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Fondi UE a sostegno dell’occupazione giovanile e delle PMI

(31/01/2012)

Fondi UE a sostegno dell’occupazione giovanile e delle PMI

Nell’ambito di un accordo stipulato il 30 gennaio in seno al Consiglio europeo, fino a 82 miliardi di euro di fondi strutturali europei, non ancora assegnati ad altri progetti, verranno mobilizzati per favorire la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. In particolare, questi fondi contribuiranno alla riduzione della disoccupazione giovanile e al sostegno delle piccole imprese.

Gli Stati membri hanno accettato una proposta del Presidente Barroso volta a utilizzare i fondi non assegnati per il finanziamento della formazione dei giovani e delle opportunità di miglioramento della loro esperienza professionale.La Commissioneeuropea collaborerà con le autorità nazionali e le parti sociali degli otto paesi dell’UE con i tassi di disoccupazione giovanile più elevati (Spagna, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Lettonia, Lituania e Irlanda) per garantire lo sfruttamento ottimale dei fondi disponibili.

Gli Stati membri hanno anche approvato alcune proposte di reimpiego dei fondi strutturali per finanziare la creazione di posti di lavoro nell’ambito delle piccole imprese. Le piccole e medie imprese hanno creato l’80% dei nuovi posti di lavoro dell’Unione europea nel corso degli ultimi cinque anni.

Queste decisioni derivano da una serie di azioni intraprese dalla Commissione europea per garantire che i fondi strutturali aiutino i paesi dell’UE a migliorare le prospettive di crescita e a contrastare gli effetti della crisi economica quali:

  • Incremento dei tassi di cofinanziamento
  • Prestiti per i paesi maggiormente colpiti dalla crisi
  • Riprogrammazione e semplificazione delle procedure
  • Accesso al finanziamento per le PMI

Per saperne di più:

Politica regionale UE: Informazioni
Mezzi di comunicazione sociale