La nuova politica di coesione

Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE (2021-2027) la Commissione propone di rendere moderna la politica di coesione, vale a dire la principale politica di investimenti dell'UE e una delle sue più concrete espressioni di solidarietà.

Altri strumenti

 

Notizie

    Il numero estivo della rivista Panorama, ora disponibile per essere scaricata, guarda al futuro ed esamina il bilancio proposto dalla Commissione europea per il periodo di finanziamento 2021-2027. Oltre a un articolo introduttivo che illustra le proposte e le modalità con cui si intende riformare la politica di coesione, abbiamo un'intervista esclusiva con il Commissario Creţu, che delinea i principali sviluppi e il ragionamento sottostante. Inoltre, presentiamo le prime reazioni di varie parti interessate in tutta Europa.

    La nostra attenzione è concentrata questa volta sull'Irlanda, che festeggia 45 anni di adesione all'UE. In un'intervista al ministro per la Spesa pubblica, Paschal Donohoe, e attraverso una selezione di progetti mostriamo come i finanziamenti del FESR hanno aiutato l'Irlanda a diventare più innovativa e competitiva.

    Riveliamo i 21 finalisti ai premi Regiostars di quest'anno e presentiamo in anteprima i temi e i dettagli della prossima settimana europea delle regioni e delle città, che si terrà a Bruxelles ai primi di ottobre. Esploriamo anche una serie di progetti sul patrimonio culturale sostenuti dal FESR, per celebrare l'Anno europeo del patrimonio culturale: la sezione Captured on Camera mette in risalto l'innovazione in Polonia. Facciamo un resoconto della recente conferenza Good Governance e analizziamo le varie iniziative che favoriscono lo sviluppo delle capacità amministrative in tutta l'UE seguendo, allo stesso tempo, le continue avventure delle nostre giovani stelle europee dei social media che stanno attraversando il continente nell'ambito del progetto EU Road Trip. Nella sezione progetti visitiamo Italia, Francia e Bulgaria.

    Panorama 65: Politica di coesione: dare il via a un futuro più intelligente

    Oggi la Commissione ha rinnovato l'iniziativa "Scala di eccellenza" per continuare a fornire sostegno personalizzato e competenze alle regioni che accusano ritardi in termini di innovazione.

    L'iniziativa aiuterà le regioni a sviluppare, aggiornare e perfezionare le loro strategie di specializzazione intelligente, ossia le strategie regionali di innovazione basate su settori di nicchia competitivamente forti, prima dell'inizio del periodo di bilancio 2021-2027. Essa le aiuterà inoltre a individuare le risorse dell'UE adeguate a finanziare progetti innovativi e a unirsi ad altre regioni con risorse simili per creare distretti di innovazione.

    Facendo seguito alle proposte della Commissione relative alla futura politica di coesione e al nuovo programma "Orizzonte Europa", e in linea con la nuova agenda della Commissione per la ricerca e l'innovazione, "Scala di eccellenza" è un altro modo in cui la Commissione sta aiutando le regioni europee a prepararsi al futuro, con solide strategie di innovazione sostenute dai fondi dell'Unione nel prossimo bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027.

    Corina Crețu, Commissaria responsabile per la Politica regionale, ha dichiarato: "La specializzazione intelligente sarà più importante che mai nel periodo successivo al 2020. Affinché tali strategie esprimano il loro pieno potenziale negli anni a venire, abbiamo bisogno di due cose: più partenariati e più titolarità, in particolare nelle regioni che più necessitano di mettersi alla pari. L'iniziativa contribuirà a preparare il terreno per solide strategie di innovazione nel periodo successivo al 2020."

