi di euro per una nuova struttura di collegamento dell'Europa (Connecting Europe facility) progettata per incentivare gli investimenti nei trasporti, nell'energia e nelle tecnologie informatiche.

    Il Fondo sociale europeo rappresenterà almeno il 25% del pacchetto per la coesione, senza considerare la struttura di collegamento dell'Europa, ovvero 84 miliardi di euro.

    Gli altri elementi principali dell'ambito di riferimento pluriennale a livello finanziario proposti per l'area della politica di coesione sono i seguenti:

    • Una maggiore attenzione nei confronti dei risultati e dell'efficacia, con un collegamento sistematico tra la politica di coesione e la strategia Europa 2020
    • Nuove disposizioni di condizionalità, per garantire che i fondi siano utilizzati allo scopo di raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020, riguardanti sia l'allocazione iniziale di fondi, sia la concessione di fondi supplementari
    • Introduzione di una nuova categoria per le "regioni di transizione", comprendente le regioni che hanno un PIL pro capite pari al 75-90% rispetto alla media dell'UE dei 27
    • Misure per migliorare l'assorbimento dei fondi da parte degli Stati membri

    Ulteriori informazioni

  • Il Commissario inaugura ufficialmente il "Ponte della pace", finanziato dall'UE, in Irlanda del Nord

    (30/06/2011)

    Il Commissario UE per la politica regionale, Johannes Hahn, ha inaugurato il "Ponte della pace", costruito grazie ai finanziamenti dall'UE a Londonderry/Derry inc ollaborazione con il Taoiseach irlandese e i responsabili dell'esecutivo dell'Irlanda del Nord.

    Il Ponte ha ricevuto £14.677.823 dal Programma PEACE III dell'Unione europea, gestito dallo Special EU Programmes Body (SEUPB) ed è considerato uno dei progetti chiave dell'UE in una regione che il Commissario Hahn ha descritto come "culla della speranza per tutte le zone in conflitto del globo". Il finanziamento per il ponte è un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale, dell'esecutivo dell'Irlanda del Nord e del Governo irlandese.

  • La politica regionale contribuisce allo sviluppo sostenibile in Europa

    (27/06/2011)

    La crescita sostenibile è uno dei tre fondamenti principali della nuova strategia Europa 2020. L'opuscolo presenta una sintesi di come le regioni e le città dell'UE possono approfittare delle opportunità messe a disposizione dalla politica di coesione per potenziare la crescita sostenibile a livello locale e regionale. Numerosi esempi di buone pratiche offrono un supporto concreto, evidenziando il potenziale di un'economia a basse emissioni di carbonio, in grado di sfruttare le risorse in modo efficiente, per creare posti di lavoro e stimolare la crescita, proteggendo allo stesso tempo l'ambiente e le risorse.

    Regional Policy for smart growth in Europe 2020

  • La Commissione accoglie con entusiasmo i progressi delle strategie macro-regionali

    (24/06/2011)

    Johannes Hahn, commissario europeo per la Politica regionale, ha accolto oggi due sviluppi che dimostrano i progressi compiuti per quanto riguarda la politica dell'UE a livello di strategie macro-regionali. I risultati positivi ottenuti sul campo sono evidenti nella nuova relazione sull'avanzamento dell'applicazione della strategia dell'UE per la regione del Mar Baltico, la prima nel suo genere, avviata nel 2009. Sempre oggi, i capi di Stato e di governo hanno espresso la loro approvazione nei confronti della strategia dell'UE per la regione del Danubio, adottata dalla Commissione nel dicembre scorso. Circa 15 Stati membri traggono vantaggio da questi nuovi approcci collaborativi. L'impegno politico dei soggetti interessati, a tutti i livelli, è fondamentale per il buon esito di entrambe le strategie.

    Relazione sull'attuazione della strategia dell'UE per la regione del Mar Baltico

  • RegioStars 2011

    (24/06/2011)

    Il commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn e Ann Mettler, presidente della giuria RegioStars e direttore esecutivo del gruppo di riflessione "Lisbon Council", avente sede a Bruxelles, hanno annunciato ieri sera i nomi dei vincitori dei premi "RegioStars Awards 2011". Nel corso della cerimonia sono stati premiati i progetti più innovativi finanziati dalla Politica regionale europea. Madeira e le Azzorre (Portogallo), Amsterdam (Paesi Bassi), la Svezia centro-settentrionale e il Galles (Regno Unito) sono state le regioni in primo piano. Sono stati premiati anche i comuni delle regioni periferiche settentrionali di Finlandia, Svezia, Norvegia, Islanda e Isole Faroe, grazie a un progetto di cooperazione territoriale.

     

    Regiostars 2011: filmati e presentazione dei finalisti

    Comunicato stampa

    Videos:

    RegioStars Awards 2011: Amsterdam Smart City and Story

    RegioStars Awards 2011: Innovative and sustainable mobility (CIVITAS) and Story

    RegioStars Awards 2011: system management for innovative platforms (SLIM) and Story

    RegioStars Awards 2011: Growth in environmental marine science (GEMS) and Story

  • Seguite la conferenza "Regioni per il cambiamento economico" su questo sito Internet

    (22/06/2011)

    Giovedì 23 giugno il Commissario europeo per la Politica regionale, Johannes Hahn, inaugurerà la conferenza annuale "Regioni per il cambiamento economico". L'evento, della durata di due giorni, riunirà a Bruxelles oltre 500 rappresentanti delle regioni d'Europa. Rifacendosi ai recenti comunicati della Commissione riguardanti la crescita intelligente e sostenibile, l'edizione di quest'anno della conferenza "Regioni per il cambiamento economico" esplorerà gli strumenti e le reti che consentono di costruire delle città e delle regioni intelligenti e sostenibili, evidenziando eccellenti progetti e iniziative che dimostrano l'importanza del fondamentale contributo della politica regionale per la modernizzazione economica e il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla strategia Europa 2020. Uno dei momenti principali dell'evento sarà l'annuncio (in programma per giovedì sera) dei vincitori dei premi "RegioStars 2011", destinati ai progetti più promettenti e innovativi tra quelli finanziati attraverso la politica regionale dell'UE.

    In streaming su Internet: Regioni per il cambiamento economico:"Incentivare la crescita intelligente e sostenibile nelle regioni e nelle città"

  • Localismo: è sufficiente e adatto allo scopo?

    (21/06/2011)

    La Regional Studies Association (RSA) organizzerà una conferenza sul localismo che si terrà il 3 novembre 2011 a Manchester, nel Regno Unito. Si tende a considerare il localismo e il regionalismo come concezioni dell'organizzazione territoriale conflittuali e in competizione. Ciononostante, molte fiorenti economie di tutto il mondo dispongono di forti strutture di governo locali integrate da strutture regionali. 

    La conferenza è aperta a tutti: accademici, responsabili delle decisioni e professionisti. Si invitano caldamente i giovani ricercatori a partecipare alla conferenza e a sfruttarla come opportunità per presentare i loro lavori.

    È gradita la presentazione di paper su diversi temi. Per ulteriori dettagli, visitare il sito Internet: www.regional-studies-assoc.ac.uk

  • Solo un mese al via! Scoprite i suggerimenti pratici per vincere un premio RegioStar nel 2012!

    (15/06/2011)

    Se avete realizzato un progetto innovativo in linea con i criteri della strategia Europa 2020 e desiderate presentarlo, rimane un mese di tempo per l'invio delle candidature, fino al 15 luglio.

    Le categorie dei premi RegioStars 2012 riguardano l'innovazione nei servizi, lo sviluppo sostenibile, l'evoluzione demografica, lo sviluppo urbano e le attività di informazione del pubblico in merito ai progetti supportati dall'UE. Visitate il sito web RegioStars 2012 per scaricare il modulo di candidatura e la guida.

    Il sito web di RegioNetwork 2020 propone 10 suggerimenti pratici per vincere un premio nel 2012. RegioNetwork è una piattaforma collaborativa per i rappresentanti delle regioni europee e per altri soggetti interessati alla politica regionale dell'UE. Per accedere ai suggerimenti pratici per i premi RegioStars 2012, è necessario effettuare l'accesso (o creare un account se non se ne possiede già uno) e iscriversi al gruppo Regioni per il cambiamento economico di RegioNetwork.

    La cerimonia di premiazione di RegioStars 2011 si terrà a Bruxelles il 23 giugno 2011. Quest'anno i progetti inviati dai 31 finalisti saranno in gara per l'assegnazione di 6 premi.

  • Concorso di poster per giovani ricercatori sulla politica regionale europea

    (10/06/2011)

    La Direzione generale della politica regionale, la Commissione europea e la Regional Studies Association (Associazione per gli studi regionali) invitano i giovani ricercatori che lavorano nell'ambito della politica regionale europea a presentare le loro ricerche, sotto forma di poster, in occasione degli OPEN DAYS 2011, la settimana europea delle regioni e delle città (10-13 ottobre). Il vincitore finale riceverà un premio di 750 €, mentre il secondo classificato si aggiudicherà 250 €.

    Il concorso prevede due fasi:

    • Fase uno: invio di un abstract (non più di 1.000 parole) e di un CV aggiornato all'indirizzo info@rsa-ls.ac.uk, entro il 28 maggio 2011.
    • Fase due: la Giuria del concorso stilerà una shortlist dei finalisti entro il 31 maggio 2011.
      I finalisti saranno invitati a preparare un poster e a rispondere alle domande che la Giuria porrà a proposito del poster stesso.

    Ulteriori dettagli sono disponibili all'indirizzo http://www.regional-studies-assoc.ac.uk/events/future.asp. Consultare la sezione "Call for Papers " (Invito a presentare articoli).

    Per ulteriori informazioni sugli OPEN DAYS, visitare il sito web dedicato agli OPEN DAYS

  • Panorama 37: la strategia dell’Ue per la regione del danubio

    (06/06/2011)

    La strategia dell’UE per la regione del Danubio, risposta congiunta alle sfide che interessano un quinto dell’Unione europea e oltre 100 milioni di abitanti, segue il solco tracciato dalla strategia dell’UE per la regione del mar Baltico traendo ispirazione dalle sue buone pratiche.
    Panorama

  • Premio RegioStars 2012: sono aperte le candidature

    (31/05/2011)

    Avete intenzione di realizzare un progetto innovativo e desiderate che diventi un esempio a livello europeo? Siete responsabili di un progetto basato sull'innovazione, sullo sviluppo sostenibile, sul cambiamento demografico o sullo sviluppo urbano? Avete creato un sito Internet per informare il grande pubblico in merito ai progetti sostenuti dalla politica regionale dell'unione europea? Vi invitiamo a consultare il sito Internet Regio Stars 2012 per scaricare i moduli di candidatura e partecipare all'assegnazione di un premio per la vostra regione.

    I "RegioStars, i premi attribuiti ai progetti innovativi nel contesto dello sviluppo regionale", sono stati assegnati per la prima volta nel 2007. Valorizzano e premiano ogni anno progetti innovativi sostenuti dalla politica regionale europea. I fascicoli devono essere inoltrati dall'autorità di gestione (nazionale o regionale) in collaborazione con il partner del progetto.
    Il termine ultimo per l'invio delle candidature è fissato al 15 luglio 2011.

    La cerimonia di assegnazione dei premi RegioStars 2011 si terrà a Bruxelles il 23 giugno prossimo. Quest'anno sono in gara per la vittoria 31 progetti.

  • Le conclusioni di Gödöllő

    (26/05/2011)

    Il 20 maggio scorso, a Gödöllő, vicino a Budapest, in Ungheria, si è tenuta una conferenza che ha riunito i ministri europei responsabili della politica di coesione. La Presidenza ungherese dell'Unione europea ha reso pubbliche le conclusioni dei dibattiti. Gli Stati membri sono favorevoli a una politica di coesione orientata, a partire dal 2013, a dei risultati coerenti con gli obiettivi della strategia Europa 2020. Hanno discusso alcune proposte della Commissione riguardanti le condizioni e gli incentivi che si potrebbero introdurre per rendere più efficace la politica.

    Sono stati gli ultimi dibattiti prima delle proposte legislative formali della Commissione in merito alla futura politica di coesione, che seguiranno le proposte riguardanti il futuro quadro finanziario dell'Unione.

