Affrontare il digital divide

Dal momento che in Lombardia molte persone risentono degli effetti negativi del "digital divide" della regione, è stato messo a punto un progetto per realizzare una rete a banda larga per l'accesso e la navigazione in aree non attualmente coperte dagli operatori di telecomunicazione.

Altri strumenti

 

Si spera che il progetto possa contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini di tali aree offrendo loro accesso a servizi di e-medicine, e-learning ed e-commerce, nonché aumentando la competitività commerciale, riducendo lo spopolamento e incentivando l'alfabetizzazione informatica.

Ampliare la base per un servizio affidabile

La nuova rete di accesso e navigazione a banda larga sarà resistente e affidabile, assicurerà la continuità di fornitura del servizio e una copertura estesa, nonché la capacità di resistere a condizioni meteorologiche sfavorevoli e interferenze causate da altre reti presenti nell'area.

La nuova infrastruttura sarà anche in grado di fornire agli utenti accesso ai servizi amministrativi online e ai servizi socio-sanitari. Funzionerà a una velocità minima garantita di 1 mega bit/secondo e 256kbps per utenti residenziali e 1,5 mega bit/secondo e 512kbps per utenti commerciali, con una disponibilità pari al 98%.

Alla luce delle caratteristiche del territorio interessato, del fatto che la popolazione è distribuita in maniera non uniforme e al fine di essere "tecnologicamente neutrale", il progetto combinerà una serie di tecnologie esistenti (con e senza fili) piuttosto che usarne una specifica.

Portare online la popolazione della valle del Po

Si prevede che le nuove infrastrutture verranno completate entro il dicembre 2012 e saranno operative entro il 2015 servendo circa il 90% della popolazione delle aree interessate, 707 comuni della valle del Po, portando così la copertura a banda larga dell'intera regione Lombardia dal 93,7% al 99,4%. Si spera che ciò risolva i problemi creati dal digital divide e dalle lacune del mercato.

Il progetto creerà anche opportunità occupazionali nell'area e impiegherà direttamente 450 persone nelle fasi di attuazione e gestione.

In ultima istanza, si spera che il progetto migliori la qualità della vita dei cittadini di tali aree offrendo loro accesso a servizi online e aumentando la competitività commerciale.

Data proposta

10/10/2011