Turismo

L’Europa è la principale meta turistica mondiale. Il turismo riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo di molte regioni europee, soprattutto di quelle in ritardo di sviluppo, per la forte ricaduta che produce e il suo potenziale di creazione di posti di lavoro, specialmente per i giovani. Ha inoltre dato prova di una notevole resilienza e ha subito una crescita costante persino durante la recente crisi.

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Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) sostiene la competitività, la sostenibilità e la qualità del turismo a livello regionale e locale. Il turismo, ovviamente, è strettamente collegato all’utilizzo e allo sviluppo dei beni naturali, storici e culturali, nonché all’attrattività di città e regioni quali luoghi in cui vivere e lavorare e da visitare. E, naturalmente, è collegato anche allo sviluppo, all’innovazione e alla diversificazione di prodotti e servizi acquistabili e fruibili dai visitatori.

Periodo di programmazione 2014-2020

Il turismo non rientra tra gli obiettivi tematici previsti dai regolamenti che disciplinano i Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE), in quanto costituisce uno strumento o un settore piuttosto che un obiettivo. Tuttavia i regolamenti prevedono numerose possibilità per investimenti in turismo intelligente.

La Commissione ha pubblicato una guida tematica agli investimenti turistici, in cui raccomanda che tali investimenti:

  • siano in linea con uno o più obiettivi tematici e priorità di investimento
  • siano coerenti con l’analisi SWOT dei PO nazionali/regionali/transnazionali del caso
  • siano incentrati su una migliore valorizzazione delle risorse culturali e turistiche locali
  • promuovano l’innovazione e diversificazione di prodotti, processi e servizi, nonché la specializzazione per i mercati di nicchia, allo scopo di contrastare la dipendenza da un basso valore aggiunto e il lavoro temporaneo e di garantire attività economica e posti di lavoro al di fuori della stagione turistica
  • Particolare attenzione dovrebbe essere prestata al triplice miglioramento della capacità in termini di eccellenza, innovazione e internazionalizzazione delle PMI e dei cluster, con il (cross-)clustering delle attività, anche attraverso la valorizzazione dei collegamenti interni ed esterni
  • Dato che uno degli specifici vantaggi del settore turistico è rappresentato dal fatto che le barriere all’entrata nel mercato sono particolarmente basse, speciale importanza dovrebbe essere attribuita al sostegno all’imprenditorialità e alla creazione di nuove imprese.

Il turismo continuerà a rivestire un ruolo di rilievo negli investimenti pianificati del FESR, oltre che negli investimenti collegati, in conservazione, tutela, promozione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale (vedi grafico), con la pianificazione di circa 8 miliardi di EUR di stanziamenti del suddetto fondo.

Il database eye@RIS3, che documenta lo scenario emergente delle specializzazioni intelligenti delle regioni in Europa (gestito dalla piattaforma di specializzazione intelligente), evidenzia che nelle rispettive strategie di specializzazione intelligente molte regioni stanno dando priorità all’innovazione dei servizi e dei modelli di attività imprenditoriale nel turismo e che stanzieranno finanziamenti ingenti a favore di tale obiettivo.

Concentreranno gli sforzi, ad esempio, sullo sviluppo di mercati di nicchia competitivi e sullo sviluppo di marchi, tra cui il turismo per anziani (economia d’argento) e l’ecoturismo, migliorando le catene del valore del turismo che puntano a segmenti di mercato superiori, e diversificheranno le attività turistiche per ridurre la dipendenza dal turismo stagionale.

Queste regioni hanno attuato ampie strategie per conseguire un valore aggiunto superiore non solo investendo nell’innovazione turistica, ma anche attivando numerosi effetti positivi in altri settori, ad esempio quelli culturale e creativo, agroalimentare, edile e così via.