    Conclusioni della Presidenza

    Per ulteriori informazioni

  • Sondaggio sulla rivista Inforegio Panorama

    (25/05/2011)

    La Direzione generale della politica regionale della Commissione europea diffonde ogni anno una serie di pubblicazioni con l'obiettivo di informare i soggetti interessati e i cittadini in merito alla politica regionale.

    Ci farebbe molto piacere conoscere la vostra opinione sulla rivista Inforegio Panorama, che esce quattro volte l'anno, per assicurarci che soddisfi le esigenze dei lettori; per questo motivo vi chiediamo di dedicare alcuni minuti alla compilazione del seguente questionario.

    Il sondaggio sarà disponibile in linea fino al 31 maggio.

    Il sondaggio

    Rivista Inforegio Panorama

  • Perché parlare di apertura delle città in un periodo di recessione?

    (25/05/2011)

    Il progetto OPENCities fa parte del programma europeo URBACT; la sua conferenza finale si è svolta il 25 maggio a Bruxelles. Le attività di ricerca condotte nell'ambito di questo progetto dimostrano che le città possono aprirsi alla migrazione, sfruttando tale apertura come vantaggio competitivo nei periodi di recessione. OPENCities ha sviluppato uno strumento unico per misurare il grado di apertura delle città e per condividere le pratiche migliori attraverso una rete di partner. Questo "strumento di monitoraggio" si basa su 54 indicatori confrontabili a livello internazionale e per il momento interessa 26 città.

    Le nove città europee che partecipano al progetto, Belfast, Bilbao, Cardiff, Düsseldorf, Dublino, Nitra, Poznan, Sofia e Vienna godranno per prime dei risultati di queste ricerche. Hanno recentemente presentato dei piani d'azione locali per aumentare la propria apertura.

    La rete URBACT, finanziata dall'Unione europea, riunisce circa 300 città e si pone l'obiettivo di promuovere l'interscambio di competenze e di buone pratiche in materia di sviluppo urbano.

    Per ulteriori informazioni

  • "Regioni per il cambiamento economico": iscrivetevi!

    (19/05/2011)

    Sono aperte le iscrizioni alla conferenza "Regioni per il cambiamento economico", che si terrà il 23 e il 24 giugno a Bruxelles. Quest'anno la conferenza è intitolata "Promouvoir une croissance intelligente et durable dans les villes et les régions" (Promuovere la crescita intelligente e sostenibile nelle città e nelle regioni). I laboratori saranno orientati in particolare alla specializzazione intelligente e alle sue implicazioni per lo sviluppo regionale. In questa occasione la Commissione presenterà la "piattaforma della specializzazione intelligente", per aiutare le regioni nell'elaborazione delle loro strategie in questo ambito e per conoscere le loro esigenze e i loro punti di forza.

    Il 23 giugno la Commissione renderà noti i nomi dei vincitori di RegioStars 2011, che premia i progetti più innovativi d'Europa sostenuti dalla politica regionale europea.

    L'iniziativa "Regioni per il cambiamento economico" è nata nel 2006 per promuovere la condivisione delle buone pratiche. Ha lo scopo di presentare nuovi approcci per rendere più dinamiche le reti regionali e urbane, aiutandole a lavorare in stretta collaborazione con la Commissione e a sperimentare idee innovative. L'obiettivo è quello di garantire quindi un rapido trasferimento di tali idee nei programmi della politica di coesione. L'iniziativa prevede delle attività di comunicazione, tra le quali un sito Internet, un database di studi di casi concreti e i premi RegioStars.

    Programma della conferenza

    Iscrizioni

     

  • Dibattito con il Commissario Hahn in web-streaming

    (16/05/2011)

    Il primo incontro dell'anno tra la Direzione generale per la politica regionale della Commissione  (DG REGIO) e i rappresentanti delle sedi regionali di Bruxelles avrà luogo il 17 maggio. Il Commissario UE per la politica regionale, Johannes Hahn, esporrà le proprie idee sui lavori di preparazione del nuovo quadro legislativo per la politica di coesione dopo il 2013. Successivamente si aprirà un dibattito con il pubblico; i termini per la registrazione a questo evento sono scaduti, ma è possibile seguirlo live su Internet dalle 10:00 alle 12:00 in inglese, francese e tedesco.

    Web-streaming: Dibattito con il Commissario Hahn

  • Consultazione sulle conclusioni della 5° relazione sulla coesione

    (13/05/2011)

    Grazie ai 444 contributi ricevuti tra il 12 novembre 2010 e il 31 gennaio 2011, la consultazione pubblica sulle conclusioni della 5° relazione di coesione è stata un vero successo e ha permesso a centinaia di persone di esprimere il proprio punto di vista sul futuro della politica di coesione. I contributi sono giunti da molti gruppi diversi, inclusi Stati membri, parti sociali ed economiche, autorità regionali e locali, nonché cittadini, gruppi europei di interesse su temi territoriali, società private e organizzazioni della società civile. Per presentare i risultati della consultazione pubblica, il 13 maggio 2011 sono stati pubblicati un Documento di lavoro per il personale e una Sintesi per i cittadini.

    I vari soggetti hanno avuto la possibilità di esprimersi in merito ai metodi per migliorare il valore aggiunto della politica di coesione, rafforzare la governance e snellire il sistema di attuazione della politica di coesione. Sono state espresse anche opinioni sulla futura organizzazione della politica di coesione per il prossimo periodo di programmazione.

    Consultazione pubblica sulle conclusioni della 5° relazione di coesione

  • Regioni a rischio per mancanza di energia

    (10/05/2011)

    Il disastro nucleare giapponese e le recenti sommosse nel mondo arabo potrebbero modificare le politiche energetiche dell'Europa. Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia, l'Europa riceve oltre l'85% delle esportazioni di greggio provenienti dalla Libia, di conseguenza diventano sempre più urgenti delle politiche orientate alle fonti di energia pulita e di energia sostenibile. ESPON fornisce informazioni dettagliate sullo sviluppo del territorio europeo ai responsabili delle decisioni; questo si riflette chiaramente nel rapporto finale ESPON ReRisk (Regioni a rischio per mancanza di energia), pubblicato di recente, che mostra i risultati del progetto da un'interessante prospettiva a livello politico.

    Nel loro discorso rivolto all'unità di coordinamento di ESPON, i responsabili delle decisioni hanno posto l'accento sui modi in cui si potrebbero sfruttare le scoperte del progetto ReRisk, mentre gli scienziati hanno messo in evidenza le prove e gli scenari riguardanti l'impatto di un aumento dei prezzi dell'energia. L'intervista è disponibile sul sito web di ESPON.

  • Le regioni celebrano la festa dell'Europa

    (06/05/2011)

    Il 9 maggio in molte regioni dell'UE si celebra la festa dell'Europa.

    La festa dell'Europa ricorda la dichiarazione del ministro degli esteri francese, Robert Schumann, che nel 1950 invitò la Francia, la Germania e altri Paesi europei a mettere in comune le rispettive produzioni di carbone e acciaio. La dichiarazione di Schumann diede avvio al processo di integrazione europea che sta alla base dell'attuale Unione europea.

    Di seguito sono riportati alcuni esempi delle molte attività che si svolgeranno in tutta Europa per evidenziare l'impatto positivo dei finanziamenti regionali dell'UE.

    Belgio

    Durante il fine settimana del 7-8 maggio saranno organizzate delle visite ai 40 progetti finanziati dall'UE a Bruxelles e in Vallonia, per seguire idealmente le tracce dell'Europa (Sur la piste de l'Europe).

    Il sito web Toujours Plus Haut (Sempre più in alto) offre informazioni su oltre 1.000 progetti realizzati a Bruxelles e in Vallonia grazie ai finanziamenti dell'UE.

    La regione della Fiandra occidentale organizzerà il 22 maggio un evento speciale dedicato all'esperienza dell'Europa vissuta da vicino: Europa, beleef het in je buurt!

    Francia

    La regione di Poitou-Charentes ha realizzato un videoclip sui beneficiari dei fondi strutturali europei, scelti tra oltre 30.000 progetti finanziati nella regione a partire dal 2007.

    Il filmato sarà trasmesso su Canale France 3 Poitou‑Charentes e sarà disponibile su diverse piattaforme web.

    Strasburgo e molte altre città della regione francese dell'Alsazia organizzeranno eventi durante il mese di maggio 2011: il primo "mese dell'Europa" (Mois de l'Europe) istituito nella regione.

    La regione Midi-Pirenei sta organizzando oltre 60 diversi eventi nell'ambito del "bel mese dell'Europa" (Joli Mois de l'Europe).

    La Borgogna organizzerà delle attività sportive con la possibilità di partecipare a un'escursione in bicicletta che condurrà i partecipanti a visitare i progetti finanziati dall'UE con l'evento "Borgogna: la regione festeggia l'Europa) (Bourgogne - la region fête l'Europe).

    L'elenco completo degli eventi organizzati in Francia è disponibile sul portale web dedicato all'impegno dell'Europa in Francia (l'Europe s'engage en France).

    Germania

    Dal 5 al 16 maggio si svolgerà la Settimana dell'Europa nel Saarland (Europe week in Saarland), dedicata soprattutto sul ruolo dei giovani nell'UE.

    A Berlino si metterà in evidenza il ruolo dei finanziamenti europei nel promuovere l'innovazione, nell'ambito della manifestazione "L'Europa è qui: percorsi dell'innovazione a Berlino" (Europa ist hier - Innovationswege Berlin 2011).

    La regione del Brandeburgo organizzerà la settimana dell'Europa 2011 (Europawoche 2011), che prevede eventi sul training vocazionale, la lotta contro la discriminazione, le politiche di migrazione e le problematiche urbane.

    Paesi Bassi

    I progetti aprono le porte al pubblico durante i giorni dedicati all'osservazione dell'Europa (Europa Kijkdagen), nei Paesi Bassi: http://www.europaomdehoek.nl/kijkdagen

    Portogallo

    Il Portogallo organizzerà una campagna informativa a livello nazionale per evidenziare i progetti che hanno goduto dei finanziamenti regionali dell'UE. Per la campagna verranno realizzati due videoclip e nella prima metà di maggio si distribuiranno delle cartoline nelle università, nei teatri, nei ristoranti e così via.

    Polonia

    I giorni 6 e 7 maggio a Varsavia si terrà un forum sui finanziamenti regionali dell'UE. L'evento sarà incentrato sulla presentazione di progetti, competizioni e attività ricreative.

  • Qualità di governo negli Stati membri e nelle regioni dell'UE

    (04/05/2011)

    Questa relazione prende in considerazione un ampio ventaglio di indicatori di governance e rivela che un numero significativo di Stati membri dell'UE non gode di un buon punteggio per tali indicatori. Una scarsa governance ostacola lo sviluppo economico e sociale e può ridurre l'impatto della politica di coesione. Una cattiva governance, ad esempio, può frenare la crescita economica, danneggiare l'ambiente o ridurre la sicurezza dei dati personali e il benessere. La relazione conclude affermando che vi sono quattro temi prioritari per l'UE: 1) corruzione, 2) stato di diritto, 3) efficacia del governo e 4) voce e affidabilità. Questo studio è il primo a misurare la qualità dei governi dell'UE a livello regionale. Si basa sulla più ampia indagine sulla qualità regionale di governo in più nazioni mai condotta finora. Tale indagine rivela che diversi Stati membri devono affrontare una grande diversificazione interna nella percezione della qualità del governo. La relazione si conclude con dieci casi studio che offrono un'analisi approfondita di come migliorare la qualità regionale di governo. Questo studio è stato finanziato dalla Commissione europea, ma rappresenta solo il punto di vista degli autori e in nessun caso può essere ritenuto la posizione ufficiale della Commissione.

    Wealth gap between regions narrowing

    Short note : Quality of government in EU regions

    Per saperne di più sui nostri studi e relazioni sulla politica regionale

  • Miglioramenti al sito web di Inforegio

    (29/04/2011)

    La Commissione europea sta apportando alcune modifiche al proprio sito web sulla politica regionale, tenendo in considerazione le opinioni degli utenti dello stesso.

    Il 29 aprile è stata presentata una nuova versione del sito web di Inforegio in inglese, francese e tedesco. Contiene i seguenti miglioramenti:

    • Presentazione aggiornata della politica regionale dell'UE
    • Nuova sezione dedicata alle fonti di informazione (pubblicazioni, analisi, video, immagini, mappe, documentazione legale)
    • Navigazione e organizzazione dei contenuti più chiare
    • Motore di ricerca

    Renderemo disponibile quanto prima la maggior quantità possibile di contenuti nelle 22 lingue dell'UE, tuttavia, a causa dei limiti imposti dalla traduzione e del fatto che alcuni elementi (come le notizie) sono strettamente dipendenti da certe tempistiche, alcune informazioni saranno disponibili solo in alcune lingue.

