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Pubblicità ingannevole per la vendita di biglietti aerei: ultimatum dell'UE alle compagnie aeree - 08/05/2008

Passeggeri in attesa di imbarco

L'acquisto on-line di un biglietto aereo continua a comportare non pochi rischi. Stando ad una recente indagine dell'UE, un terzo dei consumatori è disorientato o si sente derubato ed imbrogliato.

L'UE ha fatto sapere che la metà dei siti ritenuti ingannevoli o sleali nei confronti dei consumatori sono stati indotti a cambiare strategia.

Dei 386 siti presi in esame (in 13 paesi dell'UE e in Norvegia), 137  sono stati oggetto di sanzioni, anche se soltanto la metà di questi hanno provveduto a cambiare atteggiamento. Una recente relazione segnala che i consumatori che acquistano biglietti aerei on-line continuano ad incontrare grossi problemi. 

Questi risultati English sono emersi a seguito di un'indagine a tappeto condotta dall'UE English , che ha comportato un controllo sistematico realizzato contemporaneamente in diversi Stati membri per individuare le violazioni della normativa a tutela dei consumatori.

L'indagine ha evidenziato problemi in tutto il comparto dei trasporti aerei, come ha spiegato il commissario europeo Meglena Kuneva. "Mi auguro che gli operatori abbiano capito che la Commissione si è impegnata a difendere i consumatori ovunque ce ne sia bisogno" ha aggiunto, sottolineando che, se le compagnie aeree non miglioreranno le loro pratiche di vendita e di marketing entro il 1° maggio 2009, la Commissione non avrà "altra alternativa che intervenire direttamente".

L'indagine si è concentrata sulle clausole contrattuali vessatorie, prendendo di mira anche, per esempio, i siti che preselezionano le opzioni più care per i consumatori. Questi i principali risultati:

  • per un terzo dei siti sono stati necessari interventi correttivi per violazione della normativa a tutela dei consumatori;
  • molti siti presentano molteplici problemi - prezzi ingannevoli, condizioni contrattuali illegittime e mancata disponibilità di offerte pubblicizzate;
  • i problemi riguardano tutto il comparto, dalle compagnie aeree ai tour operator;
  • la percentuale dei siti che sono stati corretti varia a seconda che si tratti di violazioni a livello nazionale o a livello internazionale. Se il 55% dei siti nazionali sono stati messi in regola, lo sono stati soltanto il 9% dei siti di compagnie operanti da un paese diverso da quello in cui è stata denunciata l'irregolarità;
  • una mancanza di trasparenza, dal momento che la maggior parte dei paesi dell'UE non sono in grado di pubblicare elenchi degli operatori incriminati finché i procedimenti giuridici o amministrativi a loro carico sono ancora in corso. Sono comunque state pubblicate alcune indagini nazionali sui siti che vendono biglietti aerei on-line English .

Secondo l'UE, il prezzo indicato nella pubblicità deve corrispondere a quello effettivamente pagato, vanno chiaramente indicate le condizioni alle quali sono soggette le offerte speciali e devono essere disponibili regolari contratti nella lingua del consumatore. 

L'UE intende intensificare la sua pressione e seguire l'evoluzione della situazione fino al mese di maggio del 2009 prima di valutare la possibilità di un ulteriore intervento.

Sito dell'UE sui trasporti aerei English

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