I trasporti e l'ambiente nei paesi candidati
Il PIL medio dei PECO è ancora molto lontano da quello degli
Stati membri attuali. Per essere più
precisi, sui 105 milioni di abitanti di questi paesi, più
di 98 milioni vivono in regioni in cui il PIL pro capite è
inferiore al 75% della media comunitaria dell'Unione allargata.
Le necessità concrete di questi paesi sono enormi in tutti
i settori economici e sociali: industrie, servizi, trasporti, ambiente,
agricoltura, sviluppo delle risorse umane.
La dotazione di infrastrutture di trasporto è, ad esempio,
molto inferiore alla media dell'UE, sia in termini di quantità
che di qualità. Devono essere compiuti sforzi significativi
in particolare per lo sviluppo delle reti nazionali e per la loro
integrazione nelle rete transeuropea, ma anche per rafforzare l'intermodalità.
Nel settore dell'ambiente, i problemi più gravi sono l'inquinamento
delle acque, lo smaltimento dei rifiuti e l'inquinamento atmosferico.
Il 40% della popolazione dei paesi candidati non è collegato
a una rete di
acquedotti e solo il 42% delle acque reflue è sottoposto
a depurazione, che solo in alcuni casi raggiunge il livello richiesto
nell'Unione.
Lo Strumento strutturale di
preadesione (ISPA) è stato messo a punto dalla Commissione
europea per aiutare i PECO a soddisfare le esigenze comunitarie
nei settori dell'ambiente e dei trasporti. Segue un approccio simile
a quello del Fondo di coesione e dispone di un bilancio annuale
di 1.040 milioni di euro (prezzo 1999).
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