An EU Strategy for the Alpine Region

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Notizie

    Sono aperte le iscrizioni al 1° forum annuale sulla strategia UE per la regione alpina (EUSALP). L'evento, che si terrà nei giorni 23-24 novembre 2017 al BMW World di Monaco, è stato organizzato congiuntamente dalla Baviera (attuale presidenza dell'EUSALP) e dalla Commissione europea (Direzione generale Politica regionale e urbana). 

    I soggetti interessati della regione alpina si riuniranno per valutare attentamente i progressi compiuti finora e definire la strategia futura. Il forum presenterà i primi risultati dei nove gruppi d'azione tematici e discuterà le alternative per affrontare le sfide della regione, quali ad esempio i cambiamenti climatici, la concorrenza economica internazionale, il traffico di transito alpino e la riduzione della biodiversità. 

    Poiché l'evento intende coinvolgere la società civile, subito dopo il 1° forum annuale dell'EUSALP si apriranno un dibattito con i cittadini e un parlamento della gioventù. 

    Il termine ultimo per presentare le iscrizioni è il 21 novembre 2017. 

    È possibile consultare maggiori dettagli, compresi il programma e informazioni pratiche qui.

    Oggi, la Commissione europea ha adottato la prima relazione unica sull'attuazione delle quattro strategie macroregionali dell'Unione europea (UE) esistenti: la strategia dell'UE per la regione del Mar Balticola strategia dell'UE per la regione del Danubiola strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica e la strategia dell'UE per la regione alpina.

    La relazione tratteggia una valutazione sullo stato di attuazione delle strategie attuali e fa il punto sui principali risultati raggiunti fino ad oggi. Trae insegnamento dall'esperienza maturata fino ad oggi e presenta una serie di raccomandazioni sui possibili sviluppi delle strategie e dei loro piani d'azione, anche alla luce della futura politica di coesione.

    Nella relazione sono affrontate le questioni trasversali comuni, valide per tutte le quattro strategie, a prescindere dal loro grado di maturità (ad esempio l'elaborazione delle politiche e la pianificazione, la governance, il monitoraggio e la valutazione, i finanziamenti e la comunicazione). I principali risultati e sfide per ciascuna strategia macroregionale sono riportati in sezioni specifiche.

    Nel complesso, l'attuazione delle quattro strategie macroregionali dell'UE, che interessano 19 Stati membri dell'UE e 8 paesi extra UE, ha generato forte interesse e consapevolezza per la cooperazione territoriale e la coesione territoriale europee con il relativo valore aggiunto. Le strategie hanno portato a un maggiore coordinamento e cooperazione in alcuni settori (come navigabilità, energia, cambiamenti climatici) e tra i paesi interessati, oltre ad aver rafforzato la cooperazione con i paesi extra UE, avvicinandoli all'UE. Le strategie hanno altresì contribuito a plasmare le politiche, ad attuare la legislazione esistente e a creare un dialogo più profondo tra i diversi soggetti.

    Tuttavia, non hanno ancora dimostrato il loro pieno potenziale e talune difficoltà devono ancora essere superate: gli Stati membri che hanno avviato le strategie devono dimostrare maggiore padronanza e senso di responsabilità; l'efficacia dei sistemi di governance deve essere migliorata; le pertinenti fonti di finanziamento esistenti (a livello dell'UE, regionale, nazionale) devono essere coordinate meglio. La relazione sottolinea inoltre l'importanza delle risorse amministrative e della capacità di conseguire gli obiettivi prefissati.

    Alcune questioni sono sollevate alla luce della futura politica di coesione, specificatamente per quanto riguarda le sinergie e le complementarità tra le strategie macroregionali dell'UE e i programmi sostenuti dai Fondi europei strutturali e di investimento, così come l'allineamento delle strategie con i programmi transnazionali Interreg e un ulteriore miglioramento del sistema di governance.

    La relazione è corredata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione che fornisce informazioni più dettagliate sullo stato di attuazione di ogni singola strategia macroregionale, nonché le raccomandazioni specifiche.

