PANACUS-TB: cooperazione territoriale per lo sviluppo delle conoscenze relative al patrimonio naturale, culturale e storico

Il progetto transfrontaliero Patrimonio naturale, culturale e storico della Toscana e della Balagna, anche detto PANACUS-TB, aveva l'obiettivo di avviare uno scambio culturale tra le scuole della Maremma, in Toscana e quelle della Balagna, in Corsica. Le attività realizzate nell'ambito di questo progetto hanno permesso ai gruppi di alunni coinvolti di approfondire le conoscenze relative al patrimonio naturale, culturale e storico, nonché ai fattori chiave dell'identità di questi territori.

Altri strumenti

 
Materiali didattici: quaderni, materiale informativo e gioco contenente manifesti magnetici e calamite per ricreare l'ambiente. © Comune di Castiglione della Pescaia Materiali didattici: quaderni, materiale informativo e gioco contenente manifesti magnetici e calamite per ricreare l'ambiente. © Comune di Castiglione della Pescaia

" L'importanza del progetto PANACUS-TB (PAtrimonio NAturale, CUlturale e Storico della Toscana e della Balagna) risiede nella scoperta, da parte dei giovani coinvolti nell'iniziativa, della storia e del patrimonio naturale delle due regioni. Esso prevedeva l'apprendimento delle specificità degli ecosistemi, della pineta, del litorale, delle aree Natura 2000 e delle regioni nelle quali gli studenti vivono, nonché la possibilità di sviluppare una conoscenza ambientale. "

Romina Bicocchi, responsabile del progetto per Legambiente

Sotto il coordinamento del comune di Castiglione della Pescaia (Grosseto, Toscana), il gruppo di partner del progetto era composto dalle associazioni ambientali Legambiente e I Sbuleca Mare, da due scuole della Balagna e tre scuole della Maremma. In totale, circa 200 alunni e 10 insegnanti hanno partecipato agli scambi volti a individuare tratti comuni a queste due aree remote mediterranee. 

Identità culturale e patrimonio naturale

Lo scopo principale del progetto PANACUS-TB era quello di favorire lo scambio tra gli allievi toscani e corsi, affinché potessero individuare intersezioni nell'identità culturale e nel patrimonio naturale delle due regioni. I comuni toscani di Castiglione della Pescaia e Grosseto offrono paesaggi eterogenei: la riserva naturale Diaccia Botrona, i siti archeologici, il castello moresco di Sammezzano e la pineta costiera sono solo alcuni degli elementi che fanno di questi luoghi mete turistiche molto apprezzate. La regione corsa della Balagna, con i suoi boschi, le sue montagne, i suoi ulivi e le sue baie, è caratterizzata da una ricca biodiversità e da tradizioni e mestieri locali ben preservati.

Il fine del progetto era quello di sviluppare le conoscenze di tale patrimonio, ma anche di mettere in evidenza le analogie presenti tra queste due regioni costiere aventi la medesima impronta mediterranea. Con l'intento di permettere una migliore comprensione di questo patrimonio, sono stati organizzati un lavoro di ricerca riguardante gli abitanti delle due regioni, varie visite guidate dei siti e alcuni viaggi di scambio. A completamento degli scambi fisici, sono stati effettuati scambi virtuali sotto forma di corrispondenza via Internet, che hanno permesso ai ragazzi di comunicare in merito al progetto. In classe, gli allievi sono stati divisi in gruppi di lavoro: il gruppo «patrimonio naturale» si è occupato dell'inventario della flora e della fauna, mentre il gruppo «patrimonio culturale e storico» ha curato gli inventari dei siti.

Tra i materiali didattici relativi alle tradizioni, all'economia locale, alla biodiversità e agli habitat naturali, figura una valigetta didattica contenente un quaderno dell'insegnante, schede per gli alunni e un gioco magnetico che consente di ricreare l'ambiente e le ricchezze del suo patrimonio.

Strumenti didattici riutilizzabili 

Gli strumenti didattici sul tema della biodiversità e dei mestieri tradizionali sono stati prodotti in 5 000 copie, permettendo alle scuole di riutilizzarli. I profili sui social network creati nell'ambito di questo progetto restano attivi a beneficio di tutti gli utenti di Internet.

Ai beneficiari diretti, vale a dire gli alunni e le scuole partner, si aggiungono quelli indiretti, ossia gli abitanti delle regioni interessate e i turisti. Sono disponibili tuttora una mostra fotografica realizzata per questo progetto insieme ad altri documenti informativi e di sensibilizzazione. Oltre a questi vantaggi culturali, PANACUS-TB ha contribuito a stimolare le attività economiche delle zone coinvolte: sono stati creati posti di lavoro per educatori, guide culturali, designer e responsabile del sito Web, società di trasporti e stampa del materiale informativo. 

Investimento totale e finanziamento dell'UE

Il progetto «PANACUS» è stato oggetto di un investimento complessivo di 98 945 EUR, dei quali 74 208 EUR sono stati stanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale a titolo del programma operativo Italia-Francia «Marittimo» per il periodo di programmazione 2007-2013. L'investimento si inserisce nella priorità «integrazione delle risorse e dei servizi».

Data proposta

28/08/2017