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Illustrazione di 2 figure umane su un'altalena a dondolo sbilanciata dalla figura più grande © iStock/Mark Stay

Vorremmo sapere la vostra su come aumentare le quota rosa nei consigli di amministrazione delle società. In quelli delle principali aziende europee solo un membro su 7 è donna.

Pochi cambiamenti ai vertici Se analizziamo i consigli di amministrazione delle maggiori imprese dell'UE quotate in borsa, ci accorgiamo che le donne rappresentano appena il 14% dei membri, contro il 12% nel 2010. Solo nel 3% dei casi il presidente del CdA è una donna, un risultato pressoché invariato rispetto a due anni fa.

Gli europei concordano sul fatto che si debba intervenire per eliminare questo squilibrio. Un recente sondaggio DeutschEnglishfrançais ha rivelato infatti che quasi 9 intervistati su 10 auspicano una parità di rappresentanza nei vertici aziendali (a parità di qualifiche). 3 su 4 sono a favore di leggi sulla parità uomo-donna nei consigli di amministrazione.

Aprire le porte alle posizioni apicali incoraggia le donne a entrare e rimanere nel mondo del lavoro, consentendo di sfruttare appieno le loro competenze e contribuendo in tal modo ad accrescere il tasso di occupazione femminile.

Una maggiore rappresentanza delle donne nei vertici aziendali rafforzerebbe la competitività dell'Europa. Gli studi condotti dalle società di consulenza McKinsey ed Ernst & Young rivelano infatti che le aziende con un maggiore equilibrio tra uomini e donne registrano utili più elevati.

Lo scorso anno la Commissione ha incoraggiato le imprese pubbliche a impegnarsi volontariamente Englishfrançais a portare la percentuale di donne nei loro CdA al 30% entro il 2015 e al 40% entro il 2020.

Da allora, solo 24 imprese in Europa hanno tenuto fede a questo impegno. La Commissione sta ora valutando altre misure, compreso il ricorso alle quote, ed ha avviato una consultazione pubblicaDeutschEnglishfrançais per capire se l'UE può fare di più.

Francia, Belgio, Italia, Paesi Bassi e Spagna hanno già varato leggi che introducono le quote rosa nei consigli di amministrazione. Nel frattempo, Danimarca, Finlandia, Grecia, Austria e Slovenia hanno elaborato norme per l'equilibrio tra i sessi nei CdA delle imprese statali.

La consultazione è stata avviata il 5 marzo in occasione della Giornata europea della parità retributiva, che mette in evidenza lo scarto esistente nelle retribuzioni concesse a uomini e donne per lo stesso tipo di lavoro.

La consultazione online è aperta fino al 28 maggio. I vostri commenti aiuteranno la Commissione a presentare proposte (alla fine di quest'anno) su come migliorare l'equilibrio tra i sessi nei vertici aziendali.

Per saperne di più sull'equilibrio tra i sessi in ambito decisionale English

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