PERLA: Accessibilità e sicurezza delle spiagge lungo la costa mediterranea nell’ambito di un progetto di cooperazione territoriale

Il progetto PERLA ha consentito di facilitare gli spostamenti verso le spiagge in quattro regioni del Mediterraneo, attraverso lo sviluppo della rete dei trasporti pubblici e l'installazione di un'infrastruttura per le persone a mobilità ridotta. Si è inoltre impegnato a garantire la sicurezza balneare dei visitatori e la trasmissione di informazioni attraverso vari mezzi di comunicazione.

Altri strumenti

 
Trenino turistico gratuito verso le spiagge nella regione Toscana © Provincia di Livorno Trenino turistico gratuito verso le spiagge nella regione Toscana © Provincia di Livorno

" Il progetto PERLA ha favorito il miglioramento dell'accessibilità alle spiagge attraverso un sistema integrato di analisi, la realizzazione di strumenti informatici e l'attuazione di misure rivolte ai cittadini e ai gruppi svantaggiati, privilegiando allo stesso tempo il turismo sostenibile e la cultura ambientale nei paesi partner. "

Irene Nicotra, «Trasporti, porti e logistica», Provincia di Livorno

L'obiettivo del progetto PERLA era garantire l'accessibilità agli spazi balneari e la sicurezza delle spiagge lungo il litorale di Toscana, Sardegna, Liguria e della città di Bastia in Corsica. Le spiagge di queste zone sono molto frequentate ma, a causa della loro particolare conformazione geografica, alcune sono di difficile accesso e a volte potenzialmente pericolose.

Accessibilità e sicurezza delle spiagge attraverso sistemi innovativi

Il progetto ha migliorato l'accessibilità delle coste a due livelli. 

Da un lato, gli spostamenti verso le spiagge sono stati potenziati grazie a un'intensificazione dei trasporti pubblici e all'istituzione di servizi navetta (soprattutto trenini turistici gratuiti nei comuni di Bibbona, Castagneto Carducci e Cecina in Toscana). In vari comuni sono state inoltre create zone pedonali o ciclo-pedonali, con notevole beneficio in termini ambientali e turistici.

Dall'altro lato, in seguito a un'analisi del grado di accessibilità su un campione di 54 località costiere, è stato attuato un piano per ridurre le barriere per le persone a mobilità ridotta. A Bastia, in Corsica, sono stati attrezzati gli spazi pubblici e le strade e, in particolare, le spiagge sono state dotate di piattaforme per sedie a rotelle e di sedie a sdraio a rotelle. In Italia, la prima spiaggia completamente attrezzata per persone disabili è stata quella di Marinella, nella città di Sarzana. 

Un secondo obiettivo consisteva nel garantire la sicurezza balneare. A questo scopo, alcune località sono state analizzate e valutate in termini di stabilità degli scogli, rischio di frane e correnti marine. Tali attività tecniche, comprese la georeferenziazione, l'identificazione cartografica, la registrazione delle coordinate GPS, la documentazione fotografica e la numerazione e designazione delle località, sono state realizzate dagli studenti della scuola secondaria. In seguito, sono stati installati lungo le coste 500 pannelli segnaletici conformi alle norme ISO, con indicazioni riguardanti le caratteristiche delle località, i potenziali rischi, le norme di sicurezza e il comportamento da tenere. Tali pannelli seguono uno schema comune, al fine di facilitarne la comprensione da parte degli utenti.

Per aumentare e uniformare l'offerta dei servizi turistici e informare i cittadini in merito all'accessibilità, alla sicurezza e alle previsioni meteo marine, sono stati sviluppati sistemi innovativi e tecnologie di punta con il sostegno di studenti universitari. Tutti i dati sono disponibili online, via SMS o tramite un'applicazione per smartphone.

Miglioramenti che promuovono il turismo e creano occupazione

Oltre ai benefici ambientali, questo progetto ha consentito anche di stimolare le attività economiche delle zone interessate: Sono stati creati direttamente 23 posti di lavoro, principalmente legati ai servizi di trasporto. Indirettamente, il progetto ha inoltre consentito una crescita del turismo nella regione e, di conseguenza, un aumento dell'occupazione in questo settore. Ha anche garantito la formazione degli studenti della scuola secondaria nelle discipline tecniche, costituendo un vantaggio per il loro inserimento professionale.  

L'inclusione sociale è stata uno dei pilastri di questo progetto. Il coinvolgimento dei diversi attori attraverso tavoli di concertazione ha rafforzato la coesione fra cittadini, amministrazioni e associazioni lungo tutto il progetto, consentendo loro di contribuire alla crescita e alla qualità della vita in questi territori.


Investimento totale e finanziamento dell'UE

Il progetto «PERLA» è stato oggetto di un investimento complessivo di 2 003 000 euro, dei quali 1 502 250 euro sono stati stanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale a titolo del programma operativo «Italia-Francia “Marittimo”» per il periodo di programmazione 2007-2013. L'investimento si è svolto nell'ambito della priorità «accessibilità».


Data proposta

20/06/2016