Crisi economica: la risposta della politica europea di coesione

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Piano europeo di ripresa economica

L’attuale crisi economica globale è una sfida importante per l’Unione europea e richiede una risposta rapida per contrastare gli effetti su tutta l’economia. La Commissione, insieme agli Stati membri e ai suoi partner internazionali, hanno preso delle iniziative per incentivare gli investimenti volti a generare la crescita economica e i posti di lavoro. Era questa la finalità della comunicazione della Commissione intitolata “Dalla crisi finanziaria alla ripresa: un quadro d’azione europeo”, adottata nell’ottobre del 2008.

Con un totale di risorse finanziarie pari a 347 miliardi di euro per il periodo 2007-2013, la politica di coesione europea fornisce un solido supporto alla stabilità di bilancio e agli investimenti pubpubblici negli Stati membri e nelle regioni UE in tempi di pesanti vincoli di bilancio.

Ecco perché la politica di coesione riveste una grande importanza per ripristinare la fiducia nell’economia dell’UE e perché svolge un ruolo fondamentale nel Piano europeo di ripresa economica. Attraverso il sostegno agli investimenti nelle infrastrutture, nelle imprese e nell’occupazione, è possibile aiutare le regioni europee e gli Stati membri a far fronte alle sfide generate dalla crisi economica globale.

La politica di coesione nel piano di ripresa

Dall’ottobre del 2008, la Commissione ha proposto una serie di provvedimenti per accelerare

l’implementazione dei programmi della politica europea di coesione per il periodo 2007-2013 al fine di garantire la piena mobilitazione di tutte le risorse della politica di coesione a sostegno delle iniziative di ripresa degli Stati membri e delle regioni.

Tali provvedimenti si basano sulle raccomandazioni rivolte agli Stati membri e su specifiche misure legislative e non legislative intese ad accelerare gli investimenti e a semplificare l’implementazione dei programmi della politica di coesione europea. L’obiettivo è quello di introdurre una maggiore flessibilità e offrire alle regioni un vantaggio temporale, impostando i programmi della politica di coesione sugli investimenti pertinenti.

1) Flessibilità

Modificare i programmi della politica di coesione

Gli attuali programmi della politica di coesione sono già incentrati in modo strategico sull’occupazione, le imprese, le infrastrutture e l’energia, e la ricerca e l’innovazione. Queste ultime continueranno a essere le aree prioritarie degli investimenti nell’ambito dei programmi della politica di coesione.

Data la crisi economica in corso, la Commissione coopera con gli Stati membri per valutare se tali programmi richiedono delle modifiche al fine di:

Chiusura dei programmi 2000-2006

La Commissione ha prorogato la data definitiva dell’ammissibilità dei programmi operativi 2000- 2006 per garantire lo sfruttamento massimo di tutte le risorse della Politica di coesione per il periodo 2000-2006, introducendo inoltre una maggiore flessibilità nel calcolo dei contributi definitivi dell’UE.

Semplificare la gestione finanziaria

La Commissione ha proposto vari provvedimenti per semplificare la gestione finanziaria dei programmi della politica di coesione al fine di ridurre gli oneri amministrativi. Tali provvedimenti prevedono:

2) Dare alle regioni un vantaggio temporale

Incremento flussi di cassa.

La Commissione ha proposto di incrementare l'importo degli anticipi concernenti i programmi 2007-2013. Nell'ambito della dotazione finanziaria del periodo 2007-2013 concordata per ciascuno Stato membro, tale incremento fornisce una liquidità addizionale immediata pari a 4,5 miliardi di euro. Tale modifica consente l'erogazione di anticipazioni comunitarie pari a un ammontare complessivo di 23,3 miliardi di euro dal 2007, e produce un impulso, tanto necessario, agli investimenti pubblici.

Sostegno ai progetti importanti

Per consentire agli Stati membri di accelerare lo sviluppo di importanti progetti (laddove i costi totali superino i 50 milioni di euro, e i 25 milioni di euro nel caso di progetti ambientali), la Commissione ha avanzato le seguenti proposte:

Semplificare i regolamenti sugli aiuti di stato

Attualmente la Commissione sta intavolando trattative con gli Stati membri per semplificare i regolamenti che disciplinano i programmi degli aiuti di stato che sono cofinanziati dalla politica di coesione. In pratica, purché vengano rispettate certe condizioni, ciò implicherebbe che gli anticipi ai beneficiari dei programmi degli aiuti di stato potrebbero essere ammissibili fino al 100%.

Inoltre, la Commissione ha messo a punto un quadro transitorio in conformità ai regolamenti sugli aiuti di Stato affinché gli Stati membri possano contrastare gli effetti della stretta creditizia sull’economia reale fino al 2010. Questo quadro di riferimento temporaneo presenta i seguenti vantaggi, rispettando determinate condizioni:

Tutte le misure sono limitate alla fine del 2010.

3) Investimenti pertinenti

Investire nelle aree con un alto potenziale di crescita

La Commissione collaborerà insieme agli Stati membri a modificare, se del caso, gli attuali programmi della politica di coesione che sono maggiormente imperniati sugli investimenti pertinenti. Ad esempio, gli investimenti nell’efficienza energetica, le tecnologie pulite, i servizi ambientali, le infrastrutture e le linee di interconnessione, le reti a banda larga, le previsioni e l’adeguamento delle competenze alle future esigenze del mercato del lavoro o ancora lo sblocco di nuovi fondi per le PMI (cioè le PMI innovatrici e a forte intensità di ricerca).

Mantenere gli investimenti pubblici

La Commissione esorta gli Stati membri a mantenere alti livelli di investimenti pubblici per garantire che le risorse della politica di coesione siano mobilitate pienamente per sostenere le iniziative di ripresa degli Stati membri e delle regioni.

Maggiori investimenti nell’efficienza energetica

La Commissione sta negoziando con gli Stati membri per introdurre ulteriori miglioramenti nell’efficienza energetica e nei programmi per l’energia rinnovabile nel settore edilizio in tutti gli Stati membri. Per gli Stati membri che hanno aderito nel 2004 o in data successiva, la possibilità di investire nel settore edilizio esiste già.

Promuovere l’imprenditorialità e incentivare la cooperazione con la Banca europea degli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI)

La Commissione incoraggia e aiuta gli Stati membri e le regioni a trarre il massimo vantaggio dall’iniziativa JEREMIE (Risorse europee congiunte per le micro, le piccole e le medie imprese), introducendo garanzie, finanziamenti di debito o di rischio e creando condizioni più favorevoli per il microcredito.

La nuova iniziativa JASMINE (Azione comune per sostenere gli istituti di microfinanza in Europa) destinerà varie forme di supporto tecnico e finanziario agli istituti di credito non bancario per promuovere la disponibilità del microcredito per le imprese in tutta l’UE.

 

Agenda

(29 October 2010) La politica di coesione contribuisce alla ripresa economica

Secondo una relazione pubblicata dalla Commissione europea il 25 ottobre 2010, la politica di coesione dell'Unione europea sta rivestendo un ruolo fondamentale nell'affrontare la crisi economica.

Politica di coesione: una risposta alla crisi economica


(22 luglio 2009) La Commissione europea propone di semplificare la gestione dei fondi europei per aiutare le regioni a far fronte alla crisi

Comunicato stampa

COM(2009) 384 - COM(2009) 382


(12 mayo 2009) Priorità e impatto della politica di coesione negli Stati membri
Schede per paese, coi principali risultati della politica di coesione, le priorità per gli investimenti nel periodo 2007-2013 e una sintesi dei programmi di cooperazione territoriale. Schede


(05 maggio 2009) Verso il rilancio: la politica di coesione aiuterà l’Europa a uscire dalla crisi, affermano i commissari Hübner e Špidla

Comunicato stampa


(23 marzo 2009) Breve riassunto sulla risposta della politica europea di coesione alla crisi economica de en es fr it pl


(24 febbraio 2009) Più flessibilità

La commissaria Danuta Hübner ha annunciato che la Commissione europea ha adottato un pacchetto di decisioni volte a concedere agli Stati membri più flessibilità nell’uso dei fondi strutturali. Grazie a tali misure sarà possibile prorogare il termine ultimo entro cui utilizzare i finanziamenti per il periodo 2000-2006 e si introdurranno meccanismi atti a garantire una maggior efficacia dei finanziamenti erogati.  
Comunicato stampa;

Decisione della Commissione;xls en

Comunicazione della Commissione; xls en

Situazione attuale/proroga dell'eleggibilità xls en


(19 dicembre 2008) Guida agli appalti pubblici

La Commissione riconosce che la natura eccezionale dell’attuale situazione economica può giustificare l’uso della procedura accelerata. Ciò consentirebbe di ridurre notevolmente i tempi della procedura stessa, che passerebbero da 87 a 30 giorni. Tale presunzione d’urgenza dovrebbe applicarsi per tutto il 2009 e il 2010 a tutti i principali progetti pubblici.  

Appalti pubblici en


(17 dicembre 2008) Quadro di riferimentotemporaneo per le misure di aiuto di stato

Comunicazione della Commissione - Quadro di riferimento temporaneo per le misure di aiuto di stato a sostegno dell'accesso al finanziamento nell'attuale situazione di crisi finanziaria ed economica. Adottato il 17 dicembre 2008.

Norme orizzontali en

Guida alle norme comunitarie sugli aiuti di stato per le PMI


(16 dicembre 2008) Investire nell'economia reale: il contributo della politica di coesione

La Commissione ha formulato raccomandazioni agli Stati membri affinché possano sfruttare al massimo le possibilità messe a disposizione dalla politica di coesione per far fronte alla crisi, e possano altresì cogliere le nuove opportunità.

Presentazione “Politica comunitaria di coesione: investire nell’economia reale”

Comunicazione della Commissione

Comunicato stampa


(03 dicembre 2008) Nuove misure per promuovere l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili nell’edilizia abitativa

La Commissione ha adottato una proposta che consentirà a tutti gli Stati membri di investire in iniziative che supportano l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili nelle abitazioni. Tale misura si rivolge alle famiglie a basso reddito, così come definite dalla legislazione di ciascun Stato membro.
Proposta della Commissione che modifica il regolamento del Fondo europeo di sviluppo regionale

Comunicato stampa


(26 novembre 2008) Il contributo della politica di coesione al piano europeo di ripresa economica

Concluso accordo sul versamento di anticipi addizionali per superare i problemi di liquidità a cui molte regioni devono far fronte.

Comunicato stampa

Presentazione della commissaria Hübner alla stampa ppten

Discorso della commissaria ai ministri europei per la politica regionale, riuniti a Marsiglia

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