Interreg : European Territorial Co-operation

European Territorial Cooperation (ETC), better known as Interreg,  is one of the two goals of cohesion policy and provides a framework for the implementation of joint actions and policy exchanges between national, regional and local actors from different Member States. The overarching objective of European Territorial Cooperation (ETC) is to promote a harmonious economic, social and territorial development of the Union as a whole. Interreg is built around three strands of cooperation: cross-border (Interreg A), transnational (Interreg B) and interregional (Interreg C).
Five programming periods of Interreg have succeeded each other:
 INTERREG I (1990-1993) -  INTERREG II (1994-1999) - INTERREG III (2000-2006) - INTERREG IV (2007-2013) - INTERREG V (2014-2020)

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Notizie

    La nostra prima edizione del 2017 celebra un doppio anniversario: 10 anni fa la Bulgaria e la Romania sono diventate membri dell’UE, e da quel momento sono avvenuti molti cambiamenti. Panorama esamina più da vicino come l’adesione all’UE abbia giovato ai paesi e ai loro cittadini. La nostra rubrica di approfondimento si focalizza sulla Grecia occidentale, regione dalle grandissime potenzialità, sostenuta dalla politica di coesione mediante l’attuazione di una strategia a favore di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

    Una recente relazione rivela che i paesi devono collaborare per affrontare le sfide globali che non conoscono confini. Quattro strategie macroregionali stanno portando a risultati concreti, aiutando sia i paesi dell’UE che quelli extra UE a unire gli sforzi nelle questioni trasversali.

    La nostra intervista con il dott. Ian Borg, segretario parlamentare maltese per la presidenza dell’UE nel 2017 e per i fondi dell’UE, esamina come il paese stia gestendo la presidenza e beneficiando del sostegno della politica di coesione.

    C’è anche un articolo sulla semplificazione della valutazione dei progetti più importanti, oltre a una spiegazione di come la Polonia stia sfruttando al meglio le opportunità d’investimento fornite dai finanziamenti dell’UE.

    La rubrica «Con parole proprie» propone contributi da Danimarca, Estonia, Lettonia e dalla regione del Sud Egeo e un’altra rubrica punta l’obiettivo verso i progetti all’interno delle tre regioni del Belgio.

    Panorama 60: Bulgaria and Romania celebrate 10 years in the EU

    Oggi, la Commissione europea ha adottato la prima relazione unica sull'attuazione delle quattro strategie macroregionali dell'Unione europea (UE) esistenti: la strategia dell'UE per la regione del Mar Balticola strategia dell'UE per la regione del Danubiola strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica e la strategia dell'UE per la regione alpina.

    La relazione tratteggia una valutazione sullo stato di attuazione delle strategie attuali e fa il punto sui principali risultati raggiunti fino ad oggi. Trae insegnamento dall'esperienza maturata fino ad oggi e presenta una serie di raccomandazioni sui possibili sviluppi delle strategie e dei loro piani d'azione, anche alla luce della futura politica di coesione.

    Nella relazione sono affrontate le questioni trasversali comuni, valide per tutte le quattro strategie, a prescindere dal loro grado di maturità (ad esempio l'elaborazione delle politiche e la pianificazione, la governance, il monitoraggio e la valutazione, i finanziamenti e la comunicazione). I principali risultati e sfide per ciascuna strategia macroregionale sono riportati in sezioni specifiche.

    Nel complesso, l'attuazione delle quattro strategie macroregionali dell'UE, che interessano 19 Stati membri dell'UE e 8 paesi extra UE, ha generato forte interesse e consapevolezza per la cooperazione territoriale e la coesione territoriale europee con il relativo valore aggiunto. Le strategie hanno portato a un maggiore coordinamento e cooperazione in alcuni settori (come navigabilità, energia, cambiamenti climatici) e tra i paesi interessati, oltre ad aver rafforzato la cooperazione con i paesi extra UE, avvicinandoli all'UE. Le strategie hanno altresì contribuito a plasmare le politiche, ad attuare la legislazione esistente e a creare un dialogo più profondo tra i diversi soggetti.

    Tuttavia, non hanno ancora dimostrato il loro pieno potenziale e talune difficoltà devono ancora essere superate: gli Stati membri che hanno avviato le strategie devono dimostrare maggiore padronanza e senso di responsabilità; l'efficacia dei sistemi di governance deve essere migliorata; le pertinenti fonti di finanziamento esistenti (a livello dell'UE, regionale, nazionale) devono essere coordinate meglio. La relazione sottolinea inoltre l'importanza delle risorse amministrative e della capacità di conseguire gli obiettivi prefissati.

    Alcune questioni sono sollevate alla luce della futura politica di coesione, specificatamente per quanto riguarda le sinergie e le complementarità tra le strategie macroregionali dell'UE e i programmi sostenuti dai Fondi europei strutturali e di investimento, così come l'allineamento delle strategie con i programmi transnazionali Interreg e un ulteriore miglioramento del sistema di governance.

    La relazione è corredata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione che fornisce informazioni più dettagliate sullo stato di attuazione di ogni singola strategia macroregionale, nonché le raccomandazioni specifiche.

