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Difendere l’industria europea della difesa - 24/07/2013

Nave della guardia costiera italiana con il logo dell’UE © UE

Piano d’azione per rafforzare la competitività dell’industria della difesa e della sicurezza in Europa.

In un momento in cui l’Europa si trova a far fronte a nuove sfide nel campo della sicurezza, i singoli paesi fanno fatica a dotare le loro forze armate di attrezzature adeguate. Le recenti operazioni in Libia hanno messo in luce le gravi carenze nelle capacità militari fondamentali.

La Commissione europea propone un piano d’azione English per rendere l’industria della difesa più efficiente e competitiva.

Importanza strategica

Garantire la sicurezza dei cittadini è il motivo principale del rafforzamento della capacità di difesa, ma l’industria della difesa ha anche un'importanza economica. Nel 2012 impiegava circa 400 000 persone, più altre 960 000 nell'indotto, e ha fatturato 96 miliardi di euro.

L’Europa è esposta, tuttavia, a una crescente concorrenza nel mercato della difesa. In Brasile, Russia, India e Cina (i paesi BRIC) la spesa militare è in costante aumento.

Ridurre i costi

Le attrezzature militari sono spesso molto costose, mentre i bilanci per la difesa subiscono tagli, insieme ad altre voci della spesa pubblica. Tra il 2001 e il 2010 la spesa dell'UE per la difesa è passata da 251 a 194 miliardi di euro. I tagli hanno colpito in particolare la ricerca (un settore di cruciale importanza per difendersi dalle nuove minacce), dove la spesa è scesa del 14% tra il 2005 e il 2010.

Rafforzare la cooperazione a livello dell'UE contribuirebbe a ridurre i costi. I paesi dell’UE hanno ben 16 tipi diversi di fregate. Se tutti avessero lo stesso modello di fregata o di attrezzature, potrebbero realizzare economie di scala.

Proposta della Commissione

Il piano d’azione mira a rafforzare la cooperazione dell'UE in materia di attrezzature per la difesa, accrescere la competitività e promuovere nuovi legami tra ricerca civile e militare, ad esempio per il rilevamento di materiali chimici, biologici, radiologici o nucleari e di sistemi aerei teleguidati.

Le iniziative comprendono misure per aiutare le piccole imprese del settore della difesa a condividere gli impianti, promuovere le competenze richieste e garantire la fornitura delle materie prime essenziali.

I singoli paesi membri dell’UE mantengono la competenza in materia di politica di difesa. Nel contempo, essi cooperano attraverso la politica estera e di sicurezza dell’UE per sviluppare le capacità civili e militari ed essere più efficienti nella prevenzione dei conflitti e nella gestione delle crisi. La difesa rientra nell'ambito di questa politica.

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