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Politica di concorrenza

I finanziamenti della politica di coesione e regionale devono rispettare le norme in materia di aiuti di Stato, se pertinenti.

L'articolo 107 del trattato sul funzionamento dell'UE pdf vieta misure di aiuto di Stato che:

a) comportino un trasferimento di risorse statali
b) comportino un vantaggio economico per le imprese
c) falsino la concorrenza favorendo in modo selettivo alcuni beneficiari a discapito di altri
d) incidano sugli scambi tra paesi dell'UE.

Per maggiori informazioni, consultare il Vademecum sugli aiuti di Stato pdfEnglish.

Deroghe rilevanti per il funzionamento dei fondi strutturali sono:

  • l'articolo 107, paragrafo 3, lettera a) - aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione
  • l'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) - aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse..
  • Le suddette deroghe sono approfondite negli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale English, , che precisano gli importi massimi concessi a determinate regioni. Per maggiori informazioni, vedere gli orientamenti in materia di aiuti a finalità regionale 2007-2013.

Nel contesto dell'attuale crisi finanziaria ed economica, il piano europeo di ripresa economica prevede un quadro di riferimento temporaneo che semplifica le norme che regolano i regimi di aiuti di Stato cofinanziati dalla politica di coesione. Ciò significa che, in alcuni casi, gli anticipi versati ai regimi di aiuti di Stato possono essere rimborsati fino al 100%.

La normativa sugli aiuti di Stato prevede anche disposizioni transitorie English (fino alla fine del 2010) per aiutare i paesi ad affrontare le conseguenze della stretta del credito sull'economia reale. Ciò significa che, a determinate condizioni:

  • le imprese possono ricevere un aiuto forfetario pari a 500 000 euro entro il 2010 per potersi risollevare dalle attuali difficoltà
  • sono disponibili garanzie statali per prestiti a premio ridotto
  • sono disponibili prestiti agevolati, in particolare per la produzione di prodotti ecologici
  • le piccole imprese possono ricevere aiuti al capitale di rischio pari a un importo annuale massimo di 2,5 milioni di euro per impresa (invece degli attuali 1,5 milioni di euro) purché almeno il 30% (anziché l'attuale 50%) del costo degli investimenti provenga da investitori privati.

Per ulteriori informazioni

L'interpretazione delle norme sugli aiuti di Stato non spetta alla DG Politica regionale. Le amministrazioni nazionali e regionali che cercano assistenza in questo campo sono pertanto invitate a consultare i servizi competenti della Commissione: vale a dire, la DG Concorrenza, la DG Energia, DG Mobilità e trasporti o la DG Agricoltura e sviluppo rurale.

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