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Proteggere i più deboli - 29/03/2010

Giro di vite dell'UE contro la tratta di esseri umani e gli abusi sui minori.

La Commissione invoca norme più severe contro la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei minori, per far vincere all'Europa la guerra contro questi crimini.

Esistono poche statistiche attendibili sul numero delle vittime della tratta di esseri umani verso l'UE o al suo interno, ma si tratta probabilmente di diverse centinaia di migliaia di persone, avviate alla prostituzione o a lavori non qualificati. Ciononostante, nel 2006 (l'anno più recente per il quale esistono dati), i procedimenti penali avviati per questo tipo di reati sono stati soltanto 1 500 in tutta l'UE. Solo 3 000 vittime hanno ricevuto assistenza.

La tratta di esseri umani è un'attività molto redditizia, gestita principalmente da professionisti appartenenti alla criminalità organizzata. Quasi sempre i trafficanti sono basati al di fuori del territorio dell'UE, ma le reti criminali crescono anche dentro all'Unione, soprattutto dopo l'allargamento verso est.

Con le nuove norme, i paesi dell'UE saranno tenuti a perseguire i propri cittadini anche per i reati commessi in altri paesi e ad applicare metodi più aggressivi per combattere la criminalità organizzata, ad esempio le intercettazioni telefoniche.

Altri obiettivi sono armonizzare l'applicazione del diritto UE nei diversi paesi e offrire maggiore protezione e assistenza alle vittime. È inoltre previsto di istituire organi nazionali indipendenti che controllino l'applicazione delle norme.

Per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale dei minori, si propone di inasprire le pene e sottoporre a trattamenti medici e psicologici più efficaci i colpevoli.

Questi dovrebbero essere esclusi da ogni attività che implichi un contatto con i bambini: il 20% circa dei condannati come predatori sessuali, infatti, tornano a colpire.

Infine, si promuoverà lo sviluppo di sistemi per bloccare l'accesso ai siti di pornografia infantile.

Dagli studi risulta che tra il 10% e il 20% dei bambini europei sono vittima di una qualche forma di abuso sessuale. Sotto alcuni aspetti, ad esempio la pornografia infantile su Internet, il fenomeno sembra aggravarsi.

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