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L'UE vuole accelerare la riforma delle norme sulla protezione dei dati - 28/01/2014

File di studenti che lavorano al computer

L’UE chiede un maggiore impegno nella riforma delle norme del 1995 sulla protezione dei dati per migliorare i diritti alla privacy online e aiutare le imprese.

La riforma riguarderebbe un corpus unico di norme applicabili in tutta l’UE e servirebbe a semplificare e standardizzare i regolamenti del 1995, che sono stati attuati con modalità diverse all’interno dell’Unione.

La riforma darebbe ai cittadini un accesso facile ai loro dati e conferirebbe loro il "diritto all’oblio", ossia a chiedere la cancellazione dei dati se non sussistono motivi legittimi per conservarli.

Le autorità nazionali competenti avrebbero la facoltà di infliggere ammende alle imprese che violano le norme e i dati personali raccolti ai fini delle attività di contrasto sarebbero protetti meglio.

Una risposta ai timori dei cittadini

9 cittadini europei su 10 temono che le applicazioni mobili possano raccogliere i loro dati senza il loro consenso. 7 su 10 sono preoccupati del potenziale utilizzo dei loro dati da parte delle imprese. Il rafforzamento della protezione dei dati potrebbe contribuire in parte a ripristinare un clima di fiducia.

Per diventare legge, le proposte presentate dalla Commissione europea nel gennaio 2012 devono essere approvate congiuntamente dagli organi legislativi dell’UE, il Parlamento e il Consiglio. Ci si augura che ciò avvenga entro la fine dell’anno.

L’UE sta negoziando anche alcune misure per ripristinare la fiducia nei flussi di dati tra l’Unione europea e gli Stati Uniti.

Diritto alla protezione dei dati

I dati personali comprendono diversi tipi di informazioni: indirizzo privato, dati medici, post nelle reti sociali, ecc. La Carta dei diritti fondamentali Deutsch (de) English (en) français (fr) sancisce il diritto dei cittadini dell'UE alla protezione di questi dati.

Vantaggi per le imprese

Le proposte permetterebbero di ridurre i costi amministrativi per le imprese, con risparmi stimati a 2,3 miliardi di euro l’anno.

Inoltre, creerebbero delle condizioni di parità mediante l’applicazione delle stesse norme sulla protezione dei dati a tutte le imprese che operano nell’UE, anche se basate all’esterno del mercato unico.

La riforma prevede delle esenzioni per le piccole imprese al fine di ridurre l’onere finanziario a loro carico.

Giornata europea della protezione dei dati personali - partecipa al dibattito

Il 28 gennaio, in occasione della Giornata europea della protezione dei dati personali, gli esperti dell'UE risponderanno alle domande sulla protezione dei dati in una chat su Twitter in diretta dalle 12.00 alle 13.30 (ora dell'Europa centrale). Potete unirvi al dibattito con gli hashtag # eudatap e # euchat.

Comunicato stampa - Riforma della protezione dei dati: proposta dell’UE

FAQ - riforma della protezione dei dati English

Comunicato stampa - L'UE agli USA: ripristinare la fiducia nei flussi di dati

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