    Nel corso del 2011 sono in programma ulteriori miglioramenti al sito web (comprese le pagine contenenti informazioni sull'implementazione dei finanziamenti UE in ciascuna regione).

    È opportuno ricordare che durante la procedura di archiviazione delle vecchie pagine web si potrebbero trovare dei contenuti non aggiornati e/o dei collegamenti non funzionanti.

    Per qualsiasi commento o suggerimento su come migliorare il sito web di Inforegio rivolgersi alla DG della Politica regionale della Commissione europea.

  • Evento di alto livello sull'inclusione dei Rom in Slovacchia, 23-25 maggio 2011

    (20/04/2011)

    Dal 23 al 25 maggio 2011 la Slovacchia ospiterà un evento di alto livello sul migliore uso dei fondi strutturali per l'integrazione dei Rom. Tale evento prevede una conferenza nazionale a Bratislava (23 maggio), visite sul campo (24 maggio) e una conferenza regionale di alto livello il 25 maggio. Questi eventi riuniranno rappresentanti delle istituzioni dell'UE, autorità nazionali, regionali e locali e la società civile. Lo scopo è quello di discutere il modo in cui la Slovacchia può usare i fondi UE in modo più efficace e scambiare esperienze per migliorare la situazione socio-economica dei Rom. L'inclusione delle comunità Rom marginalizzate può contribuire significativamente alla crescita economica della Slovacchia. Questo evento in Slovacchia fa seguito a eventi simili di alto livello svoltisi in Ungheria (2009) e Romania (2010).

    Per ulteriori informazioni

  • L'euroregione Pirenei-Mediterraneo sostiene il progetto europeo Creamed per il sostegno alla creazione d'impresa

    (19/04/2011)

    Il Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) dell'euroregione Pirenei-Mediterraneo guida il progetto Creamed. Il progetto ha l'obiettivo di sostenere i vivai e gli incubatori di imprese nell'ambito dell'euroregione Pirenei-Mediterraneo (Catalogna, isole Baleari, Midi-Pirenei e Linguadoca-Rossiglione). "I dati mostrano come le imprese abbiano tra il 20% e il 30% in più di possibilità di sopravvivenza se si sviluppano in un vivaio", sottolinea Antònia Sabartes, segretario generale dell'euroregione Pirenei-Mediterraneo.

     

    Questo progetto è co-finanziato per un importo di 1,1 milioni di euro nell'ambito del programma di cooperazione transnazionale INTERREG IVB SUDOE. I partner del progetto sono il Dipartimento del lavoro della Generalitat di Catalogna, il centro tecnologico ParcBit delle isole Baleari, la rete Synersud del Linguadoca-Rossiglione e la rete dei vivai d'impresa della regione Midi-Pirenei.

     

    Uno strumento innovativo al servizio di un territorio di progetti

    "Il progetto Creamed dimostra che il nostro GECT è in grado di mobilitare gli operatori dell'euroregione per delle azioni concrete che contribuiscono a mettere in pratica la strategia UE 2020 sul campo", conclude Philippe Mestre, direttore del GECT Pirenei-Mediterraneo.

     

    Ulteriori informazioni:

    http://www.euroregio.eu/eu/AppJava/fr/

  • Mappa del mese - Si riduce il divario di ricchezza tra le regioni

    (13/04/2011)

    Il divario tra le regioni più povere e quelle più ricche dell'UE è andato riducendosi dal 2000, secondo i dati più recenti relativi al PIL pro capite (2008). 

    La mappa del PIL pro capite mostra la situazione in tutte le 271 regioni dell'UE cosiddette NUTS (Nomenclature of Territorial Units for Statistics - Nomenclatura delle unità territoriali per le statistiche) rispetto alla media UE.

    Nel 2008, 64 regioni risultavano avere un PIL pro capite inferiore al 75% della media UE. Ciò riguarda 119 milioni di persone, un numero inferiore rispetto ai 131 milioni di persone nelle 69 regioni nel 2000.

    Gli elevati tassi di crescita nelle regioni meno sviluppate hanno contribuito a ridurre il divario nei confronti della media EU rispetto al 2000.

    Wealth gap between regions narrowing

    Per maggiori informazioni:

  • Alla scoperta della "Regione della settimana"!

    (11/04/2011)

    Sul sito del Commissario alla politica regionale, Johannes Hahn, è appena stata inaugurata una nuova rubrica che ha l'obiettivo di far scoprire ogni settimana una regione d'Europa, le sue caratteristiche, le sue priorità e il contributo della politica regionale. Contiene esempi di progetti che illustrano il modo in cui l'Europa sostiene concretamente le sue 271 regioni.

    Il Vorarlberg (Austria), la Vallonia (Belgio) e la Puglia (Italia) hanno inaugurato questa nuova sezione. Le regioni che desiderano far conoscere i propri risultati sono invitate a scrivere un'e‑mail al seguente indirizzo: regio-info@ec.europa.eu

    Per ulteriori informazioni

  • 206 regioni e città selezionate per gli OPEN DAYS 2011

    (08/04/2011)

    206 regioni e città dei 27 Stati membri e di otto Paesi terzi parteciperanno alla manifestazione OPEN DAYS 2011, la Settimana europea delle regioni e delle città. Distribuite su 23 partnership a livello regionale, contribuiranno al programma completo con 24 workshop. Il programma prevede oltre 100 seminari, che avranno luogo tra il 10 e il 13 ottobre 2011. Il Comitato delle regioni dell'UE, inoltre, ospiterà circa 35 workshop nell'ambito del programma Meeting Place, la maggior parte dei quali saranno incentrati sulle collaborazioni tra il settore pubblico e quello privato.

    Elenco delle partnership regionali OPEN DAYS

    Elenco dei partner Meeting Place

    Per ulteriori informazioni

  • Le regioni ultraperiferiche d'Europa e il mercato unico: consultazione pubblica

    (07/04/2011)

    Nonostante la distanza dall'Europa continentale, le regioni ultraperiferiche dell'UE sono parte integrante del mercato unico, con gli stessi diritti e le stesse responsabilità che tale status comporta.

    Le regioni ultraperiferiche sono adeguatamente coinvolte nelle politiche dell'UE riguardanti il mercato unico? Comunicate la vostra opinione alla Commissione europea partecipando alla consultazione pubblica recentemente avviata (data di scadenza per rispondere: 15 maggio 2011).

    Ulteriori informazioni:

  • Strategie a livello nazionale per l'integrazione dei Rom

    (06/04/2011)

    La Commissione ha appena presentato un quadro generale, che coinvolge tutta l'UE, relativo alle Strategie nazionali per l'integrazione dei Rom. Il quadro generale fungerà da filo conduttore per le politiche nazionali riguardanti i Rom e contribuirà allo stanziamento dei fondi europei disponibili in questo ambito.

    Gli Stati membri dovranno presentare le proprie strategie nazionali prima della fine del 2011, con degli obiettivi specifici da raggiungere negli ambiti dell'istruzione, dell'occupazione, della salute e gli alloggi. In particolare, sono invitati a modificare i loro programmi operativi co‑finanziati dai Fondi strutturali con l'obiettivo di rafforzare i progetti mirati alla popolazione Rom.

    Dal 23 al 25 maggio di quest'anno la Commissione europea organizzerà a Bratislava e Kosice, in Slovacchia, una riunione ad alto livello sul contributo che i Fondi europei possono fornire all'integrazione dei Rom. Questo evento rientra nel filone del Vertice europeo sui Rom svoltosi nel 2008 a Bruxelles, oltre che di altri eventi analoghi organizzati in Ungheria nel 2009 e in Romania nel 2010.

    Ulteriori informazioni:

    Il nuovo quadro generale europeo

    Misure per il miglioramento delle condizioni di alloggio dei Rom

    http://ec.europa.eu/roma

  • La Task force Irlanda del Nord lancia la seconda fase

    (01/04/2011)

    Dal 31 marzo al 1° aprile, i membri della task force della Commissione europea per l'Irlanda del Nord sono stati in visita a Belfast per discutere con i dipartimenti del paese le priorità per il futuro. Si tratta della seconda fase dei lavori della task force istituita dal presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, nel 2007 guidata dal Commissario Johannes Hahn, responsabile della politica regionale.

    Nel corso della prima fase, la task force ha valutato lo sviluppo economico dell'Irlanda del Nord in un periodo di pace e stabilità e ha individuato nuove possibili strategie di modernizzazione della regione.

    Comunicato stampa

  • Dibattito sulla politica di coesione: analisi del mondo accademico

    (31/03/2011)

    La Commissione europea, in partenariato con la Regional Studies Association (RSA) e il governo sloveno, ha organizzato a Bled (Slovenia), dal 16 al 18 marzo scorsi, una conferenza dal titolo "Quale futuro per la politica di coesione? Mondo accademico e istituzionale a confronto". La totalità delle analisi e delle presentazioni è disponibile sul sito della RSA.

    La conferenza ha permesso il confronto tra personalità del mondo accademico, esperti in questioni regionali e rappresentanti della Commissione europea ed il dibattito è stato arricchito dalle recenti proposte formulate dalla Commissione nella quinta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale.

    Per ulteriori informazioni

  • Conferenza a Budapest sul futuro della politica di coesione

    (30/03/2011)

    Il 31 marzo a Budapest, il Commissario Hahn prenderà parte a una conferenza di alto livello sulla politica di coesione organizzata dalla presidenza ungherese dell'UE. Si concentrerà sui risultati di questa importante politica di sviluppo nelle 271 regioni europee e sulla sua struttura futura dopo il 2013. Questo dibattito sta entrando nella sua fase conclusiva e il Commissario reitererà il desiderio della Commissione per una politica più orientata al risultato in futuro.

    I politici, gli esperti degli Stati membri e gli accademici che partecipano alla conferenza di Budapest discuteranno aspetti specifici della proposta della Commissione sulla politica futura (orientamento al risultato e concentrazione tematica), in vista della riunione ministeriale che si svolgerà a Gödöllő (Ungheria) il 19-21 maggio 2011.

    Conferenza sul futuro della politica di coesione

    Press release

  • Versioni cartacee della quinta relazione sulla coesione disponibili in italiano, polacco e spagnolo

    (29/03/2011)

    Le versioni cartacee della quinta relazione sulla coesione (già disponibili in francese, inglese e tedesco) sono ora disponibili anche in italiano, polacco e spagnolo. Per ordinarne una copia, inviare un'e-mail al seguente indirizzo: regio-info@ec.europa.eu.

    La versione elettronica della relazione sarà disponibile in altre 16 lingue dalla metà di aprile, mentre le corrispondenti versioni cartacee lo saranno a partire da maggio.

  • La geografia della crescita economica

    (25/03/2011)

    La DG REGIO ha ospitato il 22 marzo 2011 un workshop intitolato "The geography of economic growth: theory, evidence and policy implications" (La geografia della crescita economica: teoria, testimonianze e implicazioni politiche). Studiosi provenienti da tutta Europa hanno discusso l'importanza dell'aggregazione e delle esternalità, esaminando inoltre gli strumenti politici che possono aiutare a comprendere meglio gli effetti spaziali della crescita economica, della competitività e del commercio. 

    I materiali sono disponibili al seguente indirizzo: The geography of economic growth (La geografia della crescita economica)

  • Webchat con il Commissario Hahn

    (23/03/2011)

    Il Commissario Hahn si è reso disponibile il 21 marzo dalle 15.00 alle 16.00 (orario di Bruxelles) per discutere on-line il futuro della politica di coesione.  La web chat live è parte integrante del più ampio processo di consultazione avviato dalla Quinta relazione sulla coesione della Commissione europea.

    La webchat si è svolta sul sito Internet RegioNetwork 2020, la piattaforma on-line dedicata alle regioni europee e a coloro che nutrono un interesse professionale nella politica regionale dell'UE. 

    La trascrizione della webchat è disponibile su RegioNetwork (oppure in questo documento pdf).