    La relazione offre una visione completa del funzionamento delle quattro strategie macroregionali dell'UE, riportando esempi concreti attuati nelle rispettive aree. Ognuna di esse ha uno specifico valore aggiunto, ad esempio:

    • la qualità delle acque del Mar Baltico sta migliorando e gli afflussi di nutrienti sono stati ridotti grazie alla realizzazione di progetti come PRESTO o IWAMA (Interactive water management, Gestione interattiva delle acque);
    • l'uso innovativo e sostenibile delle risorse marine e la cooperazione tra i soggetti interessati, nonché le iniziative nella regione del Mar Balticoin questo settore sono state ulteriormente promosse in modo attivo dalla rete SUBMARINER;
    • nel bacino fluviale del Danubio, la gestione coordinata delle acque e la gestione del rischio, attraverso progetti come SEERISK ,riducono notevolmente il rischio di danni da inondazioni;
    • le strozzature alla navigabilità del Danubio sono state rimosse ed è migliorata la sicurezza della navigazione attraverso progetti come FAIRWAY e DARIF;
    • la cooperazione con i paesi dell'UE su questioni concrete di interesse comune nell'ambito della strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica aiuta i paesi dei Balcani occidentali partecipanti nel loro percorso verso l'adesione all'UE;
    • nell'ottica di una crescita economica sostenibile rispettosa dell'ambiente, i corridoi verdi/blu che collegano terra e mare nel mare Adriatico e Ionio sono stati identificati come settori cruciali dove promuovere progetti strategici;
    • la creazione di uno spazio di istruzione transfrontaliero per una doppia formazione professionale nella regione alpina è affrontata mediante progetti come «mountErasmus»;
    • la connettività transfrontaliera nella regione alpina è stata migliorata nel campo del trasporto dei passeggeri, attraverso la trasformazione di «AlpInfoNet» in un sistema di informazioni di viaggio transfrontaliero. 

    Ulteriori informazioni

    La Strategia prevede che oltre 70 milioni di cittadini operino insieme per superare le sfide economiche, sociali e territoriali esistenti nella macroregione alpina. EUSALP punta fortemente a promuovere un modello di crescita innovativo e sostenibile; i sette paesi della macroregione potranno intensificare la propria cooperazione negli ambiti della ricerca e dell'innovazione, del sostegno alle PMI, della mobilità, del turismo, della tutela dell'ambiente e della gestione delle risorse energetiche.

    L'evento, organizzato congiuntamente dalla Commissione e dal ministero degli Affari esteri della Slovenia, vede la partecipazione di importanti stakeholder impegnati nella governance e nell'attuazione di EUSALP e offre loro l'opportunità di esprimere le proprie opinioni e idee sui migliori metodi di lavoro e di gestione efficiente della Strategia.

    Per ulteriori informazioni

Altre notizie

The EU Strategy for the Alpine Region involves 7 countries: Austria, France, Germany, Italy, Liechtenstein, Slovenia and Switzerland.

It builds on the experiences of the already existing macro-regional strategies: the European Strategy for the Danube Region and the European Strategy for the Baltic Sea Region and the European Strategy for the Adriatic and Ionian Region.

The Commission adopted a Communication and an Action Plan on the EU Strategy for the Alpine Region on 28 July 2015 . This followed the invitation from the European Council in December 2013. It also took account – inter alia – of the on-line public consultation that was held in 2014, and the debates and discussions in the Stakeholder Conference on the EU Strategy for the Alpine Region (Milano, December 2014).

The Alpine region is one of the largest economic and productive regions in Europe where about 70 million people live and work, as well as it is an attractive tourist destination for millions of guests every year. However, it faces several major challenges:

  • Economic globalisation requiring the territory to distinguish itself as competitive and innovative
  • Demographic trends characterised by ageing and new migration models
  • Climate change and its foreseeable effects on the environment, biodiversity and living conditions of the inhabitants
  • Energy challenge at the European and worldwide scales
  • Its specific geographical position in Europe as a transit region but also as an area with unique geographical and natural features

Better cooperation between the regions and States is needed to tackle those challenges.

The main added value of the Strategy for the Alpine Region will consist in a new relationship between metropolitan, peri-mountain, and mountain areas.

According to the political resolution adopted by the representatives of the 7 Alpine States and 15 Alpine Regions in Grenoble in October 2013, the new strategy will focus on the following 3 thematic priorities:

  • Competitiveness and Innovation
  • Environmentally friendly mobility
  • Sustainable management of energy, natural and cultural resources

The Commission has encouraged Member States and regions to ensure that the Alpine Strategy is properly embedded in EU regional policy 2014-2020 programmes, as well as other relevant EU, regional and national policy frameworks.

As for the implementation, the Strategy will be based on the key principles applied for the existing macro-regional strategies: no new EU funds, no additional EU formal structures and no EU legislation, while relying on a coordinated approach, synergy effects and a more effective use of existing EU funds and other financial instruments. The aim is to produce a clear added value based on jointly identified objectives.

To get in contact with the team in DG REGIO please send an e-mail to REGIO D1 TRANSNATIONAL AND INTERREGIONAL COOPERATION