     

    L'iniziativa, coordinata dal Centro comune di ricerca, offrirà alle regioni quattro principali forme di sostegno:

    1. gli esperti della Commissione ed esterni aiuteranno le regioni a individuare i margini di miglioramento delle loro strategie di specializzazione intelligente, dei loro sistemi regionali di innovazione (qualità della ricerca pubblica, collegamenti efficienti tra imprese e scienza e ambienti favorevoli alle imprese) e del modo in cui cooperano con altre regioni nel campo della ricerca e dell'innovazione;
    2. gli esperti aiuteranno inoltre le regioni ad attingere a tutti i potenziali flussi di finanziamento, quali Orizzonte Europa, Europa digitale e i fondi della politica di coesione, e a combinarli grazie alle nuove opportunità di sinergie offerte dalle proposte della Commissione relative ai fondi dell'UE per il periodo 2021-2027;
    3. il Centro comune di ricerca contribuirà a individuare ed eliminare specifiche strozzature regionali all'innovazione, quali la mancanza di interazione tra il tessuto imprenditoriale locale e il mondo accademico o la bassa partecipazione all'attuale programma Orizzonte 2020;
    4. il Centro comune di ricerca organizzerà inoltre opportunità di messa in rete e laboratori affinché le regioni si incontrino e si scambino buone pratiche nell'ambito dell'elaborazione di strategie regionali di innovazione. Ciò agevolerà inoltre lo sviluppo di partenariati per gli investimenti interregionali per l'innovazione.

    Prossime tappe

    L'iniziativa rinnovata sarà avviata in estate e avrà una durata di 2 anni. Le regioni possono manifestare il proprio interesse e partecipare attraverso la piattaforma Smart Specialisation Platform.

    Per ulteriori informazioni

Altre notizie

Sviluppo regionale e coesione oltre il 2020: il nuovo quadro in sintesi

Cinque priorità di investimento nei settori in cui l’UE può dare il massimo

Nel periodo 2021-2027 gli investimenti dell’UE saranno orientati su cinque obiettivi principali:

Gli investimenti per lo sviluppo regionale saranno principalmente incentrati sugli obiettivi 1 e 2. Tra il 65% e l’85% delle risorse del FESR e del Fondo di coesione sarà assegnato a queste priorità, in funzione della ricchezza relativa degli Stati membri.

un’Europa più intelligente mediante l’innovazione, la digitalizzazione, la trasformazione economica e il sostegno alle piccole e medie imprese;

un’Europa più verde e priva di emissioni di carbonio grazie all’attuazione dell’accordo di Parigi e agli investimenti nella transizione energetica, nelle energie rinnovabili e nella lotta contro i cambiamenti climatici;

un’Europa più connessa, dotata di reti di trasporto e digitali strategiche;

un’Europa più sociale, che raggiunga risultati concreti riguardo al pilastro europeo dei diritti sociali e sostenga l’occupazione di qualità, l’istruzione, le competenze professionali, l’inclusione sociale e un equo accesso alla sanità;

un’Europa più vicina ai cittadini mediante il sostegno alle strategie di sviluppo gestite a livello locale e allo sviluppo urbano sostenibile in tutta l’UE.

Un approccio più mirato allo sviluppo regionale

La politica di coesione continua a investire in tutte le regioni, in funzione della loro appartenenza alle tre categorie già note (regioni meno sviluppate, in transizione e più sviluppate).

Il metodo di assegnazione dei fondi è ancora in gran parte basato sul PIL pro capite. Sono aggiunti nuovi criteri (disoccupazione giovanile, basso livello di istruzione, cambiamenti climatici nonché accoglienza e integrazione dei migranti) al fine di rispecchiare più fedelmente la realtà. Le regioni ultraperiferiche continueranno a beneficiare del sostegno speciale dell’UE.

La politica di coesione fornisce un ulteriore sostegno alle strategie di sviluppo gestite a livello locale e conferisce maggiori responsabilità alle autorità locali nella gestione dei fondi. Risulta rafforzata la dimensione urbana della politica di coesione, con il 6% del FESR destinato allo sviluppo urbano sostenibile e con un nuovo programma di collegamento in rete e sviluppo delle capacità destinato alle autorità cittadine, vale a dire l’iniziativa europea Urban.

Semplificazione: meno regole, più chiare e più concise

80 misure di semplificazione nella politica di coesione 2021-2027 PDF

Per le imprese e gli imprenditori che beneficiano del sostegno dell’UE, il nuovo quadro offre meno burocrazia, con modalità agevolate per le domande di pagamento e opzioni semplificate in materia di costi. Al fine di favorire le sinergie, i sette fondi dell’UE attuati in collaborazione con gli Stati membri (“gestione concorrente”) sono ora disciplinati da un corpus unico di norme. La Commissione propone inoltre di alleggerire i controlli per i programmi che hanno registrato buoni risultati, facendo maggiore affidamento sui sistemi nazionali ed estendendo il principio “dell’audit unico” al fine di evitare la duplicazione dei controlli.

