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Adesione all'UE: primo passo dell'Islanda - 28/07/2009

La bandiera islandese sulla facciata di un edificio © CE

Rapido avvio dell'esame della candidatura dell'Islanda all'UE

I ministri degli Esteri europei hanno invitato la Commissione a valutare l'idoneità dell'Islanda all'ingresso nell'Unione, il primo passo del processo di adesione.

La decisione è stata presa rapidamente, meno di due settimane dopo la presentazione della domanda di adesione, il che vuol dire che il paese dispone di buone credenziali.

Toccherà ora alla Commissione preparare uno studio dettagliato del sistema economico, giuridico e politico islandese. Spesso per studi di questo tipo occorre più di un anno; visto che è già un'economia di mercato avanzata e dispone di istituzioni democratiche stabili, due condizioni essenziali per l'adesione, l'Islanda potrebbe però dover aspettare di meno.

Sulla base della relazione della Commissione spetterà al Consiglio dell'UE e al Parlamento europeo decidere se accettare ufficialmente la candidatura. Solo allora potranno iniziare i negoziati formali sulle condizioni di adesione, che potrebbero richiedere uno o due anni. Se l'UE accetterà l'Islanda, il paese terrà un referendum sulla questione.

Fino a poco tempo fa l'isola dell'Atlantico settentrionale, che conta 320 000 abitanti, era riluttante ad entrare nell'UE. Ma dopo il collasso delle sue principali banche in ottobre, con il conseguente crollo della corona islandese, il paese ha cominciato a vedere nell'adesione all'UE e all'euro un mezzo per stabilizzare la sua economia.

Il presidente Barroso ha accolto con favore la decisione islandese, definendola "un segno della vitalità del progetto europeo e un'indicazione della speranza che incarna l'Unione europea".

L'Islanda ha già stretti legami con l'UE. In quanto paese membro dello Spazio economico europeo English (en) français (fr) , è integrata nel mercato europeo e ha recepito gran parte della legislazione dell'UE. Essa fa inoltre parte, insieme alla maggioranza dei paesi dell'UE, dello spazio Schengen.

Uno dei temi più spinosi dei negoziati potrebbe essere rappresentato dalla pesca. Si tratta di un settore non coperto dallo Spazio economico europeo, i cui accordi danno agli islandesi il diritto di vivere e lavorare nell'UE, ma li lascia liberi di definire la loro politica agricola e quella monetaria.

Nella loro riunione del 27 luglio i ministri degli Esteri hanno anche ribadito il loro sostegno alle aspirazioni all'adesione dei paesi dei Balcani occidentali. Attualmente tre paesi - Croazia, Turchia e ex repubblica iugoslava di Macedonia - sono candidati ufficiali all'adesione. Cinque altri paesi dei Balcani occidentali - Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia e Kosovo - aspettano ancora in anticamera.

Per saperne di più sull'allargamento dell'UE Deutsch (de) English (en) français (fr)

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