    La relazione offre una visione completa del funzionamento delle quattro strategie macroregionali dell'UE, riportando esempi concreti attuati nelle rispettive aree. Ognuna di esse ha uno specifico valore aggiunto, ad esempio:

    • la qualità delle acque del Mar Baltico sta migliorando e gli afflussi di nutrienti sono stati ridotti grazie alla realizzazione di progetti come PRESTO o IWAMA (Interactive water management, Gestione interattiva delle acque);
    • l'uso innovativo e sostenibile delle risorse marine e la cooperazione tra i soggetti interessati, nonché le iniziative nella regione del Mar Balticoin questo settore sono state ulteriormente promosse in modo attivo dalla rete SUBMARINER;
    • nel bacino fluviale del Danubio, la gestione coordinata delle acque e la gestione del rischio, attraverso progetti come SEERISK ,riducono notevolmente il rischio di danni da inondazioni;
    • le strozzature alla navigabilità del Danubio sono state rimosse ed è migliorata la sicurezza della navigazione attraverso progetti come FAIRWAY e DARIF;
    • la cooperazione con i paesi dell'UE su questioni concrete di interesse comune nell'ambito della strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica aiuta i paesi dei Balcani occidentali partecipanti nel loro percorso verso l'adesione all'UE;
    • nell'ottica di una crescita economica sostenibile rispettosa dell'ambiente, i corridoi verdi/blu che collegano terra e mare nel mare Adriatico e Ionio sono stati identificati come settori cruciali dove promuovere progetti strategici;
    • la creazione di uno spazio di istruzione transfrontaliero per una doppia formazione professionale nella regione alpina è affrontata mediante progetti come «mountErasmus»;
    • la connettività transfrontaliera nella regione alpina è stata migliorata nel campo del trasporto dei passeggeri, attraverso la trasformazione di «AlpInfoNet» in un sistema di informazioni di viaggio transfrontaliero. 

    Ulteriori informazioni

    La Commissione ha approvato un grande progetto per l'Italia  del valore di 94 milioni di euro a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), per l'acquisto di due pattugliatori dotati delle necessarie attrezzature per condurre operazioni di salvataggio in mare. L'adozione di questo progetto fa seguito alla modifica, nel febbraio 2016, del programma italiano 2007-2013 "Sicurezza". Le autorità italiane avevano allora dato risposta favorevole all'invito della Commissione a presentare richiesta di modifica dei programmi della politica di coesione per consentire l'inclusione di un maggior numero di misure volte ad affrontare la crisi migratoria, nel breve e nel lungo termine. 

    Qui sono disponibili ulteriori informazioni su quanto i Fondi europei strutturali e di investimento (fondi ESI) possono fare a sostegno dell'Agenda europea sulla migrazione

Altre notizie

Introduction

In 1990, Interreg was developed as a Community Initiative in with a budget of just EUR 1 billion covering exclusively cross-border cooperation. Later, Interreg has been extended to transnational and interregional cooperation. For 2014-2020 European territorial cooperation is one of the two goals of Cohesion Policy besides investment for Growth and Job.

Interreg evolution

The 25th anniversary of Interreg has been celebrated in 2015 with a variety of events around Europe. Over the years, Interreg has become the key instrument of the European Union to support cooperation between partners across borders. The aim: to tackle common challenges together and find shared solutions - whether in the field of health, research and education, transport or sustainable energy.

2014-2020 period – Interreg V

In accordance with the new design of the European Cohesion Policy 2014-2020 and the targets set out in Europe 2020, Interreg has significantly been reshaped to achieve greater impact and an even more effective use of the investments. Key elements of the 2014-2020 reform are:
-Concentration
-Simplification
-Results orientation
The fifth period of Interreg is based on 11 investment priorities laid down in the ERDF Regulation contributing to the delivery of the Europe 2020 strategy for smart, sustainable and inclusive growth. At least, 80% of the budget for each cooperation programme has to concentrate on a maximum of 4 thematic objectives among the eleven EU priorities:

11 priorities

The fifth programming period of Interreg has a budget of EUR 10.1 billion invested in over 100 cooperation programmes between regions and territorial, social and economic partners. This budget also includes the ERDF allocation for Member States to participate in EU external border cooperation programmes supported by other instruments (Instrument for Pre-Accession and European Neighborhood Instrument).

Interreg Budget

Interreg and inter-regional cooperation 2014-2020: state of play - video recording of the briefing (07/05/2015)

2007-2013 period – Interreg IV

The forth programming period of Interreg had a total budget of EUR 8.7 billion (2, 5 % of the total 2007-13 allocation for cohesion policy). This budget includes the allocation for Member States to participate in EU external border cooperation programmes supported by other instruments (Instrument for Pre-Accession and European Neighborhood Instrument). The budget was distributed as follows:

  • 60 Cross-border – Interreg IV-A, along 38 internal EU borders. ERDF contribution: EUR 5.6 billion.
  • 13 Transnational – Interreg IV-B, covering larger areas of co-operation such as the Baltic Sea, Alpine and Mediterranean regions. ERDF contribution: EUR 1.8 billion.
  • The interregional co-operation programme (INTERREG IVC) and 3 networking programmes (Urbact II, Interact II and ESPON) cover all 28 Member States of the EU. They provide a framework for exchanging experience between regional and local bodies in different countries. ERDF contribution: EUR 445 million.

The European Grouping of Territorial Cooperation

Meetings & Events

Interreg Annual Meeting April 26-28 2017

Interreg Annual Meeting June 6-7 2016

Interreg Annual Meeting September 15 2015

Interreg Annual Meeting May 19-20 2014

European Territorial Cooperation Annual Meeting 2013

Annual meeting of cross-border programmes 2011

Publications

European Territorial Cooperation: building bridges between people