Un quadro più flessibile

Il nuovo quadro abbina la stabilità necessaria nella pianificazione degli investimenti ad un adeguato livello di flessibilità del bilancio per far fronte agli imprevisti. Un riesame intermedio determinerà l’eventuale necessità di modificare i programmi per gli ultimi due anni del periodo di finanziamento, in base alle priorità emergenti, ai risultati dei programmi e alle ultime raccomandazioni specifiche per paese. Entro certi limiti sarà possibile trasferire risorse da un programma all’altro, senza che si renda necessaria l’approvazione ufficiale della Commissione. Una disposizione specifica agevola la mobilitazione di finanziamenti UE sin dal primo giorno in caso di catastrofe naturale.

A strengthened link with the European Semester and the Union’s economic governance

Cohesion Policy supports reforms for an investment-friendly environment, where businesses can thrive. Full complementarity and coordination with the new, enhanced Reform Support Programme will be ensured.

Country-Specific Recommendations formulated in the context of the European Semester will be taken into account twice over the budgetary period: in the beginning, for the design of Cohesion Policy programmes, and during the mid-term review. To further set the right conditions for growth and job creation, new “enabling” conditions will help remove barriers to investments. Their application will be monitored throughout the financial period.

More opportunities for synergies within the EU budget toolbox

The single rulebook covering Cohesion Policy funds and the Asylum and Migration Fund will facilitate the setting up of local migrant integration strategies supported by EU resources used in synergy; the Asylum and Migration Fund will focus on migrants’ short-term needs upon arrival while Cohesion Policy will support their social and professional integration. Outside of the single rulebook, synergies will be made easier with other EU instruments, like the Common Agricultural Policy, Horizon Europe, the LIFE programme or Erasmus+.

Interreg: removing cross border obstacles and supporting interregional innovation projects

Interregional and cross-border cooperation will be facilitated by the new possibility for a region to use parts of its own allocation to fund projects anywhere in Europe jointly with other regions.

The new generation of interregional and cross-border cooperation (“Interreg”) programmes will help Member States overcome cross-border obstacles and develop joint services. The Commission proposes a new instrument for border regions and Member States eager to harmonise their legal frameworks, the European Cross-Border Mechanism.

Building on a successful pilot action from 2014-2020, the Commission proposes to create the Interregional Innovative Investments. Regions with matching ‘smart specialisation’ assets will be given more support to build pan-European clusters in priority sectors such as big data, circular economy, advanced manufacturing or cybersecurity.

Reinforced rules for better performing EU investments

All programmes will still have a performance framework with quantifiable targets (number of jobs created or additional access to broadband). The new framework introduces an annual performance review, in the form of a policy dialogue between programme authorities and the Commission. Performance of the programmes will also be assessed during a mid-term review. For transparency reasons, and so citizens can follow the progress made, Member States will have to report all implementation data every two months and the Cohesion Open Data Platform will be automatically updated.

An increased use of financial instruments

Grants alone cannot address the significant investment gaps. They can be efficiently complemented by financial instruments, which have a leverage effect and are closer to the market. On a voluntary basis, Member States will be able to transfer a part of their Cohesion Policy resources to the new, centrally managed InvestEU fund, to access the guarantee provided by the EU budget. Combining grants and financial instruments is made easier and the new framework also includes special provisions to attract more private capital.

More communication efforts to improve the visibility of Cohesion Policy

For a Europe ever closer to citizens, more emphasis is put on the need to better communicate the positive results of Cohesion Policy. Member States and regions have reinforced requirements in terms of communication, such as the organisation of events for the opening of big EU-funded projects and the development of social media outreach plans.

At the same time, communication on EU-funded projects is simplified, with a single branding covering all different EU funds, a single portal displaying all available funding for businesses and a single project database run by the Commission.

Giro delle capitali

Le proposte della Commissione verranno presentate: