Perché una politica regionale?

Colmare le disparità economiche e sociali

L'Unione europea comprende 27 Stati membri che costituiscono una comunità e un mercato interno di 493 milioni di cittadini. Fra questi Stati e le loro 271 regioni, tuttavia, si riscontrano profonde disparità economiche e sociali.

Una regione su quattro ha un PIL (prodotto interno lordo) pro capite inferiore al 75% della media dell'Unione europea a Ventisette.

Tabella relativa ai PIL regionali pro capite nell'UE nel 2003
Tabella relativa ai PIL regionali pro capite nell'UE nel 2003.

Essere solidali restando competitivi

La politica regionale europea mira a realizzare concretamente la solidarietà dell'Unione, favorendo la coesione economica e sociale e riducendo il divario di sviluppo fra le regioni. Adottando un approccio specifico, la politica regionale europea fornisce “valore aggiunto” alle azioni realizzate sul campo e contribuisce a finanziare progetti concreti a favore delle regioni, delle città e dei cittadini. Si tratta di creare un potenziale che consenta alle regioni di svolgere appieno il loro ruolo nel garantire una maggiore crescita e competitività, promuovendo al contempo lo scambio di idee e di "buone pratiche". Questo, in particolare, è l’obiettivo della nuova iniziativa Le regioni, soggetti attivi del cambiamento economico. L’intera politica regionale è in linea con le priorità definite dall’Unione europea in materia di crescita e occupazione (si veda la strategia di Lisbona)


Credits: Jean-Jacques Patricola

Affrontare le grandi sfide del XXI secolo

“Quale tipo di Europa vogliamo – per noi e per le generazioni future? Un’Europa dinamica, leader mondiale nel campo delle scienze e delle tecnologie? Un’Europa produttiva, dove tutti hanno un lavoro? Un’Europa solidale, che si prende cura dei malati, degli anziani e dei portatori di handicap? Un’Europa giusta, dove non esiste discriminazione e dove ogni cittadino ha le stesse possibilità di accedere al mercato del lavoro e all’istruzione? Un’Europa verde e pulita che tutela il proprio ambiente, contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi globali? Un’Europa di valori che condividiamo e sosteniamo? Auspico tutte queste cose e credo, inoltre, che esse siano alla nostra portata.”

Dal discorso tenuto dalla commissaria Danuta Hübner il 17 ottobre 2006 a Varsavia