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Un sondaggio rivela un generale apprezzamento per la politica regionale dell’UE, ma anche il desiderio che affronti sfide più ambiziose.
È possibile che la politica regionale dell’UE abbia lasciato delle tracce nella vostra regione. Non è necessario andare lontano per trovarle: potrebbe trattarsi della costruzione di un’autostrada, di una linea ferroviaria o di un ponte. Questa politica, che assorbe più di un terzo del bilancio dell’UE, è responsabile di centinaia di migliaia di progetti, tutti finalizzati a dinamizzare le regioni europee.
L’ultimo sondaggio Eurobarometro
rivela che gli europei approvano in linea di massima la politica regionale e apprezzano i cambiamenti che ha determinato nella loro regione. Il 70% delle persone che sono al corrente dell’esistenza di questa politica considerano positivo il suo impatto.
Come prevedibile, la politica regionale è più conosciuta dagli abitanti delle regioni che ne hanno beneficiato maggiormente. È il caso, ad esempio, di quasi due terzi degli interpellati in Slovenia (66%), Lituania (65%) ed Irlanda (64%), rispetto a solamente un terzo in Bulgaria (35%), a Cipro (35%) e nei Paesi Bassi (30%).
Nel complesso, l’85% degli interpellati si sono dichiarati d’accordo con l’obiettivo della politica, vale a dire aiutare le regioni più svantaggiate e ridurre il divario tra le regioni ricche e quelle povere. Attualmente la ricchezza nazionale del Lussemburgo, il più ricco dei paesi dell’UE, è sette volte superiore a quella della Romania, il paese più povero. Il divario è ancora più impressionante se si confrontano singole regioni.
Pur riconoscendo a larga maggioranza i vantaggi apportati dalla politica regionale, i partecipanti al sondaggio ritengono che essa debba affrontare sfide ancora più ambiziose, come i cambiamenti climatici, la globalizzazione e l’invecchiamento delle popolazione europea.
Affinché il pubblico sia tenuto al corrente degli ultimi interventi a livello nazionale, i paesi dell’UE saranno ben presto tenuti a pubblicare un elenco dettagliato dei progetti che beneficiano di finanziamenti nel quadro della politica regionale.
Il sondaggio, realizzato in gennaio su un campione di 27 000 cittadini europei, rientra nella consultazione pubblica sul futuro della politica regionale lanciata lo scorso settembre da Danuta Hübner, commissaria per la Politica regionale.