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Più rigore nell'applicazione del principio "chi inquina paga" - 09/07/2008

Autostrada bloccata dai TIR

Gli autotrasportatori potranno essere chiamati a pagare per il rumore, la congestione e l'inquinamento dell'aria provocati dai loro mezzi, secondo una nuova proposta della Commissione europea.

Il 73% delle merci trasportate via terra nell'UE viaggiano a bordo di camion, un mezzo di trasporto che danneggia l'ambiente più di un treno o di una chiatta. Ai TIR è attribuibile il 90% dei costi ambientali di tutti i trasporti che, secondo le stime della Commissione, ammontano a circa 100 miliardi di euro l'anno.

Attualmente gli autoveicoli pesanti che viaggiano nell'UE possono essere assoggettati a tasse, pedaggi o diritti di utenza solo per il degrado del manto stradale da essi provocato. Se verrà adottato il pacchetto sui trasporti ecocompatibili proposto dalla Commissione, i governi potranno far pagare gli autotrasportatori anche per il rumore, l'inquinamento atmosferico e la congestione del traffico causati dai camion.

I governi non sarebbero tenuti a introdurre queste misure, ma sarebbero semplicemente autorizzati a farlo per gli autoveicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate. Verrebbe stabilito un importo massimo, con sconti per i veicoli meno inquinanti. Dovrebbero anche esservi incentivi a usare le autostrade e a non avvicinarsi alle zone urbane.

Il gettito delle nuove misure dovrebbe essere utilizzato per finanziare iniziative per ridurre l'impatto ambientale dei trasporti, ad esempio per mettere a punto autoveicoli a più alta efficienza energetica.

I testi proposti, che entrerebbero in vigore nel 2011, dovranno essere approvati dai governi degli Stati membri e dal Parlamento europeo per acquistare forza di legge. Per la prima volta nell'UE si potrebbero mettere a carico delle imprese di trasporto i danni ambientali provocati dai loro mezzi.

Come ha dichiarato Antonio Tajani, commissario europeo per i Trasporti, si tratta di assicurare che "i costi dei danni ambientali siano sostenuti da chi inquina e non dal contribuente".

La proposta fa parte di un più ampio piano per rendere i trasporti più efficienti e più ecocompatibili, che comprende anche proposte in materia di rumore prodotto dagli aerei, gas ad effetto serra nel settore marittimo e tasse per combattere i cambiamenti climatici.

La Commissione ha inoltre messo a punto una proposta per ridurre del 50% il rumore prodotto dai treni merci. Entro il 2014, 16 milioni di persone nell'UE dovrebbero soffrire molto meno del rumore del traffico ferroviario.

Recentemente la Commissione ha proposto misure per ridurre le emissioni di CO2 nell'aviazione, semplificando i sistemi di controllo aereo e accorciando le rotte, come anche quelle delle automobili, imponendo limiti alle emissioni delle auto di nuova fabbricazione.

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