Supporto di nuovi modelli di cooperazione per l’economia sociale

RegioStars 2013 FinalistIl progetto PASE ha contribuito a rafforzare il sostegno delle autorità pubbliche all’imprenditoria sociale, oltre a consolidare il ruolo di quest’ultima come motore dello sviluppo sostenibile a livello regionale e locale. Grazie al contributo di nove partner, il progetto ha identificato 40 esperienze e modelli di impresa e pubblicato una serie di documenti con l’intento di fornire supporto alle imprese sociali in tutta l’UE, sia nel settore privato sia in quello pubblico.

Altri strumenti

 

Sempre più spesso viene riconosciuta la capacità delle imprese sociali di contrastare i principali squilibri economici e sociali, apportando al contempo benefici alla comunità locale in generale. Questo tipo di imprenditoria, tuttavia, ha varie forme e lo sviluppo di politiche correlate nei paesi coinvolti nel progetto non è uniforme.

Il progetto PASE, gestito dalla Regione Marche in Italia, mira ad aumentare l’efficacia delle politiche pubbliche regionali nella promozione e nel supporto dell’imprenditoria sociale. Si prefigge inoltre l’obiettivo di ampliare la capacità dei responsabili delle decisioni politiche e delle parti in causa locali di definire politiche di promozione delle imprese sociali, nonché di sviluppare strumenti specifici per favorire l’imprenditoria sociale.

Tra i partner figurano sette enti pubblici regionali e locali, una scuola di amministrazione pubblica e un centro di formazione pubblico.

Evidenziare le buone pratiche

I 40 modelli di impresa sociale identificati nell’ambito del progetto PASE sono esempi di enti regionali e locali che rafforzano la cooperazione con i rispettivi partner locali, fornendo al contempo idee concrete e metodi per trasferire le «buone pratiche» in altri contesti. Diciassette di questi esempi sono stati inseriti in un «Catalogo delle buone prassi».

È stato redatto un rapporto dal titolo «New public instruments strengthening the role of social enterprises as driving force in regional and local sustainable development and Guidelines for their implementation in different EU MS (Nuovi strumenti pubblici per rafforzare il ruolo delle imprese sociali come motore dello sviluppo sostenibile a livello regionale e locale e Linee guida per l’introduzione di tali strumenti nei diversi Stati membri dell’UE)». In questo rapporto vengono presentate idee per lo sviluppo di strumenti nuovi e innovativi intesi a favorire la nascita di nuovi modelli di appalti e partenariati sociali in ambito pubblico e a livello locale.

Uno di questi strumenti è un corso annuale sugli appalti e sui partenariati sociali pubblici, incentrato sugli aspetti della formazione e della creazione di una rete. Un altro strumento descritto nel rapporto, lo sviluppo di un piano d’azione, è basato sulla metodologia dei progetti sperimentati, per diffondere le linee guida in un determinato territorio.

Un’altra pubblicazione chiave, «The Resource-integrating state: Development potential vs. the quality of public regulations (Lo stato di integrazione delle risorse: sviluppo del potenziale e qualità delle regolamentazioni pubbliche)», esamina le modalità secondo le quali gli enti pubblici sfruttano le potenzialità offerte dai partner locali per incentivare i processi socioeconomici. Il documento descrive le norme approvate dagli enti pubblici e i metodi che questi ultimi e le parti in causa a livello locale possono adottare per rimuovere le barriere strutturali.

Sviluppare i rapporti

Il progetto PASE ha contribuito a ridefinire la relazione tra il settore pubblico e quello privato in materia di servizi sociali, in termini di politiche regionali e strategie per la fornitura dei servizi. Una delle principali raccomandazioni è coinvolgere le imprese sociali nelle attività di pianificazione, progettazione, gestione e valutazione del sistema di servizi sociali.

Il progetto ha contribuito anche a migliorare le politiche regionali e locali sull’imprenditoria sociale, con l’intento prioritario di rimuovere le barriere strutturali in cui si imbattono gli enti pubblici e le parti in causa a livello locale. Nelle Marche, ad esempio, è stata modificata una legge per incoraggiare una maggiore cooperazione nelle attività di pianificazione tra il settore pubblico e quello privato. Ad Arges (Romania), il consiglio regionale di recente ha fissato come obiettivo strategico quello di promuovere e sostenere l’economia sociale a favore dei gruppi svantaggiati.

La sostenibilità del progetto è assicurata grazie al trasferimento di buone pratiche, che ha consentito in particolare alla Polonia e alla Romania di sviluppare nuovi modelli di politica per l’imprenditoria sociale. Tra le altre proposte del progetto PASE intese a garantire la sostenibilità a livello nazionale ed europeo ci sono la possibilità offerta agli Stati membri di fornire un maggiore sostegno alle imprese sociali e la creazione di reti dedicate.

I risultati del progetto sono stati presentati in occasione di conferenze internazionali e discussi da panel europei sull’economia sociale. C’è stato anche un coinvolgimento attivo del progetto nella discussione dell’UE sull’Atto per il mercato unico, come buona pratica presentata in occasione di un forum tematico del Comitato delle regioni che si è svolto a novembre 2010. Sul sito Web del progetto è stata attivata una community di prassi.


«Il progetto PASE ha sottolineato l’importanza dello scambio e del trasferimento di buone pratiche riguardanti l’economia sociale, non soltanto a livello interregionale ma anche tra istituzioni e parti coinvolte.»
Mauro Terzoni, Dirigente della PF Politiche Comunitarie e AdG FESR e FSE, Regione Marche


Data proposta

25/10/2012