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La commissione sta cercando di eliminare ogni tipo di errore nella spesa per la politica di coesione

(10/11/2011)

La commissione sta cercando di eliminare ogni tipo di errore nella spesa per la politica di coesione

La Commissione europea ha pubblicato di recente un'"Analisi degli errori nella politica di coesione per gli anni 2006-2009" nonché le azioni introdotte al fine di ridurne l'incidenza. Sebbene gli errori esistano, sono tuttavia concentrati in un numero ristretto di programmi che riguardano un piccolo gruppo di Stati membri. Nel documento viene tuttavia evidenziato che gli "errori" non sono sinonimi di "frode". Il termine "errore" viene utilizzato per qualsiasi violazione delle condizioni necessarie per ricevere fondi UE, mentre il termine "frode" implica l'inganno deliberato o criminale allo scopo di ottenere qualcosa ingiustamente. L'analisi eseguita dalla Commissione mette in risalto gli esempi degli errori più comuni come i contratti assegnati senza seguire la corretta procedura di aggiudicazione dell'appalto; i casi in cui la documentazione fornita non è sufficiente a supportare le spese (assenza di pista di controllo); i casi di calcoli imprecisi delle spese generali; l'applicazione del tasso di cofinanziamento non corretto e infine casi di richieste di risarcimento del pagamento sovrastimate.

 La Commissione continua il rigoroso lavoro di controllo, insieme alla Corte dei conti europea, al fine di ridurre ulteriormente l'incidenza di tali errori. Il pacchetto legislativo proposto per il modulo della politica di coesione 2014-2020 svolgerà una funzione principale in questo lavoro di controllo anche attraverso il passaggio alla coesione on-line (gestione elettronica dei dati) e le condizioni per un maggiore utilizzo dei costi semplificati.

Analisi in breve

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