Bit Generation porta la società dell’informazione nelle aree alpine remote

Grazie alla creazione di una rete di punti di accesso a Internet, all’organizzazione di eventi informativi e all’ampliamento dei servizi di e-government, nella zona montuosa al confine tra Italia e Austria si potenzia l’accesso alle TIC, riducendo il «divario digitale».

Altri strumenti

 
Il progetto Bit Generation ha l’obiettivo di diffondere la tecnologia IT nelle aree alpine remote. © Provincia di Belluno Il progetto Bit Generation ha l’obiettivo di diffondere la tecnologia IT nelle aree alpine remote. © Provincia di Belluno

" Siamo convinti che il successo di tale progetto sia da ricercare nel nostro impegno a offrire una risposta a 360° ai problemi che rendono difficoltoso l’utilizzo della tecnologia nelle aree di montagna: il divario digitale, che comprende questioni infrastrutturali, culturali e sociali. Non sarà possibile risolvere tutti i problemi collegati, ma le attività serviranno a offrire più possibilità ai membri di tali comunità e a convincere giovani, amministratori, soggetti interessati e responsabili delle decisioni del valore delle TIC per lo sviluppo delle zone di montagna. "

Chiara Buttignon, assistente partner capofila, Provincia di Belluno

Attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e workshop, che rappresentano il cuore del progetto, i professionisti dell’IT, il personale delle amministrazioni locali e i giovani hanno l’opportunità di scambiarsi conoscenze sull’utilizzo delle nuove tecnologie che concorrono alla creazione di servizi online efficienti rivolti ai cittadini e consolidano l’inclusione sociale e lo sviluppo socioeconomico della regione.

Il Consiglio Interreg Dolomiti Live, una rete di consulenza per la cooperazione transfrontaliera tra Austria e Italia, ha sostenuto l’idea di coinvolgere i «nativi digitali», la cosiddetta «bit generation» di giovani nati dopo il 1985. Lo scambio tra generazioni potrebbe aiutare gli anziani ad acquisire dimestichezza con servizi IT quali l’e-commerce, i social media e l’«i-cloud». Al contempo un concorso di idee si propone di suscitare nei giovani maggiore consapevolezza sulla possibilità di utilizzare le nuove tecnologie quali strumenti di democrazia e di e-government, incoraggiando così la cittadinanza attiva.

Nuovi punti di accesso alle risorse IT e come utilizzarli

In concreto il progetto Bit Generation ha comportato la creazione di una rete di punti di accesso alle risorse IT disponibili a tutti in diversi spazi pubblici, quali biblioteche, luoghi di incontro, ostelli della gioventù e così via, che ora offrono Wi-Fi gratuito e consentono alla popolazione locale priva di accesso a Internet da casa di usufruire di servizi digitali.

Tale processo è stato accompagnato da corsi di formazione e ulteriori conferenze e incontri, durante i quali gli operatori partecipanti al progetto hanno insegnato l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e in particolare dei servizi web gratuiti, quali wiki, blog e social media.

Differenti utilizzi delle TIC

Una ricerca condotta nell’ambito del progetto ha confermato che il comportamento digitale dei «nativi digitali», ad esempio gli studenti, è notevolmente differente rispetto a quello del personale delle amministrazioni comunali. Oltre a un utilizzo più frequente delle nuove tecnologie, rispetto agli adulti gli studenti dedicano più tempo ai giochi online. Sono state notate, inoltre, differenze geografiche

Investimento complessivo e aiuti comunitari

L’investimento complessivo per il progetto «Bit Generation: promozione dell’accesso alla società dell’informazione in contesti montani» ammonta a 375 110EUR, di cui 236 319EUR sono contributi del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’Unione europea erogati attraverso il programma operativo «Italia-Austria» per il periodo di programmazione 2007-2013.

Data proposta

16/12/2014