Una collaborazione più stretta migliora il profilo e le operazioni dei parchi alpini franco-italiani

Una strategia basata sulla collaborazione tra gli operatori francesi e quelli italiani dell’area Marittime-Mercantour è riuscita a creare una persona giuridica unica che abbraccia due parchi sui due versanti del confine alpino. Nell’ambito di questa collaborazione, si è tentato di incrementare il turismo sostenibile, sviluppando nuove intese e migliori prassi per quanto riguarda la biodiversità dell’area.

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i funzionari del parco durante un corso di formazione sulla flora dei prati erbosi. © R. Charmetant/PNM i funzionari del parco durante un corso di formazione sulla flora dei prati erbosi. © R. Charmetant/PNM

" Grazie al progetto, la regione Marittime-Mercantour costituisce ora un territorio unico, caratterizzato da un’integrazione amministrativa e ambientale completa, che ha reso il confine fisico e statale quasi irrilevante agli occhi dei cittadini e dei turisti. "

Il portavoce del progetto, nel suo intervento a «Su e giù per i colli – Les Cols de Haut en Bas» (Giornata della cooperazione europea, edizione 2013)

Il progetto PIT A4 fa parte di una strategia di più ampio respiro per lo sviluppo territoriale integrato dell’area Marittime-Mercantour, radicata in una collaborazione ventennale tra le autorità dei due parchi (su ciascun versante del confine) che coinvolge la regione. Questa fase specifica della collaborazione ha puntato essenzialmente a mappare le aree conservate e i terreni agricoli della regione e a promuovere un turismo sostenibile.

I fondi del progetto sono stati usati innanzitutto per creare una base di dati contenente informazioni geografiche territoriali comuni a entrambi i versanti del confine. Questa base di dati include informazioni sulla biodiversità e il patrimonio culturale della regione e verrà resa disponibile a tutti gli operatori regionali, tra cui residenti, turisti e ricercatori. È stato inoltre considerato prioritario lo sviluppo di strumenti che consentano di gestire meglio le aree agropastorali dei parchi. Sono state raccolte informazioni circa la destinazione e le caratteristiche del suolo, che verranno comunicate ai promotori delle iniziative per la protezione ambientale e lo sviluppo economico dell’area.

In seconda battuta, le autorità hanno collaborato al fine di monitorare e analizzare l’evolvere dei flussi di turisti e le attività ricreative sviluppatesi negli ultimi anni. I dati inseriti verranno utilizzati per dare forma a iniziative future volte a promuovere il turismo sostenibile nella regione. Infine, la collaborazione di lunga data tra le autorità dei due versanti del confine alpino è stata «codificata» mediante l’istituzione di un raggruppamento europeo per la cooperazione. Questa nuova persona giuridica, che comprende entrambi i parchi, faciliterà la realizzazione di iniziative comuni più complesse e lo scambio di esperienze e personale.

Riconoscimento dell’UNESCO

In seguito alla creazione di un nuova persona giuridica comprendente i due parchi, la regione, la regione Marittime-Mercantour ha potuto presentare domanda di iscrizione al registro del patrimonio mondiale dell’UNESCO, come riconoscimento della propria profonda importanza antropologica e ambientale. Qualora la domanda venga accolta, la tutela e la conservazione della regione su base continuativa diventeranno di interesse della comunità internazionale per il patrimonio mondiale nel suo complesso.

Investimento complessivo e aiuti comunitari

L’investimento complessivo per il progetto «Plan Intégré Tranfrontalier Maritime-Mercantour – Planification et gestion du territoire (PIT A4)» è stato di 1 559 995 EUR, di cui 1 039 087 EUR sono contributi del Fondo europeo di sviluppo regionale tramite il Programma operativo «Italia-Francia Alpi (ALCOTRA)» per il periodo di programmazione 2007-2013.

Data proposta

22/05/2015