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Vantaggi per tutti dall'integrazione - 25/07/2011

Disegno con un fumetto contenente parole in lingue diverse © UE

Cittadini dell'UE e immigrati concordano: per l'integrazione servono conoscenze linguistiche, un lavoro, rispetto per la cultura locale e uno stato giuridico chiaro.

Gli immigrati che arrivano nell'UE non sono solo sinonimo di diversità ma possono anche contribuire in modo sostanziale alla crescita economica e alla stabilità.

Considerando l'invecchiamento della popolazione e i bassi tassi di natalità registrati in Europa, gli immigrati possono contribuire a rafforzare l'economia dell'UE e i sistemi previdenziali nazionali. Occorre però che siano pienamente integrati nel paese ospitante.

La Commissione ha proposto un nuovo pacchetto di misure English per agevolare l'integrazione favorendo l'apprendimento della lingua del paese ospitante, l'accesso all'occupazione, l'istruzione, la formazione e la lotta contro la discriminazione.

Le politiche in materia di integrazione sono di competenza dei governi nazionali. L'UE può però offrire sostegno e incentivi erogando finanziamenti, coordinando la politica in questo settore e facilitando lo scambio delle migliori pratiche. Le nuove misure incoraggeranno le azioni a livello locale, fra cui la cooperazione tra amministrazioni locali, datori di lavoro, organizzazioni degli immigrati, prestatori di servizi e cittadini.

Ogni paese, regione o città dell'UE sceglierà le misure più adatte alle rispettive circostanze e i risultati saranno valutati in base a indicatori europei.

Non dovrebbe essere difficile compiere progressi. I risultati di un recente sondaggio di Eurobarometro sull'integrazione degli immigrati Englishfrançais hanno evidenziato che i cittadini dell'UE e gli immigrati concordano in larga misura sui fattori che favoriscono l'integrazione.

In base al sondaggio, condotto a marzo e aprile del 2011, tutti concordano sulla necessità che i governi, gli immigrati e i cittadini compiano sforzi maggiori.

Cittadini dell'UE e immigrati hanno opinioni simili sui fattori che influenzano l'integrazione. Parlare la lingua del paese ospitante è la massima priorità per i due gruppi di intervistati, mentre gli altri fattori principali sono la possibilità di lavorare, il rispetto della cultura locale e il possesso di uno stato giuridico chiaro.

Entrambi i gruppi concordano inoltre sull'importanza dell'interazione nel luogo di lavoro e a scuola e sugli effetti negativi della segregazione fra quartieri.

Nell'Unione europea vivono 20,1 milioni di immigrati provenienti dai paesi extra UE, pari al 4% circa della popolazione totale.

Sito dell'UE sull'integrazione DeutschEnglishfrançais

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