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Tante lingue, una sola famiglia
Le lingue nell’Unione europea
Commissione
europea
Manoscritto terminato in luglio 2004
N° di catalogo: NA-60-04-377-IT-C
Versione solo testo: Manoscritto (709 Kb)
Versione illustrata:
586 Kb Se da un lato,
l’Unione si impegna per l’integrazione a livello europeo, dall’altro, essa
tutela la diversità linguistica e culturale dei suoi popoli e in tale
prospettiva promuove l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue europee,
comprese le lingue regionali e minoritarie. L’ambizioso obiettivo dell’UE,
definito in un nuovo piano d’azione, è fare sì che il maggiore numero possibile
dei suoi cittadini parli una o, ancora meglio, due lingue oltre alla lingua
materna.
Come
organizzazione, l’Unione europea lavora con venti lingue ufficiali perché, in
una democrazia, tutti i cittadini devono essere in grado di comprendere le
leggi vigenti. Non sono ammissibili discriminazioni, ad esempio, nel
trattamento riservato agli abitanti dei piccoli e dei grandi paesi. Nei
rapporti con le istituzioni UE tutti i cittadini devono avere il diritto di
utilizzare la propria lingua nazionale, come i loro rappresentanti eletti al
Parlamento europeo.
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