  • €10,9 milioni di fondi UE per i danni causati dalle inondazioni nella repubblica ceca

    (23/03/2011)

    Il Commissario Johannes Hahn ha confermato la proposta della Commissione di stanziare fondi per €10,9 milioni alla Repubblica ceca a seguito delle alluvioni del mese di agosto 2010. Tali aiuti verranno elargiti mediante il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) e serviranno a coprire parte dei costi sostenuti dalle autorità pubbliche per rispondere all'emergenza e, in particolare, per ripristinare le infrastrutture di base.

    Per ulteriori informazioni

    Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE)

  • Indagine: politiche anticrisi nelle regioni e nelle città

    (22/03/2011)

    Lo scopo di questa indagine online (avviata nel corso del 6° Dialogo territoriale, 22 febbraio 2011) del Comitato delle regioni è esaminare la situazione socio-economica delle regioni e delle città dell'UE durante la crisi e fornire un'ulteriore valutazione con le autorità locali e regionali dei provvedimenti anticrisi adottati con l'assistenza dell'Unione europea.

    I risultati di questa indagine serviranno come base di partenza per i contributi al dibattito sulla necessità di misure anticrisi, una migliore spesa dell'UE, risorse finanziarie nazionali, regionali e locali e sull'efficacia di Europa 2020 come strategia di uscita. Infine, verrà fornita un'istantanea della situazione attuale delle regioni e delle città alla vigilia della discussione del Quadro finanziario pluriennale 2014-2020.

    L'indagine si concluderà il 18 aprile 2011.

  • Web chat con il Commissario Hahn

    (21/03/2011)

    Avete domande o commenti su come organizzare la politica di coesione in futuro? Sulla destinazione delle risorse? Quali dovrebbero essere le priorità? Come monitorare i progressi?

    Il Commissario Hahn discuterà online il futuro della politica di coesione dell'UE il 21 marzo dalle 15.00 alle 16.00 (orario di Bruxelles). La web chat live è parte integrante del più ampio processo di consultazione avviato dalla Quinta relazione sulla coesione della Commissione europea.

    Se desiderate seguire la discussione con il Commissario Hahn o prendervi parte tutto quello che dovete fare è:

    • creare un profilo sul sito Internet RegioNetwork 2020
    • effettuare la registrazione al sito il 21 marzo alle 15.00 (orario di Bruxelles)
    • unirvi alla web chat e pubblicare le vostre domande o i vostri commenti
  • Annunciati i finalisti RegioStars 2011 e le informazioni sui premi 2012

    (16/03/2011)

    La consegna dei premi RegioStars – i riconoscimenti assegnati ai progetti innovativi - è un evento annuale volto a riconoscere e premiare i progetti innovativi finanziati dalla politica regionale dell'UE. La giuria RegioStars 2011 presieduta da Ann Mettler ha ora scelto i 31 finalisti delle cinque categorie. Per l'edizione del 2011 sono state ricevute 66 candidature da promotori di progetti e regioni di 18 Stati membri per le categorie RegioStars o CityStar. L'elenco dei finalisti e la loro descrizione sono consultabili in questo depliant.

    I vincitori saranno annunciati in occasione della conferenza Regioni per il cambiamento economico del 23 giugno 2011.

    Per la prima volta quest'anno è stata lanciata una votazione pubblica online per la categoria Foto.

    L'invito per la presentazione delle nomine per i premi RegioStars 2012 scadrà il 15 luglio 2011.

  • Conferenza di alto livello di ESPON: Analisi mirate per i soggetti coinvolti: Dati territoriali applicati nella pratica

    (14/03/2011)

    ESPON, la Rete di osservazione europea per lo sviluppo territoriale, promuove lo sviluppo di una politica legata alla politica di coesione dell'UE.

    Il Programma ESPON organizza la sua prima Conferenza di alto livello l'11 maggio 2011 a Bruxelles (Belgio).

    La conferenza sarà un'occasione per discutere l'uso dei dati territoriali nella pratica sulla base delle esperienze maturate con l'Analisi mirata per i soggetti coinvolti. A questo evento prenderanno parte i principali responsabili delle decisioni nel settore dello Sviluppo territoriale e della coesione, tra cui Johannes Hahn, Commissario UE per la politica regionale, e Claude Wiseler, Ministro dello sviluppo sostenibile e delle infrastrutture del Lussemburgo.

    L'obiettivo della conferenza è riunire i responsabili politici europei e i soggetti coinvolti nelle Analisi mirate dell'ESPON a livello nazionale, regionale e locale allo scopo di:

    • scambiare esperienze sul valore aggiunto e l'uso dei risultati delle Analisi mirate 
    • determinare i fabbisogni futuri di dati concreti per sostenere un'efficace attuazione della politica di coesione dell'UE dopo il 2013

    È possibile prenotare un posto compilando il modulo online. Le registrazioni si chiuderanno il 29 aprile 2011. Per maggiori informazioni consultare il sito Internet di ESPON.

  • Da Madrid a Valencia in 90 minuti grazie all'Europa

    (10/03/2011)

    Fino a qualche settimana fa, per andare da Madrid a Valencia, in Spagna, si impiegava quasi mezza giornata. Ora è possibile affrontare il viaggio in 1 ora e 35 minuti, grazie al treno AVE ad alta velocità e alla nuova linea costruita con il sostegno dell'Unione europea.

    La nuova linea è stata inaugurata nel mese di dicembre scorso, alla presenza del re di Spagna, Juan Carlos, e del primo ministro, José Luis Zapatero. I lavori hanno determinato la creazione di numerosi posti di lavoro, contribuendo a stimolare l'economia in un periodo di crisi.

    Totale degli investimenti dell'UE per le linee ad alta velocità delle regioni di Madrid, Castiglia La Mancia, Comunità Valenciana, Regione di Murcia (in milioni di euro) :
    Periodo 2000-2006 747.3
    Fondo di coesione 574.6
    Fondo europeo di sviluppo regionale (FEDER) 124.5
    Rete transeuropea di trasporti (RTE-T) 48.2
    Periodo 2007-2013 1 202
    Fondo di coesione 726
    FEDER 476

    Ulteriori informazioni :

    Adif

    Corredor Madrid-Levante de alta velocidad

    La politica di coesione in Spagna

    Le linee ad alta velocità in Europa

  • La politica regionale dell'UE a sostegno delle pari opportunità

    (08/03/2011)

    I finanziamenti regionali dell'UE aiutano a promuovere le pari opportunità tra uomini e donne.

    Le regole alla base del Fondo di coesione dell'UE includono una clausola sull'uguaglianza tra i sessi e la non discriminazione, nonché un requisito che prevede che gli stati membri si dotino di enti responsabili della promozione delle pari opportunità nella programmazione dei fondi.

    È disponibile, ad esempio, il sostegno per progetti di imprenditoria femminile. Diversi paesi dell'UE stanno utilizzando i fondi regionali dell'UE per migliorare la disponibilità di servizi di assistenza per l'infanzia e facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro alle donne.

    Ecco alcuni esempi di progetti che ricevono il finanziamento dell'UE:

    Istituto di micro-finanza (Svezia)

    Costituito nel 2008, questo progetto è incentrato sul miglioramento dell'accesso ai finanziamenti per le donne immigrate che spesso incontrano difficoltà nel farsi concedere il capitale per l'avviamento o sviluppare una propria impresa. Lo scopo principale del progetto era quello di creare un istituto di micro-finanza permanente che le aiutasse a superare queste barriere. Finora il progetto ha aiutato 80 nuove imprenditrici e ha contribuito all'avviamento di 15 micro-imprese creando 20 posti di lavoro.

    Per saperne di più

    Video

    Una piattaforma per un'imprenditoria femminile di successo (Romania)

    Il progetto rumeno che coinvolge più regioni punta a sviluppare le capacità imprenditoriali di 400 donne e aumentare così le loro prospettive di occupazione. Le donne di Bucarest, Giurgiu, Oradea e Slatina avranno la possibilità di seguire un corso intensivo che faciliterà il loro inserimento, la loro permanenza e il loro percorso sul mercato del lavoro in conformità al principio delle pari opportunità.

    Per saperne di più

    Donne in affari (Danimarca, Svezia, Norvegia)

    Le donne imprenditrici in tre paesi del Nord Europa hanno unito le forze per dare slancio alle piccole e medie imprese gestite al femminile. L'obiettivo è potenziare le condizioni competitive della regione Kattegat/Skagerrak mediante l'innovazione, lo sviluppo e la crescita sostenibile.

    Per saperne di più

    Servizi di assistenza dell'infanzia a tempo pieno (Austria)

    L'associazione “Pfifferlingsplatzl” è nata nel 2005 con lo scopo di realizzare una struttura per l'assistenza dell'infanzia a tempo pieno nell'area rurale di Salisburgo. In collaborazione con la società “Sport & more Unterwurzacher GmbH”, una piccola impresa operante nel settore turistico e in cui lavorano in prevalenza donne, Pfifferlingsplatz offre servizi all'infanzia per le madri che vi lavorano.

    Per saperne di più

  • Recente divulgazione del PIL regionale per abitante

    (03/03/2011)

    Nel 2008 il PIL per abitante è oscillato tra il 28% della media dell'UE a 27 a Severozapaden in Bulgaria e il 343% nel distretto londinese di Inner London. Questa informazione è estrapolata dai dati pubblicati da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea.

    Per stabilire quali regioni saranno definite "meno sviluppate" ai sensi della politica di coesione dopo il 2013, si prevede che la Commissione userà le medie del PIL degli anni 2007-2009.

    Per ulteriori informazioni

  • Il Commissario Hahn visita la FinlandiaFinland

    (25/02/2011)

    Il Commissario Hahn ha incontrato il Primo ministro finlandese, altri membri del governo finlandese e i sindaci delle principali città del paese durante la sua visita dal 25 al 27 febbraio 2011.

    Tra i temi affrontati durante l'incontro vi erano anche il sostegno che la Finlandia riceve dal Fondo europeo di sviluppo regionale e le proposte della Commissione per il futuro della politica di coesione dell'UE.

    Per la Finlandia sono stati stanziati €1,7 miliardi di finanziamento dalla politica di coesione dell'UE per il periodo 2007-2013. Tra le priorità:

    • €448 milioni per affrontare la disoccupazione a lungo termine e motivare i giovani a rimanere nel settore dell'istruzione
    • €443 milioni per aiutare le imprese, in particolare le PMI, ad affrontare le sfide strutturali, come l'invecchiamento della forza lavoro e la globalizzazione
    • €380 milioni per sostenere la formazione degli adulti e sviluppare servizi per l'occupazione

    Un esempio positivo di finanziamento grazie alla politica di coesione dell'UE in Finlandia è il Lahti Cleantech Cluster, nella regione meridionale del paese, che ha permesso di trasformare Lahti in un centro tecnologico ambientale all'avanguardia in Finlandia.

    Per maggiori informazioni:

  • Inondazioni in Slovenia e Croazia: il sostegno dell'UE

    (24/02/2011)

    Johannes Hahn, Commissario europeo per la politica regionale, ha confermato la proposta della Commissione di stanziare aiuti per un totale di €8,6 milioni per la Slovenia e la Croazia a seguito della devastazione causata dalle inondazioni del settembre 2010. Questo aiuto sarà utilizzato per ripagare i costi delle misure di emergenza, come le operazioni di soccorso, la pulizia delle aree colpite e la riparazione delle infrastrutture di base.

    Per maggiori informazioni (comunicato stampa)

  • Tabella di marcia per l'attuazione dei fondi regionali europei in Slovacchia

    (22/02/2011)

    La Commissione europea e le autorità slovacche hanno lanciato una road map congiunta per agevolare l'attuazione del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo di coesione (FC) in Slovacchia. Il progetto è stato concordato dal vice Primo ministro, dal Ministro dei Trasporti, delle costruzioni e dello sviluppo regionale della Repubblica slovacca, Ján Figeľ e dal Commissario UE per la politica regionale EU, Johannes Hahn, a Bratislava nel novembre 2010. Il quadro finale delinea un approccio congiunto per assicurare un recepimento tempestivo e un'efficace attuazione dei programmi FFESR e CF in Slovacchia. La tabella di marcia congiunta è un esempio di buona prassi in termini di collaborazione tra la Commissione europea e le autorità slovacche.

