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Un approccio umanitario alla questione dell'asilo - 03/12/2008

Un controllo di documenti da parte di guardie di frontiera polacche, slovacche e ucraine © CE

Nuove norme sull'asilo per metter fine al trattenimento e migliorare le condizioni.

Ogni anno, decine di migliaia di persone cercano rifugio nell'UE per sfuggire alle persecuzioni cui sono sottoposte nel paese d'origine a causa della loro appartenenza etnica, religiosa, politica o sociale. Alcune sono state vittima di gravi maltrattamenti.

Secondo il diritto internazionale, queste persone devono beneficiare di protezione, anche se sono entrate nell'UE illegalmente. Nel 2003, l'UE ha adottato norme minime per il trattamento dei richiedenti asilo DeutschEnglishfrançais, ma con un notevole margine di discrezionalità per gli Stati membri. Di conseguenza, al momento i richiedenti asilo vengono trattati in modo molto differente da un paese all'altro.

La Commissione propone di modificare le norme in modo da migliorare le condizioni di vita dei richiedenti asilo e da garantire loro lo stesso trattamento in tutti i paesi dell'Unione europea. Sarà possibile trattenerli solo in circostanze eccezionali, ad esempio se rappresentano una minaccia per l'ordine pubblico. I bambini non accompagnati non potranno essere trattenuti, quelli accompagnati potranno esserlo solo se è la soluzione migliore per loro.

Anche i governi dovranno fare di più e meglio per garantire ai richiedenti asilo condizioni abitative dignitose, nonché cibo e indumenti, accesso all'assistenza sanitaria e possibilità di lavoro. Le persone con esigenze speciali – ad esempio le vittime di torture – avranno diritto all'assistenza medica e legale necessaria in questi casi.

Altre due proposte mirano ad alleggerire la pressione su paesi come la Grecia – uno dei punti di maggiore afflusso di richiedenti asilo – e concedere alle autorità nazionali l'accesso ai dati necessari per identificare i rifugiati e impedire la proliferazione di richieste d'asilo da parte della stessa persona (‘asylum shopping’).

In teoria, i richiedenti asilo devono presentare richiesta nel primo paese UE in cui arrivano, ma molti viaggiano illegalmente per l'Europa alla ricerca del luogo in cui più facilmente potranno essere autorizzati a restare.

Il regolamento di Dublino DeutschEnglishfrançais consente ai paesi dell'UE di respingere i rifugiati verso il paese attraverso il quale sono entrati nello spazio europeo, ma la Commissione propone di istituire un meccanismo per sospendere i trasferimenti verso i paesi interessati dal maggiore afflusso di profughi.

L'UE è uno dei principali approdi dei richiedenti asilo: nei primi sei mesi del 2008 ha registrato 103 500 nuove richieste, la maggior parte delle quali dall'Iraq.

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