Passaggio dai servizi istituzionali ai servizi basati sulla comunità (deistituzionalizzazione)

In tutta l’Unione europea centinaia di migliaia di persone disabili, persone affette da problemi mentali, anziani o minori abbandonati e vulnerabili vivono in enormi strutture residenziali isolate. In origine tali strutture erano state create per offrire assistenza, cibo e rifugio, ma ormai l’evidenza ha dimostrato che non sono in grado di garantire servizi incentrati sulla persona e il supporto adeguato necessario a promuovere la piena inclusione. La separazione fisica da comunità e famiglie limita gravemente la capacità e la propensione di coloro che vivono o crescono nelle strutture a essere pienamente parte della comunità a cui appartengono e della società in generale.

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I valori europei condivisi della dignità umana, dell’uguaglianza e del rispetto dei diritti umani dovrebbero guidarci quando le nostre società sviluppano strutture di assistenza sociale e aiuto degne del 21° secolo. Negli Stati membri è necessario attuare adeguate riforme dei sistemi di assistenza. In seguito alle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e della Convenzione europea sui diritti dell’uomo, gli Stati membri e l’Unione europea dovrebbero attuare misure a sostegno del passaggio dai servizi istituzionali ai servizi basati sulla comunità. Tra i principali articoli della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità rilevanti in materia di deistituzionalizzazione, l’articolo 19 riconosce il diritto a una vita indipendente.

La strategia europea sulla disabilità 2010-2020 fornisce il quadro di riferimento per consentire alle persone disabili la piena partecipazione alla società e garantisce loro il godimento dei diritti fondamentali. La strategia ribadisce l’impegno dell’Unione europea a promuovere la partecipazione delle persone disabili ad attività ricreative, occupazione, istruzione, sanità e servizi sociali e a realizzare il passaggio dall’assistenza istituzionale all’assistenza basata sulla comunità.

I Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) possono sostenere un ampio ventaglio di misure in conformità all’esigenza del quadro di riferimento politico per la riduzione della povertà (obiettivo tematico 9) di prevenire l’istituzionalizzazione e sostenere le riforme per il passaggio. La costruzione o ristrutturazione di strutture residenziali di lunga permanenza sono escluse dal sostegno del FESR, a prescindere dalla dimensione. Le misure indicate rientrano in una visione strategica sulle modalità di attuazione del passaggio dall’assistenza istituzionale all’assistenza basata sulla comunità, in conformità ai criteri di cui alla condizionalità ex ante proposta per l’inclusione attiva.