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Il riesame della politica di vicinato rivela risultati contrastanti - 22/03/2013

Mappa della regione ©UE

A due anni dall'introduzione della nuova politica dell’UE nei confronti dei paesi limitrofi, i risultati appaiono incoraggianti, ma i progressi sul fronte delle riforme e della democrazia sono tuttora disomogenei.

La politica europea di vicinato offre relazioni più strette con l’UE ai 16 paesi a est e a sud dell'Unione. Questi ultimi beneficiano di un incremento degli scambi, della possibilità viaggiare con maggiore facilità da e verso l’UE e di un'assistenza nell’attuazione delle riforme.

L’obiettivo è promuovere la prosperità, la stabilità e la sicurezza nel Mediterraneo e nell’Europa orientale.

Nel 2011 la politica è stata rilanciata ponendo un accento più marcato sul sostegno alla democrazia e alla crescita economica. La prima relazione pubblicata da allora – PEV: Verso un partenariato più forte DeutschEnglishfrançais – sottolinea i risultati incoraggianti ottenuti in settori quali il commercio e i viaggi, ma rivela progressi discontinui in materia di riforme politiche e democratizzazione.

I paesi limitrofi a sud si trovano in fasi diverse della riforma democratica:

  • in tre paesi si sono tenute elezioni democratiche.
  • Le organizzazioni locali di base sono diventate più attive.
  • Permangono alcune preoccupazioni per la libertà di riunione, di associazione e di espressione, compresa la libertà di stampa.
  • La riforma costituzionale procede a rilento.

I paesi ad est continuano a seguire rotte del tutto diverse. Alcuni hanno portato avanti le riforme e tenuto elezioni generalmente conformi alle norme internazionali. Altrove tali norme non sono state rispettate.

Si registrano progressi nel settore degli scambi, con nuovi accordi in corso di negoziazione con Moldova, Armenia, Georgia e Azerbaigian. Sono inoltre in corso i preparativi per i negoziati con Marocco, Tunisia e Giordania.

Nel 2012 sono stati compiuti progressi significativi riguardo all'esenzione dall'obbligo del visto per i viaggi fra l’UE e l’Europa orientale. Sono in corso piani d’azione in diversi paesi, e dal 10 gennaio del 2013 l'Armenia ha abolito l'obbligo del visto per i cittadini dell’UE.

La politica europea di vicinato dispone di una dotazione complessiva di 12 miliardi di euro per il periodo 2007-2013. Nonostante l’attuale crisi economica, le sovvenzioni e i prestiti per le regioni beneficiarie sono persino aumentati nel 2012.

Oltre a sostenere le riforme politiche, i finanziamenti contribuiscono a migliorare la qualità della vita in termini pratici: miglioramento della sicurezza stradale e dei trasporti pubblici, sostegno alla gestione delle risorse idriche, finanziamento degli studi all’estero e promozione delle energie rinnovabili.

Nonostante ciò, dall'ultima indagine Barometro sulla politica di vicinato dell’UE English è emerso che molte persone in questi paesi non sono consapevoli delle attività promosse dall’UE nella loro regione, sebbene abbiano generalmente un'immagine positiva delle relazioni del loro paese con l’Unione europea.

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