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Più facile separarsi per le "coppie internazionali" - 21/03/2011

Un uomo e una donna che si danno le spalle © iStock

Proposte nuove norme dell'UE sui diritti di proprietà delle cosiddette "coppie internazionali" (coppie di cittadini europei di diversa nazionalità o che abitano all'estero o che vivono separatamente in due paesi UE distinti) per rafforzare la certezza del diritto e ridurre costi e durata delle cause di separazione.

È in aumento il numero degli europei che si uniscono con una persona di nazionalità diversa dalla loro. Altre coppie vengono dallo stesso paese, ma vivono all'estero, a volte persino in paesi diversi. Queste "coppie internazionali" rappresentavano il 13% dei matrimoni celebrati nell'UE nel 2007.

In caso di divorzio, separazione o decesso di un coniuge, si assiste ad un vero e proprio rompicapo giuridico per dividere i loro beni, spesso sparsi in più paesi. Quale legislazione applicare? Quella del paese di residenza? Quella del paese di origine? Quella in cui si trova il bene? A quale tribunale rivolgersi? Questa complessità avrebbe un costo di 1,15 miliardi di euro all'anno.

Le nuove norme proposte dalla Commissione permetteranno di vederci più chiaro e di ridurre i costi, ma anche di evitare che uno dei coniugi riesca ad imporre all'altro la legislazione del paese che gli sarebbe più favorevole.

Le nuove disposizioni riguardano sia le coppie sposate DeutschEnglishfrançais sia le unioni registrate DeutschEnglishfrançais , riconosciute in tredici paesi dell'UE. Nel 2007 quasi 41 000 unioni registrate nell'UE sono state concluse tra partner di paesi diversi.

La coppia che divorzia potrà ben presto scegliere la legislazione nazionale da applicare alla divisione dei beni e il tribunale competente. In caso di disaccordo, la legislazione e il tribunale saranno designati in funzione di un elenco di criteri che permette di determinare il paese con il quale i coniugi hanno un legame più forte. In caso di scioglimento di un'unione registrata, si applicherà la legge del paese in cui l'unione è stata conclusa, lasciando alla coppia la scelta del tribunale. Anche in questo caso, alcuni criteri consentiranno di operare la scelta in caso di mancato accordo tra i partner.

L'anno scorso l'UE aveva già adottato una legislazione che consente alle coppie internazionali di scegliere la legislazione nazionale applicabile al divorzio. 14 Stati membri hanno sottoscritto questo testo, che però non disciplina le questioni patrimoniali.  

Per saperne di più sul diritto di famiglia nell'UE

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