    Comunicato stampa

    Tabella di marcia

  • Il commissario Hahn annuncia i coordinatori delle aree prioritarie della Strategia UE per la regione del Danubio

    (16/02/2011)

    Per sfruttare l'enorme potenziale economico del bacino del Danubio, alla fine del 2010 la Commissione europea ha proposto una strategia allargata per la regione danubiana che coinvolge otto Stati membri e sei altri paesi europei. Tale strategia si concentrerà su aree di intervento prioritarie, quali il miglioramento della navigabilità, la qualità dell'acqua, la cooperazione per la sicurezza e le opportunità per il turismo. Per realizzare concretamente la strategia, il Commissario per la politica regionale, Johannes Hahn, e il Ministro ungherese degli esteri, János Martonyi, hanno recentemente annunciato quali paesi e quali regioni coordineranno le aree di lavoro prioritarie. Essi attueranno la Strategia concordando un programma di lavoro e identificando le fonti di finanziamento con gli altri paesi e partner coinvolti, come le organizzazioni non governative. Sono state identificate undici aree prioritarie.

    Comunicato stampa

    Strategia UE per la regione danubiana

  • Il Brandeburgo, il Galles e la Lituania ottengono il riconoscimento di "regioni d'eccellenza"

    (07/02/2011)

    Il Forum sulla coesione, appena concluso, ha evidenziato la necessità di allineare i futuri investimenti della politica di coesione per la strategia Europa 2020. Il Brandeburgo (Germania), il Galles (Regno Unito) e la Lituania si distinguono come regioni che hanno già realizzato dei progetti in buona sintonia con questi obiettivi. Il 31 gennaio, in occasione di una cerimonia organizzata nell'ambito del Forum, il Presidente della Commissione europea José-Manuel Barroso ha consegnato ai loro rappresentanti i premi "regioni d'eccellenza".

    Le regioni premiate sono state selezionate tra quelle che hanno ottenuto il maggior numero di progetti finalisti nel quadro dell'iniziativa RegioStars dal 2008.

    I nomi delle regioni finaliste dell'edizione 2011 di RegioStars saranno resi noti alla fine di febbraio.

    Politica di coesione e strategia Europa 2020

  • Presidenza ungherese: la politica di coesione è una priorità

    (03/02/2011)

    La politica di coesione giocherà un ruolo di primo piano nel programma della presidenza ungherese dell'UE tra gennaio e giugno 2011. 

    Durante il primo semestre di quest'anno si svolgeranno molti incontri di fondamentale importanza per la preparazione della futura politica di coesione dopo il 2013, tra cui:

    • Forum sulla coesione, 31 gennaio – 1 febbraio 2011
    • Conferenza sul futuro della politica di coesione, 31 marzo - 1 aprile 2011
    • Incontro ministeriale informale, Gödöllő, 19-20 maggio 2011

    Anche il ruolo della coesione territoriale sarà sotto i riflettori in occasione di diversi eventi:

    • Incontro della rete dei Punti di contatto per la coesione territoriale, Budapest, 9 febbraio
    • Incontro dei direttori generali che si occupano di coesione territoriale, Budapest, 29 marzo
    • Incontro informale dei ministri responsabili della coesione territoriale, Gödöllő, 19-20 maggio

    Considerata la posizione geografica dell'Ungheria, appare naturale che la Strategia europea per il Danubio volta a promuovere la crescita e la qualità della vita nella regione sia considerata una priorità dalla presidenza. Gli eventi si concentrano su diversi aspetti della strategia e riuniranno rappresentanti governativi e non:

    • una conferenza tematica sui problemi della gestione idrica organizzata in collaborazione con la presidenza ungherese e le parti interessate (data da confermare)
    • la camera di commercio e industria ungherese sta pianificando un evento regionale (data da confermare) che ponga particolare enfasi sull'inclusione dei Balcani occidentali e veda la partecipazione di attori di livello elevato provenienti dall'UE e dagli Stati membri.
    • conferenza su "Innovazione e sostenibilità idrica Europa - Danubio", 4-7 maggio, comune di Budapest
    • una conferenza organizzata per i parlamenti nazionali in Serbia, Novisad nei mesi di marzo-aprile.
    • la Croazia organizza una "Giornata di turismo e cultura del Danubio" a Vukovar nell'estate 2011.

    Per ulteriori informazioni

  • Politica regionale dell'UE: la chiave per il raggiungimento degli obiettivi di crescita sostenibile dell'Unione previsti per il 2020

    (27/01/2011)

    La Commissione europea ha presentato una comunicazione in cui si definisce il ruolo della politica regionale dell'UE nel contribuire all'implementazione della strategia "Europa 2020", in particolare per quanto riguarda l'iniziativa recentemente adottata "Resource Efficient Europe" (orientata a un utilizzo più efficiente delle risorse in Europa), che rappresenta il fiore all'occhiello del programma. Il documento contiene raccomandazioni agli Stati membri, responsabili della gestione dei fondi regionali, su come impiegare al meglio gli investimenti dell'UE per un'economia che consenta di ottenere emissioni carboniche ridotte ed efficienza energetica, che sia adattabile per quanto riguarda il clima e competitiva.

    Comunicato stampa

    Comunicazione

    Politica di coesione e strategia Europa 2020

    Commissario Johannes Hahn

    Per saperne di più:

    Energia

    Ambiente e cambiamenti climatici

    A resource-efficient Europe

  • Sviluppo regionale ¿ sfide, scelte e beneficiari

    (26/01/2011)

    Tra i fattori a lungo termine che condizionano le prospettive per le città e le regioni si annoverano i cambiamenti climatici, l'invecchiamento della popolazione, la globalizzazione e i cambiamenti tecnologici. Una conferenza che si svolgerà all'Università di Newcastle (Regno Unito) dal 17 al 20 aprile esaminerà il modo in cui gli attori locali e regionali stanno affrontando queste sfide, in particolare in un contesto caratterizzato dalla crisi economica e dalle politiche di rigore. La scadenza per inoltrare i contributi è il 31 gennaio 2011.

    Per saperne di più

  • Seguite i dibattiti del Forum sulla coesione in diretta su questo sito!

    (25/01/2011)

    I giorni 31 gennaio e 1 febbraio, la Commissione europea ha convocato a Bruxelles i responsabili delle decisioni politiche di alto livello per i 27 Stati membri, in occasione della quinta edizione del Forum sulla coesione. L'evento sancisce la conclusione della consultazione pubblica avviata lo scorso novembre sul futuro della politica di coesione dopo il 2013. Gli 800 partecipanti attesi al Forum discuteranno gli orientamenti futuri del politica e del suo ruolo di primaria importanza nell'attuazione della strategia "Europa 2020".

    Questa edizione del Forum offre agli Stati membri e alle regioni l'ultima occasione per far sentire le loro voci, prima che la Commissione europea presenti le prime proposte legislative sulla futura politica di coesione, da ora fino all'estate 2011.

    Sarà possibile seguire i dibattiti in diretta, a partire da lunedì 31 gennaio alle 11.00, accedendo alla pagina indicata di seguito:

    Quinto Forum sulla coesione

  • Realizzare una crescita dinamica, sostenibile e inclusiva

    (19/01/2011)

    È uscita l'ultima edizione della rivista Panorama della Commissione europea sulla politica regionale! 

    Tra gli approfondimenti della 36° edizione vi sono:

    • informazioni ed esempi sul modo in cui la politica regionale sta sostenendo la strategia Europa 2020 per la crescita e l'occupazione;
    • l'impatto della politica regionale e le opportunità per il futuro;
    • il sostegno alle regioni meno avvantaggiate per colmare il divario;
    • oltre il PIL: nuovi modi per misurare il progresso economico e sociale

    Panorama n°36 ti offre anche un quiz per mettere alla prova la tua conoscenza sulla politica regionale!

    Per maggiori informazioni:

  • Studio sulle politiche regionali in Cina e nell'UE

    (17/01/2011)

    Nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010 è stato condotto uno studio che mette a confronto alcuni aspetti della politica regionale in Cina con la politica di coesione dell'Unione europea. Tale studio è stato finanziato dalla Commissione grazie all'EU-China Policy Dialogues Support Facility e riguarda aspetti pratici dell'elaborazione delle politiche e dello sviluppo regionale. Esso si concentra in particolare su: la definizione e la classificazione economica delle regioni; la governance e il coordinamento della politica regionale e il ruolo della politica regionale nel migliorare la competitività, lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo urbano e rurale. A scopo illustrativo, la relazione riporta esempi di migliori prassi della Cina e dell'UE in queste aree.

    Le conclusioni della parte dello studio riguardante l'Europa toccano molti ambiti chiave della politica regionale europea che viene analizzata sulla base delle esperienze cinesi. In termini di obiettivi fondamentali della politica regionale dell'UE, gli autori ritengono che ci sono elementi che l'UE può apprendere dalla Cina, uno di essi è la capacità di definire un numero limitato di obiettivi chiari. Ciò chiama in causa l'aspetto "binario" o di "in-out" della politica regionale dell'UE creato dall'uso della soglia del 75% per l'idoneità a ricevere il sostegno prioritario sulla base del PIL pro capite.

    In termini di attuazione, la relazione solleva dei dubbi sulla severità dell'approccio "o lo usi o lo perdi" adottato nella gestione finanziaria e suggerisce, invece, una maggiore attenzione alle modalità di supporto delle regioni nel maturare una capacità di spesa più rapida e più efficace per lo sviluppo. Infine, la relazione mette in guardia dallo sviluppo di una "contro-burocrazia" derivante da un processo esaurito di riforme progressive che mancano di una strategia o una finalità generali. Questa contro-burocrazia strisciante si intravede già nei cambiamenti introdotti alle procedure di audit e di valutazione dell'UE nel corso del tempo.

    Per maggiori informazioni.

  • Studio sulle politiche regionali in Cina e nell'UE

    (14/01/2011)

    Nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010 è stato condotto uno studio che mette a confronto alcuni aspetti della politica regionale in Cina con la politica di coesione dell'Unione europea. Tale studio è stato finanziato dalla Commissione grazie all'EU-China Policy Dialogues Support Facility e riguarda aspetti pratici dell'elaborazione delle politiche e dello sviluppo regionale. Esso si concentra in particolare su: la definizione e la classificazione economica delle regioni; la governance e il coordinamento della politica regionale e il ruolo della politica regionale nel migliorare la competitività, lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo urbano e rurale. A scopo illustrativo, la relazione riporta esempi di migliori prassi della Cina e dell'UE in queste aree.

    Le conclusioni della parte dello studio riguardante l'Europa toccano molti ambiti chiave della politica regionale europea che viene analizzata sulla base delle esperienze cinesi. In termini di obiettivi fondamentali della politica regionale dell'UE, gli autori ritengono che ci sono elementi che l'UE può apprendere dalla Cina, uno di essi è la capacità di definire un numero limitato di obiettivi chiari. Ciò chiama in causa l'aspetto "binario" o di "in-out" della politica regionale dell'UE creato dall'uso della soglia del 75% per l'idoneità a ricevere il sostegno prioritario sulla base del PIL pro capite.

    In termini di attuazione, la relazione solleva dei dubbi sulla severità dell'approccio "o lo usi o lo perdi" adottato nella gestione finanziaria e suggerisce, invece, una maggiore attenzione alle modalità di supporto delle regioni nel maturare una capacità di spesa più rapida e più efficace per lo sviluppo. Infine, la relazione mette in guardia dallo sviluppo di una "contro-burocrazia" derivante da un processo esaurito di riforme progressive che mancano di una strategia o una finalità generali. Questa contro-burocrazia strisciante si intravede già nei cambiamenti introdotti alle procedure di audit e di valutazione dell'UE nel corso del tempo.

    Per ulteriori informazioni.

  • ReRisk - Regioni a rischio per mancanza di energia

    (12/01/2011)

    La ESPON, la Rete europea per il monitoraggio dello sviluppo e della coesione territoriali, ha pubblicato la relazione finale del progetto ReRisk incentrata sulle opportunità esistenti per le regioni d'Europa per favorire l'erogazione di energia competitiva e pulita e per avviare e potenziare l'uso di fonti di energia rinnovabile. La relazione offre dimostrazioni territoriali orientate al futuro e scenari relativi all'impatto dell'aumento del prezzo dell'energia sulla competitività delle regioni europee e sulla coesione in Europa in una prospettiva di lungo termine.

    La relazione finale ReRisk, le sue cartine e tutti i documenti di riferimento sono disponibili sul Sito Internet Espon.

