Q-AGEING: una vita migliore per gli ultrasessantenni

Un progetto transnazionale europeo ha aperto la strada al potenziamento dei servizi pubblici e ad ambienti di vita urbani migliori per gli anziani, affinché questi ultimi possano condurre una vita più attiva.

Altri strumenti

 
Animazione utilizzata nella «toolbox» che raffigura una donna anziana a cui è stata conferita una capacità. Animazione utilizzata nella «toolbox» che raffigura una donna anziana a cui è stata conferita una capacità.

" La maggior parte delle città d’Europa possono dare un importante contributo in tema diinvecchiamento attivo e le loro idee possono essere una fonte comune di ispirazione. Ecco perché collaboriamo per promuovere un invecchiamento attivo. "

Tamás Hoffmann, sindaco di Újbuda (XI distretto di Budapest, Ungheria)

Il progetto Q-AGEING, finanziato dal FESR, ha riunito partner provenienti da Germania, Italia, Polonia, Slovenia e Ungheria. Insieme, i partner hanno mostrato il notevole contributo che gli anziani possono apportare alla società tramite una serie definitiva di progetti pilota collaudati in ciascun paese.

Il progetto è partito da un’analisi degli ambienti di vita quotidiani, della salute, della mobilità e della situazione occupazionale degli anziani. Sulla base dei risultati di tale ricerca, sono stati elaborati piani di azione regionale che si concentrano sulle tematiche principali.

I partner hanno quindi organizzato vari programmi pilota, tra cui hanno selezionato gli studi di casi più promettenti. Hanno inoltre elaborato una programmazione per qualunque istituzione o città che desideri coinvolgere maggiormente gli anziani in attività sociali. Sono state formulate raccomandazioni, che poi sono state divulgate tra i responsabili delle politiche. 

Aiutare gli anziani a conservare la propria autonomia

I risultati del programma Q-AGEING supportano l’idea che l’invecchiamento della popolazione potrebbe essere affrontato in maniera più adeguata garantendo che gli anziani permangano più a lungo nel mercato del lavoro e si mantengano in buona salute, attivi e autonomi fino alla pensione.

I partner di Q-AGEING hanno mostrato il notevole contributo reale e potenziale che gli anziani possono apportare alla società tramite una serie definitiva di 18 progetti pilota collaudati in vari paesi e regioni dell’Europa centrale.  Tali progetti includono il progetto on line«SkypeCare», rivolto agli anziani in Ungheria, e un centro di assistenza diurno in Slovenia.

Una caratteristica fondamentale di Q-AGEING è la «toolbox», che rappresenta il culmine del lavoro svolto dal progetto.  La «toolbox» rende possibile la creazione di spazi pubblici adatti agli anziani e il potenziamento della mobilità tramite parchi ricreativi per anziani, spazi all’aria aperta e impianti di trasporto urbano. Tali strumenti sono rivolti a tutti gli Stati membri dell’UE.

È stato anche creato un Centro risorse transnazionale per l’invecchiamento nell’ambito di Q-AGEING, che funge da spazio comune on line per gli anziani.

30 posti di lavori temporanei sono stati creati grazie al progetto.


Investimento complessivo e aiuti comunitari

L’investimento complessivo per il progetto «Q-Ageing: Quality ageing in an urban environment» (Invecchiare bene negli ambienti urbani) è di 2 218 871 EUR, di cui 1 768 345 EUR sono contributi del Fondo europeo di sviluppo regionale erogati tramite il programma operativo «Europa centrale» per il periodo di programmazione 2007-2013.


Data proposta

12/12/2014