Ingente ristrutturazione del porto di Napoli per migliorare la sicurezza, l'operatività e l'ambiente

È in previsione una profonda riorganizzazione e ristrutturazione del porto di Napoli, volta a migliorare la sicurezza e l'ambiente intorno al porto, nonché i collegamenti ferroviari e stradali e l'efficienza energetica di tutto il sito.

Altri strumenti

 

Un porto pienamente funzionale, sicuro ed efficiente rappresenta il centro nevralgico del trasporto ed è in grado di collegare paesi e città di tutta Europa. Porti simili costituiscono una preziosa fonte di occupazione e contribuiscono a stimolare le economie locali, regionali e nazionali. Il porto di Napoli non fa eccezione: è uno dei più grandi porti del Mediterraneo, attualmente con una capacità annua di traffico di carico pari a circa 25 milioni di tonnellate. Il porto impiega circa 4 800 persone che provvedono a più di 64 000 navi ogni anno.

Che cosa ci si attende da questo importante investimento dell'UE nella regione Campania? Il progetto, dal titolo «Logistica e porti. Sistema integrato portuale di Napoli», contempla un'ampia gamma di attività che interessano l'infrastruttura portuale nonché l'area circostante.

Le attività nella zona portuale comprendono il completamento della rete fognaria (circa 16 km), una riorganizzazione dei collegamenti stradali e ferroviari interni (rispettivamente 26 000 m2 e 3 km) e il potenziamento dell'efficienza energetica con l'introduzione di circa 10 000 m2 di pannelli solari. 

Si prevede di scandagliare e pulire circa 2 800 000 m2 del fondo marino circostante, alla ricerca di ordigni inesplosi e reperti archeologici nascosti. Sono previsti lavori anche per garantire la sicurezza dell'area portuale di Marinella.

Tra le iniziative previste dal progetto, sono inclusi il ripristino di porzioni del porto, l'estensione della diga Duca d'Aosta e il dragaggio del fondo marino nella zona orientale di Napoli, mentre il sedimento dragato risultante sarà raccolto in un serbatoio (cassa di colmata) presso il molo di Levante. 

Nuovi posti di lavoro e un indotto culturale

È prevista la creazione di circa 70 nuovi posti di lavoro per svolgere queste molteplici attività volte a migliorare la sicurezza generale, l'operatività e l'ambiente del porto e dell'area portuale di Napoli. L'esplorazione dei fondali marini e la pulizia in prossimità del porto potrebbero portare alla luce relitti e reperti archeologici, che andrebbero ad arricchire il patrimonio culturale vitale per il turismo partenopeo. 

Investimento totale e finanziamento dell'UE

L'investimento totale per il progetto «Logistica e porti. Sistema integrato portuale di Napoli» è di 154 200 000 EUR, con un contributo da parte del Fondo europeo di sviluppo regionale dell'UE di 115 650 000 EUR, attraverso il programma operativo «Campania» per il periodo di programmazione 2007-2013.

Data proposta

02/05/2016