  • L’impatto della crisi sulle città europee

    (10/01/2011)

    Tutte le città europee sono state toccate in un modo o nell’altro dalla crisi che ha coinvolto l’Europa nel 2009 e nel 2010. La rete URBACT, attraverso la quale le città europee hanno la possibilità di scambiare le proprie esperienze, ha recentemente pubblicato uno studio su tale argomento che comprende i risultati di un sondaggio effettuato tra le città che fanno parte di tale rete e presenta una serie di studi di casi che analizzano le risposte di alcune città alla crisi stessa.

    Per saperne di più: Le città URBACT di fronte alla crisi

  • Innovazione nei servizi: il ruolo dei Fondi strutturali dell'UE

    (04/01/2011)

    Le innovazioni apportate ai servizi sono un importante volano per la competitività, la crescita e l'occupazione. Spesso hanno la capacità di cambiare sostanzialmente le relazioni commerciali esistenti e creare nuovi mercati o interi settori, solitamente grazie all'uso delle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT). La conferenza che si terrà a Varsavia il 27 e il 28 gennaio 2011 esaminerà le buone prassi esistenti e valuterà come i Fondi strutturali dell'UE possono essere usati per promuovere innovazioni nei servizi. 

    Per ulteriori informazioni

  • Nuova piattaforma europea per la cooperazione transfrontaliera

    (22/12/2010)

    Circa un terzo della popolazione dell'UE vive in aree di confine. 

    In occasione della conferenza svoltasi a Budapest il 9-10 dicembre 2010, i rappresentanti delle seguenti organizzazioni hanno firmato un accordo per creare una nuova piattaforma europea per sostenere la cooperazione transfrontaliera:

    • Mission Opération Transfrontalière (Francia)
    • Central European Service for Cross-Border Initiatives (Ungheria)
    • Grensmakelaar (Paesi Bassi)
    • Galicia-North Portugal and Castilla y León-North Portugal (Spagna/Portogallo)

    Dichiarazione di Budapest

  • ESPON Info Day e Partner Café a Bruxelles, 10 febbraio 2011

    (17/12/2010)

    Il 24 gennaio 2011 ESPON pubblicherà un invito a presentare proposte e a manifestare il proprio interesse e, a tal proposito, invita a partecipare alla giornata informativa, l'Info Day e Partner Café a Bruxelles il 10 febbraio 2011.

    Lo scopo dell'evento è informare e fornire assistenza ai potenziali beneficiari nel preparare le proposte per l'imminente invito. La DG Regio della Commissione europea e la Presidenza ungherese dell'UE illustreranno la necessità di una politica oltre al bisogno di ulteriori risultati da parte di ESPON.

    L'Info Day e Partner Café forniranno anche ai partecipanti la possibilità di fare rete, trovare partner per i propri progetti e ricevere riscontri.

    La scadenza per la registrazione è il 28 gennaio 2011 alle ore 15:00. Prenota un posto compilando il modulo online disponibile qui.

    Per maggiori informazioni sul programma, è possibile consultare il sito Internet ESPON.

    Per maggiori informazioni sull'invito a presentare proposte e a manifestare il proprio interesse, fare clic qui.

  • Il progetto finanziato dall'UE si aggiudica il Single Market Award

    (16/12/2010)

    Il Single Market Award 2010 è stato assegnato a "Grenzoffensive", un progetto transfrontaliero che agevola le piccole e medie imprese nella conduzione delle proprie attività oltre confine nelle regioni confinanti di Baviera (Germania), Austria settentrionale e Boemia meridionale (Repubblica ceca). Grenzoffensive fornisce moduli online, assistenza per il disbrigo di formalità amministrative e una consulenza specialistica su appalti internazionali, tassazione, stipendi e altre questioni rilevanti per le PMI e i cittadini. Il progetto ha ricevuto il sostegno finanziario del programma Interreg dell'UE.

    Grenzoffensive

  • Europa 2020: le regioni controllano i progressi

    (14/12/2010)

    Le autorità locali e regionali sono state coinvolte nella redazione dei Programmi nazionali di riforma in diversi paesi dell'UE, sebbene la strada sia ancora lunga. Gli investimenti e le riforme vertono anche su una crescita sostenibile e inclusiva.

    Questi sono alcuni dei dati principali rilevati dal Comitato nella Prima relazione di monitoraggio della strategia Europa 2020, pubblicata il 30 novembre 2010. Il Comitato pubblicherà una Relazione di monitoraggio ogni anno come contributo al Consiglio europeo di primavera.

    Per saperne di più

  • Documento di lavoro 3: La spesa pubblica

    (13/12/2010)

    La spesa pubblica rappresenta uno dei principali strumenti politici utilizzati per sostenere lo sviluppo e affrontare il problema delle disparità tra le regioni. Questo documento esamina i modelli e le tendenze dei nuovi Stati membri dell'Unione europea in questo settore. Esso prende anche in considerazione il contributo offerto dalla politica di coesione dell'UE nei diversi campi di investimento e gli effetti della crisi economica sulla spesa pubblica.

    I risultati rivelano che nonostante i tagli e il livello relativamente più basso della spesa pubblica, nei nuovi Stati membri l'investimento pubblico è più elevato in termini di PIL rispetto al resto dell'UE; il sostegno offerto dalla politica di coesione ha giocato un ruolo significativo in questo senso. Considerata la pressione sui conti pubblici quale diretta conseguenza della crisi, il ruolo della politica di coesione ha assunto una maggiore importanza, in termini relativi, nell'assicurare un'erogazione adeguata di beni e servizi pubblici. Essa è stata inoltre determinante per rafforzare la crescita e l'occupazione.

    Patterns and trends of public investment in the new Member States of the European Union

  • OPEN DAYS 2011 dal 10 al 13 ottobre: prenotatevi!

    (10/12/2010)

    La Commissione europea e il Comitato delle Regioni dell'Unione europea hanno annunciato il lancio degli "OPEN DAYS - La settimana europea delle regioni e delle città" che si terrà dal 10 al 13 ottobre 2011. Il programma e i seminari verteranno sul tema "Investire nel futuro dell'Europa: le regioni si impegnano per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva". Online è disponibile un pacchetto informativo per le regioni, le città, le associazioni europee, le organizzazioni internazionali e le aziende che desiderano diventare partner dell'evento. La scadenza per presentare le domande è il prossimo 4 marzo.

    Per ulteriori informazioni

  • La commissione lancia la strategia per promuovere lo sviluppo nell'area danubiana

    (09/12/2010)

    La Commissione europea ha presentato la sua proposta per una strategia dell'UE a favore della regione danubiana e i suoi 115 milioni di abitanti. Questa strategia mira a sviluppare l'enorme potenziale economico e a migliorare le condizioni ambientali della regione. Definendo delle condizioni quadro per una cooperazione a lungo termine su una vasta gamma di settori, la Strategia giocherà un ruolo determinante nel migliorare i trasporti in modo sostenibile, collegare i sistemi energetici, proteggere l'ambiente, conservare le risorse idriche e stimolare il contesto economico. Concentrandosi sulla crescita sostenibile, contribuirà anche a raggiungere gli obiettivi di Europa 2020.

    Strategia dell'UE per la regione danubiana

  • Unione dell'innovazione: la Commissione vara una consultazione sull'invecchiamento attivo e in salute

    (07/12/2010)

    La Commissione europea intende raccogliere le opinioni di organizzazioni pubbliche e private, aziende e singoli cittadini su come l'Europa potrebbe avvalersi dell'innovazione per far fronte alle sfide poste da una popolazione europea che invecchia, in particolare in merito al progetto pilota di partenariato europeo per l'innovazione (EIP) sull'invecchiamento attivo e in buona salute. Questa azione rientra nel quadro dell'iniziativa "L'Unione dell'innovazione", presentata il 6 ottobre da Máire Geoghegan Quinn, commissaria europea per la ricerca, l'innovazione e la scienza, e Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l'industria e l'imprenditoria. Tra il 2010 e il 2030, il numero di cittadini europei di età superiore a 65 anni aumenterà di quasi il 40%, ponendo sfide enormi ma offrendo anche grandi opportunità per la società e l'economia dell'Europa. L'EIP proposto dalla Commissione, che dovrebbe essere avviato nel 2011, perseguirebbe tre obiettivi: migliorare la salute e la qualità della vita degli anziani, consentendo loro di vivere una vita attiva e autonoma, per contribuire alla sostenibilità e all'efficienza dei sistemi sanitari e sociali e per stimolare la competitività e le opportunità commerciali. La consultazione in linea è aperta fino al 28 gennaio 2011.

  • La politica di coesione in primo piano

    (01/12/2010)

    La politica di coesione dell'UE ha conquistato le prime pagine dei giornali in questi giorni. Questo genere di notizie e di attenzione è un ottimo contributo alle discussioni e alle riflessioni sul futuro di questa politica dopo il 2013; aiuta anche le persone a capire come si traduce in pratica questa politica, sia in termini di sfide che deve affrontare, sia di opportunità che può offrire. Il Commissario UE per la politica regionale, Johannes Hahn, ha reso una dichiarazione il 30 novembre che fa chiarezza su una serie di questioni. Alcuni dei punti sollevati nelle relazioni sono stati affrontati anche nel briefing con la stampa della Commissione.

    La Commissione è aperta a suggerimenti per adattare e migliorare la sua politica dopo il 2013. Esprimete le vostre idee partecipando alla consultazione pubblica fino al 31 gennaio 2011.

  • RegioNetwork 2020

    (30/11/2010)

    La Commissione europea ha lanciato un nuovo sito Internet professionale per agevolare i contatti in tema di politica regionale: www.regionetwork2020.eu.

    RegioNetwork 2020 è un forum online per scambiare buone prassi e discutere della politica di coesione dell’UE. È stato ideato anche per sostenere "Europa 2020", la strategia dell’UE per una crescita dinamica, sostenibile e inclusiva.

    Registrati oggi su www.regionetwork2020.eu e inizia la conversazione!

  • L'Unione europea promuove JEREMIE e JESSICA: strumenti innovativi per accrescere l'efficienza degli investimenti UE nelle regioni

    (29/11/2010)

    La Commissione europea, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), sta organizzando un evento che avrà luogo a Bruxelles il 29 e 30 novembre per promuovere due iniziative pensate per permettere l'erogazione di prestiti o garanzie al posto di sovvenzioni una tantum grazie alla politica di coesione. L'attuale situazione economica in Europa mette in evidenza la necessità di strumenti come JEREMIE (accesso ai finanziamenti per le piccole imprese) e JESSICA (sviluppo urbano) che possono aiutare regioni e città a soddisfare le proprie esigenze in materia di investimenti.

    Comunicato stampa

  • Dibattito con il Commissario Hahn: web-streaming

    (25/11/2010)

    Il secondo incontro tra il dipartimento della commissione dedicato alla politica regionale (DG REGIO) e i rappresentanti degli uffici regionali di Bruxelles avrà luogo il 26 novembre. In questa occasione il Commissario UE per la politica regionale Johannes Hahn presenterà la quinta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale; alla presentazione farà seguito un dibattito aperto. Non è più possibile registrarsi a questo evento, ma sarà possibile seguirlo in diretta su Internet dalle 10.00 alle 12.00 in inglese, francese e tedesco.

    Live webstreaming

    Relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale

  • Finanziamento per i Rom: come funziona?

    (22/11/2010)

    Le tecniche di valutazione e monitoraggio possono favorire l'inclusione dei Rom, poiché aiutano a sviluppare progetti e politiche migliori. Una conferenza organizzata dalla Commissione europea a Bruxelles il 30 novembre 2010 prenderà in esame una serie di casi studio e buone prassi. Si soffermerà, inoltre, su temi sensibili relativi alla raccolta di dati ed etnicità.

    Programma della conferenza

    Fondi strutturali dell'UE e i Rom

  • Creating futures ¿ l'UE finanzia l'Inghilterra

    (19/11/2010)

    Sei progetti finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Fondo sociale europeo sono stati premiati in occasione della manifestazione "Creating futures" organizzata nel mese di ottobre 2010 dall'Agenzia di sviluppo East of England. I premi sono un riconoscimento per i risultati ottenuti in settori quali la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e lo sviluppo delle competenze. East of England potrà beneficiare di oltre €300 milioni dei Fondi strutturali dell'UE per il periodo 2007-2013.

