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Conciliare privacy e sicurezza - 25/03/2010

Schermi di computer con dati bancari © SWIFT

L'UE si prepara a nuovi negoziati col governo degli Stati Uniti sulla comunicazione dei dati bancari per la lotta al terrorismo.

Dopo il voto contrario del Parlamento europeo sul precedente accordo SWIFT per timori legati alla tutela della privacy, la Commissione chiede ora ai leader europei di poter avviare nuovi negoziati con gli Stati Uniti. Gli europarlamentari avevano anche espresso il desiderio di essere maggiormente consultati durante il processo negoziale.

Cecilia Malmström, il nuovo commissario europeo per gli Affari interni, ha affermato che si batterà per una maggiore tutela della privacy e che farà in modo che in tutte le fasi del negoziato il Parlamento europeo sia pienamente informato.

Il futuro accordo DeutschEnglishfrançaissvenska dovrà inoltre essere improntato alla reciprocità, con l'impegno degli Stati Uniti di fornire dati bancari analoghi nel caso in cui l'Unione europea decida di istituire un proprio programma per il controllo delle transazioni finanziarie indirizzate ai gruppi terroristici.

"Il terrorismo resta una delle principali minacce per la sicurezza dell'UE; dobbiamo creare strumenti di contrasto all'altezza della situazione, che consentano un'efficace cooperazione internazionale", ha dichiarato la Malmström.

SWIFT sta per "Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication" (Società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie mondiali), una rete di messaggistica finanziaria usata da circa 8000 banche e istituti finanziari di tutto il mondo. La banca dati SWIFT registra giornalmente milioni di trasferimenti bancari internazionali.

Gli Stati Uniti usano le informazioni inserite in tale banca dati per scovare sospetti terroristi attraverso i loro movimenti finanziari. I dati possono includere informazioni come il nome, indirizzo e numero identificativo nazionale delle due parti interessate dall'operazione finanziaria.

Fino a poco tempo fa i server della rete SWIFT si trovavano su territorio americano, per cui rientravano nella giurisdizione degli Stati Uniti, ma alla fine dello scorso anno i server per le operazioni europee sono stati spostati in Europa. Per continuare ad avere accesso a tali dati, gli Stati Uniti devono ora chiedere il permesso all'UE.

Per colmare le attuali lacune sul fronte della sicurezza, la Commissione conta di concludere un accordo entro quest'estate.

Le informazioni tratte dai dati hanno aiutato gli investigatori europei a prevenire nel 2006 gli attacchi terroristici di al-Qaeda su alcuni voli tra l'Unione europea e gli USA.

Reperire le operazioni finanziarie dei terroristi ha consentito di sventare un attentato anche alla fine dello scorso anno.

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