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Johannes Hahn, Commissario europeo alla Politica regionale: 'i governi europei traducano i principi in azione in tema di sostegno ai cittadini disabili dell'UE'

(19/03/2013)

Johannes Hahn, Commissario europeo alla Politica regionale: 'i governi europei traducano i principi in azione in tema di sostegno ai cittadini disabili dell'UE'

Le parole del Commissario Hahn sono state pronunciate al termine di un incontro con uno dei maggiori gruppi per i diritti dei disabili, avente a oggetto il modo in cui la politica di coesione europea può essere di aiuto ai cittadini disabili dell’UE. Dopo l’incontro con Miguel Carbelleda Piniero, presidente dell’organizzazione spagnola ONCE, il Commissario ha affermato:

«Ritengo che la politica di coesione svolga un ruolo essenziale sia per tutelare i diritti delle persone disabili nei vari paesi dell'UE che per migliorarne la qualità della vita. Abbiamo proposto misure concrete per affrontare questi aspetti nel quadro della riforma della nostra politica. Tali misure sono attualmente in fase di negoziazione e godono del sostegno del Parlamento europeo e delle organizzazioni europee per i diritti dei disabili. È però necessario anche il sostegno dei governi dell’Unione europea. Esorto quindi i governi a tradurre in azione i principi a cui hanno aderito. Insieme all'UE nel suo complesso, i singoli Stati hanno ratificato la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”. Sosteniamo che l'applicazione della convenzione debba costituire un prerequisito per gli aiuti comunitari».

CONTESTO: l’affermazione del Commissario Hahn va ad aggiungersi alle misure contro la discriminazione e in favore dell'accessibilità, proposte dalla Commissione europea nel quadro della riforma della politica di coesione come prerequisito per l’approvazione dei programmi sostenuti da fondi comunitari. Le autorità di gestione di regioni e città dovrebbero tenere conto anche delle esigenze e dei diritti delle persone disabili durante la fase di selezione dei progetti, in linea con la normativa dell’Unione. Un nuovo codice di condotta a margine dei nuovi «accordi di partenariato» sui fondi 2014-20 destinati alla politica di coesione negli Stati membri richiederà inoltre la partecipazione di gruppi della società civile, tra cui le ONG per i diritti dei disabili, alle attività di pianificazione, esecuzione e controllo dei fondi per la politica di coesione europea.

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