    East of England Development Agency

    East of England Structural Funds

  • Consultazione pubblica sulla politica di coesione

    (17/11/2010)

    La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulla coesione economica, sociale e territoriale.

    La consultazione ha l'obiettivo di raccogliere idee e contributi sull'adattamento della politica di coesione dell'Unione alle nuove sfide da affrontare e su come migliorarne l'applicazione per ottenere il massimo impatto in futuro. Contribuirà a definire i progetti della Commissione in merito al futuro della politica.

    Ulteriori informazioni

  • Riscontrati meno errori nei pagamenti relativi alla politica di coesione

    (16/11/2010)

    La Corte dei conti europea ha recentemente pubblicato il suo rapporto annuale, in cui riconosce che sono stati ottenuti dei miglioramenti nella gestione e nei controlli riguardanti i fondi strutturali.

    Gli errori presenti nelle domande di pagamento presentate dagli Stati membri, che possono dar luogo a trasferimenti di fondi non dovuti dal budget comunitario, sono diminuiti rispetto a quelli riscontrati nel rapporto precedente (si è osservato un tasso d'errore di circa il 5%, contro l'11% degli anni precedenti).

    Il piano d'azione promosso nel 2008 dalla Commissione per aiutare gli Stati membri in questo campo inizia a dare i suoi frutti (vedere MEMO/08/673).

    Per consultare il rapporto annuale 2009 della Corte dei conti

  • Lancio della Relazione di sintesi ESPON 2013

    (15/11/2010)

    La Relazione di sintesi ESPON 2013 espone i primi risultati dei maggiori progetti di ricerca applicata intrapresi da ESPON finora, nonché il risultato dell'Analisi mirata per priorità, ovvero una ricerca specifica effettuata su richiesta di uno Stato membro o un gruppo di regioni o città.

    Il programma ESPON affronta una serie di questioni rilevanti ai fini della Politica di coesione, quali la funzionalità dei maggiori agglomerati urbani, le diverse possibilità di sviluppo per le regioni rurali, i flussi demografici e migratori o l'impatto dei cambiamenti climatici sul territorio.

    Questo primo rapporto di sintesi sottolinea il valore aggiunto che i progetti ESPON possono avere per la progettazione delle politiche, alla luce degli obiettivi dell'agenda di coesione europea e dello sviluppo del territorio dell'UE. È disponibile sul sito Internet ESPON. Fare clic qui per saperne di più.

    ESPON 2013

  • La Commissione analizza le tendenze economiche e sociali nelle regioni dell'UE e delinea orizzonti per la futura politica di coesione

    (10/11/2010)

    La quinta relazione della Commissione sulla coesione economica, sociale e territoriale pubblicata oggi dimostra che la politica di coesione dell'UE ha contribuito in maniera significativa alla crescita e alla prosperità, nonché alla promozione di uno sviluppo equilibrato all'interno dell'Unione europea. Tuttavia, alla luce delle forti turbolenze economiche e sociali degli ultimi anni, questa politica ha ora bisogno di essere adattata per poter affrontare le nuove sfide.

    Relazione sulla coesione economica, territoriale e sociale

  • Bando di pre-qualificazione per erogatori di micro-credito di natura non bancaria con JASMINE: azione congiunta per sostenere i micro-finanziamenti in Europa

    (08/11/2010)

    Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha lanciato un secondo bando di pre-qualificazione per selezionare fino a 20 erogatori europei di credito di natura non bancaria che possano beneficiare nel 2011 dell'assistenza tecnica offerta dall'iniziativa JASMINE. Il primo bando lanciato nel 2009 ha garantito formazione e valutazione a 15 erogatori di microcredito. La scadenza per manifestare il proprio interesse è il 19 novembre 2010. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito Internet del FEI.

    JASMINE è un'iniziativa congiunta della Commissione, la Banca europea per gli investimenti e il Fondo europeo per gli investimenti. È stata creata per migliorare le capacità degli erogatori di micro-credito/istituzioni di micro-finanza in diversi settori, quali la good governance, i sistemi informatici, la gestione del rischio e la pianificazione strategica. La prima fase prevede la fornitura di assistenza tecnica mediante la valutazione e la formazione di erogatori di micro-credito di natura non bancaria.

    Per ulteriori informazioni su JASMINE

  • La politica di coesione contribuisce alla ripresa economica

    (29/10/2010)

    Secondo una relazione pubblicata dalla Commissione europea il 25 ottobre 2010, la politica di coesione dell'Unione europea sta rivestendo un ruolo fondamentale nell'affrontare la crisi economica.

    Le riforme approvate nel 2008 e nel 2009 hanno favorito il ricorso ai fondi strutturali dell'UE, con oltre il 27% dei fondi disponibili per il periodo 2007-2013 (93 miliardi di euro) già stanziati per progetti specifici. Il sostegno dell'UE sta contribuendo ad agevolare l'accesso al finanziamento da parte delle piccole imprese, attuando contemporaneamente delle misure attive per il mercato del lavoro, orientate alle categorie colpite dalla crisi. La relazione rileva dei miglioramenti in alcune aree, tuttavia sottolinea la necessità di velocizzare l'attuazione del progetto nel settore ferroviario, in quello energetico e in quello ambientale, oltre che nell'economia digitale e nell'inclusione sociale.

    Politica di coesione: una risposta alla crisi economica

  • Ingegneria finanziaria: sostegno alle PMI e allo sviluppo urbano

    (28/10/2010)

    Il 29 e 30 novembre 2010 a Bruxelles si terrà una conferenza per valutare i progressi compiuti nell’attuazione dei due strumenti di ingegneria finanziaria dell’UE - JEREMIE e JESSICA. JEREMIE è uno strumento ideato per aiutare le piccole e medie imprese ad accedere ai finanziamenti, mentre JESSICA sostiene gli investimenti sostenibili nelle aree urbane. Entrambi sono stati progettati dalla Commissione europea in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti. 

    JEREMIE & JESSICA: per una riuscita attuazione 

  • Uno studio fa il punto sulle strategie regionali d¿innovazione in Francia

    (27/10/2010)

    Le regioni francesi hanno sottoscritto l’obiettivo di sviluppare una "strategia di innovazione regionale" all’interno di un programma sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Su richiesta della Commissione, è stato recentemente pubblicato uno studio che analizza l'evoluzione di tali strategie e le lezioni chiave. Questa analisi aiuterà le regioni francesi a rivedere i propri programmi nel medio termine.

    Per ulteriori informazioni

  • Revisione del bilancio UE: implicazioni per la politica di coesione

    (22/10/2010)

    La Commissione ha pubblicato le sue proposte per la revisione del bilancio dell’UE post 2013 in una comunicazione adottata il 19 ottobre 2010.  Il Presidente Barroso ha dichiarato che il bilancio dovrebbe aiutare l’UE ad affrontare le sfide collettive “non necessariamente aumentando la spesa, ma concentrandosi sulle giuste priorità”. Nel campo della politica di coesione, la Commissione ha suggerito una nuova pianificazione e un nuovo ciclo di gestione per garantire che i futuri finanziamenti dell’UE siano strettamente legati agli obiettivi Europa 2020.

    Per saperne di più

  • Sondaggio Eurobarometro: la consapevolezza e la percezione dei cittadini dell'Unione europea in merito alla politica regionale dell'Unione

    (18/10/2010)

    Il sondaggio è stato condotto in tutta l’UE, intervistando campioni rappresentativi di cittadini di ciascuno Stato membro. Queste sono alcune delle domande poste nel corso del sondaggio:

    • Quanti cittadini UE sono consapevoli del sostegno ricevuto nell'ambito della politica regionale dell'Unione europea?
    • Quanti di loro ritengono che la propria città o la propria regione (o loro stessi) abbiano tratto vantaggio da tale politica?
    • Quali dovrebbero essere le priorità attuali e future della politica regionale dell'Unione europea?
    • Quali sono le fonti d’informazione preferite?

    Scopri alcuni risultati sorprendenti e la posizione del tuo Paese rispetto alla media UE.

    Inchiesta Eurobarometro: la consapevolezza e la percezione dei cittadini dell'Unione europea in merito alla politica regionale dell'Unione

  • Concorso OPEN DAYS per i giovani ricercatori (Early Career Research Competition)

    (15/10/2010)

    La DG REGIO ha ospitato, insieme all’Associazione di studi regionali (Regional Studies Association), la prima edizione del concorso OPEN DAYS aperto ai giovani ricercatori (Early Career Research Competition). La giuria ha scelto, a partire da oltre cinquanta nominativi, sei finalisti che sono stati invitati alla manifestazione OPEN DAYS per presentare di fronte alla giuria stessa il loro lavoro mediante un formato poster. Il vincitore, Frank Neffke della Erasmus University di Rotterdam, ha presentato un lavoro sulla trasformazione strutturale delle economie regionali, mentre il secondo classificato, Emmanouil Tranos dell'Università di Newcastle, ha presentato un elaborato sulla geografia dell'infrastruttura di Internet in Europa. A entrambi è stato assegnato un premio in denaro e tutti i finalisti hanno ricevuto un attestato. 

    OPEN DAYS 2010

    Le immagini dei vincitori

  • La microfinanza in Europa

    (14/10/2010)

    Il contributo della microfinanza e dell'imprenditorialità alla strategia Europa 2020 sarà discusso a Bruxelles il 9 novembre 2010, in occasione di una conferenza. I partecipanti avranno l'opportunità di saperne di più sulle iniziative europee per la promozione della microfinanza, come JASMINE, l'azione congiunta per sostenere gli istituti di microcredito in Europa (Joint Action to Support Microfinance Institutions in Europe), JEREMIE, le risorse europee comuni per le micro e medie imprese (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises) e EPMF, lo strumento europeo di microfinanziamento Progress (European Progress Microfinance Facility).

    Conferenza sulla microfinanza in Europa

  • La manifestazione OPEN DAYS 2010 volge al termine

    (13/10/2010)

    Oltre 6000 rappresentanti di oltre 240 regioni e città si sono riuniti a Bruxelles la scorsa settimana (dal 4 al 7 ottobre), in occasione della manifestazione OPEN DAYS 2010. Nel corso di oltre 130 seminari i partecipanti hanno discusso diversi modi per lavorare insieme al fine di stimolare la competitività dell'Europa, in linea con la strategia Europa 2020, il piano europeo per la crescita e la creazione di posti di lavoro. Sul sito web dedicato agli OPEN DAYS sono disponibili presentazioni, immagini e video dell'evento. I partecipanti sono inoltre invitati a prendere parte alla valutazione, aperta fino al 18 ottobre.

    Organizzata ogni anno dalla Commissione e dal Comitato delle regioni, la settimana appena trascorsa a Bruxelles ha rappresentato il culmine della manifestazione europea Open Days 2010, che prevede inoltre circa 260 eventi locali (conferenze, eventi culturali, esposizioni e mostre) organizzati in diverse località d'Europa tra settembre e novembre.

    Sito web degli Open Days

    Partecipare alla valutazione online

  • Aumentare il potenziale d¿innovazione delle regioni

    (12/10/2010)

    I fondi regionali dell’UE possono aiutare a sbloccare il potenziale di crescita dell’Unione nel suo insieme, se si concentrano gli investimenti nel settore dell’innovazione in tutte le regioni. È questo il messaggio centrale di una comunicazione della Commissione adottata il 6 ottobre 2010 dal titolo “Il contributo della politica regionale alla crescita intelligente nell’ambito della strategia Europa 2020”. La comunicazione esorta le autorità nazionali e regionali ad elaborare “strategie di specializzazione intelligente” per aiutare le regioni ad identificare i loro principali punti di forza. Concentrare le risorse su di un numero limitato di priorità garantirà un uso più efficace dei fondi pubblici e contribuirà ad attrarre un maggior numero di investimenti privati.

    Comunicazione: Il contributo della politica regionale alla crescita intelligente nell’ambito della strategia Europa 2020

  • Quale futuro per la politica di coesione?

    (08/10/2010)

    Gli orientamenti generali che emergono dal Quinta Relazione annuale sulla Coesione relativa alla futura architettura della politica di coesione saranno discussi in occasione di una conferenza che si svolgerà in Slovenia dal 16 al 18 marzo 2011. La conferenza è organizzata congiuntamente dalla Direzione Generale della Commissione europea per la Politica regionale (DG REGIO), la Regional Studies Association e l’Ufficio del Governo sloveno per le autonomie locali e la politica regionale.

