Rapid Open Innovation crea una rete transfrontaliera per l’innovazione

Attraverso una piattaforma di networking e working lab, il progetto Rapid Open Innovation (Rapid OI) migliora la competitività delle piccole e medie imprese (PMI) che operano nei settori dell’eco-building, del legno-arredo e della meccanica nell’area di confine Italia-Austria. 

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Rapid Open Innovation si pone l’obiettivo di migliorare la competitività delle PMI che operano nei settori dell’eco-building, del legno-arredo e della meccanica nell’area di confine Italia-Austria. Rapid Open Innovation si pone l’obiettivo di migliorare la competitività delle PMI che operano nei settori dell’eco-building, del legno-arredo e della meccanica nell’area di confine Italia-Austria.

" Quale primo risultato importante sono state identificate le esigenze di innovazione delle PMI. Tale preparazione era determinante per lo sviluppo della piattaforma Open Innovation, che ospita servizi resi disponibili dai partner, know-how e materiali, e offre la possibilità di condividere e scambiare esperienze e conoscenze. "

Elena Zanatta, coordinatrice del progetto

Il più intenso scambio di know-how tra imprese e istituti di ricerca su entrambi i lati del confine consente alle PMI italiane di beneficiare delle superiori capacità di ricerca e innovazione dell’Austria, con la conseguente creazione di sinergie. Il tempo necessario per lo sviluppo e la commercializzazione dei prodotti (il cosiddetto «time-to-market») è stato sensibilmente ridotto, mentre la qualità dei nuovi prodotti è in continua crescita.

Open Innovation come strumento per accrescere la competitività

Oltre 100 imprese beneficeranno direttamente delle attività del progetto attraverso la partecipazione a Open Innovation Working Lab (OIWL), ovvero workshop introduttivi che identificano i problemi esistenti e spiegano come utilizzare gli strumenti di open innovation disponibili, sessioni di coaching e audit. Cinque gruppi di imprese particolarmente sensibili all’innovazione hanno collaborato con consulenti esperti, stabilendo solidi contatti con istituti di ricerca transfrontalieri. Partecipano al progetto, inoltre, più di 50 centri di servizi per la ricerca e l’innovazione pubblici e privati, trasmettendo il loro know-how e potenziando la loro capacità di lavorare in reti.

L’«Open Innovation» si fonda sull’esistenza di una rete di partner in grado di condividere le proprie conoscenze per consolidare le rispettive capacità di innovazione. Gli scambi strategici consentono a ciascuna delle imprese, per lo più PMI, di identificare gli ostacoli all’innovazione nei propri processi e di ridurli con l’adozione di buone pratiche. Nell’ambito della piattaforma Rapid OI sono offerti, inoltre, servizi di supporto alle imprese. 

Strutture innovative per il futuro

Attualmente sono in corso OIWL locali a Treviso e Belluno (Veneto, Italia), Bolzano (Italia), Salisburgo e Innsbruck (Austria). L’efficacia della piattaforma Open Innovation viene testata in una fase pilota per identificare ulteriori aree di miglioramento degli strumenti Open Innovation. L’auspicio è che tali misure contribuiscano al rafforzamento della competitività delle PMI in modo duraturo e sostenibile. 

Il progetto ha contribuito a migliorare i flussi economici della regione e si ritiene che favorirà iniziative di cooperazione analoghe nel prossimo futuro. Oltre 10 000 soggetti interessati sono stati informati dei risultati conseguiti e delle potenzialità espresse. 

Saranno creati circa 150 posti di lavoro durante la fase di implementazione del progetto e, secondo le previsioni, altri 50 a implementazione terminata.

Investimento complessivo e aiuti comunitari

L’investimento complessivo per il progetto «Rapid Open Innovation - speeding time to market» ammonta a 717 000 EUR, di cui 434 100 EUR sono contributi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) dell’Unione europea erogati attraverso il programma operativo «Italia-Austria” per il periodo di programmazione 2007-2013. 

Data proposta

05/01/2016