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Libertà, giustizia, sicurezza: una questione di equilibrio - 10/06/2009

Statua di donna che sostiene la bilancia della giustizia sullo sfondo della bandiera europea © CE

Auspicata una maggiore collaborazione tra i paesi europei sul programma per la giustizia e gli affari interni.

Terrorismo, sicurezza informatica, criminalità organizzata e controllo alle frontiere sono tra i temi trattati nel nuovo documento English con cui la Commissione apre il dibattito sul programma di ordine pubblico per i prossimi cinque anni. Questo documento, chiamato per motivi di praticità "programma di Stoccolma", farà seguito all'attuale " programma dell'Aia English ", che giungerà a termine il prossimo mese di dicembre.

L'immigrazione è uno dei temi principali. La Commissione invita i paesi europei ad adottare una strategia comune per gestire meglio le frontiere e rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. Chiede anche che vengano adottate normative per garantire agli immigrati diritti uguali in tutta l'Unione europea e un monitoraggio più attento dei fenomeni migratori e dell'andamento del mercato del lavoro.

Oltre a rafforzare la collaborazione all'interno delle sue frontiere, l'Unione europea dovrebbe lavorare a stretto contatto con i paesi extra UE per gestire i flussi migratori. Dovrebbe inoltre proseguire la politica di detenzione ed espulsione degli immigrati clandestini, incoraggiando anche i rimpatri volontari. Stando alle stime, nell'UE gli immigrati clandestini ammonterebbero ad almeno 8 milioni.

La Commissione chiede che venga rafforzato il ruolo di Frontex English, l'agenzia europea per il controllo delle frontiere, e istituito un sistema di sorveglianza per monitorare i confini. L'UE conta quasi 1 800 valichi di frontiera esterni con funzioni di controllo.

Sono anche previsti un'unica procedura di asilo e - per agevolare il compito ai paesi di confine - un sistema volontario per distribuire meglio gli immigrati tra gli Stati europei. Grecia, Italia, Malta e Spagna sono tra quelli che incontrano maggiori difficoltà a far fronte agli sbarchi di clandestini.

Per quanto riguarda la sicurezza informatica, l'UE dovrebbe dotarsi di un sistema unico per la protezione dei dati personali che potrebbe includere una certificazione europea per la tecnologia, i prodotti e i servizi a tutela della privacy.

Si prevede inoltre di definire una strategia europea per la sicurezza interna e di istituire un fondo per finanziare questa iniziativa. L'UE dovrebbe incentivare la ricerca sui metodi di sicurezza e sostenere gli sforzi compiuti dagli Stati membri per migliorare i loro ordinamenti giudiziari.

Al fine di rafforzare la collaborazione in materia di ordine pubblico, l'UE desidera infine varare un sistema di scambi per le forze di polizia e gli operatori della giustizia.

Le proposte della Commissione passano ora all'esame del Consiglio e del Parlamento europeo, che dovranno dare la loro approvazione al nuovo programma entro la fine dell'anno.

 

Per saperne di più sulla politica comune dell'UE in materia di immigrazione DeutschEnglishfrançais

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