    La conferenza costituirà un forum per il primo dibattito accademico internazionale sulla Quinta Relazione sulla Coesione tra i ricercatori che si occupano di studi regionali e i funzionari senior delle istituzioni europee. Gli argomenti principali della conferenza saranno: il contributo della politica di coesione a Europa 2020, la copertura territoriale della politica, l’efficacia e i risultati della politica, l’efficienza delle strutture governative e gli accordi di attuazione, nonché la relazione tra la politica di coesione e altre politiche strutturali dell’UE.

    Per maggiori informazioni sulla call for papers, la scadenza per l’invio degli stessi e registrazione, consultare il sito della Regional Studies Association.

  • OPEN DAYS 2010

    (04/10/2010)

    Il 4 ottobre avranno inizio gli Open Days, la Settimana europea delle regioni e delle città. Oltre ai 130 seminari organizzati a Bruxelles che riuniranno all’incirca 6000 partecipanti, nel mese di ottobre avranno luogo 260 eventi locali in tutta Europa. Essi sono organizzati alla vigilia dell’apertura del dibattito sulla riforma della politica di coesione dopo il 2013 e si concentreranno su tre temi: competitività, cooperazione e coesione. Gli Open Days favoriranno gli scambi e la promozione delle buone prassi.

    Comunicato stampa : OPEN DAYS, 2010 Settimana europea delle regioni e delle città (4-7 ottobre): verso “Europa 2020”

    Sito Internet degli Open Days

  • Biodiversità ed ecosistemi: un sostegno pratico alle autorità regionali

    (01/10/2010)

    L’iniziativa congiunta delle Nazioni Unite e della Commissione europea su “L’economia degli ecosistemi e della biodiversità” ha appena rilasciato una relazione a vantaggio di chi deve elaborare le politiche regionali e locali.

    Essa rappresenta una guida pratica su come affrontare la sfida della perdita di biodiversità a livello locale e regionale. Esamina ciò che i governi locali possono fare in termini di uso e gestione delle risorse naturali, mantenimento e sostegno della biodiversità, progettazione urbana e spaziale a livello locale e regionale, nonché gli approcci basati sul mercato, come il Pagamento per i servizi ambientali (PES).

    La relazione può essere scaricata qui L'economia degli ecosistemi e della biodiversità

  • La Commissione annuncia aiuti a Francia e Portogallo per i disastri naturali di febbraio

    (30/09/2010)

    Sei mesi fa, la tempesta Xynthia sulla costa atlantica della Francia e le inondazioni sull’isola di Madeira hanno causato gravi danni e molte persone hanno perso la vita. A seguito delle richieste delle autorità dei due paesi, la Commissione oggi ha approvato l’uso del Fondo di solidarietà dell’Unione europea.

    Per saperne di più visitare il sito del Fondo di solidarietà dell’Unione europea

    Comunicato stampa (EN) :

    Commission proposes € 31.2 million aid for Portugal following severe floods in Madeira
    The Commission proposes assistance of 35.6 million euros for France to tackle the legacy of Storm Xynthia

  • L¿ultimo numero della rivista Panorama è online: 'Verso una maggiore inclusione sociale ¿ il contributo della politica regionale'

    (29/09/2010)

    Questa edizione autunnale di Panorama s'inquadra nell’ambito dell’anno europeo 2010 per la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale. La rivista riporta numerosi esempi di progetti per evidenziare l’importante ruolo svolto dalla politica di coesione al fine di contribuire a un’Europa più sociale e di ridurre le discriminazioni. È altresì accordata un’attenzione particolare alla situazione dei Rom.

    Panorama è al momento disponibile in francese, inglese e tedesco. Le altre versioni linguistiche saranno accessibili dall’11 ottobre nel sito web Inforegio.

  • Numero speciale della rivista Panorama dedicato agli OPEN DAYS 2010: intervenite anche voi!

    (29/09/2010)

    A pochi giorni dal lancio dell'8a settimana europea delle regioni e delle città, vi invitiamo a scoprire questa edizione speciale di Panorama. La rivista contiene diversi articoli, illustrati da svariati esempi di progetti, riguardanti i tre pilastri di questa edizione 2010, vale a dire: competitività, cooperazione e coesione. Vi invitiamo inoltre a incontrare i fondatori degli OPEN DAYS e gli organizzatori dei seminari, a Bruxelles ma anche… in Spagna e in Slovacchia!

    Parallelamente ai circa cento seminari organizzati a Bruxelles, avranno luogo oltre 250 eventi locali in tutta l'Unione europea… e non solo!

    Questa edizione speciale è disponibile in inglese, francese e tedesco: Panorama

    il sito degli OPEN DAYS

  • Conferenza «Innovazione nelle zone di pesca», Vigo, 19 ottobre

    (24/09/2010)

    «Trasformare gli spazi marittimi europei in luoghi di innovazione e sviluppo»: ecco il messaggio che, in quest’occasione, sarà trasmesso dalla direzione generale della Politica regionale e dalla direzione generale degli Affari marittimi e della pesca.

    Questa conferenza, alla quale saranno presenti partner istituzionali europei, esperti e promotori di progetti provenienti da ogni parte dell’Unione, evidenzierà le iniziative innovatrici connesse allo sfruttamento del settore marittimo nei paesi dell’Unione europea rivolti verso il mare.

    Gli scambi organizzati saranno incentrati attorno a quattro tavole rotonde tematiche:
    - le nuove tecnologie di informazione e comunicazione nell’industria della pesca;
    - le energie rinnovabili nelle zone costiere;
    - il pescaturismo, il turismo costiero e le altre attività economiche derivate;
    - la pesca, l’acquacoltura e i procedimenti industriali.

    Programma e iscrizione: sito della conferenza

    (Il codice richiesto per la conferenza è: Vigoconference2010)

  • La cooperazione territoriale europea celebra 20 anni di attività

    (23/09/2010)

    Dalla creazione del programma INTERREG, nel 1990, la cooperazione territoriale europea ha assunto un crescente rilievo sino a diventare un obiettivo a sé stante della politica di coesione. Il 30 settembre e il 1° ottobre, i rappresentanti dei 27 Stati membri si riuniscono a Tournai (Belgio) alla presenza di Johannes Hahn, Commissario europeo della politica regionale, e di Rudy Demotte, Ministro presidente del governo vallone, per fare il punto su questa cooperazione e discuterne il futuro.

    Saranno messi in particolare risalto numerosi progetti transfrontalieri, transnazionali e interregionali, come per esempio il progetto FLAPP nel quale 15 Stati membri si sono associati per gestire le inondazioni nelle zone a rischio. Inoltre, vi è un'esposizione aperta al pubblico.

    Ulteriori informazioni

  • La conclusione del dibattito parlamentare: 'la politica di coesione è fondamentale per la crescita economica'.

    (21/09/2010)

    Il 15 settembre scorso si è tenuto un seminario sul ruolo della politica di coesione nell’ambito della ripresa economica dell’UE organizzato dalla commissione speciale del Parlamento europeo sulla crisi finanziaria, economica e sociale (CRIS). La presidente della commissione per lo sviluppo regionale, Danuta Hübner, ha concluso: “la politica di coesione è il motore della crescita e la soluzione più accorta alla crisi economica”. Tutti i membri del comitato hanno sottolineato come la crisi abbia colpito le regioni in modi diversi, con alcuni paesi in maggiore difficoltà di altri. “La crisi deve essere utilizzata per liberarsi delle debolezze strutturali”, ha affermato il commissario per la politica regionale Johannes Hahn. La politica di coesione, ha aggiunto, deve creare un valore aggiunto e restare flessibile, e deve inoltre concentrare gli investimenti sui progetti chiave relativi alla strategia UE 2020.

    Comunicato stampa

  • Disponibili nuovi video della conferenza per la regione del Danubio

    (15/09/2010)

    La “videoteca del Danubio” è ora disponibile sul sito web INTERACT. Guardate i video di tutte le conferenze preparatorie per la strategia UE per la regione del Danubio. La videoteca contiene oltre 70 interviste delle principali parti interessate, provenienti da molte regioni del Danubio, che esprimono il loro parere su temi importanti per la regione.

  • Documenti di lavoro: modellare la politica di coesione dell¿UE

    (13/09/2010)

    Un nuovo modello analitico potrebbe aiutare a capire meglio quali siano gli impatti ambientali, sociali ed economici della politica di coesione dell’UE.

    Il cosiddetto “modello olistico regionale” (RHOMOLO), attualmente in via di sviluppo attraverso l’utilizzo di dati provenienti da 5 paesi dell’UE (Germania, Polonia, Slovacchia, Repubblica ceca and Ungheria), tiene conto di un’ampia serie di fattori, dai costi dei trasporti all’istruzione e alla ricerca. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare l’ultimo documento di lavoro del dipartimento per la Politica regionale della Commissione europea.

    Modelling the Policy Instruments of the EU Cohesion Policy (Modellare gli strumenti a disposizione della politica di coesione dell’UE)

  • La valutazione del programma dei Fondi strutturali al centro della conferenza di Praga

    (10/09/2010)

    La 9a conferenza internazionale organizzata dalla Società di valutazione europea (European Evaluation Society – EES) si terrà nei giorni 6-8 ottobre a Praga, Repubblica ceca. Il tema di quest’anno è la “valutazione nell’interesse pubblico: partecipazione, politica e politiche”. Il programma è composto da oltre 140 sessioni che  includono un’ampia gamma di valutazioni: dallo sviluppo regionale e i programmi dell’UE alle valutazioni nelle economie di transizione e in via di sviluppo. La valutazione dei programmi dei Fondi strutturali dell’UE resterà un tema chiave di molti dei seminari.

    In occasione di tale evento, il 7 ottobre 2010 si terrà un simposio organizzato dalla direzione generale della Politica regionale della Commissione sul “come interpretare i risultati delle politiche pubbliche nel mondo reale” (“How to capture effects in real world public policies”). I dibattiti s’incentreranno sulla vasta esperienza acquisita dall’esercizio di valutazione ex post dei programmi dei Fondi strutturali relativi al periodo 2000-2006.

    Per il programma completo e per ulteriori informazioni:

    La 9a conferenza internazionale della Società di valutazione europea

  • L¿innovazione: vitale per lo sviluppo economico delle regioni

    (08/09/2010)

    Tutte le regioni europee hanno bisogno di mettere in primo piano l’innovazione, ma le strategie per una “specializzazione intelligente” che tengono conto delle specificità locali hanno certamente più possibilità di successo di altre. Uno studio pubblicato dalla Commissione europea suddivide le regioni europee in sette gruppi principali analizzando per ciascuno di essi il ruolo giocato da un’ampia gamma di fattori, dalla R&S delle imprese all’istruzione e alla formazione. Lo studio evidenzia come la difficoltà di ottenere capitale di rischio costituisca uno dei maggiori ostacoli alla ricerca e all’innovazione, soprattutto alla luce dell’attuale crisi economica. Il sostegno alla ricerca e all’innovazione rappresenta il 25% della spesa della politica di coesione dell’UE.

    Per leggere lo studio: Fondi strutturali dell’UE: sostegno alla ricerca e all’innovazione

  • Le regioni in un mutevole panorama globale

    (06/09/2010)

    In che modo le regioni possono contribuire alla ripresa economica, promuovere l’innovazione e migliorare la qualità di vita per le generazioni future? Una conferenza organizzata dall’Associazione di studi regionali (Regional Studies Association), e che si terrà a Manchester il 2 novembre 2010, prenderà in esame l’impatto che i cambiamenti globali hanno sul ruolo delle regioni. La partecipazione dei giovani ricercatori è particolarmente benvenuta. Il termine ultimo per inviare le relazioni è il 3 ottobre 2010.

  • Dite la vostra sulla futura strategia dell¿UE a tutela della biodiversità!

    (01/09/2010)

    La direzione generale dell’Ambiente della Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica riguardante la strategia a tutela della biodiversità per il periodo post 2010. L’obiettivo di tale consultazione è quello di riunire i contributi provenienti dalle varie parti interessate sulle possibili opzioni per la nuova strategia. Tali contributi verranno valutati dalla Commissione come parte del processo relativo allo sviluppo della politica stessa. La consultazione resterà aperta fino al 22 ottobre 2010 ed è disponibile in inglese, francese, tedesco, italiano, polacco e spagnolo.
    Questionario della consultazione

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