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Asilo: norme comuni e più efficienza - 21/10/2009

Richiedenti asilo in fila © CE

Proposte nuove norme per porre fine alla "lotteria dell'asilo".

L'Unione europea sta riscrivendo le norme che stabiliscono chi ha diritto all'asilo e le relative modalità decisionali a livello nazionale.

Scopo dell'iniziativa è garantire un maggiore livello di protezione per le vittime di persecuzioni, prevenire le frodi e ottenere un'applicazione più omogenea della normativa in tutta l'UE. Attualmente vi sono infatti notevoli disparità nel tasso di accettazione delle richieste di asilo.

Si dice spesso che chiedere asilo in Europa è come giocare alla lotteria, salvo che in questo caso la posta in gioco è molto più alta: i candidati respinti rischiano l'espulsione o ulteriori persecuzioni in patria.

Nonostante i tentativi condotti dall'UE nel corso dell'ultimo decennio per standardizzare le procedure, le possibilità di vedere accolta la propria richiesta di asilo variano ancora notevolmente a seconda del paese di accoglienza.

Dai dati emerge, ad esempio, che i ceceni hanno ottime possibilità di ottenere lo status di rifugiati in alcuni paesi, ma non in altri. Lo stesso vale per gli iracheni.

Ciò spiega perché molti rifugiati attraversino tutta l'Europa per raggiungere un paese dove hanno maggiori probabilità di essere accolti. Questi spostamenti transfrontalieri, noti come "asylum shopping", sono illegali; i richiedenti asilo dovrebbero infatti consegnare la loro richiesta nel primo paese europeo di approdo.

L'attuale normativa riconosce ai paesi dell'UE un eccessivo margine di discrezionalità. Le norme presentate dalla Commissione ridurrebbero tale margine e accelererebbero il processo di valutazione delle richieste, che dovrà essere completato entro sei mesi.

I rifugiati sono definiti come persone che fuggono dalla persecuzione religiosa, etnica o politica. Il diritto internazionale riconosce loro il diritto alla tutela, anche se l'ingresso nell'UE è avvenuto in maniera illegale.

L'UE è una delle mete preferite: nel 2008 le richieste di asilo erano circa 240.000. Per 193.690 nuove richieste è stata adottata una decisione, nel 73% dei casi negativa.

La maggior parte dei rifugiati viene, in ordine decrescente, da Iraq, Russia, Somalia, Serbia e Afghanistan.

La Francia ha ricevuto il maggior numero di richieste (41.800), seguita da Regno Unito, Germania, Svezia, Grecia, Belgio e Paesi Bassi. Malta e Cipro hanno il maggior numero di richiedenti asilo pro capite.

Le proposte passano ora al vaglio del Consiglio e del Parlamento.

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